Tag: Prima Pagina

  • A Besate in tanti per salutare Gianni Beltrami, che ‘amava le genti del Ticino’

    BESATE- Non è bastata la piccola ma bellissima chiesa di San Michele Arcangelo, a Besate, per contenere tutte le persone venute per rendere l’estremo saluto a Gianni Beltrami, morto a 74 anni da sindaco ed ex Presidente del Parco Ticino.

    C’erano l’eurodeputato Angelo Ciocca, l’onorevole Raffaele Cattaneo, l’assessore regionale Gianluca Comazzi, tantissimi sindaci, ovviamente la presidente del Parco Cristina Chiappa, il consiglio dell’ente, decine di guardiaparco e volontari.+

    Al termine della funzione religiosa sono state lette anche le parole dell’Arcivescovo di Milano, Mario Delpini. Toccanti le parole della figlia lette dall’altare.

    Il Parco del Ticino lo ha voluto ricordare così.

    “Gianni era nel cuore di molti di molti e la cerimonia di oggi ce lo ha dimostrato. Ecco il testo che il direttore del Parco, Claudio De Paola, ha letto al termine della Santa Messa. Gianni ha concluso la sua vita terrena ma continuerà a vivere: per i credenti in Dio, com’era del resto anche lui, nella dimensione ultraterrea. Per tutti col suo indelebile sorriso. Gianni ha compiuto l’ultimo viaggio con la bandiera del Parco sulla propria bara. E’ un modo semplice per significare il legame che ci terrà per sempre uniti a lui.
    Ciao, Gianni

    Gianni Beltrami è una figura di riferimento fondamentale del Parco del Ticino. Ci ha seguito ed accompagnato per moltissimi anni, ben prima di essere nominato Presidente nel 2012, rimanendo in carica fino al 2019. Amava il fiume, i boschi, l’agricoltura, il territorio nel suo complesso e, soprattutto, le genti del Ticino. Le persone sono state sempre importanti per lui: i colleghi del Consiglio di Gestione, il personale del Parco, i residenti o chiunque si rivolgesse a lui per qualsiasi necessità.
    Non ha mai smesso di amare il Parco, di appassionarsi alle sue vicende, di supportare tutti noi nel nostro complesso lavoro. Fino al mese scorso non passava settimana senza che arrivasse una sua telefonata ad uno dei componenti il Consiglio o al sottoscritto. Sempre disponibile, sempre pronto a supportare, sempre focalizzato al risultato, sempre disposto ad accalorarsi per il suo obiettivo: la tutela e la valorizzazione del Parco del Ticino.
    Per ricordarlo e ringraziarlo vorrei citare testualmente un passaggio di uno dei suoi ultimi interventi alla Comunità del Parco, una sorta di testamento morale che ci ha lasciato nel corso di un confronto su una delibera: Da questo punto di vista non posso che condividere e dire e suggerire a voi Consiglieri, la Presidente in primis, gli altri Consiglieri e al Direttore Generale di non demordere neanche di un’ombra, perché mi sentirei anche mortificato, per tutto quello che si è fatto senza poter avere riscontri che fossero oggettivi e dettati dal buon senso. In caso contrario sarebbe un’ipocrisia e io non ho mai preso in giro nessuno in tutta la mia vita. A nome della Presidente, dei componenti il Consiglio di Gestione, dei tecnici, degli amministrativi, dei guardiaparco, dei servizi operativi, dei volontari, del sottoscritto e di tutte le genti del Parco del Ticino ti dico: grazie Gianni!

    Ci aggiungiamo anche noi, che gli eravamo amici: a buon rivederci, Gianni.

    ( ? La foto del suo contagioso sorriso è stata scattata da Norino Canovi )

  • Milano, curatrice di persona disabile gli sottrae 2 milioni di euro (e una Ferrari)

    MILANO Ha approfittato del suo ruolo di curatrice di una persona inabile per sottrarle il patrimonio e riutilizzarlo per investimenti e articoli costosi.

    È di questo che sarebbero responsabili una curatrice, suo marito e suo figlio, tutti indagati dalla Procura di Milano per i reati di peculato, autoriciclaggio e frode informatica. In base alle indagini della Polizia Giudiziaria – aliquota Guardia di Finanza – tra il 2011 e il 2021 i tre avrebbero sottratto alla persona inabile 1.372.976,68 euro. Tuttavia i sequestri disposti dall’autorità giudiziaria portano l’ammontare complessivo ad oltre due milioni di euro. Tra questi beni figurano denaro contante, 12 immobili nei comuni di Milano e Riccione, 4 auto tra cui una Ferrari 488 Spider e due cassette di sicurezza contenenti 750mila euro e orologi di lusso. La curatrice e il marito avrebbero usato il denaro sottratto per l’acquisto di beni mobili e immobili, trasferendolo su diversi conti correnti anche all’estero. Il figlio della curatrice è un ex campione italiano di pesi massimi di body building, reo confesso dell’omicidio della moglie nel 2009. Per quel reato era stato assolto per vizio totale di mente e sottoposto per 10 anni alla cura presso un ospedale psichiatrico, decisione poi revocata dal magistrato di sorveglianza nell’ottobre 2014. È stato proprio il figlio ad acquistare immobili a Milano e Riccione, oltre alla Ferrari formalmente intestata ad terzo soggetto residente a San Marino ma in realtà acquistata dal padre tramite bonifico

