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  • Calcio, Serie D. Ultima chiamata per il Magenta con il Ciliverghe

    Calcio, Serie D. Ultima chiamata per il Magenta con il Ciliverghe

    Ormai siamo davvero all’ultimo appello. Il Magenta dopo aver perso con Crema, Club Milano e Vigasio si trova a dover salire sull’ultimo treno per tentare di restare in Serie D. La squadra di Mister Lorenzi non ha ancora vinto una partita in questo 2025 orribile.

    Domenica sul terreno del Ciliverghe Mazzano penultimo in classifica a 20 punti ha a disposizione un solo risultato: la vittoria. Lo abbiamo scritto già tante volte. Ma adesso, più che mai, è così.

    Siamo alla 27 esima giornata, dunque, considerato che si giocherà fino alla 38 esima per la ‘stagione regolare’ (esclusi play off e play out) non c’è più tempo per sbagliare.

    Avevamo detto che il campionato del Magenta dopo la serie di scontri ‘ingiocabili’ sarebbe incominciato col Crema.

    Ma da allora è andata anche peggio. Squadra molle, demotivata, totalmente incapace di costruire delle trame offensive di gioco minimamente accettabile.

    Il Magenta visto a dicembre capace di fare male alle grandi pareva un lontanissimo parente. Adesso però in qualche modo serve la scossa. Tanto che in settimana, parte del tifo magentino era pronto a scommettere sul cambio in panchina.

    Ma Mister Lorenzi è ancora al suo posto. Fino a quando? Probabilmente fino a fine stagione. Perché il Presidente Cerri pare essere sicuro del valore della rosa messa a disposizione e spera fino alla fine che l’uomo capace di centrare una storica promozione in Serie D, sia anche quello che porterà il Magenta alla salvezza.

    Di sicuro, dovrà cambiare tantissimo. Ad iniziare dall’atteggiamento troppo remissivo visto in queste gare da incubo… Comunque, ora, la parola passa al campo.

    I gialloblù sono terz’ultimi, in caso di sconfitta anche col Ciliverghe verrebbero agganciati in coabitazione al penultimo posto e così il rischio di non centrare nemmeno i play out per poi giocarsela, diventerebbe una drammatica realtà. E’ un’ipotesi che non vogliamo considerare.

    Ma serve un cambio di passo. O adesso o mai più…

    F.V.

  • Robecco sul Naviglio: ‘La’ dove osano la mietitrebbia e la motosega’, Fortunata Barni ricorda Massimo Rondina e Mauro Contini

    Robecco sul Naviglio: ‘La’ dove osano la mietitrebbia e la motosega’, Fortunata Barni ricorda Massimo Rondina e Mauro Contini

    “Ci si sveglia una mattina come tante e come un fulmine a ciel sereno si viene informati che la nostra comunità ha perso un altro pezzo di genuina bontà. Uno degli invincibili, uno che mai avremmo potuto immaginare potesse lasciarci così presto: Mauro Contini, classe 1963. La mente corre subito indietro di qualche mese quando lo stesso frastuono ci disorientava alla notizia della morte di Massimo Rondina classe 1964. Due invincibili LEONI che nulla hanno potuto di fronte all’aggressività di un male che ancora uccide impietosamente anche i più temerari.

    Della dipartita “del Rundina” fatico ancora oggi a parlare senza che mi scenda qualche lacrima; sento ancora la sua voce che mi chiama dalla strada; ricordo le sue battute e i momenti di pura allegria passati insieme; lo vedo scaricare la legna nel mio cortile. Ricordo ancora quel giorno in cui mi disse “Ghe dal mal andà!” e mi sento soffocare.

    Mauro lo ricordo soprattutto al timone della trattoria in via Dante diversi anni fa. Mia figlia era piccola e come sempre mangiava poco. I ravioli al burro e salvia del Cuntin , della Virgi e la Mari erano il toccasana anche se il suo suggerimento per lei erano la “ Cassœula cun i cudig” o il suo strepitoso brasato d’asino. Il sabato sera, in trattoria dal Mauro con mio marito, Monica, Alberto e i nostri bambini era una piacevole routine. Era l’occasione per svagarsi senza risparmiarsi battute e risate.

