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  • Calcio. Serie D. Domenica 24 il Magenta alla prova di fuoco col Breno: vincere!

    Calcio. Serie D. Domenica 24 il Magenta alla prova di fuoco col Breno: vincere!

    Classica gara da dentro o fuori senza appello quella che si prospetta DOMENICA 24 NOVEMBRE ALLE 14,30 sul terreno amico del ‘Plodari’ per il Magenta.

    La partita valevole per la 15 giornata del girone d’andata del campionato di SERIE D girone B si prospetta come il classico test verità per i ragazzi di Mister Lorenzi.

    Adesso non si può più proprio sbagliare. E i tre punti, così come i gol per l’attacco asfittico del Magenta sono un imperativo categorico. Con appena nove gol fatti in 14 gare anche a livello di gioco i gialloblù devono dare un chiaro segnale di cambiamento. Una svolta tanto attesa, oggi più che mai dopo il pesante e per certi versi, inatteso, tonfo giunto domenica scorsa con l’Arconatese.

    Nel derby dell’Alto Milanese o dell’est Ticino che dir si voglia, i tifosi Magentini giunti in massa ad Arconate speravano di portare a casa la posta piena. E invece i padroni di casa ultimi in classifica si sono rilanciati in chiave salvezza. Il Magenta al contrario è stato risucchiato pericolosamente al quart’ultimo posto in coabitazione con Crema e Ciliverghe. Sempre nelle zone caldissime della classifica il Club Milano a 13 punti, quindi, il Fanfulla a 10 e, appunto, l’Arconatese a 9 che si è così riagganciata al treno salvezza con qualche possibilità in più.

    A dare forza e coraggio ai Magentini è in primis il Presidentissimo Gianni Cerri che accanto a dichiarazioni in cui ribadisce la volontà di mettercela tutta per conquistare il traguardo (che sarebbe fondamentale) della salvezza, mette fatti quanto mai concreti.

    Questa settimana non a casa, il Magenta ha acquistato un altro giocatore di belle speranze. Quel Giorgio Brogni cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta e con già una buona esperienza in serie C.

    Insomma, comunque andrà a finire non si potrà certo dire che la Società non ha fatto il possibile e anche l’impossibile, per mettere assieme una rosa competitiva.

    Ora però siamo alla prova del nove. O forse vista la situazione meglio dire la prova del fuoco. L’avversario è certamente ostico. Già perché il Magenta incontra il Breno, che si trova a quota 22 punti all’ottavo posto in classifica.

    Nell’ultima gara la compagine della Valcamonica ha sconfitto il Vigasio (diretto competitor del Magenta per la salvezza) per due reti a uno.

    Ora come ora però conta poco guardare la classifica …. per il Magenta esiste una sola parola: VINCERE!
    In un modo o nell’altro i tre punti dovranno arrivare.

    F.V

    p.s. ovviamente l’invito di TN a tutti i tifosi è di riempire il Plodari come un piccolo Maracanà…Per chi ha problemi ad esserci fisicamente può seguire le Aquile sul canale YouTube, AC Magenta Tv

  • Boffalora: finge un malore e, mentre l’automobilista la soccorre, la complice ruba la borsa

    Boffalora: finge un malore e, mentre l’automobilista la soccorre, la complice ruba la borsa

    Tra furti tentati e riusciti sono trascorse delle brutte giornate a Boffalora sopra Ticino. Lo scorso week end una donna in auto ha visto una ragazza stramazzare a terra colta da malore improvviso. E’ successo proprio nel centro del paese, poco lontano dall’ufficio postale. La conducente del veicolo, naturalmente, si è fermata, è scesa dall’auto e si è avvicinata a quella ragazza per soccorrerla. Tutto pensava tranne che fosse un trucco per farla uscire lasciando la portiera dell’auto aperta e la borsa in bella vista sul sedile. In realtà proprio di questo si trattava. Mentre quella ragazza fingeva una complice le ha rubato il portafogli sul sedile.

    La derubata si è accorta subito e ha tentato di recuperare il portafoglio correndo verso quella donna, ma è stata strattonata dalla complice permettendole la fuga avvenuta con una terza persona in auto. La donna derubata si è messa ad urlare attirando l’attenzione di alcune persone vicino alla Posta. Insieme sono riusciti a trattenere la donna che ha finto il malore in attesa dell’arrivo della Polizia locale che l’ha prelevata, accompagnandola negli uffici per le procedure di identificazione e denuncia.