  • Erin Viancourt – “Won’t Die This Way” (2023) – By Trex Roads

    Qualche anno fa vagando in uno dei tanti gruppi di musica indipendente che seguo sui social, mi sono imbattuto in un pezzo che mi ha davvero conquistato.
    Una di quelle canzoni che non puoi ignorare, così dolcemente retrò e dannatamente attuali e poi la voce arriva e cambia tutto. Una voce dall’intensità quasi irreale e con quel calore da cantante soul. Una di quelle che quando arrivano ti accarezzano l’anima e ti fanno sognare.

    Il titolo era tutto un programma: Playin’ Old Records.
    Ovviamente mi sono messo a fare ricerche, ma niente era un’esordiente e quello era il suo primo singolo. Visto che abito dall’altra parte del mondo, non potevo nemmeno cercarla in qualche locale per andare a vederla dal vivo.
    Mi toccava aspettare e dopo qualche altro singolo stupendo, come Cowgirl del 2020, la voglia di ascoltare di più e di vedere come sarebbe stato il suo esordio è cresciuta esponenzialmente.
    I concerti si sono susseguiti a un ritmo elevato, d’altronde chi vuole farcela negli States ha le opportunità, ma la vita di strada per un musicista non è facile, anche se penso che poi possa dare delle soddisfazioni incredibili.

    Sentire l’effetto che la tua voce e le tue canzoni, quelle che hai scritto magari alle 3 di notte sdraiato sul retro di un bus sopra gli strumenti, hanno sul pubblico deve essere incredibile.
    Una sensazione che Erin Viancourt deve aver provato tantissime volte, ma c’è stata una volta che le ha cambiato la vita per sempre.
    Non so quando e non so dove, però la sua meravigliosa voce ha raggiunto le orecchie del “Re degli Indipendenti”, Mr. Cody Jinks e da quel giorno la carriera di Erin ha subito una svolta.
    Una svolta avvenuta grazie al suo talento sopraffino di songwriter e alla sua voce incredibile, nessuno, per me, lo merita più di lei. Un talento da artista consumata, mentre è solo una giovanissima donna, dall’anima così antica da precorrere i tempi.
    Andare in tour con Cody Jinks e l’all star di talenti che lo accompagnano, l’ha migliorata e le ha date l’opportunità di maturare nel sound e soprattutto di diventare la prima artista della “scuderia” del texano: la Late August Records.
    Un investimento che Jinks ha probabilmente fatto senza neanche pensarci un secondo. Avrà pensato che l’avventura di diventare la casa discografica di un artista, non poteva avere una partenza migliore.

    Ed è così che il primo disco di Erin Viancourt, da Cleveland, Ohio, questo meraviglioso Won’t Die This Way, è anche il primo disco (non di Jinks) della Late August Records.

    Se pensate che questa ragazza ha talento dopo aver ascoltato le 13 canzoni di questo disco, ecco sappiate che ne è anche coproduttrice assieme a Kyle Dreaden e quindi è un talento a 360°gradi. La musica è sua e il sound pure, una vera indipendente d’altronde non poteva che farsi notare dal “capo banda” degli Indipendenti odierni, una coppia annunciata.
    La musica che sentirete uscire dagli speaker già con la prima, Cheap Paradise, è country fuori dal tempo e dalle mode, un sound leggero e solare che la voce suadente e intensa di Erin non banalizzano ed elevano a grandissimo pezzo. Un’ode ai piaceri semplici della vita vera, quella cantata dal country indipendente.

    Crazy in My Mind inizia con quel suono dal sapore honky tonk delle chitarre, un sound suadente di country d’altri tempi, una moderna versione delle grandi del passato. Erin Viancourt ha tutto per diventare, in futuro, anche lei un riferimento.