    Ma la mente va ancora più lontano. Ricordo un inverno in cui aveva nevicato parecchio, io ero un po’ più piccola di loro e Massimo decise che si doveva andare a sciare sulla costa delle TRE FONTANE. Partenza da Robecco sulla 500 blu del Rundena. Io e altre ragazzine dell’oratorio decidemmo di andare a vedere. Indossò gli sci solo Massimo, ma credo che quella fu la volta in vita mia mi divertii di più in assoluto. Sano divertimento per il gusto di stare bene insieme, un divertimento che forse sarebbe un balsamo eccezionale anche per i giovani di oggi, che sono invece troppo spesso alla ricerca di una trasgressione malata. Sento ancora le loro voci e le loro battute come se ieri fosse adesso.
    La nostra trasgressione era andare a vedere due “miti” sciare a Casterno. Un divertimento fatto di battute, cazzate ma sempre in un clima di grande rispetto per tutti. Insieme ci si sentiva al sicuro, invincibili.

    Mentre scrivo li vedo, l’uno con la sua camicia a quadretti blu e bianchi da boscaiolo, scarponi, le mani grandi, senza unghie; l’altro bandana, occhiali, pantaloncini elastici attillati, canottiera estate e inverno, baldanzoso sulla sua trebbiatrice. Entrambi incapaci di cattiverie, irruenti forse a parole, ma nel profondo buoni e teneri.

    Siamo stati fortunati ad averli con noi: ci hanno insegnato la semplicità e la capacità di apprezzarla. Ci hanno insegnato quanto basti poco per essere felici.
    Allora voglio immaginarmeli insieme, che si raccontano la loro dipartita, che fanno battute alle nostre spalle … che portano trambusto anche tra le schiere celesti. Mi raccomando, cercate anche la Giò e fatele compagnia!

    “Ahi! Sugli estinti non sorge fiore ove non sia d’umane lodi onorato e d’amoroso pianto” citava Foscolo.
    Cari ragazzi il nostro pianto è per voi, un pianto fatto di affetto sincero. Ma voi non fateci caso e continuate a divertirvi e a burlarvi di noi”.

    Fortuna Barni

  • Ranieri “Date tempo alla Roma, Hummels e Paredes in vacanza”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Già eliminata dalla Coppa Italia, nona in Serie A con 31 punti, costretta a fare a meno dei propri tifosi per il divieto di trasferta e pronta a viaggiare senza due leader come Hummels e Paredes. La Roma sfiderà in queste condizioni il Venezia al ‘Penzò nel lunch match di domenica (12:30) valevole per la ventiquattresima giornata di Serie A. L’assenza del tedesco e dell’argentino non è legata ad infortuni, ma ad una decisione di Claudio Ranieri: “Non saranno convocati perchè ho dato loro una vacanza – ha spiegato il tecnico in conferenza stampa -. Con De Rossi e Juric giocavano poco, con me hanno giocato tanto. Hanno dato tutto quello che era nelle loro possibilità. Sono più utili se adesso ricaricano le energie e passano del tempo con le loro famiglie”. Possibile chance quindi per i nuovi acquisti, su tutti Victor Nelsson (fresco di debutto a San Siro) e Lucas Gourna-Douath, ma esiste la possibilità che anche Anass Salah-Eddine faccia rifiatare Angelino a sinistra. Il mercato di gennaio (che ha portato anche Gollini e Rensch) è giudicato positivamente da Ranieri perchè i Friedkin “più di quello che hanno fatto, non potevano fare”.
    Sullo sfondo c’è la problematica del fair play finanziario: “C’è un tetto oltre il quale non si può andare, questo si ripercuote sul mercato di giugno e forse anche su quello di gennaio 2026. Tutto questo se riusciamo ad aumentare le entrate e a diminuire le uscite. Dobbiamo cercare di andare avanti in Europa e ci sono molte situazioni da valutare, vedi Abraham e Calafiori, che possono permetterci di fare cassa”. L’invito di Ranieri è di “dare tempo a questa proprietà di fare quello che ha in mente. Anche io e il presidente volevamo Kolo Muani. Ma ci siamo resi conto che non potevamo. C’è un palazzo a Firenze che dice una cosa meravigliosa: è più facile criticare che fare. Critichiamo il giusto, ma dobbiamo saper dire le cose”. A Venezia, per decisione del Prefetto su indicazione del Casms, la trasferta sarà vietata ai tifosi residenti nel Lazio: “Mi dispiace che non possano venire. Purtroppo è un guaio. Ognuno fa il suo lavoro e cerca di farlo nel migliore dei modi, non voglio entrare in campi che non conosco”. Un problema in più per una Roma alla ricerca di autostima.
    – Foto Ita Agency –
    (ITALPRESS).

