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  • Guida Michelin 2024: sette nuove Stelle in Lombardia, confermate le Tre Stelle a Bartolini, Vittorio e Pescatore

    Guida Michelin 2024: sette nuove Stelle in Lombardia, confermate le Tre Stelle a Bartolini, Vittorio e Pescatore

    BRESCIA – “Sono 7 i nuovi ristoranti lombardi insigniti delle prestigiose ‘Stelle Michelin’ (2 ‘due Stelle’ e 5 ‘una Stella’), confermando che la nostra Regione è nell’Olimpo della nostra amata e prestigiosa cucina Made in Italy, qui nella meravigliosa Franciacorta”. Così Barbara Mazzali, Assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia questa sera al Teatro Grande di Brescia, commentando la presentazione della ‘Guida Michelin 2024’, con i riconoscimenti assegnati ai nuovi ‘guru’ della ristorazione italiana, con l’assegnazione di un totale di 26 stelle a livello nazionale. Prima per dinamismo è la Lombardia con 7 novità (2 due Stelle, 5 una Stella) e con 4 ‘Stelle Verdi’, un simbolo che contraddistingue i ristoranti in prima linea sul fronte della sostenibilità.

    “La Lombardia si conferma ai vertici dell’enogastronomia nazionale – evidenzia Mazzali -. La nostra Regione è oggi sempre più rinomata, non solo per il suo patrimonio culturale e paesaggistico, ma anche per la sua straordinaria offerta culinaria, straordinaria leva di attrattività turistica “.

    LA LISTA DEI ‘MAGNIFICI 7’ LOMBARDI – Sono ‘Aprea’ e ‘Verso’, entrambi a Milano, i due ristoranti che hanno ricevuto ‘Due Stelle Michelin’. A ottenere una ‘Stella Michelin’ 2024 sono invece altri 5 ristoranti lombardi: Horto di Alberto Toé (Milano); La Coldana di Alessandro Proietti (Lodi); ContradaBricconi di Michele Lazzarini (Oltressenda Alta- Bergamo); Sui Generis di Alfio Nicolosi ( Saronno-Varese); Il Fagiano di Maurizio Bufi (Fasano del Garda – Brescia).

    SOMMELIER AWARD 2024, UN ALTRO VINCITORE DELLA LOMBARDIA – Il Sommelier Award 2024 per la Guida Michelin Italia è invece andato a Marzio Lee Vallio dell’Esplanade di Desenzano del Garda. A conquistare una ‘Stella Verde’ sono stati invece 4 Grow Restaurant ( Albiate); Horto, (Milano); Radici, San Fermo della Battaglia (Como); Dal Pescatore, Canneto sull’Oglio (Mantova)

    “OGNI STELLA FA ONORE ALLA MAESTRIA CULINARIA REGIONALE” – “La Guida Michelin, che da decenni si impegna a riconoscere e celebrare l’eccellenza culinaria in tutto il mondo, rappresenta una finestra unica per esplorare la nostra variegata cucina regionale- continua Mazzali-. Ogni stella assegnata a un ristorante lombardo è un riconoscimento della maestria culinaria e dell’impegno verso l’eccellenza. Milano, dinamico capoluogo regionale, ospita numerose mete gastronomiche stellate, offrendo una miscela di tradizione e innovazione culinaria. Questi risultati sono garanzia che in Lombardia gli amanti del buon cibo possono avventurarsi in un viaggio culinario dai sapori straordinari”.

    TRA CHI SI CONFERMA A ‘TRE STELLE’, 3 LOMBARDI – Oltre alle due new entry nella famiglia dei 3 Stelle MICHELIN, i Ristoranti che “valgono il viaggio” in Italia e confermano le 3 Stelle, sono: Villa Crespi Orta San Giulio (NO), Piazza Duomo ad Alba (CN), Da Vittorio a Brusaporto (BG), Le Calandre a Rubano (PD), Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (MN), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (AQ), Uliassi a Senigallia (AN) ed Enrico Bartolini al MUDEC a Milano

  • Apre mercoledì 15 il Merlata Bloom: 70mila metri commerciali (e fino a 2000 posti di lavoro)

    Apre mercoledì 15 il Merlata Bloom: 70mila metri commerciali (e fino a 2000 posti di lavoro)

    “Merlata Bloom Milano è la nuova destinazione per shopping, food, intrattenimento ed eventi di Milano da vivere ogni giorno, per tutto il giorno. Al suo interno troverai non solo marchi inediti per il tuo shopping, ma anche un’ampia offerta food&beverage, concept store sperimentali, un cinema multisala Notorious Cinemas, Decathlon e un superstore Esselunga.
    Questi sono solo alcuni elementi che rendono Merlata Bloom Milano unico, ti aspettiamo dal 15 novembre per svelarvi tutti gli altri”.

    E’ tutto pronto per l’inaugurazione e l’apertura del centro commerciale tra virgolette più atteso degli ultimi anni: dopo il Centro di Arese, sempre ad ovest di Milano è ormai cont alla rovescia per il Merlata Bloom, che nasce a ridosso della sempre più dinamica zona che ospiterà Mind e che già ha visto l’avvento del nuovo ospedale Galeazzi. Si tratta, come dicono gli addetti ai lavori, di un “lifestyle center” da 70.000 mq, firmato CallisonRKTL per conto di Nhood Services Italy.

