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  • Addio a Urbano Morri, l’ultimo grande imprenditore magentino

    Addio a Urbano Morri, l’ultimo grande imprenditore magentino

    MAGENTA – Se ne è andato nella notte dopo una lunga malattia Urbano Morri, imprenditore magentino che molto ha fatto per il territorio anche in termini di impegno sotto il profilo della cosiddetta ‘responsabilità sociale d’impresa’ sostenendo e promovendo iniziative per la città

    Era a capo della C.T.M. Termodeco S.p.A., appartenente al gruppo ALAN S.p.A., azienda leader nel settore delle coibentazioni termoacustiche, bonifiche da amianto e da sostanze pericolose. Impegnata nei lavori d’insonorizzazione acustica, montaggio, smontaggio e noleggio ponteggi, ristrutturazioni e coperture, servizi di pulizie nonché allestimenti e finiture navali.

    Una delle ultime grandi aziende cittadine che proseguirà il suo percorso in mani sicure. Ora al timone di quella che era la ‘creatura’ di Urbano Morri, c’è il figlio Alessandro. Si prosegue dunque nel solco della continuità.

    Resta l’immagine di un imprenditore attento al contesto sociale in cui viveva.
    A riguardo tra le numerose cose fatte, ci ricordiamo l’impegno per il restyling della fontana di Piazza Kennedy sponsorizzata dalla sua azienda. Una donazione per la sua Magenta.

  • Abbiategrasso: il Concorso Vetrine di Confcommercio celebra Franco Moschino

    Abbiategrasso: il Concorso Vetrine di Confcommercio celebra Franco Moschino

    ABBIATEGRASSO La Mostra Concorso Vetrine, amatissima tradizione pluridecennale, è in programma sabato 14 ottobre, in occasione della Fiera Agricola di Abbiategrasso: riflettori accesi sulle attività cittadine a partire dalle ore 20.00, quando verranno svelate le creazioni degli operosi commercianti, che resteranno allestite anche nei giorni successivi. Due le categorie in gara: alimentari e non alimentari. Come sempre una giuria tecnica composta da giornalisti delle testate locali valuterà i lavori, che verranno poi riproposti fotograficamente su vari social e spazi online, a partire da martedì 17 ottobre, consentendo a un più ampio pubblico di esprimere le loro preferenze.

    Il tema suggerito e non obbligatorio, come già si è già avuto modo di esplicitare precedentemente, è la celebrazione di Franco Moschino, stilista di fama mondiale nostro concittadino, di cui ricorre il trentennale della scomparsa nel 2024. Confcommercio Abbiategrasso sta collaborando attivamente con l’associazione culturale Iniziativa Donna che, nel 2024, proporrà un’importante mostra e un ciclo di eventi in diverse location cittadine per onorare questo genio indiscusso della moda. La tematizzazione della kermesse vetrinistica rappresenta una preziosa opportunità per lanciare questo virtuoso percorso che coniuga cultura e commercio e sarà ancora una volta l’occasione per valorizzare la componente che rappresentiamo.

    I negozi interessati sono pregati di comunicare la loro adesione alla mail m.abbiategrasso@unione.milano.it oppure contattando il numero 02-94967383 entro e non oltre mercoledì 11 ottobre.

    FRANCO MOSCHINO
    Franco Moschino nasce nel 1950 nella piccola città di Abbiategrasso, vicino Milano. Fin da piccolo sviluppa un profondo interesse per l’arte e il disegno, tanto da frequentare l’Accademia delle Belle Arti di Milano nel 1967 iniziando in contemporanea a disegnare bozzetti e illustrazioni per riviste e case di moda. Nel 1971 ha iniziato la sua carriera con Gianni Versace come disegnatore di bozzetti per una campagna pubblicitaria, disegnando anche per Genny (all’epoca sotto la guida di Versace). Nel 1976, Franco Moschino assume anche il primo incarico come stilista presso il brand italiano Cadette prendendo il posto di Walter Albini. Nel 1983, Franco lascia Versace per aprire la sua azienda, la Moonshadow, in Via Ceradini a Milano, per lanciare il suo marchio, eponimo: Moschino.

    Franco Moschino muore a soli 44 anni, nel 1994. La sua ultima sfilata, nell’ottobre 1993, è stata una retrospettiva dei 10 anni di attività del brand, che si è conclusa con un palco pieno di uomini, donne e bambini vestiti di bianco con indosso i nastri rossi dell’AIDS. Prima della sua morte, è stata fondata la “Fondazione Moschino” un’organizzazione no-profit a cui viene devoluta una parte dei proventi di Moschino e che sostiene i pazienti di HIV a livello globale.

