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  • Tetto del Lirico di Magenta ammalorato, partono i lavori urgenti. Teatro inagibile fino al 31 dicembre in vista dei 120 anni del 2024

    Tetto del Lirico di Magenta ammalorato, partono i lavori urgenti. Teatro inagibile fino al 31 dicembre in vista dei 120 anni del 2024

    MAGENTA – Lavori urgenti al teatro Lirico di Magenta da fare subito. Un sopralluogo dei tecnici effettuato l’altro giorno ha rilevato un problema sul tetto ammalorato, situazione che è stata aggravata anche dal maltempo che ha caratterizzato le ultime settimane.

    “E’ una scelta obbligata: da tempo stiamo monitorando tutte le strutture comunali, anche a seguito di parecchi anni di mancate manutenzioni; tra queste il nostro Teatro Lirico, che nel 2024 compirà 120 anni, e per la cui ricorrenza avevamo in programma alcune attività manutentive straordinarie. Martedì 26 settembre i tecnici incaricati hanno svolto un sopralluogo specifico con particolare attenzione al tetto che presentava alcune situazioni sotto controllo fino a qualche tempo fa ma che ora, soprattutto dopo il nubifragio di fine luglio, presenta una situazione su cui occorre intervenire per evitare che il freddo e le intemperie dei mesi invernali possano ulteriormente farla peggiorare mettendo a repentaglio l’avvio delle stagioni teatrale e musicale 2024”. Con questa parole il Sindaco spiega la scelta.

    “Ieri – aggiunge il Vicesindaco Enzo Tenti- abbiamo tenuto una serie di riunioni con l’Ufficio Tecnico per capire come procedere, ma, per consentire gli interventi, la decisione andava presa. Il tetto presenta tegole spostate che hanno causato infiltrazioni di acqua nella centrale di riscaldamento e condizionamento e è da verificare più approfonditamente la parte della cupola”.
    Una scelta non facile, ma necessaria. “Sarà questa anche l’occasione per effettuare un check completo su tutto il nostro teatro in vista dei suoi 120 anni”. Appena possibile partiranno i lavori intervenendo prioritariamente sul tetto.

    “Mi rendo conto che sia un disagio per le realtà associative che spesso ci chiedono il teatro per alcune iniziative proprie; lo è anche noi perché avevamo in programma a novembre due nostri eventi importanti legati al tema del colore organizzati dal Comune con Totem e poi con Urbanamente, Federchimica e il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. Per questo motivo ieri ho chiamato personalmente Alberto Baroni, gestore del Cinemateatronuovo e che ringrazio molto, per avviare con lui una collaborazione per i prossimi mesi”, conclude il Sindaco.

  • In difesa dello spot Esselunga: Vincenzo Sofo e Stefano Olivari

    In difesa dello spot Esselunga: Vincenzo Sofo e Stefano Olivari

    Dopo il fiume di parole sullo spot Esselunga (la pesca..) pubbichiamo due interventi: quello dell’eurodeputato di FDI Vincenzo Sofo e del direttore di www.indiscreto.info, Stefano Olivari

    Davvero siamo arrivati al punto che una pubblicità come quella di #Esselunga diventa oggetto di polemica, addirittura ACCUSANDOLA DI FASCISMO?

    Una pubblicità che racconta una semplice, banale, innocente realtà: nella stragrande maggioranza dei casi i figli soffrono per le separazioni dei loro genitori e sperano che tornino insieme. Anche se le separazioni sono avvenute in buoni termini, se i genitori hanno mantenuto buoni rapporti e i figli non hanno vissuto la cosa in modo traumatico e hanno ottimi rapporti con i nuovi compagni dei genitori. Ma spesso anche se è avvenuto il contrario.

    Perché la verità è che la separazione, anche quando comprensibile o magari inevitabile, ha in ogni caso delle conseguenze sulla famiglia. E lo ripeto, anche quando tutto si svolge perfettamente: basti pensare banalmente al fatto che i figli siano costretti a fare avanti e indietro tra casa di mamma e casa di papà o in alternativa a rinunciare a vivere con uno dei due, in ogni caso a rinunciare a vivere quotidianamente con entrambi.