    Chitarre e movimento e una voce che entra dentro l’anima e non ti molla più. Amici una delle mie preferite del lotto: la country rockeggiante Straight Down the Barrel. Da ballare, da cantare e quanto vorrei essere sotto le assi di un palco e sentirla cantare dal vivo.
    L’assolo di pedal-steel una vera gemma, ma d’altronde la band che sta alle spalle di Erin è qualità assoluta: sentire le tastiere per credere e il sapore quasi soul del sound.
    La ballata Pray è una vetrina per la voce pazzesca della Viancourt, dolce e intensa, il testo non è da meno è si mette in cascina un altro pezzo bellissimo.

    Se però devo scegliere la canzone che dovrebbe convincere un amante della musica cantautoriale di qualità ad ascoltare questo disco, la scelta sicuramente andrebbe su Letters to Waylon.
    Un pezzo country da leccarsi i baffi, semplice e mai banale e che avrebbe certamente reso orgoglioso il Waylon del titolo (Jennings, nda.). Menzione anche qui per la band: il sound è da lode. Fantastici!
    La title track, scritta in collaborazione con Jinks e Kendell Marvel (in pratica due degli autori più leggendari della scena country moderna), è un piccolo capolavoro: intensa, suonata alla grande e una voce incredibilmente espressiva che ci parla della assoluta complessità del cuore umano.
    Una canzone che fa trasparire anche le influenze che la Viancourt ha nel suo modo di scrivere: da Jerry Jeff Walker a Patsy Cline e lo fa sempre con personalità e un carattere che non è comune in un’artista così giovane. Per di più al suo esordio.
    Un altro pezzo da consegnare ai posteri, così come lo stupendo assolo.
    Il primo singolo uscito e cioè Should’ve Known Better ha un incedere quasi epico e diventa poi una splendida canzone fra country e rock americano. Il segreto è sempre la voce, sempre lei: così suadente e allo stesso tempo grintosa, come se in un barattolo di miele aveste aggiunto un peperoncino messicano.
    E l’assolo amici? Rock and roll baby!
    Un esordio che ho atteso per oltre 3 anni e che ha di gran lunga superato tutte le speranze che avevo di aver trovato una delle mie artiste preferite di sempre.
    13 canzoni di una potenza espressiva e poetica senza tempo e cantate con una voce che non può lasciare indifferenti le vostre orecchie e le vostre anime.
    Erin Viancourt è un talento come ne nascono pochi, lo si era capito subito dopo il singolo del 2019, ma oggi con questo esordio abbiamo il certificato di origine controllata, timbrato e firmato da Cody Jinks.

    Signore e signori volete un album di musica di qualità? Bene non esitate e mettete sul piatto questo disco, diventerete così anche voi fan di un’artista di cui sentiremo parlare a lungo.

    Erin continua a cantarci “vecchie canzoni” e non smettere mai.

    Buon ascolto,
    Claudio Trezzani by Trex Roads

    Nel mio blog troverete la versione inglese di questo articolo.
    www.trexroads.altervista.org

  • Stalking: perseguitava la sua ex anche in vacanza, arrestato a Novara

    Ancora un arresto per stalking a Novara. La polizia ha infatti eseguito l’ordinanza di sostituzione della misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Novara, e ha arrestato un giovane residente in citta’ gia’ condannato per aver perseguitato la ex fidanzata

    NOVARA – Il ragazzo, che era stato sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento alla donna, e’ ora finito in carcere. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra mobile, il giovane, che non aveva accettato che la ex non avesse piu’ intenzione di avere contatti con lui, avrebbe messo in atto una serie di comportamenti persecutori, arrivando a rintracciare la ex compagna sui social network e di persona, monitorandola costantemente, anche in vacanza, e seguendola nei suoi spostamenti. Nonostante il divieto di avvicinarla, infatti, il ragazzo continuava a cercare la ex, anche tramite i suoi amici, che contattava costantemente per farle sapere che era a conoscenza dei suoi spostamenti e delle sue abitudini. Dopo l’ultima denuncia presentata dalla donna mentre si trovava in vacanza, le indagini della polizia hanno permesso di ricostruire gli episodi di stalking messi in atto dall’uomo, che e’ stato quindi arrestato

  • Stuprata mentre faceva jogging: confessa il 26enne marocchino fermato dai CC

    Abdelfatah Ennakach ha confessato di aver violentato lo scorso 23 dicembre la donna di 40 anni che stava facendo jogging nella zona Cascina Nesporedo, a Locate Triulzi (Milano). Le ammissioni del 26enne, fermato il 25 luglio dai carabinieri a San Donato Milanese, sono state fatte nel corso dell’udienza di convalida davanti alla gip Daniela Cardamone. “Non la conoscevo e sono dispiaciuto per quanto successo”, ha detto Ennakach, difeso dall’avvocato Massimiliano D’Alessio.

