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  • Incidente lungo corso Italia a Magenta: un ferito e danni ai mezzi

    Incidente oggi pomeriggio a Magenta. Uno scontro tra auto si è verificato poco dopo le 18 lungo corso Italia, all’altezza del distributore di benzina. Danni si mezzi e un ferito, questo il bilancio.

    MAGENTA – La dinamica è in fase di ricostruzione da parte dei Carabinieri intervenuti per i rilievi.

    È stato richiesto l’intervento dell’equipaggio di un’ambulanza che ha accompagnato il ferito, in codice verde, al pronto soccorso del Fornaroli. I mezzi sono stati rimossi dal soccorso stradale GPS Vittuone.

  • Tour della Memoria: israeliani in visita al “Campo A” alla Fagiana di Boffalora

    Un evento straordinario, sia per la sua tempistica organizzativa, dovuta a una richiesta “dell’ultimo minuto”, sia per la sua eccezionalità di ospiti e per il contenuto, ha avuto luogo il 6 giugno, presso Villa La Fagiana di Boffalora Sopra Ticino, in Località Madonnina (Ponte del Ticino). Si è trattato di un incontro con un gruppo di israeliani, in Italia in un “Tour della Memoria”, per una visita guidata a quello che fu il sito del Campo A per l’Aliyah Bet 1945-1948 di Boffalora Sopra Ticino.

    RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO – Spieghiamo brevemente questa pagina di Storia. Dopo la guerra, gli ebrei sopravvissuti alla Shoah si mossero – dall’Est Europeo anche a causa di nuove violente sommosse antisemite – in un grande esodo di massa chiamato HaBricha (La Fuga), verso Germania, Austria e Italia (circa 250.000 persone).
    Gli sfollati furono smistati in Campi-profughi, allestiti nel contesto di una grande operazione d’accoglienza finalizzata alla loro partenza verso una nuova Patria.
    Dai DP-Camp anglo-americani molti partirono verso Inghilterra, Canada, Stati Uniti.
    Altri invece, aiutati dalle organizzazioni sioniste, fecero parte dell’Aliyah Bet (Emigrazione B; la lettera B indicante “segretezza”), le partenze clandestine verso la Palestina mandataria.
    Clandestine poiché gli inglesi, che amministrarono quella terra fino al ’47-’48, avevano chiuso le porte agli ebrei eu¬ropei già dal ’39 (in quel momento, in fuga da Hitler), per evitare problemi col mondo arabo. Fu allora, in quegli anni di persecuzione, che venne dato il nome in codice di Aliyah Bet ai drammatici “viaggi della speranza”.
    L’Aliyah Bet del dopoguerra fu di 70.000 persone, di cui 25.000-30.000 solo dall’Italia.

    Ad organizzare e a condurre l’iniziativa, l’ANPI di Magenta, che ha esteso l’invito alla partecipazione al Parco del Ticino, ai Comuni di Boffalora Sopra Ticino e di Magenta (presente l’Assessore Chiodini) e ai rappresentanti del Gruppo della Memoria Diffusa (di cui ANPI Magenta fa parte), comitato promotore della stele alla Memoria del Campo A, inaugurata l’11 settembre 2022. Nonché ai rappresentanti del Gruppo di Ricerca sul Campo A di Magenta 2014-2017.
    L’eccezionalità dell’incontro si è dovuta alla presenza, fra i diciassette visitatori da Israele, di alcuni eredi di questa Memoria, figli di militari della Brigata Ebraica, che furono presenti e operativi nel Campo A.
    Inoltre, alla partecipazione di Aldo Li Gobbi, figlio di Alberto Li Gobbi, ufficiale dell’esercito che dopo l’8 Settembre si unì alla Resistenza, e che nel dopoguerra fu parte attiva dell’operazione Aliyah Bet e di quella di Asher Diamant.