    Qui negli ultimi anni sono stati avviati altri due grandi progetti. Si tratta di MIND, il sito in via di sviluppo nell’area dell’Expo ridisegnato da Lendlease, e UpTown, lo smart district realizzato da EuroMilano su un’area di 900.000 mq (di cui 300.000 destinati a parco) progettato per raggiungere 13.000 residenti entro il 2030. Al momento, ne accoglie circa 6.000. Ma l’ufficio vendite, a due passi da Merlata Bloom, è al lavoro per raddoppiare il numero. Prezzi: tra i 5.000 e i 7.000 al metro quadro.

    Lo shopping mall è raggiungibile con la metro. La fermata è Molino Dorino. “È la più vicina a Merlata Bloom”, ci spiega il team di Property Management. “Da lì è possibile raggiungere il centro a piedi, camminando per poco più di un chilometro, oppure con l’autobus n. 35. Per quanto riguarda l’accesso, valuteremo anche l’uso di navette”. In corso di progettazione anche la stazione FS di Milano MIND-Merlata, che si troverà a metà strada tra le stazioni di Milano-Certosa e Rho Fiera Milano. La nuova fermata del passante ferroviario dovrebbe sorgere sotto il cavalcavia pedonale che collega il mall di Cascina Merlata allo smart district di Lendelase.

    A Merlata ci saranno colonnine per la ricarica delle auto elettriche, 4000 posti auto e un sistema di riconoscimento automatico delle targhe per semplificare il parcheggio. Ma ci saranno anche la bellezza di 43 concept food & beverage con metrature diverse, fino a 420 mq. In alcuni spazi, i più ambiti, ci saranno ampie vetrate con vista sul parco e sui grattacieli di Uptown e i dehor”, continua Colombi. Le prime insegne annunciate l’anno scorso sono tutte confermate: RossoPomodoro, Ham Holy Burger, La Piadineria, Bun Burgers, Cioccolati Italiani, Fresco&Cimmino, le insegne del Gruppo Cremonini (RoadHouse, Calavera, Billy Tacos, Smokery), Ichi Station, Kebhouze, Macha Cafè, McDonald’s, Nima Sushi, Panino Giusto, Poke House e Wagamama renderanno attrattiva l’offerta dalla colazione al pranzo fast, fino al dining di fascia alta. Le ultime insegne annunciate sono Magnami, cucina romana reinterpretata in chiave gourmet, la pasticceria di Martinucci Laboratory, il format pugliese Come Vuoi Pane e condimenti (vincitore del Foodservice Award 2023 per la categoria centri commerciali, leggi l’intervista nelle pagine seguenti) e Bomaki Ràpido.

    Superata l’area leisure e food, imbocchiamo una passerella che ci porta nell’edificio della galleria commerciale. Cambiano i materiali e si ammorbidiscono le linee del soffitto (niente più legno, ma tanta luce ovunque: oltre le vetrate c’è lo sky garden dove andremo dopo) e il percorso diventa quasi “cittadino”. Diversi brand hanno già deciso di esserci: Miniso, Guess, Calvin Klein, Tommy Hilfiger, Portobello, mentre nell’area gaming, high tech e innovazione sono confermate le medie superfici occupate da Big Toys e Euronics.

    PIU’ DI 1000 POSTI DI LAVORO
    Si stima che il Centro Commerciale Merlata Mall di Milano creerà posti di lavoro per circa 1000 unità di personale. Considerando anche l’indotto, potranno salire a 2000 le risorse che troveranno opportunità di impiego grazie all’apertura del sito.

    Data l’imminente apertura della galleria commerciale, parte degli inserimenti necessari è già stata effettuata, ma sono ancora numerose le posizioni da coprire nei punti vendita, nei ristoranti e nelle altre attività del nuovo centro, situato nel versante nord ovest della città, nel cuore del quartiere di Casina Merlata: i quotidiani parlavano nei giorni scorsi di quasi 200 opportunità di assunzione.

    DA MC DONALD’S LAVORERANNO 50 PERSONE
    Il nuovo ristorante McDonald’s di Cascina Merlata, situato presso il Lifestyle Center Merlata Bloom Milano, in Via Dailmler 61, aprirà domani, mercoledì 15 novembre alle ore 17.00; nel locale lavoreranno 50 persone.

    Il ristorante è completo di McCafé che, luogo ideale per una colazione o una pausa, offre ai clienti la possibilità di gustare con calma un caffè di qualità e un’offerta varia di soft drink e prodotti da forno.

    Il ristorante ha 70 posti a sedere tra interno ed esterno. È inoltre dotato di kiosk digitali grazie ai quali è possibile ordinare in autonomia, personalizzando alcune ricette e modificando le quantità degli ingredienti. Il nuovo ristorante di Cascina Merlata sarà aperto tutti i giorni, dalle 9:00 alle 23:00. Nel locale, sarà inoltre attivo il servizio di McDelivery.