    LOCATE TRIULZI MI – La donna ha raccontato che, mentre stava correndo nei pressi della cascina, è stata aggredita “di sorpresa alle spalle” dall’uomo che le ha chiuso “la bocca per impedirle di urlare” e di “chiedere aiuto”. E l’ha, poi, “trascinata con forza nella boscaglia”. La vittima, dopo aver chiamato i carabinieri, è riuscita a fornire una sommaria descrizione del violentatore. Le indagini sono partite da alcuni oggetti sequestrati in quell’area: uno scontrino, una busta e una vaschetta.

    Poi gli investigatori hanno effettuato una serie di appostamenti e raccolto informazioni nella zona, territorio di spaccio. Sono riusciti così a risalire all’utenza telefonica di uno dei pusher più attivi, proprio il 26enne marocchino, e i tabulati hanno confermato che l’utenza quel giorno era nella zona della violenza sessuale. E sono stati sentiti, poi, alcuni ‘clienti’ dello spacciatore, che si faceva chiamare “zio” o “Abdul” e che aveva anche un alias di copertura. Dopo quel fatto del 23 dicembre, ha raccontato una testimone, era “sparito dalla circolazione”. Anche altri testi, sempre suoi clienti, hanno evidenziato il suo “atteggiamento sessualmente molesto”. Una donna ha messo a verbale che nei primi giorni di gennaio sarebbe stata molestata da lui.

    In un caso aveva pure già tentato di “trascinare via” una donna. Poi, gli esiti degli accertamenti scientifici del Ris di Parma sulle impronte trovate sugli oggetti sequestrati, in particolare sulla vaschetta, hanno confermato che un’impronta apparteneva al 26enne. E le analisi delle tracce biologiche, infine, hanno fornito un’ulteriore certezza sull’identificazione. Il giudice nel disporre il carcere spiega che il giovane, irregolare e senza fissa dimora, potrebbe scappare e commettere altri abusi. Ha agito, scrive il gip, con una “modalità rapida” e con una “accurata scelta della vittima”, quando “non c’erano persone presenti” nella zona.

  • Parata di vip per Mario Mantovani, che festeggia il compleanno con Ignazio La Russa e lo stato maggiore di Fdi (e il sindaco di Ozzero..) Auguri all’impenitente visionario

    CUGGIONO “Perché un’esistenza sia felice, è indispensabile che in essa trovi spazio il piacere, e quindi “un pizzico di follia”. Ma anche nell’ambito dei rapporti umani, dal matrimonio all’amicizia, è grazie ala Follia se i vincoli personali resistono felicemente, appunto “nutrendosi di adulazioni, scherzi, di indulgenza, di errori, di dissimulazioni”.

    Ugualmente la tenuta dei rapporti sociali, e quindi l’esistenza stessa della società, dipendono dall’ausilio della Follia.

    La Follia, soprattutto, rappresenta l’unica guida per accedere alla vera sapienza: poiché tutte le passioni, tutti gli umani errori e tutte le umane debolezze, rientrano nella sfera della Follia, il vero saggio è chi che si lascia guidare dalle passioni. Precisa l’autore che questi elementi emotivi “non solo assolvono la funzione di guide per chi si affretta verso il porto della sapienza, ma nell’esercizio della virtù vengono sempre in aiuto spronando e stimolando, come forze che esortano al bene”.

    Erasmo Da Rotterdam scrisse l’Elogio della Follia per gli uomini della foggia di Mario Mantovani, che oggi compie 73 anni. Ha voluto festeggiare come usa ormai da anni, avvolto, cinto, abbracciato da quel popolo variegato, variopinto e per alcuni versi eccentrico che lo segue (o insegue) da decenni. Bagno di folla politico e centinaia di amici e amiche ieri sera in villa Clerici a Cuggiono, dove Mario Mantovani ha riunito lo stato maggiore di Fratelli d’Italia.

    Il Presidente del Senato, il Ministro del Turismo, parlamentati, senatori, assessori e consiglieri regionali; il palco li reggeva tutti, dal più grande per importanza- Ignazio La Russa- al sindaco della piccola Ozzero, Guglielmo Villani. Tutti importanti, per Mantovani, giacché espressione della volontà popolare. Eletti, amministratori, persone animate da quello stesso sacro fuoco che lui fa ardere senza sosta, e senza che neppure la lunga vicenda giudiziaria ne abbia scalfito la forza e l’imponente, assoluto desiderio di essere parte viva di quell’organismo che per alcuni è una corrente, ma che uno sguardo meno disattento ‘decritta’ come qualcosa di molto diverso.

    Festa della libertà c’è scritto, e libertà deve e dovrà essere, ora e sempre. Altrimenti semplicemente non esiste, la politica di e con Mantovani.

