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  • Magenta, cadavere sotto il cavalcavia: continuano le indagini, oggi unità cinofila sul posto

    Magenta, cadavere sotto il cavalcavia: continuano le indagini, oggi unità cinofila sul posto

    Continuano le indagini sul ritrovamento del cadavere avvenuto nella sera del 2 aprile scorso sotto il cavalcavia della statale 11 a Magenta, a pochi metri dal confine con Corbetta. Questa mattina un sopralluogo è stato effettuato sul posto dall’Unità Cinofila dell’Arma, insieme ad alcuni militari. Naturalmente c’è il massimo riserbo sulle indagini. Il cadavere era rimasto in quel punto per parecchi mesi.

    Pochi giorni dopo il ritrovamento le indagini hanno permesso di scoprire che apparteneva ad Aniello de Marino, assistente capo coordinatore della Polizia Penitenziaria che viveva a Torino, città dalla quale era scomparso l’8 luglio dello scorso anno. I familiari si erano rivolti anche alla trasmissione Chi l’ha visto?, ma non era emerso nulla di concreto. Fino all’inizio di aprile quando un operaio Anas ha visto il corpo mimetizzato tra la vegetazione, sotto il cavalcavia.

  • Il mondo delle assicurazioni, tra investimento e tranquillità e i nuovi ambiti di intervento. Paolo Consonni a TG Imprese

    Il mondo delle assicurazioni, tra investimento e tranquillità e i nuovi ambiti di intervento. Paolo Consonni a TG Imprese

    L’esperienza paga, in termini di valore e di attenzione dell’assicuratore “vecchio stampo”, che in un certo senso vince sulle assicurazioni dirette. Lo dicono i dati che indicano sostanzialmente ferma attorno al 10% la fetta di chi si rivolge al “nuovo” modo di tutelare beni e non solo.
    TG Imprese di Ticino Notizie ha incontrato Paolo Consonni, Agente di Assicurazioni, che spiega il “ruolo sociale” dell’assicuratore , che aiuta le persone ad essere più consapevoli dei rischi a cui sono esposte. Ma come si può alimentare questa consapevolezza?
    Si parla anche dei nuovi campi di intervento, in particolare quello della salute, ma bisogna fare attenzione alle truffe. E anche le aziende si stanno muovendo da alcuni anni nella direzione del welfare per i propri dipendenti.
    Non si manca di fare il punto anche su uno degli aspetti più attuali: gli eventi atmosferici improvvisi che sono sempre più frequenti, per capire come è possibile “difendersi”.

  • TN dal mondo arriva in Moldavia: Pasqua Ortodossa e la tradizione, una settimana dopo, di festeggiare nei cimiteri ricordando gli aneddoti divertenti dei propri cari

    TN dal mondo arriva in Moldavia: Pasqua Ortodossa e la tradizione, una settimana dopo, di festeggiare nei cimiteri ricordando gli aneddoti divertenti dei propri cari

    Il Parco nazionale di Orhaeiul Vechi, dista pochi chilometri da Chisinau ed è l’unico parco nazionale della Moldova. Lo abbiamo raggiunto grazie alla guida turistica Alfredo Ferrari che ci ha raccontato aneddoti particolari e anche piuttosto curiosi. Il primo villaggio che si incontra è formato da strutture abitative tipiche dell’inizio del secolo scorso. C’è una fonte che prende l’acqua da una sorgente e ha una triplice funzione: carico d’acqua, lavatore e abbeveratore degli animali da pascolo. C’è poi il simbolo della Croce, immancabile per delle comunità profondamente religiose. Il credo è quello Cristiano Ortodosso e la comunità a breve, il 5 e 6 maggio, festeggerà.

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    In questi giorni ci si sta preparando per la festa più importante nella cristianità. Nella chiesa ortodossa sono in corso tutti gli abbellimenti in vista di quei giorni. Le bellissime icone all’interno di quella chiesa raffigurano San Costantino e la madre Elena e Stefan Cel Mare, principe di Moldova. Ma la cosa che più incuriosisce chi visita questi caratteristici villaggi è la tradizione che vuole i festeggiamenti successivi al 5 e 6 maggio, quando ci sarà la Pasqua dei defunti. Di cosa si tratta? Accanto alla chiesa Ortodossa del villaggio c’è un cimitero che verrà addobbato a festa per quell’occasione.

