Tag: Prima Pagina

  • L’Urologia di Magenta tra passato, presente e futuro. A cura del Professor Sandro Sandri

    L’Urologia di Magenta tra passato, presente e futuro. A cura del Professor Sandro Sandri

    Da ex Primario dell’Urologia dell’Ospedale di Magenta non posso che complimentarmi per il recente annuncio da parte dell’attuale Primario di aver eseguito l’asportazione di un rene per via laparoscopica con grande vantaggio per il decorso postoperatorio e la ripresa dell’attività per la paziente che l’ha subita.

    Riceviamo & Pubblichiamo DA MAGENTA- “E’ un segno della continuità che l’opera iniziata oltre 50 anni fa dal compianto Prof. Zanollo si mantiene di elevata qualità.
    Nei 18 anni in cui ho avuto l’onore di guidare questo reparto ho cercato sempre di mantenere alta la fama dell’Urologia di Magenta sia per quanto riguarda il servizio per il territorio e aree limitrofe o altre regioni italiane sia per la ricerca in ambito clinico. Tale fama è stata riconosciuta da una attività sempre molto intensa, nonostante il graduale depauperamento di personale medico e infermieristico, dalla presentazione di molteplici relazioni e comunicazioni durante Convegni nazionali e internazionali, dalla nomina a Presidente della Società Italiana di Urodinamica e dalla pubblicazione di numerosi articoli scientifici su riviste nazionali e internazionali.
    Ma oltre all’obiettivo principale di ricerca nel nostro lavoro nei riguardi della Vescica Neurologica e dell’Incontinenza Urinaria, abbiamo sempre mantenuto aggiornati gli standard di trattamento chirurgico e conservativo urologici attraverso la laparoscopia (le nostre prime nefrectomie laparoscopiche risalgono a 20 anni fa), la chirurgia endoscopica della calcolosi urinaria (i nostri primi interventi per via percutanea della calcolosi renale risalgono a oltre 25 anni fa e quelli per via ureteroscopica della calcolosi ureterale a oltre 30 anni fa), la chirurgia endoscopica della ostruzione prostatica tra i primi in Italia ad utilizzare la tecnica bipolare e poi con l’uso del Laser negli adenomi prostatici particolarmente grandi e senza nemmeno trascurare un ambito della Urologia generalmente non considerato in altri Reparti come L’Urologia Pediatrica oggi praticata soprattutto dai Chirurghi Pediatri.
    L’unico rammarico è l’impossibilità di veder proseguire l’attività del Reparto nell’ambito dell’Urologia Funzionale per raggiunti limiti di età o trasferimento di chi si era dedicato a proseguire l’argomento di maggiore interesse del Prof. Zanollo e del sottoscritto. Purtroppo il problema non riguarda solo Magenta, ma anche tutta la Lombardia per la carenza di Centri Pubblici che si occupino ad esempio ma non solo di trattamento chirurgico dell’incontinenza urinaria maschile (ad esempio dopo prostatectomia radicale per tumore) o disturbi di svuotamento vescicale funzionale ovvero non indotti da un ostacolo meccanico ma da una disfunzione neuromuscolare. Mi auguro che la Regione prenda prima o poi a cuore tale carenza e permetta di tornare a trattare queste problematiche con l’attenzione e i risultati che si erano ottenuti in passato.

    Prof. Sandro Sandri
    Direttore Emerito delle Unità Operative di Urologia dell’Ospedale di Magenta e di Legnano
    Presidente Emerito della Società Italiana di Urodinamica
    Professore a Contratto presso la Scuola di Specialità in Urologia dell’Università degli Studi di Milano

  • Luglio 2023, migliora l’economia della Lombardia: PIL +1,5%, Consumi +1,6%, Investimenti +3,1%

    Volano export e occupazione, ma nel 2024 la crescita sarà contenuta

    Numeri delle province lombarde: Milano la migliore per imprese attive (+3%), Varese per le imprese artigiane (+2,9%), per le esportazioni Lodi (+89%) e Sondrio (+53%).
    CNA Lombardia: “Il motore dell’economia lombarda è tornata a correre, ma le preoccupazioni non mancano. Occhio di riguardo per le province più in difficoltà”

    MILANO/ECONOMIA – L’economia lombarda è tornata a correre nel 2023 raggiungendo e superando quelli che erano i risultati ottenuti prima della pandemia, nel 2019. Questa fase è tuttavia travagliata dai costi delle materie prime, dall’inflazione sui generi di prima necessità, dai crescenti tassi di interesse. Tra i tanti indicatori presi in considerazione a luglio 2023 a spiccare ci sono le proiezioni relative a PIL (+1,5%), consumi (+1,6%) e Investimenti (+3,1%).

