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  • Violento nubifragio su Milano e Varese

    Violento nubifragio su Milano e Varese

    Questa mattina una forte ondata di maltempo ha colpito la provincia di Varese, causando disagi e danni significativi in diverse zone. Decine di cittadini hanno chiesto soccorso ai vigili del fuoco a causa di allagamenti, tetti scoperchiati e tagli di piante. Finora sono stati effettuati una quarantina di interventi da parte delle squadre di soccorso, mentre una sessantina di richieste sono ancora in corso o in attesa di essere soddisfatte. Per far fronte a questa situazione di emergenza, sono state inviate squadre aggiuntive dal comando di Milano per supportare gli interventi in corso.

    Un violento nubifragio si è abbattuto poco dopo le 10 anche su Milano. La pioggia, mista al vento, è caduta copiosa invadendo in breve tempo le strade. Non ci sarebbero tuttavia particolari criticità da segnalare, dal momento che l’ondata, per quanto intensa, è stata comunque limitata nel tempo. I vigili del fuoco di Milano stanno monitorando la situazione. E nel frattempo qualche timido raggio di sole sta già tornando ad illuminare la città. Poco prima anche la provincia di Varese era stata colpita da una bomba d’acqua, che ha provocato disagi e allagamenti. Alcune squadre dei vigili del fuoco di Milano sono andate in rinforzo al comando di Varese per fronteggiare la situazione. Problemi sono stati segnalati anche nella provincia di Lecco.

    “Questa mattina, un violento nubifragio ha colpito la provincia di Varese, causando allagamenti, danni a tetti e finestre, e la caduta di molti alberi. Numerose famiglie hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco e ringrazio le squadre di soccorso per il loro lavoro fondamentale. La nostra Protezione civile sta monitorando attentamente la situazione e interviene tempestivamente dove necessario. Esprimo la mia vicinanza ai cittadini colpiti, la Regione farà tutto il possibile per aiutarli a ripristinare la normalità”. Lo scrive sui suoi profili social il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

  • Arconate, Mario Mantovani piazza il primo colpo: il 29 luglio Elettra Lamborghini in concerto

    Arconate, Mario Mantovani piazza il primo colpo: il 29 luglio Elettra Lamborghini in concerto

    E’ diventato sindaco da un mese (quasi esatto) ed eccolo ‘piazzare’ già il primo colpo. Politico navigato, tornato sullo scranno di primo cittadino dopo i 13 anni della prima volta, attorniato da un folto manipolo di giovani, Mario Mantovani porterà nella sua Arconate un nome di primissimo piano del panorama musicale ed artistico italiano.

    Il prossimo 29 luglio ecco che ad Arconate, in occasione della Festa Patronale, arriverà proprio lei, Elettra Lamborghini. Un’ospite davvero d’eccezione, per un evento altrettanto speciale. Tutti pronti, insomma, per lasciarsi letteralmente conquistare dalla musica, dal ballo e dalle coreografie del suo ‘Elettraton Tour’. Tutti pronti a vivere una serata in cui le parole d’ordine saranno divertimento, animazione, coinvolgimento e festa. L’appuntamento, allora, è in piazza Libertà, ad ingresso libero.

    Elettra Miura Lamborghini è nata a Bologna nel 1994. Nipote di Ferruccio Lamborghini, fondatore dell’omonima casa automobilistica, il suo secondo nome è un riferimento alla Lamborghini Miura, modello di punta dell’azienda di famiglia di cui Elettra è erede. Nel mondo dello spettacolo, il nome Elettra Lamborghini è legato al twerking.