    E così, archiviata l’ennesima surata di successo, sorrisi, strette di mano e applaui fragorosi, si va in vacanza con la mente rivolta al 9 giugno 2024, quando ci saranno le Elezioni Europee. E tutti, benché per ovvie ragioni l’argomento sia ancora tabù, sanno quanto il popolo di Mario Mantovani si aspetta. Come hanno sostanzialmente detto ieri sera sia Daniela Santanché sia Ignazio La Russa.

    Avanti con coraggio, verso un tempo nuovo (il copyright è il suo).

    C’è solo una cosa che non cambia: la politica, il consenso, l’espressione della volontà popolare. Tertium non datur. E’ tutta una questione di lucida follia.. Tanti auguri anche da noi, senatore.

    F.P.

    Qualsiasi cosa siano soliti dire di me i mortali, e infatti non sono così sciocca da non sapere quanto si parli male della follia anche da parte dei più folli, tuttavia sono io, io sola, ve lo posso garantire, che ho il dono di riuscire a rallegrare gli dèi e gli uomini. Eccone la prova: non appena mi sono presentata a parlare dinanzi a questa numerosa assemblea, tutti i volti si sono improvvisamente illuminati di una certa nuova e insolita letizia; subito le vostre fronti si sono spianate, subito mi avete applaudito con una risata così lieta e amabile che mi sembra di trovarmi dinanzi a un consesso degli dèi di Omero, come loro tutti ubriachi di nettare e nepente, mentre prima ve ne stavate lì seduti tutti imbronciati e tristi, come se foste appena usciti dall’antro di Trofonio.

  • Boffalora, incidente frontale: 4 feriti

    BOFFALORA Incidente a Boffalora sopra Ticino verso le 17.30 di ieri. Due i veicoli coinvolti provenienti in senso opposto che si sono scontrati frontalmente all’altezza di via Circonvallazione incrocio con via San Defendente. La dinamica è ancora da chiarire.

    Dalle prime informazioni uno dei due veicoli avrebbe svoltato a sinistra senza accorgersi che arrivata un’altra auto. L’impatto frontale è stato praticamente inevitabile. Tre gli equipaggi dei vigili del fuoco intervenuti, oltre all’autoinfermieristica e agli equipaggi della Croce Azzurra di Buscate e della Croce Bianca di Magenta. I rilievi sono stati effettuati dalla Polizia locale di Boffalora sopra Ticino. Quattro le persone che hanno riportato ferite. Due sono stati trasferiti all’ospedale di Legnano in codice giallo e gli altri due a Magenta. 

  • Maltempo, Regione Lombardia fa la stima dei danni: 168 milioni

    MILANO “La stima dei danni da maltempo nella nostra Regione che ho anticipato martedì in Consiglio è stata già ampiamente superata ed è destinata a crescere. Ad oggi, infatti, i danni segnalati per il maltempo da parte di 117 enti hanno già superato i 168 milioni di euro, di cui 77,3 per il comparto pubblico e 91,4 per il comparto privato, nonostante manchino ancora le quantificazioni di numerosi Comuni, tra i quali la città di Milano e i centri dell’hinterland, tra i più duramente colpiti dalla grandinata di due giorni fa, che indubbiamente incideranno in modo significativo facendo lievitare l’entità dei danni”.

    Lo fa sapere l’assessore regionale alla Protezione Civile e Sicurezza, Romano La Russa.

    I Comuni hanno sette giorni di tempo per presentare a Regione Lombardia la prima stima dei danni subiti sul proprio territorio attraverso la compilazione della scheda A sul portale regionale Ra.S.Da. – RAccolta Schede DAnni. Un flusso continuo di informazioni dal territorio che si sta aggiornando di ora in ora e sul quale sono al lavoro i tecnici della Protezione Civile, supportati da ARIA.

    “Desidero ringraziare tutta la struttura della Protezione Civile regionale che si sta prodigando senza sosta in questi giorni complicati – ha sottolineato La Russa – i volontari, i sindaci, le Province e tutti gli operatori intervenuti senza dimenticare i nostri dirigenti e i tecnici stanno dando un apporto fondamentale per uscire dalla fase dell’emergenza”.

    Ad oggi il territorio provinciale che ha segnalato il numero più consistente di danni, che superano i 64 milioni di euro, è Mantova, sferzata da una violenta grandinata già una settimana fa. Seguono i territori della provincia di Varese con una stima parziale dei danni attestata ad oltre 52 milioni di euro, poi quelli di Brescia con 22 milioni di euro e Como con quasi 13 milioni.

