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  • Magenta, la Protezione Civile cresce ancora 400 ore in più di attività nel 2024

    “Siamo arrivati a ben 33 Volontari nel 2024. Questo significa avere più specialisti e la possibilità di intervenire in contesti diversi”.
    Così l’Assessore delegato Simone Gelli ha introdotto l’argomento Protezione Civile. Il bilancio di attività dell’ultimo anno che fa segnare molti numeri in positivo. “Il numero di ore 2444 ore x attività addestrativa – la dice lunga in chiave di competenza – Ci saranno ancora 2 grandi giornate di operazioni anche quest’anno. Occorre alzare gli standard qualitativi per essere più vicini ai VVFF”.

    “La Regione in questo sta investendo parecchio. Oltre 60 mila euro x il nuovo Pick Up. grazie al contributo della Regione. Altre 420 ore anche per la manutenzione dei mezzi. E’ un lavoro oscuro ma prezioso sulle attrezzature che valgono milioni e milioni di euro” ha puntualizzato Gelli.

    “Oggi abbiamo un magazzino di primo ordine per intervenire in modo tempestivo. Le riunioni organizzative sono strategiche perché occorre uno sforzo importante: anche qui abbiamo ben 682 ore per questo capitolo. Almeno una riunione al mese sempre” ha ricordato Gelli.

    “Nel 2025 festeggeremo i primi 25 anni della ProCiv”. Il primo quarto di secolo da celebrare al meglio.

    “Il nostro Corpo – ha osservato l’Assessore della Giunta Del Gobbo – è presente in tutti gli eventi che l’amministrazione organizza. Nel 2024 meno emergenze che nel 2023, non ci sono state più le bombe d’acqua ma 336 ore comunque di emergenza. Supporto costante alla Polizia locale e al Comune per altre 838 ore. “Comando di PL e ProCiv, di fatto, lavorano insieme fianco a fianco non solo nelle situazioni di emergenza urgenza. La nostra ProCiv è chiamata anche a dare una mano ai comuni limitrofi. Nello scorso anno sono state 539 ore dedicate al nostro territorio, secondo uno spirito di solidarietà” ha proseguito l’Assessore del Carroccio. “Ma la nostra ProCiv ha introdotto anche la formazione nelle Scuole. Qui abbiamo trovato terreno fertile tra i Presidi che ringrazio ma anche tra gli stessi ragazzi. Ben 250 ore nelle di attività nelle nostre scuole: per farsi conoscere, per fare ‘scouting’, e insegnare le buone pratiche di emergenza e urgenza”.

    “Questa attività – ha ricordato Gelli – è essenziale per il ricambio generazionale. Questo fa crescere il nostro gruppo così andiamo in controtendenza rispetto a quella che è la situazione generale di difficoltà un po’ per tutto il mondo dell’associazionismo”.

    L’esponente della Giunta Del Gobbo ha poi citato anche gli sbocchi lavorativi reali per i più giovani, come dire che è un Volontariato che può esser messo a frutto. “C’è poi un tema di rappresentanza con 506 ore e per altri servizi generici. Per esempio siamo presenti a tutte le fiere del settore, per avere una ProCiv sempre più all’avanguardia. In totale 6.600 ore in un anno come ProCiv di attività. I complimenti non sono una frase fatta ma qui più che mai sono un obbligo”.

    In chiosa un focus sul 2025. “L’idea è essere sempre più importanti per il territorio. Due esercitazioni generali, quindi, la giornata del Volontario. Così che la città possa veder e toccar con mano cosa fa la Pro Civ. Piena sinergia da promuovere e implementare ancora con altre realtà e forze dell’Ordine”.

    Infine, il Gruppo Scuola proseguirà, il gruppo avrà un sito dedicato così pagine social: canali in cui far veder attività e crescita del Gruppo.

    Ma chiudiamo col dato più bello e importante dato in partenza: 400 ore in più dedicate alla comunità e al territorio rispetto all’anno precedente sono davvero un gran bel risultato

    F.V.

