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  • Berlusconi, confermati i funerali di Stato in Duomo: porte ‘aperte’ solo a  Rai e Mediaset, che garantiranno la diretta

    Berlusconi, confermati i funerali di Stato in Duomo: porte ‘aperte’ solo a Rai e Mediaset, che garantiranno la diretta

    MILANO – In queste ore arriva la conferma: si terranno mercoledì 14 giugno, alle 15, nel Duomo di Milano i funerali di Stato di Silvio Berlusconi, morto oggi all’età di 86 anni al San Raffaele dove era ricoverato dallo scorso venerdì.

    Lo conferma la Diocesi meneghina: a presiedere la cerimonia l’arcivescovo metropolita di Milano monsingor Mario Delpini.

    Per i funerali di Berlusconi le autorità stanno valutando sempre nella giornata di oggi se mettere maxischermi in piazza Duomo per permettere alla gente di assistere dall’esterno della Cattedrale; la bara starà cinque minuti sul sagrato, ma senza saluto con processione della cittadinanza. Sono previste 2 mila persone sedute, ma sarà tutto a porte chiuse per le telecamere dei giornali e dei siti,; entreranno tra le navate del Duomo solo Rai e Mediaset, che dorebbero mettere in diretta il segnale a disposizione di tutti. Hanno chiamato anche Bbc e Cnn per chiedere di partecipare. L’arcivescovo di Milano Delpini celebrerà le esequie funebri in quanto funerali di Stato e sta preparando un’omelia molto spirituale, anche se non lo conosceva personalmente.

  • Ernesto Pellegrini: con Silvio Berlusconi perdo un grande amico

    MILANO “Sono stato un suo grande amico e ho tantissimi ricordi con lui perché abbiamo trascorso tanti anni di vita sportiva insieme.

    Lui è stato un imprenditore visionario, mi scrisse una lettera una volta e quando la leggo mi commuovo ancora adesso. Un uomo straordinario, un vero amico”. Così l’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini, parlando a “La politica nel pallone” su Rai Gr Parlamento, ricorda Silvio Berlusconi, scomparso all’età di 86 anni. “Una volta mi chiese di vendergli Klinsmann, era disposto a darmi fino a 14 miliardi, poi rifiutai ringraziandolo. Fu un siparietto simpatico”, conclude Pellegrini.

    “Un uomo che ha fatto la Storia. Ha impedito alla sinistra di prendere il potere resistendo per anni ad attacchi di ogni tipo. Non sempre abbiamo condiviso i suoi metodi e le sue scelte, ma sempre il suo grande amore per la Libertà. La destra italiana gli deve molto”. Lo scrive sui social il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida a proposito della scomparsa di Silvio Berlusconi. “Il ricordo della sua generosità, eleganza, intelligenza e impegno saranno ancora elemento portante del centrodestra che ha voluto e difeso. Un abbraccio alla sua famiglia e il cordoglio commosso nostro da Italiani per un grande Uomo”.

    “Inclassificabile. Un fuoriclasse in tutto quello che ha fatto. Era letteralmente un fuoriclasse”. Lo ha detto Matteo Renzi in un video sui social parlando di Silvio Berlusconi. “Ha rivoluzionato il sistema urbanistico delle città con Milano 2, poi il modello della Tv con Canale 5, poi il modello di partito con Forza Italia. Non si può non prendere atto che quest’uomo è stato capace di innovare in modo straordinario”, ha spiegato il leader di Iv. “Ho alla mente i miei ricordi personali con lui, quando il patto del Nazareno lo abbiamo voluto e quando quel patto è saltato, che poi è stato anche l’inizio della mia fine dal punto di vista politico”, ha detto ancora Renzi sottolineando il fatto che Berlusconi “ha scritto una storia che si intreccia con quella dell’Italia”.

  • Niente camera ardente per Silvio Berlusconi

    ARCORE Per motivi di sicurezza, la camera ardente di Silvio Berlusconi non sarà allestita all’interno degli studi televisivi Mediaset a Cologno Monzese né altrove. Lo fa sapere la società.

    Ad Arcore fiori e striscioni per l’addio a Silvio Berlusconi Fiori, striscioni, bandiere. Arcore dà così l’ultimo saluto al leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, deceduto all’Ospedale San Raffaele.