  • Magenta: piange Giuseppe Santangelo per tutti semplicemente … Il Pè

    Magenta: piange Giuseppe Santangelo per tutti semplicemente … Il Pè

    Ci sono alcune notizie che sono senz’altro più difficili da scrivere rispetto ad altre. Questa rientra senza dubbio in questo novero.

    Già, perché se se ne va prima del tempo ‘Un ragazzo degli anni Settanta’ – che in una realtà come la nostra certamente avrai incrociato chissà quante volte – è qualcosa che ti tocca da vicino. E che non può non suscitarti emozioni forti.

    Non puoi restare insensibile come spesso, invece, questo lavoro ti porta, quando devi inserire in modo quasi ‘robotico’, tipo catena di montaggio, news dopo news ….

    Nei casi come quello di Giuseppe Santangelo per tutti i suoi amici semplicemente … il Pè non può e non deve essere così.

    Strappato alla vita che tanto amava a soli 52 anni per uno di quei brutti mali che la sorte cinica non si sa per quale ragione ti manda…

    Lascia la moglie Emanuela e gli adorati figli Riccardo e Ascanio. E poi la sua famiglia, una marea di amici e una comunità che resta attonita dinnanzi ad una notizia come questa….

    Muoiono gli anziani? Non è vero muoiono anche tanti giovani che vedono improvvisamente spezzato il loro percorso esistenziale.

    Nel caso di Giuseppe – un ragazzo che tante volte abbiamo avuto modo di vedere negli anni verdi all’Oratorio della San Martino, così come rincasare nei palazzi in zona via Santa Caterina dove era cresciuto – trovare una spiegazione razionale a tutto ciò? Impossibile.

    Per chi vorrà dare un ultimo saluto a Giuseppe, in questi giorni potrà recarsi presso la Casa Funeraria Calcaterra di Strada Castellazzo.

    Per tutti gli altri, raccolti in preghiera sabato mattina alle 10,30 nella Basilica di San Martino.

    La nostra sincera vicinanza ai suoi cari in un momento di così profonda tristezza.

    RTN

  • L’Antica Osteria del Ponte ‘torna’ nella Guida Michelin: festeggiamo!

    L’Antica Osteria del Ponte ‘torna’ nella Guida Michelin: festeggiamo!

    “Antica Osteria del Ponte è felice e orgogliosa di annunciare la sua inclusione nella Guida MICHELIN 2025 @michelinguide ✨ Un riconoscimento frutto di impegno, passione, grandi sforzi che si sa portano sempre a grandi soddisfazioni.

    Siamo orgogliosi perché la Guida MICHELIN è un traguardo che vogliamo condividere con tutti i nostri clienti, che hanno sempre apprezzato la nostra cucina, con i nostri fornitori, che garantiscono l’ottima qualità delle materie prime, ma soprattutto questo traguardo lo vogliamo condividere con il nostro staff che ogni giorno lavora al ristorante con passione e dedizione. Antica Osteria del Ponte ringrazia ognuno di voi per aver contribuito a questo grande risultato, l’inizio di un altro percorso che ci spronerà ancor di più per rendere ogni esperienza nel nostro ristorante UNICA.
    Grazie @michelinguide per questo riconoscimento. Qualità e innovazione saranno sempre gli ingredienti del nostro ristorante.

    Antica Osteria del Ponte vi invita a provare la nostra cucina, a gustare con una consapevolezza differente le nostre prelibate creazioni e a condividere insieme momenti speciali. A presto✨”

    E’ un ritorno, che riempie di gioia e soddisfazione non solo Cassinetta, ma tutto il mondo gourmet e ovviamente l’Est Ticino. Il 5 novembre scorso, con l’uscita della Guida ai ristoranti Michelin 2025, è stato sancito il rientro di un’icona mondiale della ristorazione nella Rossa: Laura e Maurizio Gerola, che hanno raccolto la grande eredità di Renata ed Ezio Santin, ce l’hanno fatta. Sono tornati. Per ora con segnalazione e menzione, ma per le stelle c’è ancora tempo.. Senza dubbio si tratta di una notizia capace di far rivivere i fasti di una delle più grandi coppie della cucina italiana, che auguriamo a Laura e Maurizio di emulare. Ecco perché vale la pena di riviverla..