    Le previsioni di crescita del 2024, invece, restano pur sempre positive, ma con numeri più contenuti e leggermente inferiori alle aspettative: nel 2024 il PIL lombardo dovrebbe crescere dell’1%, i consumi dell’1,6%, mentre gli investimenti dovrebbero calare dello 0,2% anche a causa dell’aumento dei tassi di interesse e l’irrigidimento delle condizioni di accesso al credito.

    Sono questi alcuni dei dati forniti da CNA Lombardia nel Terzo Focus sull’andamento dell’economia regionale, realizzato dal Centro Studi Sintesi. Dalla ricerca emerge come il PIL della Lombardia nel 2023 dovrebbe crescere del +1,5%, in miglioramento rispetto alle stime di aprile (+1,1%), ampiamente superiore al livello del 2019, con un incremento in quattro anni di 4,9 punti percentuali. Mentre per il 2024 si prospetta un PIL regionale ancora in crescita (+1%), anche se in misura più contenuta rispetto al dato del 2023.

    Arrivano buone notizie anche sul fronte dei consumi delle famiglie, che nel 2023 dovrebbero crescere dell’1,6%: si osserva, pertanto, un netto miglioramento rispetto alle stime di aprile (+0,9%), raggiungendo i livelli pre-pandemici (+0,1% rispetto al 2019). Per il 2024 si profila una ulteriore crescita dei consumi in Lombardia (+1,4%), di poco inferiore ai valori del 2023.

    “CNA Lombardia tiene costantemente monitorato lo stato di salute dell’economia regionale e a questo giro vediamo segnali positivi – afferma il Presidente di CNA Lombardia Giovanni Bozzini -. Se guardiamo al 2019 come anno di riferimento prima della pandemia, indicatori altamente positivi come gli investimenti ci dicono che il motore dell’economia è tornato a correre. Diciamo che anche indicatori che erano ancora in pesante ristagno rispetto al 2019, vedono ora segnali di graduale consolidamento nel medio lungo periodo, ad esempio i consumi, che sono tornati in sostanziale parità rispetto alla fase pre-pandemica.”

    Bene anche gli investimenti in Lombardia, destinati a consolidarsi anche nel 2023, seppure ad un tasso di crescita più moderato: infatti, per l’anno in corso, è atteso un +3,1% rispetto al 2022ì e osservando il periodo 2019-2023, si delinea un incremento degli investimenti di oltre 24%. Tuttavia, l’aumento dei tassi di interesse e l’irrigidimento delle condizioni di accesso al credito impattano negativamente sulle prospettive di crescita degli investimenti nel 2024 (-0,2%).

    A pesare sulla crescita resta sempre l’inflazione che a giugno 2023 in Lombardia fa registrare un +6% rispetto allo stesso mese del 2022, con prezzi mediamente cresciuti del +7,9% nel primo semestre. A giugno 2023 la dinamica dei prezzi è guidata dai beni energetici (+9,8%) e da alimentari e bevande (+9,7%).
    “Le preoccupazioni però non mancano – afferma Bozzini -. Come l’inflazione che si va gradualmente normalizzando ma gli effetti della stretta della BCE sono ancora molto lenti. Per questo crediamo che la Banca Centrale debba riflettere molto bene sul mix costi/benefici prima di alzare ancora i tassi da qui a settembre. Se guardiamo ai tassi di interesse per società non finanziarie fino ad importi di 1 milione di euro, abbiamo registrato una variazione di 3,3 punti rispetto al maggio del 2022. Ecco, proprio questo tipo di segnali rischia di farci arrivare in affanno al 2024.”

