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  • Altro sangue sulle strade nel Novarese: 24enne muore a Cameri

    Altro sangue sulle strade nel Novarese: 24enne muore a Cameri

    CAMERI Un’autovettura e un mezzo pesante si sono scontrati ieri e una persona è deceduta sulla statale 32 “Ticinese”, in provincia di Novara, a Cameri. La strada è sata chiusa al traffico e la circolazione è provvisoriamente indirizzata sulla rete limitrofa con indicazioni in loco. Sul posto sono intervenute le squadre Anas, le Forze dell’Ordine e i Vigili del Fuoco per la gestione dell’emergenza e per il ripristino della normale circolazione.

    Il giovane automobilista deceduto nell’incidente sulla statale 32 nel Novarese aveva 24 anni. Secondo quanto si e’ appreso nell’incidente, oltre alla sua vettura e al Tir, sarebbe stata coinvolta anche un terza vettura, e ci sarebbero altri due feriti, trasportati in ospedale in codice verde.

  • Magenta, Tenti ‘rottama’ Beppe Sala: “Dia il buon esempio, si dimetta e si torni alle vecchie Province”

    Magenta, Tenti ‘rottama’ Beppe Sala: “Dia il buon esempio, si dimetta e si torni alle vecchie Province”

    MAGENTA – “E per fortuna che Beppe Sala ha affondato la legge Del Rio sulla riforma delle Province. A questo punto però dovrebbe avere un po’ più di coraggio e dare una spinta finale per uscire da questa situazione disastrosa rappresentata dalla Città Metropolitana”.

    Enzo Tenti, Vice Sindaco di Magenta, stamani a margine della conferenza sul Piano per il Diritto allo Studio, ha posto un tema ineludibile per ogni Comune: quello dei soldi. Che sono sempre di meno a fronte di sempre maggiori esigenze

    “Avanti così serve chiarezza in materia di competenza ma ne serve altrettanta in termini di fondi a disposizione. Diversamente sarà sempre più difficile, se non impossibile, non solo manutenere le scuole, ma tutti gli edifici pubblici”.

    Una critica a tutto tondo che ha poi portato il già Sindaco di Vittuone a porre l’accento sulla situazione attuale della Città Metropolitana di Milano. Forte (purtroppo) delle dichiarazioni proferite dal collega di Giunta l’assessore alla Pubblica Istruzione Giampiero Chiodini sulla questione del nuovo Liceo.

    Che, mettiamoci tutti il cuore in pace, a fronte di ben tre incontri con i funzionari dell’ex Provincia di Milano, non è nei pensieri di chi guida Palazzo Isimbardi oggi. A meno di un colpo di reni, o di trovare un mecenate, passeranno ancora lustri…

    Perchè ci sarebbero situazioni ben peggiori da sbrogliare così dicono i funzionari della Città Metropolitana. Ed è qui che a bomba Tenti si è fiondato sulla questione delle ex Province.

    “Il modello è quello – ha rimarcato – e per farlo, Beppe Sala, se è d’accordo con noi, dovrebbe fare un passo indietro: dovrebbe dimettersi. Così da tornare al voto magari già nel prossimo giugno”.

    Una provocazione, una boutade? Leggetela come volete. Ma è la parola di un amministratore che ogni giorno ha il polso della situazione e comprende che solo attraverso un ente intermedio che realmente funziona (come era il ‘vecchio’ Palazzo Isimbardi) e con denari da mettere in campo per i comuni, questi ultimi potrebbero avere una boccata d’ossigeno.

    “Il mio auspicio – ha concluso il vice Sindaco – è che si possa tornare a votare coinvolgendo tutti i cittadini, con una nuova legge”.

    Si potrà fare? Di sicuro, se c’è la volontà politica che qui ormai è trasversale noi crediamo di sì.

    La questione del ‘Quasimodo’ d’altronde è lì da vedere. Dalle parole dell’assessore Giampiero Chiodini pare evidente che a Palazzo Isimbardi oggi il tema sia stato riposto nel cassetto.