    Tutte le info sul Merlata Bloom al link https://www.merlatabloommilano.com/

  • Delitto di Turbigo: chiesto l’ergastolo per il 34enne albanese accusato dell’omicidio

    Delitto di Turbigo: chiesto l’ergastolo per il 34enne albanese accusato dell’omicidio

    Si torna a parlare della vicenda processuale scaturita da uno dei crimini più efferati commessi nell’est Ticino nel corso degli ultimi anni: il delitto avvenuto a Turbigo, in pieno centro, nel settembre del 2022. Il Pubblico Ministero di Busto Arsizio Ciro Caramore ha chiesto ieri la condanna all’ergastolo per Gjinaj Rigels, albanese di 34 anni accusato dell’omicidio di Emanuel Rroku, 23 anni, ucciso con un colpo di pistola al collo davanti a un bar di via Allea a Turbigo (Milano) il 16 settembre 2022. Il pm ha contestato l’aggravante dei futili motivi e, durante la requisitoria, ha chiesto alla Corte d’Assise del Tribunale di Busto Arsizio presieduta da Rossella Ferrazzi, di non riconoscere le attenuanti generiche all’imputato. Imputato che ha alle spalle (la vittima era incensurata) molti precedenti e una recidiva per porto abusivo di arma da fuoco. Il fatto certo è che quella sera un italiano conosciuto dal 34enne stava aggredendo la moglie per strada. La vittima e alcuni amici sono intervenuti per fermare l’aggressione.

    Un intervento che il Pm ha definito “di alto valore sociale perché ha fermato un episodio di maltrattamenti”. Secondo l’accusa, a quel punto, l’imputato sarebbe arrivato in via Allea armato, forse chiamato in soccorso dal marito violento, aggredendo la vittima e gli amici che stavano cercando di calmare verbalmente il marito autore dell’aggressione. L’imputato a fronte del non cedere dei ragazzi avrebbe estratto la pistola. Diversa la ricostruzione dell’avvocato Antonio Buondonno che ha parlato di eccesso colposo di legittima difesa o, in subordine, di omicidio preterintenzionale. La sentenza è attesa per il 20 novembre, quindi lunedì prossimo: in paese c’è ovviamente molta attesa, dal momento che la vittima era pienamente inserita nella vita comunitaria e associativa di Turbigo.

  • I docenti del liceo Bramante di Magenta scrivono: “Massimo appoggio ai nostri studenti, ma la scuola non cade a pezzi”

    I docenti del liceo Bramante di Magenta scrivono: “Massimo appoggio ai nostri studenti, ma la scuola non cade a pezzi”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
    I lavoratori del Liceo Bramante che sottoscrivono il presente comunicato stampa intendono esplicitare la propria posizione in merito alle condizioni strutturali dell’edificio e allo stato di agitazione degli studenti. Esprimiamo il nostro appoggio alle legittime richieste dei nostri studenti nel richiamare Città Metropolitana ai propri doveri, a garanzia dei diritti alla sicurezza, alla salute, al benessere e allo studio di chi accede agli edifici scolastici.

    Fatta questa doverosa premessa, vogliamo sottolineare che, a nostro parere, l’affermazione circolata negli ultimi giorni secondo la quale “La scuola cade a pezzi” è un’evidente esagerazione che rischia di dare un’immagine fuorviante alla cittadinanza. Tuttavia, è innegabile la presenza di notevoli problemi strutturali, alcuni di lunga data (ad esempio le infiltrazioni di acqua piovana in vari luoghi dell’Istituto, in particolare in palestra), altre emerse recentemente (quali il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento dopo l’installazione delle termovalvole). La situazione dei termosifoni è, oggettivamente, insostenibile: il rumore persistente riscontrato a partire dall’accensione degli impianti crea delle condizioni al limite dell’accettabile, sia per i lavoratori, sia per gli studenti; anche gli altri problemi strutturali, comunque, condizionano notevolmente lo svolgimento regolare della didattica. Non spetta a noi valutare da un punto di vista tecnico l’operato dell’Ente proprietario (Città Metropolitana) e non vogliamo suscitare una sterile polemica, né strumentalizzazioni politiche; tuttavia abbiamo l’evidente percezione di una sottovalutazione e una scarsa consapevolezza delle condizioni che si sono venute a creare negli ultimi anni: è evidente, per esempio, che gli interventi sulle strutture, sia quelli di manutenzione, sia quelli di riparazione o ristrutturazione, non avvengono né nei tempi, né nei modi consoni a garantire la regolare attività di un istituto scolastico, né ottengono effetti davvero risolutivi.

    Come esempi citiamo la manutenzione del verde, che viene effettuata spesso in ritardo e durante gli orari di lezione (causando grandi disturbi), oppure gli interventi riguardanti le infiltrazioni di acqua piovana che non hanno mai risolto i problemi. Detto questo, riteniamo importante evidenziare che tutta la comunità scolastica, pur con le attuali difficoltà, sta lavorando con impegno e dedizione per fornire una offerta formativa all’avanguardia (citiamo, ad esempio, i 25 progetti extracurricolari attivati quest’anno o le molteplici proposte sportive). È mortificante constatare che l’immagine dell’Istituzione scolastica sia danneggiata da problematiche strutturali, sempre segnalate tempestivamente all’Ente proprietario, che mettono in ombra quanto di buono e di innovativo i docenti e la Dirigenza stanno, nonostante tutto, proponendo, anche con notevole disponibilità a sostenere ulteriori carichi di lavoro oltre a quelli curricolari.

