ABBIATEGRASSO – BAREGGIO Deve scontare 29 anni e 11 mesi di carcerazione la donna di etnia rom arrestata ieri dai Carabinieri di Abbiategrasso. Nel corso di un servizio coordinato dei militari dell’Arma nel Comune di Bareggio, i Carabinieri sono entrati nel campo rom di Cascina Mezzana.
Tra le persone controllate, una donna, che all’atto dell’identificazione e’ risultata gravata da un ordine per la carcerazione della Procura di Milano per 29 anni e 11 mesi. Sono oltre 20 per diverse decine di furti e rapine, le condanne nei suoi confronti, emesse da diversi Tribunali d’Italia, per furto aggravato, furto in abitazione, rapina, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale per un cumulo di pene pari a 58 anni e 7 mesi di reclusione, per quanto l’ordinamento italiano preveda una durata massima di 30 anni della carcerazione. Arrestata, sin da minorenne, e sotto diverse identita’ – oltre 10 con nazionalita’ italiana o croata – in tutta Italia tra Genova, Riccione, Rovigo, Udine, Torino, La Spezia, Vicenza, Firenze, Bolzano e’ stata gia’ diverse volte scarcerata, ottenendo il differimento della pena, perche’ incinta o madre da pochi mesi. Cosi’ era accaduto anche nel 2017 quando nel centro di Milano, era stata sorpresa e bloccata dalla proprietaria dell’appartamento che stava rovistando, incurante della presenza del figlio di 9 anni della vittima, terrorizzato. All’arrivo dei Carabinieri, ieri, nel campo rom c’erano cinque dei suoi figli: gli altri, numerosissimi, sarebbero all’estero. La donna, 35 anni, e’ stata arrestata e condotta dai Carabinieri al carcere di Bollate ed e’ stata confiscata una roulotte, trovata nel campo, oggetto di un provvedimento di confisca del Tribunale di Torino
LEGNANO – Si apre con il boato delle migliaia di ragazzi urlanti l’attesissimo concerto di Sfera Ebbasta, che ha calcato il palco del Rugby Sound Festival di Legnano Giovedì 6 Luglio. L’entusiasmo per quella che è la pop star Italiana più in voga del momento è grandissimo, e alle grida delle giovanissime ammiratrici si mischiano i cori da stadio dei fan della prima ora, arrivati anche da molto lontano.
La data, che era sold out già da pochissime ore dopo l’annuncio, ha visto uno spiegamento eccezionale di forze dell’ordine e di addetti all’accoglienza, impegnati all’interno di un’organizzazione impeccabile sia in fase che di afflusso che di deflusso delle migliaia di spettatori paganti (quasi 50€ per un ingresso). Anche l’allestimento delle aree parcheggio e di ristoro ha funzionato perfettamente, senza che si siano mai verificati ingorghi o code eccessive. Unica pecca da rilevare è l’enorme quantità di rifiuti abbandonati nelle aree circostanti al Parco del Castello dove si è svolta l’esibizione.
La prima bella notizia della serata è che non piove. Era atteso un forte temporale, ma il meteo ha graziato il Rugby Sound anche in questa serata d’Estate e tutto procede per il meglio.
Il concerto inizia e Sfera Ebbasta, al secolo Gionata Boschetti, non si dimentica mai di ribadire le sue umili origini. Sia nei testi delle sue canzoni, sia nei brevi discorsi che tiene tra un pezzo e l’altro, si rivolge alla massa esortandola a “non smettere mai di sognare”.
“Se ce l’ho fatta io, ce la può fare chiunque” è la frase che introduce “Ricchi per sempre”, una delle hit che ha reso Sfera noto al grande pubblico. Ed è proprio dopo che pronuncia questa frase al microfono che si capisce l’effetto polarizzante che questo artista ha sul grande pubblico.
