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  • I Depeche Mode stregano il Forum di Assago

    I Depeche Mode stregano il Forum di Assago

    I Depeche Mode tornano a Milano e il Forum di Assago si trasforma in un santuario per gli appassionati di musica quando la leggendaria band elettronica onora il palco per un concerto che celebra una carriera di oltre quattro decenni. A differenza di altre band coeve ancora in attività, il duo inglese non ha mai imboccato la via del revival nostalgico, con il pubblico in costante attesa delle hit del periodo d’oro ma in tutti questi anni ha saputo essere ancora rilevante.

    L’ultimo album ‘Memento Mori’ è qui a testimoniarlo, degno capitolo di una discografia a dir poco eccezionale, che è entrata in risonanza con un pubblico multigenerazionale di ogni latitudine nel mondo, come i biglietti inceneriti in poche ore dell’intero tour italiano dimostrano. L’atmosfera all’interno del Forum di Assago è quella delle grandi occasioni quando le luci si abbassano e le note solenni di ‘My Cosmos Is Mine’ iniziano a risuonare. Non fa in tempo a salire sul palco, accolto da un boato di applausi, che Dave Gahan, osannato frontman, ancheggia e seduce gli spalti, con presenza e movenze ormai iconiche, come l’aura mistica del più defilato (ma non per questo meno presente) Martin Gore, unici superstiti della formazione originale dopo l’improvvisa scomparsa del compianto Andy Fletcher, avvenuta nel 2022, quando il profetico titolo dell’album, in quel momento non ancora uscito, era già stato deciso.

    Il duo sembra più affiatato che mai, con un’intesa ormai cementata dal secondo anno consecutivo di tour mondiale che aveva già toccato l’Italia con le date negli stadi del 2023. Intesa sul palco che scaccia definitivamente i timori di chi li dava per spacciati e temeva il loro scioglimento dopo la scomparsa di ‘Fletch’, da sempre discreto collante e paciere tra le ingombranti personalità del frontman Dave e dell’autore Martin. Sui ritmi pulsanti di ‘Wagging Tongue’ eccoli intonare la loro ‘musica per le masse’. Anche stavolta basta poco alla band di Basildon per infiammare il Forum, alternando pezzi del nuovo lavoro discografico a brani evergreen. In oltre due ore di concerto, ieri sera al Forum di Assago, i pionieri dell’elettronica restituiscono al popolo milanese la stessa energia dell’estate scorsa. Stavolta però l’enfasi è triplicata.

  • Con l’Erasmus, studenti del Torno di Castano in visita nei paesi europei (ma anche in Italia..)

    Con l’Erasmus, studenti del Torno di Castano in visita nei paesi europei (ma anche in Italia..)

    Arrivi e partenze in questi giorni al “Torno” di Castano Primo, ove si è conclusa con successo e unanime soddisfazione una prima fase del Progetto Erasmus + Ka 122 “Moving in Europe”, finalizzato non solo al consolidamento e al perfezionamento delle competenze linguistiche ma anche alla sperimentazione di metodi di insegnamento innovativi nonchè all’avvio di partnership con scuole europee di pari grado su temi specifici comuni e condivisi.

    Per tutto il mese di marzo, infatti, gruppi di studenti e alcuni docenti dell’Istituto si sono avvicendati nel frequentare prestigiose istituzioni scolastiche europee, partecipando a diversi seminari e corsi di formazione, collaborando a interessanti progetti, condividendo idee, esperienze e “buone pratiche” di insegnamento-apprendimento.

    Mentre un gruppo di studenti, guidati dalle professoresse Evalda Caccia (docente di Lingua inglese), Ilaria Crespi (docente di Lingua spagnola e referente del Gruppo “Teatro” del Torno) e Mara Lippolis (docente di Materie letterarie), si è recato in Spagna, presso lo IES Los Alamos di Granada (Istituto di Arte, Scienze e tecnologie, Scienze Umane) per lavorare sul teatro come mezzo di inclusione sociale, un secondo gruppo, accompagnato dalle professoresse Mariacarla Zoia (docente di Microbiologia) e Chiara Macaluso (docente di Lingua inglese), ha frequentato la Karlstad Kommun (istituto comprensivo articolato in diversi indirizzi), in Svezia, avviando un proficuo confronto sulla gestione sostenibile delle risorse idriche e partecipando a un’attività di analisi comparata dello stato di qualità ecologica dei fiumi Ticino e Klaralven.