    I tecnici – visto che i politici finora non hanno mai voluto interloquire con l’Amministrazione Del Gobbo, nonostante ben 3 incontri già avuti ! – ci ricamano attorno.

    Parlano di riprendere in mano il vecchio progetto – che sarebbe tutto da rivedere – di ampliamento del ‘Bramante’ che peraltro risale a quasi vent’anni fa, ovvero, ai primi due mandati di Luca Del Gobbo. Quasi una vita fa per chi fa politica e per come si evolve velocemente oggi il mondo…

    Di altro di concreto non c’è sul tavolo niente. I risultati? Presto detto. Magenta che è un polo d’eccellenza a livello didattico con quasi 6 mila studenti che (molti anche dal circondario) studiano qui ogni giorno, si trova con infrastrutture spesso fatiscenti.

    “Noi abbiamo messo lo sport anticipando per certi versi quanto fatto a livello nazionale con la revisione dell’articolo 33 della Costituzione tra i capisaldi del nuovo diritto allo Studio – ha chiosato l’assessore alla partita Maria Rosa Cuciniello – ma ci dobbiamo scontrare con la realtà.
    Oggi i ragazzi del ‘Quasimodo’ non hanno una palestra loro, debbono appoggiarsi a quella di Casa Giacobbe con tutti i limiti del caso. Ma se volessimo allargare il discorso anche al ‘Bramante’ non è tutto rose e fiori: c’è una pista di atletica che potrebbe essere un fiore all’occhiello sul territorio, ma in Città Metropolitana, forse ignorano persino della sua esistenza. Avrebbe bisogno di migliorie ma nessuno fa nulla”.

    Ma visto che il tema va oltre il discorso scolastico, c’è anche una questione ancor più delicata, quella che inerisce i ‘fragili’.
    E qui l’ha sollevata giustamente ancora l’assessore Chiodini: “Cosa ne vuol fare Città Metropolitana del Centro Diurno di via dei Mille che si trova da anni in una stato pietoso?”.

    Tanti, troppi interrogativi, a cui una amministrazione locale da sola non può dare risposte. E se la Città Metropolitana non funziona – come ha avuto modo di dire proprio ieri lo stesso Beppe Sala – allora che se ne prenda atto, e si torni indietro.

    Sbagliare è umano, perseverare è diabolico

  • Magenta, presentato il piano per il diritto allo Studio: collaborazione con le scuole, affrontare i disagi e grande spazio allo sport

    Magenta, presentato il piano per il diritto allo Studio: collaborazione con le scuole, affrontare i disagi e grande spazio allo sport

    MAGENTA – Un piano per il Diritto allo Studio che nasce da una profonda collaborazione con le scuole quello presentato alla stampa questa mattina al palazzo municipale di Magenta con l’assessore alle Scuole e all’Educazione Giampiero Chiodini nonché gli assessori alle Politiche Giovanili Maria Rosa Cuciniello e Lavori Pubblici Enzo Tenti.

    “Dietro ogni scelta – ha detto Chiodini – c’è un lavoro di confronto, pensiero e condivisione. L’amministrazione ha ascoltato le esigenze della scuola e quest’ultima ha ascoltato e condiviso la scelta formative”. Sono stati coinvolti gli assessorati ai Giovani e ai Lavori Pubblici tenendo aperta anche la collaborazione con le agenzie educative del territorio.

