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  • Magenta: posto disabili sempre occupato, la (giusta) denuncia di Simona, mamma di un bimbo autistico

    Trovare il parcheggio riservato si disabili perennemente occupato da veicoli senza tagliando. E’ la triste realtà che capita anche a Magenta. Simona e il figlio autistico di 7 anni sono costretti a convivere quotidianamente con questa realtà e auspicano che le cose possano finalmente cambiare. Siamo in via Mazenta dove lunedì si è verificato il classico episodio che ha fatto traboccare il vaso.

    MAGENTA – Lo stallo era occupato da un camioncino il cui conducente doveva portare l’acqua in un’abitazione. “Da un litigio a parole la situazione è degenerata – spiega Simona – La risposta che non ho digerito è stata l’avermi dato della maleducata. Posso accettarlo se ho palesemente torto. Ma, in un caso come questo dove la ragione è dalla mia, cambia tutto. Nel parcheggio per disabili non è ammessa la sosta a coloro che non sono in possesso di regolare tagliando. Questo mette fine ad ogni discussione”. Simona ha chiamato la Polizia locale che però non aveva, in quel momento, pattuglie disponibili per un intervento in via Mazenta.

    “Ci sono regioni in Italia dove se parcheggi sul posto disabili trovi la multa dopo due secondi – continua Simona – Come è possibile che alle 16.45 di un lunedì del 31 luglio con le scuole chiuse non ci sia una pattuglia a disposizione del cittadino in difficoltà? Ho parlato con il comandante della Polizia locale e con il Sindaco di Magenta Luca Del Gobbo. Ho trovato due persone disponibilissime che hanno compreso il disagio e si metteranno al lavoro affinché non accada più nulla di simile. La cosa che mi ha ferita maggiormente è stata la risatina della persona dall’altra parte del telefono quando ho chiamato per raccontare il mio problema”.

    La battaglia di Simona non è per sé stessa e nemmeno per il figlio autistico. “Ci sono persone disabili con problemi ben peggiori di quelli di mio figlio – conclude – persone in carrozzina, anziani. E’ una battaglia di civiltà. Dobbiamo metterci nei panni degli altri, di chi non sta bene. Solo allora potremo comprendere i problemi”.

  • Milano, morto il 18enne travolto in viale Umbria

    MILANO È morto all’ospedale Niguarda il 18enne canadese che era stato travolto ieri da un’auto mentre con i genitori stava passeggiando sul marciapiede di viale Umbria a Milano.

    La vettura che lo ha investito si era scontrata prima con un’altra auto per poi piombare sul ragazzo, schiacciandolo contro un palo. Anche il padre e la madre, sotto shock, erano stati portati in ospedale. I chirurghi avevano tentato inutilmente di salvare il ragazzo.

    Il dramma si è verificato ieri, verso le 13.30, all’incrocio tra viale Umbria e via Colletta, a due passi da piazzale Lodi. Lì si erano scontrate la Rs7 – guidata dal dipendente di una concessionaria che la stava consegnando a un cliente – e una Renault Captur, condotta da una donna di 38 anni. Dopo l’impatto, la supercar aveva travolto un semaforo pedonale schiacciando contro il palo il 18enne, che era fermo verosimilmente in attesa di attraversare. Il tremendo schianto era avvenuto davanti ai genitori del ragazzo, entrambi finiti come detto in ospedale.

    Stando a quanto riportato dal quotidiano Milano Today, la famiglia della vittima – nata nel 2005, con doppia cittadinanza libanese e canadese – è residente in Libano ma frequenta l’Italia e Milano con regolarità, tanto che tutti parlano fluentemente l’italiano.

  • Penna conficcata in testa all’assassino di Carol Maltesi

    Penna conficcata in testa all’assassino di Carol Maltesi

    BUSTO ARSIZIO Da quanto apprende LaPresse Davide Fontana, il bancario condannato a 30 anni per l’omicidio di Carol Maltesi e aggredito in carcere, avrebbe subito le violenze da un detenuto italiano che gli ha conficcato una penna testa, riportando un’escoriazione.

