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  • Chiedeva soldi agli immigrati per superare gli esami, insegnante smascherato dalla Guardia di Finanza di Magenta

    I finanzieri del Comando Provinciale di Milano hanno notificato un’ordinanza interdittiva di sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio per un anno, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Milano, nei confronti di un insegnante infedele che richiedeva soldi ad immigrati allo scopo di agevolarli nel superamento degli esami di italiano per ottenere la proroga del permesso di soggiorno.

    In particolare, la complessa attività investigativa, condotta dai militari della Compagnia di Magenta e coordinata dal Pubblico Ministero dott.ssa Giancarla Serafini del dipartimento Pubblica Amministrazione della Procura di Milano, ha riguardato gli esami di lingua italiana, svolti in un istituto scolastico dove l’insegnante infedele prestava servizio, sostenuti da soggetti extracomunitari allo scopo di conseguire la certificazione di conoscenza della lingua italiana necessaria per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno decennale anziché biennale. Nel corso delle attività, i militari, dopo aver analizzato la copiosa documentazione acquisita ed ascoltato i numerosi candidati interessati, hanno scoperto che l’indagato richiedeva il pagamento di una somma variabile tra i 50 ed i 200 euro al fine di facilitare il superamento della prova.

    L’insegnante, in particolare, si rivolgeva a soggetti che, a causa dello stato di assoluto bisogno del rinnovo del titolo di soggiorno, accettavano le richieste concussive. L’operazione testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza a tutela della legalita’ nella Pubblica Amministrazione ed a salvaguardia dei soggetti in stato di bisogno. Si evidenzia che la responsabilita’ dell’indagato sara’ definitivamente accertata solo qualora intervenga sentenza irrevocabile di condanna. La diffusione del presente comunicato stampa e’ stata autorizzata dal Procuratore della Repubblica di Milano in ottemperanza alle disposizioni del Decreto Legislativo.

  • Mangiare in spiaggia da 1 a 3 euro? Ecco le ricette di Planeat contro il caro estate

    Planeat, la startup benefit, nata nel 2020 per combattere il fenomeno del food waste proponendo kit di ingredienti freschi, lavati, pesati e porzionati per famiglie e single, pronti per realizzare piatti e ricette senza sprechi, ha pensato a cinque ricette estive salva portafoglio e antispreco da mangiare in spiaggia o durante un picnic in montagna.

    In generale, la chiave per mangiare bene, evitando sprechi e risparmiando soldi, è la pianificazione: comprando meno prodotti e selezionando solo le quantità necessarie, sarà più facile non buttare soldi e cibo. In vacanza, però, può capitare di avere ritmi e abitudini diverse rispetto al resto dell’anno, e di avere la tentazione di mangiare al bar o al ristorante sulla spiaggia o nella baita in montagna e anche di essere meno attenti a quello che si infila nel carrello.

    Il caro carrello, purtroppo, ancora non demorde: secondo i dati Istat sull’indice dei prezzi al consumo a giugno 2023, alimentari e bevande analcoliche sono la categoria che ha rincarato di più con un più 11% su base annua. Per evitare di ritrovarsi a settembre con il conto corrente in profondo rosso, durante le vacanze sarà bene alternare eventuali pranzi e cene nei locali con alcune sane abitudini casalinghe.

    Le cinque ricette antispreco e money saving di Planeat.eco rappresentano una soluzione pratica e concreta: sono cinque piatti freschi sani e gustosi che si preparano con un budget da 1 a 3 euro per persona, con ingredienti facilmente reperibili, un giusto mix di proteine, vitamine e carboidrati e una semplicità di realizzazione che li rende adatti a tutti.

    Il piatto più economico in assoluto è l’insalata di riso: seguendo passo dopo passo la ricetta Planeat.eco, e dunque selezionando i giusti ingredienti e le esatte quantità, è possibile realizzare un riso freddo al costo di un euro per persona.

    Al secondo posto, da un punto di vista del risparmio, c’è l’insalata di lenticchie con pomodorini e cetrioli e cipolla fresca: con 3 euro cadauno si assemblea un piatto unico con proteine e vitamine, dall’alto potere saziante e pratico da preparare.