  • Varese: bimba violentata a 11 anni diventa mamma. L’orco di 27 anni condannato a  10 anni di carcere

    Varese: bimba violentata a 11 anni diventa mamma. L’orco di 27 anni condannato a 10 anni di carcere

    Il 27enne condannato per violenza sessuale

    BUSTO ARSIZIO VA – Dovrà scontare dieci anni di carcere e pagare un provvisionale di 80mila euro per la violenza sessuale su una bambina di 11 anni che, in seguito allo stupro, è diventata anche mamma. Lo ha stabilito il gup di Busto Arsizio, in provincia di Varese, secondo quanto riporta il quotidiano La Prealpina.

    La piccola fu violentata nel dicembre del 2021 nel cortile della propria abitazione da un 27enne vicino di casa e amico dei genitori. La piccola accusava dolori fortissimi e fu portata in ospedale dove i medici scoprirono che la bambina era incinta al quarto mese di gravidanza. Nel racconto dell’accaduto, in condizioni protette, la bambina riferì cosa aveva subito.
    Il 27enne è in carcere dallo scorso mese di agosto.

  • Finalmente l’adeguamento dello stipendio dei sindaci. Cosa guadagneranno i primi cittadini di Legnano, Magenta, Abbiategrasso…

    Finalmente l’adeguamento dello stipendio dei sindaci. Cosa guadagneranno i primi cittadini di Legnano, Magenta, Abbiategrasso…

    I sindaci dei Comuni sopra i 50mila abitanti sono 15: l’1% dei 1.504 amministratori. Il 68,9% (1.036), invece, è eletto in paesi con una popolazione inferiore ai 5mila. Ecco perché in Lombardia in pochi potranno beneficiare dei maxi-aumenti agli stipendi che entreranno in vigore da gennaio. Non è una questione di merito, ma di numeri, come previsto dall’ultima legge di bilancio del Governo Draghi (2022). E’ quanto riporta oggi il Giorno on line in un’analisi a tutto tondo di quello che è il panorama lombardo degli stipendi dei Primi cittadini.

    A partire dal 2024 , la norma prevede un adeguamento permanente delle indennità proporzionale alle dimensioni dei Comuni amministrati, con i compensi che saranno parametrati a quelli dei presidenti delle regioni. Ai sindaci metropolitani sarà garantito pari trattamento economico dei governatori: 13.800 euro lordi, 6.800 in più del 2021. A quelli dei capoluoghi di regione e di provincia con più di 100mila abitanti sarà riconosciuto l’80% dello stipendio di chi amministra le regioni (arriveranno a 11.040 euro lordi al mese). Per gli altri il compenso sarà a scendere: il 70% nei capoluoghi fino a 100mila abitanti (9.660 euro il nuovo stipendio), il 45% negli enti locali con popolazione superiore a 50mila abitanti (6.210 euro), come nel caso di Legnano.

    Cesare Nai ad Abbiategrasso potrà arrivare (gli aumenti non sono automatici, ma a discrezione delle giunte) dall’1 gennaio 2024 a circa 4800 euro lordi, mentre a Magenta Luca Del Gobbo fino a 4140 euro (la stessa indennità che spetterà al sindaco di Corbetta o Bareggio).

    Nella foto sopra, un’immagine un po’ d’annata della ‘Banda dei Sindaci’ del Magentino. L’emblema più bello di che cosa significhi servire la propria comunità e soprattutto come i Sindaci del nostro territorio amministrando sappiano andare oltre i colori politici. Quanto traspare da questa istantanea dice moltissimo in questo senso.

    Secondo l’edizione 2023 del volume “I Comuni della Lombardia” a cura di Ifel-Fondazione Anci – scrive sempre Il Giorno – un sindaco su tre (30,3%, 456 in tutto) amministra un paese tra i 1.000 e il 3mila abitanti: la loro indennità sarà il 16% di quella dei governatori, 2.208 euro lordi. Uno su cinque (21,1%) è stato eletto in centri con una popolazione inferiore ai 1.000 (318 fasce tricolori).

    Simile la percentuale dei sindaci di Comuni tra i 3 e i 5mila abitanti – 262, il 17,4% del totale della Lombardia, riceverà 3.036 euro – e tra i 5 e i 10mila: a questi 276 (il 18,4%) andranno 4.002 euro. Soltanto l’8%, invece, amministra centri tra 10 e 20mila abitanti (121), dato che scende al 3,7% (56) se si considerano i sindaci delle città con una popolazione tra i 20 e i 50mila abitanti: l’adeguamento prevede 4.140 euro a chi guida centri tra i 10 e i 30mila abitanti e 4.830 tra i 30 e i 50mila.