    Le famiglie dei defunti sistemeranno tavolini attorno alle pietre funerarie e prepareranno cibi che verranno consumati tutti insieme in quella giornata. Una giornata che sarà felice perché si racconteranno aneddoti divertenti della vita delle persone care che non sono più con noi. Non si parlerà della causa della morte o delle cose tristi che hanno fatto versare lacrime, ma solo di cose belle. Quel giorno il piccolo cimitero ortodosso vivrà una giornata di festa e tutti canteranno attorno alle tombe dei loro cari.

  • Abbiategrasso, morte avvocato Bosco, il ricordo del collega Roberto Grittini: “Era un toro, non doveva finire così”

    Abbiategrasso, morte avvocato Bosco, il ricordo del collega Roberto Grittini: “Era un toro, non doveva finire così”

    La morte dell’avvocato Giovanni Bosco, avvenuta poche ore dopo il suo arresto ad Abbiategrasso, ha suscitato commozione tra coloro che lo conoscevano, tra gli amici più stretti e anche in coloro che con lui hanno avuto solo rapporto saltuari.

    Il collega, avvocato Roberto Grittini, ha lavorato per ben 13 anni con Bosco. “Sono sconvolto – commenta – ero sconvolto fin da mercoledì mattina quando ho saputo dell’arresto e figuriamoci quando, nel pomeriggio, un suo stretto collaboratore mi ha comunicato la sua morte”. Come sappiamo l’avvocato Bosco era stato colto da malore mentre i finanzieri gli notificavano l’ordine di arresto. Erano le prime ore dell’alba e c’è anche chi dice che si sarebbe potuto procedere in maniera diversa. Fatto sta che, dopo il malore, il legale è stato trasferito d’urgenza in Rianimazione a Magenta. Ma alle 16 è spirato.

    “Con lui ho vissuto i periodi più impegnativi della sua vita – ricorda Grittini – Lui era uno che reggeva qualsiasi cosa. Il destino ha voluto che finisse in questo modo”. E poi la rabbia che viene in questi casi, che magari sarebbe potuta andare diversamente: “Era un toro, non doveva finire così”.

  • Abbiategrasso, accusa un malore mentre lo arrestano: muore all’ospedale di Magenta l’avvocato Giovanni Bosco

    Abbiategrasso, accusa un malore mentre lo arrestano: muore all’ospedale di Magenta l’avvocato Giovanni Bosco

    E’ morto nel pomeriggio di oggi all’ospedale di Magenta l’avvocato Giovanni Bosco di Abbiategrasso. Questa mattina l’avvocato Bosco era stato raggiunto da un ordine di carcerazione notificatogli dai finanzieri della Compagnia di Magenta presso la sua abitazione. Ha accusato un malore improvviso ed è stato accompagnato al pronto soccorso del Fornaroli per poi essere trasferito nel reparto di rianimazione.

    Le sue condizioni sono apparse subito gravissime e, alle 16, di questo pomeriggio il suo cuore ha cessato di battere. L’arresto di questa mattina rientrava nell’ambito di un’inchiesta su reati fiscali, bancarotta fraudolenta e riciclaggio che ha portato all’emissione di quattro misure cautelari e al sequestro di beni per oltre quattro milioni di euro. Uno stress improvviso al quale l’avvocato Bosco, classe 1957, non ha retto.

  • Bancarotta fraudolenta, reati fiscali e riciclaggio: 22 indagati nell’articolato sistema diretto da un avvocato abbiatense

    Bancarotta fraudolenta, reati fiscali e riciclaggio: 22 indagati nell’articolato sistema diretto da un avvocato abbiatense

    I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano hanno dato esecuzione a una ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal G.I.P. del locale Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica nei confronti di 4 soggetti, di cui 2 sottoposti alla custodia in carcere e 2 destinatari degli arresti domiciliari, nonché a un decreto di sequestro preventivo di beni mobili e immobili per oltre 4 milioni di euro.