    Terzo posto di questa classifica di piatti salva-risparmi è la frittata con prosciutto e provola: con quattro uova (e dunque la possibilità di mettere in tavola almeno due persone) si riesce a creare un piatto che costerà complessivamente 7 euro. Stesso budget a pari merito per le polpette di verdure: con le quantità e gli ingredienti proposti da Planeat è possibile preparare 12 polpette di verdure al costo di 6 euro (0,50 euro a polpetta, quindi si può immaginare 3 euro a persona). Infine, l’avocado ripieno: una proposta sfiziosa e molto nutriente, a base di avocado ben maturo, formaggio spalmabile, salmone affumicato ed erba cipollina. Questo piatto esotico è il più caro (circa 6 euro a persona), ma si potrà abbattere facilmente il costo pro capite acquistando l’avocado solo quando è in offerta.

    Ingredienti, quantità e procedimento: le cinque ricette di Planeat per risparmiare soldi, mangiando bene e evitando sprechi alimentari
    Le cinque ricette salva portafoglio e antispreco firmate da Planeat.eco, la startup benefit, nata nel 2020 per combattere il fenomeno del food waste proponendo kit di ingredienti freschi, lavati, pesati e porzionati per famiglie e single, pronti per realizzare piatti e ricette senza sprechi, sono: insalata di riso, insalata di lenticchie, rotolo di frittata prosciutto e provola, polpette di verdure e avocado ripieno. Di seguito i procedimenti, i pesi e le proprietà nutritive.

    1) Insalata di riso fai da te per una persona a un euro
    Mangiare con un euro a persona è possibile. Basta dosare le quantità e scegliere gli ingredienti giusti. Planeat.eco propone l’insalata di riso fai da te al costo di 0,98 euro a persona. Il piatto è totalmente personalizzabile in base al proprio gusto: come base, infatti, si può utilizzare riso carnaroli, riso basmati, riso venere o farro.

    Ingredienti e quantità:
    Riso carnaroli cotto 160 g
    Tonno in olio di semi di girasole 40 g (circa una scatoletta)
    Olive verdi a rondelle 15 g (5 olive circa)
    Pomodori datterini 50 g (4 o 5 pomodorini)
    Cubetti di caciocavallo dop Silano 25 g
    Prosciutto cotto cubettato 25 g
    Mais 15 g (un cucchiaio scarso)
    Piselli cotti 25 g (due cucchiai)
    Mozzarella julienne 25 g
    Carote e zucchine cubettate cotte 50 g
    Questo piatto con queste quantità garantisce 232 calorie, di cui 1,4 g di grassi, 50,5 carboidrati, fibre per 2,7 gr, proteine per 5,3

    2) Insalata di lenticchie, pomodorini e cetrioli per una persona a 3 euro
    La ricetta prevede semplicemente di assemblare gli ingredienti, considerando che Planeat consegna le quantità e i cibi necessari a realizzare il piatto in un kit porzionato. Se però non siamo a Milano, Pavia o Monza (le tre città finora raggiunte da Planeat.eco), e dobbiamo preparare questa ricetta in autonomia, la sola “difficoltà”, sarà di cuocere le lenticchie (per cui ci vogliono circa 30 minuti). Per quanto riguarda le quantità:
    Ingredienti e quantità:

    Lenticchie verdi bio cotte 150 g
    Pomodori ciliegini lavati 130 g
    Cetriolo a fette 70 g
    Cipolla affettata 10 g
    Basilico fresco 5 g
    Olio extra vergine di oliva Bio Levante 5 ml
    Una volta cotte e raffreddate le lenticchie, basterà mescolare tutti gli ingredienti e condire con un filo di olio Evo a piacere. Il costo per persona è di 3,09 euro.
    Questo piatto con queste quantità garantisce 187 calorie, di cui 5,8 g di grassi, 23,7 carboidrati, fibre per 8,3 gr, proteine per 7,4