    Restando sui numeri, si rafforza inoltre il trend positivo delle imprese: a giugno 2023 il numero di imprese attive in Lombardia risulta superiore al livello pre-pandemico di fine 2019 (+0,5%). rispetto a dicembre 2019, il numero di imprese attive in Lombardia è aumentato di quasi 4.500 unità. Tale trend è dovuto soprattutto ai servizi (+10,2%) e all’edilizia (+1,4%): si osservano, invece, segni negativi nel commercio-turismo (-4,6%), nel manifatturiero (-7,2%) e nell’agricoltura (-4,7%).

    Timidi segnali di ripresa dall’artigianato: a giugno 2023 si registra una leggera inversione di tendenza (+0,4%) del numero di imprese. Ancora in sofferenza il trend relativo al periodo dicembre 2019-giugno 2023 con le imprese artigiane in calo del 3,2%.

    Sul fronte dell’occupazione in Lombardia, nel primo trimestre 2023, la tendenza è positiva rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+2,2%): a fronte dei progressi significativi dei settori industria (+3,4%) e commercio, alberghi, ristoranti (+8,5%), si osserva una contrazione dell’agricoltura (-4,5%). Inoltre rispetto al periodo pre-covid (primo trimestre 2019), nella Regione si registrano 15mila occupati in più (+0,3%): il dato racchiude trend divergenti, che oscillano dal +16,5% delle costruzioni al -15,5% dell’agricoltura.

    Come l’occupazione, anche le esportazioni lombarde segnano una netta accelerata nell’ultimo periodo, con il primo trimestre 2023 che registra una crescita del +8% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. La fase di crisi del 2020 è dunque ormai alle spalle: con riferimento al primo trimestre, tra il 2019 e il 2023, il valore delle esportazioni regionali è aumentato del 33%. Sempre nel primo trimestre 2023 i comparti manifatturieri evidenziano un incremento del valore delle esportazioni del +33% rispetto al 2019, soprattutto per i comparti dell’agroalimentare (+52%) e della metallurgia-metalli (+42%).

    “Siamo in una lunga fase di consolidamento del rimbalzo post-pandemico, in un trend positivo in cui via via su un crescente numero di fattori siamo già oltre i valori del 2019 – spiega il Segretario di CNA Lombardia Stefano Binda -. Questa fase è tuttavia travagliata dai costi e dai prezzi delle materie prime e dei generi di prima necessità (siamo a circa il + 10%), dai crescenti tassi di interesse”.

    Il Terzo Focus sull’andamento dell’economia regionale, fornito da CNA Lombardia e realizzato dal Centro Studi Sintesi ha puntato l’attenzione anche sull’andamento economico dell’intero territorio provinciale lombardo. A giugno 2023 Milano risulta essere la provincia che ha aumentato di più il numero di imprese attive, +3% rispetto al 2019. A seguire Brescia (+1,7%), Varese (+1,4%) e Monza e Brianza (+0,5%). In calo invece nell’ordine le provincie di Mantova (-6,8%), Sondrio (-4,1%), Cremona (-3,6%), Pavia (-3,4%), Lodi (-3,2%), Lecco (-2,3%), Bergamo (-1,3%), Como (-0,5%).

    Per quanto riguarda, invece, le imprese artigiane l’unica provincia con un saldo positivo dicembre 2019-giugno 2023 è Varese che ha registrato una crescita del 2,9%. Tutte le altre province hanno un saldo decisamente negativo a partire da Mantova (-10,1%), Cremona (-6,5%), Pavia (-6,4%), Lodi (-5,4%), Sondrio (-4,9%), Bergamo (-4,4%), Lecco (-4,3%), Como (-4,2%), Monza e Brianza (-3,5%), Milano (-2,6%), Brescia (-0,6%).

    Segnali positivi da tutte le province sul fronte delle esportazioni nel periodo dicembre 2019-marzo 2023 con Lodi che compie il balzo più evidente con un +89%. Seguono in ordine di crescita Sondrio (+53%), Monza e Brianza (+46%), Cremona (+38%), Lecco (+35%), Milano (+34%), Bergamo (+33%), Brescia (+32%), Pavia (+22%), Varese (+21%), Mantova (+21%), Como (+18%).

