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  • Canile ‘lager’ scoperto nel Novarese

    NOVARA Quindici cani alcuni dei quali di razza erano trattenuti in pessime condizioni in un rifugio abusivo a Borgo Ticino, nel Novarese.

    Gli animali, che si trovavano in condizioni di sofferenza, sono stati scoperti dai Carabinieri forestali di Oleggio e i carabinieri di Borgo Ticino con il supporto dei veterinari del servizio pubblico. Un uomo, B.R. classe 1957 di Pombia, e’ stato denunciato. A segnalare la presenza di quello che viene definito “un lager” sono stati gli attivisti di Avi (Associazione Vegani Internazionale) e il leader di Fronte Animalista che a loro volta avevano ricevuto una precedente segnalazione anonima con foto. I carabinieri hanno potuto verificare che i cani erano rinchiusi in una struttura in pessimo stato di conservazione con spazi ristretti e condizioni igieniche inaccettabili. I 15 animali sono stati liberati e trasferiti in rifugi autorizzati e sicuri.

  • Salute, Università San Raffaele: parte il progetto telecyclette

    Il professor Claudio de’Sperati, associato di Psicobiologia e Psicologia fisiologica alla Facoltà di Psicologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, ha presentato ad Amsterdam, nel corso del “Xr4rehab Annual Conference 2023” del 29 giugno, il progetto “Telecyclette”, una soluzione innovativa che ha l’ambizione di introdurre un nuovo modello di riabilitazione per gli anziani ricoverati nelle Rsa.

    MILANO – Gli anziani, soprattutto quando vivono in strutture assistite, affrontano tre problemi principali: l’isolamento fisico, il declino dell’attività motoria e l’impoverimento affettivo, che hanno un forte impatto negativo sulla gestione delle comorbilità fisiche e sulla qualità generale della vita. Per far fronte a questa condizione, nasce il progetto Telecyclette, che prende spunto dai sistemi di ciclismo indoor con realtà virtuale, già disponibili in commercio per gli appassionati, ma se ne differenzia per il sistema di telecomunicazione che mette in dialogo una cyclette da camera, collocata per esempio nella palestra di una Rsa, e una bicicletta reale.

    Il progetto è svolto in cooperazione con il Multisensory Experience Lab dell’Università di Aalborg (Danimarca), che, grazie al supporto del dottor Emil Høeg, co-direttore del progetto Telecyclette, e della professoressa Stefania Serafin, co-direttrice del Multisensory Experience Lab, si occuperà di sviluppare il software immersivo e di studiare l’interazione virtuale durante l’esperienza della Telecyclette. Di sviluppo si occuperà anche il team coordinato dal professor Sergio Mascetti, del Dipartimento di Informatica “Giovanni Degli Antoni” dell’Università degli Studi di Milano, in particolare mettendo a punto la tecnologia che permette di acquisire i dati dalla bicicletta reale e di trasmetterli al visore di realtà virtuale indossato dall’anziano. Il progetto si avvale della collaborazione cruciale di due RSA, la San Giuseppe di Milano (Associazione Monte Tabor) e la Residenza il Trifoglio di Torino (Cooperativa Sociale Bios), dove verranno condotte le attività di test con gli anziani, che inizieranno in autunno.
    Un contributo importante viene dall’associazione Kallipolis, una realtà non-profit di Trieste che si occupa di rigenerazione urbana, che avrà il compito di organizzare il servizio di accompagnamento ciclistico.

  • L’estate trecatese: sabato 8 luglio, largo ai ‘Millenials’ in piazza Cavour

    Appuntamento alle ore 21 con le migliori hit degli anni 2000

    T‍RECATE NO – È per le 21 del prossimo 8 luglio, in piazza Cavour, l’appuntamento con “Millenials 2000”, “serata – come spiegano il sindaco Federico Binatti e il consigliere delegato agli Eventi Tiziana Napoli – organizzato dalla Città di Trecate in collaborazione con la Pro Loco è dedicato alle migliori hit degli anni Duemila, oltre che ai giovani nati proprio nel nuovo millennio. Oltre alla musica ci sarà, dalle 20, un’esibizione che avrà per protagonista gli hobbisti e, dalle 20.30, l’animazione per i bambini curata dall’associazione “Happy days”. Sarà un’occasione di divertimento e ritrovo per aprire ufficialmente l’estate trecatese”.