    Con gli ospiti da Israele, una guida per la traduzione simultanea, che ha agevolato notevolmente il percorso di spiegazione. La visita, dopo i saluti e un’introduzione storica da parte del capocomitiva, Col. Benny Michelsohn, Presidente della Commissione di Storia militare israeliana, ha avuto inizio negli spazi privati di Villa La Fagiana, aperti nell’occasione dal proprietario, che con la consueta cortesia e disponibilità verso l’ANPI ha fatto accoglienza.
    Il gruppo si è poi trasferito all’esterno, presso la stele, il cui testo a fronte in inglese è stato letto con attenzione dai visitatori.
    A conclusione dell’evento, l’intervento di Elisabetta Bozzi, Vicepresidente dell’ANPI di Magenta che, nel ricomporre il quadro storico, ha sottolineato il sostegno morale e fattivo del CLN all’operazione Aliyah Bet del dopoguerra, raccontando così l’intreccio di due storie di Resistenza. Esprimendo inoltre gratitudine alla Brigata Ebraica, per il contributo alla nostra Liberazione, e ricordandone i caduti seppelliti a Piangipane, nel Ravennate.
    Un opuscolo dall’emblematico titolo, Il Ponte, curato da ANPI Magenta in versione italiana e inglese, che oltre alla storia del Campo A riporta quella della Resistenza nel Magentino e del ponte napoleonico, è stato donato ai presenti.

  • Giulia uccisa con 37 coltellate

    SENAGO Secondo i primi esiti dell’autopsia svolta sul cadavere di Giulia Tramontano, la 29enne uccisa da Alessandro Impagnatiello, sono almeno 37, di cui 2 letali alla carotide, le coltellate da cui e’ stata colpita a morte.

    La gran parte di queste sono concentrate nella parte alta del corpo, una anche al volto. Non risultano colpi al ventre e sembra non ci siano segni di difesa.

    La Procura di Milano, dopo che ieri è stata effettuata l’autopsia, ha dato il nulla osta alla sepoltura della salma di Giulia Tramontano, la 29enne incinta di 7 mesi uccisa con almeno 37 coltellate da Alessandro Impagnatiello, il fidanzato barman di 30 anni. “Per avere la disponibilità della salma serve qualche giorno, anche per poter organizzare il rito funebre a Giulia e al piccolo Thiago. La metà della prossima settimana speriamo di avere il corpo per poter provvedere ai funerali”, aveva spiegato stamani l’avvocato Giovanni Cacciapuoti, legale della famiglia della giovane. Il legale, da quanto si è saputo, nel pomeriggio ha incontrato in Procura il procuratore Marcello Viola, l’aggiunto Mannella e il pm Menegazzo anche per discutere dei primi esiti dell’autopsia.

  • Jade Marie Patek – “Song in my Head” (2023) by Trex Roads

    Quando scoprii questa ragazza circa 3 anni fa ne rimasi folgorato. Folgorato dalla voce potente e intensa, dal songwriting pieno di influenze diverse e dalla sua esplosiva presenza scenica (cercatevi dei suoi video e capirete di cosa parlo).

    Decisi di parlare del suo esordio (trovate l’articolo qui: https://trexroads.altervista.org/fly-bird-jade-marie-patek-2018/ ) dopo aver ascoltato e riascoltato il singolo Dancing with the Devil che mi aveva ipnotizzato.
    Avevo colto le sue influenze southern rock e blues in quel pezzo e infatti leggendo la sua bio sono proprio due grandi nomi del passato del rock e del southern che Jade Marie Patek cita: Allman Brothers Band e l’immensa Janis Joplin (io aggiungerei anche Tom Petty e la soul music di Muscle Shoals).
    Il sentimento che ho provato ascoltando quell’esordio era proprio quello di aver trovato una gran-dissima cantante e poi leggendo della sua origine texana non mi sono stupito: laggiù il serbatoio dei giovani talenti non ha fondo.