    Singolari ed estremamente arricchenti anche le esperienze vissute da alcuni docenti, titolari di diverse discipline.

    Il professor Andrea Coscetti (Matematica) si è recato a Creta, dove per una settimana ha potuto frequentare, accanto a colleghi provenienti da varie nazioni europee, un corso specialistico di Robotica e S.T.E.M. Education (l’acronimo sta per Science – Tecnology – Engineering – Mathematics).
    La professoressa Giulia Fonsato (Lingua inglese), invece, ha soggiornato prima a Helsinki e poi a Tallin, alternando a momenti di alta formazione (interessantissimo il seminario su “Education in Finland and in Estonia – Original best practises Benchmarketing course”) la partecipazione a workshop presso la Oodi Helsinki Central Library e l’Università di Tallin e ad attività di job shadowing (osservazione dei colleghi stranieri durante l’attività didattica), con visita a ben 4 scuole di differente indirizzo. Sette giornate intense ed entusiasmanti, durante le quali ha potuto “toccare con mano” le eccellenze dei sistemi educativi finlandese ed estone, considerati a ragione tra i più innovativi al mondo.
    La professoressa Martina Cesco (Economia aziendale), infine, presso il Nicolaus Copernicus di Ciezyn (liceo specializzato in ambito economico), in Polonia, ha avuto l’opportunità di lavorare per una settimana fianco a fianco con colleghi della sua stessa materia ma di diversa nazionalità, condividendo strategie e metodi di insegnamento e dedicando una particolare attenzione ai temi dell’inclusione e della didattica digitale.

    Nei prossimi mesi, le conoscenze acquisite dai docenti che, avendone i requisiti (per poter partecipare alla mobilità europea è richiesta la padronanza della lingua inglese con livello almeno A2), hanno potuto beneficiare delle esperienze descritte saranno condivise con l’intera comunità scolastica ed extrascolastica mediante incontri, microlezioni e conferenze.

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    Nuove partenze sono previste al rientro dalle vacanze pasquali. Prossime mete saranno l’Irlanda, per frequentare corsi di perfezionamento linguistico ed attuare percorsi CLIL (lezioni della propria disciplina in lingua inglese) e il Portogallo per avviare una partnership su progetti legati alle nuove tecnologie.

    Nei giorni scorsi inoltre le classi 1A e 2A lsc hanno visitato l’Aosta romana al mattino, mentre nel pomeriggio hanno simulato un dibattito con voto nella sede del consiglio regionale.

    Laura Fusaro

  • Uomo accoltellato e ucciso a Cesano Boscone: resta in carcere il nipote

    Uomo accoltellato e ucciso a Cesano Boscone: resta in carcere il nipote

    La “incapacità da parte dell’indagato di controllare i propri impulsi violenti appare allarmante e dimostrativa di una certa spinta antisociale”. Lo scrive il gip di Milano Tommaso Perna nell’ordinanza con cui ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per Antonio Iannetti, 29 anni, reo confesso di aver ucciso, nella notte tra lunedì e martedì a Cesano Boscone, nel Milanese, con otto coltellate lo zio, Roberto Parisi, 41 anni, che aveva una relazione con la sua ex compagna.

    Il giudice, però, ha deciso di non riconoscere l’aggravante dei “futili motivi collegati alla gelosia”, che era stata contestata dal pm Bianca Baj Macario. La “genesi dell’azione omicidiaria” del 29enne, spiega il gip, “è maturata in un contesto di dolore che egli non ha saputo, evidentemente, gestire in modo adeguato, ma che non può tuttavia essere ritenuto irrazionale o bieco”. L’irrazionalità, chiarisce, “risiede nel gesto che poi è stato compiuto, non nella condizione in cui esso è maturato, che è invece comprensibilmente dolorosa”.

