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  • Luca Del Gobbo e la Magenta che verrà

    Luca Del Gobbo e la Magenta che verrà

    Dopo aver “messo in bolla” il Documento di Piano e il Bilancio approvato poco prima di Natale, per Luca Del Gobbo e la sua Giunta il 2024 dovrà essere l’anno in cui cambiare decisamente marcia rispetto al rilancio della Città.

    Di questo ne è convinto anche il Primo cittadino che ad onore del vero dall’atto del suo insediamento (luglio 2022) aveva sempre detto “che prima c’era da ricostruire le fondamenta (ossia la macchina comunale)”.

    Adesso diversi tasselli del mosaico stanno iniziando ad andare al loro posto, pertanto, il già Sindaco di Magenta nel decennio 2002/2022 può dedicarsi nei prossimi dodici mesi a dare un’impronta più forte e decisa nel processo di sviluppo della Città.

    Per poi arrivare dopo la convocazione degli Stati generali fissati per il 20 di gennaio, alla costruzione del ‘suo’ Pgt.

    Perchè se il Documento di Piano è tutta farina di Del Gobbo e della sua Giunta (in primis dell’Assessore alla partita Simone Gelli) non è un caso che la svolta si può avere con il nuovo Piano di Governo del Territorio che viene chiamato anche ‘Il Piano del Sindaco’.

    Sulla questione Del Gobbo e la sua squadra hanno le idee piuttosto chiare: ‘Altro che cementificatori! come già abbiamo fatto in passato, partiremo dal recupero delle aree degradate e da riqualificare. In questo modo non c’è consumo di suolo e, soprattutto vengono riconsegnati alla Città pezzi importanti per la sua vivibilità e, più ancora, per la sua sicurezza”.

    In evidenza nell’agenda del Sindaco l’area ex Novaceta. “Qui la bonifica è già in corso, per il resto la partita è aperta”.

    Tradotto il Sindaco in più di una circostanza ha fatto intendere che la prospettiva indicata dalla vecchia Giunta Calati, certamente non basta.

    Perchè trattasi di un sito produttivo ricco di potenzialità, senza dimenticare gli aspetti dei servizi per il quartiere e tutta la città.

    Nell’agenda del Sindaco ci sono i parcheggi che però saranno ricavati anche all’interno del vecchio scalo merci delle Ferrovie – anche questo progetto di antica memoria poi interrottosi – ma anche il totale rifacimento della piazza Kennedy così da costruire quell’idea di un centro diffuso (già indicato nel vecchio Pgt dell’amministrazione Del Gobbo bis) che parta da Villa Naj Oleari e, di fatto, arrivi sino all’area ex Laminati, ormai, da tempo recuperata e diventata fulcro nevralgico nella zona di via Mazzini/via Milano.

    Del Gobbo nel suo mandato, clausole permettendo, ha già più volte ribadito l’idea di riportare libero l’AutoSilos di via Alcide De Gasperi e appena possibile di rivedere tutta la gestione dei parcheggi che di fatto l’Amministrazione Invernizzi ha demandato ad ASM.

    Sempre a proposito di parcheggi c’è piazza Mercato dove il progetto attuale ‘cuba’ 350 mila euro. In buona sostanza, ai 250 mila euro che sono arrivati da Regione Lombardia, con l’ormai famoso ‘Emendamento Comazzi’ si sono andati ad aggiungere altri 100 mila euro messi dall’Amministrazione Del Gobbo.

    “Perchè l’idea è di fare un discorso più complessivo e completo così che anche in termini di percezione di sicurezza Piazza Mercato venga ad essere un’area pienamente fruita da Magentini e non”.

    Per quanto riguarda le aree verdi, beh, qui il lavoro da fare è notevole. Perché notevole è senz’altro il numero di parchi cittadini da gestire.

    “La nostra volontà – ha anticipato il Sindaco – è quello di fare in modo che ogni Parco abbia una propria vocazione e, soprattutto, creare (cosa che ad oggi non esiste e che sarebbe un unicum) un parco dedicato alla lettura”.

