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  • Stalking: perseguitava la sua ex anche in vacanza, arrestato a Novara

    Ancora un arresto per stalking a Novara. La polizia ha infatti eseguito l’ordinanza di sostituzione della misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Novara, e ha arrestato un giovane residente in citta’ gia’ condannato per aver perseguitato la ex fidanzata

    NOVARA – Il ragazzo, che era stato sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento alla donna, e’ ora finito in carcere. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra mobile, il giovane, che non aveva accettato che la ex non avesse piu’ intenzione di avere contatti con lui, avrebbe messo in atto una serie di comportamenti persecutori, arrivando a rintracciare la ex compagna sui social network e di persona, monitorandola costantemente, anche in vacanza, e seguendola nei suoi spostamenti. Nonostante il divieto di avvicinarla, infatti, il ragazzo continuava a cercare la ex, anche tramite i suoi amici, che contattava costantemente per farle sapere che era a conoscenza dei suoi spostamenti e delle sue abitudini. Dopo l’ultima denuncia presentata dalla donna mentre si trovava in vacanza, le indagini della polizia hanno permesso di ricostruire gli episodi di stalking messi in atto dall’uomo, che e’ stato quindi arrestato

  • Stuprata mentre faceva jogging: confessa il 26enne marocchino fermato dai CC

    Abdelfatah Ennakach ha confessato di aver violentato lo scorso 23 dicembre la donna di 40 anni che stava facendo jogging nella zona Cascina Nesporedo, a Locate Triulzi (Milano). Le ammissioni del 26enne, fermato il 25 luglio dai carabinieri a San Donato Milanese, sono state fatte nel corso dell’udienza di convalida davanti alla gip Daniela Cardamone. “Non la conoscevo e sono dispiaciuto per quanto successo”, ha detto Ennakach, difeso dall’avvocato Massimiliano D’Alessio.

    LOCATE TRIULZI MI – La donna ha raccontato che, mentre stava correndo nei pressi della cascina, è stata aggredita “di sorpresa alle spalle” dall’uomo che le ha chiuso “la bocca per impedirle di urlare” e di “chiedere aiuto”. E l’ha, poi, “trascinata con forza nella boscaglia”. La vittima, dopo aver chiamato i carabinieri, è riuscita a fornire una sommaria descrizione del violentatore. Le indagini sono partite da alcuni oggetti sequestrati in quell’area: uno scontrino, una busta e una vaschetta.

    Poi gli investigatori hanno effettuato una serie di appostamenti e raccolto informazioni nella zona, territorio di spaccio. Sono riusciti così a risalire all’utenza telefonica di uno dei pusher più attivi, proprio il 26enne marocchino, e i tabulati hanno confermato che l’utenza quel giorno era nella zona della violenza sessuale. E sono stati sentiti, poi, alcuni ‘clienti’ dello spacciatore, che si faceva chiamare “zio” o “Abdul” e che aveva anche un alias di copertura. Dopo quel fatto del 23 dicembre, ha raccontato una testimone, era “sparito dalla circolazione”. Anche altri testi, sempre suoi clienti, hanno evidenziato il suo “atteggiamento sessualmente molesto”. Una donna ha messo a verbale che nei primi giorni di gennaio sarebbe stata molestata da lui.

    In un caso aveva pure già tentato di “trascinare via” una donna. Poi, gli esiti degli accertamenti scientifici del Ris di Parma sulle impronte trovate sugli oggetti sequestrati, in particolare sulla vaschetta, hanno confermato che un’impronta apparteneva al 26enne. E le analisi delle tracce biologiche, infine, hanno fornito un’ulteriore certezza sull’identificazione. Il giudice nel disporre il carcere spiega che il giovane, irregolare e senza fissa dimora, potrebbe scappare e commettere altri abusi. Ha agito, scrive il gip, con una “modalità rapida” e con una “accurata scelta della vittima”, quando “non c’erano persone presenti” nella zona.