  • Fisco: false fatture per oltre 160 mln, 10 arresti a Brescia. Maxi operazione della GDF

    Fisco: false fatture per oltre 160 mln, 10 arresti a Brescia. Maxi operazione della GDF

    Gli indagati, compresi i dieci per cui un gip ha disposto le misure cautelari, sono 80 persone fisiche e 48 societa’, di cui 21 straniere

    BRESCIA – Dieci persone sono state arrestate (6 in carcere e 4 ai domiciliari) dalla Guardia di Finanza di Brescia con le accuse, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. L’inchiesta delle Fiamme gialle del nucleo di polizia economico-finanziaria e della compagnia di Rovato, coordinata dai pm bresciani, ha scoperto un sistema di frode fiscale basato sull’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per un importo totale di oltre 160 milioni di euro, di cui oltre 26 milioni di Iva evasa.

    Gli indagati, compresi i dieci per cui un gip ha disposto le misure cautelari, sono 80 persone fisiche e 48 societa’, di cui 21 straniere. Con la collaborazione di altri reparti territoriali della GdF sono in corso perquisizioni nelle province, oltre che di Brescia, di Roma, Torino, Bergamo, Verona, Mantova, Udine, Cuneo, Monza-Brianza, Cremona e Como, le quali si svolgono con l’ausilio delle cosiddette unita’ “cash dog”, in relazione anche all’esecuzione di un sequestro preventivo di oltre 750 mila euro.

  • Gianluca Grignani il 31 agosto a Vigevano: la soddisfazione del sindaco Ceffa

    VIGEVANO Gianluca Grignani in concerto giovedì 31 Agosto, nella meravigliosa cornice del Castello Sforzesco di Vigevano •APERTURA PREVENDITE A BREVE•

    Poche ma eloquenti e soprattutto sdoddisfatte parole, sulla pagina Facebook del sindaco Andrea Ceffa, per confermare quello che sarà un evento clou dell’estate lungo il Ticino.

    E’ infatti connfermato che sarà Gianluca Grignani, 51enne cantautore milanese, il volto musicale che completa il calendario della rassegna “Estate in Castello 2023”, organizzata dal comune di Vigevano.

    Grignani salirà sul palco del castello Sforzesco giovedì 31 agosto come annunciato dallo stesso cantante attraverso la sua pagina Facebook ufficiale.

    La tournee estiva nella quale è attualmente impegnato si intitola “Gianluca Grignani Live” e ripercorre tutta la carriera del cantautore reso celebre da brani come “Destinazione paradiso”, “Falco a metà”, reduce dall’ultima hit “Quando ti manca il fiato” presentata nel Festival di Sanremo 2023. Una canzone dedicata al difficile rapporto con il padre che si è piazzata al 12° posto, con buone referenze da parte della critica e degli addetti ai lavori.

    Nei prossimi giorni sarà possibile acquistare i biglietti del concerto attraverso i canali di prevendita.

    La presenza di Gianluca Grignani completa così il calendario della rassegna “Estate in Castello” nella quale erano già presenti Gaia, Shade e il comico Leonardo Manera.

  • Artigianato, la Lombardia corre come un treno dai dati di CNA: Pil +5%, investimenti +25%

    PIL +5%, investimenti +25%, export +28%, ma le imprese artigiane calano del 3,6%

    Bozzini, Presidente CNA Lombardia: “Le micro e piccole imprese lombarde non si sono mai fermate, ma occorre diffondere ulteriormente tra di loro la cultura della sostenibilità e potenziare le logiche di filiera”

    MILANO La Lombardia si conferma regione leader in Europa nella crescita 2019-2023 sotto diversi aspetti: in primis per il PIL che con il +5% stacca le varie concorrenti come Fiandre (unica a tenere il confronto con un +4%), Baviera, Catalogna, Renania e altre. Ma anche sul fronte degli investimenti e dell’export la regione si conferma in prima linea con una crescita a doppia cifra rispettivamente del +25% e del +28%. Nota stonata la perdita del 3,6% di imprese artigiane.

