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  • Design di lusso, Visionnaire apre un monobrand a Tirana

    Design di lusso, Visionnaire apre un monobrand a Tirana

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Il prossimo autunno sarà inaugurato nel cuore di Tirana il primo monobrand in Albania di Visionnaire. Con una superficie di 2.000 metri quadrati, sorgerà sulla strada principale che collega l’aeroporto alla capitale.
    Lo spazio, oltre a fungere da centro logistico per il mercato dei Balcani, ospita alcuni dei principali prodotti iconici del brand, mentre la lounge interna è dedicata allo sviluppo di progetti bespoke e all’organizzazione di numerosi eventi.
    Si tratta della prima di nuove aperture previste per la seconda metà del 2024, con il supporto del nuovo partner finanziario Forel e l’ingresso di Marco Bizzarri come nuovo presidente di Visionnaire che va ad affiancare il fondatore e Ceo Leopoldo Cavalli.
    Contemporaneamente, sulla costa ionica, Visionnaire parteciperà a un progetto di espansione di un resort che prevede lo sviluppo di centinaia di ville e appartamenti entro il 2030.
    “Visionnaire è la prima azienda italiana di design di lusso ad aprire uno showroom monomarca nei Balcani”, afferma il CEO Leopoldo Cavalli. “Negli ultimi mesi ho avuto la possibilità di incontrare tanti imprenditori e politici incluso lo stesso Presidente Edi Rama, bravo Primo Ministro e artista visionario, con il quale abbiamo discusso diverse potenziali collaborazioni future per la beautificazione delle coste nazionali, da nord a sud. Sono rimasto molto colpito dal fermento culturale che l’Albania sta vivendo in questa fase, grazie a una popolazione prevalentemente composta da giovani energici ed entusiasti e imprenditori capaci, sotto una guida politica del paese che guarda al bello e a come rendere il paese attrattivo per il turismo estero di qualità. Il governo albanese sta investendo significativamente in innovazione, digitalizzazione, riforestazione urbana, mobilità sostenibile, nonchè nella costruzione di scuole, nuovi quartieri, il nuovo aeroporto di Vallona, il potenziamento della rete stradale attraverso grandi tunnel per raggiungere più facilmente le splendide coste meridionali e nuove marine che ospiteranno mega yacht , all’interno di un ambizioso programma pluriennale di investimenti (Tirana Masterplan 2030). Per Visionnaire, questo nuovo mercato nell’area mediterranea è una vera opportunità per coinvolgere la nuova generazione di Ultra-high-net-worth individuals pan-europei e l’intero mondo balcanico. Vediamo un momento veramente favorevole per implementare il nostro ‘bespoke project’ sia per residenze di lusso che per l’ospitalità, oltre a trovare opportunità e nuovi partner per lo sviluppo della nostra divisione ‘Real Estate Philosophy’, che attirerà investitori alto spendenti internazionali nell’area come già succcesso per Visionnaire in altre parti del mondo”.

    Fonte foto: uff stampa Visionnaire / Da sinistra Leopoldo Cavalli e Marco Bizzarri
    (ITALPRESS).

  • Dodici moschee abusive a Milano

    Dodici moschee abusive a Milano

    “Mi congratulo con Klaus Davi per l’ottimo lavoro di giornalismo d’inchiesta. Si tratta di un’importante fotografia del fanatismo islamico latente presente a Milano. Ne avevamo già avuto la sensazione durante i vari cortei pro-Palestina dove gli slogan e gli striscioni antisemiti e a favore dell’organizzazione terroristica Hamas erano all’ordine del giorno. L’inchiesta peraltro mostra quanto sia concreto il rischio di infiltrazione dell’ISIS, organizzazione ancora attiva come dimostra quanto successo in Austria. Ricordo che a Milano, grazie all’inerzia del centrosinistra, ci sono ben dodici moschee abusive che sono ad alto rischio di diventare centri di reclutamento dei fanatici islamici. E’ fondamentale tenere alta la guardia e non pensare, come vorrebbe la sinistra, a qualsiasi tipo di regolarizzazione di questi centri”.

    Lo dichiara Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia, Vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco di Milano.