    “Mentre è incoraggiante notare come la provincia di Varese abbia registrato una crescita del 2,9% delle imprese artigiane rispetto al 2019, non possiamo ignorare la sfida che stanno affrontando altre zone della regione – commenta il Presidente di CNA Lombardia Giovanni Bozzini -. In particolare, la “Bassa Lombardia”, con le province di Mantova, Cremona, Pavia e Lodi che hanno subito una riduzione delle imprese artigiane del 10,1%, 6,5%, 6,4% e 5,4%. Numeri che mostrano la necessità di prestare particolare attenzione a queste realtà, poiché la crisi economica ha colpito duramente le imprese artigiane di queste province. È fondamentale creare un ambiente favorevole affinché queste aziende possano contribuire al tessuto produttivo locale, operando a stretto contatto con le istituzioni e le comunità locali. Una cooperazione volta a sostenere e promuovere il settore artigiano e la micro e piccola impresa in tutte le province, incoraggiando l’innovazione e la formazione, rendendo disponibili opportunità di finanziamento e agevolazioni fiscali per le imprese che desiderano investire nel futuro e proteggendo il patrimonio di competenze artigiane che caratterizza la nostra regione.”

  • Doppio Malto sbarca a Magenta (ed è subito sold out!). Aperto il 38 esimo ristorante in Italia

    Ha aperto i battenti il nuovo locale del brand Doppio Malto: un posto felice che unisce il piacere della birra artigianale a una cucina semplice, genuina e creativa

    MAGENTA – Ingredienti semplici, ma di qualità, e voglia di stare insieme. Questa è la ricetta della felicità per Doppio Malto che da ieri, giovedì 27 luglio, è pronto ad accogliere i suoi clienti ogni giorno nel nuovo ristorante di Magenta. Un nuovo posto felice posizionato in una zona strategica e di passaggio in via Boffalora 34 proprio nel cuore del Magentino, con oltre 400 metri quadrati di spazio interno e 160 metri quadrati di dehors per chi preferisce consumare all’aperto.

    Con questa nuova apertura i numeri di Doppio Malto diventano sempre più importanti, ora sono 38 i ristoranti in Italia e 41 in Europa coi locali di Glasgow in Scozia, Newcastle in Inghilterra e Parigi La Defense in Francia. I clienti del locale di Magenta potranno scegliere tra oltre quattordici tipologie di birre artigianali diverse, tutte di produzione propria, sia alla spina che in bottiglia da 33cl (anche gluten free), oltre che a cocktail classici e a base di birra. Per Doppio Malto, però, la cucina è altrettanto protagonista col suo stile innovativo e gustoso in grado di offrire una scelta ricca e varia che va dalle sfiziosità da condividere, alla carne alla griglia spaziando tra hamburger succulenti, insalate creative e dessert golosi. Tra i best of di ogni categoria il godurioso Filetto lardellato, 250 g di filetto di Black Angus con lardo alle erbe, rifinito con fiocchi di sale di Maldon e olio EVO, la braca mista, una selezione della migliore carne della casa servita per due persone in uno scenografico braciere da mettere a centro tavola, i nostri galletti alla birra, teneri e saporiti. L’estate, poi, porta con sé uno speciale menu con le nuove tartare di carne con stracciatella e tartufo o alla carbonara, gli arrosticini e la cotoletta gigante. Da segnalare anche l’alternativa no meat disponibile per tutti i burger a menu. Per chiudere in bellezza, una bella selezione di dolci tra cui spiccano il nostro gran classico e amatissimo Birramisù, tiramisù in barattolo con biscotti savoiardi inzuppati nella speciale birra Black Stout e scaglie di cioccolato, e la Cheesecake all’italiana, crema di Robiola in barattolo e crumble di Sbrisolona con salsa al cioccolato o ai mirtilli.

    Oltre al buon cibo, la ricetta della felicità di Doppio Malto prevede anche tanto divertimento. Ecco perché nel nuovo ristorante di Magenta si potrà giocare a biliardo, a calcio balilla (anche nel suo formato XL), ping pong e scacchi giganti. Non vengono dimenticati anche i più piccoli, per loro un calcio balilla baby e divertenti altalene. La nuova apertura di Magenta prevede, infine, due promozioni da non perdere. La seconda birra, infatti, sarà gratis fino a Ferragosto per tutti i clienti che pranzeranno o ceneranno al locale. Per i bambini, invece, la festa continua: per lor menu gratuito ogni giorno fino al 31 agosto.