    LA STORIA INCREDIBILE DI EZIO E RENATA SANTIN

    L’Antica Osteria del Ponte, situata a Cassinetta di Lugagnano, è uno dei ristoranti più celebri della Lombardia, noto per la sua lunga e prestigiosa relazione con la Guida Michelin. Fondato nel 1976 da Ezio Santin e sua moglie Renata, il ristorante ha rappresentato un’icona della cucina italiana d’autore, affermandosi sia in Italia che a livello internazionale. Ecco una cronistoria della sua evoluzione nella Guida Michelin.

    Gli inizi e il primo successo (1976-1981)
    1976: Ezio Santin e la moglie Renata aprono l’Antica Osteria del Ponte. L’idea iniziale era quella di proporre una cucina casalinga e genuina, legata al territorio, ma con una crescente attenzione all’alta qualità e alla creatività.

    Con il passare del tempo, grazie al talento di Ezio in cucina e alla straordinaria accoglienza di Renata in sala, il ristorante cresce in ambizione. I Santin puntano a coniugare la tradizione lombarda con tecniche innovative, ispirandosi anche alle esperienze della haute cuisine francese.

    Renata è stata una figura fondamentale per il successo del ristorante. Con il suo calore umano, la professionalità e l’eleganza, ha saputo creare un ambiente accogliente e raffinato per i clienti, diventando l’anima della sala. La sua capacità di instaurare rapporti autentici con i commensali ha reso l’esperienza all’Osteria del Ponte indimenticabile.

    1981: Il ristorante ottiene la prima stella Michelin, un riconoscimento che premia il lavoro di Santin e segna l’inizio del suo percorso d’élite nel panorama gastronomico italiano.
    La consacrazione: La seconda e la terza stella (1982-1990)

    1982: L’Antica Osteria del Ponte conquista la seconda stella Michelin, grazie a una cucina che unisce tradizione e innovazione, con tecniche raffinate e ingredienti di altissima qualità.

    1990: Arriva il massimo riconoscimento: la terza stella Michelin. Il ristorante diventa uno dei pochissimi in Italia a raggiungere questo livello di eccellenza, accanto a nomi come Gualtiero Marchesi. È un periodo d’oro, con clienti da tutto il mondo e una reputazione stellare.

    E adesso.. ci sono ancora tante alte pagine da scrivere. Forza ragazzi!

  • Le migliori scuole per Fondazione Agnelli: il Quasimodo di Magenta (Classico) e il Torno di Castano (Scientifico) ai vertici della classifica

    Le migliori scuole per Fondazione Agnelli: il Quasimodo di Magenta (Classico) e il Torno di Castano (Scientifico) ai vertici della classifica

    A Milano città fra i classici torna quest’anno in testa il paritario Sacro Cuore, seguito immediatamente dallo storico Berchet. Nessun cambiamento, invece, per i licei scientifici: sempre Volta, Da Vinci e Sacro Cuore sul podio. Ma anche l’hinterland ha da dire la sua, con scuole di grandissima qualità come i classici Quasimodo di Magenta e Casiraghi di Cinisello Balsamo, e il liceo scientifico Torno di Castano Primo. Lo mette in evidenza l’edizione 2024 di Eduscopio, la piattaforma digitale gratuita della Fondazione Agnelli, on line da stamattina alle 6.

    Per trovare invece gli istituti tecnici i cui diplomati trovano più facilmente lavoro bisogna muoversi verso est nelle province di Bergamo e Brescia, con il Rubini di Romano di Lombardia (84%), il Marzoli di Palazzolo sull’Oglio (79%) e il Castelli di Brescia (78%).

    Per la Lombardia, sono stati scandagliati i risultati di 199.335 diplomati. Alzando lo sguardo emergono due tendenze: “I dati analizzati confermano come la pandemia abbia prevedibilmente avuto effetti assai negativi per gli esiti universitari dei diplomati di quegli anni, con una preoccupante crescita della percentuale di chi non ha dato esami al primo anno – spiega il direttore della Fondazione Agnelli, Andrea Gavosto –. Più confortanti i dati sull’occupazione di quanti non hanno proseguito all’università, tornati ai livelli pre-Covid”.

