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  • Nel nome di Aldo Belletta il giorno della Battaglia: già in migliaia in città per la festa

    Nel nome di Aldo Belletta il giorno della Battaglia: già in migliaia in città per la festa

    Si è aperta stamani con il lungo corteo e la suggestiva Santa Messa al campo dell’Ossario il giorno più lungo e più attesa delle celebrazioni di questo 4 Giugno 1859 che quest’anno coincidono con la Festa della Repubblica.

    Celebrazioni in grande spolvero e con grande partecipazione di pubblico fin dalla mattinata, così come avrebbe voluto il compianto Aldo Belletta, recentemente scomparso, a cui il Consiglio della Pro Loco guidato dal suo presidente Pietro Pierrettori in accordo con il Sindaco Luca Del Gobbo, hanno deciso di dedicare queste celebrazioni.

    Nella Santa Messa al campo, in più di una circostanza il nostro Prevosto don Giuseppe Marinoni ha invocato la Pace rispetto ai conflitti bellici che stanno insanguinando il mondo nel cuore d’Europa e nel vicino Medio Oriente.

    Una preghiera di Pace che ben si sposa con l’idea di un 4 Giugno che da sempre non vuole essere un momento in cui riproporre il sangue e le migliaia di vittime di quella Battaglia, piuttosto il passaggio verso l’Unità d’Italia e, successivamente la nascita di un’Europa dei Popoli, in cui i sentimenti di fratellanza e solidarietà dovrebbero farla da padrone. Temi che pur risalenti al 1859, oggi risultano essere quanto mai attuali.

    Nella sequenza che vi proponiamo alcuni dei momenti più interessanti di questa mattinata che si concluderà come da tradizione in Casa Giacobbe con l’inaugurazione delle mostre a firma Pro Loco con la preziosa collaborazione quest’anni dell’Aeronautica Militare Italiana.

    Ricordiamo che momento clou della giornata sarà la rievocazione delle ore 16 in villa Naj Oleari dove da ieri si può ammirare l’atmosfera stupenda creata dai rievocatori storici con i loro bivacchi e loro divise.

    Un vero tuffo in quei giorni del 1859 che cambiarono il destino del nostro Paese.

  • Calcio. Play Off nazionali Eccellenza. Qua si la storia: il Magenta pronto alla Battaglia…. di Termeno

    Calcio. Play Off nazionali Eccellenza. Qua si la storia: il Magenta pronto alla Battaglia…. di Termeno

    Nel giorno della rievocazione storica della Battaglia di Magenta, a poco meno di 400 KM, domani pomeriggio alle 16, andrà in scena un’altra battaglia (anche questa incruenta, ma tiratissima a livello agonistico e sportivo) che vedrà di fronte i nostri ragazzi del Magenta Calcio 1945 e il Tramin Fussball, squadra sud tirolese della cittadina di Termeno, incantevole luogo sulla Via del Vino tra Bolzano e Merano.

    Ma i Magentini con il Presidente Cerri e mister Lorenzi, domani non potranno certo andarci da turisti in Alto Adige. Così come il folto gruppo di supporter che di buon’ora salirà sul torpedone che li condurrà in Sud Tirolo.

    La semifinale di ritorno dei Play Off nazionali si presenta davvero una impresa tosta per il Magenta. Agli Altoatesini infatti basterebbe vincere 1 a 0 per passare. Il Magenta forte del 2 a 1 dell’andata dovrà andare in campo non pensando solo a difendersi ma pur con la consapevolezza che ha dalla sua due risultati su tre.

    L’auspicio e il forte in bocca al lupo a Capitan Pedrocchi e a tutta la compagine giallobù che anche stavolta sul campo di Termeno così come nel 1859 …. sia Magenta a trionfare…

    Così da continuare a cullare il sogno della Serie D che a quel punto sarebbe sempre più vicino. Forza Magenta, avanti dritti alla meta!

  • Zanzare Dengue torna la paura: segnalato un caso ad Arconate

    Zanzare Dengue torna la paura: segnalato un caso ad Arconate

    Ats ha segnalato al Comune, nella giornata di giovedì 30 maggio, un caso di infezione da zanzara Dengue ad Arconate. L’infezione è stata contratta durante un viaggio all’estero e NON si trasmette da persona a persona, ma solo tramite puntura di una zanzara già infetta.