    In attuazione del provvedimento, sono state inoltre eseguite 20 perquisizioni personali e locali tra le Province di Milano, Pavia, Pisa, Varese, Treviso, Livorno e Catanzaro attraverso l’impiego di oltre 70 militari e di unità cinofile “cash dog”. In particolare, le indagini, condotte dai finanzieri della Compagnia di Magenta su delega della Procura della Repubblica di Milano, hanno consentito di disvelare un articolato sistema fraudolento pianificato e diretto da un avvocato abbiatense, con l’ausilio di professionisti e collaboratori solidali, tra cui un soggetto di primario spessore criminale, esponente di spicco di “Cosa Nostra”, già condannato a seguito della nota operazione “Duomo Connection” degli anni ’90, e con il coinvolgimento di una pluralità di persone fisiche utilizzate come prestanome di imprese – alcune operanti nel settore edile-immobiliare, allo scopo di frodare il fisco, i creditori e consentire il riciclaggio di denaro di derivazione illecita.

    I 22 soggetti coinvolti sono indagati, a vario titolo, per i reati di bancarotta fraudolenta, indebita compensazione di crediti d’imposta per oltre 2,5 milioni di euro, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, riciclaggio, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. L’operazione testimonia l’impegno quotidianamente profuso dal Corpo a presidio della legalità e della sicurezza economico-finanziaria del Paese, con particolare riferimento al contrasto alla criminalità organizzata e delle infiltrazioni di capitali illeciti nel circuito dell’economia legale. La responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata con la sentenza irrevocabile di condanna.

    Il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e, allo stato delle attuali acquisizioni probatorie, in attesa di giudizio definitivo, è doveroso sottolineare che vale la presunzione di non colpevolezza degli indagati.

  • Orgoglio meserese: Mirco Garavaglia ancora medagliato alla ‘Boccia Paralimpica’ di Zagabria

    Orgoglio meserese: Mirco Garavaglia ancora medagliato alla ‘Boccia Paralimpica’ di Zagabria

    Grandi campioni in campo ma prim’ancora nella vita. E’ il caso di Mirco Garavaglia classe 1997, meserese che è tornato da poco da Zagabria, capitale della Croazia, fresco di un altro alloro nella sua disciplina preferisca: la bocca paralimpica.

    Qui in coppia con l’astigiana Giulia Marchisio, che alcune volte si allena con lui nella palestra di Mesero, ha vinto la Medaglia d’ Argento.

    In Semifinale hanno battuto la Repubblica Ceca campioni Europei in carica.
    Congratulazioni a “Super Mirco” come viene chiamato dai suoi concittadini. Davvero un grande orgoglio per Mesero e per tutto il Magentino. La sua costanza e il suo impegno siano d’esempio per tutti.

  • Magenta, sgomberata la villetta occupata: parla l’avvocato della proprietaria

    Magenta, sgomberata la villetta occupata: parla l’avvocato della proprietaria

    Si è conclusa a tempo di record la vicenda della villetta occupata abusivamente da una famiglia in via del Carso a Magenta. Alle 7 di martedì mattina il quartiere è stato blindato dall’intervento di Carabinieri, Polizia locale, Questura di Milano. Uno spiegamento di forze che non si ricorda in una zona considerata tra le più tranquille della città. Soltanto 5 persone erano presenti nella casa, nessun uomo. Non hanno opposto alcuna resistenza e hanno provveduto in autonomia a sgomberare l’edificio dai mobili che sono stati trasferiti altrove.

    «Questo risultato non sarebbe mai stato possibile se non ci fosse stato un ufficiale giudiziario competente, diligente e responsabile che ha procurato l’intervento della forza pubblica – ha commentato l’avvocato Antonella Giola che tutela gli interessi della proprietaria – Solo in questo modo era possibile sgomberare gli occupanti abusivi, perché con loro non c’era alcuna possibilità di dialogo o mediazione. E’ una catena di persone che sono dovute intervenire e che ha funzionato». Non sono mancati gli assistenti sociali di Magenta e Marcallo. Ad operazioni ormai concluse è arrivata anche la proprietaria.