  • Parata di vip per Mario Mantovani, che festeggia il compleanno con Ignazio La Russa e lo stato maggiore di Fdi (e il sindaco di Ozzero..) Auguri all’impenitente visionario

    CUGGIONO “Perché un’esistenza sia felice, è indispensabile che in essa trovi spazio il piacere, e quindi “un pizzico di follia”. Ma anche nell’ambito dei rapporti umani, dal matrimonio all’amicizia, è grazie ala Follia se i vincoli personali resistono felicemente, appunto “nutrendosi di adulazioni, scherzi, di indulgenza, di errori, di dissimulazioni”.

    Ugualmente la tenuta dei rapporti sociali, e quindi l’esistenza stessa della società, dipendono dall’ausilio della Follia.

    La Follia, soprattutto, rappresenta l’unica guida per accedere alla vera sapienza: poiché tutte le passioni, tutti gli umani errori e tutte le umane debolezze, rientrano nella sfera della Follia, il vero saggio è chi che si lascia guidare dalle passioni. Precisa l’autore che questi elementi emotivi “non solo assolvono la funzione di guide per chi si affretta verso il porto della sapienza, ma nell’esercizio della virtù vengono sempre in aiuto spronando e stimolando, come forze che esortano al bene”.

    Erasmo Da Rotterdam scrisse l’Elogio della Follia per gli uomini della foggia di Mario Mantovani, che oggi compie 73 anni. Ha voluto festeggiare come usa ormai da anni, avvolto, cinto, abbracciato da quel popolo variegato, variopinto e per alcuni versi eccentrico che lo segue (o insegue) da decenni. Bagno di folla politico e centinaia di amici e amiche ieri sera in villa Clerici a Cuggiono, dove Mario Mantovani ha riunito lo stato maggiore di Fratelli d’Italia.

    Il Presidente del Senato, il Ministro del Turismo, parlamentati, senatori, assessori e consiglieri regionali; il palco li reggeva tutti, dal più grande per importanza- Ignazio La Russa- al sindaco della piccola Ozzero, Guglielmo Villani. Tutti importanti, per Mantovani, giacché espressione della volontà popolare. Eletti, amministratori, persone animate da quello stesso sacro fuoco che lui fa ardere senza sosta, e senza che neppure la lunga vicenda giudiziaria ne abbia scalfito la forza e l’imponente, assoluto desiderio di essere parte viva di quell’organismo che per alcuni è una corrente, ma che uno sguardo meno disattento ‘decritta’ come qualcosa di molto diverso.

    Festa della libertà c’è scritto, e libertà deve e dovrà essere, ora e sempre. Altrimenti semplicemente non esiste, la politica di e con Mantovani.

    E così, archiviata l’ennesima surata di successo, sorrisi, strette di mano e applaui fragorosi, si va in vacanza con la mente rivolta al 9 giugno 2024, quando ci saranno le Elezioni Europee. E tutti, benché per ovvie ragioni l’argomento sia ancora tabù, sanno quanto il popolo di Mario Mantovani si aspetta. Come hanno sostanzialmente detto ieri sera sia Daniela Santanché sia Ignazio La Russa.

    Avanti con coraggio, verso un tempo nuovo (il copyright è il suo).

    C’è solo una cosa che non cambia: la politica, il consenso, l’espressione della volontà popolare. Tertium non datur. E’ tutta una questione di lucida follia.. Tanti auguri anche da noi, senatore.

    F.P.

    Qualsiasi cosa siano soliti dire di me i mortali, e infatti non sono così sciocca da non sapere quanto si parli male della follia anche da parte dei più folli, tuttavia sono io, io sola, ve lo posso garantire, che ho il dono di riuscire a rallegrare gli dèi e gli uomini. Eccone la prova: non appena mi sono presentata a parlare dinanzi a questa numerosa assemblea, tutti i volti si sono improvvisamente illuminati di una certa nuova e insolita letizia; subito le vostre fronti si sono spianate, subito mi avete applaudito con una risata così lieta e amabile che mi sembra di trovarmi dinanzi a un consesso degli dèi di Omero, come loro tutti ubriachi di nettare e nepente, mentre prima ve ne stavate lì seduti tutti imbronciati e tristi, come se foste appena usciti dall’antro di Trofonio.