    Come previsto dal protocollo sanitario, con ordinanza n. 30 del 31 maggio 2024 l’Amministrazione ha disposto con urgenza una doppia disinfestazione dell’area interessata, con un raggio di intervento di 200 metri da dove è stato individuato il caso.

    Le operazioni di sanificazione avverranno oggi, 31 maggio, dalle ore 14.30 alle 17.30, e mercoledì 5 giugno dalle ore 8.00 alle ore 11.00 sia su suolo pubblico che nelle proprietà private esterne, nelle seguenti aree:

    Via A. Visconti, via delle Fiandre (fino a via Scesa), via Berlinguer, via Brera (da corso America a via Ugo Pepe), via Ugo Pepe, Corso America (dal civico 49 a via Berlinguer), via Ciro Menotti, via D’Annunzio, via Conte di Cavour, via delle Vittorie, Campo sportivo.

    Il Comune chiede la massima collaborazione e ordina a tutti i residenti di permettere l’accesso degli addetti alla disinfestazione (DITTA VERDEBLU) per l’esecuzione dei trattamenti nelle aree esterne private (cortili, piazzali, giardini, terrazze, ecc).

    PRESCRIZIONI DA ADOTTARE DURANTE IL TRATTAMENTO
    – Restare al chiuso con finestre e porte ben chiuse e sospendere gli impianti di ricambio d’aria;
    – Tenere al chiuso gli animali domestici e proteggere i loro ricoveri;
    – Raccogliere prima del trattamento frutta e verdura dagli orti o proteggere con teli di plastica

    PRESCRIZIONI DA ADOTTARE DOPO IL TRATTAMENTO
    – Utilizzare le aree cortilizie private dopo 5 ore dal trattamento;
    – Rispettare un intervallo di almeno 30 giorni prima di consumare frutta e verdura dell’orto;
    – Procedere alla pulizia di mobili e giochi per bambini nei giardini;

  • Terremoto ad Abbiategrasso: da tre parrocchie ad una, addio a don Leandro?

    Terremoto ad Abbiategrasso: da tre parrocchie ad una, addio a don Leandro?

    Analogamente a quanto accaduto a Magenta, anche ad Abbiategrasso è in atto una vera e propria rivoluzione in ambito ecclesiastico e pastorale. Con una comunicazione affissa in data 30 maggio è stata resa nota la decisione assunta dalla Diocesi di Milano e nella fattispecie dal vicario episcopale don Marco Bove.

    Sostanzialmente si tratta di una vera e propria rivoluzione: dalle attuali tre Comunità Pastorali (che un tempo si chiamavano parrocchie) si passerà ad una soltanto. Contestualmente è prevista la partenza da Abbiategrasso di un giovane sacerdote che in questi anni è stato molto apprezzato: don Leandro. Peraltro in tempi brevissimi, entro la metà di giugno.

    Comprensibile, diremmo naturale, lo sconcerto dei fedeli a fronte di una decisione sicuramente sofferta, dettata dai tempi e che naturalmente condurrà a una radicale modifica della vita pastorale e religiosa. Nel testo affisso da don Marco e indirizzato ai fedeli di San Pietro che pubblichiamo si riflette sulla disposizione dell’Arcivescovo, dovuta anche all’età di don Innocente Binda e don Giuseppe Colombo (entrambi prossimi ai 75 anni), che pertanto secondo le leggi vigenti dovranno lasciare i propri incarichi pastorali.

    In conseguenza di quanto deciso, il documento prosegue rendendo noto che sarà chiesto a don Stefano di assumere la responsabilità della pastorale giovanile e a don Vito quella di iniziazione cristiana della cittò.

    L’Arcivrscovo Delpini, si legge nel testo, è consapevole della portata di questo rilevante cambiamento, ma ritiene sia la via da perseguire. Quanto ai tempi di ‘esecuzione’ di questa novità che non ha precedenti, come detto, non si andrà oltre la metà o comunque il corrente mese di giugno. Poche settimane, dunque.

