Tag: Prima Pagina

  • Big Bench a Bernate Ticino di nuovo vandalizzata, condanna unanime del gesto sui social

    Big Bench a Bernate Ticino di nuovo vandalizzata, condanna unanime del gesto sui social

    Non ha mai avuto pace la Big Bench di Bernate Ticino. Inaugurata domenica 24 settembre 2023 è stata vandalizzata più volte. Ed è accaduto di nuovo perché qualcuno ha pensato bene di devastarla. Alcune delle travi sono state gettate addirittura nel Ticino.

    Sconcerto da parte dei cittadini e di coloro che si sono recati più volte a visitare la prima panchina gigante piazzata nella Città Metropolitana di Milano, nel bel mezzo del Parco del Ticino. Vero, a qualcuno non piace. Ma le proprie opinioni si possono comunicare senza necessità di distruggere le cose che non si gradiscono. Condanna unanime del gesto sul gruppo Sei di Bernate se… dove la foto è stata postata.

  • Vandali alla stazione di Corbetta distruggono i treni, disagi enormi per i pendolari

    Vandali alla stazione di Corbetta distruggono i treni, disagi enormi per i pendolari

    Vandali in azione alla stazione di Corbetta. Disagi enormi per i pendolari che l’altra sera rincasavano usando i treni della linea S6 Novara-Milano-Pioltello. Il treno 24688 partito da Treviglio alle 17.55 che sarebbe dovuto arrivare a Novara alle 19.42, è stato assaltato da alcune persone che hanno distrutto i finestrini e i vetri interni su entrambe le sezioni che componevano il convoglio. Stessa sorte l’hanno subita le carrozze del treno 24690 partito da Treviglio alle 18.25 con l’arrivo a Novara fissato per le 20.12 e per il 24699, la cui partenza era fissata da Novara alle 19.18 con arrivo a Treviglio alle 21.08. Vetro in frantumi e danni enormi, oltre ai disagi.

    “Ho preso il treno da stazione centrale di Milano che impiega pochi minuti per arrivare a Magenta, dovendo fermare soltanto a Rho e Rho Fiera – racconta un magentino – arrivati a Corbetta/Santo Stefano il treno si è fermato e siamo rimasti bloccati per una quarantina di minuti tra le proteste generali perché nessuno sapeva esattamente cosa fosse accaduto. C’era chi urlava, altri che sono scesi dal convoglio proseguendo a piedi alla volta della propria abitazione. E’ stata una serata infernale per tutti coloro che hanno avuto la sfortuna di trovarsi su quei treni. Per poi scoprire che la colpa è stata di un gruppo di vandali”. La Polizia Ferroviaria è intervenuta immediatamente e la stessa Trenord sta svolgendo alcune indagini estrapolando le immagini registrate dei sistemi di videosorveglianza dei treni.

  • Governo, via libera al terzo mandato sindaci fino a 15mila abitanti. Nessun limite fino a 5mila

    Governo, via libera al terzo mandato sindaci fino a 15mila abitanti. Nessun limite fino a 5mila

    Via libera ieri dal Consiglio dei Ministri; i Comuni con meno di 5mila abitanti potranno avere, in via teorica, dei sindaci a vita. Con il decreto legge varato dal Consiglio dei ministri non ci sarà limite di mandato per i sindaci dei Comuni così piccoli, e salirà a tre il limite dei mandati per quelli da 5 a 15 mila abitanti. Nessun cambiamento per le amministrazioni più grandi, sia comunali che regionali.

    “E’ il coronamento di un’altra storica battaglia della Lega, nell’interesse dei territori e dei cittadini”, fa sapere il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, al termine del Cdm.