    Il filone di tutto il progetto di città è quello di far tornare Magenta polo attrattivo baricentrico per tutto il territorio.

    “In questo ragionamento rientra anche l’idea di riportare il vecchio ‘Business Park’ ai confini con Robecco sul Naviglio ad area produttiva. Non ci interessa – ha sottolineato Del Gobbo – né la logistica, né l’agricolo come destinazione. Non perché siamo dei cementificatori, bensì perché vogliamo cogliere ogni opportunità possibile per rilanciare appieno il nostro territorio”.

    Altro doppio grande tema: le aree ex Saffa e ATM. “Sono aree strategiche – ha osservato il Sindaco – di sicuro, non si può risolvere tutto con la bacchetta magica, però, ciò che conta è che con il nuovo anno parta una interlocuzione fruttuosa e costruttiva”.

    Perché indubbiamente da qui può passare davvero molto nel “cambio di pelle” di Magenta.

    Ultima decisione che il Sindaco difende con orgoglio la destinazione della ‘casa del custode’ di piazza Mercato per un migliore presidio del territorio.

    “Sicuramente il fatto di metterla a disposizione dell’associazione carabinieri può essere un modo per migliorare la percezione di sicurezza nella nostra Magenta”.

    Per Del Gobbo è un discorso molto più ampio, che non si può certamente esaurire con le telecamere.

    “Tutti i cittadini su questo possono fare la loro parte. Dal fenomeno dell’emergenza educativa, al tema delle baby gang. E’ un ragionamento a tutto campo. Io spesso mi chiedo se qualcuno si sia preso la briga di ascoltare i testi della musica che va per la maggiore tra i nostri ragazzi…

    E’ una riflessione che faccio ad alta voce per fare capire quanto l’argomento sia delicato e ricco di sfaccettature. Noi come Amministrazione su questo fronte – ha concluso il Sindaco – cercheremo di fare il massimo, imponendo la ‘tolleranza zero’, ma anche chiedendo un patto educativo con la scuola, i formatori, gli stessi genitori.

    Poi, certamente starà a noi rendere la città più bella e fruibile, però, come detto la videosorveglianza non può davvero essere l’unica soluzione”.

  • Incendio in via Brera a Corbetta: devastata la storica Gigi Ferramenta

    Incendio in via Brera a Corbetta: devastata la storica Gigi Ferramenta

    L’incendio scoppiato nel pomeriggio di oggi a Corbetta ha interessato la storica Gigi Ferramenta di via Brera. Per cause da chiarire, verso le 16, si è sviluppato il rogo tra la ferramenta e il negozio di biciclette con le fiamme che sono salite fino al tetto. E’ una zona situata nel pieno centro di Corbetta dove in molti hanno visto quel che è accaduto.

    «Ero passata da via Brera proprio poco prima dell’incendio – ha detto Eria Pravettoni – Quando ho visto una coltre di fumo intenso con le fiamme che uscivano dal negozio e il proprietario in strada sotto shock. Subito sono arrivati i vigili del fuoco». Intervenuti immediatamente i vigili del fuoco di Inveruno con tre mezzi, Corbetta, Magenta e Rho, oltre ai Carabinieri che hanno bloccato l’ingresso in via Brera fin dall’incrocio semaforico per il cimitero, per consentire le operazioni di spegnimento. I pompieri sono saliti con la scala sul tetto per accertare i danni. A scopo precauzionale una persona anziana con difficoltà a deambulare, che vive nel complesso attiguo al locale dove è scoppiato l’incendio, è stata allontanata. «Siamo dispiaciuti per quanto accaduto alla storica ferramenta corbettese – ha commentato il Sindaco di Corbetta Marco Ballarini – Fortunatamente non si sono registrati feriti e questo anche grazie al tempestivo intervento di vigili del fuoco e Carabinieri. Siamo vicini anche ai residenti della corte che hanno subito un fortissimo spavento».