    3) Rotolo di frittata con prosciutto e provola per due persone a 7 euro
    Ingredienti e quantità:
    Uova da galline allevate all’aperto senza OGM, senza Antibiotici – Italia CAT. A 4 unità (160 g)
    Provola affumicata cubettata 100 g
    Prosciutto cotto Affettato 40 g
    Formaggio grattugiato fresco 15 g
    Ingredienti opzionali
    Prezzemolo fresco 2 g
    Sale marino fino iodato 2 g
    Con questi ingredienti sarà possibile realizzare una fritta da circa 8 fette al costo di 7 euro.
    Procedimento:
    Tritare il prezzemolo
    Rompere le uova in una ciotola, aggiungete il sale, il prezzemolo e il parmigiano e sbatteterle con una forchetta
    Prendere un tegame antiaderente dal diametro di 24/26 cm e ungerlo con un filo di olio. La frittata non dovrà risultare troppo spessa, ma sottile come una crepes.
    Mettere il tegame sul fuoco ed accendere il fuoco tenendolo a fiamma media, attendere un minuto ed aggiungere le uova sbattute
    Una volta versate le uova, sollevare leggermente il tegame dalla fiamma e ruotando il polso in senso antiorario distribuire il composto in modo uniforme su tutto il tegame. Ripoggiare il tegame sul fuoco
    Dopo circa 1/2 minuti la frittata andrà girata: prendere un piatto piano dal diametro maggiore del tegame contenente la frittata. Appoggiatelo sopra il tegame, ponete la mano sinistra al centro del piatto e con la destra il manico del tegame, fare pressione e capovolgere il tegame. Se tutto è andato bene, la vostra frittata dovrebbe essere sul piatto, riporre il tegame sul fuoco e fare scivolare la vostra frittata nel tegame avvicinando i bordi (piatto/tegame)
    Aggiungere sulla superficie della frittata la provola cubettata e coprire la padella con un coperchio così che con il calore il formaggio inizierà a sciogliersi
    Mettere la frittata su un tagliere, aggiungere il prosciutto coprendo tutta la superficie della frittata e arrotolarla. Avvolgerla nella carta da forno e lasciarla raffreddare così che si compatti per bene e mantenga la forma
    Una volta fredda tagliarla a fette e servirla. Si può consumare anche tiepida riscaldandola per qualche secondo al microonde
    Questo piatto con queste quantità garantisce 671 calorie, di cui 48,7 g di grassi, 1,3 grammi di carboidrati, fibre 0, proteine per 56,9 gr

    4) Polpette di verdure: porzione per 12 polpette a 6 euro
    Le polpette di verdure Planeat.eco, adatte sia agli onnivori sia ai vegetariani (ma non ai vegani), hanno un costo di 6,10 euro per complessive 10/12 polpette.

    Ingredienti e quantità:
    Verdure per dadolata di verdure 300 g (Zucchine, patate, peperoni, carote e tutto ciò che abbiamo in frigorifero)
    Pane grattugiato 80 g
    Piselli cotti 50 g
    Formaggio grattugiato fresco 30 g
    Uova da galline allevate all’aperto senza OGM, senza Antibiotici – Italia CAT. A 1 unità (40 g)
    Cipolla tritata 6 g
    Procedimento:
    Mettere sul fuoco una padella antiaderente, aggiungere l’olio, la cipolla e fare dorare per un paio di minuti
    Aggiungere le verdure cubettate e il sale e fate cuocere per 15 minuti a fiamma media girando ogni 3 minuti circa
    Quando le verdure si saranno ammorbidite metterle in una boule e con una forchetta schiacciarne la metà circa
    Lasciarle intiepidire e successivamente aggiungere i piselli, 50 g di pane grattugiato (la rimanenza servirà per la panatura), il parmigiano e l’uovo. Mescolare e lasciare riposare l’impasto in frigorifero per una decina di minuti o anche per più tempo
    Riprendere l’impasto e formare delle polpettine leggermente schiacciate, passarle nel pane grattugiato e sistemarle su un piatto. Si dovrebbe ricavarne circa 10 pezzi
    Prendere una padella, aggiungere dell’olio extra vergine di oliva e farlo scaldare per 1 minuto, aggiungere le crocchette e farle dorare 2/3 minuti per lato
    Servire le polpettine vegetariane ancora calde
    Questo piatto con queste quantità garantisce 614 calorie, di cui 14,8 g di grassi, 90,2 grammi di carboidrati, fibre 12,1, proteine per 29,9 gr

    5) Avocado ripieno: porzione per 2 persone a 6 euro
    Questo piatto molto semplice da realizzare e gustoso da mangiare ha un costo di circa 6 euro.