    Inoltre, nella famiglia di Jade la musica era di casa: il nonno Joe era stato uno dei capostipiti della musica polka texana.
    Nel mio piccolo ho voluto fare un piccolo tributo a Jade Marie Patek: nel mio terzo libro, in scrittura in questi momento, ho immaginato i miei protagonisti assistere ad un suo concerto nel locale Billy’s Ice di New Braunfels, Texas e rimanere ammaliati proprio dal singolo che mi ha spinto a conoscerla.
    Torniamo a Jade Marie Patek: dopo l’EP del 2018 di cui vi ho parlato ha cominciato un’intensa at-tività live che è proseguita in streaming anche durante il periodo buio del 2020.
    Sono usciti ben 7 singoli (fra cui delle cover davvero stupende) e il suo nome ha cominciato a cir-colare insistentemente nel circuito della musica indipendente texana e non solo.
    L’esperienza accumulata e il suo innato (e grandissimo) talento di cantante e songwriter l’hanno portata al suo vero e proprio esordio in questo 2023: Song in my Head.
    Sono 10 pezzi di una sincerità lirica, varietà di suoni e potenza vocale da lasciare davvero stupiti. Qualcuno che si approcciasse a Jade con questo disco per la prima volta, potrebbe innamorarsi subito di questa artista e non lasciarla più. Vi ho avvisati.
    C’è spazio per tantissimi generi della musica del Sud, tutti caratterizzati dalla qualità e da un suono personale e riconoscibile.
    Basta iniziare ad ascoltare questo disco e si capisce subito che la Patek non è una cantante qual-siasi: Hey Darlin con la chitarra slide, quel sapore forte di musica southern prende subito la scena e poi quella voce così potente non lascia mai indifferenti.
    E cosa dire della successiva Last Straw? Un inizio blues rock, splendido il lavoro delle chitarre e quella potenza scenica così simile a quella di uno dei suoi riferimenti e texana come lei Janis Joplin. I tempi sono diversi, il mondo è diverso, ma Jade Marie ha tutto per essere ricordata fra le migliori artiste texane e una di quelle che potrebbe portare avanti l’eredità della Joplin.

    La ballata Beautiful Liar è intensa, potente e il testo lo è altrettanto quando ci parla di dipendenze e le vita segnate dall’abuso di sostanze. La voce, amici miei, come spesso ripeto quando parlo della Patek è una medicina per l’anima.
    La produzione di Adam Odor è perfetta e crea attorno alla voce e alle canzoni di Jade, un vestito perfetto, niente è fuori posto e poi la presenza di collaboratori musicisti di livello eccelso aiuta molto: Rio Tripiano, i Midnight River Choir e soprattutto la meravigliosa chitarra di Dustin Schaefer (solista di una delle mie band preferite in assoluto: Shane Smith and the Saints).
    Leave a Mark è una ballata country, una cavalcata al sole del canyon. Bellissimo l’intreccio fra la chitarra acustica e il sottofondo della pedal-steel così texano, così evocativo. L’arrangiamento è perfezione.
    Le influenze del passato nella musica della Patek sono ben visibili, ma sempre declinate con per-sonalità e così Ruin a Good Thing le sonorità sembrano provenire dal country degli anni 80-90 e la sincerità con cui lei ci parla di lei sono proprie della musica country indipendente.
    E’ quello che i fans di questo tipo di musica cerca: sincerità e cuore aperto.
    L’assolo è una vera gemma, da brividi veramente.
    L’intro di basso pulsante di I Won’t Be Used è anima soul e il testo che ci parla di come bisogna avere la forza di fronte ai maltrattamenti e alle umiliazioni è potente. Un’altra prestazione vocale pazzesca, la voce entra nell’anima e la scuote come faceva Janis, con la stessa disarmante sem-plicità e sincerità.
    Il groove della splendida Vodooo Child è uno dei picchi del songwriting di questo disco: un brano che ci immaginiamo di ascoltare fra le strade di New Orleans e mi ha ricordato la leggendaria Ma-rie Laveau di Bobby Bare. Altro assolo fantastico che arricchisce una canzone dall’arrangiamento perfetto e dal ritmo avvolgente. Bellissima!
    La splendida ballata Just to Survive è una riflessione sui veterani che tornano nella propria vita civile dopo una guerra. Una riflessione di una potenza espressiva notevole che la voce della Patek rende ancora più incisiva.