    Residenti momentaneamente evacuati per consentire lo svolgimento delle operazioni di spegnimento in sicurezza. I vigili del fuoco sono rimasti in via Brera per parecchie ore. Al momento, sulle cause del rogo, è possibile fare soltanto delle ipotesi. Un possibile corto circuito ancora da chiarire è tra queste. Come ha confermato lo stesso Sindaco Ballarini i danni sono ingenti e i sopralluoghi continueranno anche nei prossimi giorni.

  • 140 chili di droga e 36mila euro in contanti: tre arresti della Polizia a Cuggiono

    140 chili di droga e 36mila euro in contanti: tre arresti della Polizia a Cuggiono

    La Polizia di Stato ha arrestato una coppia costituita da un uomo di 36 anni e una donna di 34 anni, e un altro cittadino 32enne. La Polizia inoltre ha sequestrato un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti, armi da fuoco e relativo munizionamento e denaro contante. Gli agenti della 6^ Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile, in esito alla costante attivita’ di accertamento e acquisizione di informazioni utili all’individuazione di persone dedite al traffico di droga, hanno focalizzato l’attenzione su un cittadino marocchino che avrebbe detenuto un ingente quantitativo di sostanza stupefacente e di armi in un appartamento a Cuggiono. Mercoledi’ mattina i poliziotti hanno effettuato una perquisizione nel suo appartamento e hanno rinvenuto e sequestrato 36mila euro.

    I successivi accertamenti esperiti dagli investigatori hanno permesso di risalire a un appartamento/magazzino del cittadino marocchino, ubicato nella stessa corte condominiale, e abitato da una coppia di cittadini italiani. La perquisizione domiciliare effettuata ha permesso di rinvenire e sequestrare un fucile d’assalto AKM47 con caricatore e circa 100 cartucce, una pistola semiautomatica con matricola abrasa, una pistola scacciacani modificata per sparare, fucile a pompa e un visore notturno. Oltre alle armi, all’interno dell’abitazione sono stati poi trovati 138 kg di hashish, 1,4 kg di eroina, 700 gr di marijuana, 50 gr di cocaina e 700 gr di sostanza da taglio, una macchina per il sottovuoto, 4 bilancini di precisione, materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente e 2.200 euro.

    Le tre persone sono state arrestate per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi da guerra e di armi clandestine, e associate presso la Casa Circondariale “Francesco Di Cataldo” di Milano San Vittore a disposizione dell’autorita’ giudiziaria.

  • Magenta, ordinanza anti botti di Del Gobbo: multe sino a 500 euro

    Magenta, ordinanza anti botti di Del Gobbo: multe sino a 500 euro

    Attesa soprattutto dai possessori di cani, nella giornata di ieri il Comune di Magenta ha emesso l’ordinanza per divieto accensione articoli pirotecnici. Il Sindaco Luca Del Gobbo ha firmato l’atto con il quale sono vietati “l’utilizzo e l’accensione di artifici esplodenti in genere, con effetto di scoppio a miccia o sfregamento (fuochi d’artificio, petardi, razzi e mortaretti) nelle aree del territorio comunale (come il centro storico e/o il centro delle frazioni) maggiormente deputate all’incontro delle persone ove, per tradizioni storiche, sociali, economiche e religiose, più diffusa è la frequentazione da parte dei cittadini dalle ore 14,00 del 30 dicembre 2023 fino alle ore 24.00 del 1° gennaio 2024“.

    “E’ bello che si possa festeggiare l’arrivo del nuovo anno – spiega il Sindaco – ma occorre farlo nel rispetto degli altri, dei luoghi pubblici e degli animali“.
    Oltre all’ordinanza che ha scopo preventivo dell’incolumità di tutti, come ricorda ogni anno il Primo Cittadino, “l’appello è al senso di responsabilità di ognuno e alla moderazione per evitare che la legittima libertà di festeggiare provochi danni a persone, cose o luoghi e causi incidenti anche gravi di cui sentiamo parlare nei telegiornali ogni primo giorno dell’anno. La sicurezza pubblica, soprattutto di bambini e ragazzi, e il rispetto di anziani, malati, animali deve essere prioritaria“.