  • Boffalora, incidente frontale: 4 feriti

    BOFFALORA Incidente a Boffalora sopra Ticino verso le 17.30 di ieri. Due i veicoli coinvolti provenienti in senso opposto che si sono scontrati frontalmente all’altezza di via Circonvallazione incrocio con via San Defendente. La dinamica è ancora da chiarire.

    Dalle prime informazioni uno dei due veicoli avrebbe svoltato a sinistra senza accorgersi che arrivata un’altra auto. L’impatto frontale è stato praticamente inevitabile. Tre gli equipaggi dei vigili del fuoco intervenuti, oltre all’autoinfermieristica e agli equipaggi della Croce Azzurra di Buscate e della Croce Bianca di Magenta. I rilievi sono stati effettuati dalla Polizia locale di Boffalora sopra Ticino. Quattro le persone che hanno riportato ferite. Due sono stati trasferiti all’ospedale di Legnano in codice giallo e gli altri due a Magenta. 

  • Maltempo, Regione Lombardia fa la stima dei danni: 168 milioni

    MILANO “La stima dei danni da maltempo nella nostra Regione che ho anticipato martedì in Consiglio è stata già ampiamente superata ed è destinata a crescere. Ad oggi, infatti, i danni segnalati per il maltempo da parte di 117 enti hanno già superato i 168 milioni di euro, di cui 77,3 per il comparto pubblico e 91,4 per il comparto privato, nonostante manchino ancora le quantificazioni di numerosi Comuni, tra i quali la città di Milano e i centri dell’hinterland, tra i più duramente colpiti dalla grandinata di due giorni fa, che indubbiamente incideranno in modo significativo facendo lievitare l’entità dei danni”.

    Lo fa sapere l’assessore regionale alla Protezione Civile e Sicurezza, Romano La Russa.

    I Comuni hanno sette giorni di tempo per presentare a Regione Lombardia la prima stima dei danni subiti sul proprio territorio attraverso la compilazione della scheda A sul portale regionale Ra.S.Da. – RAccolta Schede DAnni. Un flusso continuo di informazioni dal territorio che si sta aggiornando di ora in ora e sul quale sono al lavoro i tecnici della Protezione Civile, supportati da ARIA.

    “Desidero ringraziare tutta la struttura della Protezione Civile regionale che si sta prodigando senza sosta in questi giorni complicati – ha sottolineato La Russa – i volontari, i sindaci, le Province e tutti gli operatori intervenuti senza dimenticare i nostri dirigenti e i tecnici stanno dando un apporto fondamentale per uscire dalla fase dell’emergenza”.

    Ad oggi il territorio provinciale che ha segnalato il numero più consistente di danni, che superano i 64 milioni di euro, è Mantova, sferzata da una violenta grandinata già una settimana fa. Seguono i territori della provincia di Varese con una stima parziale dei danni attestata ad oltre 52 milioni di euro, poi quelli di Brescia con 22 milioni di euro e Como con quasi 13 milioni.

    Ecco i fondi richiesti per provincia:

    BERGAMO: 6.739.739 euro
    BRESCIA:22.640.555,54 euro
    COMO: 12.959.547,72 euro
    LECCO: 5.545.429,31 euro

    SONDRIO: 1.849.120,47 euro
    VARESE: 52.200.000 euro
    MILANO: 685.254,08 euro
    CREMONA: 1.713.300 euro
    MANTOVA: 64.009.499,99 euro
    MONZA E BRIANZA 359.615

    TOTALE: 168.702.061,11.

  • L’Urologia di Magenta tra passato, presente e futuro. A cura del Professor Sandro Sandri

    L’Urologia di Magenta tra passato, presente e futuro. A cura del Professor Sandro Sandri

    Da ex Primario dell’Urologia dell’Ospedale di Magenta non posso che complimentarmi per il recente annuncio da parte dell’attuale Primario di aver eseguito l’asportazione di un rene per via laparoscopica con grande vantaggio per il decorso postoperatorio e la ripresa dell’attività per la paziente che l’ha subita.