    L’impatto emotivo è stato devastante. Non è possibile fare un inventario, ma parecchi oggetti, cari ricordi di una vita, pare siano spariti. Alcuni vestiti, pellicce, biancheria mancherebbero. Il bagno è stato completamente rifatto. I danni sono elevati e c’è il rischio che non verranno mai recuperati. E questo per le tante incognite che emergono in questi casi. A cominciare dalla difficoltà nel dare risposta ad una semplice domanda. Dove si sono collocati, senza un’abitazione, gli occupanti sgomberati da via del Carso a Magenta?

  • Gran Galà Nerazzurro per l’Inter Club Magenta: è un successone

    Gran Galà Nerazzurro per l’Inter Club Magenta: è un successone

    E’ stata davvero una serata speciale quella andata in scena ieri alla tendostruttura di Robecco sul Naviglio. Un’autentica adunata per il popolo nerazzurro del Magentino a cui non è voluto mancare come gradi ospite l’Inter Club Abbiategrasso Nerazzurra con il suo presidente Andrea Garigiola ed alcuni suoi componenti.

    Difficile scegliere da dove cominciare a raccontare una serata in cui Ticino Notizie il nostro quotidiano on line è stato orgogliosamente Media Partner.

    C’è stato tanto spazio dedicato ai campioni della grande Inter degli anni Settanta e Ottanta. Partendo dagli ospiti Canuti, Muraro, la Signora Baresi – che ha ricordato come con lei sia partito il progetto dell’Inter Femminile che ha visto tanta fortuna con la nostra ‘Capitana’ Regina Baresi, buon sangue non mente – Laureri e Civeriati, amici e compagni di camera del compianto Enrico Cucchi…. E poi ancora Walter Viganò da Robecco sul Naviglio che nell’Inter ha fatto tutta la trafila per poi diventare il simbolo della grande ‘Cremo’ degli anni Ottanta.

    Il secondo di Antonio Conte che è ormai di casa qui a Magenta, quel Christian Stellini da Vanzaghello, sempre vicinissimo al nostro Inter Club. E poi ancora Pablo Gonzales gloria del Novara Calcio in serie A e fratello di quel Mariano che giocò nell’Inter dei 97 punti di mister Roberto Mancini…

    Ma andiamo con ordine. Il nostro Presidentissimo Luciano Cucco in una sorta di tranche agonistico sul palco ha dato il meglio di sè. Non si è fermato un istante tenendo fede ad una scaletta davvero intensa, quasi come gli allenamenti del Mago Herrera …Del resto Luciano aveva fatto il ‘fondo’ andando tutti i giorni a camminare in vallata fino al Ticino…

    Si è partiti con l’ingresso della Coppa del 25 esimo ‘Memorial Enrico Cucchi’ che si svolgerà il prossimo 2 Giugno portata dai ragazzi del Concordia Robecco alla presenza del fratello del compianto centrocampista nerazzurro.

    Quindi, un video dai contenuti davvero intensi con i più grandi campioni dello sport ma non solo che hanno connotato la storia degli anni 70 e 80. Non a caso, nella carrellata c’era anche un gigante come Papa Giovanni Paolo II che tanto amava e pratica lo sport.

    Moltissimi gli ospiti che hanno risposto presente. Un parterre di politici tutti rigorosamente nerazzurri: a cominciare dal Sindaco padrone di casa Fortunata Barni, proseguendo con i Magentini l’On.le Umberto Maerna e il Vice Sindaco Enzo Tenti nella suo versione più bella: ossia quello di capo ultrà lancia cori: “E per la gente che ….per tutti quei KM che ho fatto per te….”. Beh qui il nostro ‘Big Enzo’ raggiunge il vertice della sua performance. Incontenibile.