    IL TESTO E LE SANZIONI
    Nel documento si legge che “l’inosservanza delle disposizioni della presente ordinanza comportano l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 ad € 500,00 e, se commesse nelle vicinanze di animali o di aree destinate allo sgambo dei cani, aree gioco per bambini, parchi e piazze, una sanzione amministrativa pecuniaria da € 75,00 a €. 500,00, ai sensi dell’art. 7 bis del D. Lgs. 267/2000, fatto salvo, qualora il fatto assuma rilievo penale, la denuncia all’Autorità Giudiziaria. All’accertamento delle violazioni, in conformità ai contenuti di cui agli articoli. 13 e 20 della Legge n._689 del 24/11/1981, consegue anche la sanzione accessoria amministrativa della confisca degli articoli pirotecnici, pure se legittimamente detenuti, da assicurarsi mediante il sequestro cautelare degli stessi. La presente ordinanza vale quale formale messa in mora dei trasgressori ai fini del risarcimento di ogni eventuale arrecato danno a persone o cose. Il Comune di Magenta è e rimarrà estraneo ad ogni qualsiasi evento e/o responsabilità in merito, anche in caso di mancata osservanza della presente ordinanza.

  • Fuggivano in contromano sulla A4 dopo aver commesso furti sulle auto nel parcheggio del Destriero a Vittuone: arrestati

    Fuggivano in contromano sulla A4 dopo aver commesso furti sulle auto nel parcheggio del Destriero a Vittuone: arrestati

    Il 22 agosto in contromano sull’A4 avevano causato un maxi incidente mentre scappavano dai carabinieri. Quattro mesi dopo una coppia di coniugi e’ stata arrestata e portata in carcere con le accuse di furto aggravato, rapina, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, danneggiamento e guida senza patente. Lo ha deciso un gip di Milano accogliendo la richiesta della procura e degli investigatori della Polizia stradale.

    Marito e moglie, dopo aver commesso diversi furti su veicoli in sosta al centro commerciale di Vittuone erano scappati su una Lancia Delta, fittiziamente intestata ad un prestanome, e intercettati dai carabinieri erano fuggiti prendendo l’autostrada in contromano. I fuggiaschi hanno percorso la corsia di emergenza per circa 6 chilometri fino alla rampa di svincolo di Marcallo, sempre contromano, quando si sono scontrati frontalmente con un’altra auto, proveniente dalla giusta direzione di marcia, ferendo gravemente il conducente ed altri tre automobilisti.

    Dopo l’incidente il marito ha rubato un’altra auto di proprieta’ di tre donne di ritorno da una vacanza all’estero e, nel riprendere la fuga, hanno investito una delle turiste che aveva cercato di fermarlo. Sul luogo dell’incidente era rimasta la donna. Nel corso di perquisizione di un appartamento del capoluogo lombardo, dove la coppia viveva in anonimato, sono stati trovati capi di abbigliamento, occhiali da vista e da sole con ancora attaccata la placca antitaccheggio oltre a strumenti di effrazione.

  • 150mila influenzati in Lombardia, Bertolaso: picco da qui al 6 gennaio

    150mila influenzati in Lombardia, Bertolaso: picco da qui al 6 gennaio

    “Nell’ultima settimana più di 150.000 lombardi sono stati colpiti da sindrome influenzale rilevata dai ‘medici sentinella’ distribuiti sul territorio regionale. Purtroppo, in questo periodo di festività, i numeri sono destinati a salire e ci aspettiamo il picco proprio nelle settimane fino al 6 gennaio. Per questo motivo e per arginare l’affollamento nei Pronto Soccorso a cui stiamo assistendo in questi giorni, abbiamo deciso di sospendere in via precauzionale i ricoveri dal domicilio alle strutture che effettuano terapie riabilitative”.

    Lo comunica l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso, al termine di una riunione con tutti i Direttori generali delle strutture ospedaliere lombarde.”Si tratta – spiega l’assessore Bertolaso – di circa 7.000 posti letto che potranno essere dedicati a tutti quei pazienti ricoverati nei reparti di Medicina degli ospedali che non necessitano più di cure ospedaliere, ma che non possono ancora rientrare a casa, proprio perché hanno bisogno di riabilitazione. Liberando i letti in ospedale potremmo quindi velocizzare il ricovero in reparto dei pazienti che arrivano in Pronto Soccorso e limitare le lunghe attese”.