    Ingredienti e quantità:
    un avocado maturo di circa 240 grammi
    del formaggio spalmabile circa 70 g
    del salmone affumicato (che andrà affettato a julienne) per 30 g
    Erba cipollina 2 g
    Procedimento
    Mettete il salmone e il formaggio spalmabile in una boule, aggiungete l’erba cipollina tritata e mescolate per creare una crema
    Tagliate l’avocado a metà nel senso della lunghezza, eliminate il nocciolo e sbucciatelo
    Riempite le due cavità dell’avocado con la crema e servitelo 3
    Questo piatto con queste quantità garantisce 798 calorie, di cui 74,1 g di grassi, 8,3 grammi di carboidrati, fibre 8 gr, proteine per 20,9 gr

    Come funziona Planeat
    Nata a fine 2020 dall’iniziativa dell’imprenditore Nicola Lamberti (già fondatore di 7Pixel, ceduta poi a mutuionline.it) – nel periodo che aveva più che mai evidenziato l’urgenza di un nuovo approccio verso il pianeta e le sue risorse – Planeat.eco propone a famiglie, single e aziende la possibilità di fare la spesa alimentare e di pianificare i pasti acquistando ingredienti di qualità, freschi e preparati nelle esatte dosi per comporre le ricette, quindi senza sprechi e dispersioni (grazie a una tecnologia in grado di tracciare le abitudini di ciascun cliente, le quantità di ingredienti vengono ribilanciate per evitare sprechi).
    Estremamente modulare e flessibile, Planeat offre agli utenti la possibilità di comporre menù a scelta sul portale, per il numero desiderato di giorni (per più settimane di seguito, o una ogni tanto) ricevendo poi a domicilio i kit di ingredienti freschi. Tra le 400 proposte sul portale si trovano piatti della tradizione ma anche vegetariani e vegani, studiati da un biologo nutrizionista per offrire miglior bilanciamento nutrizionale

    Planeat.eco
    Planeat.eco è una piattaforma innovativa che realizza un nuovo modo di fare la spesa sostenibile per l’ambiente, per l’economia del territorio e per la salute. Nata a marzo 2020 dall’iniziativa dell’imprenditore Nicola Lamberti (già fondatore di 7Pixel e Trovaprezzi), Planeat.eco è una Società Benefit partecipata da StarTIP, Mercurio Holding e HB4. La società integra nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. Attraverso il sito e – a breve – anche tramite l’app, gli utenti possono fare la spesa alimentare in modo semplice e veloce, partendo dalle ricette e ricevendo a casa tutti gli ingredienti pronti per la preparazione, pesati e divisi in contenitori compostabili (presto sostituiti da contenitori lavabili e riutilizzabili): non si spreca cibo e non si producono rifiuti da packaging. Il meccanismo premiante è quello della pianificazione che permette di ottimizzare risorse e, quindi, di ridurre sprechi di tempo ed energia, impattando sempre meno sull’ambiente: dal suo lancio Planeat.eco ha finora gestito 25.000 ordini e “salvato” quasi 24 tonnellate di cibo.

  • Nuoto, da squali a cannibali: Alberto Amodeo e Simone Barlaam, secondo oro ai Mondiali di Manchester

    MANCHESTER (Gb) – Rischiamo di abituarci alle imprese di Alberto Amodeo e Simone Barlaam. I due assi del nuoto paralimpico di Abbiategrasso e Cassinetta concedono il bis e nuotano ancora una volta nell’oro ai Mondiali in corso a Manchester: per entrambi è la concessione del bis. Ed ovviamente, come andiamo ripetendo da giorni, la fame dei nostri Cannibali è ben lontana dal placarsi..

    Conclusa ieri la quarta giornata di finali al Manchester Aquatics Centre. Antonio Fantin festeggia il compleanno regalandosi un argento in apertura di sessione nei 400SL S6. Rammarico per Alessia Berra che nonostante il RI nei 100RA SB12 resta fuori dal podio per soli 4 centesimi. Pochi centesimi separano anche Carlotta Gilli dal gradino più alto del podio nei 100DO S13. In una serata dedicata all’argento arrivano poi i secondi posti di Carlotta Gilli nei 100DO S13, di Xenia Francesca Palazzo nei 100SL S8 e di Francesco Bettella nei 200SL S1.