    A nostro avviso si tratta di una norma sacrosanta, perché gli Amministratori locali, specialmente dei comuni più piccoli, restano i principali se non UNICI punti di riferimento per le loro comunità.

    Oggi fare il Sindaco anche alla luce del progressivo taglio delle risorse dallo Stato centrale, a cui fa da contro altare un aumento di richieste da parte dei cittadini, è un ‘mestiere’ assai complesso. A nostro pare un’autentica VOCAZIONE, anche alla luce delle responsabilità di ordine penale, civile e amministrativo a cui può andare incontro ogni giorno anche per colpe non sue.

    Ergo, bene ma non benissimo. Soprattutto se si guarda agli Enti Locali più piccoli. Sono il cuore pulsante del nostro Paese dai 1.000 campanili. La spina dorsale.
    Anche il Governo deve capire e continuare a ridare dignità ad un ruolo fondamentale.

    Diversamente, avremo una classe dirigente sempre più scadente e questo già oggi francamente non è un bel vedere. Uno scadimento generale a tutti i livelli. E’ qui ci perdiamo tutti.

  • Nasce in aereo sul Dubai-Malpensa, accolto da staff medico in aeroporto

    Nasce in aereo sul Dubai-Malpensa, accolto da staff medico in aeroporto

    Foto archivio

    MALPENSA È nato in volo, tra Dubai e Malpensa, un bimbo atterrato nello scalo lombardo poche ore dopo essere venuto al mondo. A soccorrerlo, sabato sera – come si legge oggi sulla Prealpina – medici e infermieri neonatologi dell’Asst Sette Laghi, ospedale Del Ponte, che con l’ambulanza-nursery-terapia intensiva viaggiante sono andati direttamente sulla pista per prestare al piccolo tutte le cure necessarie.

    Il neonato e la mamma stanno bene e hanno trascorso la notte all’ospedale “Filippo Del Ponte” di Varese, da dove era partita l’ambulanza con la culla speciale. Il bimbo pesa circa 3 chili e pare sia nato a termine. Di qui i dubbi su come sia stato possibile che alla madre sia stato concesso di salire a bordo di un aereo al termine della gestazione. Di certo c’è che l’aereo proveniva da Dubai e che la coppia di genitori di origine asiatica ha parenti nel Nord Italia.

    Settantaquattro bambini sono nati a bordo di un aereo in volo negli ultimi 90 anni. La stima è stata fatta per la prima volta dal dottor Travis Heggie della Bowling Green State University in Ohio, e pubblicata Journal of travel Medicine.

    Nel 45% dei casi era presente un medico tra i passeggeri che ha assistito le donne, nel 16% si trattava di un’infermiera. In quattro casi hostess e steward hanno ricevuto istruzioni via radio mentre in rari casi se ne è occupato uno studente di medicina.

    Esperienze emozionanti, che mostrano però la grave assenza di personale medico sui voli: le compagnie si affidano alla stima che nei voli transnazionali ci sarà, con l’85% di probabilità, almeno un medico e che questo in caso di necessità sarà in grado di assistere un parto.

    Quello che sembra mancare è però anche il materiale adeguato: in alcuni casi per sterilizzare gli strumenti è stato usato del whisky, dello scotch o delle vodka. Sono stati utilizzati lacci di scarpe per annodare il cordone ombelicale del neonato e in alcuni casi delle cannucce di succhi di frutta sono servite a effettuare una tracheotomia.

  • Misteriosa aggressione a Mesero: entra in un negozio, sfascia la vetrina del bancone e picchia il proprietario

    Misteriosa aggressione a Mesero: entra in un negozio, sfascia la vetrina del bancone e picchia il proprietario

    Un’aggressione dai contorni ancora da chiarire quella avvenuta sabato sera in un negozio di alimentari a Mesero. Erano le 19 circa quando in via San Bernardo si è presentato un uomo che, entrato nel locale, ha sfasciato le vetrine del bancone e picchiato il proprietario.

    Sul posto sono giunti i soccorritori della Croce Bianca di Magenta e i Carabinieri per l’avvio delle indagini. La vittima, un uomo di 43 anni, è stato trasferito, in codice giallo, al pronto soccorso dell’ospedale Fornaroli di Magenta. Si stanno continuando gli accertamenti per capire per quale motivo quell’uomo abbia compiuto un simile gesto.