    Riceviamo & Pubblichiamo DA MAGENTA- “E’ un segno della continuità che l’opera iniziata oltre 50 anni fa dal compianto Prof. Zanollo si mantiene di elevata qualità.
    Nei 18 anni in cui ho avuto l’onore di guidare questo reparto ho cercato sempre di mantenere alta la fama dell’Urologia di Magenta sia per quanto riguarda il servizio per il territorio e aree limitrofe o altre regioni italiane sia per la ricerca in ambito clinico. Tale fama è stata riconosciuta da una attività sempre molto intensa, nonostante il graduale depauperamento di personale medico e infermieristico, dalla presentazione di molteplici relazioni e comunicazioni durante Convegni nazionali e internazionali, dalla nomina a Presidente della Società Italiana di Urodinamica e dalla pubblicazione di numerosi articoli scientifici su riviste nazionali e internazionali.
    Ma oltre all’obiettivo principale di ricerca nel nostro lavoro nei riguardi della Vescica Neurologica e dell’Incontinenza Urinaria, abbiamo sempre mantenuto aggiornati gli standard di trattamento chirurgico e conservativo urologici attraverso la laparoscopia (le nostre prime nefrectomie laparoscopiche risalgono a 20 anni fa), la chirurgia endoscopica della calcolosi urinaria (i nostri primi interventi per via percutanea della calcolosi renale risalgono a oltre 25 anni fa e quelli per via ureteroscopica della calcolosi ureterale a oltre 30 anni fa), la chirurgia endoscopica della ostruzione prostatica tra i primi in Italia ad utilizzare la tecnica bipolare e poi con l’uso del Laser negli adenomi prostatici particolarmente grandi e senza nemmeno trascurare un ambito della Urologia generalmente non considerato in altri Reparti come L’Urologia Pediatrica oggi praticata soprattutto dai Chirurghi Pediatri.
    L’unico rammarico è l’impossibilità di veder proseguire l’attività del Reparto nell’ambito dell’Urologia Funzionale per raggiunti limiti di età o trasferimento di chi si era dedicato a proseguire l’argomento di maggiore interesse del Prof. Zanollo e del sottoscritto. Purtroppo il problema non riguarda solo Magenta, ma anche tutta la Lombardia per la carenza di Centri Pubblici che si occupino ad esempio ma non solo di trattamento chirurgico dell’incontinenza urinaria maschile (ad esempio dopo prostatectomia radicale per tumore) o disturbi di svuotamento vescicale funzionale ovvero non indotti da un ostacolo meccanico ma da una disfunzione neuromuscolare. Mi auguro che la Regione prenda prima o poi a cuore tale carenza e permetta di tornare a trattare queste problematiche con l’attenzione e i risultati che si erano ottenuti in passato.

    Prof. Sandro Sandri
    Direttore Emerito delle Unità Operative di Urologia dell’Ospedale di Magenta e di Legnano
    Presidente Emerito della Società Italiana di Urodinamica
    Professore a Contratto presso la Scuola di Specialità in Urologia dell’Università degli Studi di Milano

  • Luglio 2023, migliora l’economia della Lombardia: PIL +1,5%, Consumi +1,6%, Investimenti +3,1%

    Volano export e occupazione, ma nel 2024 la crescita sarà contenuta

    Numeri delle province lombarde: Milano la migliore per imprese attive (+3%), Varese per le imprese artigiane (+2,9%), per le esportazioni Lodi (+89%) e Sondrio (+53%).
    CNA Lombardia: “Il motore dell’economia lombarda è tornata a correre, ma le preoccupazioni non mancano. Occhio di riguardo per le province più in difficoltà”

    MILANO/ECONOMIA – L’economia lombarda è tornata a correre nel 2023 raggiungendo e superando quelli che erano i risultati ottenuti prima della pandemia, nel 2019. Questa fase è tuttavia travagliata dai costi delle materie prime, dall’inflazione sui generi di prima necessità, dai crescenti tassi di interesse. Tra i tanti indicatori presi in considerazione a luglio 2023 a spiccare ci sono le proiezioni relative a PIL (+1,5%), consumi (+1,6%) e Investimenti (+3,1%).

