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  • Abbiategrasso, la città e il commercio visti ‘con occhio diverso’: una bellissima mostra in arrivo

    Abbiategrasso, la città e il commercio visti ‘con occhio diverso’: una bellissima mostra in arrivo

    Uno Sguardo sul Mondo e Confcommercio Abbiategrasso celebrano la componente commerciale in una mostra fotografica

    Il collettivo fotografico Uno Sguardo sul Mondo, in collaborazione con Confcommercio Abbiategrasso, propone la mostra “Faccia a Faccia: Riflessi di Vita fra Commercio e Città”, allestita presso i sotterranei del Castello Visconteo di Abbiategrasso il 22, 23 e 24 settembre. Il comparto commerciale locale come non lo avete mai visto, nonché il punto di partenza di un percorso di valorizzazione delle nostre botteghe, cuore pulsante della vita cittadina.

    Andrea Baj, una delle anime dell’associazione Uno Sguardo sul Mondo: “Abbiategrasso è strettamente legata al suo mondo commerciale. La componente dà linfa alla città, contribuisce attivamente a farla vivere e valorizzarla e raccontarla attraverso questi scatti è qualcosa di molto bello, importante e prezioso. Grazie alla proficua sinergia con Confcommercio Abbiategrasso, abbiamo dato avvio a quello che è solo l’inizio di un percorso virtuoso popolato da volti, storie e luoghi di condivisione.”

    Brunella Agnelli, Segretario di Confcommercio Abbiategrasso “Un lavoro meraviglioso che ritrae il volto umano del commercio oltre la vetrina. Tanti colori, sfaccettature, diversità, ricchezze. Vita. C’è un rapporto simbiotico tra negozi e città. Due cuori interconnessi che si alimentano e queste foto materializzano il concetto in modo perfetto. L’esordio di un progetto a lunga durata.”

    Inaugurazione venerdì 22 settembre alle ore 18.00. Venerdì: 18:00-22:00, sabato e domenica: 10:00-13:00 e dalle 15:00 alle 19:00. Ingresso libero.

  • Quanto si fa sentire il ‘caro scuola’ sulla borsa delle famiglie: +72% la spesa per quadernoni, +39% le penne. I dati di Altroconsumo

    Quanto si fa sentire il ‘caro scuola’ sulla borsa delle famiglie: +72% la spesa per quadernoni, +39% le penne. I dati di Altroconsumo

    MILANO – Il carovita ha colpito anche la spesa che le famiglie devono affrontare per il materiale didattico dei propri figli. Altroconsumo ha analizzato i costi relativi al materiale scolastico necessario in un anno per le prime classi della scuola primaria e secondaria di primo grado. Penne e matite hanno subito un aumento del 39% rispetto all’anno scorso, mentre i quadernoni addirittura del 72% rispetto al 2020.Se si mette a confronto la spesa attuale per la cancelleria con quella del 2020, emergono aumenti più elevati nei costi annui. Per la scuola primaria oggi si spendono 161 euro per i prodotti necessari, contro i 137 euro del 2020, ovvero un aumento del 17%. Per la scuola secondaria, invece, la spesa si aggira intorno ai 150 euro, mentre nel 2020 si spendevano 127 euro (+ 18%).

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    Tra i prodotti che hanno registrato gli aumenti maggiori rispetto al 2020 ci sono i quadernoni A4 (+ 72%, da 0,90 euro a 1,55 euro), le copertine per i quadernoni A4 richiesti alle elementari (+ 43%), le matite grafite (+ 43%) e la colla (+ 42%).

  • L’Inter Club Magenta pronto ad una grande stagione: torna anche il Memorial per Enrico Cucchi sui campi di Robecco e Pontevecchio

    L’Inter Club Magenta pronto ad una grande stagione: torna anche il Memorial per Enrico Cucchi sui campi di Robecco e Pontevecchio

    MAGENTA – L’Inter Club Magenta Nerazzurra 1978 ‘Kalle Rummenigge’ è pronto per una grande stagione. La marea d’entusiasmo nerazzurra non si è certo esaurita con la sconfitta nella finale di Champions ad Istanbul con il Manchester City.
    Anche quest’anno quasi 42 mila abbonati, vinta la sfida con i rivali dell’altra sponda del Naviglio, il ‘Meazza’ sold out, per le prime due gara casalinghe (e sarà così ovviamente anche sabato per il derby) ma soprattutto in quel di Magenta il Club capitanato dal presidentissimo Luciano Cucco, ma che ha trovato soprattutto in Oscar Frisina una risorsa inesauribile, ha messo già in agenda tanti appuntamenti che danno la cifra della ritrovata dinamicità dei passionari nerazzurri. I
    ntanto, partiamo dal dato dei tesseramenti: che quest’anno sono andati ben sopra quota 100, andando in pratica a più che raddoppiare i numeri dell’anno passato.