    I media e gli influencer “progressisti” che in queste ore stanno attaccando la pubblicità di Esselunga, in alcuni casi addirittura additandola di FASCISMO, stanno dunque palesando (e alcuni lo stanno rivendicando apertamente) l’obiettivo della loro agenda ideologica: negare, censurare e manipolare il funzionamento REALE della società per IMPORRE un modo artificiale di vivere: nel modo di vestirsi, nel modo di accoppiarsi, nel modo di costruire le nostre relazioni, nel modo di gestire le nostre priorità e i nostri valori.

    I progressisti la realtà non la sopportano.

    L’isteria con la quale stanno attaccando un’innocente pubblicità come questa ne è la dimostrazione.

    On. Vincenzo Sofo

    Nel mondo di chi non ha niente da fare, pericolosamente vicino al nostro (come ideologia, perché poi nella realtà il tempo è sparito), si sta parlando molto dello spot dell’Esselunga intonato ‘La pesca’, in cui una bambina, figlia di genitori separati o divorziati, regala al padre una pesca comprata all’Esselunga dicendogli che è stata un’idea della madre (cosa che non è vera, o comunque nello spot non si capisce). L’idea della bambina è quella di favorire un riavvicinamento fra i genitori, o almeno sognarlo, visto il modo in cui dal finestrino della macchina guarda gli altri bambini apparentemente con due genitori ancora insieme. Così, a pelle, ci sembra che la madre separata sia una cagacazzo che della Bundesliga non permette di vedere nemmeno gli highlights (ed il sabato alle 15.30 pretende l’Esselunga, altro che l’Union Berlino) ed il padre un cretino, forse con un lavoro creativo che gli consente di fare il genio incompreso, che ci ha provato con la stagista regalandole il suo romanzo nel cassetto.

    In sostanza nello spot si suggerisce che un bambino preferisca avere genitori che vivano entrambi con lui piuttosto che genitori divisi. Una cosa così ovvia da non meritare nemmeno un commento, eppure in tanti ci hanno visto un attacco al divorzio o addirittura alla libertà degli adulti decidere il proprio futuro. Qualcosa di simile aveva generato lo spot dell’Ikea in cui si vedeva un bambino figlio di separati che lascia la sua cameretta nella casa della madre e va nella casa del padre per il tempo in cui il padre lo deve tenere, trovando la stessa identica cameretta, ovviamente Ikea con tanto di prezzo. Ma qui l’ideologia è più indecifrabile, anche se il bambino non sembra contento di andare di qua e di là.

    Il nostro spirito divisivo non arriva al punto di proporre un di qua o di là, perché non sapremmo cosa proporre ‘Di là’. La separazione dei nostri genitori (nostri, ma anche di altri) è qualcosa che subiamo, visto che la decisione è loro, che spieghiamo o ci viene spiegata, che al limite anche accettiamo perché la vita deve andare avanti e dalla convivenza di due persone che non vanno d’accordo possono nascere solo guai. E nel 2023 ovvio che se il matrimonio (o equivalente) non funziona bisogna separarsi, ma la separazione agli occhi dei figli non è comunque una cosa positiva e non si capisce quindi perché dovrebbe essere un modello.

    La cosa divertente in tutto questo è che chi all’Esselunga intesa come azienda ha approvato questo spot non lo ha ben capito e quindi presumibilmente si inventerà qualcosa di riparatore, con un figlio felicissimo di una coppia separata che regala quattro diverse Fidaty Card a genitore 1 (trans, nero) e genitore 2 (non binario, disabile) e ai loro nuovi compagni. Scherziamo ma non troppo, vista l’abiura che dovette fare la Barilla, e non si trattava nemmeno di uno spot ma di parole di Guido Barilla sulla famiglia tradizionale come modello per gli spot, che poi l’ha portata ad inventarsi un ‘addetto alla diversità’ e ad assumere imprecisati consulenti LGBTQ. Poi il giornalista collettivo si chiede come mai un libro sgrammaticato e pieno di luoghi comuni possa essere in testa alle classifiche.

    Stefano Olivari, www.indiscreto.info

    https://www.youtube.com/watch?v=eoEEIQuLJWI&t=1s

  • Magenta, Maristella Bigogno ci spiega il progetto ospedale in Togo e lancia un appello: “Aiutateci a costruirlo”

    Magenta, Maristella Bigogno ci spiega il progetto ospedale in Togo e lancia un appello: “Aiutateci a costruirlo”

    Durante la sua recente visita a Magenta Maristella Bigogno ci ha parlato del grande progetto che si vuole avviare nella missione di Amakpapè in Togo. Si tratta dell’ospedale. Un progetto grandioso che avrà però anche un costo elevato. E’ per questo che Maristella si rivolge a tutti affinché possano, a seconda delle proprie possibilità, aiutare la missione in questa impresa.