    Le previsioni di crescita del 2024, invece, restano pur sempre positive, ma con numeri più contenuti e leggermente inferiori alle aspettative: nel 2024 il PIL lombardo dovrebbe crescere dell’1%, i consumi dell’1,6%, mentre gli investimenti dovrebbero calare dello 0,2% anche a causa dell’aumento dei tassi di interesse e l’irrigidimento delle condizioni di accesso al credito.

    Sono questi alcuni dei dati forniti da CNA Lombardia nel Terzo Focus sull’andamento dell’economia regionale, realizzato dal Centro Studi Sintesi. Dalla ricerca emerge come il PIL della Lombardia nel 2023 dovrebbe crescere del +1,5%, in miglioramento rispetto alle stime di aprile (+1,1%), ampiamente superiore al livello del 2019, con un incremento in quattro anni di 4,9 punti percentuali. Mentre per il 2024 si prospetta un PIL regionale ancora in crescita (+1%), anche se in misura più contenuta rispetto al dato del 2023.

    Arrivano buone notizie anche sul fronte dei consumi delle famiglie, che nel 2023 dovrebbero crescere dell’1,6%: si osserva, pertanto, un netto miglioramento rispetto alle stime di aprile (+0,9%), raggiungendo i livelli pre-pandemici (+0,1% rispetto al 2019). Per il 2024 si profila una ulteriore crescita dei consumi in Lombardia (+1,4%), di poco inferiore ai valori del 2023.

    “CNA Lombardia tiene costantemente monitorato lo stato di salute dell’economia regionale e a questo giro vediamo segnali positivi – afferma il Presidente di CNA Lombardia Giovanni Bozzini -. Se guardiamo al 2019 come anno di riferimento prima della pandemia, indicatori altamente positivi come gli investimenti ci dicono che il motore dell’economia è tornato a correre. Diciamo che anche indicatori che erano ancora in pesante ristagno rispetto al 2019, vedono ora segnali di graduale consolidamento nel medio lungo periodo, ad esempio i consumi, che sono tornati in sostanziale parità rispetto alla fase pre-pandemica.”

    Bene anche gli investimenti in Lombardia, destinati a consolidarsi anche nel 2023, seppure ad un tasso di crescita più moderato: infatti, per l’anno in corso, è atteso un +3,1% rispetto al 2022ì e osservando il periodo 2019-2023, si delinea un incremento degli investimenti di oltre 24%. Tuttavia, l’aumento dei tassi di interesse e l’irrigidimento delle condizioni di accesso al credito impattano negativamente sulle prospettive di crescita degli investimenti nel 2024 (-0,2%).

    A pesare sulla crescita resta sempre l’inflazione che a giugno 2023 in Lombardia fa registrare un +6% rispetto allo stesso mese del 2022, con prezzi mediamente cresciuti del +7,9% nel primo semestre. A giugno 2023 la dinamica dei prezzi è guidata dai beni energetici (+9,8%) e da alimentari e bevande (+9,7%).
    “Le preoccupazioni però non mancano – afferma Bozzini -. Come l’inflazione che si va gradualmente normalizzando ma gli effetti della stretta della BCE sono ancora molto lenti. Per questo crediamo che la Banca Centrale debba riflettere molto bene sul mix costi/benefici prima di alzare ancora i tassi da qui a settembre. Se guardiamo ai tassi di interesse per società non finanziarie fino ad importi di 1 milione di euro, abbiamo registrato una variazione di 3,3 punti rispetto al maggio del 2022. Ecco, proprio questo tipo di segnali rischia di farci arrivare in affanno al 2024.”

    Restando sui numeri, si rafforza inoltre il trend positivo delle imprese: a giugno 2023 il numero di imprese attive in Lombardia risulta superiore al livello pre-pandemico di fine 2019 (+0,5%). rispetto a dicembre 2019, il numero di imprese attive in Lombardia è aumentato di quasi 4.500 unità. Tale trend è dovuto soprattutto ai servizi (+10,2%) e all’edilizia (+1,4%): si osservano, invece, segni negativi nel commercio-turismo (-4,6%), nel manifatturiero (-7,2%) e nell’agricoltura (-4,7%).

    Timidi segnali di ripresa dall’artigianato: a giugno 2023 si registra una leggera inversione di tendenza (+0,4%) del numero di imprese. Ancora in sofferenza il trend relativo al periodo dicembre 2019-giugno 2023 con le imprese artigiane in calo del 3,2%.