    L’aggressione da parte del compagno di cella sarebbe avvenuta “senza apparenti motivazioni”, riporta una fonte interna al carcere di Busto Arsizio, e in una data antecedente alla sentenza di condanna di primo grado. In quel momento il 44enne si trovava in una sezione a regime ordinario dove ha anche effettuato, per qualche mese, mansioni lavorative e nella quale era stato trasferito dopo un’iniziale collocazione nella sezione del carcere a regime chiuso che ospita detenuti nuovi giunti, ex articoli 32 dell’ordinamento penitenziario (i detenuti che richiedono particolari cautele anche per la tutela dei compagni da possibili aggressioni/sopraffazioni o viceversa) e gli internati ‘con incolumità’ che chiedono di non convivere con altri detenuti per motivi di tutela personale. Pochi giorni dopo l’aggressione è arrivata la sentenza di condanna e l’ex bancario è stato trasferito nella sezione transito. Da lì infine al carcere di Pavia.

  • Castrocaro: un festival per sfuggire dall’omologazione & ascoltare il nuovo – A cura di Monica Mazzei

    Castrocaro: un festival per sfuggire dall’omologazione & ascoltare il nuovo – A cura di Monica Mazzei

    Questa mattina, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2023 di una delle più famose gare canore italiane a livello nazionale.

    Castrocaro: anche nel 2023 si conferma speranza delle giovani promesse.

    CASTROCARO – BEPPE VESSICCHIO che è stato al timone di una giuria variegata, che ha lavorato alacremente e senza sosta, per riconoscere ed offrire al pubblico i nuovi talenti nascenti, ha dichiarato:

    “Uscire dall’omologazione dell’epoca corrente è la finalità di questa edizione. Ci prefiggiamo di incoraggiare i giovani innovatori che necessitano di una spinta per trovare il coraggio di esprimere le proprie idee musicali.”

    La successione di volti sempre freschi e giovani testimonia la volontà della kermesse, di mantenersi continuamente al passo con i tempi, di non cadere negli stereotipi e nei modelli del passato, e di volersi imprimere nel cuore di un pubblico attuale, come in quello dei nuovi esponenti musicali che fioriscono quotidianamente.

    Non da ultimo, la nuovissima direzione sta lavorando per avvicinare di più Castrocaro al mondo dei social network, poiché è inconfutabile come la Rete favorisca la crescita di una compartecipazione globale in tempo reale.

    CARLO AVARELLO, produttore, che ha lavorato alla scelta dei 10 finalisti insieme a Vessicchio ed all’autore SALVATORE MINEO, ha aggiunto:

    “Il 29 luglio abbiamo terminato e abbiamo decretato insieme al Maestro Beppe Vessicchio, i 10 finalisti sui 58 artisti che erano rimasti. Le prime selezioni le avevamo iniziate già a Sanremo.
    L’appuntamento ora è per il 22 settembre.”

    La serata sarà presentata dal rapper CLEMENTINO.

    Importanti le personalità dell’ambiente musicale che hanno formato la giuria 2023 e hanno contribuito all’analisi di materiale ed esibizioni dei candidati: come la polistrumentista e compositrice SERENA BRANCALE, il cantautore FIAT 131, ed il giovane autore e produttore MANUEL FINOTTI.

    PRESENTE E PASSATO (E FUTURO) DEL CASTROCARO FESTIVAL

    Festival ha conosciuto alcuni anni recenti di difficoltà, ma non si possono dimenticare i brillanti risultati raggiunti nei decenni da questa manifestazione, e gli artisti portati sotto le luci della ribalta (e poi rimastici per sempre), dagli organizzatori e manager che se ne sono occupati con amore.

    L’Isola degli Artisti etichetta è l’organizzazione che si prefigge di restituire questa istituzione della musica agli antichi splendori, e che produrrà l’edizione 2023, grazie a CARLO AVARELLO, produttore originario di Aprilia.

    Il Festival di Castrocaro vanta una lunghissima storia iniziata nel lontano 1957. La sua base si trova a Castrocaro Terme e Terra del Sole, dai quali eredita il nome; ma si rivolge a tutto il territorio italiano.

    Per comprenderne importanza e lungimiranza, basti dare un occhio ad alcuni dei cantautori ed interpreti usciti dalle sue scuderie:

    ZUCCHERO, LAURA PAUSINI, MIA MARTINI, EROS RAMAZZOTTI.