    La “rabbia covata nel tempo da Iannetti verso Parisi” ai suoi “occhi colpevole di aver determinato la rottura della relazione con la compagna”, anche “madre di sua figlia”, non può essere valutata, viene ricostruito nell’ordinanza, “alla stregua di una qualsiasi reazione di gelosia, né come una banale vendetta orchestrata contro Parisi”.

    Non può, infatti, “trascurarsi, da una parte, il fatto che” il giovane “ha dovuto continuare a frequentare l’ex compagna e, di riflesso, il Parisi, anche dopo la separazione, ciò al fine di continuare a vedere la figlia”. E, dall’altra parte, c’era anche un rapporto “di profondo affetto” tra lui e lo zio. Avevano, ad esempio, lavorato assieme fino al luglio scorso.

    Il legame di parentela “esistente tra i due ha fatto sì”, poi, che Iannetti “in passato, aveva legittimamente fatto affidamento sul rapporto di fiducia” con lo zio, “non preoccupandosi – si legge – del fatto che quest’ultimo potesse sfruttare l’ospitalità ricevuta per allacciare una relazione con la sua ex compagna”.

  • Baaring (Sanders) “La tecnologia al servizio della cura dei capelli”

    Baaring (Sanders) “La tecnologia al servizio della cura dei capelli”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Da 40 anni lavoriamo intensamente per migliorare la qualità della vita dei nostri clienti. In questo lungo periodo, ci siamo dedicati al benessere dei capelli degli italiani e alla lotta contro la caduta dei capelli attraverso trapianti. Siamo estremamente orgogliosi dei risultati ottenuti in queste quattro decadi”, ha dichiarato in un’intervista a Italpress Renè Baaring, amministratore delegato del Gruppo Sanders, specializzato nel settore della tricologia, della ricrescita e della cura del capello. Si stima che quasi la metà degli uomini sopra i 50 anni soffra di calvizie, e si registra anche un aumento nei casi tra le donne: “La maggior parte dei nostri clienti sono uomini, rappresentando tra il 65% e il 70% del totale. Le problematiche legate alla caduta dei capelli sono diverse tra uomini e donne; nel caso degli uomini, spesso si ricorre ai trapianti”, ha spiegato Baaring. “Tuttavia, anche molte donne affrontano difficoltà legate alla qualità dei capelli”.
    Sui consigli per mantenere capelli sani e lucenti: “Oggi sappiamo che la salute dei capelli non dipende solo da fattori patologici, ma anche da fattori ambientali, come il nostro stile di vita, il luogo in cui viviamo e la nostra alimentazione”, ha ricordato Baaring. “Attualmente, stiamo sviluppando nuovi prodotti e servizi innovativi che non si limitano al trattamento topico, ma includono anche soluzioni nutrizionali, che hanno un impatto significativo sulla qualità dei capelli”.
    Sul recente ingresso di Sanders nel settore della medicina estetica: “Il nostro impegno principale negli ultimi 40 anni è stato migliorare la qualità della vita dei nostri pazienti”, ha ribadito Baaring. “Finora ci siamo concentrati sulla tricologia, ma ora stiamo ampliando la nostra attenzione al benessere globale. I capelli hanno un ruolo fondamentale nel benessere psico-fisico di una persona e nell’aumentare la sua qualità di vita. Per rispondere a questa esigenza, abbiamo lanciato il nuovo brand ‘Sanders Skin’ lo scorso anno, dedicato alla medicina estetica per migliorare l’aspetto della pelle, intervenire su determinati inestetismi e favorire il benessere individuale”.
    “Tutti i prodotti e i servizi offerti da noi sono frutto di ricerca e sviluppo interni”, ha aggiunto l’amministratore delegato di Sanders. “Abbiamo brevetti nel settore tricologico e stiamo pianificando nuove iniziative tecnologiche per i prossimi anni. Attualmente, operiamo in 25 centri a livello nazionale e prevediamo di aprire nuove sedi. Lo scorso anno abbiamo inaugurato un centro a Bergamo e nei prossimi mesi ne apriremo un altro a Varese, con ulteriori aperture previste per il 2024”.

    – foto Italpress –
    (ITALPRESS).