    Medagliere generale

    Cina 14 ori • 14 argenti • 8 bronzi
    Italia 14 • 7 • 8
    Brasile 10 • 8 • 10

    100SL S9 U

    BARLAAM Simone ITA 52.28
    DIDIER Ugo FRA 55.20
    BRAUNSCHWEIG Malte GER 56.56
    Barlaam: Quarto titolo consecutivo, peccato avere solo sfiorato il WR, ma oggi va bene così. C’è la barriera dei 52.00 che prima o poi abbatterò.

    100FA S8 U

    AMODEO Alberto ITA 1:02.94
    WU Hongliang CHN 1:03.23
    JAFFE Noah USA 1:04.77
    Amodeo: Sapevo che gli altri sarebbero partiti forte, ho cercato di non farmi distanziare troppo per recuperare nella seconda vasca. È andata come volevo e ho anche rotto il muro degli 1.03, credo sia davvero un ottimo risultato.

    “Stiamo andando oltre le più rosee aspettative, ma tutto ciò è il frutto del grande lavoro svolto dai nostri staff e dagli atleti”, ha commentato entusiastico Roberto Valori, presidente della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico.

    Se anche corazzate come Cina e Gran Bretagna si vedono costrette a inseguire nel medagliere vuol dire davvero che qualcosa di straordinario sta avvenendo in terra britannica, con la mente che corre già veloce a quel che potrà accadere tra poco più di un anno ai giochi paralimpici di Parigi 2024.

    Ma prima della gloria olimpica, per cui Abbiategrasso e Cassinetta già trepidano, a Manchester gli squali Alberto e Simone sono ben lungi dall’essere sazi..

  • TN dal Mondo: la comunicazione politica al tempo dal Governo dei 5 Stelle a quello di Giorgia Meloni. Ne parliamo con Vincent Russo de ‘Il Fatto’

    Vincent Russo social media manager de Il Fatto Quotidiano analizza la comunicazione politica dei Cinque Stelle e del Governo Meloni. Come la conversazione pubblica e’ spesso dettata dai media mainstream e corre parallela al dibattito online su temi piu’ vicini alle esigenze del cittadino.

    A cura di Marco Colombo

  • Covid: ex dg Cajazzo, archiviato ma mesi di dolore indicibile

    “Un dolore indicibile” vedere scritta quell’accusa di omicidio colposo ed epidemia colposa poi caduta con l’archiviazione decisa nei giorni scorsi dal Tribunale dei ministri di Brescia. Quando gli vennero notificate dalla Procura di Bergamo le gravissime ipotesi di reato, il pensiero di Luigi Cajazzo, direttore generale della sanita’ lombarda nei giorni piu’ feroci del Covid, torno’ a quella sera dei primi di marzo del 2020.

    LOMBARDIA – “Uno dei medici piu’ anziani e con maggiore esperienza inizio’ a piangere. Mi avvicinai per capire e mi rispose che era la prima volta, nella sua storia di medico, che aveva paura di non riuscire a curare tutti coloro che si stavano ammalando. Quel volto pieno di dolore mi colpi’”. Tanto che “chiamai il presidente Fontana e lo raggiunsi al 35esimo piano del palazzo della Regione. Il presidente chiamo’ subito il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e invoco’ aiuto”. Secondo i giudici di Brescia, “viene erroneamente addebitato a Cajazzo di non aver censito e monitorato i posti letto nelle Unita’ di malattie infettive e di non aver costituito una riserva di antivirali, di DPI, vaccini anticovid, kit diagnostici”, attivita’, quest’ultima che, scrivono, sarebbe spettata al Ministero. Il Tribunale ha archiviato dalle stesse accuse mosse all’ex dg anche l’ex premier Giuseppe Conte, l’ex ministro della Salute Roberto Speranza e tutti gli altri indagati, compresi i ‘tecnici’ del Cts.