  • Ucraina, Palalic “La pace dipende dall’accordo Trump-Putin”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – “La Serbia rispetta l’integrità territoriale dell’Ucraina e il diritto internazionale, abbiamo anche aiutato l’Ucraina dal punto di vista umanitario, ma la pace in questo momento dipende dall’accordo tra Trump e Putin e l’Europa deve proteggere i suoi interessi”. La pace tra Russia e Ucraina “è un interesse europeo, perché l’economia soffre” a causa delle sanzioni. La Serbia ha deciso di non imporle “per salvaguardare la propria economia: siamo stati accusati di essere filorussi”, ma “guardiamo ai nostri interessi nazionali”. Lo ha detto Jovan Palalic, presidente del Gruppo di Amicizia Parlamentare Serbia-Italia, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
    Il governo italiano e quello serbo “sono accomunati dai buoni rapporti con l’amministrazione del presidente Trump, e anche il governo ungherese è su questa linea, si può dialogare per cambiare l’Europa, con un nuovo slancio”, ha ricordato. Inoltre “il nostro presidente Vucic ha proposto di organizzare un summit tra Trump e Putin a Belgrado, proprio perché abbiamo buoni rapporti con la Russia e con la nuova amministrazione Trump”.
    I rapporti con l’Italia sono solidi. “Il governo Meloni ha riconosciuto l’importanza della Serbia e di tutta l’area balcanica e si è concentrato su questa regione” con l’obiettivo di “poter mantenere prima tutto la pace”, ma anche “buoni rapporti economici”, ha ricordato Palalic.
    Pochi giorni fa si è tenuto a Belgrado il Business Forum Italia-Serbia, un appuntamento che “praticamente è diventato una tradizione, è il quarto che abbiamo organizzato a Belgrado e a Trieste. È stato un evento molto importante, siamo molto grati di aver accolto il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, insieme ad altri ministri e molte aziende italiane, che per noi è un vero amico”, come dimostra la sua posizione “sull’assenza di condizioni politiche ingiuste che vengono imposte da altri Paesi rispetto alla nostra volontà di far parte dell’Unione Europea”.
    A Belgrado “sono presenti le istituzioni che fanno parte del Sistema Italia, come Sace, Ice, Cassa Depositi e Prestiti, Confindustria, che possono sostenere investimenti e lavoro. Siamo molto felici di essere riconosciuti come un pilastro della presenza economica italiana”, ha spiegato Palalic.
    A Milano, invece, c’è stato un incontro con il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “Apprezziamo la sua volontà di sostenere e appoggiare la nostra adesione dell’Unione Europea e di rafforzare i nostri rapporti economici. Abbiamo aperto nuovi spazi nel settore dell’innovazione, della digitalizzazione e delle nuove tecnologie” e, a tutti i livelli della nostra collaborazione, “tutto funziona, sentiamo la volontà di approfondire i nostri rapporti”.

    – Foto Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Torna operativo l’Ufficio delle Poste di Vittuone

    Torna operativo l’Ufficio delle Poste di Vittuone

    Ha riaperto al pubblico l’Ufficio Postale di Vittuone.

    Sono terminati nella sede, infatti, i lavori di ristrutturazione e ammodernamento finalizzati ad accogliere, anche tutti i principali servizi della Pubblica Amministrazione grazie al progetto “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, l’iniziativa ideata da Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7 mila comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio.