    Sono questi alcuni dei dati presentati durante il Consiglio di CNA Lombardia tenutosi ad Adro (BS) alla presenza del Presidente della Commissione Finanze della Camera Marco Osnato, il Vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato Antonio Misiani, la Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera Maria Chiara Gadda, l’Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia Guido Guidesi, il Presidente di CNA Nazionale Dario Costantini e il Presidente di CNA Lombardia Giovanni Bozzini.

    Un incontro utile per focalizzare l’attenzione su quelli che sono i principali temi che hanno caratterizzato gli ultimi mesi e quelli che caratterizzeranno il futuro prossimo dell’economia lombarda e non solo. “A un anno di distanza, il quadro che abbiamo di fronte è cambiato – afferma il presidente di CNA Lombardia Giovanni Bozzini -. Alcuni elementi di fibrillazione si sono allentati, e la sensazione di caos è stata sostituita dalla percezione di un cammino accidentato, denso di incognite, ma dotato di prospettive di sviluppo. I percorsi legati alla transizione ecologica e alla sostenibilità si sono meglio definiti in tutti i loro contenuti, non solo ambientali ma anche civili e sociali. Il tema di un equilibrio relativo alla sostenibilità delle cose che facciamo e del modo in cui le facciamo, a qualsiasi livello, è oramai una costante ineludibile: non più solo una moda, ma un automatismo, almeno per noi addetti ai lavori. Ma la strada è davvero ancora molto, molto in salita.”

    Se osserviamo le dinamiche degli ultimi anni, ed in particolare dei primi mesi del 2023, possiamo senza dubbio constatare che le imprese non si sono fermate, ma serve di più – prosegue Bozzini -. Dobbiamo tempestivamente accompagnare le micro e piccole imprese verso una diffusa “cultura della sostenibilità” nel modo di produrre, di vendere e di organizzare le risorse umane, potenziando le logiche di filiera come luogo in cui medie, piccole, microimprese si raccolgono in unico asse di competitività. CNA Lombardia, unica fra le organizzazioni imprenditoriali regionali, ha inoltre “tenuto a Battesimo” e coordinato direttamente il lavoro di presentazione di due filiere produttive: una sulle Comunità Energetiche e una sulla nautica nel turismo di alta gamma nei laghi lombardi. E’ essenziale che Regione Lombardia mantenga questa politica ad un livello di accessibilità, per soglia di investimento, alle micro e piccole imprese per le quali e con le quali è stata pensata.”

    Non tutti gli indicatori, sono infatti positivi. Se le imprese artigiane sono in calo del 3,6%, anche i consumi sono in lenta, lentissima ripresa tanto che la crescita prevista nel trend 2019-2023 è pari allo zero. Anche le nuove imprese iscritte sono in leggera flessione nel periodo gennaio-marzo 2023, -2,6%, rispetto allo stesso lasso temporale del 2019.

    “L’inflazione è all’otto per cento, un incremento dei prezzi che non corrisponde alla crescita di valore aggiunto da distribuire anche per l’annoso calo di produttività del sistema, dovuto perlopiù alla carenza delle infrastrutture, materiali e immateriali, e alla scarsa competitività dei servizi pubblici – afferma il Presidente di CNA Lombardia -. Questa situazione crea un problema salariale potenzialmente foriero di tensioni sociali. Inoltre la discesa parziale dei prezzi, dopo l’impennata speculativa degli ultimi tre anni, ci consegna un quadro in cui il costo dell’energia è in ogni caso molto più alto rispetto a quello del 2021. Come per l’energia, il costo delle materie prime scende troppo lentamente. A questo si aggiungono i segnali di difficoltà in alcune componenti del tessuto produttivo che lavorano in filiera con la Germania. Pochi ordini, grave incertezza sul futuro, impossibilità di continuare a sacrificare margini per non perdere i clienti.”