    Da meno non sono certo stati coloro che si sono trasmessi il testimone nella presentazione, e si va da PIPPO BAUDO, a MIKE BONGIORNO, sino ai più autorevoli nomi di talent scout quali CLAUDIO CECCHETTO, senza dimenticare più recenti dello star system televisivo e non, come PAOLO BONOLIS.
    Fanno capolino infine AMADEUS, STEFANO DE MARTINO e BELEN RODRIGUEZ.

    Tutto ciò, oggi sotto l’egida dell’ISOLA DEGLI ARTISTI, label oggi collaboratrice dei giganti della musica italiana, fondata dal compositore e produttore CARLO AVARELLO, volto noto nella storia sanremese.

    Tra gli artisti più stimati a livello nazionale ed internazionale con i quali L’Isola vanta legami, possiamo ritrovare: GILBERTO GIL, LUCIO DALLA, FIORELLA MANNOIA, ORNELLA VANONI, LOREDANA BERTÈ, ANTONELLO VENDITTI, ELODIE, EMMA, MASSIMO RANIERI, e molti altri.

    Per citare qualche altro esempio, “Che sia Benedetta”, “Il Peso del Coraggio” di Fiorella Mannoia e “La Verità” di Elodie, hanno ricevuto in tutte queste selezioni, delle menzioni speciali.

    Inoltre, non si possono non citare le trasmissioni televisive da essa prodotte, quali ad esempio la 15a edizione del PREMIO LUNEZIA, per la quale è imprescindibile elencare i concorrenti migliori nell’offrire qualcosa di innovativo alla musica: BOCELLI, POOH, FOSSATI, PATTY PRAVO, CHARLES AZNAVOUR, MORANDI; proseguendo con la rassegna d’autore LELIO LUTTAZZI, dedicata alla memoria del Maestro omonimo e trasmessa in prima serata su RAIUNO.

    I portatori di ricordi del Maestro sono stati: BAUDO, ARBORE, FIORELLO, FAZIO, TEOCOLI, VECCHIONI, ARISA, ZILLI, MORO, MASINI, BELLI, ELODIE e molti altri.

    Il creatore Avarello è celebre anche per aver collaborato ad AMICI DI MARIA DE FILIPPI, dove ha proposto ben 7 talenti derivanti dall’ISOLA DEGLI ARTISTI ACADEMY, per essere stato Direttore musicale per AMICI CELEBRITIES, e di AMICI DI MARIA DE FILIPPI 2019/2020.

    Non solo scopritore di nuovi geni musicali, ma pure eclettico musicista: si è esibito più volte con autoproduzioni, nei rinomati BLUE NOTE di New York, Tokio, all’UMBRIA JAZZ ed all’ARENA di VERONA.

    Per info sui nomi che hanno fatto parte di tutte le tappe di selezioni svoltesi il 7-8 e 9 luglio, e poi il 14-15 e 16 luglio, vi rimando al sito ufficiale:

    https://festivaldicastrocaro.it/

    I finalisti 2023:

    BOSCO (Alberto Boschiero, cantautore, 25 anni, Venezia)

    CHIARA BRUNO (cantautrice, 26 anni, Palermo)

    TOBIA LANARO (cantautore, 23 anni, Vicenza)

    FRENÈSYA (Flavia e Federico Marra, duo di Cantautori, 22 e 28 anni, Roma)

    KAOTIKA (Pietro Peloso, cantautore, 22 anni, Foggia)

    DJOMI (Domenico Pini, cantautore, 21 anni, Ravenna)

    SARA RUSSO (interprete, 24 anni, Padova)

    VIRGINIA TONIATO (cantautrice, 24 anni, Padova)

    NICOLA VIOTO (interprete, 19 anni, Venezia)

    SENZA VOLTO (band di Nicola Colomboni, cantante, 26 anni, Nicola Giuliani, batterista, 25 anni, Nicola Ragnetti, bassista, 31 anni, Tommaso Golaschi, chitarra e seconda voce, 28 anni, Foggia)

    A cura di Monica Mazzei

  • Istat, un dato shock: in Italia una donna su tre ha subito nel corso della sua vita qualche forma di violenza fisica o sessuale

    Istat, un dato shock: in Italia una donna su tre ha subito nel corso della sua vita qualche forma di violenza fisica o sessuale

    Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia il 31.5% delle donne ha subito nel corso della vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner o ex partner, parenti o amici.