    Questione trasporto pubblico: dopo due gare andate deserte con l’affidamento diretto sono stati garantiti il trasporto ordinario e la navetta che funzionerà finché la scuola di Pontevecchio non sarà sistemata definitivamente. Per la refezione scolastica il servizio è tornato alla Sodexo. “Per il pre e post scuola – continua Chiodini – abbiamo avuto un numero maggiore di richieste. Abbiamo aumentato il rapporto tra educatori e alunni, passando a uno ogni 25 da uno a 20”. L’assistenza educativa è il settore per il quale si concentrano gli sforzi maggiori, contando sul fatto che vengono messi in campo circa un milione di euro. Si parla anche di scuola orientativa, ma con un intento ben preciso. “Non parliamo di orientamento, – precisa l’assessore – compito che spetta alle scuole. Ci interessa più che altro affrontare il problema della persona, del carattere, del disagio, di tutti gli elementi che rientrano nella vita dei nostri adolescenti. Verranno riproposti due momenti. Uno con gli alunni di quarta degli istituti superiori e di terza degli istituti professionali. Un momento di riflessione condotto con docenti dell’Università Cattolica che saranno poi presenti con i genitori degli alunni delle classi seconde delle scuole medie sempre sul fronte dei suggerimenti per i figli nella scelta della scuola superiore Questo sarà importante per evitare il problema della dispersione scolastica. Con il centro Kennedy, parlando di scuola orientativa, ci sarà un progetto finanziato dallo stesso centro Kennedy che vede la collaborazione di Amministrazione e psicologi dell’università Cattolica. Progetto che analizza il territorio e le prospettive per arrivare a indirizzare a scelte di lavoro e universitarie ragionate.

    Lo sport avrà nelle scuole un ruolo di primo piano. Lo conferma l’assessore Maria Rosa Cuciniello. “Attività legate allo sport servono per prevenire fenomeni di bullismo e altre situazioni negative – ha detto – Lo facciamo per aiutare i ragazzi a conoscere le varie attività sportive. Aiutare la scuola a diversificare l’offerta è un modo per aiutare anche i ragazzi con l’obiettivo di coinvolgere sempre più le scuole nei vari eventi sportivi. Alcune classi hanno assistito, per esempio, ai campionati di boccia paralimpica e assisteranno al torneo di calcio tra scuole superiori venerdì”. Si continuerà a dare spazio ad alcuni progetti tra i quali le visite all’interno dei palazzi comunali delle scuole. Soprattutto la visita ai servizi demografici. “Riproporremo alle scuole – conclude – i progetti di visita per conoscere gli organi comunali affinché i ragazzi possano comprendere il ruolo dell’amministrazione comunale all’interno della città. Avremo momenti formativi con il comando carabinieri, con la Polizia locale per la sicurezza stradale e poi ci saranno le varie iniziative coordinate dall’assessorato alle Pari Opportunità per il contrasto alla violenza sulle donne. Inoltre abbiamo inserito, come amministrazione, anche la consegna della Costituzione Italiana ai neodiciottenni di origine straniera”.

  • Professionalità e attenzione al cliente. Al TG Imprese si parla della figura del consulente immobiliare con Daniele Bolzonella

    Professionalità e attenzione al cliente. Al TG Imprese si parla della figura del consulente immobiliare con Daniele Bolzonella

    Le esigenze di chi cerca casa negli ultimi anni sono cambiate e bisogna stare al passo con i tempi.

    MAGENTA – Da poco ha aperto una nuova sede in via Volta 31 e la sua esperienza pluridecennale gli permette di capire bene i desideri di chi cerca casa. Certo, “il mercato immobiliare è fatto di periodi di rialzi dei prezzi e ribassi”, ma i recenti continui rialzi dei tassi di interesse della BCE- Banca Centrale Europea devono far scattare una riflessione di “collaborazione tra banche e istituzioni per supportare le famiglie che devono pagare un mutuo sempre più alto”. Così commenta il dottor DANIELE BOLZONELLA, ospite al TG Imprese di Ticino Notizie</strongi.
    L’imprenditore magentino guarda anche al futuro e per Magenta vedrebbe “più poli di istruzione e più attività commerciali”.