    Per maggiori info: https://www.doppiomalto.com/it/ristoranti/magenta/

  • Ilmeteo.it: addio al grande caldo, a Milano (e in Italia) torna la vecchia e cara estate mediterranea

    MILANO L’anticiclone nordafricano si ritira verso Sud e torna la vecchia “estate mediterranea”: finalmente, dopo 3 settimane consecutive, le condizioni meteo tornano gradevoli su tutta l’Italia. Ecco in arrivo il meteo che ricorda quello dell’estate mediterranea degli anni ’80, quando dominava l’Anticiclone delle Azzorre e le massime raggiungevano al più 33-34 gradi.

    Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, conferma dunque la fine del caldo africano ed il ritorno a condizioni ottimali: il vento di Maestrale ha spazzato via la canicola presente, anche in Sicilia dove negli ultimi giorni, oltre ai picchi di 48 gradi, si contavano infiniti incendi. Prudenza ancora nelle prossime ore, ma tutto sommato il quadro meteorologico tornerà sereno e meno torrido per un lungo periodo. Il ritiro dell’anticiclone nordafricano verso il Maghreb (sua dimora abituale) favorirà, nel corso dei prossimi giorni, temperature ottimali, cieli sereni, limpidi e con tassi di umidità più bassi: tornerà quello che succedeva negli anni ’80, durante l’estate mediterranea, quando dominava l’anticiclone delle Azzorre, un’alta pressione estesa dall’Oceano Atlantico, con temperature più ‘fresche’ ed accettabili. Solo dal weekend, specie sulle Isole Maggiori, tornerà un po’ di caldo afoso, ma è tutto normale perché siamo nel periodo del ‘Solleone’, quello statisticamente più bollente dell’anno. Il termine Solleone, infatti, prende il proprio nome da questo periodo dell’estate (tra fine luglio e metà agosto) durante il quale il Sole si trova nel segno zodiacale del Leone: Sole e Leone creano questa parola che però, quest’anno, ci accompagnerà con un meteo piacevole. Nelle prossime ore, infatti, le temperature massime saliranno, al più, fino a 33-34°C tra Sicilia e Puglia, niente in confronto ai 44-46 gradi, con picchi di 48, registrati da metà luglio in poi su mezza Italia. Il cielo si presenterà sereno su quasi tutto lo stivale, salvo locali modesti addensamenti sulle montagne nelle ore centrali della giornata. Anche venerdì il tempo resterà stabile e soleggiato quasi ovunque, salvo un po’ di nubi in più al Nord: sono previste, altresì, temperature leggermente più calde sulle Isole Maggiori dove potremo toccare i 35-36 gradi. Come detto, però, durante il periodo del Solleone questi valori, per Sardegna e Sicilia, saranno assolutamente normali. Arriviamo all’ultimo weekend di luglio: il tempo diventerà leggermente più instabile al Nord con qualche temporale sulle Alpi e le Prealpi in locale sconfinamento alle pianure adiacenti e un po’ più caldo al Centro-Sud. Avvertiremo infatti di nuovo, un leggero aumento delle temperature percepite, anche perché tornerà un po’ di afa in città: anche questo, però, sarà assolutamente nella media del periodo, anormale è stato invece il caldo asfissiante, opprimente con tantissimi picchi termici sopra i 40 gradi che abbiamo vissuto tra il 6 e il 26 di luglio: ma ormai questo, per fortuna, è un ricordo tiepido e sbiadito.

  • Gratosoglio-Rozzano, italiani e maghrebini si prendono a colpi di.. machete. 14 arresti

    ROZZANO La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari.

    Misura richiesta dai Pubblici Ministeri del VII Dipartimento, nei confronti di 14 persone, tra italiani, magrebini e albanesi, gravemente indiziate dei reati di rissa, lesioni gravi e aggravate, porto abusivo di arma da sparo e esplosioni pericolose in luogo pubblico a seguito della violenta rissa che ha visto coinvolte numerose persone, con l’uso di machete e armi da fuoco, la notte tra il 6 e il 7 aprile di quest’anno in Via Costantino Baroni a Milano, arteria stradale centrale del quartiere Gratosoglio, a confine con il Comune di Rozzano. Le attività stanno vedendo l’impiego di personale delle Squadre Mobili di Milano, Alessandria, Caserta, dei Commissariati Porta Ticinese e Scalo Romana nonché di numerose pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine della Lombardia, di un nucleo del Reparto Mobile di Milano e di un elicottero del Reparto Volo di Milano.