    Via libera anche al dl Elezioni con “disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali dell’anno 2024 e in materia di revisione delle anagrafi della popolazione residente e di determinazione della popolazione legale”. Approvato il cosiddetto dl Election Day, provvedimento che, tra le altre cose, accorpa la data delle elezioni europee, del primo turno delle amministrative e delle regionali in Piemonte, Basilicata e Umbria. Il tutto accadrà l’8 e 9 giugno 2024. Nell’Es Ticino a questo punto rientrano in gioco diversi sindaci: a giugno potranno ripresentarsi Sara Bettinelli e Giuseppe Pignatiello (che tuttavia hanno già individuato potenziali successori), Fortunata Barni, Moreno Agolli e Susanna Biondi. Ovviamente il tutto è rimandato alla valutazione dei sindaci stessi e delle loro coalizioni o partiti.

    Anci: “Vittoria democratica”
    “La norma che estende il numero dei mandati dei Comuni fino a 15 mila abitanti e toglie ogni limite ai Comuni sotto i 5 mila è un passo avanti molto importante”. A dirlo, il presidente dell’Anci, Antonio Decaro “Finalmente viene data una risposta positiva alla richiesta che da anni viene da tutti i sindaci e si sana, almeno in parte, un vulnus democratico che abbiamo sempre giudicato gravissimo – aggiunge Decaro – a questo punto diventa inevitabile andare fino in fondo, estendendo il numero dei mandati anche per i sindaci dei Comuni sopra ai 15 mila abitanti. Una volta chiarito che soltanto gli elettori devono avere il diritto di giudicare se i propri sindaci devono essere confermati o mandati a casa, una disparità di trattamento nei confronti di soli 730 comuni più grandi, sul totale dei 7896 comuni italiani, appare davvero incomprensibile, e probabilmente anticostituzionale”.

  • Incidente sulla Boffalora Malpensa all’uscita di Vanzaghello: quattro veicoli coinvolti, uno si ribalta

    Incidente sulla Boffalora Malpensa all’uscita di Vanzaghello: quattro veicoli coinvolti, uno si ribalta

    Un incidente che ha fatto temere il peggio, ma che si è concluso senza feriti. E’ accaduto oggi, verso le 17, lungo la Boffalora Malpensa all’altezza dell’uscita di Vanzaghello. Quattro le auto coinvolte, una si è ribaltata.

    Sul posto sono giunti, con il codice rosso, un equipaggio della Croce Azzurra di Buscate, quello della Croce Rossa di Busto Arsizio e l’automedica. Oltre ai vivili del fuoco e alla Polizia Stradale per i rilievi. Fortunatamente è andata bene per tutti i coinvolti, al punto che nessuno ha riportato traumi importanti.

  • Gaetano Nastri (Fdi) premia in Senato il 17enne novarese Tommaso Caligari, che ha ideato una diagnosi veloce del Parkinson

    Gaetano Nastri (Fdi) premia in Senato il 17enne novarese Tommaso Caligari, che ha ideato una diagnosi veloce del Parkinson

    “Poter premiare Tommaso qui in Senato é per me un motivo di grande orgoglio perché reputo fondamentale far conoscere e sviluppare le nuove formidabili tecnologie create dai nostri giovani geni affinché possano essere messe a servizio delle nostre comunità. Scoperte ingegnose come questa rappresentano un patrimonio immenso per il nostro servizio sanitario nazionale che costituisce un presidio imprescindibile del nostro sistema sociale e offre prestazioni di assoluta qualità che non hanno da invidiare a nessun altro paese.

    Le potenzialità del nostro capitale umano, il genio italiano fatto di invenzioni e di sogni meritano di essere sostenuti da un adeguato livello di investimenti in ricerca da considerare non solo come investimenti strategici per il nostro ma come moltiplicatori di ricchezza in grado di assicurare alla giovane generazioni in futuro più prospero e più Sostenibile. Puntare su questi aspetti ci permetterebbe anche di invertire il trend negativo che vede sempre più under 30 fare la valigia per andare all’estero per trovare porte più aperte retribuzioni migliori”.

    Lo dichiara il senatore questore di Fratelli d’Italia, Gaetano Nastri, a margine del Convegno da lui organizzato a palazzo Madama dal titolo “La malattia di Parkinson: tra diagnosi, terapia e ricerca”.