  • Ancora una protesta degli studenti: a Corbetta il Mainardi in sciopero, ‘nelle classi 14 gradi’ (VIDEO)

    Ancora una protesta degli studenti: a Corbetta il Mainardi in sciopero, ‘nelle classi 14 gradi’ (VIDEO)

    “Fare lezione con 14 gradi in classe non è accettabile, per gli studenti e per tutto il personale docente e scolastico. Questa mattina i ragazzi del “Mainardi” di #Corbetta hanno deciso di scioperare per far sentire la loro voce, dopo anni di silenzi e problemi irrisolti, e la nostra Assessore all’Istruzione Elisa Baghin ha ascoltato il disagio e le richieste degli studenti. Non li lasceremo soli, come Amministrazione sosterremo le loro richieste supportando le iniziative che porteranno avanti ufficialmente presso Città Metropolitana di Milano e Ministero dell’Istruzione per risolvere i problemi dell’Istituto!”.

    E’ la pagina Facebook del sindaco di Corbetta Marco Ballarini a dar conto della terza protesta, in pochi giorni, degli studenti magentini e dell’est Ticino. Così stamani, dopo le manifestazioni all’Ipsia e al Liceo Bramante di Magenta (giovedì e venerdì scorsi), è toccato a ragazze e ragazzi del Vasco Mainardi di Corbetta. Una realtà importante, sul territorio. Il 1 settembre 2012 l’IIS Vittuone, con l’Ipsia Mainardi di Corbetta, ha dato vita alla nuova istituzione scolastica autonoma IIS Alessandrini Vittuone. Lo storico istituto tecnico Alessandrini nasce nel 1990 come sezione staccata dell’Itis Cannizzaro di Rho, con indirizzo in Elettronica e Telecomunicazioni. Negli ultimi anni la sede di Vittuone ha visto un costante incremento della popolazione scolastica. Si è passati infatti da 287 alunni dell’anno scolastico 1996/97 agli attuali circa 800 alunni.

    Nel video che pubblichiamo, dove bisogna ancora una volta dare atto all’Arma dei Carabinieri di saper gestire con professionalità e spirito di servizio le situazioni più delicate, si vedono gli alunni a rilevare i problemi dovuti principalmente al riscaldamento. O meglio sarebbe dire al NON riscaldamento: a quanto ci hanno scritto alcuni genitori dei ragazzi iscritti e frequentanti all’istituto di Corbetta, “i nostri figli sono ridotti a stare in classe con i giubbotti e i cappelli; c’è persino chi si porta la coperta per stare al caldo da casa propria”. Situazione difficile, e come abbiamo visto non si tratta certo dell’unica. Ad essere chiamata in causa, ancora una volta, è la Città Metropolitana di Milano. Seguiremo l’evolversi della vicenda nei prossimi giorni.

    GUARDA IL VIDEO DELLA PROTESTA
    https://www.youtube.com/watch?v=xRnvXIq1T9I

    -foto tratte dalla pagina Facebook di Marco Ballarini-

  • Scontro auto moto a Inveruno sulla provinciale per Mesero: 59enne trasferito al San Carlo

    Scontro auto moto a Inveruno sulla provinciale per Mesero: 59enne trasferito al San Carlo

    E’ stato trasferito, in codice giallo, all’ospedale San Carlo di Milano un 59enne coinvolto in un grave incidente stradale a Inveruno. E’ accaduto oggi pomeriggio alle 15.30 sulla sp 34 per Mesero. Si è trattato di uno scontro auto moto, il ferito viaggiava in motocicletta.

    Giunti sul posto Croce Bianca Magenta e automedica. Dopo essere stato stabilizzato il 59enne è stato trasferito al San Carlo. Sul posto sono giunti i Carabinieri e la Polizia locale per i rilievi e per la gestione della viabilità.

  • Magenta: Carlo Morani e Natalia Tunesi ‘San Martini d’Oro’ 2023- di Franca Galeazzi

    Magenta: Carlo Morani e Natalia Tunesi ‘San Martini d’Oro’ 2023- di Franca Galeazzi

    Dalle ‘pieghe della veste’ alla metà del mantello. Questione di stoffa, vien da dire, e di stoffa, da parecchi anni a questa parte nella scrittura di opere storiche, Natalia Tunesi e Carlo Morani hanno dimostrato di possederne molta.

    A loro la Pro Loco nella persona di Pietro Pierrettori, l’Amministrazione Comunale nella persona di Luca del Gobbo e la Comunità Pastorale nella persona di don Giuseppe Marinoni hanno attribuito il San Martino d’oro 2023. “Una volta ancora abbiamo condiviso la scelta in piena sintonia”, ha riferito il presidente della Pro Loco nell’avviare la cerimonia di conferimento della prestigiosa onorificenza, ieri sera, in Basilica, nel corso del Concerto in onore del Patrono, a cura di Totem. Oltre al sindaco Luca Del Gobbo, a Pierrettori ed alle autorità militari erano presenti anche l’onorevole Umberto Maerna e il consigliere regionale Silvia Scurati.