  • ‘Riparte’ ad aprile il Frecciarossa Milano-Parigi

    Riparte ad aprile 2025 il collegamento in Frecciarossa Parigi – Milano di Trenitalia France, società di Trenitalia (Gruppo Fs Italiane). A giugno prenderà il via il nuovo collegamento interno Parigi-Marsiglia con il treno di punta della flotta di Trenitalia. Le novità sono state presentate oggi a Parigi dall’Amministratore Delegato di Trenitalia France Marco Caposciutti e rientrano fra le azioni del Piano Strategico 2025-2029 del Gruppo FS Italiane con l’obiettivo di incrementare la presenza all’estero che già registra tre miliardi di fatturato e 12mila dipendenti.

    Un piano di sviluppo che segna una svolta decisiva per la società del Gruppo FS che opera da tre anni nel mercato francese e che accelera così la sua crescita in Francia. Sono infatti oltre tre milioni i passeggeri trasportati da dicembre 2021 ad oggi. Un successo accompagnato da alti tassi di soddisfazione dei passeggeri, con il 98% che si dichiara soddisfatto del viaggio e il 97% pronto a ripetere l’esperienza e a raccomandare Trenitalia ai propri conoscenti. Anche il collegamento Parigi-Lione continua a conquistare viaggiatori, con un incremento del 40% tra il 2023 e il 2024.

    La riapertura del collegamento Milano – Parigi, interrotto dalla fine di agosto 2023 a causa della frana nella valle della Maurienne, è fra le principali azioni della strategia di crescita di Trenitalia France per l’anno in corso. Saranno attive quattro corse giornaliere, due partenze da Parigi alle 7:30 e alle 15:20 e due partenze da Milano alle 6:25 e alle 15:53, per un tempo di percorrenza complessivo di circa 7 ore. Il treno effettuerà le seguenti fermate tra Parigi e Milano: Lione – Chambéry – Saint-Jean-de-Maurienne – Modane – Oulx – Torino. I biglietti possono essere acquistati da oggi sui canali di vendita di Trenitalia. Il collegamento in Frecciarossa Parigi-Marsiglia segna una nuova tappa decisiva nell’espansione di Trenitalia in Francia. A partire dal 15 giugno 2025 saranno disponibili quattro corse giornaliere.

    Il viaggio, della durata di 3 ore e 20 minuti, collegherà la capitale francese, con partenza da Parigi-Gare-de-Lyon, alla stazione Saint-Charles di Marsiglia
    . Le fermate intermedie sono Lione Saint-Exupéry, Avignone, Aix-en-Provence e Marsiglia Saint-Charles. Questa frequenza giornaliera rafforzerà la mobilità sostenibile tra il nord e il sud della Francia, offrendo una soluzione rapida e confortevole, la cui attrattiva è in crescita, per le persone che si spostano per motivi di lavoro, svago e turismo.

  • Milano, (prime) 16 multe per fumo all’aperto

    Sono 16 le multe per il mancato rispetto del divieto di fumo all’aperto date dalla Polizia locale dall’inizio dell’anno a Milano. Dal primo gennaio infatti in città è entrato in vigore il divieto di fumare all’aperto, anche in strada e ai tavolini dei bar, nei dehors, a meno che non si rispetti la distanza di 10 metri dalle altre persone. Un divieto che ha scatenato anche polemiche politiche.

    Delle 16 multe, 8 sono state comminate dagli agenti proprio per il mancato rispetto della distanza di 10 metri dalle altre persone, 4 multe sono state date perché le persone hanno acceso la sigaretta a una fermata dei mezzi pubblici, altre 4 multe perché il divieto di fumo non è stato rispettato in un’area giochi per bambini.