  • Messaggi e telefonate minacciose alla ex: 33enne di Mesero arrestato a Pavia per atti persecutori

    Messaggi e telefonate minacciose alla ex: 33enne di Mesero arrestato a Pavia per atti persecutori

    Un uomo di 33 anni di Mesero, è stato arrestato per atti persecutori nella giornata di ieri dai
    Carabinieri della Stazione di Certosa di Pavia e da quelli del N.O.R. della Compagnia di Pavia.
    Il 33enne, che da venerdì sera era stato lasciato dalla propria fidanzata, una 36enne del posto, ha
    iniziato a minacciare la donna con centinaia di messaggi e chiamate, dal tono terrificante,
    arrivando anche a presentarsi, domenica mattina, sotto casa sua.

    Ad aspettarlo, però, c’era una pattuglia dei Carabinieri, allertata dalla stessa vittima che aveva
    ricevuto l’ennesimo messaggio di minacce: bloccato l’uomo, i militi hanno trovato nel cassetto
    porta oggetti dell’autovettura un coltello a serramanico di 19 cm mentre dietro il sedile di guida
    una mazza in legno di circa 90 cm.

    Il telefono dell’uomo, inoltre, è stato sottoposto a sequestro: conteneva infatti le chat private tra i
    due che lo stesso aveva minacciato di divulgare. Dopo le formalità di rito, il responsabile del gesto è stato trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa della celebrazione del rito direttissimo

  • Andrea Ranzini, il ‘Mecenate’. Sarà candidato a Boffalora Ticino: “Se diventassi Sindaco, donerò tutto il compenso ad Associazioni e Parrocchia”

    Andrea Ranzini, il ‘Mecenate’. Sarà candidato a Boffalora Ticino: “Se diventassi Sindaco, donerò tutto il compenso ad Associazioni e Parrocchia”

    BOFFALORA Qualcuno non ha preso sul serio la sua intenzione di candidarsi a Sindaco alle comunali del prossimo anno a Boffalora sopra Ticino accusandolo di essere da troppo tempo lontano dalla vita e dai problemi del paese. Invece Andrea Ranzini, nato politicamente sotto il sindaco Umberto Re per poi continuare con il centro sinistra, torna a ribadire di avere tutta l’intenzione di fondare una propria lista civica.

    “La mia promessa, che non farò fatica a mantenere, è di devolvere, qualora dovessi essere eletto, l’intero importo del mio stipendio mensile che supera i duemila euro alle associazioni di Boffalora e alla Parrocchia”. Una butade o c’è dell’altro? Ranzini sostiene di non volere nemmeno un centesimo per la sua eventuale attività da primo cittadino perché questi erano gli insegnamenti ricevuti da Umberto Re. La politica al servizio del cittadino e non per percepire denaro. E commenta:

    “Voglio solo contribuire alla crescita della comunità. Le associazioni svolgono un ruolo fondamentale nel supporto delle persone in difficoltà, nella promozione della cultura e nello sviluppo delle attività sportive e ricreative. Anche la Parrocchia è per noi un punto di riferimento spirituale e sociale e come tale andrà sostenuta”.

  • Big bench, che festa a Bernate Ticino: baciata  dal sole la prima dell’area metropolitana milanese

    Big bench, che festa a Bernate Ticino: baciata dal sole la prima dell’area metropolitana milanese

    BERNATE TICINO Baciato dal sole, alla fine il grande giorno è arrivato. Domenica 24, ieri, a Bernate Ticino è andata in scena l’inaugurazione della prima ‘big bench’ nell’area metropolitana milanese: esattamente e come detto a Bernate, nel cuore del Parco Ticino.

    Molte le autorità istituzionali presenti all’evento: oltre al primo cittadino di Bernate, tanti altri primi cittadini, il senatore Massimo Garavaglia, il presidente del Parco Ticino Cristina Chiappa, l’assessore regionale Gianluca Comazzi.

    Riportiamo le parole cariche di entusiasmo di uno dei protagonisti dell’intrapresa, il Centro Didattico Milanta ETS:

    “Ieri è stata una giornata speciale!

    Lo vediamo anche in queste spettacolari fotografie dal drone grazie all’amico Alessio Fusè.