    Come accade da ben ventiquattro anni, l’atteso evento ha visto buona partecipazione di pubblico e di un nutrito numero di autorità, cui ha regalato la grande emozione della musica grazie all’ottima prestazione dell’Orchestra Città di Magenta, dell’Orchestra Antonio Vivaldi, del Coro San Gregorio Magno, del soprano Anna Delfino e del contralto Giorgia Gazzola diretti dai Maestri Mauro Trombetta ed Ernesto Colombo in brani di Bach, Torelli e Vivaldi.

    In aggiunta, ci auguriamo che abbia regalato loro un salutare sussulto di identità e quel sentirsi parte di una comunità che ha una storia, tradizioni, un passato fatto di vicende e persone da tenere vive nella memoria di ciascuno e di tutti, perché siamo nati e cresciuti da semi di cui non possiamo e non dobbiamo ignorare o dimenticare le radici, pena la minor consapevolezza di noi stessi. “Il che non significa essere vecchi ‘nostalgici’ – ha precisato non senza un pizzico di autoironia Morani -, conoscere la storia mi ha aiutato a sentirmi attrezzato per vivere il presente”.

    A lui e a Natalia Tunesi il Sindaco ha espresso un sincero caloroso ringraziamento per il significativo contributo alla conoscenza della storia della città, di interessanti personaggi che qui hanno vissuto e operato, figure eccezionali che l’hanno “fatta grande”.
    “Uno che ti costruisce ai primi del Novecento una imponente Basilica e non solo, uno che ti restaura l’Assunta … uno che ricostruisce Magenta nel secondo dopoguerra … uomini forti, carismatici che, seppure in momenti storici differenti, hanno coinvolto il popolo in progetti, lo hanno elevato, dato dignità … sono belle pagine, perché belle sono le loro vite; si sono spesi, Magenta ha ricevuto da loro straordinari doni”, ci aveva anticipato Natalia, riferendosi ai tre protagonisti delle opere di cui è autrice insieme a Morani, ovvero, “Le stagioni di un prete. Storia di don Cesare Tragella. Prevosto di Magenta (1852-1934)” pubblicato nell’ottobre del 1993, “Carlo Fontana. Pioniere del socialismo maestro antifascista primo sindaco di Magenta nell’Italia Repubblicana” del novembre del 2016 e “Tra le pieghe della veste. Don Luigi Crespi, parroco di Magenta (1878-1961)” del novembre 2022, senza dimenticare la monografia sul Forno Cooperativo Ambrosiano,“L’albero del pane”, nel 2011, a firma anche di Alessandro Colombo.

    Un sodalizio trentennale e una profonda amicizia. Carlo e Natalia hanno iniziato il loro cammino collaborando in una trasmissione di Radio Magenta, hanno condiviso esperienze presso il Forno Cooperativo ambrosiano, “in occasione di un anniversario di quella realtà, ci era stato chiesto di scrivere una paginetta sul fondatore, don Tragella”.

    Ecco la molla che ha fatto scattare nell’ex-assessore ai Servizi Sociali, con esperienza lavorativa nella cooperazione sociale di matrice cattolica, la voglia di ampliare la conoscenza del personaggio e, a seguire, di altri, perlustrando archivi, a cominciare da quello parrocchiale, catalogato da Ambrogio Cislaghi, quello diocesano, per spaziare quindi in quelli di altre città. Sua soprattutto la instancabile ricerca delle fonti scritte e orali, la ricostruzione dei contesti. “Mi ha trasmesso il gusto del colore locale, il valore della trasmissione delle tradizioni, delle radici”, ha chiosato Natalia.

    A lei il compito prezioso di cucire (per tornare all’elemento stoffa) i documenti, riordinare le carte, spesso sudate, tratteggiare con penna inappuntabile i profili dei protagonisti della nostra storia. “La dimensione locale può essere vista come una porta di accesso alla conoscenza storica. Partire dal territorio può suggerire importanti riflessioni sul passaggio dal vicino al lontano, dal famigliare all’ignoto, dal concreto all’astratto”, ha affermato, sottolineando “la dimensione pedagogica dello studio della storia, di quella locale in particolare per la formazione personale, per il radicamento, per l’integrazione in un determinato contesto sociale”.

    Il San Martino d’oro li ha sorpresi. “Non me lo aspettavo, ma sono riconoscente, per l’apprezzamento del nostro lavoro”, ci ha detto Morani. Sorpresi, ma pure gratificati. “Provo un sentimento di gratitudine per la consapevolezza di riconoscere il valore della narrazione e della trasmissione di realtà del passato, che consentono di creare un ponte con il presente, quindi anche un riconoscimento della scrittura narrativa come momento di ricostruzione di una comunità”. Piace parecchio a loro l’idea che vengano ‘premiati’ i libri, che si guardi al locale invece che al globale. “Mi piace questa controtendenza”, ha osservato la scrittrice, pronta, pare, insieme al proprio sodale a intraprendere un nuova ricerca e scrittura storica che dovrebbe vedere il coinvolgimento di giovani.
    In conclusione, è doveroso rammentare che il primo riconoscimento all’impegno di chi narra di storia locale fu assegnato Alessandro Colombo, ‘San Martino d’oro’ nel 2007.