    Sul fronte dell’occupazione in Lombardia, nel primo trimestre 2023, la tendenza è positiva rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+2,2%): a fronte dei progressi significativi dei settori industria (+3,4%) e commercio, alberghi, ristoranti (+8,5%), si osserva una contrazione dell’agricoltura (-4,5%). Inoltre rispetto al periodo pre-covid (primo trimestre 2019), nella Regione si registrano 15mila occupati in più (+0,3%): il dato racchiude trend divergenti, che oscillano dal +16,5% delle costruzioni al -15,5% dell’agricoltura.

    Come l’occupazione, anche le esportazioni lombarde segnano una netta accelerata nell’ultimo periodo, con il primo trimestre 2023 che registra una crescita del +8% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. La fase di crisi del 2020 è dunque ormai alle spalle: con riferimento al primo trimestre, tra il 2019 e il 2023, il valore delle esportazioni regionali è aumentato del 33%. Sempre nel primo trimestre 2023 i comparti manifatturieri evidenziano un incremento del valore delle esportazioni del +33% rispetto al 2019, soprattutto per i comparti dell’agroalimentare (+52%) e della metallurgia-metalli (+42%).

    “Siamo in una lunga fase di consolidamento del rimbalzo post-pandemico, in un trend positivo in cui via via su un crescente numero di fattori siamo già oltre i valori del 2019 – spiega il Segretario di CNA Lombardia Stefano Binda -. Questa fase è tuttavia travagliata dai costi e dai prezzi delle materie prime e dei generi di prima necessità (siamo a circa il + 10%), dai crescenti tassi di interesse”.

    Il Terzo Focus sull’andamento dell’economia regionale, fornito da CNA Lombardia e realizzato dal Centro Studi Sintesi ha puntato l’attenzione anche sull’andamento economico dell’intero territorio provinciale lombardo. A giugno 2023 Milano risulta essere la provincia che ha aumentato di più il numero di imprese attive, +3% rispetto al 2019. A seguire Brescia (+1,7%), Varese (+1,4%) e Monza e Brianza (+0,5%). In calo invece nell’ordine le provincie di Mantova (-6,8%), Sondrio (-4,1%), Cremona (-3,6%), Pavia (-3,4%), Lodi (-3,2%), Lecco (-2,3%), Bergamo (-1,3%), Como (-0,5%).

    Per quanto riguarda, invece, le imprese artigiane l’unica provincia con un saldo positivo dicembre 2019-giugno 2023 è Varese che ha registrato una crescita del 2,9%. Tutte le altre province hanno un saldo decisamente negativo a partire da Mantova (-10,1%), Cremona (-6,5%), Pavia (-6,4%), Lodi (-5,4%), Sondrio (-4,9%), Bergamo (-4,4%), Lecco (-4,3%), Como (-4,2%), Monza e Brianza (-3,5%), Milano (-2,6%), Brescia (-0,6%).

    Segnali positivi da tutte le province sul fronte delle esportazioni nel periodo dicembre 2019-marzo 2023 con Lodi che compie il balzo più evidente con un +89%. Seguono in ordine di crescita Sondrio (+53%), Monza e Brianza (+46%), Cremona (+38%), Lecco (+35%), Milano (+34%), Bergamo (+33%), Brescia (+32%), Pavia (+22%), Varese (+21%), Mantova (+21%), Como (+18%).

    “Mentre è incoraggiante notare come la provincia di Varese abbia registrato una crescita del 2,9% delle imprese artigiane rispetto al 2019, non possiamo ignorare la sfida che stanno affrontando altre zone della regione – commenta il Presidente di CNA Lombardia Giovanni Bozzini -. In particolare, la “Bassa Lombardia”, con le province di Mantova, Cremona, Pavia e Lodi che hanno subito una riduzione delle imprese artigiane del 10,1%, 6,5%, 6,4% e 5,4%. Numeri che mostrano la necessità di prestare particolare attenzione a queste realtà, poiché la crisi economica ha colpito duramente le imprese artigiane di queste province. È fondamentale creare un ambiente favorevole affinché queste aziende possano contribuire al tessuto produttivo locale, operando a stretto contatto con le istituzioni e le comunità locali. Una cooperazione volta a sostenere e promuovere il settore artigiano e la micro e piccola impresa in tutte le province, incoraggiando l’innovazione e la formazione, rendendo disponibili opportunità di finanziamento e agevolazioni fiscali per le imprese che desiderano investire nel futuro e proteggendo il patrimonio di competenze artigiane che caratterizza la nostra regione.”