    Quindi gli impegni si diceva. Anche quest’anno l’Inter Club vuole mostra la sua attenzione per il sociale ed in particolare vuole farsi conoscere dai Magentini.

    Perché le porte del Club sono aperte a tutti i Nerazzurri. Si comincia domenica 17 settembre in Villa Naj Oleari quando l’Inter club sarà presente con il suo stand alla Festa dello Sport organizzata dall’Amministrazione comunale.

    Quindi, domenica 24 per tutta la giornata in piazza Liberazione per la festa delle Associazioni. Anche qui, stand, con lo striscione, e tante, tante novità in fatto di merchandising che non vi possiamo certo svelare….

    Una data dal particolare significato è quella di venerdì 29 Settembre. Quando una delegazione dell’Inter Club Magenta guidata dal Presidente Cucco sarà a Tortona paese dove riposa lo sfortunato campione nerazzurro morto in giovane età per un male incurabile.

    Nel pomeriggio pregheremo sulla tomba di Enrico Cucchi – spiega il Presidente Cucco – quindi alla sera prenderemo parte ad un momento molto toccante: una partita amichevole con l’associazione benefica dei Bindun di Zio Beppe Bergomi il cui ricavato andrà a sostegno della Casa Famiglia intitolata alla memoria di Enrico, di cui ricorre quest’anno il ventennale.

    Dunque, una presenza davvero importante da parte del nostro Inter Club. E dulcis in fundo sempre nel segno di Cucchi il ritorno del Memorial in suo ricordo, giunto alla sua 25 esima edizione.

    Un appuntamento al quale Luciano Cucco, che da quest’anno allena il Concordia Robecco, tiene davvero tanto.
    “E’ un modo per ricordare sul campo Enrico ma soprattutto dando un messaggio di speranza perché i protagonisti sono i più giovani”.
    Il torneo riservato alla Categoria Esordienti quest’anno si svolgerà a Robecco sul Naviglio, ma nelle ultime ore è arrivata la conferma che le gare si svolgeranno anche sul campo del Pontevecchio. Dunque un Memorial Cucchi che vedrà protagonista sia Robecco sia Magenta con la sua frazione.

    “Intanto – conclude Cucco – hanno già dato adesione ufficiale: Inter, Pro Patria, Genoa ed Empoli. Siamo in attesa delle risposte di Atalanta, Como, Pro Sesto, Monza, Fiorentina e 3 squadre straniere (Germania, Olanda e Svizzera). Sarà sicuramente un grande avvenimento calcistico giovanile, occasione anche di festeggiare il nostro 45 esimo di fondazione come Inter club. Tutte le partite saranno dirette da terne arbitrali con presenza del quarto uomo, grazie all’ AIA di Legnano del nostro amico cuore interista Antonio Galli di Mesero. Avremo la collaborazione della dirigenza del Concordia Robecco che festeggerà il 70 esimo di fondazione e il patrocinio del comune di Robecco sul Naviglio”.
    Certamente un gran bel momento di calcio che si terrà nelle giornate del 1 e 2 giugno 2024.

  • Cassinetta, Simone Barlaam ‘raccontato’ con Graziano Masperi: che bella serata

    Cassinetta, Simone Barlaam ‘raccontato’ con Graziano Masperi: che bella serata

    CASSINETTA DI LUGAGNANO Evento nell’evento Festa Patronale, domenica sera a Cassinetta in sala consiliare cè stato l’atteso incontro col campione olimpico e mondiale di nuoto Simone Barlaam, che si è raccontato al nostro Graziano Masperi, il quale ha voluto raccontare il ragazzo al di là dello squalo che ha fatto incetta di medaglie d’oro ai recenti campionati iridati.

    “Ieri sera una bellissima serata con il nostro 6 volte Campione del Mondo Simone Barlaam.
    Un ragazzo d’oro, umile e tenace. Un ragazzo che ci insegna che con la forza della volontà ed il sostegno di chi ci ama non esistono ostacoli insormontabili nel percorso della vita.