    Fino ai funerali, la salma di Silvio Berlusconi resterà a villa San Martino ad Arcore. Per motivi di ordine pubblico l’ingresso sarà riservato esclusivamente ai familiari più stretti. E’ quanto apprende l’ANSA da una fonte vicina alla famiglia Berlusconi.

    Frattanto è stata rinviata a martedi’ 27 giugno la seduta di Consiglio regionale inizialmente prevista e convocata per domani e che aveva come argomento centrale il tema della prevenzione, mitigazione e gestione del rischio idrogeologico e delle politiche di adattamento al cambiamento climatico. Lo ha deciso all’unanimita’ la Conferenza dei capigruppo consiliari oggi pomeriggio a Palazzo Pirelli su proposta del Presidente del Consiglio Federico Romani, che ha cosi’ accolto la richiesta avanzata dal capogruppo di Forza Italia Fabrizio Figini in segno di rispetto e cordoglio istituzionale per la scomparsa di Silvio Berlusconi.

  • Berlusconi, il cordoglio di FDI con Umberto Maerna e Christian Garavaglia

    MILANO “Oggi l’Italia piange la morte di un uomo che ha sempre combattuto per la Libertà. Quella d’impresa, la libertà della persona, la libertà di tutti gli italiani che non si sono mai riconosciuti nella sinistra.

    Inventore della coalizione di centodestra, protagonista sulla scena europea e mondiale, Silvio Berlusconi è e rimarrà una figura unica e irripetibile. Rispose con forza (e il sorriso) agli attacchi scomposti dei suoi avversari e della magistratura, diventando il politico più vessato di sempre nelle aule di giustizia. Ma la Storia darà il suo giudizio col passare del tempo. Oggi è morto uno dei più grandi Italiani nati nel Ventesimo secolo. Addio, Silvio. Non ti dimenticheremo mai”. Lo dichiara Umberto Maerna, deputato di Fratelli d’Italia .

    “Con la morte di Silvio Berlusconi piangiamo la dipartita terrena del politico visionario che nel 1994 inventò la coalizione di centrodestra che radunò tutti gli italiani che non si riconoscevano nella sinistra. Muore un italiano innamorato della Libertà: di fare, di intraprendere, di sognare, di pensare una politica migliore e diversa. A tutti noi, che facciamo politica ad ogni livello, il compito di non disperdere quella tensione e di continuare a tenere accesa la fiamma della Libertà. Un monito ed un compito primariamente assegnato a chi, come noi, rappresenta l’assemblea elettiva di Regione Lombardia, che oggi si inchina nel ricordo di un grande lombardo. A nome di tutti i consiglieri di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia, rivolgo i nostri pensieri e le nostre preghiere sono per lui e tutta la sua famiglia”.

    Lo dichiara Christian Garavaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio Regionale della Lombardia.

  • Giovanni Toti: impossibile ci sia erede di Berlusconi

    MILANO “Penso che nessuno sia erede di Berlusconi, perche’ sarebbe qualcosa di improbabile anche solo da pensare”.

    Lo ha detto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, intervenendo a Skytg24. “Resta pero’ la sua eredita’ che e’ rappresentata dalla voglia di modernizzare il Paese, di renderlo una democrazia liberale moderna, con una Pubblica amministrazione efficace ed efficiente, da una voglia di liberta’ che lo aveva ispirato come imprenditore ancora prima che come politico”, ha aggiunto. “Spero che il centrodestra che governa il Paese sappia raccogliere la sua eredita’”, ha concluso Toti.

    “Ho celebrato il matrimonio di Berlusconi con Veronica: ricordo che c’era Anna, la sorella di Bettino, che era molto amica di Veronica che mi diceva ‘Hai celebrato questo matrimonio? Sbrigati che che poi magari lui cambia idea’. Invece io le ho risposto ‘ no, ci ho parlato e’ deciso, fermo come una quercia’, finche’ poi abbiamo brindato con il mio spumante a Palazzo Marino”. Lo ha ricordato ad Agenzia Nova Paolo Pillitteri, ex sindaco di Milano, che il 15 dicembre 1990, celebro’ il matrimonio di Silvio Berlusconi e Veronica Lario davanti ai testimoni Fedele Confalonieri, Gianni Letta e i coniugi Craxi. “Fu una cosa molto simpatica, non era una cosa di folla, ma tra pochi intimi. Io sono rimasto colpito, piu’ che da Veronica, dal tono commosso che aveva Silvio, ci credeva molto”, ha concluso.