    Gli esordi televisivi
    Elettra Lamborghini è entrata nel mondo dello spettacolo sin da molto giovane, diventando nel 2015 ospite della trasmissione televisiva Chiambretti Night. Nel 2016 ha partecipato al programma Super Shore, trasmesso in Spagna e America Latina, e al programma di MTV Riccanza oltre a posare per Playboy Italia. Nel 2017, Elettra Lamborghini, ha partecipato come concorrente all’edizione spagnola del Grande Fratello Vip e ha esordito in Inghilterra nel programma Geordie Shore. Nel 2018 partecipa alla quinta stagione del reality show Acapulco Shore e presenta su MTV Italia il programma Ex on the Beach Italia,

    Il debutto musicale
    Nel settembre 2017, Elettra Lamborghini collabora con Gué Pequeno e Sfera Ebbasta per il singolo Lamborghini RMX. Dopo una partecipazione ai Wind Music Awards, nel febbraio 2018 Elettra Lamborghini pubblica il suo primo singolo da solista, Pem Pem, che si aggiudica due dischi di platino. Nel settembre dello stesso anno esce il suo secondo singolo: Mala. Nel dicembre 2018, in occasione della riedizione dell’album Popstar di Sfera Ebbasta, ha collaborato al singolo Cupido RMX insieme a Khea, Duki e Quavo.

    Twerking Queen e il Festival di Sanremo
    Nel 2019 è stata una dei coach – insieme a Morgan Gué Pequeno e Gigi D’Alessio – nella sesta edizione di The Voice of Italy, su Rai 2 diventandone una delle personalità di riferimento. Il 14 giugno 2019 esce con la Universal il suo primo album in studio, Twerking Queen.

    Nel febbraio 2020 partecipa al Festival di Sanremo con il brano Musica (e il resto scompare) che si piazza al 21° posto. Sempre nello stesso mese, pubblica la versione spagnola del suo disco Twerking Queen (El resto es nada). Il 29 giugno 2020 pubblica insieme a Giusy Ferreri la canzone La Isla.

    L’Isola dei Famosi e la conduzione di Miss Italia
    Nel 2021 è opinionista con Iva Zanicchi e Tommaso Zorzi nel reality L’isola dei famosi, condotto da Ilary Blasi. Il 4 giugno 2021 pubblica il nuovo singolo Pistolero estratto dalle Twerking Beach. Nello stesso anno, partecipa come guest star al film del collettivo Il Terzo Segreto di Satira Mollo tutto e apro un chiringuito, con protagonista il personaggio social de Il Milanese Imbruttito. Nel dicembre 2021 pubblica la canzone di natale A mezzanotte (Christmas Song) e nello stesso mese conduce l’ottantaduesima edizione di Miss Italia, che viene trasmessa in streaming.

  • Peste Suina. Al via sull’A4 all’altezza di Bernate Ticino i lavori per la barriera anticinghiali

    Peste Suina. Al via sull’A4 all’altezza di Bernate Ticino i lavori per la barriera anticinghiali

    Sono iniziati nel territorio del Comune di Bernate Ticino (MI) i lavori per la realizzazione di una barriera di contenimento al passaggio dei cinghiali, nell’ambito delle iniziative di contrasto alla PSA-Peste Suina Africana. Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi.

    “I lavori – dichiara l’assessore Beduschi – dureranno circa venti giorni e serviranno a costruire una barriera di circa un chilometro e mezzo, per evitare il passaggio dei cinghiali e l’eventuale diffusione della malattia nei territori alpini e anche verso paesi terzi come la Svizzera. La continuità di questa protezione verrà assicurata anche attraverso il tratto ovest, con un’iniziativa simile a carico della Regione Piemonte”.

    La barriera fisica di biocontenimento è stata individuata nel territorio della Città Metropolitana di Milano, ed è costituita dal tratto lombardo dell’autostrada A4, che deve essere rinforzato attraverso la chiusura di eventuali aperture e varchi, ove possibile, e integrata con una nuova recinzione ove necessario, prioritariamente nel comune di Bernate Ticino.

    “Oltre a questo primo intervento finanziato con oltre 140.000 euro da Regione Lombardia, tramite ATS Città Metropolitana e coordinato dal Dipartimento Veterinario, in stretta collaborazione con la UO Veterinaria – prosegue – sono in corso le procedure per la realizzazione di opere simili nelle zone di restrizione, lungo la A1 e la A51, nei territori lodigiano e cremonese, questa volta a protezione della zona padana, dove si concentra il più alto numero di allevamenti suini”.