    Ecco i fondi richiesti per provincia:

    BERGAMO: 6.739.739 euro
    BRESCIA:22.640.555,54 euro
    COMO: 12.959.547,72 euro
    LECCO: 5.545.429,31 euro

    SONDRIO: 1.849.120,47 euro
    VARESE: 52.200.000 euro
    MILANO: 685.254,08 euro
    CREMONA: 1.713.300 euro
    MANTOVA: 64.009.499,99 euro
    MONZA E BRIANZA 359.615

    TOTALE: 168.702.061,11.

  • L’Urologia di Magenta tra passato, presente e futuro. A cura del Professor Sandro Sandri

    L’Urologia di Magenta tra passato, presente e futuro. A cura del Professor Sandro Sandri

    Da ex Primario dell’Urologia dell’Ospedale di Magenta non posso che complimentarmi per il recente annuncio da parte dell’attuale Primario di aver eseguito l’asportazione di un rene per via laparoscopica con grande vantaggio per il decorso postoperatorio e la ripresa dell’attività per la paziente che l’ha subita.

    Riceviamo & Pubblichiamo DA MAGENTA- “E’ un segno della continuità che l’opera iniziata oltre 50 anni fa dal compianto Prof. Zanollo si mantiene di elevata qualità.
    Nei 18 anni in cui ho avuto l’onore di guidare questo reparto ho cercato sempre di mantenere alta la fama dell’Urologia di Magenta sia per quanto riguarda il servizio per il territorio e aree limitrofe o altre regioni italiane sia per la ricerca in ambito clinico. Tale fama è stata riconosciuta da una attività sempre molto intensa, nonostante il graduale depauperamento di personale medico e infermieristico, dalla presentazione di molteplici relazioni e comunicazioni durante Convegni nazionali e internazionali, dalla nomina a Presidente della Società Italiana di Urodinamica e dalla pubblicazione di numerosi articoli scientifici su riviste nazionali e internazionali.
    Ma oltre all’obiettivo principale di ricerca nel nostro lavoro nei riguardi della Vescica Neurologica e dell’Incontinenza Urinaria, abbiamo sempre mantenuto aggiornati gli standard di trattamento chirurgico e conservativo urologici attraverso la laparoscopia (le nostre prime nefrectomie laparoscopiche risalgono a 20 anni fa), la chirurgia endoscopica della calcolosi urinaria (i nostri primi interventi per via percutanea della calcolosi renale risalgono a oltre 25 anni fa e quelli per via ureteroscopica della calcolosi ureterale a oltre 30 anni fa), la chirurgia endoscopica della ostruzione prostatica tra i primi in Italia ad utilizzare la tecnica bipolare e poi con l’uso del Laser negli adenomi prostatici particolarmente grandi e senza nemmeno trascurare un ambito della Urologia generalmente non considerato in altri Reparti come L’Urologia Pediatrica oggi praticata soprattutto dai Chirurghi Pediatri.
    L’unico rammarico è l’impossibilità di veder proseguire l’attività del Reparto nell’ambito dell’Urologia Funzionale per raggiunti limiti di età o trasferimento di chi si era dedicato a proseguire l’argomento di maggiore interesse del Prof. Zanollo e del sottoscritto. Purtroppo il problema non riguarda solo Magenta, ma anche tutta la Lombardia per la carenza di Centri Pubblici che si occupino ad esempio ma non solo di trattamento chirurgico dell’incontinenza urinaria maschile (ad esempio dopo prostatectomia radicale per tumore) o disturbi di svuotamento vescicale funzionale ovvero non indotti da un ostacolo meccanico ma da una disfunzione neuromuscolare. Mi auguro che la Regione prenda prima o poi a cuore tale carenza e permetta di tornare a trattare queste problematiche con l’attenzione e i risultati che si erano ottenuti in passato.

    Prof. Sandro Sandri
    Direttore Emerito delle Unità Operative di Urologia dell’Ospedale di Magenta e di Legnano
    Presidente Emerito della Società Italiana di Urodinamica
    Professore a Contratto presso la Scuola di Specialità in Urologia dell’Università degli Studi di Milano

  • Luglio 2023, migliora l’economia della Lombardia: PIL +1,5%, Consumi +1,6%, Investimenti +3,1%

    Volano export e occupazione, ma nel 2024 la crescita sarà contenuta

    Numeri delle province lombarde: Milano la migliore per imprese attive (+3%), Varese per le imprese artigiane (+2,9%), per le esportazioni Lodi (+89%) e Sondrio (+53%).
    CNA Lombardia: “Il motore dell’economia lombarda è tornata a correre, ma le preoccupazioni non mancano. Occhio di riguardo per le province più in difficoltà”

    MILANO/ECONOMIA – L’economia lombarda è tornata a correre nel 2023 raggiungendo e superando quelli che erano i risultati ottenuti prima della pandemia, nel 2019. Questa fase è tuttavia travagliata dai costi delle materie prime, dall’inflazione sui generi di prima necessità, dai crescenti tassi di interesse. Tra i tanti indicatori presi in considerazione a luglio 2023 a spiccare ci sono le proiezioni relative a PIL (+1,5%), consumi (+1,6%) e Investimenti (+3,1%).

