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  • Milano: storia a lieto fine. Bassotto finito nel Naviglio grande salvato dalla Polizia locale

    Milano: storia a lieto fine. Bassotto finito nel Naviglio grande salvato dalla Polizia locale

    Un Bassotto investito cade nel Naviglio Grande, ma viene salvato dalla Polizia locale

    MILANO – Dopo essere fuggito dal padrone, all’altezza dell’alzaia naviglio Pavese 160, un bassotto e’ stato prima investito da un’auto e poi, spaesato, e’ scivolato nelle acque del Naviglio. Attila, questo il nome del bassotto, e’ stato notato e salvato da due agenti di Polizia. E’ successo ieri sera alle 18:45 e dopo le prime cure veterinarie, grazie al microchip, il cane e’ stato riportato agli spaventati proprietari, una coppia di italiani.

  • Da non perdere alla festa di Cassinetta di Lugagnano, domenica 10 settembre l’incontro con il plurimedagliato Simone Barlaam

    Da non perdere alla festa di Cassinetta di Lugagnano, domenica 10 settembre l’incontro con il plurimedagliato Simone Barlaam

    Una serata tutta per Simone Barlaam alla festa di Cassinetta di Lugagnano che sta per prendere il via. Domenica 10 settembre alle 21 il campione del mondo paralimpico racconterà le sue vittorie e, soprattutto, le sue emozioni prima, durante e dopo le gare, di fronte agli amici e conoscenti del paese in cui vive.

    Sarà l’occasione per mostrare le ultime appassionanti gare e quelle più significative nella storia sportiva di Simone. Un atleta, e un ragazzo prima di tutto, che sta portando in alto il nome dell’Italia e della stessa Cassinetta grazie alle sue medaglie ottenute con sacrifici, allenamenti e passione. Sarà intervistato dal giornalista di Ticino Notizie Graziano Masperi e si metterà a disposizione di chi vorrà proporgli le curiosità più varie.

    Sei ori agli ultimi campionati del mondo di Manchester con uno strepitoso record del mondo sui 50 metri stile libero dove ha abbattuto il muro dei 24 secondi demolendo di 4 centesimi il suo precedente primato che aveva siglato, sempre ai campionatati del mondo, a Funchal l’anno precedente. Appuntamento, quindi, domenica 10 settembre alle 21, a Cassinetta di Lugagnano con Super Simon!

  • Pavese, interviene per difendere delle ragazze: donna presa a pugni

    Pavese, interviene per difendere delle ragazze: donna presa a pugni

    PAVIA E’ intervenuta per difendere alcune ragazzine che, in una piazza del comune di Cava Manara (Pavia) alle porte di Pavia, erano infastidite da un uomo che le seguiva. La donna gli ha detto di lasciarle stare.

    Per tutta risposta l’uomo l’ha colpita con un pugno in faccia, facendola cadere a terra sanguinante. Il fatto è accaduto nella tarda serata di domenica, quando a Cava Manara (Pavia) erano in corso le manifestazioni per la sagra. La donna ferita, 44 anni, è stata subito soccorsa dagli operatori del 118; in suo aiuto sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale ed alcuni rappresentanti della protezione civile. Le sue condizioni non sono gravi: trasportata in ambulanza al Policlinico San Matteo di Pavia, è stata giudicata guaribile in dieci giorni. Dai primi accertamenti è emerso che l’aggressore è una persona con disturbi psichici.

  • Cuccioli appena nati messi in vendita on line: sequestrati dalle guardie zoofile Oipa

    Cuccioli appena nati messi in vendita on line: sequestrati dalle guardie zoofile Oipa

    Tre cagnetti meticci di meno di un mese, detenuti in un fienile fatiscente e messi in vendita online, sono stati sequestrati dalle guardie zoofile Oipa di Alessandria. Un uomo di Voghera (Pavia), proprietario della mamma, di cui aveva ceduto i cuccioli, e’ stato individuato e sanzionato dalle guardie zoofile dell’Oipa di Pavia.