    IL CALO DELLE VOCAZIONI
    Quanto sta per accadere ad Abbiategrasso è la naturale e dolorosa conseguenza di quello che sta accadendo in molte parti della Diocesi di Milano (e ovviamente non solo).

    A partire proprio dal numero dei preti che si registrerà nel 2040, emerso da calcoli matematici che hanno incrociato i numeri delle ordinazioni di nuovi presbiteri, dei morti, di chi arriva da altre diocesi e di coloro che lasciano il ministero o semplicemente la Chiesa di Milano per svolgere il proprio compito in altre realtà territoriali.

    A oggi i preti ambrosiani sono 1694 – non troppo lontani i tempi (1998) in cui si diceva 1100 parrocchie per 2200 presbiteri –, già diminuiti a 1737 nel 2020 e che caleranno, entro il 2040, fino al numero previsto di 1050-1055. Notare l’età media del clero ambrosiano prevista nel 2040: sostanzialmente, dei 1050 sacerdoti, 767 saranno sotto i 75 anni (in realtà quelli possibilmente attivi si attesteranno sui 750) e solo 94 saranno quelli sotto i 40 anni. “Il che significa che, nella grande maggioranza delle realtà diocesane (parrocchie, comunità pastorali, cappellanie), non vi sarà la presenza di un sacerdote giovane”. “I dati sono evidenti – spiega don Brambilla –; tuttavia ci aspettavamo anche di peggio, considerando i trend di altre diocesi del Centro Europa, dove il numero dei sacerdoti cala in maniera molto maggiore che nella nostra”.

    Lontani, anzi ormai sepolti i tempi passati, questi numeri costringono e costringeranno la Chiesa a scelte sofferte, difficili ma obbligate.

  • La città ha salutato Aldo Belletta, un vero magentino doc

    La città ha salutato Aldo Belletta, un vero magentino doc

    Solo una rosa con un fiocchetto giallo e nero, i colori della sua Città. Aldo Belletta se ne è andato così. Con quell’eleganza, ma anche quella discrezione, che erano il suo tratto distintivo.

    Sulla sua bara, come ultime volontà lasciate all’amico fraterno Pietro Pierrettori, c’erano anche queste: “Niente fiori, se non una rosa sulla mia bara accanto ai colori di Magenta”.

    Questo pomeriggio nella Basilica di San Martino, pur essendo un giorno feriale, in tanti hanno trovato il modo di esserci. Già esserci per salutare e ringraziare Aldo per quello che ha fatto per Magenta.

    Il gonfalone del Comune con il Sindaco Luca Del Gobbo, ma anche diversi assessori e consiglieri comunali (Luca Aloi, Alessandro Pellizzari, Maurizio Baroni, Giampiero Chiodini..).

    E poi quelli che aveva incrociato nel suo cammino politico. Ne abbiamo visti davvero parecchi, l’ex Sindaco e Senatore Ambrogino Colombo, il Senatore Sante Zuffada anche lui Sindaco di Magenta, Flavio Cislaghi…gli amici della famiglia socialista da cui proveniva tra cui Piero Bonasegale.

    E poi il mondo dell’associazionismo, con il direttivo della Pro loco e dell’Università del Magentino in testa.

    Quella passione civile che ancora nutriva e scandiva con entusiasmo la vita di Aldo. Come ha avuto modo di ricordare un emozionatissimo e letteralmente devastato dal dolore Pierrettori al termine della funzione religiosa.

    “Quando Aldo andò in pensione, non mi dette neanche il tempo di chiedergli di entrare in Pro loco che lui era già là. La sua presenza mi era di conforto. Se sapevo che Aldo era in sala, ero sicuro che le cose sarebbero andate bene”.

    Già Aldo Belletta e la sua Città, un connubio indissolubile che proseguirà anche dopo il suo trapasso. Come ha fatto presente anche il Prevosto don Giuseppe Marinoni nella sua predica. Dove ha ricordato non solo i tratti caratteriali di Aldo, ma il parallelo tra la sua sofferenza fisica e quella di Gesù sulla Croce.