    MILANO – Nel 62.7% dei casi gli stupri sono stati commessi da partner. I dati raccolti dal Ministero della Salute dicono che nel 2021 sono state 11.771 le donne che hanno effettuato un accesso in pronto soccorso con indicazione di violenza, per un totale di 12.780 accessi.

    L’incidenza è di 18.4 per 10.000 accessi complessivi, in costante aumento dal 2017, nonostante la generale diminuzione del ricorso al pronto soccorso in conseguenza del Covid.

    I tassi di accesso delle straniere al pronto soccorso con indicazione di violenza sono più del doppio di quelle delle italiane, 11.8 per 10.000 residenti contro 4.7 nel periodo 2017-2019, 10 contro 3.8 nel periodo 2020-2021.

    Il divario maggiore si osserva nella fascia di età tra 18 e 34 e tra 35 e 49 anni, in cui i tassi sono più elevati. Sono questi alcuni dei temi trattati da Alessandra Kustermann, ginecologa a lungo primaria della clinica Mangiagalli di Milano, che ha fondato il “Centro di soccorso violenza sessuale domestica” del Policlinico di Milano e oggi è alla guida della onlus “Soccorso Volenza Sessuale-SVS, donna aiuta donna”, intervistata da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.

  • Santa Messa in una chiesa Cattolica del Pakistan, dove si prega scortati dalla guardie armate- di Graziano Masperi

    Santa Messa in una chiesa Cattolica del Pakistan, dove si prega scortati dalla guardie armate- di Graziano Masperi

    Ci sono le guardie armate di mitragliatore davanti alla chiesa di San Francesco d’Assisi a Gujranwala. E’ la prima cosa che vediamo appena la raggiungiamo ed è una scena dall’impatto fortissimo. La chiesa dista alcuni chilometri dal centro della città del Punjab Pakistano. I Cattolici in quel territorio sono una minoranza in un paese a stragrande maggioranza musulmana. Vivono un po’ tutti in quella zona, attorno all’edificio costruito nel 1944 da un missionario belga.

    Avevamo appuntamento con il parroco, fr. Shakeel Inayat che sta uscendo dopo la prima messa delle 8.30. Ci sorride, ci chiede il motivo di questa visita. Vogliamo capire e vedere con i nostri occhi quali sono i problemi che una comunità Cristiano Cattolica vive in un paese come il Pakistan. “Non ci sono problemi, siete i benvenuti”, ci dice. Partecipiamo anche noi alla seconda messa. Si entra scalzi e ci si siede sui tappeti, le donne da una parte e gli uomini dall’altra. Noi siamo in 5, 2 cattolici e tre musulmani. Entriamo tutti. Noi due cattolici veniamo invitati davanti, insieme ai ragazzi e al gruppo dei chierichetti che servono messa. Dall’altra parte ci sono i cantori. Ci sono quattro parrocchie a Gujranwala e 4mila fedeli circa in tutto il territorio. Sono 1500 quelli che frequentano la chiesa di San Francesco d’Assisi, in una città che conta oltre due milioni di abitanti. Vogliamo sapere se i cristiani sono discriminati per motivi religiosi.

    “Problemi in questa chiesa non ne abbiamo mai avuti – assicura – ma le discriminazioni ci sono e le troviamo, soprattutto, sul posto di lavoro. I cristiani sono una minoranza, appartengono alle caste più basse e a loro vengono affidati i lavori più umili”. Il parroco spiega che stanno facendo una grande opera di aiuto nei confronti dei cattolici discriminati. “Li portiamo da noi in modo che si sentano più tutelati”, spiega. Ha il sorriso stampato sul volto il parroco. Si avvicinano a noi un po’ tutti i componenti della comunità cristiana cattolica. Sono incuriositi dalla nostra presenza, mai un occidentale si era spinto fin lì. Vogliono fare foto con noi. Ci fanno una festa incredibile. Il parroco dice che non ci sono problemi, ma le guardie armate raccontano ben altro. Fa impressione vedere le guardie armate, anch’esse cattoliche, mettersi in fila per la Comunione con il mitragliatore sotto braccio. “Siamo in Pakistan – spiega il sacerdote – può accadere di tutto da un momento all’altro. Questo è un modo per tutelarci nel massimo rispetto della nostra chiesa”.