    Non poteva mancare il presidentissimo della Pro loco Pietro Pierrettori che il nerazzurro ce l’ha praticamente tatuato addosso..
    C’è anche un intruso va detto. E’ il ‘cugino’ Luca Aloi. Però il gesto di galateo calcistico del Presidente del Consiglio comunale magentino va accettato con soddisfazione.
    Da milanista è venuto a rendere onore ai futuri – siamo scaramantici fino all’ultimo perchè la Matematica non è un’opinione – anzi molto probabili…campioni d’Italia… Bravo Luca

    La serata vive anche alcune ‘gag’ davvero uniche come l’entrata in bicicletta con la musica di don Matteo del Prevosto di Magenta Don Giuseppe Marinoni che non a caso, è nato ad Appiano Gentile. Accanto a lui il suo omologo robecchese don Simone che racconta gli aneddoti nerazzurri della sua gioventù, come quanto girava con la toppa dei Boys San attaccata sul giubbotto…. Applausi per questo ultrà che poi ha deciso di vestire l’abito talare.

    Il 45 esimo dell’Inter Club vive forse il momento più alto e commovente con la proiezione di un video che ripercorre la storia dell’Inter con i suoi più grandi campioni. Un video per dirla col presidente Cucco che fa venire il magone…

    C’è spazio per un collegamento a sorpresa con Converciano che dà ancora più lustro al grande evento. E si prosegue con la premiazione degli Interisti dell’anno. Ne vengono assegnati parecchi. Noi ricordiamo quello consegnato alle dottoresse del Fornaroli di Magenta Negretti e Balzarotti. Un plauso alla nostra Sanità. Ma un anche qui un plauso alla fantasia degli organizzatori. Con la musica della fiction ‘Dottoressa Giò’ a far da sottofondo.

    Inter Club Magenta Nerazzurra ‘Kalle Rummenigge’ significa anche un legame forte, sincero ed indissolubile coi panzer che negli anni ‘80 hanno fatto gioire intere generazioni di tifosi. E allora tutti in religioso silenzio alla lettura della lettera arrivata dalla Baviera a firma del grande Kalle. “Un’amicizia vera quella con gli interisti di Magenta” scrive Karl Heinz.

    Più difficile ma non meno sentito il momento in cui giustamente la sala ha voluto rendere onore al grande Andy Brehme. Uno dei più grandi terzini sinistri del mondo, mancato quest’anno all’età di soli 63 anni stroncato da un infarto. “Vai Andy vola ancora sulla fascia e mettila in mezzo che Aldone Serena la schiaccia in rete…”.

    Ma Inter Club significa anche sociale e tanto e così avanti tutta con le associazioni di volontariato sul territorio e i suoi testimonial, un sodalizio ormai forte e indissolubile. Ci sono anche i campioni del rugby. Col giovane Paganin da Parabiago (una pertica …) che ha già vestito la maglia della Nazionale. Chapeau.

    C’è tempo per presentare tanto per restare in tema un libro molto bello: Cento derby sui Navigli
    a cura degli Alberto Figliolia, Davide Grassi, Mauro Raimondi. Con la prefazione di Gianfelice Facchetti e Filippo Galli. Un libro che scava nel profondo e racconta molto di più di storie di pallone.

    Si chiude con l’immancabile riffa, il più fortunato si porta a casa la maglia del capitano con tanto autografo di Lautaro. Agli altri restano tanti altri premi ma soprattutto una squisita torta, preparata dall’impeccabile pasticceria Montagna di Magenta.

    Alla prossima, altri 45 anni per l’Inter Club Magenta Nerrazzurra 1978 Kalle Rummenigge !!!

  • Magenta, in corso lo sgombero della villetta occupata abusivamente

    Magenta, in corso lo sgombero della villetta occupata abusivamente

    Dalle prime ore di questa mattina un vasto spiegamento di forze dell’ordine è dislocato tra via del Carso e strade limitrofe a Magenta.

    È in atto lo sgombero della villetta che era stata occupata abusivamente da una famiglia rom di origine serba a metà gennaio. Le operazioni si stanno svolgendo tranquillamente. Sul posto sono giunti Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia locale.