    “Ho avuto modo di incontrare diverse volte Aldo in quest’ultimo periodo che è corso via troppo velocemente – ha proseguito don Giuseppe – e lui mi ha presentato tutto il suo amore per la famiglia ma anche la sua fede vera e profonda”.

    Un pensiero speciale per Rosalba, i figli Cristiano e Stefano, l’amatissima nipotina Martina.

    “In questo momento state vivendo un autentico terremoto – ha detto il nostro Prevosto – ma Aldo non se ne è andato è solo nella stanza accanto”.

    Con questa speranza nel cuore, è toccato in chiosa all’amico Pietro ringraziare Aldo per quello che ha fatto ma più ancora – come gli aveva domandato il suo fratello acquisito – salutare e ringraziare tutti quelli che questo pomeriggio hanno affollato la Basilica di San Martino.

    “Per me è stato un onore godere della sua amicizia – ha concluso Pierrettori – e per questo sarò sempre devoto alla sua famiglia”.

    Una devozione che tutta Magenta avrà verso chi non solo ha saputo incarnare al meglio la ‘Magentinità’, ma più ancora quel senso civico che tutti dovrebbero avere verso la propria comunità.

    P.S. Domani iniziano le celebrazioni per il 4 Giugno, una festa che Aldo sentiva tantissimo. Siamo sicuri che lui sarà in prima fila (anche se noi potremo vederlo fisicamente) a godersi lo spettacolo e a sentirsi ancora orgoglioso di essere di Magenta, “una bella Città, dove si possono fare tante belle cose”, come amava sempre ricordare.

  • Pietro Pierrettori ricorda l’amico Aldo Belletta, l’animo di un bambino

    Pietro Pierrettori ricorda l’amico Aldo Belletta, l’animo di un bambino

    Aldo Belletta, Magentino. Aldo, l’animo di un bambino. Quindici anni passati insieme, ogni giorno.
    Ci conoscevamo in quella Magenta dove ci si conosceva tutti. Quella Città che Aldo metteva ai primi posti nelle sue attenzioni

    Ha avuto modo di “servirla” sotto tre Sindaci, prima come Consigliere poi come Assessore.
    Quando è arrivata l’epoca della pensione, ha accolto con entusiasmo il mio invito ad entrare in Pro Loco e, nelle ultime chiacchierate, ancora una volta mi ha ringraziato per averlo coinvolto.
    È stato tra gli amici che, sollecitati dal compianto Giovanni Lami, hanno fondato l’Università del Magentino.

    Il suo senso del dovere, che è indispensabile anche in una associazione, ma soprattutto la sua disponibilità, la sua pacatezza, la bontà d’animo e la sua discrezione hanno fatto di lui un riferimento nella Città.
    Ci ha coccolati con i dolci da lui preparati per le sedute del Consiglio, ci ha rallegrati con la sua ironia (quasi inglese), ci ha stupito per idee alla quali nessuno di noi era arrivato. Ci ha colpiti nel cuore forse proprio perché aveva il candore e la purezza di un bambino.

    I Consiglieri di Pro Loco Magenta e Università del Magentino, distrutti dal dolore, stringono in un abbraccio la moglie e i figli. Da quel “maledetto” 26 marzo, quando con il suo messaggio ci piombava addosso un macigno, non abbiamo smesso di pensarlo, sentirlo, incoraggiarlo.

    Alcuni di noi hanno avuto il privilegio di incontrarlo. Gli incontri con don Giuseppe lo ricaricavano.
    Mi scriveva che vedeva il tunnel nero, ma non aveva paura, rimaneva fiducioso.
    Soffriva della sofferenza che stava dando ai suoi cari.

    Nei messaggi e nei nostri incontri terminava sempre con lo spronarmi a fare il meglio per la festa che si stava avvicinando “Pietro mi raccomando un giugno eccezionale per la nostra Magenta. Per la nostra amata Città è importante ricordare il 4 giugno e penso di aver dato il mio piccolo aiuto per il successo della programmazione”.