    Multato anche colui che avrebbe voluto venderli, un uomo residente a Tortona (Alessandria). A entrambi sono stati contestati l’allontanamento precoce dei cuccioli e la detenzione a scopo di commercio di cani non registrati e con meno di 60 giorni, in violazione della normativa regionale. Ora i cagnetti sono ospiti del canile di Voghera e potranno essere adottati non appena avranno superato i due mesi. “Abbiamo scoperto questo ‘traffico’ a seguito di una segnalazione cui abbiamo fatto subito seguire un sopralluogo”, racconta la coordinatrice delle guardie zoofile Oipa di Alessandria e provincia, Cristina Destro.

    “La denuncia ci e’ arrivata da una signora che aveva risposto all’annuncio della vendita pubblicato via social. Al momento di prendere il cucciolo, si e’ accorta che era troppo piccolo e il suo veterinario di fiducia le ha comunicato che non poteva avere piu’ di 25 giorni”.

  • Bussando alle porte del paradiso, a Magenta l’ultimo saluto a Stefano Piscopo

    Bussando alle porte del paradiso, a Magenta l’ultimo saluto a Stefano Piscopo

    MAGENTA Mama*, toglimi di dosso questo distintivo/non posso più usarlo/si sta facendo buio, troppo buio per vedere/ è come se stessi bussando alle porte del paradiso

    Bussando alle porte del paradiso
    Bussando alle porte del paradiso
    Bussando alle porte del paradiso
    Bussando alle porte del paradiso

    Mama, metti le mie pistole per terra/non posso più sparare dei colpi/quella fredda nuvola nera sta scendendo/è come se stessi bussando alle porte del paradiso

    Sul sagrato e il piazzale della basilica di san Martino, in un caldo pomeriggio di inizio settembre, risuonano le note di una delle tante perle di Bob Dylan, nella versione (universalmente nota) dei Guns ‘n Roses.

    Bussando alle porte del paradiso mentre si celebrano le esequie funebri di Stefano Piscopo, classe 1966, morto davvero tanto, troppo presto dopo una vita intensa e ricca (di incontri, amicizie, del suo amato lavoro). E infatti ci sono gli chef in divisa d’ordinanza, tanti colleghi, tante persone che hanno condiviso con lui la lunga, impetuosa carriera della sua azienda, del suo indimenticato ristorante di Corbetta (La Corte del Re), del suo modo elegante ma non paludato di fare catering.

    Basilica di san Martino colma di persone, nelle letture risuona insistente l’invito- appartentemente insensato, in un momento del genere- alla letizia, alla gioia, alla speraza.

    “Fratelli, siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti. La vostra amabilità sia nota a tutti. Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti”, recita la lettura.

    Anche don Giuseppe Marinoni, dopo la lettura del Vangelo che ci parla della morte e risurrezione di Cristo, parla di speranza. E’ la Fede nella vita dopo la morte, ma anche- più umanamente- la consapevolezza che una vita spesa col sorriso, la gioia, la passione, ossia la vita di Stefano, resiste al tempo. Rappresenta un ricordo inestinguibile, una fiamma che non si spegne.

    Ci sovvengono le parole, splendide e pienamente coerenti con un giorno come oggi, che l’arcivescovo di Milano ha usato nell’omelia funebre di Silvio Berlusconi:

    “Vivere e desiderare una vita piena. Vivere e desiderare che la vita sia buona, bella per sé e per le persone care. Vivere e intendere la vita come una occasione per mettere a frutto i talenti ricevuti. Vivere e accettare le sfide della vita. Vivere e attraversare i momenti difficili della vita. Vivere e resistere e non lasciarsi abbattere dalle sconfitte e credere che c’è sempre una speranza di vittoria, di riscatto, di vita. Vivere e desiderare una vita che non finisce e avere coraggio e avere fiducia e credere che ci sia sempre una via d’uscita anche dalla valle più oscura. Vivere e non sottrarsi alle sfide, ai contrasti, agli insulti, alle critiche, e continuare a sorridere, a sfidare, a contrastare, a ridere degli insulti. Vivere e sentire le forze esaurirsi, vivere e soffrire il declino e continuare a sorridere, a provare, a tentare una via per vivere ancora. Ecco che cosa si può dire di un uomo: un desiderio di vita, che trova in Dio il suo giudizio e il suo compimento”.

