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  • Magenta, con la versione 2024 di Gio’ al Niviri di Walter Bassani un tuffo nel passato

    Magenta, con la versione 2024 di Gio’ al Niviri di Walter Bassani un tuffo nel passato

    Gio’ al Niviri di Walter Bassani non è solo una canzone. È un vero e proprio ritorno alle nostre radici che oggi vogliamo a tutti i costi riscoprire.

    Ci sembrava roba da ignoranti parlare il dialetto, ma poi ci siamo accorti che ci manca e vogliamo tornare a tutti j costi a parlarlo. Per i magentini un tuffo nel passato a quei piccoli e grandi gesti di vita quotidiana che oggi, più che mai, ci mancano.

    “In un momento dove tutti parlano di “inclusione” – ha commentato Bassani- facciamo in modo che di riflesso non si applichi una sorta di “esclusione” delle nostre radici”.

  • Novara, 5 chili di cocaina nel camion: conducente arrestato

    Novara, 5 chili di cocaina nel camion: conducente arrestato

    La polizia Stradale di Novara Est ha arrestato il conducente di un camion per detenzione ai fini di spaccio di droga, dopo essere stato trovato con 5,5kg di cocaina nascosti in un macchinario trasportato nel semirimorchio. L’uomo partito dall’estero e diretto in provincia di Ancona, ha insospettito gli agenti mostrandosi nervoso al momento del controllo.

    Conseguenzialmente gli operanti procedevano ad eseguire un’attività di perquisizione, condotta anche con l’ausilio dell’unità cinofila della Polizia Locale di Trecate (NO). A confermare i sospetti degli agenti è stato proprio il pastore tedesco giunto sul posto, che appena entrato in azione li ha accompagnati sino al luogo di occultamento dello stupefacente e precisamente all’interno di un macchinario trasportato nel semirimorchio.
    Il conducente è stato portato nel carcere di Novara ed è stato poi disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentazione tre volte alla settimana.

  • Italvolley femminile in finale per l’oro

    Italvolley femminile in finale per l’oro

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’Italvolley femminile è in finale
    per l’oro alle Olimpiadi di Parigi. La squadra di Velasco ha
    battuto la Turchia per 3-0 con i parziali di 25-22, 25-19, 25-22
    grazie ai 22 punti di Egonu e alle ottime giocate di Antropova.
    Nella finale in programma domenica (ore 13), le azzurre
    affronteranno gli Stati Uniti che hanno battuto al quinto set il
    Brasile. Un match che è già storico: questa finale, a prescindere dal risultato, regalerà infatti la prima medaglia olimpica all’Italvolley femminile.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS)

  • E’ morto il produttore Fausto Pinna, compagno di Iva Zanicchi

    E’ morto il produttore Fausto Pinna, compagno di Iva Zanicchi

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – E’ morto, all’età di 74 anni, il produttore musicale Fausto Pinna, storico compagno di vita di Iva Zanicchi.
    “Cara Iva, ti siamo vicini in questo momento di immenso dolore per la perdita del tuo amato Fausto”, si legge sul profilo Instagram della trasmissione di Canale 5 “Verissimo”.
    -foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Suzuki, aumento ricavi e utili nel primo trimestre esercizio 2025