    Inoltre la capacità di spesa delle istituzioni regionali dei competitori europei è stata di gran lunga superiore a quella della Lombardia. Il livello di spesa pro-capite della regione è la metà di quello dei tre Lander tedeschi che citavo (2.800 euro rispetto a 5.499 euro). Il divario è importante anche nella spesa in conto capitale: la Baviera nel 2021 ha speso per gli investimenti il 2,1% del PIL, la locomotiva d’Italia lo 0,5% del PIL.

    “Non intendiamo retrocedere rispetto alle altre Regioni d’Europa a vocazione manifatturiera, con cui, essendo una Regione di Confine, dobbiamo fare i conti tutti i giorni – spiega Stefano Binda, segretario di CNA Lombardia -. Questi sono i nostri competitor, che grazie al loro sistema di autonomia e alla semplificazione burocratica e a contratti di lavoro più vantaggiosi sono fortemente concorrenziali attraendo competenze e mano d’opera qualificata. CNA Lombardia negli ultimi 10 anni ha impostato il proprio posizionamento sul tema dell’autonomia differenziata in modo non ideologico e parlando solo ed esclusivamente di tre cose. Ovvero attuare la Costituzione, rispettare la volontà referendaria, aumentare la capacità del comparto delle autonomie locali e delle Regioni italiane di contribuire maggiormente allo Sviluppo economico e sociale in un quadro europeo segnato da esperienze di autonomismo virtuoso e solidale, fatto di razionalizzazione, responsabilità ed efficienza.”

  • 4 Hotel e Bruno Barbieri alla Galizia di Cuggiono

    CUGGIONO Telecamere di SKy puntate sull’agriturismo La Galizia di Cuggiono e il Parco del Ticino. Nei giorni scorsi è andata difatti in onda la puntata di Quattro Hotel dedicata alle strutture di charme nell’area metropolitana milanese.

    L’esperto di hôtellerie più temuto d’Italia. Bruno Barbieri, si è così recato è alle porte di Milano, alla scoperta delle cascine lombarde. Qui a cogliere la sfida sono state Anna della Galizia, Gianluca, Virginia e Gaetano che si aggiudica la vittoria con la sua Oasi Galbusera Bianca, un borgo agricolo finemente ristrutturato nel centro della Valle del Curone. L’appuntamento con Bruno Barbieri 4 Hotel è ogni giovedì alle 21.15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand, visibile su Sky Go.

    Il capoluogo lombardo è la capitale della moda, della movida e del glamour, ma non solo. Bastano pochi passi fuori dal centro della città per scoprire luoghi meravigliosi immersi nella natura. Bruno Barbieri si lascia dunque guidare da quattro albergatori per scoprire qual è la cascina migliore in cui alloggiare nei dintorni di Milano. La prima struttura in gara è l’Agriturismo La Camilla di Virginia: quest’ultima gestisce insieme alla sua famiglia un albergo composto da diversi elementi, al cui centro si trova una tipica cascina lombarda arredata in stile country-chic. L’hotel si trova a pochi passi da Milano e vicino ad un importante centro ippico, potendo puntare così anche sulla posizione strategica. La sfida prosegue poi con l’Oasi Galbusera Bianca, una struttura nata in un piccolo borgo agricolo recentemente ristrutturato nella Valle del Curone. Il proprietario è Gaetano, esperto di moda e fotografia, che ha voluto dare a ogni camera il suo stile personale, con un tocco di eclettismo; la struttura è priva di telefoni e televisori, in modo che gli ospiti si godano a pieno la vita bucolica. Il terzo albergatore è Gianluca con la sua Azienda Agricola La Botanica, che sorge nel Parco delle Groane. La struttura appartiene alla sua famiglia da quattro generazioni, e per diversi anni è stata specializzata nella produzione e vendita di prodotti caseari; negli ultimi anni l’azienda agricola si è estesa, ma le camere dell’agriturismo mantengono l’atmosfera rustica e bucolica di un tempo. Infine, ma non per importanza, L’Agriturismo La Galizia di Anna. Dopo una vita a lavorare come restauratrice, quest’ultima ha lasciato il suo lavoro per dedicarsi all’azienda agricola della sua famiglia, che si trova nel Parco del Ticino. Qui, al contrario delle strutture precedenti, i proprietari hanno deciso di puntare su un arredamento in stile moderno.