  • La Protezione Civile di Vittuone a “La tre giorni di Magenta”

    La Protezione Civile di Vittuone a “La tre giorni di Magenta”

    I volontari del Gruppo hanno ben rappresentato la nostra Comunità, collaborando con i Gruppi di Protezione Civile di Arluno, Bareggio, Buscate, Castano Primo, Corbetta, Cornaredo e Sedriano, ovvero la Protezione Civile dell’Ovest Milanese che, ricordiamo, fa capo a Regione Lombardia.

    L’esercitazione ha coinvolto circa 150 volontari, i quali hanno operato su tre diversi scenari per tre differenti modalità tecniche di intervento, svoltesi di giorno e di notte.

    Il primo scenario è stato quello di taglio con motoseghe in zona boschiva del Comune di Corbetta; il secondo, tenutosi alla cava nel comune di Cusago (Lago Capanna), ha visto l’impiego di motopompe legato agli aspetti di intervento idrogeologico; terzo ed ultimo scenario quello illuminotecnico, a Magenta, mirato ad evidenziare l’importanza che assume l’illuminare correttamente un contesto specifico quale, ad esempio, la ricerca di una persona dispersa o una zona devastata da un disastro, naturale o provocato.

    La giornata conclusiva di domenica, cui ha partecipato l’Assessore alla Sicurezza Angelo Poles in rappresentanza di Vittuone, ha coinvolto anche i Vigili del Fuoco di Magenta e Corbetta e alcune classi delle scuole elementari del territorio, per permettere loro di capire il mondo della Protezione Civile e di toccare con mano il significato di essere un volontario.

    Non saranno mai troppe le parole di encomio e di ringraziamento adoperate per i Volontari di Protezione Civile, donne e uomini che, come ha sottolineato il Coordinatore del Gruppo vittuonese Angelo Longoni, dedicano il loro tempo alle emergenze della Comunità “sottraendolo” alle proprie famiglie ed ai propri affetti.

    La coincidenza dell’evento con la spiritualità della Domenica delle Palme ha dato maggior evidenza, ancorché non ve ne fosse bisogno, al tema della pace e del bisogno di fermare tutte le guerre che insanguinano troppi paesi nel mondo, con un dispendio di risorse che potrebbero essere allocate in ambiti più umani.

  • Eugenio Corti e il Cavallo Rosso a Magenta: dal 3 aprile, evento da non perdere

    Eugenio Corti e il Cavallo Rosso a Magenta: dal 3 aprile, evento da non perdere

    Dal 3 all’11 aprile 2024, presso Casa Giacobbe a Magenta, verrà allestita la mostra dal titolo Il cavallo rosso di Eugenio Corti: le prove della storia, il lievito della vita, promossa dal Comune di Magenta, dalla Comunità pastorale “Santa Gianna e Paolo VI” e dal Centro Culturale don Cesare Tragella, con la collaborazione del Centro Studi Politico Sociali J.F. Kennedy, dell’Associazione Diesse Lombardia e dell’Associazione Culturale TU FORTITUDO MEA.

    La mostra è stata realizzata in occasione del Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini, il 20-25 agosto 2023, per celebrare i quarant’anni di pubblicazione dell’opera Il cavallo rosso (1983).

    Perché proporre quest’iniziativa? Chi è Eugenio Corti? Di cosa tratta questo romanzo storico di 1280 pagine giunto alla trentaseiesima edizione e tradotto in più di otto lingue? Che cosa dice all’uomo di oggi?

    La mostra intende rispondere a tutte queste domande e a tante altre, cercando di fare emergere, nella sua vera luce e in una prospettiva di autentica comprensione, il posto fondamentale che Il cavallo rosso ed Eugenio Corti occupano all’interno della letteratura del Novecento, superando un certo ostracismo di cui sono stati vittime.

    Corti, brianteo, classe 1921, salvatosi miracolosamente durante la tragica esperienza della ritirata di Russia, si consacra con dedizione e impegno al compito di scrittore. Consapevole che avrebbe dovuto render conto dei talenti ricevuti, egli non si è accontentato di essere un “figlio del secolo”, ma si è assunto, piuttosto, il ruolo di “profeta del suo tempo”, provando a leggerne i segni, anche tragici, le insidie e le minacce spaventose, senza mai deflettere o venire a compromessi, denunciando il male fino a coglierne le dimensioni più profonde.