    Un disco che ho atteso a lungo e che ripaga alla grande dell’attesa di quasi 5 anni. Un album che accontenterà i fan della musica del Sud, quella che viaggia trasversalmente dal country al southern, dal blues al soul. Vi innamorerete di una ragazza dalla voce incredibile, espressiva e potente che unisce a questo un talento nello scrivere canzoni davvero sopra la media.
    10 canzoni a cuore aperto, poesie sincere e non banali, arricchite da musicisti di supporto e da una produzione di qualità assoluta.
    Non lasciatevi sfuggire questa scoperta, ci rivedremo qui o sul mio blog Trex Roads fra qualche tempo e mi direte se non siete grati a Trex di avervi fatto scoprire un’artista che merita di stare nelle vostre playlist preferite e che è stata, anche per voi, una dolce medicina per l’anima.
    E se non riuscirete a vederla dal vivo, aspettate il mio romanzo e potrete anche voi assistere ad un suo concerto assieme al “mio” Cody Myers e alla squadra di detective del Dipartimento di New Braunfels, ma questa, come si dice, è un’altra storia.

    Buon ascolto,
    Claudio Trezzani by Trex Roads

    Nel mio blog troverete la versione inglese di questo articolo.
    www.trexroads.altervista.org

  • Faccia da Pippo …e l’intervista non fatta!!!

    Quanti post e tributi virtuali per il Pippo Nazionale che valgono come un anguria a Natale!!! Tanti elogi sa gioco del Monopoli.. Un uomo che ha fatto la storia della tv e Sanremo che non ha più programmi ne rubriche…

    Ha superato abbondantemente gli Ottanta ma potrebbe fare una bella trasmissione sulla storia della TV o sul cambiamento dello spettacolo. Dal bianco e nero al tablet fino a ??? Passando dal digitale e tematico. Lui, Re della televisione generalista gratuita e statale potrebbe fare molta storia.
    Un uomo dalle mille invenzioni e tributi messo nel pensionato della tv. Vero pure la vecchia multicanale se la passa male.
    Glorioso e passato tempo dei milioni e milioni di spettatori. Fantastico Novecento dove il Buon siciliano era padrone.
    Inizio con due canali e ora una moltitudine di offerta senza sostanza.
    Mia nonna lo chiamava “Gambalunga” per la sua altezza e la grande falcata con due passi era dall’altro reparto dello studio.
    Re della trasmissione con canone…

    Quando tutti ti elogiano: toccati!!! Il momento è pronto.. Quando non attiri più i cattivi esempio sei come Gesù giù dalla croce. Il mio augurio è fuori dal social pieno di foto con lui e frasi da bacio di Giuda molto popolari in Penisola …
    Era il 2007 sfortunata anzi drammatica mia partecipazione a “Vivantonio” …ero il veneziano che non amava il mare.

    Volevo cementare Venezia. Secondo canale Rai …un flop memorabile …

    Lui era il giudice e capo di una giuria forse troppo severa per una trasmissione che doveva essere allegra. Canto del cigno della vecchia TV. Anni dopo recupero il telefonino per fargli un intervista. Il grande Baudo non poteva abbassarsi al piccolo telefono della mia cabina …e non disturbi più !
    Era stato fin troppo esplicito. La frase che ho pensato io ? Chiusa una porta si apre un portone.
    Ma tutti questi ostentatori di complimenti hanno forse un altro motto: morto un coccodrillo ne arriva subito un altro.
    Tanti auguri ma zero trasmissioni o rubriche e lui potrebbe fare per tv e spettacolo quello che il grande Montanelli ha fatto per la politica.
    Ricorda il pubblico della rete facile? Come dimenticherà tutto e tutti.