    “I magistrati stabiliscono che ho fatto quello che dovevo sin dal mese di gennaio quando iniziavano a diffondersi le notizie provenienti dalla Cina – spiega all’AGI -. Da subito la Direzione Generale del Welfare aveva approvato un piano per il trasporto, il trattamento e il ricovero degli eventuali pazienti Covid, individuato i laboratori per la diagnostica e sollecitato tutte le aziende sanitarie a verificare le scorte di DPI”. Aggiunge che, dopo le riunioni con gli operatori sanitari, “fu avviato subito il tracciamento di tutti i casi sospetti e, prima del caso 1, furono oltre 100 le persone sottoposte a tampone perche’ sospettate di aver contratto la malattia”. Si ferma. “Poi, e’ arrivata la tempesta: che dirle? Abbiamo lavorato senza fermarci mai, sanita’ pubblica e privata, uniti per far fronte a un’epidemia sconosciuta e violentissima che ha mietuto molte vittime a cui va ora il mio pensiero ma che ha segnato anche le nostre vite. E ho ricevuto anche gli apprezzamenti di un alto funzionario dell’Oms che lavoro’ per una decina di giorni nella nostra Unita’ di Crisi e alla fine mi chiese una relazione per imparare dalla nostra esperienza”.

    A meta’ marzo del 2020 Cajazzo venne colpito da una forma grave del virus e fu ricoverato al Sacco. “In un articolo mi si accusava di aver abbandonato gli ospedali. Tornai in ufficio dopo un mese, non riuscivo a fare dieci metri senza sedermi”. Dagli scambi di messaggi con Roma agli atti dell’inchiesta emerge la sensazione che la Lombardia si senti’ abbandonata dal governo. “Ma e’ chiaro che quei messaggi vanno contestualizzati. Sicuramente nelle fasi iniziali ho avuto l’impressione che a Roma non fosse del tutto chiara la situazione lombarda, cosa che neanche quei sindaci lombardi che invitavano a non fermarsi avevano colto. Il 4 marzo venne il ministro della Salute Speranza e, quando gli mostrammo l’evoluzione esponenziale del virus, rimase molto scosso tanto che firmo’ il decreto per la zona rossa nella bergamasca”.

  • Ponte di Novara dissequestrato dopo 9 mesi dal crollo: finalmente!

    La procura della Repubblica di Novara ha comunicato al Comune la decisione di dissequestrare il cavalcavia XXV aprile, dopo la conclusione delle perizie relative all’incidente probatorio per il crollo di una parte del ponte che collega il centro della citta’ con la statale per Milano

    NOVARA – Il crollo e’ avvenuto il 9 ottobre dello scorso anno. Il dissequestro era molto atteso, perche’ indispensabile per poter avviare i lavori di ripristino. La gara per realizzare la sistemazione del ponte e’ stata gia’ assegnata: i lavori costeranno 975 milioni e mezzo circa, e saranno articolati in due fasi, prima le opere di ripristino strutturale e di messa in sicurezza statica, per le quali saranno necessari circa due mesi di intervento, e che dovrebbero portare alla riapertura al traffico; poi le finiture compresa la realizzazione di una nuova pista ciclabile.

  • Reddito di Cittadinanza, Milano: lo percepivano illecitamente 39 nordafricani. Danno da mezzo milione di euro

    MILANO I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano hanno individuato 39 soggetti di origine nordafricana beneficiari del reddito di cittadinanza nonostante non ne avessero diritto. L’attività investigativa, condotta dai finanzieri del Gruppo Linate, è scaturita dai controlli sulla circolazione transfrontaliera dei capitali presso lo scalo aeroportuale meneghino, si legge in una nota.

    Negli ultimi mesi, infatti, sono stati controllati numerosi passeggeri, tutti percettori del reddito di cittadinanza, trovati in possesso di ingenti somme di denaro contante (generalmente occultati in valigie, zaini o sulla persona) di cui non sono stati in grado di giustificare la provenienza. Il successivo sviluppo delle indagini, delegate dalla Procura della Repubblica di Milano, ha permesso di appurare l’irregolarità delle domande presentate, nonché l’utilizzo di dichiarazioni e/o documenti falsi per l’illecito ottenimento del beneficio (false attestazioni sulla composizione e sul reddito dei nuclei familiari). Alcuni degli indebiti percettori sono risultati, inoltre, proprietari di immobili dati in locazione, oppure esercenti l’attività imprenditoriale o utilizzatori di beni intestati a defunti. Il danno accertato per le casse dello Stato è pari a 456.000 euro. Il tempestivo intervento degli investigatori e l’immediata revoca del sussidio hanno evitato l’erogazione da parte dell’INPS di ulteriori 120.000 euro. L’operazione condotta testimonia il costante impegno del Corpo della Guardia di Finanza nel contrasto ad ogni forma di illecito in danno della spesa pubblica nazionale, al fine di salvaguardare gli interessi finanziari dello Stato e di garantire l’”equità sociale”, destinando le misure di sostegno al reddito alle famiglie realmente bisognose e maggiormente colpite dalla crisi economica.