    Per il territorio magentino, ricco di storia, cultura e tradizioni, è un’occasione significativa per confrontarsi su tematiche importanti dal punto di vista civile, religioso e sociale. Infatti il percorso espositivo pone di fronte al visitatore le numerose prove che l’uomo è chiamato ad affrontare, alcune date dal naturale svolgimento delle tappe della vita (l’infanzia, la giovinezza, la ricerca di un lavoro, l’innamoramento) e altre generate dalle scelleratezze degli uomini, quali lo scoppio della Seconda guerra mondiale con tutte le sue conseguenze. Ma Eugenio Corti attraverso le molteplici storie dei protagonisti del romanzo ci presenta ciò che permette alla loro vita di prendere forma, di lievitare, proprio come si evince dalle parabole del Regno alle quali con il titolo della mostra si allude.
    Una proposta per tutti, in particolare per le giovani generazioni, perché con Corti possiamo conoscere meglio la nostra storia, vale a dire il nostro passato e, di conseguenza, anche il nostro futuro dal momento che esso, radicandosi nell’impegno culturale e civile di uomini come lo scrittore brianteo, può assumere prospettive nuove e positive.

    Tra i curatori della mostra si segnalano: Giuseppe Langella (professore emerito di Letteratura moderna e contemporanea – Università Cattolica del Sacro cuore; Elena Rondena (docente di Letteratura moderna e contemporanea – Università Cattolica del Sacro Cuore); Giulio Luporini docente di Storia e Filosofia – Liceo S. Quasimodo, Magenta; Alessandro Rivali (Direttore Edizioni Ares).

    La mostra sarà visitabile, con accesso libero, dal 3 all’11 aprile 2024, tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 16.00 alle 19.00. È possibile prenotare una visita guidata al seguente link: https://form.jotform.com/240736757435060.

    Sarà visitabile anche nelle sere dei giorni 5,6,7 aprile dalle 21.00 alle 23.00.

    Il 3 aprile 2024 alle ore 21.00 al CinemaTeatroNuovo di Magenta vi sarà un incontro/spettacolo di presentazione della mostra; interverrà il prof. ordinario di Filosofia morale Paolo Pagani, Università Ca’ Foscari di Venezia, con brani tratti dal Cavallo rosso interpretati dall’attore Matteo Bonanni, accompagnati dal coro alpino dell’Università Cattolica del Sacro cuore di Milano.

  • Ritrovato in stazione Centrale a Milano il giovane lecchese Edoardo

    Ritrovato in stazione Centrale a Milano il giovane lecchese Edoardo

    Intorno alle 7,45 di stamani Edoardo Galli, il 16enne scomparso lo scorso 21 marzo da Colico, in provincia di Lecco, è stato ritrovato presso la Stazione Centrale di Milano, mentre stava facendo il biglietto per rientrare a casa. Lo ha riconosciuto una coppia di viaggiatori che ha immediatamente avvisato il personale dipendente di Fs SECURITY che a sua volta ha richiesto l’intervento della Polizia Ferroviaria.

    Al momento del ritrovamento, secondo quanto apprende LaPresse, Edoardo Galli era da solo ed è stato notato da dei viaggiatori che lo hanno riconosciuto e hanno subito avvertito la sicurezza. Il giovane avrebbe desistito un po’ ma è poi stato fermato dalla Polfer. Secondo quanto apprende LaPresse, il 16enne si trova a ancora a Milano dove sta per essere raggiunto dai genitori.

    Nella giornata di ieri era anche stato diffuso un appello dei nonni del ragazzo, che si aspettavano un suo pronto rientro a casa: questa mattina il lieto fine, che consentirà alla famiglia di tracorrere una serena Pasqua.

  • Moreschi: sciopero dei 59 dipendenti vigevanesi licenziati davanti ai negozi di Milano

    Moreschi: sciopero dei 59 dipendenti vigevanesi licenziati davanti ai negozi di Milano

    I 59 lavoratori dello storico calzaturificio di gamma alta Moreschi di Vigevano, raggiunti il 19 febbraio da lettere di licenziamento collettivo, manifesteranno stamattina con presidi davanti ai due negozi monomarca del centro di Milano: dalle 10 alle 11 in via Manzoni 12 e dalle 11 alle 12 in via Sant’Andrea 12, nel quadrilatero della moda.