    Sempre Magenta nel cuore e Magenta sulle labbra. Da uno degli ultimi messaggio che gli avevo inviato:
    “Aldo, tu sei un mio fratello e ti devo molto. Sei sempre stato quello a cui ho detto tutto, ma non ti ho mai detto (e tu non te ne sei accorto) quante volte hai placato le mie sfuriate quando partivo in quarta!
    Non sai quante volte le tue intuizioni, sempre discrete e misurate (come sei tu), hanno determinato dei miei ripensamenti su tanti argomenti.
    Possiamo dire, con orgoglio, di aver fatto tante belle cose. Soprattutto senza alcun interesse (cosa rara, al giorno d’oggi). Tu sai che è da tempo che ti dico che sono stanco, per molti motivi. Siamo rimasti delusi e amareggiati nel vedere che, molte volte, le nostre fatiche e i nostri impegni sono stati banalizzati e sottovalutati.
    Abbiamo vissuto delle esperienze che non si potranno più ripetere. Siamo cambiati noi ed è cambiato molto attorno a noi. Però le nostre soddisfazioni ce le siamo prese. Stringendo i denti abbiamo portato a compimento tutto quello che abbiamo ideato. E..ci siamo divertiti, molto.
    Ora devi avere grande fiducia in chi ti sta vicino, dalla famiglia ai medici. Vedrai che la luce arriva dopo i periodi bui”. Sappiamo che sarai sempre al tuo posto, in mezzo a noi

    Un abbraccio a nome dei Consiglieri e Soci di Pro Loco Magenta e Università del Magentino.
    Pietro
    Magenta 30-05-2024

  • Il Magenta Jazz Festival tocca quota 26 edizioni: un record

    Il Magenta Jazz Festival tocca quota 26 edizioni: un record

    Il Magenta Jazz Festival che quest’anno si può fregiare anche di un logo ad hoc con tanto di pennellata color Magenta è ormai a tutti gli effetti un’eccellenza musicale non solo del territorio, ma più in generale della provincia di Milano.

    Parola del Sindaco Luca Del Gobbo che introducendo la presentazione della 26 esima edizione del Magenta Jazz Festival ha voluto porre l’accento sulla longevità di questa realtà che va avanti grazie alla passione, la competenza e la professionalità dei musicisti della Maxentia Big Band.

    Una storia di cui il Maestro Fiorenzo Gualandris è certamente il simbolo, così come l’impegno costante di Gianni Papa e la nuova verve grazie alla direzione artistica di Eugenia Canale.

    Non è un caso che grazie a questo mix perfetto il Jazz a Magenta e dintorni abbia aumentato i suoi spazi e, soprattutto, occasioni d’incontro con il pubblico. Perché il Jazz, ricordiamolo, non è musica per tutti. Eppure se di qualità, come quello proposto su questi palcoscenici è in grado di attirare a sé sempre nuovi appassionati.

    “Ci siamo allargati – ha detto Gianni Papa – grazie alla nostra partecipazione alla stagione dell’Ideal Magenta”. “Indubbiamente – ha ammesso il Maestro Gualandris – il nostro è quasi un record. Il segreto? L’aver dietro una band come l’Associazione Culturale della nostra Maxentia. La nostra Big Band non è una differenza da poco rispetto alle altre realtà dove vengono organizzati festival jazzistici.”

    Dunque, un pilastro portante su cui contare e che ha permesso quest’anno la direzione artistica di Eugenia Canale di raddoppiare in pratica il Festival.

    Che vivrà così di una sessione estiva che parte il 13 Giugno nel cortile di Casa Giacobbe all’insegna di un tocco d’internazionalità. Arriverà, infatti, a Magenta il pianista polacco Krzysztof Kobylinski in una delle sue poche tappe previste nel suo tour nel Nord Italia – a dimostrazione che la piazza magentina in ambito jazzistico è quotata assai – quindi, sabato 22 giugno inedito in quel di Pontevecchio in villa Castiglioni.
    Prima uscita del Magenta Jazz Festival nella stupenda location della sede del Parco del Ticino, ma soprattutto prima volta in assoluto che il Parco del Ticino in occasione dei suoi primi 50 anni di vita avvia questa inedita collaborazione.
    Di scena un trio speciale Subconscious Trio. “Tre artiste internazionali davvero speciali” ha commentato Canale riferendosi a Monique Chao, Victoria Kirilova e Francesca Remigi.
    Terza e ultima tappa venerdì 28 giugno sempre alle 21 nel cortile di Casa Giacobbe con i Lisa Manara Duo.
    “Sarà una serata davvero interessante – ha concluso Canale – in quanto, assisteremo ad una rielaborazione della musica jazzistica di Capo Verde. Qualcosa di assolutamente inedito con alcune contaminazioni che sfociano addirittura nel Pop”.