    “Ci saranno gli agiografi. Ci saranno le iene. Io so che il 26 maggio sera, al termine di una memorabile giornata, alle 23, Silvio Berlusconi mi chiamo’ e pur con voce stanca rivolse gli auguri a me (con parole che non dimentichero’) e soprattutto alla citta’ di Catania a lui sempre cara. Il resto apparterra’ alla storia che sapra’ filtrare una cronaca spesso faziosa. Quella telefonata di un uomo che avrebbe avuto tanto altro a cui pensare rimarra’ un segno di amore per la citta’ e di considerazione per la mia persona, che non dimentichero’ mai. Rip”: lo ha scritto su Instagram, il sindaco di Catania, Enrico Trantino.

    “Trenta anni di amicizia, affetto, lavoro, consenso, dissenso, filosofia, musica, fede. Fino all’ultima telefonata, in cui mi dicesti: ‘Sono più importanti le cose che faremo di quelle che abbiamo fatto’. Senza di te non so cosa potremo fare, ma questa frase riassume la tua filosofia di vita, quella che ti ha reso quello che sei e resterai per sempre. Grazie, Silvio”. Lo scrive su Twitter il deputato Gianfranco Rotondi.

  • Angelino Alfano e Forza Italia alla camera mortuaria del San Raffaele

    MILANO L’ex ministro Angelino Alfano, attuale presidente del gruppo San Donato, il vicepresidente del gruppo Kamel Ghribi e Fabio Ciceri, il primario delle unità di ematologia e trapianto di midollo osseo e oncoematologia che aveva in cura Silvio Berlusconi, hanno attraversato poco fa il cortile dell’ospedale San Raffaele e sono entrati nel padiglione che ospita sul retro la camera mortuaria, da cui è uscita la salma del Cav.

    Ad attendere la delegazione del gruppo San Donato all’ingresso c’era il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo. Prima di loro sono entrati nel padiglione una delegazione azzurra, con tra gli altri il presidente del Piemonte Alberto Cirio, il vice capogruppo alla Camera di Forza Italia Deborah Bergamini e l’ex deputata Mariarosaria Rossi.

    L’amministratore delegato di Mediolanum Massimo Doris piange la scomparsa di Silvio Berlusconi insieme alla madre Livia Tombolato. “Oggi – afferma il figlio dello scomparso Ennio Doris – perdiamo un grande amico di tutti noi della famiglia Doris e di tutta Banca Mediolanum”. “Ricordiamo con affetto l’imprenditore straordinario – prosegue – che ha creduto nel sogno di mio padre Ennio, il socio leale di sempre, sin dagli inizi gloriosi nel 1982 dell’allora Programma Italia”. “Ma oggi – sottolinea Doris – io avverto soprattutto il vuoto per la perdita anche di un grande amico personale, esempio unico nella storia italiana di imprenditorialità e leadership”. “Oggi – afferma la madre Lina Tombolato, vedova di Ennio Doris – piango e ricordo Silvio Berlusconi, amico sincero di una vita per me e per mio marito Ennio che, se fosse ancora qui, sarebbe addolorato come per la perdita di un fratello”. “Sono triste – conclude rivolgendosi ai figli di Berlusconi – e stringo forte Marina, Piersilvio, Barbara, Eleonora e Luigi”.

  • Berlusconi: salma ad Arcore, camera ardente a Mediaset stasera speciale di Enrico Mentana su La7

    ARCORE Il carro funebre che trasporta la salma del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, è arrivato a Villa San Martino ad Arcore. Il mezzo blu ha appena varcato il cancello della residenza del Cavaliere, morto questa mattina a 86 anni all’ospedale San Raffaele di Milano, dove era ricoverato da venerdì scorso per accertamenti legati alla leucemia mielomonocitica cronica di cui soffriva da tempo.

    All’arrivo del mezzo è scattato un applauso della folla che si è radunata nel frattempo davati a Villa San Martino. All’interno ci sono, tra gli altri, la primogenita Marina Berlusconi e il fratello Paolo.

    La camera ardente pubblica sara’ invece allestita domani nella sede Mediaset di Cologno Monzese, probabilmente nello studio piu’ grande: lo studio 20.

    Il presidente di Forza Italia e’ morto oggi alle 9:30 all’ospedale San Raffaele di Milano all’eta’ di 86 anni.