    Suzuki, aumento ricavi e utili nel primo trimestre esercizio 2025

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Suzuki Motor Corporation ha pubblicato i risultati finanziari del primo trimestre dell’esercizio 2025 (periodo aprile-giugno). Per il periodo aprile-giugno 2024, oltre all’impatto positivo dei tassi di cambio, i miglioramenti nel mix/prezzi, etc hanno portato a un aumento dei ricavi e degli utili. Per quanto riguarda le previsioni per l’intero esercizio, sono confermate le stime precedenti: 5,6 trilioni di yen (35,16 miliardi di euro) di ricavi e un risultato operativo di 480 miliardi di yen (3,01 miliardi di euro). Miriamo a rafforzare la nostra capacità di generare reddito per far fronte all’aumento delle spese in Ricerca e Sviluppo destinate agli investimenti di crescita e ai costi fissi. I ricavi nel periodo sono stati di 1.457,6 miliardi di yen (9,15 miliardi di euro) con un aumento di 253,3 miliardi di yen (1,59 miliardi di euro) rispetto all’esercizio precedente, principalmente dovuto dell’aumento dei volumi di vendita in Giappone e in Europa. L’utile operativo è stato di 157,6 miliardi di yen (989,39 milioni di euro) con un aumento di 59,6 miliardi di yen (374,16 milioni di euro) rispetto all’esercizio precedente dovuto al grazie alla variazione del mix/prezzo e al deprezzamento dello yen.
    L’utile ante imposte è aumentato di 64,0 miliardi di yen (401,78 milioni di euro) rispetto all’esercizio precedente, raggiungendo i 189,5 miliardi di yen (1,19 miliardi di euro). L’utile attribuibile agli azionisti della capogruppo è aumentato di 41,9 miliardi di yen (263,04 milioni di euro), raggiungendo i 114,2 miliardi di yen (716,93 milioni di euro). Le vendite di automobili a livello globale sono aumentate in paesi come il Giappone e l’Europa. Le vendite di motocicli s a livello globale sono aumentate in paesi come l’India e l’America Latina. Per il 2025 Suzuki prevede ricavi per 5,6 trilioni di yen (35,16 miliardi di euro) e un utile operativo di 480 miliardi di yen (3,01 miliardi di euro). A causa della persistente incertezza del contesto economico, inclusi i cambiamenti nell’andamento dei tassi di cambio, manteniamo invariate le nostre precedenti previsioni per ricavi, profitti, tassi di cambio e volumi di vendita. Si prevede un aumento dei volumi di vendita di automobili di 86 mila unità rispetto alla precedente previsione. Si prevede una riduzione dei volumi di vendita di motociclette di 23 mila unità rispetto alla precedente previsione.

    foto: ufficio stampa Suzuki Italia

    (ITALPRESS).

  • Cent’anni fa oggi.  In ricordo di  Giuseppe Restelli

    Cent’anni fa oggi. In ricordo di Giuseppe Restelli

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “I vecchi sono i padroni della Casa”. Oggi le parole “vecchi” e “padroni” suonano male, ma con quella espressione -che gli ho sentito ripetere tante volte in 10 anni di lavoro al suo fianco- Giuseppe Restelli esprimeva il suo stile di gestore di servizi sociosanitari:

    gli anziani ospiti della Casa di Riposo, e niente altro, erano per lui il fine esclusivo dell’attività assistenziale, non certo il profitto della struttura o il prestigio del Presidente.

    Un modo alto e concreto di vivere la priorità del prossimo nella sua vita e nel suo lavoro, immediatamente dopo Colui che scherzosamente chiamava il suo “Padrone”.

    Nasceva 100 anni fa oggi, l’8 agosto 1924, e per tutti gli 83 anni della sua vita il dr.Restelli (così lo chiamavamo i più) mise in pratica il motto paolino da lui scelto per sè e per la sua RSA: “in caritate fundati et radicati”.

    Quando gli scattai la foto qui allegata non mi accorsi di averlo ritratto circondato da così tanti suoi “oggetti quotidiani”: il Messale, l’Osservatore Romano (sopra l’Avvenire e il Corsera), la lente per aiutarsi nella lettura, la forbice (legata alla scrivania per non perderla) con cui ritagliare gli articoli da conservare, le innumerevoli cartellette dove riporre gli appunti scritti con l’immancabile penna tenuta nel taschino, la carta “di riciclo” e due telefoni, uno per chiamare l’interno dei collaboratori e uno per l’esterno…

    Il carattere irruente e burbero di una vita si era trasformato in mitezza negli ultimi tempi, tanto che era difficile immaginarne la intensa biografia:

    partigiano del CLN di Rho, laico consacrato nell’istituto del suo maestro Giuseppe Lazzati, capo del personale dell’ENI dell’amico Enrico Mattei, co-fondatore dell’ente sociosanitario rhodense che oggi porta il suo nome, collaboratore del card. Montini, amministratore de Il Giorno e di Avvenire, consigliere e assessore comunale a Rho con la sinistra democristiana, fondatore della Cittadella della Solidarietà della Poglianasca di Arluno e dell’Uneba, l’associazione che riunisce attività sociosanitarie e assistenziali in Lombardia e in Italia, e tanto altro ancora…

    A noi coltivarne la memoria, ma per tradurla in fatti concreti, perché a lui non interessavano tante parole, ma i fatti, e il “succo”, anzi -detto nel suo adorato dialetto- “el buter”, il burro.