Tra gli applausi di approvazione si sentono infatti i commenti ironici arrivare dalla schiera di genitori in piedi, ai lati della folla in attesa di recuperare i propri figli. C’è chi risponde sarcasticamente: “è proprio vero…”, perché Sfera in effetti non è propriamente un cantante. Non lo è in senso classico quantomeno. Non ha particolari doti vocali e non è sempre intonato. Probabilmente non esercita le corde vocali come altri suoi celebri colleghi.
Sfera però fa musica, e con la sua musica lancia messaggi che colpiscono nel profondo di almeno due generazioni. Fa musica in cui scrive testi con il suo stile perfettamente integrato ai ritmi delle basi prodotte dai vari esponenti della “scena trap”. Melodie sempre orecchiabili e coinvolgenti, che sono diventate inni di rabbia e frustrazione giovanile prima e di riscatto sociale poi.
A differenza di quello che qualche genitore un po’ troppo preoccupato avrebbe potuto pensare, i messaggi che Sfera lancia dal palco sono solo positivi. L’importanza dell’amicizia, della famiglia, dell’impegnarsi per ottenere quel che si vuole. Ed è proprio in nome dell’amicizia che lo lega ad alcuni suoi colleghi che durante il concerto succede un po’ di tutto.
Si presentano infatti sul palco, a sorpresa, prima il trapper tedesco Luciano, poi Drefgold, Tedua, Trillionaire e soprattutto un acclamato Lazza. Da “Bon Ton” a “Piove”, fino ai suoi successi personali come “Rockstar”, “Cini”, “Pablo”, Sfera infiamma il pubblico per quasi dure ore.
La hit “Happy Birthday” viene cantata da Sfera abbracciato ad un emozionantissimo ragazzo prelevato dal pubblico, che festeggiava il suo compleanno durante la serata. Avviene anche una breve interruzione voluta dal cantante, per permettere ai soccorritori di raggiungere una ragazza che sviene tra la folla.
Il concerto si conclude con “BRNBQ”, una nostalgica rievocazione delle origini popolari di Sfera da Cinisello Balsamo. Scenografie e coreografie annesse incantano l’audience festante che non vuole lasciare il terreno del Parco e continua a chiedere bis. Fino a quando le luci si spengono e i ragazzi tornano verso le macchine dei genitori, già accese e in attesa di ritornare a casa.
Fuori dall’area del concerto altre centinaia di persone hanno assistito e fatto festa da lontano, approfittando del potentissimo impianto audio che diffondeva la musica di Sfera anche per coloro che non sono riusciti ad accaparrarsi un biglietto di ingresso in tempo.
Con la programmazione di quest’anno il Rugby Sound si conferma un appuntamento di assoluta rilevanza nazionale. Sarebbe bello vedere estesa la volontà e la capacità di organizzare questo genere di eventi in altre città della provincia di Milano, da Magenta ad Abbiategrasso. Questi centri, così come Legnano, hanno tutte le potenzialità per elevare l’offerta culturale e di aggregazione sociale, con avvenimenti che porterebbero certamente grandi benefici a tutto il territorio.
Presentato alla comunità il nuovo progetto sul disagio adolescenziale guidato da Stripes Coop e finanziato da Fondazione Cariplo
RHO/LEGNANO – Ieri a Legnano, durante la conferenza stampa promossa da ASST Ovest milanese per illustrare le progettualità rivolte al disagio adolescenziale, è stato presentato
alla comunità “SegMenti Consapevoli – Punti diversi colmano distanze e riempiono vuoti giovanili”, il nuovo progetto di Stripes Cooperativa (capofila), Cooperativa
Albatros, Officina Lavoro e Associazione Ciridì, finanziato grazie al contributo di Fondazione Cariplo attraverso il bando “ATTENTA-MENTE”.