    Tommaso Caligari è uno studente di Novara di 17 anni. E’ stato premiato per un suo progetto di diagnosi precoce che riguarda il morbo di Parkinson. Che si chiama Parkinson Detector e studia attraverso due telecamere poste una di fronte all’altra il cammino del paziente. Analizzando eventuali alterazioni degli arti superiori che sono impercettibili all’occhio umano. In particolare l’angolo di oscillazione tra spalla e gomito. Poi un algoritmo compara i dati ed emette il responso. Caligari ha lavorato al suo progetto in ricordo del nonno Sergio.

  • Abbiategrasso, Umane Connessioni cresce ancora: arriva anche Alessandro D’Avenia. Ticino Notizie media partner della rassegna

    Abbiategrasso, Umane Connessioni cresce ancora: arriva anche Alessandro D’Avenia. Ticino Notizie media partner della rassegna

    Umane Connesssioni è sempre di più una sfida vinta. Che cresce, raggiungendo al suo secondo anno di svolgimento un livello davvero eccellente. Culturale, dal punto di vista del coinvolgimento delle realtà cittadine e molto altro ancora.Ieri sera abbiamo trasmesso in diretta la conferenza stampa del vicesindaco Beatrice Poggi (sotto in foto) durante la quale è stato presentato il programma, ancora in progress. Ufficializzata anche la partnership con Ticino Notizie, che sarà media partner della rassegna.

    La grande sorpresa è la conferma della presenza in città di Alessandro D’Avenia, il celebre scrittore-docente, firma del Corriere della Sera: sarà ad Umane Connessioni nel mese di marzo, con data ancora da definire. Assieme a D’Avenia è stata vincente la scelta di aggregare gruppi, persone e talenti attivi in città: ieri c’erano infatti Gina Boarin, Luca Cairati, Michele Fagnani e il giornalista e critico Fabrizio Tassi. Tutti parte attiva di Umane Connessioni 2024.

    La sfida è ancora una volta quella di affrontare di petto l’emergenza educativa, la più grande sfida di questi tempi. È questa una priorità che l’Amministrazione Comunale ha deciso di affrontare insieme alle realtà educative presenti sul territorio perché “per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”.

    La rassegna “Umane connessioni” nasce nell’ambito della rete della Comunità Educante di Abbiategrasso e vuole essere un’occasione per stimolare la riflessione sul mondo giovanile e ritrovare un tocco di umanità in una società sempre più destabilizzata.
    Una rassegna ricca di incontri culturali e mostre, di incontri e ‘seduzioni’.

    ALESSANDRO D’AVENIA AD ABBIATEGRASSO
    Alessandro D’Avenia, che come detto sarà ospite di Umane Connessioni 2024, è uno scrittore, sceneggiatore e insegnante di grande successo. Per la sua dote di sapere coinvolgere i lettori giovani (e non solo giovani) al bello, all’arte e alla letteratura, D’Avenia è uno dei professori più amati d’Italia.

    Classe 1977, nato a Palermo, laureato in lettere classiche a Roma, da giovane è appassionato di scrittura, cinema e teatro, dove sperimenta le sue prime produzioni. Il suo primo romanzo, scritto nel 2010, diventa immediatamente un caso editoriale di straordinario successo: Bianca come il latte, rossa come il sangue. Narrando una storia d’amore intrecciata alla terribile malattia della leucemia, riesce a colpire i cuori dei lettori italiani e internazionali. Il libro viene infatti tradotto in 22 lingue e vende 1 milione di copie solo nel 2017.

    D’Avenia prosegue la sua fortunata attività con Cose che nessuno sa (2011), Ciò che inferno non è (2014) e L’arte di essere fragili (2016) che, curiosità, è il libro più venduto di sempre su MondadoriStore.it. D’altronde, D’Avenia di fan ne ha davvero tanti. Merito della sua scrittura, sempre intenta a svelare il lato più intimo dei ragazzi di oggi, e della fortuna che accompagna tutti i suoi libri.