    “Accanto a questa iniziativa – conclude l’assessore – procedono tutte le altre azioni per contrastare il diffondersi della malattia, a partire dalle attività di contenimento dei cinghiali e dalle attività di sorveglianza passiva, in tutto il territorio regionale, ma con particolare attenzione alla provincia di Cremona.

  • Magenta, Urbanistica: via libera all’area di trasformazione AT5 accanto all’Iper

    Magenta, Urbanistica: via libera all’area di trasformazione AT5 accanto all’Iper

    Un altro tassello importante va ad aggiungersi all’interno della programmazione urbanistica cittadina. Stamani, in conferenza stampa, l’Assessore delegato Simone Gelli insieme all’Ingegner Alberto Lanati, responsabile comunale per l’area tecnica di Piazza Formenti, hanno presentato l’Ambito di Trasformazione AT5 meglio conosciuto come area Iper.

    “Si tratta – ha spiegato l’Assessore Gelli – di un ambito di grande importanza perché riguarda un’azienda che opera sul nostro territorio da moltissimo tempo e che porterà con sé sviluppo e lavoro, oltre che opere pubbliche preziose per la zona”.

    Gelli ha spiegato che nell’area in questione adiacente al centro commerciale sorgerà una media struttura di 2.500 metri quadri all’interno di una perimetro che ne conta complessivamente 4.000.

    “Il progetto si caratterizza per la sua uniformità oltre che l’attenzione per il territorio con verde e schermature anti rumore. Inoltre, a dimostrazione di quanto dico, abbiamo voluto tutelare anche un albero che ha ormai un carattere secolare (se non nella forma almeno nella sostanza*) che insiste proprio nella zona in questione ed ha anche una valenza storica importante per Magenta”.

    Accanto alla media struttura che sarà “NO FOOD” – così ovviamente da non creare squilibri commerciali con Iper – ne sorgeranno altre due di terziario e servizi.

    Al momento, nessuno si è sbilanciato sulla tipologia merceologica che dovrebbe andare ad insediarsi in quest’area, anche se pare dovrebbe essere UNIEURO, oggi già presente dentro all’Ipermercato di Magenta ma in uno spazio piuttosto ridotto.

    Ma veniamo al ritorno per la Città legata quest’operazione che nel complesso cuba circa 2 milioni di euro.

    “Tutte le opere – ha proseguito Gelli – sono extra oneri per un valore complessivo di mezzo milione di euro. Nel dettaglio, è prevista la riqualificazione del Parco ‘Maria Luisa Rescaldina’ di via Novara, la manutenzione decennale del verde lungo la Via Monviso, una nuova rotatoria che agevolerà il traffico all’ingresso della nuova media struttura, quindi, la riasfaltatura di via Leopardi.

    Sempre a proposito di numeri, gli introiti per oneri d’urbanizzazione primaria (ossia l’incasso) ammontano a 456.104 euro, quelli per l’urbanizzazione secondaria a 610.280 euro e, infine, gli introiti indicativi per il contributo sul costo di costruzione sono di 500 mila euro.

    Soddisfatto di quest’intervento si è detto l’Assessore Gelli: “Diciamo che tra il Piano Naj Oleari, questo nuovo Ambito di Trasformazione e il bando per la sistemazione degli edifici rurali dismessi per il quale sono arrivate tre domande, stiamo ponendo dei tasselli per il rilancio urbanistico di Magenta”.

    Ovviamente, molto dovrà venire col nuovo PGT ma sia per Gelli, sia per il referente tecnico di piazza Formenti, l’Ingegner Lanati, l’Amministrazione Del Gobbo sta procedendo in piena coerenza con quanto approvato sei mesi fa con il Documento di Piano.

    Va anche detto che all’interno dell’operazione è previsto anche l’abbattimento e la riqualificazione da parte di un operatore privato, che ha già avviato tutto l’iter, dell’edificio che sorge accanto alla Caserma dei CC di via Novara (ex bar Capolinea).