“Segmenti consapevoli” si rivolge ai giovani tra gli 11 e i 17 anni del Distretto ovest della Città Metropolitana di Milano (Alto Milanese, Magenta, Abbiategrasso) e ha come
obiettivo primario la promozione del benessere bio-psico-sociale di ragazze e ragazzi. Attraverso la realizzazione di programmi di prevenzione primaria sui territori, la formazione
della cittadinanza sul tema del riconoscimento del disagio giovanile e l’implementazione di una coalizione comunitaria, il progetto intende dare vita ad un sistema di luoghi e di attività
di interesse giovanile in connessione con i servizi specialistici competenti, anche facilitando la modalità di intervento integrato tra servizi sanitari, servizi sociali, privato sociale e
comunità educante.
Come spiega Dafne Guida, Presidente della Cooperativa Sociale Stripes: “Il nostro progetto intende lavorare sulla precoce individuazione del disagio attraverso presidi
territoriali diffusi e lo sviluppo di una responsabilità condivisa nell’ambito della comunità educante: è’ importante non sottovalutare i segnali di difficoltà relazionali e emotive dei
ragazzi e rispondere ai bisogni rilevati attraverso contesti e metodi creativi davvero coinvolgenti. Cultura e bellezza diventano così strade privilegiate per contrastare il disagio”.
Un ulteriore punto di grande importanza del progetto è quello di elaborare un modello di
presa in carico comunitaria del disagio giovanile.
“SegMenti Consapevoli”, infatti, intende dare una risposta collettiva, e quindi non solo individuale, ai bisogni identificati nel territorio. Inserendosi a pieno nei processi della comunità l’intento è quello di lavorare in completa sinergia con gli attori già presenti ed attivi, tra cui l’ASST Ovest Milanese, gli Uffici di Piano e i Comuni.
Un progetto, quindi, completamente integrato nella co-progettazione territoriale che lavorerà insieme alla comunità affinché essa stessa si faccia carico del disagio dei più giovani, dando
una risposta collettiva capace di evitare la stigmatizzazione del singolo che si genera più facilmente nella gestione individuale delle situazioni di disagio giovanile. In questo modo il
territorio che si prende cura diviene, al contempo, luogo di cura.
“L’approccio metodologico di SegMenti Consapevoli si basa sul riconoscimento dei legami e delle relazioni come indispensabili per contrastare l’isolamento e la solitudine, e solo
all’interno di una comunità educante esse possono svolgere un ruolo di cura. Al bene individuale si sostituisce il bene comunitario, che può riaccendere motivazione e senso
appartenenza” – Racconta Marco Cribioli, Presidente di Cooperativa Albatros – “Il lavoro clinico e professionale si integra all’attivazione di soggetti informali come i
commercianti, il personale non docente delle scuole, i genitori, i cittadini e tutte le persone che vivono e abitano i territori coinvolti”.
Nei prossimi due anni di progetto saranno proprio Michela Brugali, Responsabile dell’Area Sviluppo e Territorio di Stripes Coop, e Marco Cribioli, Presidente di Coop
Albatros – insieme a tutto il partenariato, ai fornitori di progetto (Spazio ARS e Istituto Italiano di Valutazione) e alla rete di supporto – ad avere il compito di implementare e
modellizzare una presa in carico che consideri il territorio come una risorsa educativa. Spazi formativi, agorà territoriali, laboratori creativi e occasioni di crescita faranno da sfondo a
progetti di tutoring individualizzato con minori e famiglie con l’intento di dare vita ad una comunità che si prende cura.
MILANO – Tutte le 81 persone coinvolte nell’incendio scoppiato stanotte nella Rsa Casa per coniugi di via dei Cinquecento e ricoverate in diverse strutture ospedaliere di Milano e hinterland “hanno riportato in forma più o meno severa sintomi da inalazione da fumo.