    La Polizia del Punjab spesso fa dei controlli, ma si limita ad alcune foto e se ne va. E così la comunità si tutela. A Lahore c’è una chiesa protestante a pochi metri dalla grande Moschea e dal tempio Sikh in una sorta di convivenza pacifica. Il Pastore assicura che non ci sono mai stati problemi da quando lui è lì, ovvero da 13 anni. “Qualcosa negli ultimi giorni è successo – aggiunge – a causa di alcuni sconsiderati che hanno bruciato il Corano in Svezia. Gesto che noi condanniamo”. Prima di lasciare la chiesa di San Francesco d’Assisi abbiamo invitato il parroco e gli altri componenti della comunità cattolica ad una visita nella nostra città. L’hanno accolta, anche se sarà difficile poter contare sulla loro presenza fisica a causa delle difficoltà nell’ottenimento dei visti di ingresso.

    E se un musulmano dovesse venire da voi a chiedere aiuto? “Il Cristianesimo, da noi e in tutto il mondo, aiuta chi ha bisogno – conclude il parroco – se dovesse venire un musulmano lo aiuteremo, come facciamo con chiunque altro. Se vuole pregare nella nostra chiesa potrà entrare a pregare. Questo è un luogo di Dio ed è aperto a tutti”.

  • Mondiali di nuoto paralimpico: subito oro per l’abbiatense Alberto Amodeo!

    Mondiali di nuoto paralimpico: subito oro per l’abbiatense Alberto Amodeo!

    ABBIATEGRASSO Straordinaria prestazione in vasca del campione abbiatense Alberto Amodeo, che dopo la gloria olimpica ha ottenuto ieri la medaglia più preziosa-l’oro- ai Mondiali di nuoto paralimpico partiti nella città di Manchester.

    Nella piscina inglese, infatti, Alberto Amodeo si è imposto ieri nella prima gara della rassegna iridata, vincendo il titolo nei 400 stile libero.

    Azzurri già all’arrembaggio con tre primi posti. Oro per Stefano Raimondi nei 100 rana SB9. Tre ori nelle prime tre gare per l’Italia: poco prima successo anche per Xenia Francesca Palazzo nei 400 stile libero femminili S8 e appunto Alberto Amodeo nei 400 stile libero S8 maschile.

    Al Manchester Aquatics Centre l’Italia difende il proprio status di Campione del Mondo conquistato a Madeira nel 2022 (con 64 medaglie vinte) con un team di 22 atleti rispetto ai 24 convocati: saranno infatti assenti per motivi personali Efrem Morelli e Giulia Terzi.

    “Ci aspetta una trasferta molto impegnativa, con due atleti di punta che guarderanno le gare da casa. I nostri avversari sono molto agguerriti: Ucraina, Cina, USA e Brasile su tutti. Le aspettative sono quelle di mantenersi ad alto livello: a Londra e Madeira ci siamo issati sul tetto del mondo, la tripletta non è per nulla scontata. In una squadra super collaudata abbiamo due nuovi innesti, Karim Gouda e Manuel Bortuzzo, che siamo certi possano esprimersi al livello delle compagne e compagni di team”, ha detto il Presidente Roberto Valori.

    “Non è un mondiale come gli altri, è l’evento che ci proietta verso Parigi 2024. Siamo molto fiduciosi, arriviamo da due precedenti edizioni che ci hanno visto protagonisti, ma anche consapevoli che ripetersi a questi livelli è sempre più difficile, anche in considerazione di due defezioni pesanti: Efrem Morelli e Giulia Terzi. Ma le loro assenze rappresentano un’ulteriore motivazione: vogliamo lottare e vincere anche per loro. La squadra saprà comunque farsi valere, abbiamo tante punte di diamante sia fra i maschi sia fra le femmine”, ha dichiarato il Direttore tecnico Riccardo Vernole.

    In attesa delle prossime gare che vedranno impegnato Alberto, ora gli occhi sono puntati alle Olimpiadi 2024: i giochi si svolgeranno a Parigi, la capitale della Francia, dal 28 agosto all’8 settembre 2024, nonostante fossero precedentemente previsti per il periodo 4-15 settembre. Sarà la prima volta che la città di Parigi ospiterà i giochi paralimpici, ma la seconda per la Francia dopo l’edizione invernale del 1992.

    Forza Alberto, forza campione!