    “In questo modo – ha rimarcato Gelli – diamo un altro contributo nella sistemazione nel segno del bello di questo quartiere su cui ci stiamo muovendo con grande impegno”.

    Da segnalare ancora che da oggi decorrono i tempi per eventuali osservazioni, poi l’AT5 tornerà in Giunta, avendo ad oggetto una “struttura conforme” secondo Documento di Piano approvato in Consiglio comunale, dopodiché, la previsione prevede per dopo l’estate la firma della convenzione.

    L’iter, come detto, dovrebbe essere piuttosto rapido, anche in considerazione del fatto che l’operatore ha già ottenuto l’autorizzazione paesaggistica.

    Da un punto di vista politico Gelli ha poi ribadito “che con l’Amministrazione Del Gobbo tutte le medie strutture nate fin qui sono sorte in periferia (idem dicasi per questa ndr) con il chiaro intento di continuare a promuovere il centro storico di Magenta senza creare inutili conflittualità e concorrenza”.

    Considerata la vicinanza, immancabile una domanda anche rispetto al futuro di “Magenta 2000” la struttura nata dopo un iter luogo e travagliato dinnanzi all’Iper e che avrebbe dovuto fungere nelle buone intenzioni dei suoi promotori, in una sorta di centro direzionale per il comprensorio o anche ‘incubatore’ di PMI.

    Oggi “Magenta 2000” è una ferita aperta per il territorio, per lo più abbandonata da chi aveva un’attività (ve ne resistono poche al piano terra) e con un edificio palesemente ammalorato.

    “Stiamo pensando anche a quello – ha chiosato Gelli – ma lo faremo dentro al PGT perché il tema di fondo è capire bene di che cosa ha bisogno Magenta e il suo territorio in questo momento. Anche perché si tratta di un’area indubbiamente strategica ben collegata con le principali vie di comunicazione ma che deve essere supportata da un progetto solido”.

    Sul tavolo ci sono diverse idee: centro per co-working, sviluppo di servizi coerenti con la seconda cintura di Malpensa, recettivo, i temi del Welfare e dell’abitare…..

    “Sono tutte possibilità – ha concluso l’Assessore della Giunta Del Gobbo – che valuteremo con grande attenzione perché quell’area e la città se lo meritano”. Ma qui, appunto, si tratterà di attendere il nuovo Piano di Governo del Territorio.

  • ‘Il Politecnico di Milano primo ateneo italiano in Europa’

    ‘Il Politecnico di Milano primo ateneo italiano in Europa’

    Il Politecnico di Milano è la prima università italiana in Europa, scalando nove posizioni e piazzandosi al 38esimo posto della classifica complessiva.

    E l’Italia conta altri 3 atenei – l’università di Bologna, La Sapienza e l’Università di Padova – tra i primi cento e 14 tra i primi 200. E’ quanto emerge dalla seconda edizione della Qs World University Ranking Europe, con i paesi membri del Consiglio d’Europa, che per l’edizione 2025 vede in classifica 684 università di 43 paesi.

    L’Italia vanta 51 atenei classificati, di cui 24 in miglioramento, 2 stabili e 25 in calo. In testa alla classifica è il Politecnico di Zurigo, che ha scalato una posizione.

    Segue l’Imperial College di Londra, che è salito di due posizioni e l’Università di Oxford, che è scesa di due posizioni, perdendo la sua posizione dominante. Complessivamente sono ben 7 gli atenei del Regno Unito che si collocano nella hit delle prime 10 università, segue la Psl Research University di Parigi e la svizzera EPFL, la scuola Politecnica federale di Losanna.

    Oltre al Politecnico di Milano al 38esimo posto, l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna è al 48esimo e si colloca al secondo posto a livello nazionale, salendo di posizioni ed entrando nella top 50. L’unica università con una crescita maggiore rispetto all’anno precedente è l’Università del Salento, che è salita di 65 posizioni, raggiungendo quota 419. La Sapienza di Roma si colloca al terzo posto a livello nazionale e a livello europeo si piazza al 66 posto, scendendo di un gradino. L’Università Cattolica del Sacro Cuore (140) sale di 18 posizioni, entrando nella top 150 europea. L’Università di Padova migliora le sue prestazioni e sale di 2 posizioni nella classifica.