    Desiderio di vita, d’altro canto, ci sembra una perfetta summa dei 56, intensissimi anche se pochi, anni vissuti da Stefano su questa terra.

    All’uscita del feretro, tra molte lacrime e occhi umidi, ancora musica: Thunderstruck, con gli inconfondibili riff degli Ac Dc.

    Ma in questo momento di congedo e di preghiera, che cosa possiamo dire di Stefano? È stato un uomo: un desiderio di vita, un desiderio di amore, un desiderio di gioia. E ora celebriamo il mistero del compimento. Come avrebbe detto l’Arcivescovo Mario Delpini, perché se è vero che il ricordo delle persone si consuma quasi sempre col passare e l’usura del tempo, ci sono vite che nel cuore di chi rimane durano molto di più. Stefano appartiene senza dubbio a quella ristrettissima schiera.

    A buon rivederci, ma soprattutto a Dio, immenso maitre di sala.

    F.P.

  • Fiat Panda distrutta dal fuoco nel centro di Magenta, non si esclude il dolo

    Fiat Panda distrutta dal fuoco nel centro di Magenta, non si esclude il dolo

    Piccole esplosioni, una dopo l’altra, e una grosse coltre di fumo che si alzava nel cielo. Non si esclude nulla per l’incendio avvenuto in via don Milani a Magenta nella notte tra domenica e lunedì. Nemmeno che dietro ci sia la mano di qualcuno. L’allarme è scattato poco prima delle 3 quando una vecchia Panda era stata avvolta dalle fiamme.

    Il fuoco ha danneggiato anche le due auto parcheggiate accanto. Giunti sul posto i carabinieri di Sedriano e i vigili del fuoco di Magenta. Ci sono alcuni elementi che potrebbero far propendere per un incendio doloso. Un residente, Osvaldo Bertaglia aveva notato proprio quella Fiat Panda vecchio modello, parcheggiata poco più avanti verso le scuole Baracca, nella giornata di sabato.

    “Aveva il vetro spaccato – spiega Bertaglia – con alcune persone attorno. Questa mattina, lunedì, la ritrovo completamente bruciata a pochi metri”. Il residente è proprietario dell’auto che era parcheggiata appena dietro la Panda e che è rimasta danneggiata nella parte anteriore. Così come un’altra auto. Bertaglia lamenta una situazione di disagio in via don Milani che si protrae da tempo. “Ogni fine settimana questo parcheggio si riempie di giovani con le bottiglie in mano che poi gettano a terra – conclude – Siamo noi residenti a raccoglierle il giorno dopo per mantenere l’ambiente in ordine. Le segnalazioni le abbiamo fatte, ma di concreto non si è mai visto nulla”.

  • Incendio nella notte a Magenta, le fiamme distruggono un’auto parcheggiata in via Don Milani

    Incendio nella notte a Magenta, le fiamme distruggono un’auto parcheggiata in via Don Milani

    Un’auto è andata completamente distrutta in un incendio avvenuto nella notte appena trascorsa a Magenta. E’ accaduto in via don Milani dove il veicolo, un’utilitaria, era parcheggiato.

    MAGENTA – Le fiamme lo hanno avvolto completamente e hanno attaccato anche il veicolo parcheggiato davanti danneggiandolo parzialmente. Sul posto (l’allarme è scattato poco prima delle tre) sono intervenuti i vigili del fuoco volontari di Magenta e i Carabinieri di Sedriano. Al momento non si conoscono le cause del rogo.

    Una lunga serie di incendi alle auto si era verificata a Magenta a partire dal 2017: le indagini consentirono allora di risalire a un gruppo di piromani che in seguito era stato processato.

  • Milano, Fabrizio Corona ‘pizzicato’ senza patente

    Milano, Fabrizio Corona ‘pizzicato’ senza patente

    MILANO Senza patente, ha fatto una manovra azzardata ad alta velocità. E quando i Carabinieri lo hanno fermato in viale Forlanini a Milano, hanno accertato che stava violando tutta una serie di prescrizioni dell’affidamento in prova a cui è sottoposto.

    Ancora guai giudiziari per Fabrizio Corona che, oltre ad aver ricevuto una multa per guida senza patente, verrà segnalato al Tribunale di Sorveglianza. Lo riporta il quotidiano Il Giorno. Ieri mattina, i Carabinieri hanno bloccato una Range Rover lungo l’arteria che porta all’aereoporto di Linate. Alla guida c’era Corona, che ha spiegato che stava andando a prendere un volo per Catania, ma dagli accertamenti è emerso subito che la sua patente è stata ritirata nel 2012. Inoltre, era in compagnia di un uomo con precedenti di polizia e aveva lasciato la sua abitazione senza autorizzazione dei magistrati, due violazioni dell’affidamento in prova che verranno quindi segnalate al Tribunale di Sorveglianza.

  • Trecate, scontro auto-moto: grave centauro 40enne

    Trecate, scontro auto-moto: grave centauro 40enne

    Foto archivio

    TRECATE Un motociclista di 40 anni, residente a Ceretto Lomellina (Pavia) è rimasto gravemente ferito in un ‘incidente stradale avvenuto poco prima di mezzogiorno sul ponte del Ticino a San Martino di Trecate in provincia di Novara, a poche decine di metri dal confine tra Piemonte e Lombardia.

    L’uomo in sella a una motocicletta Yamaha 350 percorreva la strada regionale 11 in direzione Milano quando per cause al vaglio della polizia locale di Trecate si è scontrato con una Fiat Panda diretta verso Novara. L’urto è stato violento e il motociclista è stato sbalzato sull’asfalto, riportando ferite che vengono definite gravissime. Trasportato dall’elisoccorso del 118 all’ospedale Maggiore di Novara è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata. Ferite di media gravità per l’uomo alla guida della vettura, anche lui ricoverato al Maggiore, residente in provincia di Novara.

  • Inaugurata la Porsche per il trasporto organi, a Robecco sul Naviglio percentuale altissima di donatori

    Inaugurata la Porsche per il trasporto organi, a Robecco sul Naviglio percentuale altissima di donatori

    E’ stata inaugurata ufficialmente questa sera la Porsche Macan in dotazione alla Polizia locale di Robecco sul Naviglio per il prezioso servizio di trasporto organi. Un evento al quale hanno partecipato la Sindaca Fortunata Barni a fare gli onori di casa, insieme ai sindaci del territorio, Sabina Doniselli per Boffalora sopra Ticino, Pierluca Oldani di Casorezzo, la presidente del Parco del Ticino Cristina Chiappa.

    ROBECCO SUL NAVIGLIO – Oltre alla Polizia locale di Robecco c’erano gli agenti del comune convenzionato di Boffalora. Dopo la benedizione del mezzo e degli uomini che lo utilizzano, è stata la volta degli interventi.
    Roberto Cremascoli di Aido Robecco ha parlato della sua esperienza volta a sensibilizzare i più giovani sulla donazione organi. E’ stato con il comandante della Polizia locale Gianluca Salice che l’idea è diventata realtà. “Siamo inseriti nella rete del trapianto organi perché noi della Polizia locale possiamo essere un potenziale – ha detto – Il nostro compito è portare a destinazione un dono, il tutto a costo zero per le amministrazioni”. La Porsche, infatti, non è costata nulla al Comune di Robecco e ha già fornito un supporto importantissimo.

    Fondamentale è stata la presenza dell’Agenzia del Demanio rappresentata dal suo direttore, ingegner Iannelli. A Robecco c’era anche Aido provinciale Milano, rappresentata da Marco, referente scuole di Aido provinciale. Per lui sono 30 anni di trapianto di rene “Io sono un trapiantato, il buon risultato dell’associazione Aido e della rete che ruota attorno – ha detto – se sono qua a parlare con voi è perché qualcuno ha detto si. Robecco ha una percentuale altissima di persone che si sono espresse, circa il 95%. Non è così per tutti”. E’ arrivata anche la testimonianza di Emanuela che ha un’esperienza particolare. Lei è una di quelle persone che hanno detto si. L’inaugurazione di questa sera si inserisce nell’ambito della festa di Robecco sul Naviglio. Vi ha preso parte anche l’assessore regionale al territorio Gianluca Comazzi.