    Carlo Borghetti

  • Meloni sente il presidente iraniano “Evitare un’ulteriore escalation”

    Meloni sente il presidente iraniano “Evitare un’ulteriore escalation”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell’ambito dei contatti che sta tenendo in questi giorni sulla situazione in Medio Oriente, ha avuto oggi un colloquio telefonico con il Presidente della Repubblica Islamica d’Iran, Masoud Pezeshkian. Lo comunica Palazzo Chigi, evidenziando che la premier ha sottolineato “la necessità di scongiurare un allargamento del conflitto in corso a Gaza, anche con riferimento al Libano”, invitando l’interlocutore “a evitare un’ulteriore escalation e a riaprire la via del dialogo”.
    Meloni, conclude la nota, “ha infine reiterato il costante impegno dell’Italia a favorire la pace e la stabilità della regione attraverso il necessario raggiungimento del cessate il fuoco nella Striscia, la liberazione degli ostaggi e il rafforzamento dell’aiuto umanitario alla popolazione civile”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Poste Italiane: a Corbetta la sportellista più giovane di tutta la provincia di Milano

    Poste Italiane: a Corbetta la sportellista più giovane di tutta la provincia di Milano

    La più giovane sportellista della provincia di Milano lavora nell’Ufficio Postale di Corbetta e ha 22 anni.

    “Ho 22 anni e sono stata assunta in Poste Italiane nel 2022 dopo aver risposto ad un annuncio di ricerca di personale online – ha dichiarato Emanuela Diana, Operatrice di Sportello presso l’ufficio postale di Corbetta – Sono di origine napoletana ma quando avevo 17 anni, con la mia famiglia, ci siamo trasferiti in provincia di Milano per esigenze lavorative dei miei genitori. Attualmente oltre a lavorare frequento la facoltà di Scienze dell’Educazione.

    Quando sono stata assunta in Poste Italiane è stata per me una grande emozione perché sono entrata a far parte di un’azienda solida, una grande squadra in cui si promuove la crescita professionale e formativa dei giovani. Inizialmente lavoravo in più uffici postali e questo mi ha permesso di conoscere molti colleghi che mi hanno arricchita professionalmente. Il mio ruolo mi permette di relazionarmi con tanti clienti con i quali c’è un rapporto amichevole oltre che professionale; i clienti ci vedono come un punto di riferimento, si fidano e ascoltano i nostri consigli. Ogni giorno mi relaziono con clienti diversi; persone giovani più propense all’uso della tecnologia e meno giovani che hanno bisogno di supporto nell’utilizzo di app e strumenti digitali; essere a contatto con il pubblico significa anche lavorare su sé stessi. L’ambiente lavorativo è stimolante e dinamico. Quello che mi piace di più nel mio lavoro è che ho sempre da imparare ed ho capito quanto sia importante apprendere dai colleghi e ascoltare le esigenze dei clienti. Ai giovani come me consigliere di intraprendere un percorso in Poste Italiane perché vengono valorizzate le capacità e le potenzialità del singolo”.

    Anche nel 2024, per il quinto anno consecutivo, Poste Italiane ha ricevuto la certificazione “Top Employers” che seleziona in tutto il mondo le aziende che si distinguono per le migliori politiche di gestione delle risorse umane: dalla selezione all’onboarding, dalla gestione allo sviluppo, dalla comunicazione interna alla formazione, dal welfare aziendale fino alle politiche di diversity & inclusion. Un insieme di pratiche organizzative e di sviluppo del potenziale umano e professionale che facilita la creazione di un ambiente di lavoro e di relazione in cui ogni dipendente può realizzare il proprio talento, contribuendo così al successo dell’intero Gruppo.

    Poste Italiane da sempre investe nel proprio capitale umano e riconosce il valore delle risorse più giovani. Dal 2020 ad oggi l’età media in Azienda si è abbassata di ben 4 anni, passando da 51 a 47 anni. Nel corso del 2023, il Gruppo ha proseguito la campagna di assunzioni destinata a giovani e neolaureati, provvedendo all’assunzione, nell’arco del triennio 2021-2023, di oltre 6.700 persone di età inferiore ai 30 anni.

    Come previsto dal Piano Industriale “Connecting Platform” presentato nel mese di marzo, Poste Italiane continuerà con un programma assunzionale che prevede l’ingresso di 19.000 risorse entro il 2028 che garantiranno il fisiologico turnover generazionale e rafforzeranno le reti fisiche attraverso cui vengono erogati ogni giorno tutti i servizi a milioni di cittadini.