    Grande Simone!

    Un sentito ringraziamento a Graziano Masperi, giornalista di TicinoNotizie.it, ambientalista e runner del territorio, che ci ha fatto scoprire le sfumature di un campione celate dalle rapide telecronache di una gara mondiale”.

    E’ il post del sindaco Domenico Finiguerra, che obiettivamente organizzando questo incontro ha centrato l’obiettivo.

    “Ieri sera ho avuto l’onore di intervistare Simone Barlaam in un incontro pubblico a Cassinetta di Lugagnano. Un’esperienza intensa, in una saletta piena di gente, durante la quale ho imparato tanto. Sei ori e un mostruoso record del mondo non nascono per caso. Detto da uno che da ragazzo sognava le olimpiadi e ha capito subito che non avrebbe mai vinto nemmeno la medaglia di cartone. Un grazie a Simone Barlaam, al papà Riccardo e all’amico Domenico Finiguerra ….l’autoironia ci permetterà di abbattere le nostre disabilità”: queste le parole del nostro Graziano.

    A cui aggiungiamo quelle, altrettanto belle, della giornalista Eleonora Aziani: “A Cassinettadilugagnano Simone Barlaam si è raccontato con sincerità e semplicità, rivelando al pubblico il segreto del suo successo. Quando nuota non è solo, ma sono in tanti a farlo con lui. C’è innanzitutto la sua famiglia – che ha sempre fatto squadra – Ci sono i primi istruttori di nuoto: capaci di vedere in lui la luce del campione; c’è la maestra Antonia, insegnante appassionata del suo lavoro che nei periodi in cui Simone era costretto a letto andava a casa sua il pomeriggio per fargli lezione e lo teneva in contatto con il gruppo classe. Persone per le quali gli ostacoli sono sempre stati solo stimoli per andare oltre. Persone che non si sono mai limitate a fare semplicemente il loro. Energia che da atleta straordinario qual è Barlaam ha saputo trasformare in carburante per sbaragliare la concorrenza dei suoi avversari”.

    Bravissimi. Tutti.

  • San  Vittore Olona: uomo spara a ragazzo brasiliano entrato nel giardino di casa

    San Vittore Olona: uomo spara a ragazzo brasiliano entrato nel giardino di casa

    SAN VITTORE OLONA Sabato notte, alle 3, i Carabinieri della Stazione di Cerro Maggiore sono intervenuti in via Pisacane a San Vittore Olona nel milanese, su richiesta di un 58enne che, pochi minuti prima, dopo aver sentito rumori provenienti dell’esterno dell’abitazione in cui vive da solo, aveva sorpreso all’interno del giardino un giovane, e aveva esploso due colpi in aria con una pistola, regolarmente detenuta, mettendolo in fuga.

    Dopo avergli intimato invano di fermarsi, l’uomo avrebbe esploso altri due colpi, procurando al ragazzo una ferita sotto l’ascella destra e una frattura alla mano destra. Il giovane, poi identificato in un ragazzo brasiliano di 17 anni residente a Legnano è stato soccorso da personale sanitario del 118, e trasportato in codice giallo presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Niguarda di Milano, dove si trova tutt’ora. Non è in pericolo di vita. Secondo quanto riferito dal giovane, lo stesso si sarebbe introdotto nella proprietà dell’uomo per nascondersi da alcuni coetanei con i quali aveva, poco prima, avuto una colluttazione in un vicino locale.

    I Carabinieri hanno sequestrato i 4 bossoli esplosi e l’arma utilizzata. Sono state sequestrate, anche, tutte le armi regolarmente detenute dall’uomo. I militari, coordinati dalla Procura di Busto Arsizio, hanno denunciato in stato di libertà il 58enne per lesioni personali aggravate e sono al lavoro per ricostruire con esattezza la dinamica della vicenda.

  • Tre contro tre alla ‘tenso’ di piazza Mercato:   partono i campionati con Baskettiamo Vittuone e Pallacanestro Magenta

    Tre contro tre alla ‘tenso’ di piazza Mercato: partono i campionati con Baskettiamo Vittuone e Pallacanestro Magenta

    Si è conclusa oggi, domenica, la seconda edizione della Star Season Night alla tensostruttura di via Matteotti di Magenta. Una festa per Baskettiamo Vittuone & Pallacanestro Magenta che hanno cominciato in questo modo la stagione sportiva, dopo che nella giornata di sabato sono state presentate le squadre dei vari campionati.