    E così come accaduto in passato con altre trasmissioni del piccolo schermo, un passaggio prezioso per diffondere ulteriormente la conoscenza dell’est Ticino e delle sue tante bellezze.

  • Slackeye Slim – “Scorched Earth, Black Heart” (2023) by Trex Roads

    Oggi il country indipendente è impossibile da ignorare. E’ un movimento talmente importante negli Stati Uniti, che ormai alcuni artisti vengono corteggiati dalle grandi radio e dalle case discografiche.

    Basti pensare a gente come Cody Jinks, forse quello che negli ultimi anni ha rotto gli argini di questo fiume in piena, che riempie arene da 50.000 persone producendosi da solo.
    Questi artisti sono stati aiutati a raggiungere, per esempio, le case di appassionati distanti migliaia di chilometri anche dai servizi streaming e dalla rete. Il passaparola digitale è stato fondamentale.
    E’ vero questi famigerati servizi streaming pagano una vera miseria i musicisti e certamente non costituiscono le entrate maggiori, ma di certo hanno aiutato, eccome se lo hanno fatto.
    Per inciso il miglior modo di aiutare questi artisti è, visto che da questa parte dell’Oceano non pos-siamo andare ai loro concerti, comprare dai loro siti ufficiali il merchandising. Mi raccontava uno di loro che comprare una t-shirt, vale come centinaia di migliaia di stream o di likes.
    Però non posso negare che ringrazio Dio per i vari Spotify, Apple Music e Pandora: senza di loro la mia musica preferita, probabilmente, non mi avrebbe raggiunto così facilmente.
    Questo lungo preambolo l’ho fatto per introdurvi un personaggio che suonava musica di nicchia indipendente negli anni in cui certi servizi non esistevano ancora e su Facebook i gruppi di fans erano poche decine.

    Slackeye Slim, all’anagrafe Joe Frankland, nel 2011 pubblicò un disco che ancora oggi gli addetti ai lavori e gli appassionati di musica underground, considerano uno dei dischi più belli e di impatto di western country music: El Santo Grial: La Pistola Piadosa.
    Non era un album di facile ascolto, ma ha lasciato un segno indelebile nelle orecchie di chi ha avuto la fortuna in quegli anni, di ascoltarlo, assaporarne le storie raccontate da una voce che non poteva essere ignorata.
    E’ difficile contestualizzare la cosa, nel senso che oggi ci sono artisti come il mitico Colter Wall che ha sdoganato la musica western e la suona in festival dove accorrono migliaia e migliaia di fans. Slackeye Slim aveva registrato questo disco quando nessuno si sarebbe mai sognato di portare in musica le storie vere dei cowboys, senza badare al fatto che le canzoni non fossero “radiofoniche” e non fossero da ballare su qualche palco.
    Come Cody Jinks, anche Joe Frankland viene dalla passione per la musica punk e metal, che ha poi soppiantato con un amore viscerale per il country, dopo aver lavorato anche come DJ radiofo-nico per una radio di country classico.
    Nato nell’Ohio, ha vissuto anche in Montana, assaporando la vita aspra, dura e difficile dei cowboy che diverranno i protagonisti delle sue storie nei due dischi che aprirono la sua discografia.