“Nessun paziente risulta ustionato”, fa sapere l’Areu, agenzia regionale emergenza urgenza, che ha coordinato le operazioni di soccorso sanitario (sul posto al fianco di vigili del fuoco, forze dell’ordine e protezione civile). Dopo l’allarme, scattato intorno all’1.20 di notte, l’intervento è stato effettuato con 15 ambulanze, 3 automediche e 2 mezzi di coordinamento. Per 6 pazienti è stato constatato il decesso sul posto, ripercorre l’Areu, e due pazienti sono stati ospedalizzati in codice rosso, uno al Policlinico e l’altro al San Raffaele di Milano. Nel bilancio ci sono poi 14 pazienti in codice giallo – ricoverati fra Niguarda, Policlinico, San Raffaele, San Carlo, San Donato, San Paolo, Fatebenefratelli, Città Studi e Humanitas – mentre altri 65 sono stati smistati nei diversi pronto soccorso in codice verde. L’Areu fa il punto della situazione nei vari ospedali coinvolti per accogliere i feriti: al Niguarda di Milano sono stati accolti 11 codici verdi e 2 gialli; al San Gerardo di Monza 11 verdi; al Policlinico 1 paziente in codice rosso e 3 gialli (due dei 4 pazienti seguiti in totale risultano intubati); al San Raffaele sono ricoverati il paziente in codice rosso e uno in codice giallo; al San Carlo ci sono 2 codici verdi e uno giallo; a Melegnano hanno preso in carico 5 pazienti in codice verde; al San Donato 8 in codice verde e uno in codice giallo; al San Paolo stanno seguendo due pazienti in codice verde e due in codice giallo; il Fatebenefratelli si occupa di 10 in codice verde e 1 in codice giallo; Città Studi segue due pazienti in codice giallo; il Sacco due in codice verde. E ancora: Sesto Civile 5 codici verdi; Bassini 4 verdi; Humanitas 3 verdi e 1 giallo; Multimedica 2 verdi.
“Siamo profondamente addolorati per quanto è accaduto la scorsa notte nella struttura di via dei Cinquecento ed esprimiamo profondo cordoglio alle famiglie degli ospiti vittime del tragico incidente”. Così, in una nota, Giancarlo Anghinolfi, direttore generale di Proges, la cooperativa che gestisce la Rsa di via dei Cinquecento, a Milano, dove stanotte è divampato un incendio che ha causato due morti e 80 feriti. ”Proges -si legge nella nota- è impegnata con tutte le sue persone a supportare i soccorritori, che ringraziamo per la loro dedizione, e le autorità nell’accertamento della dinamica dell’evento prestando loro la massima collaborazione”. Quanto agli altri ospiti ”viene garantita fin dal primo momento tutta l’assistenza per il pronto rientro dall’ospedale e la sistemazione temporanea in altre strutture gestite dalla nostra società cooperativa”
MALPENSA I funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i militari della Guardia di Finanza, che lavorano nello scalo aeroportuale di Malpensa, hanno sequestrato 11 orologi di lusso per un valore complessivo di oltre ottocentomila euro.
E’ stato fermato un uomo che cercava tentava di introdurre la merce nel territorio dello Stato senza adempiere agli obblighi di dichiarazione doganale.Gli orologi, infatti, erano trasportati in una valigetta da un passeggero giapponese in arrivo da Tokyo con scalo ad Ankara, il quale, al momento del controllo doganale, ha provato a giustificarsi dichiarando che gli orologi fossero regali per un cittadino italiano. Nello specifico, gli orologi, sottoposti a perizia tecnica, sono risultati essere sette ROLEX modello “Daytona”, dal valore stimato compreso tra i 5.900 euro ai 78.600 euro, due PATEK PHILIPPE dal valore di circa 45.000 euro, un RICHARD MILLE del valore di 175.000 euro ed un AUDEMARS PIGUET del valore di 275.000 euro. Il passeggero poi aveva un altro orologio di lusso, risultato falso dopo una perizia. Stando a quanto accertato, il valore globale degli orologi e’ risultato essere pari a 811.254 euro, mentre i diritti di confine dovuti e di cui si e’ tentata l’evasione ammontano a 178.486 euro. Da qui il reato di contrabbando, oltre a quello di contraffazione per l’unico orologio falso, di cui dovra’ rispondere lo straniero davanti alla procura di Busto Arsizio.