    Da segnalare che grazie al supporto dell’Amministrazione comunale tutte le serate saranno ad ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti.

    Ma non ci si ferma certo qua. Se è vero – come ha fatto sapere la direttrice artistica – che in attesa dell’appuntamento fisso di novembre, l’intenzione è di moltiplicare le occasioni di conoscenza di questo stupendo genere musicale con incontri divulgativi e didattici.

    Insomma è davvero una Magenta a tutto Jazz…

  • Meteo pazzo: ancora allerta arancione sulla Lombardia e questa sera occhio alla grandine

    Meteo pazzo: ancora allerta arancione sulla Lombardia e questa sera occhio alla grandine

    Ancora maltempo sulla Lombardia: la Protezione civile ha diramato a partire dalla sera di oggi un’allerta arancione per rischio temporali e una gialla per rischio idrogeologico, idraulico e per vento forte in diverse zone della Regione, incluso il nodo di Milano.

    Precipitazioni intense sono previste in serata a partire dalle zone occidentali di alta pianura e prealpine, con picchi di pioggia tra i 40 e i 70 millimetri nelle 12 ore. Tra la notte e la mattinata di domani – si legge nell’allerta di Protezione civile – “si manterranno condizioni marcatamente instabili sul territorio, con precipitazioni diffuse e intense a carattere di rovescio o temporale in veloce spostamento dalle zone occidentali prealpine e di pianura verso quelle centrali e orientali”.

    Nelle prime 12 ore di venerdì sono possibili picchi isolati di precipitazione tra 50 e 100 mm sulle pianure e sulle zone prealpine, con cumulate maggiori attese sulle zone orientali. Nel corso della mattinata i fenomeni saranno in attenuazione sulle zone occidentali mentre su quelle centro-orientali saranno ancora insistenti nel pomeriggio, fino a esaurirsi entro sera.

    Sulla tutta la regione – fa sapere il bollettino meteorologico diffuso da Arpa Lombardia – il tempo resterà a tratti perturbato fino a venerdì sera o alle prime ore di sabato. Per il resto del fine settimana, è previsto tempo anche soleggiato ma fortemente variabile, con una possibile pausa nelle precipitazioni estese fino a domenica mattina. Tra domenica pomeriggio e le prime ore lunedì una nuova fase perturbata interesserà tutta la regione, ma sarà più rapida e meno intensa della precedente; nella seconda parte di lunedì e nella giornata di martedì variabilità con debole instabilità su Alpi e settori orientali.

  • La città dice addio ad Aldo Belletta, esempio autentico di Magentinità

    La città dice addio ad Aldo Belletta, esempio autentico di Magentinità

    “Aldo Belletta ora ha trovato la pace lontano dalla “sua” Magenta. Sarà sempre nel nostro cuore”

    Ieri sera, dopo che già in mattinata l’amico Pietro Pierrettori ci aveva informato sulle condizioni ulteriormente peggiorate, la Pro Loco con questo post ha salutato e ringraziato idealmente a nome di tutti i Magentini e non Aldo Belletta.

    L’Aldone come lo chiamava con grande affetto “il Pietro” non c’è più. Se ne è andato in silenzio, stretto dall’affetto dei suoi cari. Con vicino il nostro Prevosto don Giuseppe Marinoni.

    D’altronde, l’Aldo era così una persona semplice, garbata. Dallo sguardo gentile e sempre sorridente. Per lui il “metass a dree” per la sua città era tutto. Lo faceva stare bene. In una parola, lo rendeva felice.

    Prima attraverso l’impegno politico in Consiglio comunale, quindi, con quello civico, con l’esperienza della Pro Loco e l’Università del Magentino. Di cui era un pilastro.

    L’Aldo era uno che non si tirava mai indietro. Non amava i riflettori. Però c’era sempre. Per il gusto di esserci, per amore della sua Magenta.