    L’ultimo libro di Alessandro D’Avenia esplora il significato e l’importanza dell’epica Odissea di Omero nella nostra cultura. Il libro riflette sul perché il termine “Odissea” sia diventato sinonimo di un’esperienza travagliata e della vita stessa. Si concentra sulla figura di Ulisse, un eroe diverso da Achille, poiché è dominato dalle avversità della storia. Attraverso la sua resistenza e il desiderio di ritornare a casa, il libro traccia un parallelo con le sfide e le perdite che tutti affrontiamo nella vita.

    Alessandro D’Avenia, Resisti, cuore. L’Odissea e l’arte di essere mortali.

  • Lombardia: in arrivo 45 nuovi treni e 34 ‘rimodernati’, dal 5 febbraio ‘Caravaggio’ sulla Milano Mortara

    Lombardia: in arrivo 45 nuovi treni e 34 ‘rimodernati’, dal 5 febbraio ‘Caravaggio’ sulla Milano Mortara

    Entro il 2024 saranno immessi in servizio sulle ferrovie lombarde 45 nuovi treni e 34 convogli ad alta frequentazione (Taf) saranno riammodernati. Sono i dati forniti ieri odall’assessore regionale ai Trasporti della Regione Lombardia, Franco Lucente, alla stazione di Milano Cadorna nel corso della presentazione del primo Taf completamente rinnovato. Presenti anche Gianantonio Arnoldi, vicepresidente di Fnm, e Stefano Gervasini, direttore tecnico di Trenord. Il riammodernamento dei Taf prevede il rinnovo di sistemi e impianti, la sostituzione di arredi interni e l’installazione di telecamere.

    “Ad oggi – ha detto Lucente – sono 144 i nuovi convogli immessi, nel 2024 ne entreranno in servizio altri 45. Stiamo rispettando i tempi, entro la fine del 2025 in Lombardia circoleranno solo treni nuovi, ben 214, per un impegno economico di Regione pari a 1,7 miliardi di euro. Uno sforzo che, non mi stancherò mai di sottolinearlo, deve andare di pari passo con gli interventi di adeguamento delle infrastrutture e un servizio sempre più competitivo e all’avanguardia, con treni puntuali ed efficienti, su ogni tratta”. Dei 45 nuovi treni che saranno immessi nel 2024, è stata già pianificata l’immissione in servizio entro il mese di giugno. Dal 5 febbraio due convogli Caravaggio saranno introdotti sulla linea Milano-Mortara-Alessandria. Il numero salirà a tre entro giugno 2024.

    Conto alla rovescia per la definitiva introduzione dei nuovi treni “Caravaggio” sulla linea Milano-Mortara-Alessandria, l’ultima rimasta con un buon volume di traffico (circa 20mila viaggiatori al giorno) senza aver ringiovanito il proprio parco di mezzi circolanti. «Inizieranno il servizio il 5 febbraio spiegano da Trenord –. Stiamo finendo di organizzare una sorta di viaggio inaugurale». Da quello che per ora emerge, il treno Caravaggio prenderà il posto di una delle attuali composizioni mattutine nel tratto tra Mortara e Milano Porta Genova: da solo dovrebbe effettuare almeno 6-8 corse al giorno.

    La composizione che verrà utilizzata sulla linea lomellina è quella a cinque vagoni: in questo modo la capienza sarà di 570 posti a sedere e quasi altrettanti in piedi, disposti su due piani.

    Si tratta di treni prodotti da Hitachi Rail dal 2017. Sulle linee lombarde hanno iniziato a vedersi poco prima della pandemia e ora sono in servizio su almeno 12 linee gestite da Trenord. Sono dotate di telecamere, di impianti moderni e di spazi per ospitare fino a 18 biciclette, evitando l’attuale caos negli atri delle carrozze.