    L’Università Cattolica del Sacro Cuore raggiunge il più alto posto in Italia posizionandosi al quinto posto in Europa per gli studenti di scambio in uscita, seguita dall’Università Ca’ Foscari di Venezia al sesto posto.

    L’Università Vita-Salute San Raffaele raggiunge il terzo posto in Italia posizionandosi all’ottavo posto nella classifica Papers per Faculty, che valuta la produttività della ricerca. È seguita dal Politecnico di Bari al 12° posto. Tra i primi 30 troviamo il Politecnico di Torino al 25° posto e l’Università di Pavia al 28°. Completano la lista delle università italiane tra le prime 50 l’Università di Napoli – Federico II, la Sapienza Università di Roma, il Politecnico di Milano, l’Università di Firenze e l’Università di Roma “Tor Vergata”. Altre 19 università italiane rientrano nella top 100, per un totale di 28.

    L’Università Vita-Salute San Raffaele è in testa alla classifica nazionale delle citazioni per articolo, che misura l’impatto della ricerca prodotta, con il 41° posto. La migliore università italiana è l’Università di Brescia, che si piazza al 137° posto.
    L’Università Vita-Salute San Raffaele è anche la prima università italiana per rapporto docenti/studenti, al 56° posto, seguita dal Politecnico di Bari all’86°.

    Il Politecnico di Milano è tra le prime 20 università europee per la sua reputazione tra i datori di lavoro, posizionandosi al 18° posto per Employer Reputation. L’Università di Bologna è la migliore, al 52° posto, seguita dal Politecnico di Torino al 53mo posto, dalla Sapienza al 57° e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore al 92mo, l’ultima università italiana tra le prime 100 in questo indicatore chiave. Le università italiane hanno registrato un miglioramento significativo nella Reputazione dei datori di lavoro, con il 65% che ha migliorato la propria posizione nell’indicatore, comprese tutte quelle classificate tra le prime 200, tranne una.

    Il Politecnico di Milano ottiene anche il miglior piazzamento nazionale per la percentuale di studenti internazionali, posizionandosi al 132mo posto a livello regionale, e per l’indicatore Scambio Studenti in Entrata, posizionandosi al 33mo posto a livello europeo.

    Sapienza – Università di Roma è l’università italiana più considerata dagli accademici internazionali, con un 16° posto in questo indicatore chiave. L’Università di Bologna è l’altra università nazionale ad entrare nella top 20, posizionandosi al 17° posto.

    Sapienza è anche la prima università italiana nell’indicatore Employment Outcome, con il 27° posto, a testimonianza della capacità occupazionale dei suoi laureati. Le altre università italiane tra le prime 100 seguono a distanza, con Bologna al 79° posto, il Politecnico di Milano all’83° e l’Università di Torino all’87°.

    L’Università di Bologna entra nella top 50 per la Sostenibilità, raggiungendo la 49a posizione, un riconoscimento del suo impegno nell’insegnamento, nella ricerca e nell’implementazione di pratiche sostenibili. L’Università di Padova è l’altra università italiana a comparire tra le prime 50 in questo obiettivo di performance.

    Altre sette università entrano nella top 100. Ben Sowter, vicepresidente senior di QS, ha commentato: “La seconda edizione del QS World University Rankings: Europe conferma i punti di forza dell’Italia nella produttività della ricerca e nella collaborazione, evidenziando la dedizione delle università del Paese all’attuazione dell’agenda della sostenibilità”

  • Cesano Maderno: madre e figlio muoiono in un tragico incendio

    Cesano Maderno: madre e figlio muoiono in un tragico incendio

    Non ce l’ha fatta la madre del 52enne morto in ospedale per il fumo respirato nell’incendio scoppiato stamani per un corto circuito nella casa di famiglia a Cesano Maderno, in Brianza. Anche la donna, rimasta ustionata, è morta poche ore dopo in ospedale.