    Franca Galeazzi

  • Indi. Pro Vita Famiglia: distacco supporti è  sconfitta per umanità e scienza

    Indi. Pro Vita Famiglia: distacco supporti è sconfitta per umanità e scienza

    «La decisione dei giudici inglesi di procedere alla sospensione dei sostegni vitali per la piccola Indi, nonostante la possibilità dell’ospedale Bambino Gesù di Roma di assicurarle le migliori terapie palliative e nonostante il conferimento della cittadinanza italiana, è una sconfitta per l’umanità, per la medicina, per la scienza e per la civiltà occidentale.

    La decisione è stata presa sulla base di parametri di dignità della vita totalmente eutanasici che ci fanno ripiombare nei periodi più bui della nostra storia recente. Una bambina oggi morirà per soffocamento non a causa della sua malattia ma perché un giudice ha impedito ai suoi genitori di aiutarla a respirare. Indi Gregory si unisce a Charlie Gard, Alfie Evans e Isaiah Haastrup nella schiera di piccoli bambini inglesi che il servizio sanitario britannico e la magistratura britannica hanno considerato indegni di vivere nonostante la possibilità effettiva delle migliori cure palliative e dell’amore dei loro genitori.

    Ringraziando il governo italiano per tutto ciò che ha fatto per provare a salvare la vita della piccola Indi, auspichiamo la promozione in tempi brevi di un accordo politico istituzionale bilaterale tra Italia e Regno Unito che permetta in futuro ai genitori che lo vogliano di portare i loro figli malati a essere curati in Italia per evitare vicende simili a questa». Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia onlus

  • Liceo Bramante, la replica di Città Metropolitana: lavori in corso, chiesti 2 milioni di euro nel 2024

    Liceo Bramante, la replica di Città Metropolitana: lavori in corso, chiesti 2 milioni di euro nel 2024

    Dopo la protesta degli studenti e la manifestazione di questa mattina, documentata da Ticino Notizie e dal nostro Graziano Masperi, arriva la replica della Città Metropolitana di Milano. L’ente cui è demandata la gestione di tutte le scuole superiori del territorio ha contattato il nostro giornale per dare un report dell’attività in corso ma soprattutto- è la parte più rilevante- per annunciare un pacchetto di interventi da oltre 2 milioni di euro nel 2024.

    «Sono anni che la nostra scuola è vessata da crolli di controsoffitti, – hanno detto stamani gli studenti – buchi nelle pareti, bagni inagibili, corridoi tappezzati di secchi per raccogliere la pioggia, finestre rotte e altri malfunzionamenti». A tutto questo si aggiungono i termosifoni che, ove funzionanti, hanno iniziati a emettere un rumore forte e costante che impedisce ai docenti di insegnare e agli studenti di apprendere. Fin qui le ragioni dei ragazzi, che Città Metropolitana- ci è stato riferito- comprende e che sta cercando di risolvere. Vediamo come.

    Per quanto attiene la risoluzione delle infiltrazioni in palestra (zone centro campo e zona gradinate), aula 49, corridoio (tunnel) tra palestra e corpo centrale, aula 47/58 (laboratorio chimica), l’ente dichiara che per ultimare i lavori gli operatori torneranno lunedì o al più tardi martedì. Per quanto attiene il riscaldamento, invece, è stato richiesto alla ditta di attivarsi il prima possibile per la problematica relativa al rumore, ed il problema è stato individuato.

    Ma la parte più interessante, per scuola e studenti, è senza dubbio il piano dei lavori previsti nel 2024; il Bramante è infatti inserito nel piano delle opere del prossimo anno per l’effettuazione di lavori urgenti nelle coperture, inoltre usufruirà dei fondi post-covid per la sostituzione delle coperture nell’atrio, con una copertura a vetro automatizzata per un costo totake degli interventi di €250.000. Un altro maxi piano di lavori, del costo di 2 milioni di euro, è stato richiesto con urgenza per essere stanziato nel 2024; al momento non esiste certezza di ottenerlo, per cui Città Metropolitana confermerà o meno l’erogazione dei fondi nell’rco dei prossimi mesi.

  • Filo di Grano nuova Corona Radiosa nel Golosario Ristoranti 2024: Lele Corti fa incetta di premi

    Filo di Grano nuova Corona Radiosa nel Golosario Ristoranti 2024: Lele Corti fa incetta di premi

    “La tradizione è innovazione”: questo è il tema dell’ edizione 2023 di @golosaria . Un tema che sentiamo molto vicino a noi e al nostro modo di intendere la cucina: ogni piatto studiato e cucinato dallo Chef Marco Caironi, parte dagli ingredienti della tradizione del territorio e li reinterpreta in chiave contemporanea.
    É anche per questo che siamo molto orgogliosi di aver essere stati premiati con la Corona Radiosa 2024, il massimo riconoscimento di Golosaria”.