    Tra gli interventi effettuati il rinnovo della pavimentazione, lavori di tinteggiatura, nuovi arredi e postazioni ergonomiche. Oltre ai servizi postali, finanziari, di assicurazione ed energia presso l’ufficio postale sono disponibili anche i servizi INPS (il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M” che riassume i dati informativi relativi all’assegno pensionistico).

    L’ufficio postale è a disposizione dei cittadini con il consueto orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.20 alle ore 13.35 e il sabato fino alle 12.35

    Poste Italiane conferma, ancora una volta, non solo la missione al servizio del sistema Paese ma anche il valore della capillarità, elemento fondante del proprio fare impresa, in netta controtendenza con il progressivo abbandono dei territori.

    Dopo l’autorizzazione della Commissione Europea a fine ottobre 2022 i lavori di ristrutturazione sono stati avviati in oltre 3390 Uffici Postali in tutta Italia ed entro la fine del 2026 saranno complessivamente 7000 i nuovi uffici Polis.

  • Nerviano: lunedì 10 gennaio, Raul Montanari alla libreria ‘La Giratempo’

    Nerviano: lunedì 10 gennaio, Raul Montanari alla libreria ‘La Giratempo’

    Deborah Cirami, rappresentante dell’Associazione Culturale Giraunavolta, fondata da Marzia Ferrigolo insieme ad alcuni assidui frequentatori della molto attiva Libreria di Nerviano “La Giratempo” propone un appuntamento culturale molto interessante fissato per lunedì.

    L’Asociazione organizza, eventi, laboratori, presentazioni di libri e partecipa a progetti allo scopo di sostenere la diffusione culturale con inclusione, connessione e collaborazione per promuovere solidarietà e volontariato.

    Per ulteriori info vedi anche:

    https://www.instagram.com/giraunavolta/ https://www.instagram.com/_lagiratempo/?hl=it

    Lunedì 10 febbraio alle ore 21:15 in Libreria ci sarà la presentazione del libro “L’amore non è un arrocco” di Raul Montanari.

  • Santo Stefano Ticino, Giorno del Ricordo: si comincia questa sera con il Prof. Florio

    Santo Stefano Ticino, Giorno del Ricordo: si comincia questa sera con il Prof. Florio

    Il Comune di Santo Stefano Ticino celebra il Giorno del Ricordo con un ciclo di conferenze. Il primo appuntamento è questa sera alle 21 in Sala Merini con il Prof Emilio Florio

    “10 Febbraio, Giorno del Ricordo: Cosa ricordare?”, a cura del prof. Emilio Florio, docente di storia e filosofia presso il Liceo S. Quasimodo di Magenta.

    Si prosegue mercoledì 12 febbraio con il seguente programma:

    Lettura scenica “BORA, IL VENTO DELL’ESILIO”

    In occasione del Giorno del Ricordo, un appuntamento per riflettere sulla memoria dell’esodo giuliano-dalmata attraverso la lettura scenica “BORA, il vento dell’esilio”, tratta dal libro di Anna Maria Mori e Nelida Milani.

    Un viaggio nella memoria, a cura della Compagnia dei Gelosi, con la drammaturgia e regia di Monia Marchiori.

    12 FEBBRAIO 2025 Ore 21.00
    Sala Alda Merini, Via Garibaldi 3, Santo Stefano Ticino

  • Abbiategrasso, il Giorno del Ricordo coi Parà

    Abbiategrasso, il Giorno del Ricordo coi Parà

    Il 10 febbraio di ogni anno si celebra il “Giorno del Ricordo” istituito, a larghissima maggioranza, con la legge N. 92 del 30 marzo 2004 al cui primo articolo 1 recita:

    “La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del Ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.
    Nella prima ricorrenza del Giorno del ricordo, il 10 febbraio 2005, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi affermò che:
    “Questi drammatici avvenimenti formano parte integrante della nostra vicenda nazionale; devono essere radicati nella nostra memoria; ricordati e spiegati alle nuove generazioni.
    L’Italia non può e non vuole dimenticare: non perché ci anima il risentimento, ma perché vogliamo che le tragedie del passato non si ripetano in futuro”.