  • Milano, due tentati furti notturni alle Poste

    Milano, due tentati furti notturni alle Poste

    Due tentati colpi notturni in uffici postali con obbiettivo i Postamat si sono verificati la scorsa notte a Milano. In entrambi i casi i ladri, forse la medesima batteria, sono scappati senza bottino dopo aver commesso evidenti errori.

    Nel primo episodio, avvenuto in viale Caldara alle 3.45 è stato solo danneggiato il cassettino erogatore dei contanti. Poco dopo alle 4.05 è stata la volta delle Poste in via Freikofel, dove il Postamat è stato fatto saltare ma in modo errato con la deflagrazione che ha sfondato l’interno dei locali e non l’esterno dello sportello, che quindi non è stato accessibile ai ladri.

    Sui due casi indaga la Polizia di Stato, che non esclude che possa trattarsi dello stesso gruppo di persone o di gruppi collegati. In entrambi i casi, secondo i primi accertamenti, i banditi avrebbero utilizzato delle lampade da campeggio frontali, di quelle che si mettono sul capo con una fascia elastica.

  • Ferragosto al The Bridge di Pontevecchio: che menù!

    Ferragosto al The Bridge di Pontevecchio: che menù!

    E’ tutto pronto al The Bridge di Pontevecchio, in via Isonzo 42, per il pranzo di Ferragosto! Nel cuore dell’estate, un’occasione per godere di un ottimo, invitante menù, senza dover pensare a niente; basterà sedersi e godere dei begli spazi del locale nella frazione magentina.

    Menù ricco dicevamo, anzi ricchissimo: via con tartare di chianina, crudo Parma 18 mesi, ciliegini di Bufala e confettura di fichi. Tonnarelli in crema di pecorino con datterini gialli e guanciale croccante come primo piatto, quindi spazio a una gustosa tagliata di scottona alla brace con patate al forno. Dolce chiusura con la crostata di frutta fresca fatta in casa. Acqua, un litro di vino ogni 4 persone, caffè e limoncello o mirto inclusi nell’ottimo prezzo di 50 euro.


    ?Per info e prenotazioni : 338 2482853

    Il locale rimarrà inoltre aperto per tutto il mese di agosto, tranne che dal 19 al 21. Per una pizza, un piatto, una serata a tutto relax e gusto, nel cuore dell’estate, un luogo perfetto per tutti quanti rimangono a casa (o sono appena tornati dalle vacanze).

    LA TRADIZIONE DI FERRAGOSTO
    Il Pranzo di Ferragosto – in spiaggia o in campagna, in un parco o in cima a un monte – è un appuntamento classico delle vacanze degli italiani.

    Le feriae Augusti (“riposo di Augusto”) nascono nella Roma augustea – c’è anche una data, il 1° agosto 18 a.C. Il mese di agosto infatti segnava tradizionalmente la fine dei lavori agricoli, allora particolarmente pesanti, ed era un periodo di riposo e festeggiamenti. In seguito, la Chiesa spostò il Ferragosto al 15 del mese, in modo da farlo coincidere con la festa cristiana dell’Assunzione di Maria.

    In tempi moderni scattò la tradizione delle gite popolari. Attraverso associazioni dopolavoristiche e corporazioni, venivano organizzati treni a prezzi fortemente scontati. Era un modo per permettere una scampagnata o una breve vacanza anche ai meno abbienti. Dal momento che nel prezzo del viaggio non era compreso il vitto, nacque la tradizione del pranzo al sacco. Che, ai giorni nostri, spazia dal panino con la mortadella o la parmigiana alle lasagne, alla pasta al forno, ai tanti piatti che in ogni regione si preparano da tempo immemore.