    MAGENTA – Grande il successo di pubblico e di partecipanti. Domenica si sono svolti dei tornei di tre contro tre, molto belli e divertenti, maschili e femminili. Tutto alla tensostruttura, luogo che potrebbe essere utilizzato anche per lo svolgimento di attività sportive. Escoltiamo nel video Elena Morani, presidente di Baskettiamo Vittuone e Pallacanestro Magenta.

  • Tentato furto a Magenta in via Sanchioli, scardinato l’ingresso con un trapano

    Tentato furto a Magenta in via Sanchioli, scardinato l’ingresso con un trapano

    La serratura della porta di ingresso scardinata con un trapano. E’ la brutta sorpresa che si sono ritrovati i proprietari di un appartamento al secondo piano di via Sanchioli a Magenta sabato mattina.

    Ignoti sono penetrati in quell’abitazione, ma non c’era praticamente nulla da portare via. Fatto sta che ai proprietari è rimasto il danno da sistemare. L’appartamento viene visitato saltuariamente dai proprietari e contiene soltanto mobili, ma nulla di valore. Nessuno ha notato qualcosa di strano o sentito rumori negli ultimi giorni.

  • Croce Bianca Magenta: la Presidente ci scrive, stateci vicini. Intanto il 14 serata dedicata per la presentazione del nuovo corso per diventare Volontario

    Croce Bianca Magenta: la Presidente ci scrive, stateci vicini. Intanto il 14 serata dedicata per la presentazione del nuovo corso per diventare Volontario

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA MAGENTA – “Sono Laura Boschetti, presidente di CBM sezione di Magenta e delegazione di Mesero. Sono a scrivervi perchè vorremmo aprire un canale di comunicazione più continuativo di tutte le nostre attività.

    Diventa sempre più difficile trovare persone che vogliono essere coinvolte in un volontariato in ambulanza sia di emergenza/urgenza sia per le attività diurne per esempio con i disabili.
    Inoltre, la situazione economica ci sta colpendo particolarmente…. dall’aumento di tutti i costi (energia e carburante), all’aumento di tutti i presidi in ambulanza.

    A questo proposito di particolare importanza l’evento del prossimo 14 settembre: DIVENTA ANCHE TU VOLONTARIO IN CROCE BIANCA MAGENTA
    Se hai voglia di fare una esperienza meravigliosa a servizio degli altri, ecco la tua occasione!

    Giovedì 14 settembre alle ore 21.00 sarà presentato il prossimo Corso di Croce Bianca Magenta che consentirà di entrare in associazione come volontario e di ricevere una abilitazione ai trasporti secondari e di emergenza urgenza.

    Per sapere come è organizzato il corso, il calendario e quali abilitazione consentirà di ricevere ti invitiamo giovedì 14 settembre alle ore 21 presso la nostra sede a Magenta, in via Trieste 62, Magenta (MI). I posti sono limitati.

    ? È possibile richiedere informazioni e prenotarsi alla serata di presentazione lasciando i propri dati (nome, cognome, recapito telefonico e email) a formazione@crocebiancamagenta.org

    A conclusione della serata di presentazione, sarà possibile iscriversi direttamente al corso.

  • Jason Eady – “Mississippi” (2023) by Trex Roads

    Jason Eady – “Mississippi” (2023) by Trex Roads

    Quando sei considerato uno dei più grandi cantautori, soprattutto dagli addetti ai lavori, dello stato più importante della musica country, allora forse qualcosa di speciale devi proprio averlo.
    In Texas il nostro Jason Eady è un vero culto, non è uno che riempie gli stadi, ma un poeta, uno scrittore di canzoni per l’anima e da assaporare in uno di quei vecchi locali polverosi.
    Jason però con alcuni dei più grandi cantautori texani di culto ha in comune anche un’altra cosa e cioè non è originario del Texas, ma viene da Jackson, Mississippi.
    Ormai è nel music business da tanti anni e dopo molti dischi di qualità assoluta si è imparato a conoscere il sound di Jason, un mix delizioso delle sue influenze musicali: il blues dei suoi luoghi di origine e il polveroso country texano. Però l’influenza del blues e del folk erano sempre stati accennati, una sorta di sfondo ai suoi pezzi.
    Quando nasci in un luogo come quello dove è nato Eady e dedichi la tua vita alla musica, non puoi che essere influenzato da questo sound che è nell’aria, nell’acqua, nella vita delle persone.
    Il blues ti si appiccica alle ossa fin da bambino e quando poi hai il talento che ha quest’uomo, allora, tutto viene messo nella musica che immagini e crei.
    Però Jason Eady in questo suo nuovo disco, intitolato non a caso Mississippi, anche grazie alla produzione di Gordy Quist della Band of Heatens e ad una band di qualità, mette le influenze che lo hanno guidato sin da bambino in primo piano e ci regala un disco che è un gioiello di blues del Sud.