    “Voglio ringraziare il grande lavoro che tutti i medici di Emergenza e Urgenza, il personale infermieristico e tecnico stanno svolgendo in questo periodo” aggiunge Bertolaso.

    “Certo – chiosa l’assessore – se i cittadini avessero risposto ai nostri continui appelli alla vaccinazione, avremmo limitato al massimo questa situazione. Se pensiamo che nel giro di due settimane i casi di influenza sono passati da 70.000 a 150.000 e che circa il 70% di questi si reca nei Pronto Soccorso in assenza di filtro sul territorio, capiamo bene che l’immunità sul territorio sia insufficiente e che i virus trovino terreno fertile”.

  • Imbecilli ovunque, idiozia senza fine: deturpato (anche) il presepe in piazza ad Abbiategrasso

    Imbecilli ovunque, idiozia senza fine: deturpato (anche) il presepe in piazza ad Abbiategrasso

    E’ successo a Magenta, con la testa del Bambino distrutta; a Robecco anni fa, con l’incendio del presepe galleggiante sul Naviglio; in molte altre parti d’Italia, dove ormai non ci si ferma neppure più davanti ai simboli sacri. E’ successo stanotte (presumibilmente) ad Abbiategrasso, dove uno o più imbecilli hanno vandalizzato il presepe installato come da tradizione in piazza Marconi, di fronte al municipio, dove ogni anno viene posizionato anche il tradizionale albero.

    Ne ha dato notizia con un post su Facebook l’assessore Valter Bertani, il cui sdegno è stato poi condiviso sui social da decine e decine di persone, tra cui il consigliere comunale Giovanni Maiorana e la segretaria di Ascom Brunella Agnelli. Da molte parti si invoca il ricorso alle videocamere di sorveglianza, che dovrebbero, potrebbero, speriamo abbiamo quanto meno colto in flagranza di vandalismo i responsabili di questo atto senza alcuna possibile definizione.

    Il problema che anche ad Abbiategrasso come da molte altre parti dilaga è quello dell’emergenza educativa, cui ha fatto esplicito riferimento anche il sindaco di Magenta Luca Del Gobbo nel commentare quanto accaduto nella sua città. Perché potremo o potremmo mettere telecamere in tutte le piazze o in ogni via, ma senza una riflessione seria sul tema educativo, sul rapporto tra famiglie e giovani, sul tipo di personalità che questi ragazzi e ragazze esprimono non ci sarà nessuna possibile reazione efficace a questo malcostume. Ora, nello specifico, aspettiamo cosa faranno la Polizia Locale di Abbiategrasso e l’Amministrazione comunale per individuare i responsabili. Per adesso ci limitiamo ad una riflessione di Papa Benedetto XVI risalente al 2008, ma tuttora validissima.

    “Oggi, in realtà, ogni opera di educazione sembra diventare sempre più ardua e precaria. Si parla perciò di una grande “emergenza educativa”, della crescente difficoltà che s’incontra nel trasmettere alle nuove generazioni i valori-base dell’esistenza e di un retto comportamento, difficoltà che coinvolge sia la scuola sia la famiglia e si può dire ogni altro organismo che si prefigga scopi educativi. Possiamo aggiungere che si tratta di un’emergenza inevitabile». Le parole di papa Benedetto XVI, pronunciate in occasione del discorso alla diocesi di Roma giugno 2007, costituiscono una forte provocazione ad affrontare un tema che spesso si rimanda volentieri per le difficoltà che comporta. Tuttavia, si deve dire che è da millenni che – anche se con parole diverse – si parla della difficoltà di educare e delle sfide che essa comporta.