    L’ospedale Cuori Grandi è stato concepito guardando ai bisogni della popolazione perché in Togo c’è un grande problema sanitario. Chi può si paga le cure, ma la stragrande maggioranza non ha questa possibilità. “Suor Patrizia – spiega Maristella – ha disegnato un ospedale a forma di croce ripreso poi da un geometra italiano e presentato al Ministero della Salute togolese per l’approvazione. All’interno ci sono tutti i servizi che vanno dalla diagnostica, ai laboratori, alla farmacia, le varie specialità come la cardiologia, la pediatria e altro. C’è poi la parte relativa alla radiologia, il blocco operatorio, la rianimazione e la parte dei ricoveri”.

    E’ stato pensato su una superficie di 3.850 metri quadrati con ingresso e sale di attesa. E’ il secondo ospedale, il primo fu quello dedicato a Santa Giuseppina Bakita, ma il primo per Cuori Grandi. “Aiutateci, ne abbiamo grande bisogno”, ha detto Maristella.

  • Magenta, “Einaudi” e mezzo secolo da quel diploma: tra quei mitici ragazzi c’è anche il nostro Fulvio Meda

    Magenta, “Einaudi” e mezzo secolo da quel diploma: tra quei mitici ragazzi c’è anche il nostro Fulvio Meda

    MAGENTA – Mezzo secolo è già passato da quel diploma ma i ‘Fenomeni del ’73’ sono sempre in pista più in forma che mai. Sabato scorso presso l’Istituto Einaudi di Magenta si è tenuta una toccante cerimonia per celebrare il cinquantesimo da quel diploma.

    Un’occasione per organizzare anche una bella rimpatriata tra ‘reduci’ a cui non è mancato il nostro Fulvio Meda, Amministratore delegato di Ticino Notizie, e autentico ‘uomo dei numeri’. Al suo fianco tanti vecchi amici, tra cui immancabili i suoi compaesani
    Dario Tonetti e Giuseppe Garavaglia.

    La giornata ha visto anche un momento di confronto con le nuove leve che oggi frequentano quella scuola che ha formato e forma intere generazioni di Magentini e non. Un punto di riferimento sul nostro territorio.

    Tanti anni sono passati … ma come canterebbe Vasco Rossi… quelli della Quinta B della Ragioneria sono ancora qua !

    Complimenti e avanti tutta ragazzi. Per l’occasione è ‘sbucata’ anche una speciale targa celebrativa… perché certi giorni vanno ricordati sempre !

  • Altro sangue sulle strade nel Novarese: 24enne muore a Cameri

    Altro sangue sulle strade nel Novarese: 24enne muore a Cameri

    CAMERI Un’autovettura e un mezzo pesante si sono scontrati ieri e una persona è deceduta sulla statale 32 “Ticinese”, in provincia di Novara, a Cameri. La strada è sata chiusa al traffico e la circolazione è provvisoriamente indirizzata sulla rete limitrofa con indicazioni in loco. Sul posto sono intervenute le squadre Anas, le Forze dell’Ordine e i Vigili del Fuoco per la gestione dell’emergenza e per il ripristino della normale circolazione.

    Il giovane automobilista deceduto nell’incidente sulla statale 32 nel Novarese aveva 24 anni. Secondo quanto si e’ appreso nell’incidente, oltre alla sua vettura e al Tir, sarebbe stata coinvolta anche un terza vettura, e ci sarebbero altri due feriti, trasportati in ospedale in codice verde.

  • Magenta, Tenti ‘rottama’ Beppe Sala: “Dia il buon esempio, si dimetta e si torni alle vecchie Province”

    Magenta, Tenti ‘rottama’ Beppe Sala: “Dia il buon esempio, si dimetta e si torni alle vecchie Province”

    MAGENTA – “E per fortuna che Beppe Sala ha affondato la legge Del Rio sulla riforma delle Province. A questo punto però dovrebbe avere un po’ più di coraggio e dare una spinta finale per uscire da questa situazione disastrosa rappresentata dalla Città Metropolitana”.