    PROGRAMMA DELLA GIORNATA PER IL GIORNO DEL RICORDO DI LUNEDI’ 10 FEBBRAIO

    Ore 10.30 Allocuzioni autorità e deposizione Corona al Monumento in ricordo dei martiri delle Foibe nell’area a verde di Via Pianzola Abbiategrasso.

  • Terna avvia in Sicilia la posa del cavo sottomarino del Tyrrhenian Link

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – E’ stata avviata a Fiumetorto, nel Comune di Termini Imerese (Palermo), la prima fase della posa del cavo sottomarino del ramo est del Tyrrhenian Link, una delle infrastrutture elettriche più rilevanti del Paese, che collegherà Sicilia e Campania.
    Il progetto, che include anche il ramo ovest tra Sicilia e Sardegna, prevede un investimento complessivo di circa 3,7 miliardi di euro da parte di Terna, l’azienda guidata da Giuseppina Di Foggia.
    L’opera riveste un ruolo cruciale nel percorso di decarbonizzazione previsto dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), incrementando la capacità di trasporto e favorendo la transizione energetica. Inoltre, contribuirà a migliorare la sicurezza, l’adeguatezza e la flessibilità della rete elettrica di trasmissione nazionale.
    Il Tyrrhenian Link prevede la realizzazione di due linee elettriche sottomarine in corrente continua a 500 kV, per un totale di 970 km di cavo e una capacità di trasporto di 1.000 MW per ciascuna tratta.
    A testimonianza della partnership tra due aziende italiane di eccellenza, la produzione e la posa del cavo sottomarino lungo la tratta Termini Imerese (Palermo)-Battipaglia (Salerno), effettuata con la nave Leonardo da Vinci, sono affidate a Prysmian, leader globale nel settore dei sistemi in cavo per l’energia e le telecomunicazioni, che nel 2021 si è aggiudicata il contratto quadro per la progettazione, la fornitura, l’installazione e il collaudo di oltre 1.500 km di cavi, prodotti presso lo stabilimento Prysmian di Arco Felice (Napoli). Per Prysmian, ma anche per l’intero settore, si tratta di un’installazione da record: per la prima volta un cavo HVDC verrà posato a 2.150 metri di profondità, fissando nuovi standard di mercato.
    ll ramo est del progetto, che beneficia di un finanziamento di 500 milioni di euro nell’ambito del capitolo REPowerEU approvato dal Consiglio Europeo a dicembre 2023, è stato autorizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica a fine 2022.
    In Campania, è prevista la realizzazione di una stazione di conversione a Eboli (Salerno), collegata all’approdo di Torre Tuscia Magazzeno attraverso un elettrodotto interrato di circa 15 km, progettato per minimizzare l’impatto ambientale e paesaggistico. Analogamente, in Sicilia la stazione di conversione sorgerà a Termini Imerese, in località Caracoli, e sarà collegata all’approdo di Fiumetorto con un percorso in cavo interrato di circa 10 km. A Caracoli sarà inoltre realizzata una nuova sezione a 380 kV all’interno della stazione esistente.
    L’intero progetto sarà operativo nel 2028, con l’entrata in servizio del primo polo del ramo est prevista per il 2026.
    Il Tyrrhenian Link è un’opera all’avanguardia anche in termini di sostenibilità. Ad agosto 2024, Terna ha avviato presso l’approdo di Fiumetorto un progetto sperimentale di trapianto di Cymodocea nodosa, una pianta acquatica protetta fondamentale per l’ecosistema marino. Questo intervento mira a ripristinare circa 20.000 talee su circa 1.200 m² di fondale, oltre a proteggere la linea di costa dall’erosione.
    Infine, a febbraio 2024 Terna ha siglato con la Banca europea per gli investimenti (BEI) il contratto per l’ultima tranche del finanziamento, pari a 1,9 miliardi di euro, destinato a supportare la costruzione e la messa in esercizio del collegamento.
    Grazie alla sua capacità di trasmissione, il Tyrrhenian Link rappresenta un passo decisivo per il futuro della rete elettrica italiana ed europea.

    – foto ufficio stampa Terna –
    (ITALPRESS).