  • Kiev in contropiede assedia le centrali atomiche russe di Kurks

    Kiev in contropiede assedia le centrali atomiche russe di Kurks

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    di Gianfranco D’Anna
    ROMA (ITALPRESS) – L’esercito ucraino sta manovrando oltre i confini russi per assediare la centrale atomica con quattro reattori situata sulla riva del fiume Seym presso la cittadina Kurcatov, a circa 40 chilometri a ovest di Kurks. E’ una delle tre centrali nucleari più grandi della Russia ed una delle maggiori produttrici di elettricità del paese. Nella stessa zona, leggermente a nord, é in costruzione una seconda centrale con altri 4 reattori atomici. Al Cremlino appena l’hanno informato Vladimir Putin é andato in escandescenza, accusando generali e intelligence di inefficienza. Con la copertura degli F-16, l’utilizzo di mezzi corazzati e missili americani e inglesi, il supporto degli specialisti di guerra elettronica e dell’intelligence occidentale, in particolare britannica, l’avanzata delle forze di Kiev ha assunto la consistenza di un’offensiva su larga scala. Un’offensiva che sta sorprendendo gli esperti militari e offrendo spunti storici della serie: Kurks come Cartagine? Il contropiede offensivo a sorpresa dell’esercito ucraino oltre i confini della Russia sembra, sul filo delle differenze aristoteliche di unità di tempo, luogo e azione, la replica della mossa strategica di Publio Cornelio Scipione, detto l’Africano, di spostare l’estenuante guerra di Roma contro i cartaginesi di Annibale e Asdrubale dall’Italia e dalla Spagna all’Africa, assediando Cartagine. Sono passati circa duemila e 500 anni, ma tutti i grandi strateghi dell’arte della guerra, dal cinese Sun Tzu al prussiano von Clausewitz riconoscono che la mossa del console romano fu decisiva per sconfiggere Annibale, uno dei più abili e astuti condottieri dell’antichità. Congegnata essenzialmente per interrompere l’ossessiva avanzata russa in corso da tre mesi nel Donbass e portare la guerra in casa ai russi, l’offensiva oltre confine sembra ora delineare una manovra di accerchiamento da parte delle forze di Kiev, attraverso la regione di Kursk delle retrovie dell’armata russa che da Belgorod e Valujki attaccano nella regione di Izjum e Luhans’k con l’obiettivo di conquistare la città di Pokrovsk. Nonostante le migliaia di morti lasciati sul terreno la tattica moscovita stava avendo il sopravvento, con ondate incessanti di soldati, lanciati contro le difese ucraine, sopraffatte grazie al peso dei numeri.
    Per Kiev é un momento cruciale in cui decidere tra il difficile e l’estremamente difficile. Utilizzando blindati americani Stryker e Bradley e tutto il più avanzato background missilistico e militare occidentale, l’offensiva nella regione di Kursk é penetrata come una lama nel burro nelle retrovie della frontiera, superando almeno due linee difensive russe fino a Sudzha snodo energetico del gas dotto che monitora le ridotte forniture russe a paesi come Austria e Ungheria. Kiev sta consentendo al gas di continuare a fluire normalmente come previsto dai contratti che scadono alla fine del 2024. La notizia dello sfondamento del confine a Sudzha in direzione di Kurks, ed il possibile contrapasso delle due centrali atomiche della zona con il mega impianto nucleare di Zaporizhzhia, ha fatto riprecipitare il Kremlino nel panico del giugno dell’anno scorso, in occasione della marcia su Mosca dei mercenari della brigata Wagner di Yevgeny Prigozhin. Putin convoca vertici su vertici, ma ha oltre a constatate l’ennesimo clamoroso flop dei propri servizi d’intelligence, ha dovuto accettare per buone le rassicurazioni del capo di stato maggiore Gerasimov che sostiene che l’avanzata ucraina sta per essere circoscritta. Che é comunque l’implicita ammissione che la Russia non é in grado di fare la guerra e contemporaneamente controllare i confini. Il quotidiano britannico The Guardian riporta l’opinione di Jade McGlynn, esperta di Ucraina e ricercatrice presso il King’s College di Londra, secondo la quale : “Più che come strategia militare, dal punto di vista politico l’attacco ucraino ha avuto molto successo. Ciò suggerisce ancora una volta che le linee rosse di Putin sono solo parole e che la Russia non é così forte come alcuni affermano”. I rivelamenti satellitari confermano che l’obiettivo principale dell’offensiva di Kiev di spingere la Russia a ridislocare nell’area truppe attualmente impiegate in Ucraina orientale, sta per essere raggiunto perché varie unità posizionate vicino alla città di Siversk, nell’oblast di Donetsk, si stanno spostando verso nord per rinforzare le posizioni investite dagli attacchi ucraini. Più ottimistiche, ma di parte, le conclusioni del capo dell’intelligence ucraina Kyrylo Budanov, secondo cui la spinta diversiva nella regione di Kursk accelererà l’esaurimento delle capacità logistiche da parte delle forze di Mosca. Cartagine o meno, in ogni caso la profonda ferita nel fianco rappresentata dal contropiede ucraino, ben oltre l’evidente figuraccia internazionale, potrebbe trasformarsi per Putin in uno scacco matto.

    – foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Alessia Pifferi, le motivazioni della condanna

    Alessia Pifferi, le motivazioni della condanna

    Alessia Pifferi non merita le attenuanti generiche “tenuto conto dell’elevatissima gravita’ non solo giuridica ma anche umana e sociale del reato e del futile motivo che lo animava, ossia quello di ricercare e vivere dei propri spazi di autonomia rispetto al prioritario diritto/dovere di accudimento della propria figlia”.

    Lo scrivono i giudici della Corte d’Assise di Milano nelle motivazioni alla condanna all’ergastolo per la giovane madre ritenuta colpevole di avere abbandonato per cinque giorni e mezzo la piccola Diana di diciotto mesi facendola cosi’ morire di stenti. Le viene invece riconosciuta l’aggravante dei futili motivi considerando che “la determinazione criminosa e’ stata indotta da uno stimolo esterno di tale levita’, banalita’ e sproporzione rispetto alla gravita’ del reato da apparire, secondo il comune modo di sentire assolutamente insufficiente a provocare l’azione criminosa”. “Non v’e’ dubbio – insistono i giudici – che lasciare Diana da sola, con la consapevolezza del rischio di morire di stenti e disidratazione, per regalarsi un proprio spazio di autonomia, nella specie un lungo fine settimana col compagno, non puo’ che inverare la circostanza aggravante dei futili motivi”.

  • Bernini “Con riforma più tutele per i ricercatori, combatteremo precarietà”

    Bernini “Con riforma più tutele per i ricercatori, combatteremo precarietà”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “La precarietà è quella vissuta fino ad oggi, incentivata dagli assegni di ricerca che non riconoscono diritti e che abbiamo deciso di non prorogare più. Da gennaio, senza gli assegni di ricerca, sparisce quello che era nei fatti un ricercatore-fantasma. Ma lo sa che è l’assegnista a doversi pagare i contributi previdenziali?”. Così il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, intervistata da ‘La Stampà, sulla riforma dei contratti dei ricercatori. “Le nuove figure contrattuali non tolgono nulla – continua -, ma aggiungono opportunità. Penso al contratto retribuito per lo studente la cui attività viene valorizzata, anche economicamente. Altro che precariato! La precarietà non è legata alla varietà dei contratti, ma dalla durata eccessiva dei rapporti a termine”. La figura del pre-ruolo introdotta dal governo Draghi, spiega Bernini, “non è stata affatto accantonata, anzi. Credo che il contratto di ricerca possa avere un rilancio da questa riforma. Le università possono già applicarlo. Se non lo fanno è perchè manca il necessario accordo tra Aran, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, e i sindacati. E’ evidente che il sistema-ricerca deve poter correre su altre gambe. E’ per questo che, in una situazione di quasi vuoto – conclude -, abbiamo individuato altri contratti che questo vuoto vanno a colmare”. Con la riforma dei contratti di ricerca “abbiamo pensato a possibilità diverse per situazioni diverse. Non sono strumenti sovrapponibili, ma soluzioni che tengono conto delle differenze. I giovani di talento potranno usufruire, ad esempio, di borse di assistenza junior o senior”, conclude Bernini.
    – foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Bottigliate alla Polizia: chiuso locale sui Navigli di Milano

    Bottigliate alla Polizia: chiuso locale sui Navigli di Milano

    Il questore di Milano ha sospeso per 15 giorni la licenza del locale denominato “Church 81”, di via Della Chiesa Rossa, in zona Navigli, teatro, lo scorso 6 luglio di una sorta di rivolta a bottigliate nei confronti delle forze dell’ordine intervenute per un problema di ressa e viabilità.

    Sono stati gli agenti del Commissariato Scalo Romana a notificare il provvedimento, che menziona gli arresti effettuati dalla Polizia Locale a seguito dell’aggressione subita lo scorso 6 luglio. In quell’occasione “una pattuglia della Polizia Locale – si legge in una nota – mentre transitava nelle immediate vicinanze del locale, notava una massiccia presenza di giovani che stazionavano al centro della carreggiata, non si spostavano dalla sede stradale e, uno di essi, con atteggiamento minaccioso, si è avvicinato alla pattuglia e ha sferrato un violento calcio danneggiandola. Successivamente, è stata presa di mira e colpita dalle persone presenti con lancio di bottiglie e di oggetti di vario genere”.