    Oggi è dunque normale che si parli in molte sedi di emergenza educativa, in riferimento alla crisi morale e sociale, alle esigenze della globalizzazione, ad un rincorrersi di dinamismi sempre più veloci a causa del gigantesco sviluppo scientifico e tecnologico, in cui si modifica il rapporto con lo spazio e con il tempo. Gli stessi documenti degli organismi internazionali (UNESCO, OCSE, UE) che si occupano di educazione individuano alcuni punti di attenzione ritenuti ineludibili. Il lavoro degli educatori ed insegnanti non può collocarsi fuori da tale panorama, anche se non è pensabile che ciascuno – da solo – possa portare il peso di tali emergenze. Il problema è che spesso le chiavi di lettura (i paradigmi pedagogici) per inserirsi in quella che viene definita società della conoscenza sono a loro volta di tipo “funzionalistico” … e corrono il rischio di rendere ancora più profonda l’emergenza educativa. Cogliere la sfida educativa ad occhi aperti non significa abbandonarsi alla sterile lamentazione, ma lasciarsi “sfidare” dalle difficoltà per rilanciare con speranza, visto che la speranza è l’anima dell’educazione. Educare è sempre un atto di speranza, perché genera cultura.

  • Giorni di lutto per la Nord interista: nell’anniversario della morte di “Dede” la tragedia di Nicolò. Quando ci si mette il destino…

    Giorni di lutto per la Nord interista: nell’anniversario della morte di “Dede” la tragedia di Nicolò. Quando ci si mette il destino…

    A volte il destino quando ci si mette è davvero cinico e beffardo. Perché proprio nei giorni in cui la curva Nord interista ha ricordato un ‘fratello caduto sul campo’ , ovvero, quel Dede Daniele Belardinelli, vigliaccamente investito da un gruppo di sostenitori napoletani poi datisi alla fuga nel corso degli ormai famosi scontri di Santo Stefano del 26 dicembre 2018, poche ore dopo sulla Boffalora Malpensa si consumava un’altra tragedia.

    Contesto completamente diverso, ma un’altra giovane vita spezzata. Nicolò Sposaro, è morto in un incidente stradale a soli 22 anni.
    Come potete leggere anche in altri pezzi usciti oggi sul nostro quotidiano on line, il giovane cuoco nosatese era un grande appassionato dell’Inter. Il dramma all’uscita di Buscate Nord.

    Nicolò era uno dei principali esponenti della Brigata 1908, un gruppo ultrà della Nord interista che si sta particolarmente imponendo dopo il ‘nuovo corso’ partito all’inizio del 2023.

    La rivoluzione in curva ha portato alla creazione di un unico grande striscione CURVA NORD MILANO 1969 che però non ha cancellato la storia dei vecchi storici gruppi che occupano il secondo anello verde, accanto ai quali se ne sono aggiunti di più recenti che hanno dato nuova linfa al tifo nerazzurro.

    La Brigata di cui faceva parte Nicolò è senz’altro uno dei gruppi più dinamici all’interno di questa nuova fase del tifo organizzato che ha portato una ventata di freschezza e dinamismo unendo, di fatto, primo, secondo e terzo anello verde come in unico “grande muro” sempre pronto a far traboccare San Siro di entusiasmo e sostegno incondizionato per squadra. Il “motore del tifo” che si porta dietro tutto lo stadio.

    Oggi sui social sono tantissimi i post che i volti più noti – per i frequentatori della Nord – hanno deciso di destinare a Nicolò. Accanto ai singoli, c’è quello della Brigata 1908 ma c’è anche quello di tutta Curva Nord:

    “Riposa in pace NICOLO’. La Nord si stringe al dolore della Famiglia. Riposa in pace fratello nostro”.

    E’ quanto recita il post pubblicato solo quattro ore fa. Ma scorrendo la pagina social ufficiale “l’Urlo della Nord” non può non balzare all’occhio questa drammatica concomitanza di eventi tragici.

    Praticamente nelle stesse ore in cui in via Novara veniva depositata – come succede ogni anno – una corona di fiori, in ricordo di Daniele Belardinelli, e andava in scena il momento del cordoglio che unisce gli ultras interisti a quelli varesini, ecco quest’altro terribile fatto i cui contorni sono diventati sempre più tragici con il trascorrere delle ore per il numero di giovani coinvolti nell’incidente.