  • Giovanni Amoroso è il nuovo presidente della Corte Costituzionale

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    ROMA (ITALPRESS) – La Corte costituzionale riunita in camera di consiglio ha eletto presidente, all’unanimità, il giudice Giovanni Amoroso.
    Il neopresidente, eletto giudice costituzionale dalla Corte di cassazione il 26 ottobre 2017, ha giurato il 13 novembre 2017; già Vicepresidente dal 12 dicembre 2023, rimarrà in carica fino al 13 novembre 2026, quando scadrà il mandato di nove anni di giudice costituzionale.
    Come primo atto, il presidente Amoroso ha nominato vicepresidenti i giudici Francesco Viganò e Luca Antonini.
    Nato a Mercato Sanseverino (Salerno) il 30 marzo 1949, è stato nominato magistrato con decreto ministeriale del 27 marzo 1975; ha svolto le funzioni di pretore penale presso la pretura di Bergamo (1976-1980) e di pretore del lavoro presso la pretura di Roma (1980-1984).
    Assegnato all’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione nel 1984, dapprima come magistrato di tribunale (1984-1989) e poi come magistrato d’appello (1996-2000), è stato applicato alla Sezione Lavoro ove ha partecipato ai collegi come relatore e poi estensore delle pronunce adottate.
    Nel periodo 1986-1989 è stato applicato al Centro elettronico di documentazione della Corte di cassazione ed ha curato i corsi di apprendimento del sistema Italgiure delle banche dati della Corte.
    Dal 1990 al 1996 è stato collocato fuori ruolo della magistratura in qualità di assistente di studio a tempo pieno del giudice costituzionale Renato Granata; successivamente – rientrato in ruolo come magistrato d’appello applicato all’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione – ha proseguito, a tempo parziale, sino al 1999 la sua collaborazione con il giudice costituzionale Renato Granata, eletto Presidente della Corte.
    In seguito, dal 1999 al 2008, rimanendo in ruolo come magistrato della Corte di cassazione, è stato assistente di studio del giudice costituzionale, poi Presidente, Franco Bile.
    Nominato Consigliere di cassazione nel 2000, è stato dapprima assegnato alla Terza Sezione penale, con applicazione alla Sezione Lavoro e, successivamente, assegnato a quest’ultima con applicazione alla Terza Sezione penale.
    Conseguita l’idoneità alle funzioni direttive superiori, dal marzo 2006 è stato designato quale componente delle Sezioni Unite civili della Corte di cassazione.
    Nominato Direttore aggiunto dell’Ufficio del Massimario della Corte nel febbraio del 2013, successivamente ne è divenuto il Direttore.
    Nel febbraio del 2015 è stato nominato Presidente di sezione della Corte e assegnato alla Sezione Lavoro.
    Nel giugno del 2015 è stato destinato anche alle Sezioni Unite civili come presidente di sezione non titolare, venendo anche designato come coordinatore delle Sezioni Unite civili.

    – Foto Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Cecchetti e Scurati: autonomia, avanti tutta

    “Sono molto soddisfatto di questa decisione perché il tentativo portato avanti dai Comitati referendari e dai partiti di Sinistra di contrapporre il Nord al Sud è stato smontato dalla Corte costituzionale. La Suprema Corte, con una sentenza storica, ha certificato in maniera chiara e netta che l’impostazione della Legge Calderoli – al Ministro, rivolgo nuovamente il mio apprezzamento per l’impegno profuso – è coerente e corretta rispetto alle previsioni costituzionali e non vi è bisogno di alcun referendum sul tema”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta la decisione della Corte costituzionale sulla richiesta di referendum sulla Legge Calderoli.

    “La Lombardia – aggiunge il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega all’Autonomia, Mauro Piazza – ha aspettato in maniera fiduciosa questo esito ed ora si attiverà per riprendere il negoziato con il Governo in maniera celere per adempiere alla volontà dei lombardi che con un vero referendum hanno chiesto l’Autonomia della Lombardia”.