    Il Filo di Grano, ristorante del suggestivo Hotel Morimondo, adiacente alla splendida abbazia cistercense, è una delle tante intuizioni che Lele Corti ha generato in questi 35 anni. La storia di Cascina Caremma, partita da Besate, si è diffusa virtuosamente fino a toccare le altre tappe di questa appassionante cavalcata. Filo di Grano in questi anni si è imposto come evoluziome gourmet della idea enogastronomica della Caremma: chef Caironi è un interprete sublime del territorio, abbiamo ‘saggiato’ le sue doti poco tempo fa e siamo rimasti sbalorditi. Il riconoscimento di Paolo Massobrio e Marco Gatti, ritirato da Lele Corti e dal suo staff lunedì 6 novembre a Golosaria, è strameritato.

    Ma vediamo alcuni dei piatti proposti dal Filo di Grano:

    Tagliere di salumi di Cascina Caremma e verdure di stagione in agrodolce

    Risotto d’Arborio Bio di Cascina Caremma, zucca , mostarda di mandarino, yogurt e riduzione di
    amaretto

    Spalla di maiale con puree di carote allo zenzero, cavoli di Bruxelles , sommacco e senape

    Polenta dolce allo zafferano, pera caramellata al vino rosso e mou di capra

    Questo il menù degustazione. Alla carta si può scegliere tra Zucca in saor e primosale di capra , nocciole, melograno e acqua al rosmarino, Anguilla alla brace e fondo bruno, mela speziata e porro piastrato, Cipolla, cipolla, cipolla, Torcione di fegato grasso in aspic di Birra del Ticino , composta di cachi e fave di cacao e pan brioche di
    polenta Bio, Risotto d’Arborio Bio di Cascina Caremma, zucca , mostarda di mandarino, yogurt e riduzione di amaretto; Pici, funghi, castagne, uva e caciotta di capra; Ravioli di carpa, latte di riso al dragoncello e teriyaki di fiume. Piatti straordinari, armonici, sapidi e straordinariamente leggeri. Andateci..

    Ristorante Il Filo di Grano

    Corte dei Cistercensi 6,
    20081 Morimondo

    +39 02 9460 9067
    info@ristoranteilfilodigrano.it

    TANTI PREMI PER L’EST TICINO
    La ristorazione abbiatense e dell’Est Ticino è stata davvero protagonista con la premiazione delle Corone e dei Faccini radiosi, ovvero i migliori ristoranti della provincia di Milano segnalati sulla guida ilGolosario Ristoranti 2024. Di seguito i ristoranti premiati, tra cui spiccano Antica Osteria del Ponte di Cassinetta, Angolo di Vittuone, Magenes a Gaggiano, Campari ad Abbiategrasso, Cascina Conta a Magenta. Di seguito l’elenco di tutti i premiati.

    NUOVE CORONE (8)

    CASSINETTA DI LUGAGNANO – ANTICA OSTERIA DEL PONTE

    MILANO – GONG ORIENTAL ATTITUDE

    MILANO – HORTO RESTAURANT MILANO

    MILANO – LA RATERA

    MILANO – ROVELLO 18

    MILANO – SINE BY DI PINTO

    MORIMONDO – FILO DI GRANO

    PESCHIERA BORROMEO – ASINA LUNA

    CORONE CONFERMATE (43)

    ARESE – IL PICCOLO PRINCIPE

    BELLINZAGO LOMBARDO – RISTORANTE MACELLERIA MOTTA

    CERNUSCO SUL NAVIGLIO – DUE SPADE

    CINISELLO BALSAMO – COSTA

    CORNAREDO – D’O

    CUSAGO – IL PASCOLI

    CUSANO MILANINO – ARMONIE DI GUSTO RETRO OSTERIA

    GAGGIANO – ANTICA OSTERIA MAGENES

    MILANO – ANIMA

    MILANO – BERTON RISTORANTE

    MILANO – CERESIO 7

    MILANO – CIZ CANTINA E CUCINA

    MILANO – CRACCO IN GALLERIA

    MILANO – DA GIULIA

    MILANO – DANIELCANZIAN RISTORANTE MILANO

    MILANO – DENIS – PIZZERIA DI MONTAGNA

    MILANO – HAZAMA

    MILANO – ICHIKAWA

    MILANO – IL LIBERTY

    MILANO – IL LUOGO DI AIMO E NADIA

    MILANO – JOIA

    MILANO – L’ALCHIMIA

    MILANO – LA PESA TRATTORIA DAL 1902

    MILANO – MANNA

    MILANO – MI VIEW RESTAURANT

    MILANO – MIRTA

    MILANO – MUDEC – ENRICO BARTOLINI

    MILANO – PIAZZA REPUBBLICA

    MILANO – RATANÀ

    MILANO – SADLER

    MILANO – TANO PASSAMI L’OLIO

    MILANO – TRATTORIA DEL NUOVO MACELLO

    MILANO – TRIPPA

    MILANO – VIVA

    MILANO – WICKY’S INNOVATIVE JAPANESE CUISINE

    MORIMONDO – TRATTORIA DI CORONATE

    SAN GIULIANO MILANESE – LA RAMPINA

    SAN VITTORE OLONA – LA FORNACE

    SESTO SAN GIOVANNI – 85BISTROT

    SETTIMO MILANESE – CRISTIAN MAGRI

    TREZZANO SUL NAVIGLIO – OSTERIA DEL PONTE

    TREZZO SULL’ADDA – LA BOTTEGA DEL BERNABÒ

    VITTUONE – DELL’ANGOLO

    NUOVI RADIOSI (15)