  • Delitto Ravasio: chiesto giudizio immediato per Adilma, Marcello Trifone e tutti gli indagati

    Delitto Ravasio: chiesto giudizio immediato per Adilma, Marcello Trifone e tutti gli indagati

    Era un passo atteso, per certi versi obbligato, ma resta un passaggio determinante nella soluzione della drammatica vicenda processuale seguita all’omicidio di Fabio Ravasio, commerciante residente a Parabiago ma titolare di un’attività in via Manzoni a Magenta.

    La notizia è arrivata nella mattinata di oggi, mercoledì, quando il sostituto procuratore Ciro Caramore ha chiesto il giudizio immediato per la brasiliana Adilma Pereira Carneiro e di tutte le persone coinvolte nell’indagine che ha fatto luce sull’omicidio di Fabio Ravasio, avvenuto il 9 agosto di quest’anno in via Vela a Parabiago. Insieme alla donna dovranno affrontare il processo il marito Marcello Trifone, il figlio Igor Benedito, l’amante Massimo Ferretti, il compagno di un’altra figlia Fabio Lavezzo, Mirko Piazza, il meccanico Fabio Oliva e Mohamed Daibi.

    Tra il 22 e il 26 agosto scorsi le forze dell’ordine hanno arrestato l’intero gruppo. Il primo a confessare era stato il genero Fabio Lavezzo, il quale aveva aiutato nel nascondere l’Opel Corsa all’interno del box della sua residenza. Nonostante la targa fosse alterata, infatti, i carabinieri erano riusciti a risalire all’intestataria, ovvero Carneiro.

    Stando a quanto ricostruito dalle indagini, Carneiro, che continua a dichiararsi innocente, voleva impossessarsi dei beni di Ravasio. Per questo motivo, la 49enne brasiliana avrebbe innanzitutto manipolato i documenti di due suoi figli per dare la paternità al 52enne, quando in realtà sarebbero nati dalla relazione con il marito legale Marcello Trifone.

    Lo stesso magentino Marcello Trifone, marito di Carneiro, durante l’interrogatorio del 25 settembre aveva dichiarato davanti al pm Caramaro che a organizzare tutto era stata proprio la 49enne, dopo che Ravasio aveva capito che la donna voleva in realtà raggirarlo per impossessarsi dei suoi beni. Carneiro, però, ha sempre detto di non sapere nulla del piano e che, in realtà, la colpa sarebbe da attribuire a Ferretti.

    Se la richiesta accusatoria sarà accolta, le udienze potrebbero cominciare nell’arco delle prossime settimane; gli inquirenti hanno raccolto una ingente mole di prove, tali da prefigurare pene durissime per gli imputati. Ma toccherà al processo stabilire la verità, seppure giudiziaria, di un fatto drammatico che ha scosso nel profondo la comunità di Magenta.

  • Albairate: incidente sulla SS494, due feriti e tratto di Vigevanese bloccato

    Albairate: incidente sulla SS494, due feriti e tratto di Vigevanese bloccato

    Ancora un incidente sulla Vigevanese, statale 494, all’altezza di Albairate. Questa mattina, verso le 7.30, lo scontro, sulle cui cause sono in corso le indagini da parte delle autorità intervenute, ha coinvolto due veicoli con altrettanti feriti. Giunti sul posto gli equipaggi della Ata di Zelo, la Verde Trezzano e l’automedica, oltre ai vigili del fuoco.

    Un ragazzo e una donna sono stati evacuati in ospedale con il codice giallo. L’’incidente ha avuto pesanti ripercussioni sulla viabilità rimasta paralizzata in diversi tratti.

  • Busto Arsizio, dieci chilometri contromano sull’A8: positivo all’etilometro, denunciato

    Busto Arsizio, dieci chilometri contromano sull’A8: positivo all’etilometro, denunciato

    Nella notte di lunedi’ 18 novembre la Polizia di Stato di Busto Arsizio e’ intervenuta, a seguito della segnalazione data dal Centro Operativo Autostradale di Milano, per un’autovettura che transitava contromano in autostrada A/8. Le pattuglie della Sottosezione Polizia Stradale di Busto Arsizio – Olgiate Olona, prontamente intervenute, hanno rintracciato e fermato in condizioni di sicurezza il veicolo, una Mercedes A200, alla barriera autostradale “Milano Nord” all’altezza del comune di Rho, riscontrando che aveva percorso circa 10 chilometri in contromano, fortunatamente senza cagionare incidenti.