    Slackeye Slim, lo avete capito, non è un personaggio comune che prende decisioni normali e, quando era sulla rampa di lancio del successo dopo il disco del 2011, decide di prendere armi e bagagli e di trasferirsi in un ranch del Colorado occidentale, nella sperduta contea di Montezuma.
    Qui prende la licenza di pilota di gatto delle nevi, vaga nei canyon alla ricerca di antichi pueblo abbandonati e, dopo un altro disco nel 2015, arriva a registrare questo splendido, originale e unico Scorched Earth, Black Earth.
    Costruisce i suoi strumenti e ha completato questo disco in uno studio alimentato solo a energia solare nel deserto del sud-ovest del Colorado: capite che non potevo ignorare questa storia!!!
    Per spiegare questo disco non vi parlerò delle sue canzoni, sarebbe cercare di raccontare un libro raccontandovi i fatti salienti e rovinando la sorpresa. Per quello mi sono concentrato più a parlarvi di un artista unico, fuori dal tempo e dannatamente geniale.
    Se volessi cercare di darvi un’idea su che tipo di artista sia, ecco potrei paragonarlo al modo di cantare e raccontare di Nick Cave e Tom Waits, mentre cavalcano in uno sperduto canyon inne-vato del Colorado.

    Slackeye Slim nei precedenti dischi aveva raccontato storie inventate, mentre in questi 11 pezzi l’artista si racconta addentrandosi nei suoi ricordi più dolorosi, nelle sofferenze e negli abusi.
    C’è la musica e il modo di usare tamburi e percussioni che ricordano vagamente le idee di Ennio Morricone, c’è il sapore messicano, ci sono le storie e quelle colpiscono forte.
    Vi dicevo che è dura citare alcuni pezzi a dispetto di altri, ma per farsi un’idea di questo disco basta premere play e ascoltare il western quasi gotico e cupo di Everything Follow This. Non si ascolterà facilmente, ma ne sarà valsa la pena.
    La mia preferita è Crooked Teeth con quel sapore tex-mex, la immagino la colonna sonora di un viaggio fra antichi pueblo del Messico e quell’uso delle percussioni, come vi dicevo, è Morricone-style senza dubbio.
    La struggente ballata western Old Farmhouse racconta delle esperienze di abusi subite da suo padre ed è così intensa che potrebbe tranquillamente essere un romanzo o un film.
    Ecco, il suo fare musica è quanto di più cinematografico mi sia capitato di ascoltare negli ultimi anni.
    C’è il banjo che ci riporta al bluegrass del suo nativo Ohio, come in I Took You Up In The Mountain, un pezzo splendido e con un arrangiamento perfetto.
    Un disco geniale, asciutto e straziante. Un viaggio attraverso le storie di cowboy spogliate di quell’aura epica a cui siamo abituati e che le rende così vere che quasi possiamo toccarle e sentire che ci prendono l’anima.

    Se poi pensate che le ispirazioni sono autobiografiche, capirete lo spessore di queste storie e la difficoltà che l’artista ha avuto nel metterle su disco con una sincerità disarmante.
    Non è un album facile, uno di quelli che ci diverte e ci rilassa, ma se cercate la versione western dei grandi folkmen americani, Slackeye Slim è l’uomo per voi. Lui intanto è ripartito per il deserto del Colorado dove lo aspetta il suo ranch, lontano miglia e miglia dal culto che tanti fans hanno per un artista originale e mai banale.

    Buon ascolto,
    Claudio Trezzani by Trex Roads

    Nel mio blog troverete la versione inglese di questo articolo.
    www.trexroads.altervista.org

  • Corbetta, premio Franco Abbiati: vince la terza C della Primaria ICS ‘Aldo Moro’

    “Il mondo virtuale è bello, fantastico, spettacolare, divertente, incredibile, puoi fare tutto quello che vuoi!”.

    CORBETTA – Hanno commentato entusiasti alcuni alunni della classe terza C della Primaria ICS ‘Aldo Moro’ a proposito della particolare esperienza didattica, che ha procurato loro un importante riconoscimento. Infatti, con ‘Dinosauri nel metaverso: un’avventura musicale nella realtà virtuale’, film musicale a cartoni animati con colonna sonora originale autoprodotta, hanno ottenuto il Premio “Franco Abbiati” per la categoria Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria.