  • Casorate Primo: scontro auto moto, muore centauro 77enne

    Casorate Primo: scontro auto moto, muore centauro 77enne

    Foto archivio

    CASORATE PRIMO (Pv) Un uomo di 77 anni, le cui generalità non sono ancora state rese note, è morto in un incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato a Casorate Primo, nel Pavese, al confine con la provincia di Milano. Si è trattato di uno scontro tra un’auto e una moto.

    Sul posto sono arrivate un’ambulanza e un’automedica e sono stati allertati i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso, ma purtroppo per la vittima non c’è stato niente da fare e il personale del 118 ne ha constatato il decesso sul posto.

    A rilevare il sinistro sono intervenuti gli agenti della Polizia locale.

  • Automobilista si allontana dopo l’incidente a Boffalora sopra Ticino: denunciato per omissione di soccorso, aveva la targa falsa

    Automobilista si allontana dopo l’incidente a Boffalora sopra Ticino: denunciato per omissione di soccorso, aveva la targa falsa

    E’ finito nei guai il conducente di un’auto che l’altro giorno non si è fermato a soccorrere un motociclista caduto. Un incidente provocato proprio da lui mentre usciva da un deposito di via Magenta a Boffalora sopra Ticino per rincasare, dopo il turno di lavoro.

    Il motociclista era caduto, per fortuna senza riportare ferite gravi. Ma la Polizia locale intervenuta ha cominciato a raccogliere testimonianze dai presenti che hanno visto un’auto allontanarsi. Era proprio quella di un autista di quella ditta. Che è stato denunciato per omissione di soccorso. Ma non solo. La targa ucraina sul suo veicolo è risultata falsa. Tutto posto sotto sequestro e la patente dell’autista è stata ritirata.

  • Nel silenzio dell’Europa cristiana, 26mila bambini in fuga dal Nagorno Karabach

    Nel silenzio dell’Europa cristiana, 26mila bambini in fuga dal Nagorno Karabach

    Almeno 26.400 tra bambine e bambini, pari al 30% di tutti gli sfollati attualmente fuggiti dal conflitto nel Nagorno-Karabakh nelle ultime settimane, e le loro famiglie, hanno un disperato bisogno di alloggio, cibo, vestiti, prodotti per l’igiene e di primo soccorso psicologico, dopo la fuga in Armenia a causa delle violenze. È l’allarme che lancia oggi Save the Children, che chiede la cessazione immediata delle ostilità nel Nagorno-Karabakh e che venga data priorità alla sicurezza e alla protezione dei civili, in particolare bambine e bambini, in linea con il diritto internazionale umanitario e le regole dei conflitti. Dal 19 settembre, data di inizio dell’escalation delle violenze, più della metà della popolazione del Nagorno-Karabakh, ovvero oltre 88mila persone, è fuggita in Armenia e si prevede che il numero aumenterà nei prossimi giorni.

    Lo staff di Save the Children in Armenia racconta che i bambini sfollati con la forza dalla regione mostrano segni di grave disagio e alcuni affermano di aver trascorso più di 3 giorni sulla strada per raggiungere l’Armenia senza cibo né acqua. Negli ultimi 9 mesi, i residenti del Nagorno-Karabakh hanno sofferto per la carenza di cibo e medicinali a causa del blocco della strada che collega la regione all’Armenia.Molti genitori raccontano di avere paura di restare vicino al confine e, una volta arrivati nei centri di accoglienza, chiedono di essere trasferiti il più lontano possibile dalla frontiera tra Azerbaigian e Armenia. Mentre città come Goris si stanno riempiendo di sfollati, il team di Save the Children è preoccupato sulla sicurezza dei bambini, per quelle famiglie alle quali non resta altra scelta che dormire per strada.

  • Donna cade nel Naviglio a Pontevecchio di Magenta: salvata dai Vigili del Fuoco

    Donna cade nel Naviglio a Pontevecchio di Magenta: salvata dai Vigili del Fuoco

    E’ caduta nel Naviglio Grande all’altezza dell’imbarcadero di Pontevecchio a Magenta. Ma non riusciva più a risalire. Se l’è vista brutta una donna di 56 anni oggi pomeriggio. Un passante ha cercato di aiutarla, ma senza successo.

    Ha allertato il 112 che ha inviato sul posto i vigili del fuoco e un equipaggio della Croce Bianca di Magenta. Con l’ausilio della scala la signora è risalita sulla strada alzaia. E’ stato poi accompagnata, in codice giallo, al pronto soccorso dell’ospedale Fornaroli di Magenta.