    Hanno quindi proceduto al controllo del conducente che ha da subito mostrato evidenti sintomi riconducibili allo stato di ebbrezza alcolica. A seguito del controllo documentale il medesimo e’ risultato essere un militare della Guardia di Finanza in servizio in provincia di Varese. Sono stati eseguiti i previsti accertamenti con etilometro, che hanno evidenziato un tasso alcolico superiore di oltre tre volte al limite consentito.

    Il militare e’ stato dunque denunciato all’Autorita’ Giudiziaria milanese per guida in stato di ebbrezza alcolica, con conseguente immediato ritiro della patente di guida e sequestro amministrativo del veicolo.

  • Busto Arsizio: ancora sangue e violenza in carcere. Aggredito un poliziotto

    Busto Arsizio: ancora sangue e violenza in carcere. Aggredito un poliziotto

    Nella mattinata di oggi, è da registrare un nuovo episodio di violenza nella Casa Circondariale di Busto Arsizio: a dare la notizia è Alfonso Greco, segretario per la Lombardia: “questa mattina, ennesima aggressione ad un poliziotto penitenziario presso il carcere di Busto Arsizio.

    Un detenuto magrebino ristretto in sezione ex 32 r.e. per eteroaggressività, chiesta una somministrazione farmacologica fuori dall’orario previsto, informato dal poliziotto in servizio in sezione che doveva attendere l’arrivo dell’infermiera, dal cancello della propria cella scagliava un pugno al volto del poliziotto.

    Oramai non c’è più rispetto dell’istituzione che rappresentiamo”. Il sindacalista evidenzia che “il personale di polizia penitenziaria è esausto e attende quanto prima che questa situazione possa essere sanata senza dover ogni giorno sperare di non tornare a casa con lesioni o altro.

    Un plauso al personale della Polizia Penitenziaria di Busto Arsizio che, ancora una volta con grande professionalità ha evitato che la situazione degenerasse, riportando l’ordine e la sicurezza all’interno dell’Istituto di pena”.

    Commenta Donato Capece, segretario generale del SAPPE: “Quel che sta succedendo nelle ultime settimane nelle carceri – tra suicidi, aggressioni, risse, evasioni – è di inaudita gravità ed è la conseguenza dello scellerato smantellamento delle politiche di sicurezza delle carceri attuato nel passato. Il sistema penitenziario, per adulti e minori, si sta sgretolando ogni giorno di più e ha assoluta necessità di interventi urgenti”.

    Per il leader nazionale del SAPPE, “ci sono troppi detenuti che presentano problemi psichiatrici. Questa una delle gravi problematiche che al momento interessa le carceri italiane, e purtroppo non risparmia neanche Busto Arsizio”. È così che anche a Busto” gli agenti della Polizia Penitenziaria, pur non avendo le competenze necessarie, sono chiamati a gestire queste persone con le più svariate problematiche mentali”. Il leader del SAPPE ricorda, inoltre, che “il problema dei detenuti con disagio psichiatrico è la prima e più importante emergenza nazionale nelle carceri italiane. La riforma che ha previsto la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari non ha indicato delle valide alternative, tant’è che è stata bocciata anche dalla Corte costituzionale”.

    “Si riparta da questi gravi fatti caduti nel carcere di Busto Arsizio, al netto delle attestazioni di solidarietà e vicinanza al poliziotto ferito, per porre fine all’onda lunga dello smantellamento delle politiche di sicurezza dei penitenziari attuato nel passato. Smembrare la sicurezza interna delle carceri con vigilanza dinamica, regime aperto ed assenza di Polizia Penitenziaria ha infatti favorito inevitabilmente gli eventi critici, che sono costanti e continui”, conclude Capece.

  • Magenta: incidente sulla statale 526, rallentamenti per quasi due ore

    Magenta: incidente sulla statale 526, rallentamenti per quasi due ore

    Un incidente ha causato rallentamenti lungo la statale 526 a Magenta nella mattinata di oggi. Verso le 8 si è verificato il sinistro all’altezza di strada cascina Peralza. Sulle cause sono ancora in corso gli accertamenti da parte della Polizia locale.

    Sul posto è giunto anche un equipaggio della Croce Bianca di Magenta che ha accompagnato una donna, in codice verde, al pronto soccorso di Magenta.

    Gli agenti della Polizia locale sono rimasti sul posto anche per regolare il traffico, sempre molto intenso lungo la statale 526 e fino alla rimozione dei mezzi incidentati avvenuta verso le 10.