    Ma questo Pippo lo sa che la città del web è effimera ormai

  • Associazioni: una nuova auto per Arconate Serena

    Consegnata la nuova auto all’associazione Arconate Serena: la vittoria al Bilancio partecipato 2022 in collaborazione con Avis, Aido e Centro Pensionati

    ARCONATE – Nella giornata di mercoledì 7 giugno è stata ufficialmente consegnata la nuova autovettura ad Arconate Serena: una Opel Corsa nuova di zecca, acquistata grazie ai 15.000 euro messi a disposizione dal Comune di Arconate. La consegna del veicolo rappresenta il completamento del progetto votato dai cittadini arconatesi nell’ambito del “Bilancio partecipato 2022”. A fronte di tre proposte di spesa e di un budget previsto di 15.000 euro, la proposta di acquisto di un’autovettura da destinare alle associazioni arconatesi Arconate Serena, Avis Arconate, Aido e Centro Pensionati, aveva fatto registrare il 74,11% delle preferenze dei cittadini, superando l’idea della realizzazione di un’area verde attrezzata all’angolo tra via Volta e via Beata Vergine (14,21% dei voti) e la richiesta di installazione di telecamere di videosorveglianza all’esterno di ogni plesso presentata dall’Istituto Omnicomprensivo Europeo (11,68% dei voti).

    L’automobile è stata acquistata presso la concessionaria “Rezzonico Auto” di Arconate, grazie alla generosità di Vittorio Rezzonico, che ha sponsorizzato il progetto dimostrando ancora una volta la sua vicinanza alla comunità arconatese e sottolineando “l’importanza di uno spirito collaborativo che sia in grado di offrire un supporto concreto all’Amministrazione e al tessuto associativo del paese”.

    La vettura sarà a breve messa a disposizione delle associazioni vincitrici e utilizzata per l’erogazione tutti i servizi necessari.

    “L’Amministrazione è profondamente soddisfatta di questo traguardo, in quanto rappresenta un ulteriore passo in avanti nell’obiettivo di migliorare i servizi offerti e le condizioni in cui operano le associazioni del paese”, ha commentato con l’Assessore con delega alla Partecipazione, Francesco Colombo.

  • A Parabiago uno speciale annullo filatelico per celebrare il grande Libero Ferrario

    Appuntamento sabato 10 giugno in Piazza Maggiolini, dalle 18:00 alle 23:00

    PARABIAGO – Poste Italiane parteciperà alle celebrazioni dedicate al centenario della vittoria ai Campionati mondiali di ciclismo su strada di Libero Ferrario con un servizio temporaneo attivato sabato 10 giugno dalle 18:00 alle 23:00 presso Piazza Maggiolini a Parabiago dove sarà possibile richiedere l’annullo speciale. L’evento si svolgerà durante la quindicesima edizione della Notte Bianca dello Sport, promossa dall’Amministrazione comunale, che da quest’anno prende il nome di Notte Iridata per ricordare i propri campioni sportivi.
    Il timbro figurato dell’annullo, realizzato nel formato ovale verticale e le cartoline pubblicate per l’occasione in edizione limitata, riproducono l’immagine del campione parabiaghese che il 25 agosto 1923 a Zurigo vinse il terzo Campionato del mondo di ciclismo su strada nella categoria dilettanti, diventando il primo italiano a vestire la medaglia iridata.
    Alle ore 20:15 è prevista una cerimonia di bollatura alla presenza del Sindaco Raffaele Cucchi, dei rappresentanti dell’amministrazione comunale, del Direttore di Poste Italiane – Filiale Milano 4 ovest Maria Grazia Mazza e del Referente Territoriale di Filatelia Loredana Lenza.

    Presso lo stand di Poste Italiane sarà possibile acquistare prodotti del collezionismo selezionati per l’occasione e le più recenti emissioni di francobolli.
    L’annullo speciale, dopo l’utilizzo, sarà disponibile nei 60 giorni successivi, allo sportello filatelico di Parabiago in via G. Marconi 1 per essere poi depositato nel Museo Storico della Comunicazione di Roma per entrare a far parte della collezione storico postale.
    Per qualsiasi informazione o curiosità sugli annulli e su tutto il mondo della filatelia è possibile visitare il sito https://filatelia.poste.it

  • Silvio Berlusconi nuovamente ricoverato al San Raffaele. Forza Presidente!

    MILANO A quanto apprende l’AGI l’ex premier Silvio Berlusconi e’ stato ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano.