  • Magenta, Lega: “Grande soddisfazione per l’adozione del Documento di Piano”

    Magenta, Lega: “Grande soddisfazione per l’adozione del Documento di Piano”

    “Come Lega siamo soddisfatti ed orgogliosi per l’adozione del Documento di Piano nella seduta del Consiglio Comunale di ieri.”, commenta così il Segretario del Carroccio locale Kevin Bonetti, fresco di elezione nel Direttivo Provinciale del partito

    RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO DA MAGENTA – “Ringraziamo l’Assessore Gelli, l’Ing. Lanati, il Geom. Schinocca e l’intero ufficio tecnico per il lavoro profuso. Per noi e per Gelli in primis, nonostante la sua lunga esperienza comunale, è la prima volta che affrontiamo una delega così pesante ma anche fondamentale e strategica per lo sviluppo della nostra Magenta.”, prosegue Bonetti.

    “Con il Documento di Piano rimettiamo Magenta al centro degli investimenti sul territorio. Attrattivita’ per le aziende produttive, no alla logistica, attenzione per l’housing sociale per non lasciare indietro nessuno; attenzione all’ambiente con premialita’ per chi investe nella nostra città ma che vuole investire in tecnologie green che combattono le isole di calore ed utilizzino fonti energetiche rinnovabili.”, afferma l’Assessore Gelli, il quale ieri ha illustrato il provvedimento ai Consiglieri Comunali.

    “Abbiamo conseguito un eccellente risultato. In breve tempo è stato portato all’attenzione del Consiglio Comunale un documento che, cubando circa 30 milioni di euro, consente il rilancio della nostra Città. Magenta deve tornare ad essere il centro di un territorio strategico dai punti di vista industriale, infrastrutturale, ricettivo e turistico. Ricordiamo che siamo a un quarto d’ora dall’aeroporto intercontinentale di Malpensa, a mezz’ora da Milano e nel 2026 avremo l’appuntamento con le Olimpiadi. Dobbiamo farci trovare pronti.”, chiudono il Capogruppo Maurizio Baroni ed il Presidente del Consiglio Luca Aloi.

  • Si è spento il cuore generoso e socialista di Gianni Beltrami, sindaco di Besate ed ex presidente del Parco Ticino

    BESATE Gianni Beltrami non è riuscito a vincere la battaglia che conduceva da alcune settimane in un letto d’ospedale, dove è morto questa mattina. Doveva compiere 75 anni ed era attualmente sindaco della piccola Besate, dopo essere stato Presidente del Parco del Ticino dal 2012 al 2019. Era un nostro amico.

    L’ente che ha presieduto, il Parco, lo ricorda così sulla propria pagina Facebook.

    “E’ con grande, immenso dolore che il Parco del Ticino apprende la triste notizia della morte di Gianni Beltrami, presidente del nostro Ente fino al 2019 e attualmente sindaco del Comune di Besate.
    Nato a Santa Maria della Versa, il suo amato Oltrepo Pavese, nel settembre del 1948, Gianni ha svolto la sua vita professionale nella gloriosa Banca Popolare di Abbiategrasso. Animato da pura passione politica, Gianni era stato orgogliosamente un uomo della Prima Repubblica: fu militante del Partito Socialista Italiano. Nella sua piccola e amata Besate fu dapprima vicesindaco e poi, nel 2019, eletto primo cittadino. Al 2012 risale la sua elezione a Presidente del Parco, incarico nel quale profuse non solo la sua passione civile, ma anche la sua profonda ed autentica umanità. Dialogante, mai supponente, sapeva essere uomo di parte pur nel rispetto dell’avversario politico, che per lui non fu mai nemico. Al termine della sua esperienza gli succedette Cristina Chiappa- Presidente del Parco del Ticino.
    Lo ricordiamo e lo ricorderemo sempre sorridente, allegro, amichevole, gioviale: come in questa foto, assieme all’attuale Consiglio. Amava nel profondo questa terra, che non era quella sua nativa ma che negli anni imparò ad apprezzare e- da amministratore pubblico- a servire.
    La presidente, il Consiglio di Gestione, tutti i dipendenti e collaboratori del Parco e i volontari esprimono alla moglie ed ai figli i sentimenti delle più sincere condoglianze. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono e saranno sempre per lui. Ciao, Gianni”.