    Non c’era iniziativa in Casa Giacobbe o altrove dove non lo trovassi lì ad attenderti con il suo sorriso.
    Era una figura naturalmente ospitale…. quello era il suo ruolo: l’accoglienza, il farti sentire parte vive di una comunità. E ci riusciva benissimo. Ti accoglieva con il suo solare “O buongiorno…”.

    Ci mancherà tantissimo, come è già mancato in questi ultimi mesi di assenza. Quando, il male bastardo (scusate il francesismo) si è presentato all’improvviso. Una autentica doccia fredda per familiari, parenti e amici.

    Per “Il Pietro” fratello acquisito quasi gli avessero tagliato un braccio il giorno in cui ci annunciò de visu la malattia implacabile.

    L’Aldo ha lottato, ha sopportato, lo ha fatto con quella discrezione che era un tratto distintivo della sua Persona.

    Se ne va da questa Vita terrena a 76 anni, avendo fatto le cose per cui credeva e, soprattutto quelle che davvero amava. Un esempio raro di autentica Magentinità.

    Ciao Aldo, ci mancherai.

    FV

    IL RICORDO DEL SINDACO LUCA DEL GOBBO

    Ciao Aldo.
    Tutta Magenta è oggi triste. Perde un amico, un grande uomo appassionato e innamorato della sua Città. Caro Aldo lasci a tutti noi l’esempio di chi nel lavoro, nella politica e nelle istituzioni, ricoprendo anche ruoli importanti nel nostro Comune, e nella vita associativa, punto di riferimento della Pro Loco, ha saputo sempre portare competenza, serietà, grande affidabilità e passione per l’impegno preso.
    Ho avuto l’onore di avere e condividere la tua preziosa amicizia.
    Sono vicino a tutta la tua famiglia e agli amici della Pro Loco in questo doloroso momento.
    Ciao Aldo da lassù, ora che sei nella Vita eterna e nella Luce, veglia sulla tua e nostra Magenta.

    LE PAROLE DI PAOLO RAZZANO ED ENZO SALVAGGIO

    Il “Belletta”. Silenzioso e appassionato servitore della Città. Con la sua discrezione e dedizione è stato un autentico interprete della magentinitá.
    Lo piange la Proloco Magenta e tutta la nostra comunità

    “Gli occhi di Aldo Belletta brillano di gioia, sotto le mura di Casa Giacobbe, luogo che identifica ogni dove la nostra città e che fra pochi giorni vedrà il pensiero di molti andare proprio ad Aldo in occasione del Corteo del IV Giugno.
    Quanto amore da parte sua per i riti più importanti della nostra città e per le attività della PRO LOCO MAGENTA. Il tutto con una gioia nel fare e tanta discrezione che andava di pari passo solo con la buona riuscita degli eventi a cui ti dedicavi.
    È stato importante ricevere da te, Aldo, un esempio di cosa significhi rispetto delle istituzioni e attenzione alla vita della comunità. Domenica sarai ancora con noi.
    Vicinanza al dolore della famiglia e agli amici più cari in questo momento con la preghiera”

    IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE LUCA ALOI
    Ciao Aldo, sei stato un esempio e un grande supporto per tutti, me compreso.
    Per descrivere chi fu Aldo Belletta, il suo impegno per la Città e i suoi tanti meriti, credo ci saranno persone ben più autorevoli.

    Per me sei stato una presenza costante in questi anni di crescita: disponibile, instancabile, implacabile lavoratore e cultore delle Azioni fatte bene.
    Pochi comprendono e quindi apprezzano il lavoro dietro le quinte, a un passo dalla ribalta, lì dove tutto deve funzionare minuziosamente perchè il grande spettacolo si compia senza intoppi o indugi.

    Credo che Aldo incarnasse esattamente questo tipo di spirito di servizio. Ho sempre ammirato, l’essere posato ma fermo, sempre diretto e dritto al punto senza mai una parola fuoriposto. Hai dato tanto, Magenta, Pro Loco e tutto ciò che vi gravita attorno erano prioritarie.