    L’ex premier torna nell’ospedale milanese, dove era stato ricoverato il 5 aprile, venendo dimesso oltre un mese dopo, il 19 maggio. Berlusconi era stato prima in terapia intensiva e poi in degenza ordinaria. Domani era in programma un vertice nella sua villa ad Arcore con lo ‘stato maggiore’ di Forza Italia.

    Leucemia mielomonocitica cronica. Questo è il nome della malattia che ha colpito Silvio Berlusconi, ricoverato in terapia intensiva all’ospedale San Raffaele di Milano. Si tratta della più frequente tra le sindromi mielodisplastico-mieloproliferative, caratterizzata dall’aumento di una specifica popolazione di globuli bianchi: i monociti. Questa patologia è eterogenea e compare solitamente in età avanzata e che può presentarsi in una forma displastica, in cui prevalgono anemia e neutropenia, oppure in una forma proliferativa, con un numero elevato di globuli bianchi.

    Al Presidente Berlusconi i nostri sinceri auguri di buona guarigione. Forza Presidente!

  • Delitto Senago, in corso l’autopsia su Giulia

    MILANO È in corso, nell’istituto di Medicina legale di Milano, l’autopsia sul corpo di Giulia Tramontano, la 29enne incinta di sette mesi uccisa a coltellate dal compagno Alessandro Impagnatiello.

    A eseguire l’esame autoptico è il professore Andrea Gentilomo insieme agli specialisti chiamati a eseguire gli accertamenti tossicologici ed entomologici. Ai medici verrà chiesto di svolgere esami entomologici per capire, oltre l’orario della morte, se i tempi e gli spostamenti indicati da Impagnatiello – dal garage, alla cantina, fino al ciglio di una strada – siano compatibili con lo stato di conservazione del corpo senza vita. Attenzione sarà posta anche sugli esami tossicologici per escludere, definitivamente, che il veleno per topi trovato nello zaino dell’uomo possa essere stato fatto ingerire alla vittima, a sua insaputa. L’autopsia dovrà anche fare luce su quale sia stata la coltellata che ha ucciso Giulia, sull’eventuale aggravante della crudeltà determinata dal numero di colpi inferti dopo la morte della giovane, ma anche se il reo confesso si sia accanito sul feto e quando il cuore del piccolo Thiago abbia smesso di battere. Elementi che potrebbero ulteriormente aumentare l’orrore di una storia già cruenta e che potrebbero pesare anche sul capo di imputazione. Nessuno al momento si sbilancia su quale sia stato il colpo mortale o il numero esatto delle coltellate – una delle ipotesi è che Giulia sia stata sorpresa e accoltellata alla gola, il che spiegherebbe il fatto che nessun vicino l’ha sentita urlare – anche perché, ricordano gli inquirenti, il 30enne barman ha provato due volte a bruciare la compagna (una volta con dell’alcol e un’altra volta usando della benzina) prima di abbandonarla, avvolta in cellophane e sacchetti di plastica, in via Monte Rosa, a meno di 700 metri da casa. In giornata sono attesi, in via informale, i primi risultati parziali.

  • Trasporti,  l’annuncio di Trenord: dall’11 giugno piu’ treni nuovi nel Pavese, fra Milano e Piacenza e dal capoluogo lombardo a Verona

    Trasporti, l’annuncio di Trenord: dall’11 giugno piu’ treni nuovi nel Pavese, fra Milano e Piacenza e dal capoluogo lombardo a Verona

    Da domenica 11 giugno, con l’entrata in vigore dell’orario estivo di Trenord, cresce il numero dei treni nuovi nel Pavese, sul collegamento Milano-Piacenza e sulla linea Milano-Brescia-Verona