    Enzo Tenti, Vice Sindaco di Magenta, stamani a margine della conferenza sul Piano per il Diritto allo Studio, ha posto un tema ineludibile per ogni Comune: quello dei soldi. Che sono sempre di meno a fronte di sempre maggiori esigenze

    “Avanti così serve chiarezza in materia di competenza ma ne serve altrettanta in termini di fondi a disposizione. Diversamente sarà sempre più difficile, se non impossibile, non solo manutenere le scuole, ma tutti gli edifici pubblici”.

    Una critica a tutto tondo che ha poi portato il già Sindaco di Vittuone a porre l’accento sulla situazione attuale della Città Metropolitana di Milano. Forte (purtroppo) delle dichiarazioni proferite dal collega di Giunta l’assessore alla Pubblica Istruzione Giampiero Chiodini sulla questione del nuovo Liceo.

    Che, mettiamoci tutti il cuore in pace, a fronte di ben tre incontri con i funzionari dell’ex Provincia di Milano, non è nei pensieri di chi guida Palazzo Isimbardi oggi. A meno di un colpo di reni, o di trovare un mecenate, passeranno ancora lustri…

    Perchè ci sarebbero situazioni ben peggiori da sbrogliare così dicono i funzionari della Città Metropolitana. Ed è qui che a bomba Tenti si è fiondato sulla questione delle ex Province.

    “Il modello è quello – ha rimarcato – e per farlo, Beppe Sala, se è d’accordo con noi, dovrebbe fare un passo indietro: dovrebbe dimettersi. Così da tornare al voto magari già nel prossimo giugno”.

    Una provocazione, una boutade? Leggetela come volete. Ma è la parola di un amministratore che ogni giorno ha il polso della situazione e comprende che solo attraverso un ente intermedio che realmente funziona (come era il ‘vecchio’ Palazzo Isimbardi) e con denari da mettere in campo per i comuni, questi ultimi potrebbero avere una boccata d’ossigeno.

    “Il mio auspicio – ha concluso il vice Sindaco – è che si possa tornare a votare coinvolgendo tutti i cittadini, con una nuova legge”.

    Si potrà fare? Di sicuro, se c’è la volontà politica che qui ormai è trasversale noi crediamo di sì.

    La questione del ‘Quasimodo’ d’altronde è lì da vedere. Dalle parole dell’assessore Giampiero Chiodini pare evidente che a Palazzo Isimbardi oggi il tema sia stato riposto nel cassetto.

    I tecnici – visto che i politici finora non hanno mai voluto interloquire con l’Amministrazione Del Gobbo, nonostante ben 3 incontri già avuti ! – ci ricamano attorno.

    Parlano di riprendere in mano il vecchio progetto – che sarebbe tutto da rivedere – di ampliamento del ‘Bramante’ che peraltro risale a quasi vent’anni fa, ovvero, ai primi due mandati di Luca Del Gobbo. Quasi una vita fa per chi fa politica e per come si evolve velocemente oggi il mondo…

    Di altro di concreto non c’è sul tavolo niente. I risultati? Presto detto. Magenta che è un polo d’eccellenza a livello didattico con quasi 6 mila studenti che (molti anche dal circondario) studiano qui ogni giorno, si trova con infrastrutture spesso fatiscenti.

    “Noi abbiamo messo lo sport anticipando per certi versi quanto fatto a livello nazionale con la revisione dell’articolo 33 della Costituzione tra i capisaldi del nuovo diritto allo Studio – ha chiosato l’assessore alla partita Maria Rosa Cuciniello – ma ci dobbiamo scontrare con la realtà.
    Oggi i ragazzi del ‘Quasimodo’ non hanno una palestra loro, debbono appoggiarsi a quella di Casa Giacobbe con tutti i limiti del caso. Ma se volessimo allargare il discorso anche al ‘Bramante’ non è tutto rose e fiori: c’è una pista di atletica che potrebbe essere un fiore all’occhiello sul territorio, ma in Città Metropolitana, forse ignorano persino della sua esistenza. Avrebbe bisogno di migliorie ma nessuno fa nulla”.

    Ma visto che il tema va oltre il discorso scolastico, c’è anche una questione ancor più delicata, quella che inerisce i ‘fragili’.
    E qui l’ha sollevata giustamente ancora l’assessore Chiodini: “Cosa ne vuol fare Città Metropolitana del Centro Diurno di via dei Mille che si trova da anni in una stato pietoso?”.