MILANO Sei pazienti morti e 81 ricoverati negli ospedali di Milano e hinterland. E’ questo il bilancio aggiornato alle 7 dell’incendio divampato intorno all’1.20 di questa notte nella residenza per anziani Casa dei Coniugi, in via dei 500 a Milano.
Lo riporta l’ultimo bollettino aggiornato dell’Areu, l’agenzia regionale per l’emergenza urgenza. Per i sei pazienti morti il decesso è stato constatato sul posto, mentre gli altri 81 feriti sono stati trasferiti in 15 diversi pronto soccorso delle strutture ospedaliere di Milano e hinterland. Tutti i pazienti ospedalizzati, spiega Areu, hanno riportato in forma più o meno severa sintomi da inalazione da fumo ma nessuno paziente risulta ustionato. Nel dettaglio due pazienti sono stati ricoverati in codice rosso, 14 in codice giallo e gli altri 65 in codice verde. L’intervento di soccorso sanitario è stato effettuato dal’Areu con 15 ambulanze, tre automediche e due mezzi di coordinamento. Sul posto sono intervenuti oltre all’Agenzia regionale anche vigili del fuoco, forze dell’ordine e Protezione Civile.
Lavorano senza sosta da ore i vigili del fuoco intervenuti, a partire dalle 1.20, per un incendio divampato in una casa di riposo in via dei Cinquecento a Milano. “Decine le persone salvate dalle squadre dei vigili del fuoco, che hanno immediatamente evacuato la struttura, coinvolta parzialmente al primo piano” fanno sapere i soccoritori. Le cause dell’incendio sono in fase di accertamento.
Intanto è tuttora chiusa al traffico e transennata via dei Cinquecento, la strada nella periferia sud di Milano dove si trova la residenza per anziani Casa dei coniugi, in cui questa notte intorno all’1:20 è scoppiato un incendio in cui sono rimaste uccise sei persone e altre 81 sono rimaste intossicate. Sono numerosi i mezzi dei Vigili del fuoco sul posto, presente anche la Polizia scientifica.
Il trasferimento avverrà nei prossimi mesi, mentre sono tre i profili professionali ricercati. Una opportunità da cogliere per i nostri giovani
MAGENTA – La Logos Tre Magenta, la storica azienda magentina che da oltre 30 anni si occupa di servizi altamente innovativi al servizio di scuole, imprese e uffici, si amplia e si rinnova. Fervono, infatti, i lavori nella nuova location di via Impastato, a poche decine di metri dalla rotonda della Superstrada Boffalora Malpensa – in una zona strategicamente, dunque, ben raggiungibile anche da tutto il circondario – e al contempo in attesa del trasloco dalla storica sede di via Guido Rossa (in zona Industriale), la squadra della Logos Tre cerca anche nuovi rinforzi.
Nel dettaglio, si tratta di tre profili professionali: un tecnico hardware, un elettricista e un sistemista junior.
Per il primo delle tre figure è richiesto il diploma di perito elettronico. Sicuramente il fatto che un’impresa del Magentino con radici profonde non solo investa sul suo rinnovamento, ma addirittura sia pronta ad assumere è gran una bella notizia. Che come quotidiano on line del territorio, siamo ben lieti di pubblicare e a cui dare rilevanza.
L’auspicio è che in un’epoca in cui si dice che l’occupazione giovanile resta un problema, chi ha voglia di mettersi in gioco con passione e impegno, sappia cogliere quest’occasione. Anche perché alla Logos Tre potrà trovare un ambiente dinamico con l’ambizione costante a migliorarsi.