    Amavamo ricordare con Gianni i tempi trascorsi, che lui vivette appieno mentre chi scrive li attraversò da bambino e ragazzo, della Prima Repubblica. Gianni era un vecchio cuore socialista (non pentito) che al tramonto dei partiti (quelli autentici) scelse il centrodestra. Forza Italia e poi Ncd. Aveva un rapporto di antica amicizia con la famiglia di Ciccio e Alessandro Colucci, e col nostro amico anch’egli di vecchia data Fabrizio Garavaglia. Di quella storia portò sempre e con orgoglio i segni, che si traducevano nella capacità di stare e vivere i tempi nuovi (questi) con uno stile e una modalità diversa dai nuovi protagonisti. Non vogliamo in questa sede discettare di classifiche comparative. Solo, e coerentemente, siamo sempre stati appassionati di politica che non si sono MAI arresi alla vulgata giustizialista e manettara di chi ha derubricato a storia di ladrocinio il primo cinquantennio repubblicano. Tutto qui. Ma questo Gianni lo sapeva e lo sa. Di lui ci mancheranno i sorrisi e i giudizi taglienti (ma sempre eleganti, mai oltre le righe) sul panorama odierno, politico ma soprattutto umano. In nome di Gianni concludiamo questo breve ricordo con le parole del suo amico socialista Carlo Tognoli, che soleva spesso ripetere “l’Idea non muore”. Ne siamo certi e affidiamo la nostra preghiera e la sua anima a Dio Padre Onnipotente. Ciao, Gianni.

    F.P.

  • Era a spasso con il cane al Parco Trenno di Milano: aggredito con 4 coltellate al torace

    Prima lo avrebbero insultato e aggredito a pugni, poi con 4 coltellate al torace. Sul caso indaga la polizia di Stato.

    MILANO – Un uomo di 50 anni è stato aggredito e accoltellato, la scorsa notte, a Milano, mentre portava a passeggio il cane per strada, in compagnia della figlia 14enne. Ricoverato in codice rosso per quattro ferite da arma da taglio, si trova ora in osservazione all’ospedale ma fuori pericolo. Illesa la ragazza.

    È accaduto intorno a mezzanotte in via Rizzardi, una strada che costeggia l’area verde del parco di Trenno quando l’uomo sarebbe stato avvicinato da tre uomini con il volto coperto da passamontagna. Prima lo avrebbero insultato e aggredito a pugni, poi con 4 coltellate al torace. Ora si trova ricoverato al Niguarda. Sul caso indaga la Polizia di Stato.

  • Parco del Ticino: danni in Fagiana. Sconsigliato il percorso lungo i sentieri

    MAGENTA Effetti visibili e pensati anche nei centri del Parco Ticino e lungo la sua estesa rete di sentieri, dopo l’eccezionale ondata di maltempo di ieri notte.

    Ieri mattina la direzione del Parco ha diffuso una nota nella quale “si sconsiglia di percorrere la rete di sentieri all’interno del Parco a causa dei danni causati dal maltempo. Il Parco sta effettuando una verifica delle situazioni più critiche che durerà per i prossimi giorni. Seguiranno aggiornamenti su questi canali.
    Grazie a tutti per la comprensione”.

    Dalle prime ore di ieri mattina- dopo la violenta ondata di maltempo che si è scatenata alle 4 di notte nel Parco- direttore, tecnici, guardiaparco e servizi operativi dell’Ente, con il fondamentale supporto dei volontari, stanno cercando di arginare i danni arrecati dal temporale.

    SITUAZIONE IN FAGIANA
    Alberi caduti, danni ai tetti della struttura operativa dellEnte, problemi di infiltrazione d’acqua in sede, danni alle pompe idriche dell’incubatoio ittico, strade interrotte ed altri problemi si sono immediatamente palesati a chi ha effettuato i controlli.