    La proprietà dell’azienda, fondata nel 1946 dall’omonima famiglia e dal 2021 controllata dal fondo d’investimento svizzero Hurleys, ha deciso di cessare completamente la produzione a Vigevano, nel grande stabilimento di 70 mila metri quadri in via Cararola, inaugurato nel 2003, che all’epoca dava lavoro a 400 addetti. E’ l’ultimo grande calzaturificio rimasto attivo in quella che un tempo era definita la “capitale della scarpa”.

    Già lo scorso luglio la nuova proprietà aveva dismesso il reparto orlatura con i primi 27 licenziamenti. A Vigevano resterebbero solo gli uffici amministrativi, la ricerca e sviluppo del brand e la modelleria. Alla fine del 2022 è stato venduto anche l’immobile a una società che poi l’ha affittato alla Moreschi, con seguito di contenzioso legale per canoni non pagati. I programmi ne prevedono la chiusura completa a settembre.

    I licenziamenti riguardano tutti gli addetti rimasti in produzione che proseguirebbe affidata a piccoli laboratori di contoterzisti. Le maestranze, che a inizio marzo hanno ricevuto lo stipendio di gennaio e attendono ancora quello di febbraio (solo qualcuno avrebbe ottenuto degli acconti), per tre settimane hanno scioperato per un’ora al giorno e da una settimana hanno occupato gli uffici. Peraltro, secondo quanto riferiscono i sindacati, l’attività produttiva ultimamente sarebbe quasi azzerata per mancanza di materie prime.

    Inoltre il nome di Vigevano è stato sostituito da quello di Milano nel logo Moreschi, che per anni ha rappresentato un vero e proprio fiore all’occhiello per la città ducale. Un’epoca distante anni luce se si considerano gli ultimi avvenimenti che hanno riguardato il calzaturificio. I sindacati continueranno intanto a portare avanti la loro protesta, visto che il saldo arretrato dei 50 dipendenti non è ancora stato saldato, secondo quanto appreso e riferito dai sindacati. Il 4 aprile è il giorno in cui avrà termine la trattativa sindacale, esattamente 45 giorni dal 19 febbraio.

  • Nas sequestrano due tonnellate tra uova di pasqua e colombe

    Nas sequestrano due tonnellate tra uova di pasqua e colombe

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    ROMA (ITALPRESS) – In occasione del periodo pasquale, i Carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, ha intensificato i controlli sui prodotti tipici.
    Sono emeese violazioni relative alla carente pulizia ed igiene degli ambienti di lavorazione e deposito, alla mancata applicazione delle procedute preventive di sicurezza alimentare, all’omessa tracciabilità dei prodotti ed etichettatura irregolare. In alcuni casi sono stati scoperti ingredienti e semilavorati per dolci scaduti di validità e detenuti in ambienti umidi e con infestazioni di roditori.
    La campagna ha visto coinvolti a livello nazionale i 38 NAS Carabinieri con oltre 840 ispezioni presso laboratori di produzione ed esercizi di vendita dei tradizionali prodotti dolciari, quali uova di cioccolato e colombe, ma anche verificando la correttezza commerciale e igienica delle materie
    prime mediante la preventiva vigilanza alle fasi di produzione e fornitura. Gli esiti conseguiti documentano irregolarità accertate presso 324 strutture ed aziende oggetto di ispezione (pari al 38%), la contestazione di 574 violazioni penali ed amministrative, per un ammontare di 425 mila euro, ed il sequestro di complessive 2 tonnellate di alimenti, per un valore stimato in oltre 267 mila euro. Nel corso degli interventi, sono state individuate, inoltre, anche colombe e uova di cioccolato prodotte industrialmente che, una volta scartate e riconfezionate, venivano vendute come produzione artigianale ad un prezzo superiore. Sono stati 6 i titolari di negozi denunciati all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi di tentata frode in commercio, con contestuale sequestro di oltre 300 colombe e uova falsamente dichiarate di “propria produzione”.
    A causa di gravi situazioni igieniche e strutturali sono stati disposti 15 provvedimenti di chiusura o sospensione delle attività commerciali e produttive, stimate in un valore economico
    superiore a 5 milioni di euro.
    In particolare in una pasticceria della provincia di Bergamo sono stati rinvenuti, all’interno del laboratorio, 70 kg di cioccolato e 90 kg di prodotti dolciari con data di scadenza superata, anche da alcuni anni, e con indicazioni non conformi in ordine agli ingredienti usati per la produzione. Contestate violazioni amministrative per un importo di 3.50.
    Presso due laboratori di pasticceria della provincia di Roma, sono stati denunciati i titolari di entrambe le attività per aver posto in commercio prodotti dolciari tradizionali pasquali (colombe e uova di Pasqua) di produzione industriale etichettati e dichiarati come prodotti gastronomici artigianali.
    Presso 2 pasticcerie ed una fabbrica di cioccolato della
    provincia di Caserta, sono stati sequestrati complessivamente 580 kg di prodotti tipici delle festività pasquali, poichè non sottoposti al piano di rintracciabilità alimentare.
    Controllati 2 laboratori di pasticceria ed un’industria alimentare della provincia di Catania, con conseguente sequestro di complessivi 1.415 kg di preparati e basi per prodotti dolciari in parte scaduti, privi di etichettatura e tracciabilità, ed in parte stoccati in un locale/deposito con gravi carenze igienico-sanitarie per presenza di escrementi di roditori.