    Buon meritato riposo Aldo, ci mancherai tanto, ci mancherai in queste celebrazioni del 4 Giugno e in tutti i momenti della Città!

    “Aldo l’evento è alle 21.00 a che ora ci vediamo” “io alle 20.00 sono lì”
    Un abbraccio alla famiglia, ai tanti amici e ai Magentini che lo avevano a cuore, perdiamo una grande Persona.

  • Inter Club Magenta Nerazzurra 1978 Kalle Rummenigge: 25° “Memorial Enrico Cucchi” al via. TN Media Partner

    Inter Club Magenta Nerazzurra 1978 Kalle Rummenigge: 25° “Memorial Enrico Cucchi” al via. TN Media Partner

    Torna con il mese di Giugno il ‘Memorial’ Enrico Cucchi. L’importante torneo giovanile realizzato dall’Inter club Magenta Nerazzurra 1978 ‘Kalle Rummenigge’ per onorare la memoria di Enrico, apprezzato centrocampista dell’Inter, andato avanti troppo presto, stroncato da un male incurabile.

    Ormai, il legame tra l’Inter Club e la famiglia di Enrico è qualcosa di granitico. Come dimostra la presenza del fratello alla festa che l’Inter club ha organizzato di recente per i suoi primi 45 anni di vita (questo è il 46 esimo) e ovviamente per celebrare lo scudetto della seconda stella.

    Quest’anno il ‘Memorial Cucchi’, che ha avuto un suo antipasto con la ‘Winter Cup Peppino Prisco’ svoltasi nello scorso mese di gennaio, si svolgerà sui campi del Concordia Robecco.

    Una collaborazione nata e facilitata anche dal fatto che lo storico presidente dell’Inter club Magenta Nerazzurra 1978 Luciano Cucco – che di recente ha passato la carica di presidente ad Oscar Frisina pur restando nel direttivo dell’Inter Club come presidente ad honorem – siede anche sulla panchina del Concordia. Oltre grazie all’attenzione che l’amministrazione di Fortunata Barni, interista DOC, ha riservato a questa proposta.

    Che è importantissima per due ragioni: da un lato, il ricordo indelebile di Enrico, dall’altro il messaggio sportivo che si vuole dare attraverso le tante formazioni che scenderanno in campo.

    Un torneo giovanile categoria esordienti che ha visto la risposta di 12 squadre
    . Alcune di queste molto titolate come l’Empoli, il Genoa, il Parma. Senza dimenticare chi arriva da più lontano come il SudTirol Fussball Club. E poi le nostre squadre locali a partire dal Concordia, dal Sedriano e dalla storica Pro Patria di Busto Arsizio.

    Le squadre sono state divise in 4 gironi da tre all’italiana. Dopo nella giornata di domenica 2 Giugno inizieranno le semifinali rispettivamente per il 9/12 posto, quindi, 1/4 posto e infine 5/8 posto.

    Nel pomeriggio le finalissime a partire dalle 13,30 per arrivare intorno alle 17 alla finale per conquistare il torneo.

    Sono previsti i seguenti premi: Coppa ‘Memorial Cucchi’, Coppa alla memoria di Giancarlo Riccardi, Coppa alla memoria di Maurizio Garavaglia e Coppa alla memoria di Giampiero Testa.

    “La nostra volontà – spiega Luciano Cucco – è quella di omaggiare accanto alla figura di Enrico, persone del nostro territorio che tanto hanno dato per il calcio”.

    Quindi, i premi individuali al miglior giocatore del torneo, al miglior bomber, al miglior portiere, al miglior centrocampista, difensore, attaccante, allenatore e non ultimo, il premio ‘Fair Play’ a denotare la volontà di questa competizione di proseguire nel diffondere i valori sani dello sport. Anche qui un ricordo speciale nel nominare i premi, impossibile non dedicarlo alla memoria di Andy Brehme, fenomenale terzino sinistro dell’Inter dei record, mancato nei mesi scorsi, stroncato da un infarto.

    Ovviamente da parte nostra che ci fregiamo di essere MEDIA PARTNER dell’evento, l’invito a partecipare al Memorial Cucchi e a seguire TN dove sarete aggiornati costantemente sull’andamento del torneo.