    CASSANO D’ADDA – IL FAGUS

    CASSINA DE’ PECCHI – PIZZAUT

    CERNUSCO SUL NAVIGLIO – BOTTEGA CULINARIA

    CERNUSCO SUL NAVIGLIO – LA BOTTEGA DEL RISORGIMENTO

    MILANO – AL LAGHETT

    MILANO – AZABU 10 BY ANDREA ARCIERI

    MILANO – DRY MILANO

    MILANO – GIOLINA

    MILANO – ICHIDON

    MILANO – LA GRIGLIA DI VARRONE

    MILANO – LA MANIERINA

    MILANO – MATER BISTROT

    MILANO – SINCERA

    MORIMONDO – CASELLE

    SEGRATE – ANTICA TRATTORIA DI REDECESIO

    RADIOSI CONFERMATI (76)

    ABBIATEGRASSO – IL RISTORANTE DI AGOSTINO CAMPARI

    ALBAIRATE – CASCINA ROSIO

    CANEGRATE – SANTAMARIA

    CASSANO D’ADDA – OSTERIA BARABITT

    CINISELLO BALSAMO – LA CAMBUSA

    CINISELLO BALSAMO – LA CUCINA DE LA BAITELLA

    CORBETTA – PANTA REI DUEPUNTOZERO

    CORMANO – ECOSTERIA CORTE MANLIO

    CORSICO – IL GRAPPOLO

    GAGGIANO – ANTICA TRATTORIA DEL GALLO

    GAGGIANO – OSTERIA L’È MAISTESS

    GORGONZOLA – MILANO 37 RESTAURANT

    INVERUNO – PIATTO D’ORO

    LAINATE – LA CORTE GOURMET

    LEGNANO – KOINÈ

    LEGNANO – PIZZERIA MONTEGRIGNA BY TRIC TRAC

    LEGNANO – SOUL RESTAURANT

    MAGENTA – CASCINA CONTA AGRITURISMO

    MELEGNANO – TAURASI

    MILANO – 142

    MILANO – ACQUADA

    MILANO – ALTRIMENTI

    MILANO – ANCHE

    MILANO – ARLATI DAL 1936

    MILANO – ASSO DI FIORI OSTERIA DEI FORMAGGI

    MILANO – BENTOTECA MILANO DI YOJI TOKUYOSHI

    MILANO – BIANCA

    MILANO – BULLONA

    MILANO – CAFFÈ DEL LUPO

    MILANO – CAPPERI… CHE PIZZA

    MILANO – CASA FONTANA 23 RISOTTI

    MILANO – DA MARTINO

    MILANO – DA SALVATORE – TRATTORIA SICILIANA

    MILANO – DISTREAT

    MILANO – DONGIÒ

    MILANO – DROGHERIA MILANESE

    MILANO – ERBA BRUSCA – ORTO CON CUCINA

    MILANO – GALLURA

    MILANO – GASTRONOMIA YAMAMOTO

    MILANO – IL MOSTO SELVATICO

    MILANO – IYO

    MILANO – J’S HIRO

    MILANO – L’ANGOLO NASCOSTO

    MILANO – LA BRISA

    MILANO – LA CANTINA DI FRANCO

    MILANO – LA CUCINA FRIGORIFERI MILANESI

    MILANO – LA SALA BISTROT

    MILANO – LANGOSTERIA

    MILANO – LEO

    MILANO – LIEVITÀ

    MILANO – LOCANDA ALLA SCALA

    MILANO – MASUELLI S. MARCO

    MILANO – NEBBIA

    MILANO – NICONOCE ENOTECA CON CUCINA

    MILANO – NUDO E CRUDO BISTRÒ

    MILANO – OSTERIA ALLA CONCORRENZA

    MILANO – OSTERIA DEI MALNAT

    MILANO – OSTERIA DEL BALABIOTT

    MILANO – OSTERIA DELLA STAZIONE

    MILANO – PARTICOLARE MILANO

    MILANO – PITBEEF MILANO

    MILANO – RIBOT

    MILANO – SCIATT À PORTER

    MILANO – TERRAZZA GALLIA

    MILANO – TESTINA MILANO

    MILANO – UN POSTO A MILANO

    MILANO – YAZAWA BBQ RESTAURANT

    MILANO – YOSHINOBU

    NERVIANO – LA GUARDIA

    PESCHIERA BORROMEO – TRATTORIA DEI CACCIATORI

    PIOLTELLO – ANTICO ALBERGO

    SETTALA – BISTROT QUA LA MANO – CUCINA CON CANTINA

    SETTALA – GRANGIA

    TREZZANO SUL NAVIGLIO – BACCO E ARIANNA

    TREZZANO SUL NAVIGLIO – PESCE & FARINA

    TRUCCAZZANO – LE DUE COLONNE