    Secondo la ricostruzione dei soccorritori, il 52enne, viste le fiamme, ha lanciato l’allarme ed è rientrato nell’abitazione nel tentativo di salvare la madre di 82 anni, con difficoltà a muoversi. Purtroppo, il fuoco e il fumo nero pochi minuti prima delle 9 hanno subito avvolto i locali e madre e figlio erano stati soccorsi dai vigili del fuoco dopo essere rimasti bloccati all’interno della casa.

    La donna è stata poi ricoverata con ustioni di secondo e terzo grado e sintomi da intossicazione all’ospedale Niguarda di Milano, dove ieri pomeriggio è morta. Sul posto sono subito intervenuti i soccorsi del 118, le forze dell’ordine e i pompieri con due autopompe, un’autoscala, un carro soccorso, un’autobotte e la vettura del funzionario di guardia.

  • Da Robecco sul Naviglio a Genova con un rene: vita salvata a un ragazzo grazie al trasporto organi della Polizia locale

    Da Robecco sul Naviglio a Genova con un rene: vita salvata a un ragazzo grazie al trasporto organi della Polizia locale

    La Polizia locale di Robecco è stata allertata oggi per il servizio trasporto organi. Alle 9.40 è scattato l’allarme per un rene pediatrico che entro le 12 doveva giungere il Gaslini di Genova.

    La pattuglia ha terminato gli atti di un sequestro di auto senza assicurazione e, dopo aver fatto il cambio auto, si è diretta verso il policlinico di via Sforza. Alle porte di Milano è stata agganciata dai falchi di Milano che hanno accorciato le distanze all’interno del capoluogo lombardo.

    Prelevati i “doni” salvavita il porsche Macan è stato scortato fino al casello dell’A7 in direzione del capoluogo ligure. Alle 11.55 venivano agganciati al casello di Genova ovest dai motociclisti liguri, che li hanno condotti in meno di 10 minuti al nosocomio pediatrico ove ad attenderli vi erano i sanitari ed un ragazzino che oggi ha avuto una speranza di vita migliore. Ricordiamo che il servizio viene svolto a costo zero con un’auto confiscata ed il carburante pagato dai benefattori e dalle sanzioni per guida senza assicurazione.

  • Abusi su bambini dell’asilo: maestro di religione condannato a 6 anni e 8 mesi

    Abusi su bambini dell’asilo: maestro di religione condannato a 6 anni e 8 mesi

    Per l’insegnante la gup Angela Minerva ha stabilito anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e la misura di sicurezza del divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati da minori e dell’obbligo di comunicare i suoi spostamenti e la sua residenza per due anni. La pm Rosaria Stagnaro aveva chiesto una pena di 9 anni per il 35enne, i cui abusi erano stati documentati grazie alle videocamere installate dal Nucleo tutela donne e minori della polizia locale di Milano, con la collaborazione delle altre maestre e dei Servizi educativi del Comune.

    Il risarcimento del danno sarà stabilito in sede civile, ma il giudice ha stabilito una provvisionale di 10mila euro per ciascuno dei genitori dei quattro bambini abusati. “La cosa importante” è che la sentenza riconosca “l’assoluta intangibilità del corpo delle bambine e dei bambini, ancor più in luoghi in cui sono affidati alle cure di terze persone”, commenta con soddisfazione l’avvocato Ilaria Boiano, legale che rappresenta le famiglie delle vittime insieme alle colleghe Maria Teresa Manente, Rossella Benedetti e Virginia Dascanio.