    Alcuni degli indebiti percettori sono risultati, inoltre, proprietari di immobili dati in locazione, oppure esercenti l’attività imprenditoriale o utilizzatori di beni intestati a defunti.Il danno accertato per le casse dello Stato è pari a 456.000 euro. Il tempestivo intervento degli investigatori e l’immediata revoca del sussidio hanno evitato l’erogazione da parte dell’Inps di ulteriori 120.000 euro

  • Gli ‘squali’ abbiatensi nuotano nell’oro: è ancora gloria mondiale per Alberto Amodeo e Simone Barlaam

    Gli ‘squali’ abbiatensi nuotano nell’oro: è ancora gloria mondiale per Alberto Amodeo e Simone Barlaam

    Un’altra sensazionale giornata di gloria per il nuoto paralimpico italiano ai Mondiali di Manchester, dove questa sera gli abbiatensi Alberto Amodeo e Simone Barlaam (da Cassinetta) hanno colto due straordinarie medaglie d’oro. La seconda per Alberto, la prima per Simone: ma non finisce qui…

    Non si ferma l’onda azzurra ai Mondiali di nuoto paralimpico in corso a Manchester. Un’altra giornata di successi per gli azzurri, che chiudono il programma odierno con un ottimo bottino: 4 ori, 1 argento, 2 bronzi. L’Italia si conferma dunque in testa al medagliere con 22 medaglie (13 ori, 3 argenti, 6 bronzi), davanti alla Cina (10 ori, 11 argenti, 6 bronzi) e alla Gran Bretagna (8 ori, 4 argenti, 6 bronzi).

    Primo gradino del podio per Simone Barlaam nei 100 farfalla S9. Il milanese ha nuotato in 58.25, precedendo l’australiano Timothy Hodge e il tedesco Malte Braunschweig. Quarto Federico Morlacchi.

    “Mi sentivo bene, mi sembrava di essere stato più veloce ma va bene così, finalmente sono sceso in acqua”, le parole di Barlaam.

    Oro anche per Stefano Raimondi, che ha trionfato nei 500 stile libero S10 grazie al crono di 4:06.96. Argento per l’olandese Bas Takken, bronzo per il polacco Alan Ogorzalek.

    “Stasera mi sentivo bene, potevo spingere di più ma ho cercato di risparmiare energie per i prossimi impegni, in particolare i 100 stile libero ai quali punto con grande decisione”, ha commentato Stefano Raimondi.

    Carlotta Gilli ha dominato i 100 stile libero S13 con il tempo di 59.26. Alle sue spalle l’australiano Katja Dedekind e la statunitense Olivia Chambers.

    “Sapevo che sarebbe stata dura, quest’anno Dedekind ha sempre nuotato più velocemente di me, ho cercato di starle attaccata all’andata per vedere chi ne aveva di più al ritorno. Una grande soddisfazione dopo il non entusiasmante bronzo di Madeira”, ha raccontato Carlotta Gilli.

    Nei 100 farfalla S8, oro per Alberto Amodeo con 1:02.94. L’azzurro ha vinto davanti al cinese Hongliang Wu e allo statunitense Noah Jaffe.

    “Sapevo che gli altri sarebbero partiti forte, ho cercato di non farmi distanziare troppo per recuperare nella seconda vasca. È andata come volevo e ho anche rotto il muro degli 1.03, credo sia davvero un ottimo risultato”, ha dichiarato Alberto Amodeo.

    Medaglia d’argento per Angela Procida nei 100 dorso femminili S2. L’atleta azzurra ferma il tempo sul 2:28.62 dietro l’atleta di Singapore Xiu Pin Yip. Terza posizione per la messicana Fabiola Ramirez Martinez. “Un’emozione che non è possibile spiegare a parole e che ripaga i tanti sacrifici fatti. Sono felice anche di aver regalato una soddisfazione a tutti coloro che mi hanno supportato”, ha dichiarato la nuotatrice azzurra.

    Bronzo per Francesco Bettella nei 100 dorso maschili S1 con il tempo di 2:30.89. La gara è stata vinta dal polacco Kamil Otowski. Secondo posto per l’ucraino Anton Kol.