    La motivazione? “Per la complessità inventiva del progetto, la sostanza del messaggio e la qualità della realizzazione che armonizza l’intervento attivo dei bambini e un vocabolario tecnologico avanzato che abbina musica e mondo non reale”, leggiamo sul diploma di vincitore, ricevuto il 21 di giugno a Fiesole nell’ambito delle celebrazioni dell’Estate Fiesolana, nella suggestiva cornice del Teatro Romano. Stiamo parlando di un concorso nazionale, quest’anno giunto alla XIX edizione, che gode del patrocinio del MIUR e si rivolge agli allievi di tutti gli Istituti del Paese – 118 i progetti presentati, 5212 gli studenti coinvolti nel 2023 – allo scopo di valorizzare e promuovere le attività, la creatività e le competenze musicali. Nel medesimo tempo il concorso, promosso da critici musicali, musicologi e addetti ai lavori, intende dare voce alla convinzione che l’insegnamento della Musica dovrebbe essere presente nei programmi delle Scuole di ogni ordine e grado. Se è vero che quello delle sette note è un linguaggio universale, allora dovrebbe venire studiato e conosciuto da tutti. O no? Comunque sia, i nostri 21 bambini della terza C con la musica ci sanno fare. E ci sanno fare anche con le moderne tecnologie. Va detto però che, sebbene ‘nativi digitali’, Andrea, Aurora, Caterina, Diego A , Diego B, Elena, Elisa, Emma F, Emma G, Gioele Mi, Gioele Mo, Jacopo, Lisa, Massimo, Matilde, Nicolas, Nora, Paolo, Riccardo, Sibilla e Sofia non sono ‘nati imparati’. Con lo stesso entusiasmo e consolidato know-how a guidarli è stata l’insegnante prevalente nella classe, Giulia Morlacchi, a cui Angelo Foletto, presidente dell’Associazione Nazionale Critici Musicali Italiani, ha consegnato il premio. “Sono felce per l’apprezzamento che il nostro lavoro, svolto con tanta passione, impegno, e sempre in modo gioioso, ha ricevuto da una giuria di personaggi autorevoli e competenti”.

    Oltre a Foletto, erano presenti a Fiesole Annalisa Spadolini, funzionario del Ministero dell’Istruzione e del Merito, e Gisella Belgeri, presidente di Fondazione Cemat (Centri Musicali Attrezzati). Giulia Morlacchi considera la tecnologia e la musica fondamentali per la crescita cognitiva dei bambini e ritiene importante ricorrere alle dinamiche della prassi musicale e all’utilizzo dei meccanismi del gioco per coinvolgerli “in un tipo di apprendimento cooperativo, trasformandoli da spettatori in spettautori”. E’, inoltre, del parere che attraverso esperienze musicali e artistiche si possa agevolare lo sviluppo armonioso della personalità e della capacità espressiva dei piccoli, come pure si possano attivare processi di cooperazione e socializzazione, utili a stimolare la loro inventiva, la partecipazione attiva, il senso di appartenenza e l’interazione sociale.
    “L’idea del cortometraggio di animazione è nata da una serie di lavori multimediali, realizzati in precedenza, sulla quale si è innestato il percorso di pratica musicale e la creazione dei testi e delle linee melodiche. Il contenuto è interamente frutto della fantasia degli allievi, affascinati e incuriositi dalla Preistoria e dai dinosauri al cui studio abbiamo dedicato molta parte del nostro tempo quest’anno”, ha affermato la docente. “Io sono intervenuta nell’organizzazione delle varie fasi del lavoro, durato quattro mesi, nella sincronizzazione audio-video e nella postproduzione – ha proseguito -; per la realizzazione dell’opera digitale i bambini hanno utilizzato le piattaforme Cospaces e Spatial, le tracce musicali sono state registrate, mixate e manipolate con App Audacity”.
    Ora, per concludere, facciamo nostre le parole iniziali degli alunni. Bello, divertente e incredibile il mondo virtuale dove i loro avatar e quello della maestra Giulia, ‘trooopo tecnologica!’ come dice Auri, incontrano e si prendono cura di Dino, un T-rex, coccolone e pacioccone che vuole solo vivere in pace!