    Abbiamo ottenuto un permesso speciale dell’ente Parco Ticino per poter immortalare dall’alto il nostro meraviglioso territorio, dove ieri abbiamo inaugurato la Big Bench Bernate Ticino , azzurra come le acque del fiume e verde come i boschi.

    Un fiume di persone, poco meno di quattrocento tutte insieme solo nel momento dell’inaugurazione, più altre decine ordinate e silenziose nel resto della giornata, hanno scelto di percorrere queste strade sterrate e questi sentieri tra i boschi per contemplare la bellezza del nostro territorio.

    La panchina gigante, vista dall’alto, diventa minuscola, quasi invisibile rispetto alla vastità della natura che la circonda! Le acque azzurre del Ticino che scorrono lì nei pressi, dove si specchia il verde degli alberi si fondono in un colore che dall’alto assume cangianti sfumature.

    Da un’idea di Milanta ETS e con il sostegno di Indutex S.p.A. il nostro territorio da adesso in poi godrà di tutta questa meraviglia a disposizione di chi vorrà contemplarla dal punto di vista della panchina gigante di Bernate Ticino. Una panchina uguale ad altre 325 che ci sono nel mondo, con decine di migliaia di persone che d’ora in avanti verranno qui, proprio grazie alla panchina, per la prima volta, a conoscere un territorio poco noto al grande pubblico, ma dalle straordinarie potenzialità ricettive e attrattive.

    Questo vuol dire fare rete nel territorio: imprenditori sensibili, amministrazioni comunali lungimiranti ed enti del terzo settore a fare da tramite per regalare alla collettività qualcosa di cui essere orgogliosi, da tutelare e da proteggere. A questo proposito, a breve, tramite un’apposita convenzione con l’ente Parco, noi ci prenderemo cura del luogo dove si trova la Big Bench, per farlo trovare sempre pulito e accogliente.

    Questa bellezza è per tutti noi!”

    Sprizza un legittimo e comprensibile entusiasmo anche Marcello Mazzoleni, che si è speso moltissimo per la realizzazione del progetto: “Ieri c’era davvero parecchia gente: un grande successo, una festa di partecipazione, con persone arrivate persino da Reggio Emilia. E’ bello che tutto questo faccia da stimolo e da rete fra amministrazioni, imprenditori e privato sociale. Il tutto a costo zero per le casse pubbliche, è bene ricordarlo: la Fondazione con sede a Clavesana (Cuneo) che disciplina la posa delle big bench approva il progetto solo se presenta dei requisiti ben precisi e ben determinate caratteristiche. Si tratta di un potenziale volano per tutto l’Est ticino, anche in chiave di valorizzazione turistica. Basti solo pensare alle 60mila persone che sono iscritte al gruppo Facebook delle big benche: attualmente ce ne sono 325 nel mondo, di cui 300 in Italia, 160 in Piemonte e circa 50 in Lombardia. Inoltre è un turismo lento e sostenibile, principalmente a due ruote. Noi come Milanta Ets siamo a disposizione dei Comuni: è stato un grande vanto essere stati promotori della Big Bench di tutta l’area metropolitana milanese”, conclude Mazzoleni.

    (Ringraziamo Milanta ETS per le foto realizzate col drone di Alessio Fusè)

  • Auto ribaltata a Robecco: feriti non gravi portati al pronto soccorso di Magenta, il video dell’incidente

    Auto ribaltata a Robecco: feriti non gravi portati al pronto soccorso di Magenta, il video dell’incidente

    Sono stati accompagnati con il codice giallo e verde all’ospedale Fornaroli di Magenta le due ragazze e la donna coinvolte nell’incidente di oggi pomeriggio in piazza XXI Luglio a Robecco sul Naviglio. Tutto, per fortuna, si è risolto senza criticità particolari.