  • A ridaje… Allerta meteo (gialla) su Milano e Lombardia da stanotte

    MILANO Il Centro funzionale monitoraggio rischi della Regione Lombardia ha emanato un’allerta gialla (rischio ordinario) per possibili temporali a partire dalla mezzanotte di oggi e fino alla mattinata di domani, martedi’ 1 agosto.

    Il Centro operativo comunale (COC) della Protezione civile sara’ attivo per monitorare e coordinare gli eventuali interventi.

    Secondo quanto precisato dal bollettino regionale per la giornata di oggi correnti in quota occidentali favoriscono condizioni di debole instabilità. Di conseguenza, qualche rovescio è possibile nel pomeriggio sui rilievi alpini e prealpini, in particolare su quelli bergamaschi e bresciani, ma con probabilità di temporali scarsa o nulla. Nella notte e fino al primo mattino di domani, condizioni di instabilità potranno favorire lo sviluppo di rovesci e temporali sui rilievi prealpini e sulla fascia pedemontana della pianura, in estensione e movimento da Ovest verso Est. In serata saranno possibili ulteriori rovesci e temporali sparsi sulle Zone alpine e prealpine che occasionalmente potranno interessare le aree di pianura pedemontane.

  • Katia Gagliardi, la vulcanica maestra di Corbetta, è anche poetessa e scrive un testo per l’amico esploratore

    Katia Gagliardi, la vulcanica maestra che vive a Santo Stefano Ticino e lavora a Corbetta, non si ferma mai. Dopo le canzoni per il personale medico e infermieristico in epoca covid, le esibizioni come artista di strada a Milano che hanno riscosso un successo incredibile e mille altre cose, eccola scrivere una bellissima poesia per un amico. Si tratta di Nicola De Cicco, grande esploratore. Naturalmente la poesia ha un significato tutto da scoprire.

    Spalancherai le ali per volare nel cielo appeso ad una parete rocciosa
    verso le alte vette, alla scoperta di nuovi mondi…in un viaggio che passa dentro l’anima

    Ogni tuo passo camminerà con il battito del tuo cuore,
    Ogni tuo respiro accompagnerà il soffio del vento
    E quando giungerai alla meta vedrai
    La vita che rifiorisce nei luoghi più impervi

    In quell’attimo sarai avvolto da un senso di Gratitudine verso la Natura che ha arricchito il tuo essere.
    Il tuo sguardo calerà insieme al Sole che il giorno dopo risplenderà ancora e ancora….

  • Morti sospette ad ospedale di Saronno: sequestro da 3 milioni a medico e infermiera

    SARONNO – Oltre 3 milioni di euro sono stati sequestrati ad un medico ad una infermiera coinvolti nel caso di morti sospette all’ospedale di Saronno. I finanzieri del nucleo di polizia Economico Finanziaria di Como hanno concluso gli approfondimenti delegati dalla Procura Regionale Lombardia della Corte dei Conti in capo a un medico e ad un’infermiera, contestando un danno erariale complessivo a carico dei due già pubblici dipendenti per un importo pari ad 3.153.872,28 euro.

    La vicenda è stata oggetto di attenzione da parte delle cronache giudiziarie negli ultimi anni, essendo afferente alle morti provocate, negli anni dal 2010 al 2014, ad alcuni pazienti, dal personale sanitario dell’Ospedale di Saronno tramite l’infusione di una commistione venefica e letale di farmaci.Gli approfondimenti ispettivi svolti hanno permesso di acclarare come, sulla base del vincolo di dipendenza dei due soggetti con l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale, le condotte contestate in ambito penale agli imputati abbiano generato la sussistenza di una duplice responsabilità erariale in danno dell’ASST Valle Olona: da un lato, il danno indiretto, cagionato dai risarcimenti che l’Ospedale ha dovuto pagare agli eredi dei pazienti deceduti, dall’altro l’ulteriore danno non patrimoniale, nella fattispecie di danno all’immagine, derivato dal discredito gettato sulla funzionalità e la capacità assistenziale della struttura.Pertanto, al termine dell’attività, la Procura Regionale della Corte dei Conti ha quantificato in 900.000 euro in capo all’infermiera e in 2.253.872,28 euro nei confronti del medico il danno erariale complessivamente cagionato, importi per i quali è stato disposto ed eseguito il sequestro conservativo, alla luce del fondato timore di attenuazione della garanzia del credito erariale.