    Sono 10 pezzi che mostrano al mondo la classe che ha nello scrivere canzoni, un’eleganza immersa nelle acque del Grande Fiume e nel suo spirito e sporcata dalla polvere del luogo dove ha deciso di vivere assieme alla moglie Courtney Patton, presente anche lei nel disco con la sua splendida voce e che ha fatto uscire anche lei in questo 2023 un bellissimo disco (Electrostatic).
    Personalmente ho trovato queste canzoni simili al modo di fare musica che aveva il leggendario Tony Joe White e devo dire che passare dallo scrivere canzoni d’autore di country texano alla swamp music, risultando credibile, non è proprio da tutti.

    L’apertura del disco è affidata alla meravigliosa Way Down In Mississippi, un blues accattivante, con quel ritmo che ti prende e ti fa venir voglia di muoverti e ti pare di essere in uno di quei juke joint in cui il blues è nato. Una celebrazione di questa musica, quella che è nelle ossa di Jason Eady.
    Burn It Down ha un’anima delicatamente funk e la scrittura avvenuta assieme ad un altro cantautore elegante e geniale e cioè Adam Hood, gli regala ulteriore carattere. Grandissimo lavoro delle chitarre e delle tastiere. La voce della Patton legata alla sua è soul, è profondità di suono e di visione. Bellissima.
    Wayside è groove, è blues, è gospel: ti si appiccica addosso e non ti molla più, come l’aria umida del Mississippi d’estate. Un po’ come l’ispirazione nello scrivere canzoni di cui parla nella canzone.
    Un leggero suono di tromba aleggia nella splendida Once Upon a Time in New Orleans, come a trasportarci nel French Quarter, fra musicisti di strada e balli sensuali. Un po’ funk, tanto blues e moltissima classe.

    La chitarra resofonica trascina il suono di un altro gioiello scritto assieme ad Adam Hood, Mile Over 45. La voce di Eady è perfetta per insinuarsi fra le note dipinte dalla chitarra e trascinarci lungo le sponde del fiume, dove un musicista blues ci aspetta. Storie di oppressione e vite dure.
    Se volete trovare invece l’influenza che il country texano ha avuto nella musica di Eady, ascoltatevi la finale Misty, ma sempre con il blues paludoso a fare da sfondo.
    I cori, la slide, le tastiere magiche, tutto contribuisce a trasportarci in questo viaggio splendido che Eady ha fatto alle origini della sua passione musicale.
    Un disco che ho assolutamente adorato dalla prima all’ultima nota, un lavoro di un uomo che con classe e semplicità, dipinge e regala canzoni che sembrano scritte e suonate in diretta.
    Ho sempre pensato ai dischi di Jason Eady come perfetti per un road trip con i finestrini abbassati e via lungo una strada deserta: ecco, questo Mississippi non ha bisogno di automobili o autostrade lunghe davanti a voi per farvi viaggiare.

    Mississippi è uno splendido viaggio nei luoghi dove il blues è anche nella terra che calpestate, dove il grande fiume scorre lento e regala magia alle persone che tocca.
    Non è un viaggio originale, direte voi, tanti lo hanno fatto: sì, ma quando lo fa un cantautore di talento come Jason Eady e che nei pezzi può mettere anche le sue influenze texane, allora il risultato è un disco che potrebbe diventare una guida per il Suono del Sud degli Stati Uniti.

    Allora, cosa state aspettando? Salite a bordo e preparatevi a conoscere uno dei luoghi più magici per la musica americana, guida d’eccezione: Jason Eady, da Jackson, Mississippi.