    – Foto: da video Nas –
    (ITALPRESS).

  • Cassinetta di Lugagnano, lavoratori in sciopero alla Trime: “La ditta va bene, ma non riconoscono il nostro contributo”

    Cassinetta di Lugagnano, lavoratori in sciopero alla Trime: “La ditta va bene, ma non riconoscono il nostro contributo”

    Fatturato e utili sempre più alti per la ditta Trime Srl di strada per Robecco a Cassinetta di Lugagnano. Ma nessun riconoscimento per i lavoratori. E così ieri è stato proclamato uno sciopero con presidio fuori dall’azienda per otto ore. Il trend positivo degli ultimi anni è stato confermato dopo l’entrata di Invest 21 del gruppo Benetton. Lo sciopero di ieri è stato indetto dalle Rsu, dalla Fiom Cgil e dalla Fim Cisl rappresentate rispettivamente da Emanuele Magro e da Ermano Alemani. «L’azienda gode di ottima salute -. spiegano – ma ai lavoratori non si vuole riconoscere l’enorme contributo che danno per produrre quegli utili. Niente premio di risultato collettivo, diritto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, nessuna disponibilità a riconoscere i ticket mensa, e per alcuni lavoratori inquadramento non corretto, ovvero sotto inquadrati, rispetto al contratto collettivo metalmeccanico».

    Antonio De Rosa delle Rsu aggiunge: «C’è anche la questione sicurezza da prendere in considerazione. Ad esempio l’uscita coperta da bancali, oltre ad alcune cose da rivedere. Abbiamo già presentato le dovute segnalazioni e siamo in attesa di risposte. Diciamo che in tema di diritti non siamo messi molto bene. Faremo tutto il possibile per ottenere quel che ci spetta, o con le parole o con la mobilitazione». L’azienda si occupa della realizzazione di torri faro, generatori di energia, torri di sicurezza e altro ancora. I sindacati spiegano che nell’ultimo incontro, avvenuto il 14 marzo scorso, durante il quale i lavoratori hanno ribadito le loro richieste, l’azienda non ha dato risposte. «E’ per questo che abbiamo deciso di indire uno sciopero -. continuano – A seconda di quelle che saranno le risposte decideremo come muoverci per il futuro. Sono ormai alcuni anni che in Trime si cerca di costruire un rapporto di relazioni sindacali con la direzione aziendale che tenga presente la qualità della vita spesa al lavoro, oltre alle condizioni economiche e di salute dei lavoratori e delle lavoratrici, che in azienda tutti i giorni contribuiscono a produrre fatturati positivi e utili significativi».