    “La bocciatura da parte della Consulta del referendum per abrogare la riforma sull’autonomia proposto dalle sinistre mette finalmente la parola fine a falsità e disinformazione che duravano dal 2017. Quella di oggi è una giornata storica che dice no al referendum contro l’autonomia e che la Lega deve rivendicare. La riforma diventata legge nel giugno 2024 è un’opportunità per lo sviluppo l’intero Paese sul piano dell’efficienza e della trasparenza, dove le amministrazioni regionali sono chiamate ad assumersi più responsabilità nei confronti dei propri cittadini nella gestione delle risorse e dei servizi”.


    “Battuti definitivamente gli oppositori del sano e legittimo processo che è l’autonomia, ovvero la naturale evoluzione dell’assetto dello Stato italiano
    . Risparmiati centinaia di milioni di euro per indire un referendum illegittimamente proposto dalla galassia delle sinistre, dei sindacati e tutti coloro che, specialmente al Sud, preferiscono sprechi e mala gestione. Fenomeni che da sempre affliggono e impoveriscono l’Italia, ma che da oggi possiamo finalmente iniziare a debellare”.


    Lo afferma Silvia Scurati
    , consigliere regionale della Lega, in merito alla bocciatura da parte della Consulta del referendum per abrogare la riforma sull’autonomia.

  • Traffico di migranti irregolari a Milano Lampugnano: sette misure cautelari

    La stazione di Lampugnano, zona ovest di Milano, sarebbe stata l’hub di un presunto traffico illecito di migranti e alcuni autisti di bus delle tratte internazionali sarebbero stati corrotti da una “rete” di favoreggiatori per trasportare gli immigrati irregolari senza controlli e “senza creare problemi” oltre il confine “italo-francese” e “italo-svizzero”.

    E’ il centro di un’inchiesta della Procura di Milano, della Polizia e della Polizia Locale, che ha portato ad una ordinanza di misura cautelare eseguita a carico di 7 persone “responsabili, a vario titolo, di aver organizzato una rete operante nell’ambito di un traffico illecito di migranti” dal 2022 in avanti.

    Rete che, come spiega il procuratore Viola in una nota, sarebbe stata attiva “nelle province di Milano, Brescia, Bergamo, Varese, Monza e Brianza, Novara, Teramo, Aosta e Torino”. Dall’inchiesta è emerso che alcuni “stranieri”, i cosiddetti “favoreggiatori” che operavano “nell’area dell’hub di Lampugnano”, avrebbero avvicinato “gli stranieri irregolari” che arrivavano “alla stazione già con l’intenzione di spostarsi in altri Paesi dell’area Schengen, pur non avendone titolo”. E si adoperavano “per agevolarli nel loro tentativo, dietro pagamento di somme di denaro di norma contenute tra i 100 e i 250 euro a persona”.

    Alcuni autisti, che si rifiutavano di effettuare i trasporti sarebbero stati, invece, minacciati. Le misure cautelari hanno riguardato i favoreggiatori del traffico, non gli autisti.

  • Asst Ovest Milanese, innovazione nella cardiochirurgia di Legnano: il prelievo endoscopico dei vasi (ehv) per il bypass aorto-coronarico

    L’Ospedale di Legnano si conferma un punto di riferimento nell’ambito della cardiochirurgia, distinguendosi per l’adozione routinaria della tecnica del prelievo endoscopico dei vasi (EVH) durante gli interventi di bypass aorto-coronarico.

    Questa procedura minimamente invasiva, che prevede l’utilizzo di un’endoscopia per prelevare i vasi necessari all’intervento evitando le incisioni estese della chirurgia tradizionale, offre significativi vantaggi per i pazienti, tra cui:

    Ø riduzione del dolore post-operatorio, grazie a un approccio meno invasivo;

    Ø minore rischio di infezioni e complicanze, aumentando la sicurezza complessiva dell’intervento;

    Ø cicatrici ridotte, con evidenti benefici estetici;

    Ø tempi di recupero più rapidi, consentendo un ritorno veloce alle normali attività;

    Ø miglioramento della qualità di vita nel decorso post-operatorio.