    Nel primo semestre 2024 sono previste ulteriori immissioni: due convogli Caravaggio inizieranno a circolare sulla Milano-Carnate-Bergamo, linea che dal 5 febbraio 2024 vedrà l’interruzione della tratta Bergamo-Ponte San Pietro per i lavori di raddoppio a opera di Rfi. Due treni ad alta capacità Caravaggio saranno destinati anche alla linea Milano-Treviglio-Cremona entro giugno 2024. Quattro convogli monopiano Donizetti entreranno in servizio per la prima volta sulla linea Milano-Lecco-Sondrio-Tirano e così come altri 4 Donizetti incrementeranno le corse effettuate sulla Milano-Gallarate-Luino.

  • Che degrado: Milano, 26enne fa prostituire fidanzata 16enne per pagare debiti di droga..

    Che degrado: Milano, 26enne fa prostituire fidanzata 16enne per pagare debiti di droga..

    Un 26enne è stato arrestato per aver costretto la propria fidanzata, di 10 anni più giovane, a incontri sessuali “con almeno 40 -50 uomini” in modo da utilizzare i soldi di quelle prestazione, costo da lui stabilito, per “saldare debiti con un fornitore di stupefacenti”. Le manette sono scattate in un comune dell’hinterland milanese per presunti abusi avvenuti tra ottobre del 2023 e gennaio del 2024. Dal capo di imputazione della procura di Milano emerge come l’uomo, una volta rubate le password della minore, abbia diffuso della foto hot. Il 26enne deve rispondere anche di minacce e violenza: “la percuoteva con pugni, schiaffi, sberle, botte sul naso, la prendeva a calci, la insultava per ragioni di gelosia, tentava di strozzarla mettendole le mani al collo, le lanciava addosso una sigaretta elettrica”.

    Tra le accuse c’è anche quella di tentata estorsione: al padre dell’ex fidanzata pretendeva la somma di 1000 euro, somma che se non gli fosse stata corrisposta avrebbe comportato la divulgazione di foto compromettenti della figlia. E’ la madre della giovane a denunciare ai carabinieri i sospetti su quel ragazzo, sospetti confermati dalla stessa minore che agli inquirenti non avrebbe nascosto nessun particolare di quanto subito. Per il gip di Milano Alberto Carboni le dichiarazioni della vittima “sono lineari, coerenti e presentano numerosi profili di riscontro”, ha raccontato episodi “la cui esternazione è senz’altro assai difficoltosa per una ragazza di appena 16 anni”, mentre per il 26enne con una “personalità incline alla violenza e, soprattutto, soggetto a scatti d’ira che comportano la totale perdita di autocontrollo” l’unica risposta possibile – visto anche il rischio di ripetere le sue condotte o commettere nuovi reati – è il carcere.

  • Magenta, una bella notizia per la Sanità del territorio: il dottor Miramonti primario alla Multimedica di Castellanza

    Magenta, una bella notizia per la Sanità del territorio: il dottor Miramonti primario alla Multimedica di Castellanza

    Una gran bella notizia per la sanità del nostro territorio. Il dottor Marco Miramonti, medico chirurgo, specialista in chirurgia vascolare, magentino doc e amante del nostro territorio – ora vive nelle campagne del Parco del Ticino in quel di Castelletto di Cuggiono, con sua moglie, anche lei medico anestesista all’Humanitas di Rozzano e la loro figlia 12 enne – è diventato dall’inizio dell’anno, Responsabile U.O. della Chirurgia Vascolare, presso l’Ospedale Multimedica di Castellanza, un polo d’eccellenza sanitario nel comparto dell’est Ticino – Alto Milanese.

    L’incarico a Miramonti è importante, non solo perché è una bella soddisfazione per Magenta, ma più ancora, perché il medico professionista, classe ’77, riceve tutti i mercoledì pomeriggio, presso il Poliambulatorio Santa Crescenzia, di cui è a sua volta, ormai una colonna portante, avendo iniziato la sua collaborazione da dieci anni a questa parte.

    Miramonti, prima di arrivare a Castellanza, ha prestato servizio sempre per conto sempre della Multimedica a Sesto San Giovanni, per oltre quindici anni.