    Buon ascolto,
    Claudio Trezzani by Trex Roads

    Nel mio blog troverete la versione inglese di questo articolo.
    www.trexroads.altervista.org

  • Studio del centro di ricerca del Beato Matteo di Vigevano: “Il long Covid si sconfigge con gli antistaminici  e i farmaci antiulcera”

    Studio del centro di ricerca del Beato Matteo di Vigevano: “Il long Covid si sconfigge con gli antistaminici e i farmaci antiulcera”

    Una combinazione di vecchi farmaci antistaminici e antiulcera accende la speranza in coloro che soffrono della sindrome del Long Covid, una malattia multisistemica conseguenza dell’infezione da SARS-Cov-2. A dimostrarlo è uno studio multicentrico coordinato dal professor Carmine Gazzaruso – responsabile Centro di Ricerca Clinico (Ce.R.C.A.) dell’Istituto Clinico Beato Matteo di Vigevano (Gruppo San Donato) e professore di Endocrinologia dell’Università Statale di Milano – che indaga il ruolo dei mastociti, cellule del sangue, nella fisiopatologia del Long Covid e l’efficacia del trattamento con bloccanti dei recettori dell’istamina, che è una delle sostanze rilasciate dai mastociti.

    VIGEVANO PV – Il Long Covid è una patologia, talvolta invalidante, che ad oggi non ha una terapia standard ed efficace e può presentare una grande varietà di sintomi: cardiovascolari, psicologici, neurologici, respiratori, gastrointestinali, dermatologici e muscoloscheletrici. Tra queste manifestazioni le più comuni sono tachicardia, palpitazioni, ipotensione posturale, affaticamento, deterioramento cognitivo, mancanza di respiro e tosse.
    Il team dei ricercatori guidati dal professor Carmine Gazzaruso ha preso in esame quattro gruppi di sintomi caratteristici nel Long Covid: stanchezza e astenia, alterazione cardiaca, nebbia mentale e alterazione della memoria, disturbi gastrointestinali (dolore, meteorismo, gonfiore). È stato quindi selezionato un campione di 27 soggetti affetti da questa condizione, che presentavano però caratteristiche comuni: soffrire di Long Covid da oltre 6 mesi, essersi sottoposti a diversi trattamenti – come ad esempio aver assunto multivitaminici, betabloccanti e aver affrontato percorsi riabilitativi – con risultati fallimentari.

    “Inoltre i pazienti arruolati per il nostro trial non erano vaccinati contro il Sars-Cov-2, perché il vaccino potrebbe modificare i sintomi del Long Covid, non erano soggetti allergici e non avevano mai sofferto, prima della infezione da SARS-Cov-2, di uno dei sintomi presi in considerazione nello studio” afferma il professor Gazzaruso, principal investigator del lavoro, pubblicato sulla rivista Frontiers in cardiovascular medicine.

    “La stanchezza, che accomunava tutto il campione preso in esame, doveva essere accompagnata, per la validità dello studio, da almeno uno degli altri sintomi. Nella media dei pazienti esaminati il dato è stato confermato, registrando, anzi, la presenza di tre sintomi, se non addirittura dell’intera sintomatologia”. Studi precedenti, condotti a livello nazionale e internazionale, avevano evidenziato come nei pazienti con Long Covid vi fosse una maggiore attivazione dei mastociti, rispetto al normale, reazione simile a quanto avviene nei soggetti allergici con i quali vi è, effettivamente, anche un’assonanza di sintomi. Nel paziente allergico si verifica una grande produzione di istamina e prostaglandine, sostanze liberate in eccesso dai mastociti, esattamente come rilevato anche nel campione dello studio. Si evince quindi che nei pazienti con Long Covid si scateni una reazione cronica infiammatoria sostenuta con un meccanismo tipico dell’allergia.

    Questa evidenza ha generato nei ricercatori l’idea di inibire la reazione prodotta, bloccando due dei quattro recettori dell’istamina, detti H1 e H2, mediante l’impiego di due farmaci datati, ormai poco utilizzati nella pratica clinica quotidiana: un antistaminico (la fexofenadina) e un antiulcera (la famotidina), molto usato prima dell’avvento dell’omeprazolo.
    Nello specifico, l’antistaminico bloccava il recettore H1 dell’istamina, mentre il secondo inibiva il recettore H2. Il campione è stato poi suddiviso in due gruppi: il primo, formato da 14 persone, ha ricevuto la terapia farmacologica combinata, mentre al secondo, il gruppo di controllo formato da 13 persone, non è stato somministrato nulla. I risultati sono stati promettenti: i sintomi del Long Covid sono scomparsi completamente nel 29% dei pazienti.