  • Scontro tra Trump e la Corte penale internazionale

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato un ordine esecutivo che impone sanzioni alla Corte penale internazionale. Secondo Trump “la Cpi ha, senza una base legittima, affermato la propria giurisdizione e avviato indagini preliminari riguardanti il personale degli Stati Uniti e di alcuni dei suoi alleati, tra cui Israele, e ha ulteriormente abusato del proprio potere emettendo mandati di arresto infondati contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant. La Cpi non ha giurisdizione sugli Stati Uniti o su Israele, poiché nessuno dei due Paesi è parte dello Statuto di Roma o membro della Cpi. Nessuno dei due Paesi ha mai riconosciuto la giurisdizione della Cpi ed entrambe le nazioni sono fiorenti democrazie con eserciti che aderiscono rigorosamente alle leggi di guerra. Le recenti azioni della Cpi contro Israele e gli Stati Uniti hanno creato un precedente pericoloso, mettendo direttamente in pericolo il personale attuale ed ex degli Stati Uniti, compresi i membri in servizio attivo delle forze armate, esponendoli a molestie, abusi e possibili arresti. Questa condotta maligna a sua volta minaccia di violare la sovranità degli Stati Uniti e mina il lavoro critico di sicurezza nazionale e politica estera del governo degli Stati Uniti e dei nostri alleati, tra cui Israele”, sottolinea. Quindi, Trump ribadisce che “gli Stati Uniti si oppongono inequivocabilmente e si aspettano che i nostri alleati si oppongano a qualsiasi azione della Cpi contro gli Stati Uniti, Israele o qualsiasi altro alleato degli Stati Uniti che non abbia acconsentito alla giurisdizione della Cpi. Gli Stati Uniti imporranno conseguenze tangibili e significative ai responsabili delle trasgressioni della Cpi, alcune delle quali potrebbero includere il blocco di proprietà e beni, nonché la sospensione dell’ingresso negli Stati Uniti di funzionari, dipendenti e agenti della Cpi, nonché dei loro familiari più prossimi, poiché il loro ingresso nella nostra nazione sarebbe dannoso per gli interessi degli Stati Uniti”. La replica della Corte non si è fatta attendere e, in una nota, condanna “l’emissione da parte degli Stati Uniti di un ordine esecutivo che mira a imporre sanzioni ai suoi funzionari e a danneggiare il suo lavoro giudiziario indipendente e imparziale. La Corte sostiene fermamente il suo personale e si impegna a continuare a fornire giustizia e speranza a milioni di vittime innocenti di atrocità in tutto il mondo, in tutte le situazioni che si presentano. Invitiamo i nostri 125 Stati membri, la società civile e tutte le nazioni del mondo a stare uniti per la giustizia e i diritti umani fondamentali”. A sostegno di Trump si è espresso come prevedibile il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. “Grazie, presidente Trump, per il tuo audace ordine esecutivo sulla Cpi. Difenderà l’America e Israele dalla corte corrotta, antiamericana e antisemita, che non ha giurisdizione né basi per intraprendere una guerra legale contro di noi. La Corte penale internazionale ha condotto una campagna spietata contro Israele come prova per un’azione contro l’America. L’ordine esecutivo del presidente Trump protegge la sovranità di entrambi i Paesi e i suoi coraggiosi soldati. Grazie, presidente Trump”, ha dichiarato su X. Anche la presidente della Commissione europea, non ha mancato di fare sentire la sua voce e su X ha scritto: “La Cpi garantisce la responsabilità per i crimini internazionali e dà voce alle vittime in tutto il mondo. Deve essere in grado di perseguire liberamente la lotta contro l’impunità globale. L’Europa si schiererà sempre a favore della giustizia e del rispetto del diritto internazionale”. Anche le Nazioni Unite hanno chiesto al presidente americano Donald Trump di revocare le sanzioni contro la Corte penale internazionale. “Siamo profondamente dispiaciuti per le sanzioni individuali annunciate ieri contro il personale del tribunale e chiediamo che questa misura venga revocata”, ha affermato Ravina Shamdasani, portavoce dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani. (ITALPRESS).
    -Foto: Ipa Agency-