  • Wimbledon, un sogno azzurro. Dopo i decenni del pane duro di Canè, Camporese, Caratti, Furlan (giù il cappello)

    Wimbledon, un sogno azzurro. Dopo i decenni del pane duro di Canè, Camporese, Caratti, Furlan (giù il cappello)

    Per apprezzare realmente ciò che di straordinario sta accadendo in questo periodo storico tennistico serve probabilmente avere almeno una quarantina di primavere sulle spalle e una certa abitudine al pane duro. Perché a leggere certe analisi ci si rende conto che sono in troppi a non avere il polso della situazione. Troppi, infatti, quelli che danno per scontato l’eccezionale. Da Panatta in poi, urge ricordarlo, non solo è stato impossibile per decenni pensare di trovare due azzurri nei quarti di finale del più importante torneo al mondo, ma con ostriche e champagne si celebravano due match in fila vinti da un italiano in uno Slam. Una rarità, altro che duplice seconda settimana in Church Road. E non è che fossero scarsi i nostri. Perché i vari Camporese, Canè, Gaudenzi, Caratti, Pozzi, Furlan e tanti altri, erano realmente signori giocatori ma, per una somma di circostanze tra le quali una brutale concorrenza in un vertice della piramide debordante di campioni epocali, fare meglio era forse impossibile. Oggi, invece, sembra quasi che piazzare tra i migliori otto superstiti a Wimbledon due connazionali come Sinner e Musetti sia una sorta di minimo sindacale.

    Jannik Sinner (oggi, dalle 14.30 su Sky Sport) è atteso da quel pazzoide di Daniil Medvedev che è ontologicamente un affare tennistico meno decifrabile di uno scritto in aramaico antico. Il russo è giocatore formidabile che ha il difetto, o il pregio in base ai punti di vista, di detestare tutto il genere umano e ogni superficie sotto ai suoi piedi che non sia il cemento. Se la terra battuta lo mette di malumore a livelli esagerati, non è che l’erba lo faccia sorridere più di tanto. Ma, essendo tennista straordinario, con un pizzico di buona sorte l’obiettivo minimo per uno del suo pedigree, i quarti di finale, lo ha timbrato. Non bisogna dimenticare che c’è stato un periodo nemmeno così remoto in cui Sinner sembrasse non trovare il modo di scalfire la regolarità certosina del moscovita che, infatti, era arrivato a sei successi consecutivi negli head-to-head, una sorta di bestia nera. Poi, le cose sono decisamente cambiate e l’attualità racconta di quanto sarebbe sorprendente oggi se riuscisse a insinuare più di qualche risolvibile dubbio nella mente dell’azzurro. Ciò non significa affatto una scampagnata ma che, qualora entrambi al meglio delle possibilità, l’azzurro sui prati vincerebbe nove volte su dieci. Prima di beneficiare del ritiro di Dimitrov, sono bastati Muller e Struff per complicare oltremodo la vita a Medvedev che, pertanto, qualora non trovasse il modo di alzare e non di poco l’asticella sarebbe a rischio stesa. Attenzione, però, Daniil è un campione ed è sempre salutare averlo ben stampato in mente. Perché l’orso, questa mattina, potrebbe essere sceso dal letto col piede giusto.

    Lorenzo Musetti (giocherà domani contro Fritz, orario da definire) è al risultato più importante della carriera. Che sia depositario di un tennis da paradiso non è garanzia di nulla se non del senso di estasiato appagamento che lascia appiccicato sulla pelle di chi ha il privilegio di vederlo giocare. Folle come solo chi ha la genialità intagliata nelle molecole, non più tardi di qualche settimana fa lo si trovava impantanato nei Challenger per riassaporare un minimo della fiducia smarrita e non era raro perdesse contro gente che – detto con rispetto – non sembrava nemmeno facesse lo stesso sport. Ma nella disciplina che più diabolica non potrebbe essere, ciò che è valso ieri non è detto possa valere domani e, così, Lorenzo è tornato, senza che tutt’intorno cambiasse nulla, il Magnifico, proprio nel momento clou della stagione.