  • Doppio Malto sbarca a Magenta (ed è subito sold out!). Aperto il 38 esimo ristorante in Italia

    Ha aperto i battenti il nuovo locale del brand Doppio Malto: un posto felice che unisce il piacere della birra artigianale a una cucina semplice, genuina e creativa

    MAGENTA – Ingredienti semplici, ma di qualità, e voglia di stare insieme. Questa è la ricetta della felicità per Doppio Malto che da ieri, giovedì 27 luglio, è pronto ad accogliere i suoi clienti ogni giorno nel nuovo ristorante di Magenta. Un nuovo posto felice posizionato in una zona strategica e di passaggio in via Boffalora 34 proprio nel cuore del Magentino, con oltre 400 metri quadrati di spazio interno e 160 metri quadrati di dehors per chi preferisce consumare all’aperto.

    Con questa nuova apertura i numeri di Doppio Malto diventano sempre più importanti, ora sono 38 i ristoranti in Italia e 41 in Europa coi locali di Glasgow in Scozia, Newcastle in Inghilterra e Parigi La Defense in Francia. I clienti del locale di Magenta potranno scegliere tra oltre quattordici tipologie di birre artigianali diverse, tutte di produzione propria, sia alla spina che in bottiglia da 33cl (anche gluten free), oltre che a cocktail classici e a base di birra. Per Doppio Malto, però, la cucina è altrettanto protagonista col suo stile innovativo e gustoso in grado di offrire una scelta ricca e varia che va dalle sfiziosità da condividere, alla carne alla griglia spaziando tra hamburger succulenti, insalate creative e dessert golosi. Tra i best of di ogni categoria il godurioso Filetto lardellato, 250 g di filetto di Black Angus con lardo alle erbe, rifinito con fiocchi di sale di Maldon e olio EVO, la braca mista, una selezione della migliore carne della casa servita per due persone in uno scenografico braciere da mettere a centro tavola, i nostri galletti alla birra, teneri e saporiti. L’estate, poi, porta con sé uno speciale menu con le nuove tartare di carne con stracciatella e tartufo o alla carbonara, gli arrosticini e la cotoletta gigante. Da segnalare anche l’alternativa no meat disponibile per tutti i burger a menu. Per chiudere in bellezza, una bella selezione di dolci tra cui spiccano il nostro gran classico e amatissimo Birramisù, tiramisù in barattolo con biscotti savoiardi inzuppati nella speciale birra Black Stout e scaglie di cioccolato, e la Cheesecake all’italiana, crema di Robiola in barattolo e crumble di Sbrisolona con salsa al cioccolato o ai mirtilli.

    Oltre al buon cibo, la ricetta della felicità di Doppio Malto prevede anche tanto divertimento. Ecco perché nel nuovo ristorante di Magenta si potrà giocare a biliardo, a calcio balilla (anche nel suo formato XL), ping pong e scacchi giganti. Non vengono dimenticati anche i più piccoli, per loro un calcio balilla baby e divertenti altalene. La nuova apertura di Magenta prevede, infine, due promozioni da non perdere. La seconda birra, infatti, sarà gratis fino a Ferragosto per tutti i clienti che pranzeranno o ceneranno al locale. Per i bambini, invece, la festa continua: per lor menu gratuito ogni giorno fino al 31 agosto.

    Per maggiori info: https://www.doppiomalto.com/it/ristoranti/magenta/

  • Ilmeteo.it: addio al grande caldo, a Milano (e in Italia) torna la vecchia e cara estate mediterranea

    MILANO L’anticiclone nordafricano si ritira verso Sud e torna la vecchia “estate mediterranea”: finalmente, dopo 3 settimane consecutive, le condizioni meteo tornano gradevoli su tutta l’Italia. Ecco in arrivo il meteo che ricorda quello dell’estate mediterranea degli anni ’80, quando dominava l’Anticiclone delle Azzorre e le massime raggiungevano al più 33-34 gradi.

    Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, conferma dunque la fine del caldo africano ed il ritorno a condizioni ottimali: il vento di Maestrale ha spazzato via la canicola presente, anche in Sicilia dove negli ultimi giorni, oltre ai picchi di 48 gradi, si contavano infiniti incendi. Prudenza ancora nelle prossime ore, ma tutto sommato il quadro meteorologico tornerà sereno e meno torrido per un lungo periodo. Il ritiro dell’anticiclone nordafricano verso il Maghreb (sua dimora abituale) favorirà, nel corso dei prossimi giorni, temperature ottimali, cieli sereni, limpidi e con tassi di umidità più bassi: tornerà quello che succedeva negli anni ’80, durante l’estate mediterranea, quando dominava l’anticiclone delle Azzorre, un’alta pressione estesa dall’Oceano Atlantico, con temperature più ‘fresche’ ed accettabili. Solo dal weekend, specie sulle Isole Maggiori, tornerà un po’ di caldo afoso, ma è tutto normale perché siamo nel periodo del ‘Solleone’, quello statisticamente più bollente dell’anno. Il termine Solleone, infatti, prende il proprio nome da questo periodo dell’estate (tra fine luglio e metà agosto) durante il quale il Sole si trova nel segno zodiacale del Leone: Sole e Leone creano questa parola che però, quest’anno, ci accompagnerà con un meteo piacevole. Nelle prossime ore, infatti, le temperature massime saliranno, al più, fino a 33-34°C tra Sicilia e Puglia, niente in confronto ai 44-46 gradi, con picchi di 48, registrati da metà luglio in poi su mezza Italia. Il cielo si presenterà sereno su quasi tutto lo stivale, salvo locali modesti addensamenti sulle montagne nelle ore centrali della giornata. Anche venerdì il tempo resterà stabile e soleggiato quasi ovunque, salvo un po’ di nubi in più al Nord: sono previste, altresì, temperature leggermente più calde sulle Isole Maggiori dove potremo toccare i 35-36 gradi. Come detto, però, durante il periodo del Solleone questi valori, per Sardegna e Sicilia, saranno assolutamente normali. Arriviamo all’ultimo weekend di luglio: il tempo diventerà leggermente più instabile al Nord con qualche temporale sulle Alpi e le Prealpi in locale sconfinamento alle pianure adiacenti e un po’ più caldo al Centro-Sud. Avvertiremo infatti di nuovo, un leggero aumento delle temperature percepite, anche perché tornerà un po’ di afa in città: anche questo, però, sarà assolutamente nella media del periodo, anormale è stato invece il caldo asfissiante, opprimente con tantissimi picchi termici sopra i 40 gradi che abbiamo vissuto tra il 6 e il 26 di luglio: ma ormai questo, per fortuna, è un ricordo tiepido e sbiadito.

  • Gratosoglio-Rozzano, italiani e maghrebini si prendono a colpi di.. machete. 14 arresti

    ROZZANO La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari.

    Misura richiesta dai Pubblici Ministeri del VII Dipartimento, nei confronti di 14 persone, tra italiani, magrebini e albanesi, gravemente indiziate dei reati di rissa, lesioni gravi e aggravate, porto abusivo di arma da sparo e esplosioni pericolose in luogo pubblico a seguito della violenta rissa che ha visto coinvolte numerose persone, con l’uso di machete e armi da fuoco, la notte tra il 6 e il 7 aprile di quest’anno in Via Costantino Baroni a Milano, arteria stradale centrale del quartiere Gratosoglio, a confine con il Comune di Rozzano. Le attività stanno vedendo l’impiego di personale delle Squadre Mobili di Milano, Alessandria, Caserta, dei Commissariati Porta Ticinese e Scalo Romana nonché di numerose pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine della Lombardia, di un nucleo del Reparto Mobile di Milano e di un elicottero del Reparto Volo di Milano.