    Questa sera andrà in onda in prime time su La7 uno Speciale del Tg dedicato a Silvio Berlusconi, condotto da Enrico Mentana, dal titolo “I mille volti di Berlusconi”, con materiali di repertorio, analisi e ricordi – anche personali – del direttore del TgLa7 e degli ospiti in studio.

    Bandiere a mezz’asta a palazzo Madama e negli altri edifici che ospitano gli uffici del Senato, in segno di lutto per la scomparsa di Silvio Berlusconi. Lo ha deciso il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

    “Ho appreso la notizia della morte di Silvio Berlusconi con grande dispiacere e commozione. Uomo di grande umanità, simpatia e generosità: doti che mi hanno colpito per prime fin da quando ho avuto la fortuna di conoscerlo. Ai suoi familiari vanno il mio abbraccio e la mia vicinanza più sentita”. Così in una nota il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ricorda Silvio Berlusconi.

    Ci sono costernazione e dolore al Centro di produzione Mediaset di Cologno Monzese , ma l’attività all’interno sta proseguendo come era cominciata in mattinata, secondo lo svolgimento giornaliero. “Al momento a noi non è stata data alcuna disposizione ufficiale – ha detto uno dei responsabili della sicurezza all’ingresso di viale Europa, sede degli studi televisivi Mediaset, di cui Silvio Berlusconi è stato artefice – A parte la tristissima notizia qui tutto sta proseguendo come un giorno normale”. Come ogni giorno quindi c’è il via vai di personaggi, autori e operatori impegnati nei programmi che qui vengono preparati o registrati anche se tutta l’anima della programmazione è stata stravolta con la notizia della morte di Silvio Berlusconi.

  • Urbano Cairo: Berlusconi, innovatore geniale

    MILANO “Silvio Berlusconi è stato un “geniale imprenditore, grande innovatore e figura di primissimo piano della politica italiana”.

    Lo scrivono, nel messaggio pubblicato sul sito ufficiale del Torino calcio, il presidente Urbano Cairo “con i consiglieri, dirigenti, dipendenti, collaboratori, allenatori, calciatori e tutto il settore giovanile” del club granata: “profondamente commossi, sono vicini con affetto alla famiglia” “Berlusconi, proprietario del Monza, è stato per 31 anni presidente del Milan, con un palmarès che ha reso il club rossonero una delle società più titolate e conosciute in tutto il mondo. – si legge ancora nel messaggio del Torino calcio – Ai suoi affetti più cari, a tutti i parenti e ai tantissimi amici il cordoglio e l’abbraccio nel ricordo di un grande protagonista della nostra epoca”.

    E’ stato il compagno di banco di Silvio Berlusconi per otto anni, dalla prima media fino al liceo classico all’istituto salesiano: Guido Possa, uno degli amici di infanzia del Cavaliere, al telefono con l’AGI ha la voce rotta dalla commozione. “Sono molto emozionato, sono rimasto colpito. Mi ricordo che a 12 anni venne da me dopo che gli avevo fatto uno screzio ‘Guido perche’ lo hai fatto? Per me l’amicizia e’ tutto’, mi disse. Capii’ in quel momento che aveva un grande cuore. Mi voleva bene”. L’ultima telefonata a fine maggio, quando l’ex premier aveva lasciato l’ospedale San Raffaele dopo 45 giorni di ricovero. “Mi chiamo’ per invitarmi ad Arcore. ‘Guido poi ci vediamo’, mi disse. Capii’ che aveva un tono malinconico, che sarebbe stato l’ultimo saluto. Come tanti di noi ora mi sento piu’ solo”. Dal 1988 al 1995 Possa ha lavorato presso Fininvest, prima come responsabile della segreteria di presidenza, poi come direttore del settore sviluppo, nel 2001 e’ stato viceministro di Letizia Moratti all’Istruzione, Universita’ e Ricerca, ruolo poi riconfermato dal successivo governo in carica dall’aprile 2005. “Ho collaborato con lui dal 1988 a 2013. Aveva la filosofia del sole in tasca, pensava che per realizzare ogni obiettivo occorre rincorrere sempre i propri sogni. Come tanti di noi io mi sento un miracolato per aver lavorato con lui. Ho fatto una strada che non avrei potuto percorrere solo con le mie forze”. I ricordi si affollano: “Un giorno, aveva 17 anni, all’istituto salesiano ci affacciammo sul balcone. Noi eravamo tutti maschi, di fronte a noi c’era una scuola con tutte donne. Lui guardo’ una ragazza, fece una scommessa con noi, disse che in cinque minuti sarebbe andato in quell’altro istituto, si sarebbe affacciato dal balcone e avrebbe conosciuto quella ragazza. Cosi’ fu, ci usci’ per molto tempo. Questo e’ solo un esempio del modo che aveva di pensare. Non si dava mai per vinto e poi aveva una grande capacita’ di instaurare un rapporto con tutti. E’ stato un grande amico”.