    “Sicuramente il tornare nel mio territorio anche sotto il profilo professionale per me è motivo di soddisfazione – spiega Ticino Notizie – sono molto attaccato alla nostra zona, con una popolazione numerosa e ancora in forte espansione. Siamo uno degli ultimi ‘polmoni verdi’ della provincia di Milano. Perciò anche sotto il profilo dei pazienti da seguire nei prossimi anni continueremo ad assistere ad una crescita esponenziale”.

    Una riflessione affatto banale’ quella del medico del Santa Crescenzia, perché mai come oggi con la medicina di base sul territorio in forte difficoltà, diventa strategico un altro termine “accompagnamento”.

    “Oggi – concorda Miramonti – non essendoci più, o comunque, molto di meno, il filtro del medico di base, è un valore aggiunto avere dei medici di riferimento per le diverse specialità”.
    Ed è quanto offre il Santa Crescenzia non solo con Miramonti ovviamente.

    Ma la sua è una disciplina medico specialistica sempre più importante, ancor più in prospettiva, con l’aumento della popolazione anziana e la crescita dei ‘cronici’.

    “La chirurgia vascolare – aggiunge lo specialista – varia dalle diverse patologie arteriose sino al trattamento delle varici o al fenomeno delle cosiddette ‘gambe pesanti’. Quest’ultimo è un tema più legato alla qualità della vita ma che ha la sua importanza per il benessere della persona. Quello che voglio sottolineare è come nel mio settore, in linea di principio, la prevenzione sia essenziale”.

    Perché mai come in quest’ambito clinico la prevenzione può davvero salvare vite umane.

    “Come ben sappiamo purtroppo le patologie vascolari sono in aumento – prosegue Miramonti – vuoi per i cattivi stili di vita, vuoi perché soprattutto tra la popolazione più anziana, far arrivare certi messaggi diventa più complicato.”

    Eppure, il grande vantaggio della Chirurgia Preventiva è che può davvero fare la differenza. Eseguire tutti gli anni un eco doppler delle carotidi, diciamo dai 60 anni in su, così come un eco color doppler della aorta addominale può voler dire davvero tanto, specialmente, quanto c’è un’ereditarietà di fondo.

    “In questi casi spiace dirlo – rimarca Miramonti – il follow up è essenziale, mi verrebbe da dire insostituibile. Perché su queste patologie, il Dna si fa sentire parecchio, in pratica, non lascia scampo”.

    Ma, come detto, siamo in un campo della Medicina dove si stanno facendo passi in avanti davvero notevoli, con la chirurgia mini invasiva e la sfida del domani che sarà appunto quella della Genetica 3.0.

    Però, se si fanno gli opportuni controlli, se si fanno propri certi comportamenti, allora, anche certi interventi possono essere programmati senza dover agire in emergenza con tutti i rischi del caso.

    “Indubbiamente – chiarisce il dottore- anche da noi, purtroppo, esiste la medicina d’urgenza e come sempre, ci può stare l’irreparabile o meglio, quello che non è preventivabile. Però, in linea di massima, anche rispetto, per esempio, al rischio di un aneurisma aortico, se si lavora sul ‘fattore tempo’ questi possono essere monitorati costantemente e, quindi, prevenuti”.

    Dunque, ci par di capire dalle parole del nostro intervistato che gli strumenti e le competenze davvero non manchino.

    E’ per questo che il dottor Miramonti indugia ancora a lungo sulla questione dei corretti messaggi che debbono fare breccia tra i cittadini.

    “Indubbiamente c’è un tema culturale e generazionale. Per fortuna, da questo punto di vista, debbo riconoscere che le nuove leve sono molto più attente e recepiscono meglio questi messaggi. Ho pazienti di 35 anni che vengono per dei controlli, benché siano in buono stato di salute. Questo è un bel segnale”.

    Ma c’è l’altra faccia della medaglia legata, come anticipato, alle generazioni un po’ più ‘âgé’ (per dirla alla francese) qui, queste ‘esortazioni’ fanno fatica ad entrare in testa.