    Franca Galeazzi

  • Robecco: Rumatera e Gerusco, che boom… Stasera la chiusura della festa più cool dell’Est Ticino

    ROBECCO Una marea di ragazzi, ragazze (e non solo) nel parco di villa Terzaghi. File per bere una birra, centinaia di persone a cenare, tutto esaurito, area relax, balli scatenati coi Rumatera. Ieri, sabato 1 luglio, si è celebrata forse la più grande serata negli oltre 20 anni di festa del Gerusco a Robecco, ormai l’evento più cool dell’estate nell’Est Ticino.

    La pioggia di venerdì ha fatto da preludio a un autentico trionfo: migliaia le persone affluite ieri sera a Robecco, un’invasione pacifica che lo staff del grupppo ha peraltro retto egregiamente.

    Dapprima l’aperitivo dalle 18 e quindi la cena, con un grande sold out. E poi la musica, vero punto di forza della kermesse. Attorno alle 22 sono saliti sul palco gli irrestistibili Rumatera, che rappresentano un’eccezione più unica che rara nel panorama musicale italiano. I ragazzi, tutti provenienti dalla provincia di Venezia, sono stati in grado di unire le tradizioni della propria terra e l’uso del dialetto alla lezione punkrock della scuola californiana degli anni ’90. Scriverlo oggi, dopo dieci anni di tour, concerti e dischi è senza dubbio meno speciale, ma nel 2007, quando la band ufficialmente nasce, i Rumatera sono qualcosa di non catalogabile, che sfugge dagli schemi e non solo musicalmente, ma soprattutto a livello di testi e immaginario.

    I Rumatera sono da sempre la voce dei Tosi de Campagna e rappresentano la rivincita di quel mondo fatta di tradizioni, di provincia e di ruspante genuinità contro il messaggio omologante dei talent e reality.

    Ad oggi dopo quasi 15 anni di vita, con centinaia di concerti alle spalle (tra cui Sziget Festival), sei dischi ed una serie televisiva da protagonisti (The Italian Dream), i Rumatera hanno fatto ballare e saltare il pubblico del Gerusco. Mentre tutt’attorno il pubblico della festa si godeva chiringuito, area relax, birre, arrosticini, sangria…

    E oggi, domenica 2 luglio, si chiude l’edizione 2023 delal festa, sostenuta da Ticino Notizie come media partner: come avevamo pronosticato, la più bella di sempre.. Complimenti ragazzi (e ragazze).

    Vediamo il programma

    “Inauguriamo oggi la prima edizione dei GERUSCO OLYMPIC GAMES ?‍♀️??‍♂️??‍♂️?
    Ricordiamo a tutte le squadre iscritte che il ritrovo è dalle ore 15.00 di domenica 2 luglio, mentre alle ore 16.00 daremo il via ai giochi! Vi aspettiamo ? ? Parco di Villa Terzaghi, Via San Giovanni 39 Robecco Sul Naviglio.

    LA FINALE DEL CONTEST L’URLO
    Anche quest’anno siamo lieti di ospitare la finale del concorso l’Urlo – Festival di Musica Indipendente, sul palco della Festa del Gerusco ??

    Sarà una kermesse musicale da non perdere: quattro le band che si sfideranno per aggiudicarsi il titolo di vincitore ?

    Vi promettiamo come sempre musica inedita e tantissima energia ?

    Ecco qui i quattro finalisti che vedremo sul nostro palco, domenica 2 Luglio: Bluagata – Quello Che Resta – Seraphic Eyes – EraNera

    ? Domenica 2 Luglio dalle h.20.00
    ? Parco di Villa Terzaghi, Via San Giovanni 39, Robecco Sul Naviglio
    ? INGRESSO GRATUITO
    ?è vietata l’introduzione del vetro all’interno dell’area