    Poste Italiane, in questo modo, vuole continuare ad offrire valore aggiunto al servizio dei cittadini e delle comunità locali, nell’affrontare le nuove sfide che emergono in un contesto sempre più digitalizzato e mutevole.

  • La Città metropolitana di Milano onora le vittime di Marcinelle e il lavoro italiano nel mondo

    La Città metropolitana di Milano onora le vittime di Marcinelle e il lavoro italiano nel mondo

    Memoria, commemorazione e rinnovato impegno per la tutela della sicurezza e della dignità di lavoratori e lavoratrici. In occasione della Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, che ricorre l’8 agosto e fu istituita con il 1° dicembre 2001 per commemorare la tragedia di Marcinelle, la Città metropolitana di Milano onora i 136 lavoratori italiani morti nella miniera e tutti i connazionali impegnati professionalmente all’estero.

    L’8 agosto del 1956 lo scoppio nella miniera di carbone del Bois du Cazier a Marcinelle, sobborgo operaio di Charleroi in Belgio, procurò la morte a 262 minatori, di cui 136 italiani. Una tragedia immane che costrinse l’Italia a prendere coscienza delle penose condizioni dei nostri connazionali provenienti da diverse regioni, tra cui la Lombardia, costretti a lavorare, lontani da casa, tra mille rischi e pericoli nelle viscere della terra e non solo.
    A partire dal 2001 il nostro Paese ha dunque scelto proprio la data dell’8 agosto per ricordare simbolicamente tutti i lavoratori e le lavoratrici italiani all’estero, valorizzando il contributo sociale, culturale ed economico recato con il proprio impegno dai nostri concittadini che lavorano all’estero.

    “Oggi ricordiamo una tragedia che ha aperto gli occhi sulla condizione drammatica dei minatori in Belgio, commemoriamo le vittime di quell’evento drammatico e, simbolicamente, tutti coloro che hanno perso la vita sul posto di lavoro- afferma la Consigliera delegata alle Politiche del lavoro e Pari Opportunità, Diana De Marchi – Uguaglianza, dignità, pari opportunità e sicurezza sono condizioni imprescindibili che ogni Paese ha il dovere di tutelare per i suoi lavoratori e lavoratrici. Oggi il pensiero e il grazie vanno all’impegno collettivo dei connazionali e delle connazionali che lavorano all’estero, spesso portando un contributo importante anche alla crescita di altri Paesi, con grande sacrificio”.

  • A Milano sequestrati dalla Polizia locale da gennaio oltre 7.000 ombrelli

    A Milano sequestrati dalla Polizia locale da gennaio oltre 7.000 ombrelli

    L’aumento delle ondate di maltempo a Milano ha fatto crescere anche la vendita abusiva di ombrelli in centro città: gli agenti del nucleo Duomo della Polizia locale dal primo gennaio al 20 luglio ne hanno sequestrati 7.200, la cifra più alta degli ultimi anni. In tutto il 2022 – fa sapere una nota di Palazzo Marino – si contavano infatti 2.966 pezzi sequestrati, saliti a 4.619 nel 2023.

    Il problema non è solo la vendita non autorizzata, ma anche la qualità degli articoli offerti a chi si è fatto cogliere impreparato dalla pioggia, che – avverte la nota del Comune – sono “potenzialmente pericolosi per chi li usa, privi come sono di qualunque certificazione di qualità. Sono assemblati malamente con materiale scadente, sono fragili e pericolosi. Le bacchette, il manico e comunque tutte le componenti si spezzano con una piccola pressione e ne risultano spezzoni puntuti e taglienti”.

    Il valore totale della merce sequestrata, solo in quest’area della città, è calcolato in circa 60mila euro, gli ombrelli vengono infatti venduti ai passanti e ai turisti che frequentano il centro a un prezzo che oscilla tra i 5 e i 15 euro, a seconda della dimensione dell’oggetto – per esempio i pieghevoli sono più economici ma ancora più fragili – e della consapevolezza dell’acquirente. Chi vende li acquista da dei grossisti a 1,5-2,5 euro circa ma tutta la filiera, dalla produzione fino all’importazione e commercializzazione – mette in guardia Palazzo Marino – “è illegale e alimenta il traffico di merci non certificate, di dubbia provenienza, consentendo ampi margini di guadagno soprattutto lungo i primi step”.