    Le previsioni di crescita del 2024, invece, restano pur sempre positive, ma con numeri più contenuti e leggermente inferiori alle aspettative: nel 2024 il PIL lombardo dovrebbe crescere dell’1%, i consumi dell’1,6%, mentre gli investimenti dovrebbero calare dello 0,2% anche a causa dell’aumento dei tassi di interesse e l’irrigidimento delle condizioni di accesso al credito.

    Sono questi alcuni dei dati forniti da CNA Lombardia nel Terzo Focus sull’andamento dell’economia regionale, realizzato dal Centro Studi Sintesi. Dalla ricerca emerge come il PIL della Lombardia nel 2023 dovrebbe crescere del +1,5%, in miglioramento rispetto alle stime di aprile (+1,1%), ampiamente superiore al livello del 2019, con un incremento in quattro anni di 4,9 punti percentuali. Mentre per il 2024 si prospetta un PIL regionale ancora in crescita (+1%), anche se in misura più contenuta rispetto al dato del 2023.

    Arrivano buone notizie anche sul fronte dei consumi delle famiglie, che nel 2023 dovrebbero crescere dell’1,6%: si osserva, pertanto, un netto miglioramento rispetto alle stime di aprile (+0,9%), raggiungendo i livelli pre-pandemici (+0,1% rispetto al 2019). Per il 2024 si profila una ulteriore crescita dei consumi in Lombardia (+1,4%), di poco inferiore ai valori del 2023.

    “CNA Lombardia tiene costantemente monitorato lo stato di salute dell’economia regionale e a questo giro vediamo segnali positivi – afferma il Presidente di CNA Lombardia Giovanni Bozzini -. Se guardiamo al 2019 come anno di riferimento prima della pandemia, indicatori altamente positivi come gli investimenti ci dicono che il motore dell’economia è tornato a correre. Diciamo che anche indicatori che erano ancora in pesante ristagno rispetto al 2019, vedono ora segnali di graduale consolidamento nel medio lungo periodo, ad esempio i consumi, che sono tornati in sostanziale parità rispetto alla fase pre-pandemica.”

    Bene anche gli investimenti in Lombardia, destinati a consolidarsi anche nel 2023, seppure ad un tasso di crescita più moderato: infatti, per l’anno in corso, è atteso un +3,1% rispetto al 2022ì e osservando il periodo 2019-2023, si delinea un incremento degli investimenti di oltre 24%. Tuttavia, l’aumento dei tassi di interesse e l’irrigidimento delle condizioni di accesso al credito impattano negativamente sulle prospettive di crescita degli investimenti nel 2024 (-0,2%).

    A pesare sulla crescita resta sempre l’inflazione che a giugno 2023 in Lombardia fa registrare un +6% rispetto allo stesso mese del 2022, con prezzi mediamente cresciuti del +7,9% nel primo semestre. A giugno 2023 la dinamica dei prezzi è guidata dai beni energetici (+9,8%) e da alimentari e bevande (+9,7%).
    “Le preoccupazioni però non mancano – afferma Bozzini -. Come l’inflazione che si va gradualmente normalizzando ma gli effetti della stretta della BCE sono ancora molto lenti. Per questo crediamo che la Banca Centrale debba riflettere molto bene sul mix costi/benefici prima di alzare ancora i tassi da qui a settembre. Se guardiamo ai tassi di interesse per società non finanziarie fino ad importi di 1 milione di euro, abbiamo registrato una variazione di 3,3 punti rispetto al maggio del 2022. Ecco, proprio questo tipo di segnali rischia di farci arrivare in affanno al 2024.”

    Restando sui numeri, si rafforza inoltre il trend positivo delle imprese: a giugno 2023 il numero di imprese attive in Lombardia risulta superiore al livello pre-pandemico di fine 2019 (+0,5%). rispetto a dicembre 2019, il numero di imprese attive in Lombardia è aumentato di quasi 4.500 unità. Tale trend è dovuto soprattutto ai servizi (+10,2%) e all’edilizia (+1,4%): si osservano, invece, segni negativi nel commercio-turismo (-4,6%), nel manifatturiero (-7,2%) e nell’agricoltura (-4,7%).