    “E’ una sfida culturale contro i famosi fattori di rischio: aumento dei soggetti con ipertensione, colesterolo alto, soggetti diabetici, il fenomeno dell’obesità di cui sarebbe opportuno parlarne di più, onde evitare di trasformarci nei nuovi USA sotto questo punto di vista…”.

    Gli stimoli lanciati dallo specialista della Multimedica di Castellanza e del Poliambulatorio Santa Crescenzia diretto dal dottor Andrea Rocchitelli, sono davvero parecchi e di sostanza.

    “Cuore malato, arterie malate” un vecchio adagio medico che il dottor Miramonti fa suo e rilancia e che ha una doppia valenza: da un lato, il fatto che spesso il Chirurgo Vascolare si trova a doversi interfacciare con il Cardiologo, dall’altro, il fatto che il rischio per questi pazienti è duplice: non solo infarto, tanto per intenderci ed esemplificare, ma anche la possibilità di un ictus dietro l’angolo.

    “Io resto fiducioso – chiosa il medico – perché vedo maggior consapevolezza tra i soggetti meno anziani, anche perché le patologie che mi capita di trattare spesso sono silenti, asintomatiche, dunque, le verifiche constanti e puntuali sono necessarie. D’altra parte, dico anche che dobbiamo tenere alto il nostro orgoglio mediterraneo che parte da una dieta sana a tavola, che è il primo punto di partenza”.

    Da ultimo, per i ‘distratti’ c’è un dato che Miramonti tiene a ricordare: “Bene le campagne contro il fumo, bene tutto ciò che è prevenzione in ambito oncologico, ma non dimentichiamoci mai che nel nostro Paese la prima causa di morte restano ancora le malattie cardiovascolari….”.

    Come dire, che se il tumore fa paura, dovrebbero farne molto di più le seconde, con il vantaggio non di poco conto, che approcciate in un certo modo nei tempi dovuti e con l’accompagnamento di un medico specialista competente, possono essere gestite molto ma molto meglio.
    Basta volerlo e diventarne sempre più consapevoli.

  • Magenta, Stati Generali. Buona la prima ma adesso serve maggiore slancio e dinamismo

    Magenta, Stati Generali. Buona la prima ma adesso serve maggiore slancio e dinamismo

    Abbiamo letto con attenzione la nota stampa del PD a riguardo degli Stati Generali che ricalca di fatto il post pubblicato qualche ora dopo l’importante iniziativa, lanciata dalla Giunta Del Gobbo, da parte di Giuliana Labria, ormai più che mai vera leader dei ‘dem’ magentini, sempre più svuotati della loro parte più cattolico democratica e fortemente collocati a sinistra, seguendo il cliché radical chic della loro leader nazionale Elly Schlein, politica italiana con cittadinanza statunitense naturalizzata svizzera….
    Il che già di per sé farebbe abbastanza sorridere, rispetto ad un politico serio, preparato e soprattutto vero amministratore di lungo corso, qual è Stefano Bonaccini Governatore della Regione Emilia Romagna. Ma questa è un’altra storia, o almeno ci serve per dare la cifra a cosa sia il PD oggi a tutti i livelli…coi suoi problemi.

    Tornando agli Stati Generali magentini, l’accusa rivolta dai ‘Dem’ è quella di un Del Gobbo che ha trasformato gli Stati Generali in una passerella …. in un evento di marketing territoriale barra elettorale.

    Obiettivamente, a nostro avviso, la verità sta nel mezzo. Sicuramente il modello blindato scelto da Del Gobbo e con interventi che, fatto salvo, quello di Francesco Cozzi, brillante imprenditore magentino, intervenuto per conto di Assolombarda territoriale, non ha visto (naturalmente non abbiamo chiesto la carta d’identità a chi ha parlato ma non pensiamo di esserci sbagliati…) la voce del mondo giovane del territorio.

    Francesco è un classe ’74 come chi scrive, oggi diremmo ancora un “ragazzotto” alla luce di quella che è l’età media di chi occupa poltrone importanti nel nostro Paese. L’unico under 50 che ha preso la parola durante il dibattito di sabato mattina.