    “La possibilità di offrire questa avanzata tecnica chirurgica è il risultato di una strategia mirata di investimenti da parte della nostra azienda – spiega il Direttore Amministrativo dell’ASST Ovest Milanese Maria Luigia Barone – che continua a puntare sull’innovazione tecnologica e sull’acquisizione di presidi all’avanguardia”.
    “Parallelamente, l’Ospedale di Legnano ha investito nel potenziamento delle competenze del personale medico e chirurgico – conferma il Direttore Sanitario Valentino Lembo – garantendo una formazione costante per assicurare i più elevati standard di qualità ed eccellenza nelle cure”.

    La combinazione di strumenti tecnologicamente avanzati e di un team altamente qualificato permette di gestire in sicurezza e con grande competenza procedure complesse come il prelievo endoscopico dei vasi, offrendo ai pazienti soluzioni personalizzate e sempre più efficaci.
    “L’introduzione e il consolidamento di tecniche innovative come l’EVH rappresentano un elemento centrale del nostro impegno – sottolinea in dott. Germano Di Credico, responsabile del Dipartimento cardio-toraco-vascolare – per migliorare non solo i risultati clinici, ma anche l’esperienza e la qualità di vita dei pazienti”.

    L’Ospedale di Legnano ribadisce così la sua missione di eccellenza clinica e umana, consolidando il proprio ruolo di struttura di riferimento per la cardiochirurgia e per l’intero territorio.​

  • Ragazze scomparse da Agrate Brianza: la ricerca continua

    Le due amiche e compagne di scuola Madeleine e Vittoria sono sparite da Agrate Brianza lunedi’ 13 gennaio e dopo una settimana non sono ancora rientrate a casa. I rispettivi genitori hanno presentato denuncia di scomparsa ai carabinieri della compagnia di Vimercate che sono al lavoro per rintracciarle.

    Finora tutto fa supporre che la decisione delle due adolescenti di 14 e 15 anni di allontanarsi sia stata volontaria e non legata a situazioni di disagio domestico. Entrambe hanno lasciato il cellulare a casa. Sul sito di Penelope Lombardia e’ stato condiviso un appello con le foto delle due ragazzine e la loro descrizione. L’invito e’ quello di chiamare l’associazione e il numero 112 in caso di avvistamento.

    Le due giovani, che hanno fatto perdere le loro tracce lunedì, potrebbero quindi essere arrivate nel capoluogo meneghino. Madleine è alta 1,65, pesa 50 chili, ha occhi grigi e capelli castani. “Indossava dei jeans neri, giubbotto tipo bomber nero, scarpe bianche e potrebbe avere una borsa piccola verde scuro”, ha fatto sapere “Penelope”. L’amica Vittoria, invece, è alta 1,58, pesa 56 chili e ha capelli biondi e occhi azzurri. Al momento della scomparsa “indossava dei leggins neri, giubbotto di pelle nero, sciarpa bianca e scarpe Nike bianche”.