  • Ciao Silvio, hai fatto la Storia di questo Paese e non solo- di Fabrizio Valenti

    L’ex Premier e leader di Forza Italia, se ne è andato stamani all’età di 86 anni. Piaccia o no, ecco perché il Presidente Berlusconi ha segnato un’epoca

    MAGENTA – E’ dalle 10.30 che le agenzie hanno battuto la notizia. Il Corsera è già a tutta pagina con quella che con il corso delle ore si stava materializzando come una certezza: il presidente Silvio Berlusconi non c’è più. Se ne è andato a 86 anni. Il secondo ricovero improvviso al San Raffaele di venerdì sera, purtroppo, non aveva fatto presagire nulla di buono. Così come il massimo riserbo con cui era stata trattata in questo fine settimana la notizia dai media.
    Stamani la conferma di quello che era un brutto presentimento.
    Berlusconi, quello che non perde mai, l’emblema dell’uomo di successo e vincente, ha dovuto anche lui soccombere davanti alla nera mietitrice.

    Ma di lui resterà inscalfibile il ricordo per quello (tantissimo) che ha fatto come imprenditore, politico e presidente di calcio. Perché il Silvio, amava come il sottoscritto il ‘giuoco’ del calcio.
    Il suo Milan ha raggiunto livelli ineguagliabili, così come l’avventura brianzola con il Monza, ha dimostrato che lui e i suoi amici di sempre (in primis Adriano Galliani), ci sapevano fare eccome anche in questo mondo globalizzato del pallone.

    Qui non vogliamo fare, perché sarebbe troppo riduttiva e, soprattutto, c’è chi riesce a farla meglio di noi, una biografia della vita di quest’uomo che ha cambiato l’Italia (e non solo) in tanti suoi aspetti.

    Il nostro intendimento è unicamente quello di porre l’accento sui tanti cambiamenti che “Il Silvio” ha portato nella nostra Società. I mitici e per noi unici anni 80 e 90.
    Berlusconi è stato in primis il Comunicatore per eccellenza.

    Quando Berlusconi iniziò la sua carriera televisiva negli anni Ottanta, con l’epopea di Telemilano divenuta poi Canale 5, l’acquisizione di Italia 1 e Rete 4 e la scalata alla platea nazionale, lo fece forse principalmente per assecondare il suo ottimismo imprenditoriale, la sua voglia di riuscire in tutti gli ambiti. Lo fece anche per lottare contro lo status quo, l’immobilismo della Rai, l’impermeabilità alle meraviglie estere.

    Nelle nostre case ha portato Corrado, Mike Bongiorno, Sandra & Raimondo, Dallas, Drive In, e poi ecco i Tiggì finalmente in alternativa a quelli di Stato dove si ragionava secondo l’ottica del Pentapartito e della lottizzazione.

    Il mondo dei paninari, bim bum bam, i ragazzi della Terza C, e potrei andare avanti ad oltranza è tutta roba sua. Ha cambiato usi e costumi di questa Società. Si era anche inventato il Mundialito per Club che andava in onda su Canale 5. Formidabili quegli anni con i grandi campioni in passerella al Meazza al mese di giugno. San Siro era pieno anche per quei derby, così come per assistere alle gesta del Flamengo o del Santos…

    In tutto questo e molto di più – quello che poi sarebbe diventato il Presidente del Milan, dopo il travagliato periodo di Giusy Farina – è stato un uomo a cui dare una Laurea (dopo quella in Scienze della Comunicazione) in Sociologia Honoris Causa.
    Perché ha capito un mondo e lo ha influenzato, personalmente, credo in modo positivo. La bilancia tra il dare e avere in questo pende pesantemente da questa parte.