    Su questo senz’altro dovrà essere fatta una riflessione. Perché in aula abbiamo visto giovani brillanti, carichi di dinamismo ed idee. Validi professionisti come Lory Garagiola commercialista magentino ed esponente di Fratelli d’Italia, piuttosto che Andrea Cairati altro giovane di valore.
    Per non parlare di Marco Rocchitelli per anni nel board della Confcommercio magentina. Abbiamo voluto portare solo alcuni esempi di profili che potrebbero apportare un contributo prezioso nella costruzione della Magenta del 2030.

    Ovviamente, queste persone debbono farsi avanti, così come devono farsi avanti i trentenni perché anche noi, ormai alla soglia del mezzo secolo di vita, siamo obiettivamente dei ‘diversamente giovani’.

    Il gap culturale, l’apertura mentale, l’approccio differente alle cose, così come la capacità di problem solving è drasticamente diversa e ce ne accorgiamo ogni giorno anche nel nostro lavoro quando ci confrontiamo con chi ha qualche primavera in meno di noi…

    E’ una considerazione forse banale, ma crediamo fondamentale nel percorso di avanzamento degli Stati Generali e nella redazione del nuovo PGT.

    Conoscendo Luca Del Gobbo da anni e sapendo che stupido certo non è, non avrà potuto fare anche lui la medesima considerazione.

    Perché va benissimo il patrimonio d’esperienza, la passione che può portare un ‘reduce’ del 2003 come il nostro amico Pietro Pierrettori, che ad avviso di chi scrive, andrebbe ibernato e clonato per quanto fatto in questi anni nel mondo associativo con la Pro Loco, ma è altrettanto evidente che né il buon Pietro, né chi scrive sarà il protagonista attivo della Magenta dei prossimi 20 o 30 anni.

    Serve dunque lo step due. Ricalibrare gli Stati Generali verso un loro “upgrade” usando un termine oggi molto in voga. Vale a dire gli ‘Stati Generali’ 3.0.

    Del Gobbo, come una allenatore di calcio che torna sulla panchina di una squadra dove ha già allenato, ha fatto benissimo a partire dalle certezze. E’ una metafora che il nostro Sindaco, appassionato anche lui di pallone, avrà compreso benissimo.

    Giusto partire dai ‘Pretoriani del mister’. Ma poi bisogna osare, occorre mandare in campo, chi ha gli “occhi della tigre”, chi è in panchina e scalpita perché affamato di vittorie, perché ti può dare davvero la marcia in più.

    Oggi Magenta deve osare, serve slancio in avanti. Ergo, l’auspicio è che questi primi Stati Generali siano prodromici ad una fase due in cui i protagonisti siano coloro i quali dovranno costituire o già rappresentano la classe dirigente del nostro territorio.

    Capiamo che ci siano dei passaggi obbligati (vedi Sindacati, associazioni di categorie varie, ect.) ma Magenta ha bisogno di questo sano dinamismo per tornare a volare alto.

    Ma queste considerazioni le può e le deve fare chi, comunque, ha aderito fin dall’inizio al percorso partecipativo dal basso lanciato dal Sindaco Del Gobbo.

    Non certo chi si è già messo fuori squadra in partenza con la solita trita e ritrita politica dei no, del bastian contrario, del non va bene niente, dell’altro che Rinascimento Magentino….tutta roba buona per amene discussioni sui social…

    Il PD a livello locale è in piena crisi d’identità e non potrebbe essere diversamente, vista la linea ondivaga della sua segretaria nazionale che deve guardarsi anche da Conte e dai grillini, ma anche l’Amministrazione Del Gobbo, ora ha bisogno di quella fetta di ‘forze vive’ della città, fondamentale per parlare davvero di una Magenta del futuro.

    Alla Giunta il compito di coinvolgerli realmente a loro va da sé quello di dire la loro in modo efficace. Sennò il conservatorismo sarà sicuramente meglio del nulla cosmico dell’ultimo decennio, ma non basterà per portare Magenta al rango della città che merita di tornare ad essere.