    Prima la finale al Queen’s e ora i quarti ai Championships, tutto senza l’aiuto della terra battuta che, a quanto pare, non è più una condizione necessaria del carrarino. A contendergli l’accesso in semifinale sarà Taylor Fritz che a sorpresa, ma non troppa, ha estromesso Sascha Zverev, il recente finalista di Parigi. Lo statunitense è il tipico prodotto tennistico d’oltreoceano: gigante, servizio bomba, dritto devastante, mano ruvida come il porfido. Uno che diventa pericoloso se lasciato agire nella sua zona confortevole ma assai più docile se costretto ad esplorare gli evidenti limiti tecnici che lo accompagnano. Musetti, che ha la possibilità di giocare colpi tutti diversi per ore, per darsi una chance di successo è obbligato a scansare la battaglia dei muscoli che lo vedrebbe quasi certamente soccombere e a dare sfoggio di tutto il suo repertorio balistico. In altre parole, Lorenzo ha nelle corde la possibilità di mandarlo ai matti a suon di variazioni che Taylor farebbe una fatica bestiale a gestire. Bisogna essere onesti. Quando ti capita Fritz nel quarto di finale di Wimbledon significa sostanzialmente due cose: la fortuna è dalla tua parte e l’occasione dev’essere presa al volo, vivo o morto. Sarebbe meraviglioso vedere Musetti sfidare ancora una volta Djokovic, impensierito fino a spingerlo ad un palmo dalla sconfitta nell’ultimo Roland Garros, per l’approdo alla finalissima e, chissà, magari proprio contro Sinner.

    Un passo alla volta. Comunque vada a finire, quello che abbiamo davanti agli occhi è già da ora incredibilmebte straordinario, anzi di più.

  • Dalla Spagna con la Coppa: il basket giovanile di Magenta e Vittuone ha confermato il suo spessore

    Dalla Spagna con la Coppa: il basket giovanile di Magenta e Vittuone ha confermato il suo spessore

    Primo posto per gli Under 16 (46-36 contro i francesi dell’Ozoir), secondo posto per gli Under 17 (44-72 contro i francesi dell’Ozoir), quarto posto per gli Under 13 (51-59 contro i francesi dell’Ozoir) e sesto posto per gli Under 14 (47-63 contro il Saronno). È questo il bottino di tutto rispetto di EBIT2024 (Eurobasket International Tournaments), il torneo che si è svolto dal 30 giugno al 6 luglio in diversi impianti situati nella località di Lloret de Mar, in Costa Brava in Spagna.
    “Il torneo fa da autentico ponte tra la fine del 2023/2024 e l’inizio del 2024/2025, con l’opportunità di consolidare ed affinare l’intesa dei giocatori delle varie squadre in campo e fuori”, ha sottolineato Simone Bagatti, responsabile tecnico dell’ASD Pallacanestro Magenta & Baskettiamo Vittuone al rientro da Barcellona.

    Sono tornati nel fine settimana stanchissimi ma altrettanto contenti i ragazzi che non hanno risparmiato energie alla XXX edizione del torneo europeo: “Un’esperienza che dovrebbero fare tutti perché fa crescere a livello personale perché siamo lontani da casa, ma anche come squadra”, hanno raccontato. Ed è stata una settimana molto intensa per tutte le categorie: “Una o più partite al giorno, poche ore di sonno, ma anche spiaggia, mare e cultura” e, di base, “una crescita tecnica che ha permesso di capirsi sempre meglio con i compagni e gli allenatori”.

    Ecco qualche cifra nostrana: 4 squadre iscritte, 39 atleti (dai 2012 ai 2007), 3 allenatori, 15 genitori presenti (che hanno assistito e condiviso con i “colleghi” a casa), 20 gare disputate, 2 cerimonie con tutti gli atleti e lo staff organizzativo al completo che ha dovuto gestire e seguire talvolta anche partite in contemporanea dislocate nei diversi padiglioni sportivi allestiti per l’evento.
    La presentazione e le finali in tutte le categorie, si sono giocate nel padiglione di Lloret de Mar.

    “Una settimana intensa, che, ne siamo certi – ha concluso Bagatti – i ragazzi ricorderanno con piacere e all’interno della quale il magico mondo dello sport, e del basket in particolare, riesce ad unire e divertire”. Durante la permanenza, significativa anche “la ricorrenza del 4 luglio, giornata durante la quale sono stati celebrati, sui nostri social, i 25 anni di attività del Baskettiamo Vittuone; un quarto di secolo portati, concedetecelo, benissimo”.
    Ora le vacanze e alla fine di agosto la ripresa degli allenamenti.