I curricula vanno inviati alla seguente mail: info@logostre.com mentre per un eventuale contatto telefonico o per ulteriori informazioni è possibile chiamare allo 0297298476.
Silvio Berlusconi Self Made-Man is back! Questa mattina nel quartiere Isola in via Volturno 34 a Milano è riapparso il Cavaliere Silvio Berlusconi in una nuova versione dell’opera pop dell’artista contemporaneo aleXsandro Palombo che era stata rimossa la scorsa settimana in meno di 48H.
MILANO “Anche Silvio Berlusconi vittima della cancel culture? Lo hanno cancellato alla velocità della luce, ma con la stessa velocità che lo ha sempre contraddistinto è tornato più determinato di prima per consegnarci un nuovo messaggio!” ha dichiarato aleXsandro Palombo
Dopo la rimozione del primo murale Palombo torna in azione e con il suo graffio incisivo e irriverente realizza una nuova opera in cui riappare Berlusconi, sempre con l’elegante abito blu accompagnato dalla sua immancabile cravatta a pois, in una mano il pennello intriso di colla con cui ha affisso la targa toponomastica che riporta l’indicazione del luogo “Via Silvio BERLUSCONI 1936-2023” e con l’altra mano fà il gesto delle corna, a terra vicino ai suoi piedi il secchiello con la colla e la scritta Self-Made Man.
La prima opera con Silvio Berlusconi era apparsa la settimana scorsa davanti allo stabile dove il Cavaliere è cresciuto insieme a mamma Rosa, il padre Luigi, la sorella Maria Antonietta e il fratello Paolo, nel quartiere Isola un tempo luogo operaio e sede dello storico Partito Comunista milanese, ed oggi zona alla moda con i suoi grattacieli di lusso come il Bosco Verticale e le sedi delle banche, simbolo del capitalismo finanziario di Milano. A poche ore dalla sua apparizione l’opera di Berlusconi aveva attratto la curiosità della gente del quartiere e di tanti cittadini che si sono recati sul luogo da ogni parte della città per scattare foto e selfie. Nelle ore successive il murale era stato vandalizzato con scritte offensive e ingiuriose prontamente cancellate dai residenti ma poco dopo è stato del tutto rimosso e il muro verniciato di grigio.
Nei giorni scorsi lo stato maggiore di Forza Italia attraverso una nota del suo ufficio stampa aveva espresso indignazione per quanto accaduto, ritenendo indecorosa la rimozione dell’opera di aleXsandro Palombo.
Non lo cancellerete MAI
L’arte pubblica di Palombo è un invito alla riflessione e alla partecipazione, le sue opere sono un anti anestetico sociale, un inciampo visivo capace di scuotere le nostre coscienze, un esercizio di libertà che mira alla diversità di opinione, uno sguardo che indaga sulla società e racconta il nostro tempo senza veli e pregiudizi.
Di recente l’artista ha realizzato l’opera “Power is Female” ritraendo il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la leader del Partito Democratico Elly Schlein, per affrontare il tema dei diritti delle donne, la libertà di pensiero e la questione della maternità surrogata. L’opera era stata rimossa nel giro di 48 ore, l’artista aveva reagito alla rimozione realizzandone una nuova versione nuova che è ancora visibile in Piazza San Babila a Milano.
aleXsandro Palombo, artista pop contemporaneo e attivista, schivo e riservato, di origine salentina ma milanese d’adozione è riconosciuto nel mondo per le sue opere satiriche, riflessive e irriverenti che si concentrano sulla cultura pop, la società, le disuguaglianze, l’inclusione e la diversità, l’etica e i diritti umani. E’ il pioniere dell’arte sociale, una corrente artistica che indaga su tematiche importanti della società ed usa il linguaggio visivo per spingere l’osservatore alla riflessione, per sovvertire gli stereotipi sociali, per denunciare e sensibilizzare l’opinione pubblica su questioni di importanza globale.