    “L’avventore, che precedentemente aveva dato inizio all’aggressione – prosegue la nota -, nella concitazione ha tentato la fuga a bordo di un ciclomotore con alla guida un ragazzo con il volto coperto da un passamontagna. Gli agenti della Polizia Locale, che avevano richiesto il supporto di altre pattuglie, hanno cercato di bloccarli senza riuscirvi in un primo momento a causa dell’intervento del gruppo di giovani e, nel tentare di contenere l’aggressore, sono stati attaccati e colpiti con calci e pugni anche da una ragazza e da un terzo giovane. Questi tre, approfittando della collaborazione degli amici, si sono rifugiati all’interno del locale Church 81 dal quale uscivano spontaneamente pochi minuti dopo per poi essere arrestati”.

    Al termine dell’intervento, nove agenti si erano dovuti recare in ospedale per ferite di lieve entità riportate a seguito dei tafferugli.

  • 23enne di Bollate morto in Calabria: la denuncia dei genitori

    23enne di Bollate morto in Calabria: la denuncia dei genitori

    Un ragazzo di 23 anni, Omar Bassi, è morto il 5 agosto a Reggio Calabria, dove era in vacanza per un’emorragia cerebrale. Il 20 luglio, a una festa in una discoteca nel Varesotto, era stato vittima di un pestaggio da parte del personale del locale. Poi era andato in ospedale e dimesso con una prognosi di tre giorni, tanto che era partito serenamente per le vacanze. E ora, dalle colonne del quotidiano La Prealpina, i parenti chiedono di verificare se ci sia un nesso tra le botte prese giorni prima, la visita al pronto soccorso e la morte, avvenuta pochi giorni dopo.

    I genitori di Omar, residenti a Bollate, si sono rivolti subito ai carabinieri, denunciando i buttafuori individuati dai testimoni come responsabili del pestaggio in discoteca, ma anche i sanitari della struttura dell’Alto milanese cui il giovane si era rivolto due giorni dopo, e che lo avevano dimesso in codice verde, prescrivendo paracetamolo in caso di dolore. Confortato dalla visita medica, nella notte tra il 2 e il 3 agosto il 23enne era partito per la Calabria. Il 5 mattina, i genitori lo hanno trovato accasciato a terra. Trasportato in elicottero all’ospedale di Reggio, il ventitreenne è stato sottoposto a tac con liquido di contrasto, impietoso il verdetto: morte cerebrale. Il cuore ha smesso di battere poche ore dopo.

    Sul corpo del ragazzo sarà eseguita l’autopsia, nel frattempo gli atti giudiziari saranno trasmessi alla procura di Busto Arsizio (Varese) per competenza territoriale.

  • Abbandono rifiuti: due indagati a Varese

    Abbandono rifiuti: due indagati a Varese

    Nell’ambito delle attività svolte quotidianamente dai Carabinieri Forestali, volte al controllo e la salvaguardia del territorio, personale militare del Nucleo Carabinieri Forestale di Cunardo, individuava due presunti responsabili di un abbandono di rifiuti, avvenuto lungo una scarpata vicino la strada provinciale.

    I rifiuti, circa 4 metri cubi consistenti in cornici e fondi di quadro, plexiglas, rotoli ed imballaggi di cartone, buste di plastica e teli, essendo stati abbandonati in luogo impervio ed a forte pendenza, per la rimozione hanno reso necessario un intervento coordinato di volontari di protezione civile amministrazione comunale e forze dell’ordine.Grazie alle tracce dei rifiuti lasciate sul suolo, nonché alla collaborazione degli Enti intervenuti, i Carabinieri Forestali sono riusciti ad individuare i presunti responsabili, cui è stata comminata l’ammenda di 2.500 euro ciascuno.Si rammenta che a seguito di recente modifica normativa al Codice dell’Ambiente, anche l’abbandono di rifiuti da parte di un privato può comportare la commissione di un illecito di natura penale.