    Nei 50 stile libero femminili S12, prestazione esaltante per Alessia Berra, che conquista il bronzo in un testa a testa con la brasiliana Lucilene Da Silva Sousa. Gara vinta dalla brasiliana Maria Gomes Santiago davanti all’ucraina Anna Stetsenko. “Sono felicissima. Era difficile, ma è bello fare sempre meglio. Ci tenevo un sacco a questa gara che ho spesso mancato per un centesimo. E’ tutto bellissimo”, ha dichiarato la nuotatrice lombarda.

    E come detto, per Alberto e Simone non finisce certo qui.. Forza, SQUALI!

  • Magenta: posto disabili sempre occupato, la (giusta) denuncia di Simona, mamma di un bimbo autistico

    Trovare il parcheggio riservato si disabili perennemente occupato da veicoli senza tagliando. E’ la triste realtà che capita anche a Magenta. Simona e il figlio autistico di 7 anni sono costretti a convivere quotidianamente con questa realtà e auspicano che le cose possano finalmente cambiare. Siamo in via Mazenta dove lunedì si è verificato il classico episodio che ha fatto traboccare il vaso.

    MAGENTA – Lo stallo era occupato da un camioncino il cui conducente doveva portare l’acqua in un’abitazione. “Da un litigio a parole la situazione è degenerata – spiega Simona – La risposta che non ho digerito è stata l’avermi dato della maleducata. Posso accettarlo se ho palesemente torto. Ma, in un caso come questo dove la ragione è dalla mia, cambia tutto. Nel parcheggio per disabili non è ammessa la sosta a coloro che non sono in possesso di regolare tagliando. Questo mette fine ad ogni discussione”. Simona ha chiamato la Polizia locale che però non aveva, in quel momento, pattuglie disponibili per un intervento in via Mazenta.

    “Ci sono regioni in Italia dove se parcheggi sul posto disabili trovi la multa dopo due secondi – continua Simona – Come è possibile che alle 16.45 di un lunedì del 31 luglio con le scuole chiuse non ci sia una pattuglia a disposizione del cittadino in difficoltà? Ho parlato con il comandante della Polizia locale e con il Sindaco di Magenta Luca Del Gobbo. Ho trovato due persone disponibilissime che hanno compreso il disagio e si metteranno al lavoro affinché non accada più nulla di simile. La cosa che mi ha ferita maggiormente è stata la risatina della persona dall’altra parte del telefono quando ho chiamato per raccontare il mio problema”.

    La battaglia di Simona non è per sé stessa e nemmeno per il figlio autistico. “Ci sono persone disabili con problemi ben peggiori di quelli di mio figlio – conclude – persone in carrozzina, anziani. E’ una battaglia di civiltà. Dobbiamo metterci nei panni degli altri, di chi non sta bene. Solo allora potremo comprendere i problemi”.

  • Milano, morto il 18enne travolto in viale Umbria

    MILANO È morto all’ospedale Niguarda il 18enne canadese che era stato travolto ieri da un’auto mentre con i genitori stava passeggiando sul marciapiede di viale Umbria a Milano.

    La vettura che lo ha investito si era scontrata prima con un’altra auto per poi piombare sul ragazzo, schiacciandolo contro un palo. Anche il padre e la madre, sotto shock, erano stati portati in ospedale. I chirurghi avevano tentato inutilmente di salvare il ragazzo.

    Il dramma si è verificato ieri, verso le 13.30, all’incrocio tra viale Umbria e via Colletta, a due passi da piazzale Lodi. Lì si erano scontrate la Rs7 – guidata dal dipendente di una concessionaria che la stava consegnando a un cliente – e una Renault Captur, condotta da una donna di 38 anni. Dopo l’impatto, la supercar aveva travolto un semaforo pedonale schiacciando contro il palo il 18enne, che era fermo verosimilmente in attesa di attraversare. Il tremendo schianto era avvenuto davanti ai genitori del ragazzo, entrambi finiti come detto in ospedale.

    Stando a quanto riportato dal quotidiano Milano Today, la famiglia della vittima – nata nel 2005, con doppia cittadinanza libanese e canadese – è residente in Libano ma frequenta l’Italia e Milano con regolarità, tanto che tutti parlano fluentemente l’italiano.