    Il Parco, conclusi i sopralluoghi descritti poc’anz, SCONSIGLIA vivamente di effettuare escursioni nei boschi in questi giorni. In particolare evitare di andare in Fagiana, pesantemente danneggiata dal maltempo.

  • Magenta, prova di coraggio del centrodestra: sì alla mozione per intitolare una via a Silvio Berlusconi. Presidente sei sempre con noi

    Magenta, prova di coraggio del centrodestra: sì alla mozione per intitolare una via a Silvio Berlusconi. Presidente sei sempre con noi

    MAGENTA Non si è fatta irretire o frenare dalle polemiche la maggioranza di centrodesta a Magenta, che ieri ha detot sì alla mozione che chiedeva di intitolare una via o piazza a Silvio Berlusconi. Un gesto di coraggio politico espresso dall’Amministrazione di Luca Del Gobbo, che merita senza tanti fronzoli un plauso.

    Al termine della discussione nella massima assise di ieri, la mozione è passata con 11 favorevoli e 4 contrari (centrosinistra). Progetto Magenta non ha partecipato al voto perché non comprendeva il passaggio in Consiglio comunale e poiché ha sostenuto esserci altre priorità.

    GLI INTERVENTI IN AULA
    Fabrizio Ispano FI: “Per Forza Italia, questa mozione è un po’ un atto dovuto. Il dottor Berlusconi è stato, innanzitutto, un innovatore nei campi dell’imprenditoria, dell’editoria, della comunicazione, dello sport e dell’edilizia, in particolare con la costruzione di Milano 2 e Milano 3. È stato membro del Parlamento italiano per 7 legislature, 5 volte quale eletto alla Camera dei Deputati e 2 volte come eletto al Senato della Repubblica. Ha ricoperto in 4 occasioni la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri, riportando risultati importanti. Particolare menzione merita, ad esempio, lo spostamento nel 2009 del G8 da l’isola de La Maddalena a L’Aquila colpita dal terremoto, dando un forte segnale di rilancio a quelle zone e permettendo la raccolta di importanti fondi per il restauro dei monumenti danneggiati”.

    Laura Cattaneo FI: “Al Presidente Berlusconi dobbiamo tantissimo. È stato lui che nel 1994 ha dato origine al centrodestra con il Polo delle Libertà e ora composto da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia che governano insieme l’Italia, molte regioni e comuni. Da Presidente del Consiglio dei Ministri, Berlusconi ha promosso varie leggi e riforme come la legge Biagi, la riforma della giustizia della legge Castelli, la legge Tremaglia per l’esercizio di voto degli italiani all’esterno, la legge Bossi-Fini per contrastare l’immigrazione clandestina, l’alta velocità e il piano sulle grandi opere pubbliche come il Ponte sullo Stretto di Messina e molto altro ancora”.

    Alessio Cofrancesco (Lista Del Gobbo): ““Condivido pienamente la mozione perchè sostengo il Berlusconi politico: una persona vicina al pensiero liberale. Sostengo il Berlusconi imprenditore: un innovatore, che ha dato vita alla costituzione del primo polo di reti private in Italia. Sostengo il Berlusconi sportivo: un vincente che ha reso grande il Milan”.

    Enzo Tenti FI: “Un uomo politico è un uomo divisivo perché prende delle decisioni. Silvio Berlusconi è stato un uomo politico. Ma è stato anche un uomo che ha contributo a scrivere la storia dell’Italia dello scorso secolo e di questo”.

    Ecco invece il commento del vicecoordinatore di Forza Italia Magenta, Samuele Acri: “La mozione per l’intitolazione di una via, un parco, uno spazio pubblico a Silvio Berlusconi rappresenta il riconoscimento, da parte di Magenta, di un posto nella storia all’uomo, all’imprenditore e al politico. Dobbiamo a lui una visione liberale dello Stato, le battaglie contro un’eccessiva pressione fiscale, una burocrazia inefficiente e, soprattutto, per una giustizia che tengo conto dei principi garantisti della nostra Carta costituzionale.“

    Ringraziamo per la collaborazione Samuele Acri

    Il tuo sorriso, sempre con noi