    Qualcuno dirà l’epoca del consumismo…. Ma il mio ricordo è quello di anni dove l’Italia (pur con tutti i suoi limiti e contraddizioni) era una Paese migliore. Più felice, meno incazzato e meno rancoroso. Dove si stava meglio, dove c’erano i mesi interi di ferie e dove molte famiglie andavano avanti con uno stipendio e c’erano le casalinghe. Una fetta di pubblico che il Silvio ha sempre tenuto in grande considerazione

    Lui insieme ad Ernesto Pellegrini prima e Massimo Moratti dopo – per il Silvio l’Inter era la sua seconda squadra, lo ha sempre detto e manifestato, perché il concetto di Milanesità veniva prima di tutto – hanno scritto pagine uniche per il calcio di questa città. Il Trofeo Luigi Berlusconi, con il giusto ricordo per il suo papà che aveva creduto in lui.

    Una sana rivalità ma anche tanta, tantissima sportività nei derby meneghini.
    Il Milan di Sacchi per lui “un amico geniale al quale devo tutto” ovvero il Milan degli Olandesi contro l’Inter del Trap, o meglio quella dei panzer tedeschi. Che anni, quegli anni. San Siro pieno, dove non ci stava neanche uno spillo.
    Abbonamenti quasi sold out e senza restrizioni e senza tetti come nell’epoca attuale, dove il profitto regna sovrano nel calcio, in cui le nostre Società sono sempre più in mano straniera e senza un’anima vera.

    Poi ovviamente c’è il Berlusconi che ha cambiato la Politica, la discesa in campo e il discorso del 1994. Anche qui gli schemi sono saltati completamente. Tutti parlavano di Forza Italia come di un partito di plastica destinato ad esplodere (o implodere) a seconda dei punti di vista.
    Oggi Forza Italia insieme alla Lega è il partito più longevo che siede in Parlamento…. Adesso si sprecano i pronostici dei ‘gufi’ sul futuro del partito.
    Ma è questo non è il momento, né la sede per parlarne.
    Quello che preme rimarcare è come un grande uomo di marketing aveva applicato queste categorie alla politica, ha inventato lui la comunicazione e il marketing politico.
    Ha capito che c’era uno spazio, una richiesta non soddisfatta per un pezzo di Italiani che diventerà sempre più consistente (con il PDL si arriverà al 40% e rotti dei consensi). Ha senso adesso guardare alle prospettive? Non crediamo.

    Ci limitiamo ad osservare quanto ha fatto per quasi 40 anni incidendo nella Storia di questo Paese e anche oltre.

    Ciao Silvio, oggi siamo tutti un po’ più soli e orfani delle tue barzellette.

  • Forza Italia: Presidente, non vorremmo mai lasciarti andare via

    Forza Italia: Presidente, non vorremmo mai lasciarti andare via

    MILANO “Vorremmo non lasciarti mai andare via. Ciao Presidente. La tua comunità politica”.

    È quanto si legge nel tweet pubblicato sulll’account ufficiale di Forza Italia e dedicato alla scomparsa del leader azzurro Silvio Berlusconi, morto questa mattina a 86 anni all’ospedale San Raffaele di Milano, dove era ricoverato da venerdì scorso per accertamenti legati alla leucemia mielomonocitica cronica di cui soffriva da tempo.

    Finisce un’era della storia d’Italia: “Silvio Berlusconi e’ stato indiscusso protagonista della vita del Paese, a lungo anche nel dibattito intorno alla giustizia, che ha sempre inteso orientare in senso garantista e liberale”. Cosi’ in una nota il ministro della Giustizia, Carlo Nordio alla notizia della scomparsa di Silvio Berlusconi. “Con costernazione ho appreso della sua morte. Ai suoi familiari e a tutta Forza Italia il mio piu’ sentito cordoglio”, aggiunge Nordio.

    “È scomparso un grande italiano, che con il suo spirito d’impresa, la sua inventiva e la sua generosità ha incarnato i valori più nobili della Nazione. Silvio Berlusconi ha messo tutto questo a disposizione della Repubblica, con un impegno politico mosso da grandi visioni e ideali e sempre animato da uno spiccato europeismo e da un forte atlantismo. Al centro della sua azione c’è sempre stata la difesa della libertà. Oggi tutta l’Italia lo piange e si stringe alla sua famiglia con calore e autentica partecipazione”. Lo dichiara il Ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano.