Tag: Prima Pagina

  • A ridaje… Allerta meteo (gialla) su Milano e Lombardia da stanotte

    MILANO Il Centro funzionale monitoraggio rischi della Regione Lombardia ha emanato un’allerta gialla (rischio ordinario) per possibili temporali a partire dalla mezzanotte di oggi e fino alla mattinata di domani, martedi’ 1 agosto.

    Il Centro operativo comunale (COC) della Protezione civile sara’ attivo per monitorare e coordinare gli eventuali interventi.

    Secondo quanto precisato dal bollettino regionale per la giornata di oggi correnti in quota occidentali favoriscono condizioni di debole instabilità. Di conseguenza, qualche rovescio è possibile nel pomeriggio sui rilievi alpini e prealpini, in particolare su quelli bergamaschi e bresciani, ma con probabilità di temporali scarsa o nulla. Nella notte e fino al primo mattino di domani, condizioni di instabilità potranno favorire lo sviluppo di rovesci e temporali sui rilievi prealpini e sulla fascia pedemontana della pianura, in estensione e movimento da Ovest verso Est. In serata saranno possibili ulteriori rovesci e temporali sparsi sulle Zone alpine e prealpine che occasionalmente potranno interessare le aree di pianura pedemontane.

  • Katia Gagliardi, la vulcanica maestra di Corbetta, è anche poetessa e scrive un testo per l’amico esploratore

    Katia Gagliardi, la vulcanica maestra che vive a Santo Stefano Ticino e lavora a Corbetta, non si ferma mai. Dopo le canzoni per il personale medico e infermieristico in epoca covid, le esibizioni come artista di strada a Milano che hanno riscosso un successo incredibile e mille altre cose, eccola scrivere una bellissima poesia per un amico. Si tratta di Nicola De Cicco, grande esploratore. Naturalmente la poesia ha un significato tutto da scoprire.

    Spalancherai le ali per volare nel cielo appeso ad una parete rocciosa
    verso le alte vette, alla scoperta di nuovi mondi…in un viaggio che passa dentro l’anima

    Ogni tuo passo camminerà con il battito del tuo cuore,
    Ogni tuo respiro accompagnerà il soffio del vento
    E quando giungerai alla meta vedrai
    La vita che rifiorisce nei luoghi più impervi

    In quell’attimo sarai avvolto da un senso di Gratitudine verso la Natura che ha arricchito il tuo essere.
    Il tuo sguardo calerà insieme al Sole che il giorno dopo risplenderà ancora e ancora….

  • Morti sospette ad ospedale di Saronno: sequestro da 3 milioni a medico e infermiera

    SARONNO – Oltre 3 milioni di euro sono stati sequestrati ad un medico ad una infermiera coinvolti nel caso di morti sospette all’ospedale di Saronno. I finanzieri del nucleo di polizia Economico Finanziaria di Como hanno concluso gli approfondimenti delegati dalla Procura Regionale Lombardia della Corte dei Conti in capo a un medico e ad un’infermiera, contestando un danno erariale complessivo a carico dei due già pubblici dipendenti per un importo pari ad 3.153.872,28 euro.

    La vicenda è stata oggetto di attenzione da parte delle cronache giudiziarie negli ultimi anni, essendo afferente alle morti provocate, negli anni dal 2010 al 2014, ad alcuni pazienti, dal personale sanitario dell’Ospedale di Saronno tramite l’infusione di una commistione venefica e letale di farmaci.Gli approfondimenti ispettivi svolti hanno permesso di acclarare come, sulla base del vincolo di dipendenza dei due soggetti con l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale, le condotte contestate in ambito penale agli imputati abbiano generato la sussistenza di una duplice responsabilità erariale in danno dell’ASST Valle Olona: da un lato, il danno indiretto, cagionato dai risarcimenti che l’Ospedale ha dovuto pagare agli eredi dei pazienti deceduti, dall’altro l’ulteriore danno non patrimoniale, nella fattispecie di danno all’immagine, derivato dal discredito gettato sulla funzionalità e la capacità assistenziale della struttura.Pertanto, al termine dell’attività, la Procura Regionale della Corte dei Conti ha quantificato in 900.000 euro in capo all’infermiera e in 2.253.872,28 euro nei confronti del medico il danno erariale complessivamente cagionato, importi per i quali è stato disposto ed eseguito il sequestro conservativo, alla luce del fondato timore di attenuazione della garanzia del credito erariale.

  • Arti Marziali Miste: c’è anche un trecatese ai Mondiali di Abu Dhabi

    L’incitamento dell’Amministrazione comunale: ‘Forza Samuele !”

    TRECATE NO – Un incontro per complimentarci per i risultati già raggiunti e, soprattutto, per fare un grande in bocca al lupo per un successo ancora più grande.

    Il sindaco Federico Binatti e il consigliere incaricato allo Sport Michele Musone hanno ricevuto lo scorso 28 luglio, in municipio, il quattordicenne trecatese Samuele Pedroni, che sarà nei prossimi giorni ad Abu Dhabi per disputare i mondiali di categoria Mma.

    “Come concittadini – commentano il sindaco e il consigliere – siamo orgogliosi di avere tra i nostri giovani un vero e proprio talento e, oltre a Samuele, vorremmo ringraziare la sua famiglia per averlo sostenuto e motivato a credere nei suoi sogni e gli allenatori della “Cardano Top Team” che negli Emirati Arabi schiereranno con Samuele anche altri due giovanissimi atleti, Simon Cavaleri di Novara e Alice Crepaldi di Romentino, dando grande lustro al territorio grazie allo Sport e ai suoi valori più positivi. Forza Samuele!”.

  • Sicurezza. Operazione SMART: gli esiti dei controlli nel Magentino ed ex Statale 11

    Si è svolta nella notte in tutta la Regione l’operazione S.M.A.R.T, acronimo di Servizio monitoraggio aree a rischio del territorio, che Regione Lombardia promuove, finanzia e coordina da venti anni. All’operazione hanno aderito 12 dei Comandi appartenenti al Patto Locale di Sicurezza Urbana del Magentino, Abbiatense ed ex SS 11.

    MAGENTA – In particolare, presenti Magenta, Abbiategrasso, Ossona, Marcallo, Sedriano, Settimo Milanese, Cornaredo
    Bareggio, Boffalora e Santo Stefano, Arluno e Vanzago per un totale di 43 operatori tra comandanti, agenti ed ufficiali.
    Qualche dato dei controlli effettuati nei territorio del Patto: 140 i veicoli controllati,
    43 i verbali del Codice della Strada, 3 veicoli sottoposti a fermo e sequestro, 230 i conducenti sottoposti a test alcomelico, 2 patenti ritirate.
    ‘Ringrazio tutti gli operatori di Magenta e dei Comandi coinvolti e Regione Lombardia per questa opportunità. Una serata e una notte di controlli di sicurezza
    che sono un’appendice significativa del lavoro importante e del presidio prezioso svolti quotidianamente dalla Polizia Locale e dalle forze dell’ordine”. E’ il commento del Vicesindaco Enzo Tenti.

  • Operazione Smart: ieri sera 4294 controlli, anche a Magenta e Legnano. 57 patenti ritirate

    MILANO MAGENTA Controllati 4294 veicoli, emessi 621 verbali di infrazione al Codice della strada, effettuati 39 tra fermi e sequestri, sottoposti ad alcool test 3354 guidatori (63 positivi), 8 positivi all’uso di sostanze stupefacenti e ritirate 57 patenti.

    Sono questi i numeri dell’operazione Smart 2023 (Servizio monitoraggio aree a rischio del territorio) che si è svolta ieri sera coordinata dall’assessore regionale alla Sicurezza e Polizia locale Romano La Russa, in collaborazione con Prefettura, Carabinieri e Polizia di Stato, che si è svolta sabato sera sulle strade di 126 Comuni delle province di Milano e di Brescia impiegando 450 agenti.

    OLTRE 500 AGENTI IMPEGNATI, SEGNALE PRECISO, PREVENZIONE E PRESENZA SUL TERRITORIO – Il ‘via’ all’operazione è scattato alle 20 da Piazza Gramsci a Cinisello Balsamo per poi proseguire in tutti i 126 Comuni coinvolti. In tutto, sono stati impegnati 260 mezzi operativi della polizia locale e 136 strumentazioni come alcol e drug test. L’operazione Smart, giunta alla 43 esima edizione, è finanziata da Regione Lombardia attraverso l’assessorato alla Sicurezza e andrà avanti per tutto il periodo estivo.

    “Con le operazioni Smart vogliamo dare un segnale preciso della presenza concreta della polizia locale e delle forze dell’ordine sul territorio, sia sul versante della sicurezza stradale che della sicurezza urbana- ha dichiarato l’assessore La Russa – e gli ottimi risultati delle attività di ieri sera ne sono una conferma. La loro presenza svolge già da sola una funzione di deterrenza. I controlli sulle strade sono fondamentali, in modo particolare nei week end quando aumenta il rischio di incidenti legati alla guida in stato di ebrezza e di alterazione da sostanze”.

    RINGRAZIAMENTO AD AGENTI E FFOO PER GRANDE PROFESSIONALITÀ – “Agli agenti delle polizie locali che hanno partecipato alle operazioni e ai rappresentanti delle forze dell’ordine, Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato in particolare, va il mio ringraziamento e quello di Regione Lombardia – sottolinea La Russa -. Si tratta di professionisti che operano sulle strade con tutti i rischi che ciò comporta e questi risultati sono possibili lo dobbiamo, innanzitutto, alla loro preparazione. Ringrazio, inoltre, la Polizia Stradale di Milano per i servizi aggiuntivi effettuati nella notte che hanno portato al controllo di altri 106 veicoli e al ritiro di ulteriori 10 patenti”.

    126 COMUNI COINVOLTI E 30 CAPOFILA– I 30 Comuni capofila che hanno aderito allo Smart sono così suddivisi. Quattordici in provincia di Milano: Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni, Milano, Magenta, Legnano, Paderno Dugnano, San Donato milanese, Cormano, Cassina de’ Pecchi, Corsico, Trezzo sull’Adda, Trezzano sul Naviglio, Pieve Emanuele, Rozzano. Altri sedici tra Comuni ed enti in provincia di Brescia: Brescia, Bagnolo Mella, Castenedolo, Chiari, Comunità Montana Valle Sabbia, Gardone Val Trompia, Ghedi, Leno, Palazzolo sull’Oglio, Provincia di Brescia, Prevalle, Rezzato, Rovato, Sirmione, Unione Valtenesi, Iseo.

  • A Boffalora oggi non si naviga per la Cuccagna

    Il tradizionale appuntamento è fissato per le 16,30 di questo pomeriggio

    BOFFALORA SOPRA TICINO – Con ordinanza del Presidente del Consorzio n. 28 del 25 luglio 2023 è stata disposta l’interdizione temporanea della navigazione per qualsiasi tipologia di unità nautica lungo il tratto di Naviglio Grande, ricompreso tra la prog. Km 9+800 e la prog. Km 10+000, all’interno del territorio comunale di Boffalora Sopra Ticino (MI), oggi dalle ore 11.00 alle ore 17.30, per permettere lo svolgimento in sicurezza di una manifestazione folkloristica, la tradizionale Cuccagna sul Naviglio.

  • A Besate in tanti per salutare Gianni Beltrami, che ‘amava le genti del Ticino’

    BESATE- Non è bastata la piccola ma bellissima chiesa di San Michele Arcangelo, a Besate, per contenere tutte le persone venute per rendere l’estremo saluto a Gianni Beltrami, morto a 74 anni da sindaco ed ex Presidente del Parco Ticino.

    C’erano l’eurodeputato Angelo Ciocca, l’onorevole Raffaele Cattaneo, l’assessore regionale Gianluca Comazzi, tantissimi sindaci, ovviamente la presidente del Parco Cristina Chiappa, il consiglio dell’ente, decine di guardiaparco e volontari.+

    Al termine della funzione religiosa sono state lette anche le parole dell’Arcivescovo di Milano, Mario Delpini. Toccanti le parole della figlia lette dall’altare.

    Il Parco del Ticino lo ha voluto ricordare così.

    “Gianni era nel cuore di molti di molti e la cerimonia di oggi ce lo ha dimostrato. Ecco il testo che il direttore del Parco, Claudio De Paola, ha letto al termine della Santa Messa. Gianni ha concluso la sua vita terrena ma continuerà a vivere: per i credenti in Dio, com’era del resto anche lui, nella dimensione ultraterrea. Per tutti col suo indelebile sorriso. Gianni ha compiuto l’ultimo viaggio con la bandiera del Parco sulla propria bara. E’ un modo semplice per significare il legame che ci terrà per sempre uniti a lui.
    Ciao, Gianni

    Gianni Beltrami è una figura di riferimento fondamentale del Parco del Ticino. Ci ha seguito ed accompagnato per moltissimi anni, ben prima di essere nominato Presidente nel 2012, rimanendo in carica fino al 2019. Amava il fiume, i boschi, l’agricoltura, il territorio nel suo complesso e, soprattutto, le genti del Ticino. Le persone sono state sempre importanti per lui: i colleghi del Consiglio di Gestione, il personale del Parco, i residenti o chiunque si rivolgesse a lui per qualsiasi necessità.
    Non ha mai smesso di amare il Parco, di appassionarsi alle sue vicende, di supportare tutti noi nel nostro complesso lavoro. Fino al mese scorso non passava settimana senza che arrivasse una sua telefonata ad uno dei componenti il Consiglio o al sottoscritto. Sempre disponibile, sempre pronto a supportare, sempre focalizzato al risultato, sempre disposto ad accalorarsi per il suo obiettivo: la tutela e la valorizzazione del Parco del Ticino.
    Per ricordarlo e ringraziarlo vorrei citare testualmente un passaggio di uno dei suoi ultimi interventi alla Comunità del Parco, una sorta di testamento morale che ci ha lasciato nel corso di un confronto su una delibera: Da questo punto di vista non posso che condividere e dire e suggerire a voi Consiglieri, la Presidente in primis, gli altri Consiglieri e al Direttore Generale di non demordere neanche di un’ombra, perché mi sentirei anche mortificato, per tutto quello che si è fatto senza poter avere riscontri che fossero oggettivi e dettati dal buon senso. In caso contrario sarebbe un’ipocrisia e io non ho mai preso in giro nessuno in tutta la mia vita. A nome della Presidente, dei componenti il Consiglio di Gestione, dei tecnici, degli amministrativi, dei guardiaparco, dei servizi operativi, dei volontari, del sottoscritto e di tutte le genti del Parco del Ticino ti dico: grazie Gianni!

    Ci aggiungiamo anche noi, che gli eravamo amici: a buon rivederci, Gianni.

    ( ? La foto del suo contagioso sorriso è stata scattata da Norino Canovi )

  • Milano, curatrice di persona disabile gli sottrae 2 milioni di euro (e una Ferrari)

    MILANO Ha approfittato del suo ruolo di curatrice di una persona inabile per sottrarle il patrimonio e riutilizzarlo per investimenti e articoli costosi.

    È di questo che sarebbero responsabili una curatrice, suo marito e suo figlio, tutti indagati dalla Procura di Milano per i reati di peculato, autoriciclaggio e frode informatica. In base alle indagini della Polizia Giudiziaria – aliquota Guardia di Finanza – tra il 2011 e il 2021 i tre avrebbero sottratto alla persona inabile 1.372.976,68 euro. Tuttavia i sequestri disposti dall’autorità giudiziaria portano l’ammontare complessivo ad oltre due milioni di euro. Tra questi beni figurano denaro contante, 12 immobili nei comuni di Milano e Riccione, 4 auto tra cui una Ferrari 488 Spider e due cassette di sicurezza contenenti 750mila euro e orologi di lusso. La curatrice e il marito avrebbero usato il denaro sottratto per l’acquisto di beni mobili e immobili, trasferendolo su diversi conti correnti anche all’estero. Il figlio della curatrice è un ex campione italiano di pesi massimi di body building, reo confesso dell’omicidio della moglie nel 2009. Per quel reato era stato assolto per vizio totale di mente e sottoposto per 10 anni alla cura presso un ospedale psichiatrico, decisione poi revocata dal magistrato di sorveglianza nell’ottobre 2014. È stato proprio il figlio ad acquistare immobili a Milano e Riccione, oltre alla Ferrari formalmente intestata ad terzo soggetto residente a San Marino ma in realtà acquistata dal padre tramite bonifico

  • Erin Viancourt – “Won’t Die This Way” (2023) – By Trex Roads

    Qualche anno fa vagando in uno dei tanti gruppi di musica indipendente che seguo sui social, mi sono imbattuto in un pezzo che mi ha davvero conquistato.
    Una di quelle canzoni che non puoi ignorare, così dolcemente retrò e dannatamente attuali e poi la voce arriva e cambia tutto. Una voce dall’intensità quasi irreale e con quel calore da cantante soul. Una di quelle che quando arrivano ti accarezzano l’anima e ti fanno sognare.

    Il titolo era tutto un programma: Playin’ Old Records.
    Ovviamente mi sono messo a fare ricerche, ma niente era un’esordiente e quello era il suo primo singolo. Visto che abito dall’altra parte del mondo, non potevo nemmeno cercarla in qualche locale per andare a vederla dal vivo.
    Mi toccava aspettare e dopo qualche altro singolo stupendo, come Cowgirl del 2020, la voglia di ascoltare di più e di vedere come sarebbe stato il suo esordio è cresciuta esponenzialmente.
    I concerti si sono susseguiti a un ritmo elevato, d’altronde chi vuole farcela negli States ha le opportunità, ma la vita di strada per un musicista non è facile, anche se penso che poi possa dare delle soddisfazioni incredibili.

    Sentire l’effetto che la tua voce e le tue canzoni, quelle che hai scritto magari alle 3 di notte sdraiato sul retro di un bus sopra gli strumenti, hanno sul pubblico deve essere incredibile.
    Una sensazione che Erin Viancourt deve aver provato tantissime volte, ma c’è stata una volta che le ha cambiato la vita per sempre.
    Non so quando e non so dove, però la sua meravigliosa voce ha raggiunto le orecchie del “Re degli Indipendenti”, Mr. Cody Jinks e da quel giorno la carriera di Erin ha subito una svolta.
    Una svolta avvenuta grazie al suo talento sopraffino di songwriter e alla sua voce incredibile, nessuno, per me, lo merita più di lei. Un talento da artista consumata, mentre è solo una giovanissima donna, dall’anima così antica da precorrere i tempi.
    Andare in tour con Cody Jinks e l’all star di talenti che lo accompagnano, l’ha migliorata e le ha date l’opportunità di maturare nel sound e soprattutto di diventare la prima artista della “scuderia” del texano: la Late August Records.
    Un investimento che Jinks ha probabilmente fatto senza neanche pensarci un secondo. Avrà pensato che l’avventura di diventare la casa discografica di un artista, non poteva avere una partenza migliore.

    Ed è così che il primo disco di Erin Viancourt, da Cleveland, Ohio, questo meraviglioso Won’t Die This Way, è anche il primo disco (non di Jinks) della Late August Records.

    Se pensate che questa ragazza ha talento dopo aver ascoltato le 13 canzoni di questo disco, ecco sappiate che ne è anche coproduttrice assieme a Kyle Dreaden e quindi è un talento a 360°gradi. La musica è sua e il sound pure, una vera indipendente d’altronde non poteva che farsi notare dal “capo banda” degli Indipendenti odierni, una coppia annunciata.
    La musica che sentirete uscire dagli speaker già con la prima, Cheap Paradise, è country fuori dal tempo e dalle mode, un sound leggero e solare che la voce suadente e intensa di Erin non banalizzano ed elevano a grandissimo pezzo. Un’ode ai piaceri semplici della vita vera, quella cantata dal country indipendente.

    Crazy in My Mind inizia con quel suono dal sapore honky tonk delle chitarre, un sound suadente di country d’altri tempi, una moderna versione delle grandi del passato. Erin Viancourt ha tutto per diventare, in futuro, anche lei un riferimento.

    Chitarre e movimento e una voce che entra dentro l’anima e non ti molla più. Amici una delle mie preferite del lotto: la country rockeggiante Straight Down the Barrel. Da ballare, da cantare e quanto vorrei essere sotto le assi di un palco e sentirla cantare dal vivo.
    L’assolo di pedal-steel una vera gemma, ma d’altronde la band che sta alle spalle di Erin è qualità assoluta: sentire le tastiere per credere e il sapore quasi soul del sound.
    La ballata Pray è una vetrina per la voce pazzesca della Viancourt, dolce e intensa, il testo non è da meno è si mette in cascina un altro pezzo bellissimo.

    Se però devo scegliere la canzone che dovrebbe convincere un amante della musica cantautoriale di qualità ad ascoltare questo disco, la scelta sicuramente andrebbe su Letters to Waylon.
    Un pezzo country da leccarsi i baffi, semplice e mai banale e che avrebbe certamente reso orgoglioso il Waylon del titolo (Jennings, nda.). Menzione anche qui per la band: il sound è da lode. Fantastici!
    La title track, scritta in collaborazione con Jinks e Kendell Marvel (in pratica due degli autori più leggendari della scena country moderna), è un piccolo capolavoro: intensa, suonata alla grande e una voce incredibilmente espressiva che ci parla della assoluta complessità del cuore umano.
    Una canzone che fa trasparire anche le influenze che la Viancourt ha nel suo modo di scrivere: da Jerry Jeff Walker a Patsy Cline e lo fa sempre con personalità e un carattere che non è comune in un’artista così giovane. Per di più al suo esordio.
    Un altro pezzo da consegnare ai posteri, così come lo stupendo assolo.
    Il primo singolo uscito e cioè Should’ve Known Better ha un incedere quasi epico e diventa poi una splendida canzone fra country e rock americano. Il segreto è sempre la voce, sempre lei: così suadente e allo stesso tempo grintosa, come se in un barattolo di miele aveste aggiunto un peperoncino messicano.
    E l’assolo amici? Rock and roll baby!
    Un esordio che ho atteso per oltre 3 anni e che ha di gran lunga superato tutte le speranze che avevo di aver trovato una delle mie artiste preferite di sempre.
    13 canzoni di una potenza espressiva e poetica senza tempo e cantate con una voce che non può lasciare indifferenti le vostre orecchie e le vostre anime.
    Erin Viancourt è un talento come ne nascono pochi, lo si era capito subito dopo il singolo del 2019, ma oggi con questo esordio abbiamo il certificato di origine controllata, timbrato e firmato da Cody Jinks.

    Signore e signori volete un album di musica di qualità? Bene non esitate e mettete sul piatto questo disco, diventerete così anche voi fan di un’artista di cui sentiremo parlare a lungo.

    Erin continua a cantarci “vecchie canzoni” e non smettere mai.

    Buon ascolto,
    Claudio Trezzani by Trex Roads

    Nel mio blog troverete la versione inglese di questo articolo.
    www.trexroads.altervista.org