    Timidi segnali di ripresa dall’artigianato: a giugno 2023 si registra una leggera inversione di tendenza (+0,4%) del numero di imprese. Ancora in sofferenza il trend relativo al periodo dicembre 2019-giugno 2023 con le imprese artigiane in calo del 3,2%.

    Sul fronte dell’occupazione in Lombardia, nel primo trimestre 2023, la tendenza è positiva rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+2,2%): a fronte dei progressi significativi dei settori industria (+3,4%) e commercio, alberghi, ristoranti (+8,5%), si osserva una contrazione dell’agricoltura (-4,5%). Inoltre rispetto al periodo pre-covid (primo trimestre 2019), nella Regione si registrano 15mila occupati in più (+0,3%): il dato racchiude trend divergenti, che oscillano dal +16,5% delle costruzioni al -15,5% dell’agricoltura.

    Come l’occupazione, anche le esportazioni lombarde segnano una netta accelerata nell’ultimo periodo, con il primo trimestre 2023 che registra una crescita del +8% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. La fase di crisi del 2020 è dunque ormai alle spalle: con riferimento al primo trimestre, tra il 2019 e il 2023, il valore delle esportazioni regionali è aumentato del 33%. Sempre nel primo trimestre 2023 i comparti manifatturieri evidenziano un incremento del valore delle esportazioni del +33% rispetto al 2019, soprattutto per i comparti dell’agroalimentare (+52%) e della metallurgia-metalli (+42%).

    “Siamo in una lunga fase di consolidamento del rimbalzo post-pandemico, in un trend positivo in cui via via su un crescente numero di fattori siamo già oltre i valori del 2019 – spiega il Segretario di CNA Lombardia Stefano Binda -. Questa fase è tuttavia travagliata dai costi e dai prezzi delle materie prime e dei generi di prima necessità (siamo a circa il + 10%), dai crescenti tassi di interesse”.

    Il Terzo Focus sull’andamento dell’economia regionale, fornito da CNA Lombardia e realizzato dal Centro Studi Sintesi ha puntato l’attenzione anche sull’andamento economico dell’intero territorio provinciale lombardo. A giugno 2023 Milano risulta essere la provincia che ha aumentato di più il numero di imprese attive, +3% rispetto al 2019. A seguire Brescia (+1,7%), Varese (+1,4%) e Monza e Brianza (+0,5%). In calo invece nell’ordine le provincie di Mantova (-6,8%), Sondrio (-4,1%), Cremona (-3,6%), Pavia (-3,4%), Lodi (-3,2%), Lecco (-2,3%), Bergamo (-1,3%), Como (-0,5%).

    Per quanto riguarda, invece, le imprese artigiane l’unica provincia con un saldo positivo dicembre 2019-giugno 2023 è Varese che ha registrato una crescita del 2,9%. Tutte le altre province hanno un saldo decisamente negativo a partire da Mantova (-10,1%), Cremona (-6,5%), Pavia (-6,4%), Lodi (-5,4%), Sondrio (-4,9%), Bergamo (-4,4%), Lecco (-4,3%), Como (-4,2%), Monza e Brianza (-3,5%), Milano (-2,6%), Brescia (-0,6%).

    Segnali positivi da tutte le province sul fronte delle esportazioni nel periodo dicembre 2019-marzo 2023 con Lodi che compie il balzo più evidente con un +89%. Seguono in ordine di crescita Sondrio (+53%), Monza e Brianza (+46%), Cremona (+38%), Lecco (+35%), Milano (+34%), Bergamo (+33%), Brescia (+32%), Pavia (+22%), Varese (+21%), Mantova (+21%), Como (+18%).

    “Mentre è incoraggiante notare come la provincia di Varese abbia registrato una crescita del 2,9% delle imprese artigiane rispetto al 2019, non possiamo ignorare la sfida che stanno affrontando altre zone della regione – commenta il Presidente di CNA Lombardia Giovanni Bozzini -. In particolare, la “Bassa Lombardia”, con le province di Mantova, Cremona, Pavia e Lodi che hanno subito una riduzione delle imprese artigiane del 10,1%, 6,5%, 6,4% e 5,4%. Numeri che mostrano la necessità di prestare particolare attenzione a queste realtà, poiché la crisi economica ha colpito duramente le imprese artigiane di queste province. È fondamentale creare un ambiente favorevole affinché queste aziende possano contribuire al tessuto produttivo locale, operando a stretto contatto con le istituzioni e le comunità locali. Una cooperazione volta a sostenere e promuovere il settore artigiano e la micro e piccola impresa in tutte le province, incoraggiando l’innovazione e la formazione, rendendo disponibili opportunità di finanziamento e agevolazioni fiscali per le imprese che desiderano investire nel futuro e proteggendo il patrimonio di competenze artigiane che caratterizza la nostra regione.”