Un avvocato originario di Voghera delegato dal Tribunale civile di Pavia per la gestione di alcune aste giudiziarie è stato arrestato (domiciliari) per peculato dalla Guardia di finanza che gli ha anche sequestrato 163.941 euro.
PAVIA/VOGHERA – Le Fiamme Gialle, attraverso indagini finanziarie, la ricostruzione dei movimenti bancari e l’analisi documentale di cinque procedure esecutive, “sono riusciti ad accertare come l’avvocato si sia indebitamente appropriato dal 2018 ad oggi” della somma “di circa 165 mila euro”. Le attività “hanno consentito dunque di ricostruire una consistente ed illecita distrazione di fondi destinati al pagamento, tra gli altri, dei creditori istanti delle procedure esecutive, l’appropriazione delle cauzioni depositate da privati acquirenti, il mancato adempimento delle spese giudiziarie, nonché il mancato versamento delle imposte di registro all’Agenzia delle Entrate per la compravendita degli immobili” si legge in una nota.
Per impossessarsi del denaro, l’avvocato “avrebbe persino creato dei conti correnti ‘paralleli’ dedicati alle procedure esecutive i quali, non essendo mai stati comunicati al Tribunale di Pavia, non potevano nemmeno essere controllati dai giudici dell’esecuzione. Il professionista, che avrebbe quindi dovuto curare gli aspetti amministrativi ed economici legati alle procedure, oltre a creare un ingente danno ai creditori procedenti e lungaggini nella risoluzione ottimale delle procedure, avrebbe prodotto un evidente nocumento al buon andamento della Pubblica amministrazione”
La continuità dei servizi sarà garantita da uno sportello dedicato nelle sede di Ozzero
MORIMONDO/OZZERO – Poste Italiane comunica che l’ufficio postale di Morimondo sito in Corte dei Cistercensi, sarà interessato da interventi di ristrutturazione e ammodernamento per migliorare la qualità dei servizi e dell’accoglienza.
La sede, infatti, è inserita nell’ambito di “Polis – Casa dei Servizi Digital”, il progetto di Poste Italiane per rendere semplice e veloce l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione nei comuni con meno di 15mila abitanti con l’obiettivo di favorire la coesione economica, sociale e territoriale del nostro Paese, superare il digital divide, sostenere il rilancio di comunità periferiche e portare i servizi della Pubblica Amministrazione.
Da venerdì 7 luglio, per garantire la continuità di tutti i servizi per i cittadini di Morimondo, Poste Italiane ha predisposto il potenziamento dell’ufficio postale di Ozzero in Piazza Libertà 8/9 aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8.20 alle ore 13.45 e il sabato fino alle 12.45 dotato di ATM Postamat, attivo sette giorni su sette e in funzione 24 ore su 24 per i prelievi di denaro contante e per tutte le operazioni consentite. Presso la sede postale di Ozzero i clienti potranno ritirare la corrispondenza e i pacchi non consegnati per assenza del destinatario, ed effettuare le operazioni per i titolari di conti e libretti.
A disposizione dei cittadini anche la sede di Abbiategrasso sita in Via S.Carlo 26, aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 19.05 e il sabato fino alle 12.35 dotato di ATM Postamat e l’ufficio postale di Abbiategrasso 1 sito in Via Sforza (centro commerciale) aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato fino alle 12.35
La riapertura dell’ufficio postale di Morimondo è prevista entro la fine del mese di luglio.
Poste Italiane conferma, ancora una volta, non solo la missione al servizio del sistema Paese ma anche il valore della capillarità, elemento fondante del proprio fare impresa, in netta controtendenza con il progressivo abbandono dei territori.
Dopo l’autorizzazione della Commissione Europea a fine ottobre 2022 i lavori di ristrutturazione sono stati avviati in 300 Uffici Postali in tutta Italia ed entro la fine del 2023 saranno complessivamente 1.500 i nuovi uffici Polis.