    Il sinistro, come abbiamo scritto, è avvenuto verso le 16 e ha coinvolto un Suv e una Fiat 500. E’ stato questo veicolo a ribaltarsi bloccando completamente il traffico. A riportare ferite, per fortuna non gravi, sono state due ragazze di 18 anni e una donna di 47 soccorse dagli equipaggi della Croce Azzurra di Abbiategrasso e della Ata Soccorso. (Foto Gionata Magugliani Video G.F.)

  • Volpe salvata e rimessa in libertà nel Parco delle Groane

    Volpe salvata e rimessa in libertà nel Parco delle Groane

    MILANO – E’ stata chiamata ‘Red’, come la volpe del celebre film di animazione della Disney, ‘Red e Toby, nemiciamici’, la giovane volpe trovata ferita ai bordi di una strada e soccorsa da alcuni volontari del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, nel milanese, lo scorso mese di settembre. Ed è riuscita a tornare in libertà, in condizioni di salute eccezionali.

    I volontari, intervenuti dopo la segnalazione di un automobilista di passaggio alla polizia locale del Parco, avevano trovato il cucciolo in località Caloggio a Bollate, ferito probabilmente da un’auto o da un altro veicolo. Le Gev l’hanno quindi raccolto e trasferito dentro una gabbia al Cras-Centro recupero animali selvatici del Wwf di Vanzago all’interno dell’Oasi Bosco Wwf, ma i veterinari che l’avevano accolta avevano poche speranze che si salvasse: l’animale aveva riportato fratture agli arti posteriori e soffriva probabilmente anche di una infezione intestinale piuttosto grave.

    “Non ci avevano dato molte speranze -ricordano il commissario capo della polizia locale del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea e Mario Monza, volontario che fa parte dell’unità cinofila del Parco-. Ogni giorno che passava deponeva però a favore della sua guarigione. Fino a ieri pomeriggio, quando da Vanzago è arrivata una telefonata: ‘Potete venire a riprendere la volpe’. Così io e altre tre Gev, Gianni Lucchini, Gianmarco Bartesaghi e Pino Miraglia siamo andati subito -racconta Monza-. Abbiamo dovuto mettere nuovamente in gabbia la volpe, ma questa volta per ridarle la libertà”. L’animale è stato liberato nella zona del Laghetto delle ninfee a Castellazzo di Bollate. Inizialmente intimorita e titubante, la volpe Red ha presto preso coraggio e ha iniziato a correre nel verde: “Si capiva che conosceva bene la zona -conclude Monza-. Ora, probabilmente, è già con i suoi fratelli”.

  • Sondrio: bollettino drammatico,  un morto e un ferito tra boschi e montagne

    Sondrio: bollettino drammatico, un morto e un ferito tra boschi e montagne

    SONDRIO Un uomo è stato trovato ieri riverso a terra senza vita nei pressi del santuario di Sant’Emiliano, a quota 1.100 metri, nel comune di Sarezzo, in provincia di Sondrio. Sul posto, oltre al Soccorso alpino, sono intervenuti l’elisoccorso di Brescia di Areu – Agenzia regionale emergenza urgenza – e i Vigili del fuoco. Il medico intervenuto non ha potuto far altro che constatare il decesso. La salma è stata portata a bordo dell’elicottero con il verricello e poi trasportata nel cimitero di Sarezzo. Non è nota l’identità dell’uomo né sono conosciute le cause del decesso.

    Un uomo di 77 anni è invece scivolato, nella tarda mattinata di ieri, nei boschi del comune di Campodolcino, in provincia di Sondrio. L’anziano era uscito per raccogliere funghi, in una zona che raggiunge la quota di 1.200 metri d’altitudine. Il 77enne ha riportato traumi all’anca e alla schiena. L’allerta per i soccorsi è scattata dalla centrale di Soreu delle Alpi verso mezzogiorno. Una volta raggiunto, i soccorritori hanno valutato le condizioni sanitarie dell’uomo, che è stato immobilizzato sul materassino e trasportato verso la strada provinciale di Isola, dove c’era l’ambulanza