    Tanti, troppi interrogativi, a cui una amministrazione locale da sola non può dare risposte. E se la Città Metropolitana non funziona – come ha avuto modo di dire proprio ieri lo stesso Beppe Sala – allora che se ne prenda atto, e si torni indietro.

    Sbagliare è umano, perseverare è diabolico

  • Magenta, presentato il piano per il diritto allo Studio: collaborazione con le scuole, affrontare i disagi e grande spazio allo sport

    Magenta, presentato il piano per il diritto allo Studio: collaborazione con le scuole, affrontare i disagi e grande spazio allo sport

    MAGENTA – Un piano per il Diritto allo Studio che nasce da una profonda collaborazione con le scuole quello presentato alla stampa questa mattina al palazzo municipale di Magenta con l’assessore alle Scuole e all’Educazione Giampiero Chiodini nonché gli assessori alle Politiche Giovanili Maria Rosa Cuciniello e Lavori Pubblici Enzo Tenti.

    “Dietro ogni scelta – ha detto Chiodini – c’è un lavoro di confronto, pensiero e condivisione. L’amministrazione ha ascoltato le esigenze della scuola e quest’ultima ha ascoltato e condiviso la scelta formative”. Sono stati coinvolti gli assessorati ai Giovani e ai Lavori Pubblici tenendo aperta anche la collaborazione con le agenzie educative del territorio.

    Questione trasporto pubblico: dopo due gare andate deserte con l’affidamento diretto sono stati garantiti il trasporto ordinario e la navetta che funzionerà finché la scuola di Pontevecchio non sarà sistemata definitivamente. Per la refezione scolastica il servizio è tornato alla Sodexo. “Per il pre e post scuola – continua Chiodini – abbiamo avuto un numero maggiore di richieste. Abbiamo aumentato il rapporto tra educatori e alunni, passando a uno ogni 25 da uno a 20”. L’assistenza educativa è il settore per il quale si concentrano gli sforzi maggiori, contando sul fatto che vengono messi in campo circa un milione di euro. Si parla anche di scuola orientativa, ma con un intento ben preciso. “Non parliamo di orientamento, – precisa l’assessore – compito che spetta alle scuole. Ci interessa più che altro affrontare il problema della persona, del carattere, del disagio, di tutti gli elementi che rientrano nella vita dei nostri adolescenti. Verranno riproposti due momenti. Uno con gli alunni di quarta degli istituti superiori e di terza degli istituti professionali. Un momento di riflessione condotto con docenti dell’Università Cattolica che saranno poi presenti con i genitori degli alunni delle classi seconde delle scuole medie sempre sul fronte dei suggerimenti per i figli nella scelta della scuola superiore Questo sarà importante per evitare il problema della dispersione scolastica. Con il centro Kennedy, parlando di scuola orientativa, ci sarà un progetto finanziato dallo stesso centro Kennedy che vede la collaborazione di Amministrazione e psicologi dell’università Cattolica. Progetto che analizza il territorio e le prospettive per arrivare a indirizzare a scelte di lavoro e universitarie ragionate.

    Lo sport avrà nelle scuole un ruolo di primo piano. Lo conferma l’assessore Maria Rosa Cuciniello. “Attività legate allo sport servono per prevenire fenomeni di bullismo e altre situazioni negative – ha detto – Lo facciamo per aiutare i ragazzi a conoscere le varie attività sportive. Aiutare la scuola a diversificare l’offerta è un modo per aiutare anche i ragazzi con l’obiettivo di coinvolgere sempre più le scuole nei vari eventi sportivi. Alcune classi hanno assistito, per esempio, ai campionati di boccia paralimpica e assisteranno al torneo di calcio tra scuole superiori venerdì”. Si continuerà a dare spazio ad alcuni progetti tra i quali le visite all’interno dei palazzi comunali delle scuole. Soprattutto la visita ai servizi demografici. “Riproporremo alle scuole – conclude – i progetti di visita per conoscere gli organi comunali affinché i ragazzi possano comprendere il ruolo dell’amministrazione comunale all’interno della città. Avremo momenti formativi con il comando carabinieri, con la Polizia locale per la sicurezza stradale e poi ci saranno le varie iniziative coordinate dall’assessorato alle Pari Opportunità per il contrasto alla violenza sulle donne. Inoltre abbiamo inserito, come amministrazione, anche la consegna della Costituzione Italiana ai neodiciottenni di origine straniera”.