  • Oltre 200 mila visitatori per la mostra Botero a Roma

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    ROMA (ITALPRESS) – 203.408 i visitatori. Picchi di oltre 4.000 visitatori nei weekend e negli ultimi giorni di mostra con turni soldout già dall’apertura delle prevendite e file dei visitatori non prenotati con oltre due ore di attesa. 18.000 biglietti per bambini e studenti. 1.800 gruppi totali di cui 600 gruppi scuole.
    Oltre 1.000 visite guidate di cui oltre 650 visite per scuole.
    Centinaia gli articoli stampa e migliaia di condivisioni e contenuti postati sui social networks. Questo è il bilancio finale di “Fernando Botero. La grande mostra” che si è conclusa il 19 gennaio a Palazzo Bonaparte di Roma.
    Un grandissimo successo per la prima e più completa mostra di pittura mai realizzata in Italia a un anno dalla scomparsa del Maestro colombiano, Fernando Botero, che conferma la passione e l’affetto da parte del pubblico per un artista senza pari nel suo genere, dallo stile unico e immediatamente risconoscibile, che dei suoi soggetti e delle fisicità corpulente ne ha fatto da sempre il suo marchio iconico.
    La mostra a Palazzo Bonaparte, a Roma, ha raccontato l’intero percorso artistico e di vita di Fernando Botero: oltre 60 anni di carriera narrati attraverso oltre 120 opere tra dipinti, acquerelli, sanguigne, carboncini, sculture e alcuni straordinari inediti; soggetti entrati nell’immaginario di tutti e che hanno accompagnato alla scoperta e alla conoscenza dei temi classici e a lui più cari come l’amata America Latina, il circo, la religione, la mitologia, la natura morta, la corrida.
    “Siamo molto contenti di come e quanto il pubblico, italiano e internazionale, abbia accolto e apprezzato la mostra sul grande Botero – dichiara Iole Siena, Presidente di Arthemisia – Un successo inaspettato ma che conferma, oltre al fascino che questo grande artista esercita su chi si trova di fronte alle sue opere, l’importanza che Botero ha avuto e avrà nella storia dell’arte”.
    “Questo successo di media e di pubblico ci rende estermamente felici – afferma Alessandra Taccone, Presidente di Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, main-partner della mostra.
    Esso infatti ha premiato un’esposizione di eccezionale ampiezza, dedicata alla più che sessantennale carriera del Maestro e sintesi di tutti i temi a lui cari, che ha consentito ai visitatori provenienti da tutto il mondo di ammirare più di cento delle sue opere, tra cui alcune inedite, confermandone la statura di gigante dell’arte contemporanea”.
    Col patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio e del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, la mostra è stata prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con la Fernando Botero Foundation e in partnership con la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale e Poema.
    La mostra ha visto come sponsor Generali Valore Cultura, special partner Ricola, partner Atac e Frecciarossa Treno Ufficiale, media partner Urban Vision e la Repubblica, hospitality partner Hotel de Russie e Hotel de la Ville e sponsor tecnico Cantine Ferrari Trento. Catalogo edito da Moebius.
    -foto ufficio stampa mostra Botero –
    (ITALPRESS).

  • Milano, ecuadoriano ucciso al Corvetto

    Un grave episodio di violenza è avvenuto nella serata di domenica, intorno alle 21, in via Bessarione, zona Corvetto, a Milano. Un uomo di 39 anni, di origine ecuadoriana, è stato arrestato per tentato omicidio dopo aver accoltellato alla schiena un connazionale di 27 anni al termine di una discussione fuori dal bar “Contigo”, noto per essere frequentato da una clientela sudamericana. Secondo le forze dell’ordine, i due uomini si conoscevano già e avevano avuto in passato dissapori legati a prestiti di denaro.

    La serata è iniziata con il 39enne che ha chiesto insistentemente al più giovane di offrirgli da bere. Quest’ultimo, per evitare problemi, gli ha comprato due birre. Tuttavia, una volta usciti dal locale, l’aggressore ha avanzato ulteriori richieste economiche. Il 27enne, nel tentativo di placare la situazione, gli ha dato del denaro, ma è stato colpito alle spalle con un coltello mentre si stava allontanando. Il fendente ha perforato un polmone della vittima, che è stata trasportata in codice rosso al Policlinico di Milano. Attualmente non si trova in pericolo di vita. Sul posto sono intervenute le volanti della Questura e i soccorritori del 118. Grazie alla collaborazione di un amico della vittima, la polizia è riuscita a rintracciare l’aggressore poco dopo nei pressi della stessa via Bessarione. L’uomo, che risultava già destinatario di un ordine di espulsione, è stato arrestato e trasferito nel carcere di San Vittore.