    Per il tifo interista sono giorni difficili; caratterizzati dalla costernazione e dall’incredulità…

    Quasi ci fosse un sinistro disegno preciso dietro a questi fatti successi ad lustro di distanza proprio nelle medesime ore.

    Si dice che il dolore spesso unisce e contribuisce a compattare i ranghi e ti porta a reagire alle difficoltà della vita. Di sicuro, sarà così per il cuore pulsante del tifo nero blu. Da oggi ci sarà una bandiera in più da sventolare, un altro fratello interista da ricordare. Riposa in pace Nicolò.

    IL VIDEO CHE COMMEMORA LA SERATA IN RICORDO DI DEDE BELARDINELLI VAI AL LINK:

    https://www.facebook.com/cn69curvanordmilano/videos/2668288046666053

  • Incidente Malpensa: operato alle gambe il 19enne di Boffalora

    Incidente Malpensa: operato alle gambe il 19enne di Boffalora

    E’ stato operato agli arti inferiori all’ospedale Niguarda il diciannovenne rimasto ferito nell’incidente d’auto avvenuto questa notte sulla superstrada per Malpensa e costato la vita al 22enne Nicolò Sposaro. Il diciannovenne è stato subito trasportato con l’elisoccorso a Milano e dopo l’operazione si trova ora ricoverato in rianimazione in prognosi riservata. E’ stato invece trasportato all’ospedale di Novara il terzo passeggero dell’auto finita contro un guard rail, un ragazzo di vent’anni che è in condizioni meno gravi.

    E’ invece come già detto Nicolo’ Sposaro, un giovane chef, tifoso dell’inter, la vittima dell’incidente stradale avvenuto questa notte sulla superstrada per Malpensa. Sposaro aveva 22 anni ed era originario di Nosate, nel Milanese, dove lavorava come cuoco. Era alla guida dell’Audi del padre, con a bordo due amici, di 20 e 19 anni, quando per cause ancora da accertare l’auto e’ finita contro il guardrail. Nicolo’ e’ morto per le ferite riportate.

    Nicolo’ faceva parte di un gruppo ultras, Brigata1908, che su Istagram lo ricorda postando una foto di lui sorridente a bordo campo. E la scritta “tutta la Brigata si stringe attorno alla famiglia di Nicolo’, un nostro fratello che e’ venuto a mancare questa notte. Gireremo ogni stadio cantando ancora di piu’ per la nostra Inter come volevi tu. Riposa in pace fratello nostro”.

  • Tragedia sulla Boffalora Malpensa, incidente a Buscate nord: muore ragazzo di 22 anni

    Tragedia sulla Boffalora Malpensa, incidente a Buscate nord: muore ragazzo di 22 anni

    Una tragedia è accaduta nella notte appena trascorsa lungo la superstrada Boffalora Malpensa. Nel tratto compreso tra Buscate nord e Buscate sud, verso le 2, si è verificato un gravissimo incidente stradale.

    Purtroppo un giovane di 22 anni ha perso la vita. Sul posto sono giunti la Croce Azzurra di Buscate, la Croce Bianca di Magenta, l’automedica, l’elisoccorso e i vigili del fuoco.

    La Audi sulla quale viaggiavano si è schiantata contro il guard rail per cause che sono al vaglio della polizia stradale di Magenta. Il conducente della vettura, un ragazzo di 22 anni di Nosate, è morto pochi minuti dopo il violento impatto per le gravissime ferite riportate. Il passeggero, un diciannovenne di Boffalora Ticino è stato trasportato in gravissime condizioni in elisoccorso al Niguarda. Illeso il terzo passeggero, un giovane ventenne di Novara. Difficili quanto complesse le operazioni effettuate dai vigili del fuoco di Inveruno che hanno lavorato tutta la notte per più di cinque ore.

    La Polizia Stradale sta continuando gli accertamenti per chiarire cosa sia accaduto. Seguiranno aggiornamenti su questa tragica notizia.