    MILANO – Sara’ esteso il servizio notturno delle linee S3 Milano-Saronno e S4 Milano-Seveso-Camnago/Mariano, e aumenteranno le corse sulla direttrice turistica verso il Garda. La stagione estiva prevedra’ modifiche al servizio su alcune linee, per consentire lo svolgimento di cantieri infrastrutturali. Dal 28 agosto, in vista della ripresa di settembre, sara’ potenziata l’offerta su numerose direttrici, accrescendo ulteriormente le opzioni di viaggio per i clienti. Piu’ nello specifico, da domenica 11 giugno Trenord introdurra’ in servizio 8 nuovi convogli: 2 Caravaggio a doppio piano, 3 Donizetti monopiano, 3 Colleoni a motore diesel-elettrico.
    I Caravaggio saranno destinati alle linee Milano-Brescia-Verona e Milano-Pavia-Voghera-Alessandria, su cui gia’ circolano convogli di questa tipologia. Grazie a questa immissione, su entrambe le linee il 100 per cento del servizio sara’ garantito da nuovi treni. I Donizetti entreranno in servizio sulle linee Milano-Pavia-Stradella e Milano-Lodi-Piacenza, che lo scorso 24 maggio hanno visto circolare per la prima volta i nuovi treni. Con l’immissione progressiva dei 3 convogli a partire dall’11 giugno, sulla linea Milano-Pavia-Stradella saliranno a 14 le corse effettuate con Donizetti, cioe’ il 54 per cento del servizio complessivo di 26 corse; fra Milano e Piacenza, saranno 8 le corse servite dai nuovi convogli: 6 sulla linea Milano-Lodi-Piacenza e 2 sulla linea Milano-Pavia-Stradella-Piacenza. I Colleoni inaugureranno il servizio sulla linea non elettrificata Pavia-Mortara e aumenteranno le corse effettuate sulla Pavia-Codogno, che ha dato il benvenuto ai nuovi treni lo scorso 19 maggio. Con l’immissione progressiva dei 3 Colleoni, tutte le corse sulle due linee saranno effettuate da convogli Colleoni e da treni di nuova generazione ATR 125.

    Da domenica 11 sara’ inoltre esteso il servizio notturno sulle linee S3 Milano-Saronno – con due corse in piu’ – e S4 Milano-Camnago/Mariano – con tre corse. Sara’ anche potenziato il servizio della linea Milano-Brescia-Verona Porta Nuova: si arrivera’ ad avere una corsa all’ora da Milano Centrale verso Brescia e Verona tra le ore 6 e le ore 23, con partenza al minuto .25, e una corsa all’ora da Verona e Brescia verso Milano Centrale tra le ore 7 e le ore 23, con arrivo al minuto 35. Nei fine settimana, in vista dei flussi turistici, il servizio si intensifichera’ con una corsa ogni 30 minuti negli orari a maggiore domanda: da Milano fra le ore 7:25 e le ore 9:25 e da Verona fra le ore 17:20 e le ore 20:43. Per lavori di manutenzione straordinaria a opera di RFI sulla tratta Mortara-Vercelli, dall’11 giugno al 10 settembre le corse saranno effettuate su autobus fra Mortara e Vercelli. Fra Pavia e Mortara i treni circoleranno regolarmente. Le corse 10660 (Pavia 5.10-Vercelli 6.32) e 10676 (Pavia 12.38-Vercelli 14.04) circoleranno su bus per l’intero percorso. Per lavori infrastrutturali a opera di RFI fra Sondrio e Tirano, dall’11 giugno al 10 settembre sara’ sospesa la circolazione dei treni fra le due stazioni. I collegamenti Sondrio-Tirano saranno garantiti da un servizio sostitutivo su bus; fra Milano e Sondrio circoleranno i treni. Dall’11 giugno, saranno attivate nuove corse sulle linee locali: nei giorni feriali, sulla linea Lecco-Sondrio circoleranno i treni 10314 Lecco 8.15-Sondrio 10.10 e 10323 Sondrio 10.47-Lecco 12.45. Il sabato e nei giorni festivi, sulla linea Lecco-Colico saranno effettuati i treni 10320 Lecco 11.15-Colico 12.23 e 10325 Colico 12.37-Lecco 13.45. Dal 6 al 27 agosto i lavori infrastrutturali di RFI interesseranno anche la tratta fino a Colico. Il servizio sostitutivo su bus sara’ organizzato sulla tratta Colico-Tirano.