  • Professionalità e attenzione al cliente. Al TG Imprese si parla della figura del consulente immobiliare con Daniele Bolzonella

    Professionalità e attenzione al cliente. Al TG Imprese si parla della figura del consulente immobiliare con Daniele Bolzonella

    Le esigenze di chi cerca casa negli ultimi anni sono cambiate e bisogna stare al passo con i tempi.

    MAGENTA – Da poco ha aperto una nuova sede in via Volta 31 e la sua esperienza pluridecennale gli permette di capire bene i desideri di chi cerca casa. Certo, “il mercato immobiliare è fatto di periodi di rialzi dei prezzi e ribassi”, ma i recenti continui rialzi dei tassi di interesse della BCE- Banca Centrale Europea devono far scattare una riflessione di “collaborazione tra banche e istituzioni per supportare le famiglie che devono pagare un mutuo sempre più alto”. Così commenta il dottor DANIELE BOLZONELLA, ospite al TG Imprese di Ticino Notizie</strongi.
    L’imprenditore magentino guarda anche al futuro e per Magenta vedrebbe “più poli di istruzione e più attività commerciali”.

  • Messaggi e telefonate minacciose alla ex: 33enne di Mesero arrestato a Pavia per atti persecutori

    Messaggi e telefonate minacciose alla ex: 33enne di Mesero arrestato a Pavia per atti persecutori

    Un uomo di 33 anni di Mesero, è stato arrestato per atti persecutori nella giornata di ieri dai
    Carabinieri della Stazione di Certosa di Pavia e da quelli del N.O.R. della Compagnia di Pavia.
    Il 33enne, che da venerdì sera era stato lasciato dalla propria fidanzata, una 36enne del posto, ha
    iniziato a minacciare la donna con centinaia di messaggi e chiamate, dal tono terrificante,
    arrivando anche a presentarsi, domenica mattina, sotto casa sua.

    Ad aspettarlo, però, c’era una pattuglia dei Carabinieri, allertata dalla stessa vittima che aveva
    ricevuto l’ennesimo messaggio di minacce: bloccato l’uomo, i militi hanno trovato nel cassetto
    porta oggetti dell’autovettura un coltello a serramanico di 19 cm mentre dietro il sedile di guida
    una mazza in legno di circa 90 cm.

    Il telefono dell’uomo, inoltre, è stato sottoposto a sequestro: conteneva infatti le chat private tra i
    due che lo stesso aveva minacciato di divulgare. Dopo le formalità di rito, il responsabile del gesto è stato trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa della celebrazione del rito direttissimo

  • Andrea Ranzini, il ‘Mecenate’. Sarà candidato a Boffalora Ticino: “Se diventassi Sindaco, donerò tutto il compenso ad Associazioni e Parrocchia”

    Andrea Ranzini, il ‘Mecenate’. Sarà candidato a Boffalora Ticino: “Se diventassi Sindaco, donerò tutto il compenso ad Associazioni e Parrocchia”

    BOFFALORA Qualcuno non ha preso sul serio la sua intenzione di candidarsi a Sindaco alle comunali del prossimo anno a Boffalora sopra Ticino accusandolo di essere da troppo tempo lontano dalla vita e dai problemi del paese. Invece Andrea Ranzini, nato politicamente sotto il sindaco Umberto Re per poi continuare con il centro sinistra, torna a ribadire di avere tutta l’intenzione di fondare una propria lista civica.

    “La mia promessa, che non farò fatica a mantenere, è di devolvere, qualora dovessi essere eletto, l’intero importo del mio stipendio mensile che supera i duemila euro alle associazioni di Boffalora e alla Parrocchia”. Una butade o c’è dell’altro? Ranzini sostiene di non volere nemmeno un centesimo per la sua eventuale attività da primo cittadino perché questi erano gli insegnamenti ricevuti da Umberto Re. La politica al servizio del cittadino e non per percepire denaro. E commenta:

    “Voglio solo contribuire alla crescita della comunità. Le associazioni svolgono un ruolo fondamentale nel supporto delle persone in difficoltà, nella promozione della cultura e nello sviluppo delle attività sportive e ricreative. Anche la Parrocchia è per noi un punto di riferimento spirituale e sociale e come tale andrà sostenuta”.