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  • 25 anni di Pro Loco a Robecco: tanti auguri!

    ROBECCO Quest’anno la Pro Loco di Robecco compie 25 anni e per festeggiare ha in programma una serie di eventi da non perdere! Ad aprile abbiamo proposto un concorso aperto a tutti i cittadini di Robecco e frazioni, “Robecco in fiore”, invitando tutti a decorare balconi, aiuole e giardini e rendere così più bello il paese. La premiazione dei vincitori è avvenuta durante gli eventi legati al primo maggio.

    Domenica 21 maggio c’è stata la grande festa per i 25 anni a cui sono stati invitati tutti i cittadini: dopo una passeggiata in campagna alla scoperta delle antiche storie legate al nostro territorio, è seguita una cena presso la tensostruttura con musica, momenti di intrattenimento e momenti commemorativi e celebrativi con i soci fondatori e gli ex presidenti.
    Ma non finisce qui perché abbiamo in programma altri eventi (concerto lirico, caccia al tesoro per bambini) e anche qualche sorpresa che non si può ancora svelare!

    PRESIDENTI
    L’avventura della Proloco di Robecco inizia 25 anni fa, nel 1998, con un gruppo di persone che crede in Robecco e nel suo potenziale e decide di fondare questa nuova associazione.

    Alla guida per i primi 6 anni (2 mandati) abbiamo avuto Pino (Giuseppe) Polesso: un vero pioniere! Il primo presidente che, senza sapere con precisione la strada da percorrere ma con chiarezza negli obiettivi, si è buttato in questa avventura con entusiasmo promuovendo nuove attività per i primi soci e iniziando a promuovere il territorio. L’idea di mostrare villa Terzaghi alla cittadinanza, reclutando giovani ciceroni, dopo i restauri e prima dell’affitto ad una società esterna fu il vero primo passo per svelare le potenzialità turistiche di Robecco e da lì l’idea di collaborare con le ville robecchesi per portare turisti in paese.

    Dal 2004 al 2016, per ben 4 mandati, alla guida abbiamo avuto Giorgio Tunesi e sono stati anni di grande fermento, con moltissime attività diverse tra loro (viaggi, gite, biciclettate, cene, feste di Carnevale, mercatino sul Naviglio, ecc.) grazie anche alla collaborazione con le amministrazioni comunali succedutesi e altre associazioni, in particolare con il Rio Verde. In quegli anni prese avvio anche la navigazione turistica sul Naviglio, che portò moltissimo turismo a Robecco, mostrando che era possibile pensare a questo territorio come qualcosa di bello e interessante, un luogo da visitare anche per chi veniva da fuori, un potenziale ancora acerbo ma da scoprire. La proloco si organizzò con tante guide, giovani studenti universitari, che erano impegnate più giorni alla settimana per far visitare le bellissime ville di delizia.

    Nel 2016, per un mandato, arriva Massimo Mainardi, che ha mosso la Proloco ancor più verso la cultura promuovendo le cene letterarie, la proposta del museo virtuale del Naviglio e la realizzazione di una app turistica dedicata al nostro Paese che permette ai visitatori di muoversi autonomamente nel territorio, scoprirne le bellezze, seguire itinerari. Massimo ci ha portato nell’era digitale!

    Dal 2019 il nostro presidente è Roberto Bighiani che ci ha traghettato nel difficile periodo della pandemia, in cui anche la Proloco ha dovuto trovare nuovi modi per comunicare a avvicinarsi alle persone attraverso le sue pagine social. E poi è arrivato il momento di riaprirsi al mondo, proporre nuove attività: la Proloco si è aperta al sociale promuovendo incontri di sensibilizzazione verso l’autismo e promuovendo nuove attività legate ai bambini e alle famiglie (caccia al tesoro, letterine a Babbo Natale, Babbo Natale a domicilio, yoga bimbi). Roberto, da grande appassionato di montagna, da tanti anni porta avanti anche il gruppo del trekking, ormai un appuntamento fisso per la nostra associazione.

    LA PRO LOCO NEGLI ANNI
    In tutti questi anni la Pro Loco si è sempre mossa in una duplice direzione: diffondere la cultura e la conoscenza del nostro territorio agli ospiti che vengono in visita a Robecco (ma anche a chi vive qui e ha voglia di riscoprire il nostro paese) e creare per i robecchesi occasioni di approfondimento culturale, di intrattenimento e di divertimento.
    Negli anni sono cambiate molte cose, ma è sempre rimasta immutata la voglia di stare insieme!

  • Due anni dopo: l’Alpino Beppe Parazzini ricordato nella cappella dell’Università Cattolica di Milano

    A due anni dalla scomparsa di Beppe Parazzini, già Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, membro del Rotary e Notaio, è stato ricordato con una santa messa nella cappella dell’Università Cattolica di Milano.

    Una cerimonia commuovente con gli Alpini che lo hanno conosciuto e che non sono mancati a ricordarlo con poche e semplici parole. Come si fa con un amico al quale dobbiamo molto. Parazzini era legatissimo al cappello Alpino. In lui sono state riconosciute tutte le doti umane e professionali ai massimi livelli.

    All’Università Cattolica sono arrivati, per onorarlo, i vertici dell’Ana e gli Alpini del suo territorio che amava tantissimo.

  • L’Estate Arconatese al via. Ci sono anche Albertino e gli Eiffel 65

    Dj Albertino e gli Eiffel 65 per l’Estate Arconatese 2023. In calendario anche la Settimana della Cultura, il concerto del Corpo Bandistico, il Ballo liscio e la Festa dello Sport: presentato il programma ufficiale

    ARCONATE – Finalmente ufficiale il programma dell’Estate Arconatese 2023 l’ormai tradizionale kermesse estiva pronta a tornare con una lunga serie di eventi che promettono
    di coinvolgere tutti i cittadini. Il lungo lavoro dell’Amministrazione comunale, in collaborazione con le associazioni locali, ha prodotto un calendario davvero ricco, che ha già preso il via con il mese di maggio e si protrarrà fino a settembre, garantendo musica ed eventi per ogni mese.

    Tra gli eventi di punta dell’Estate Arconatese la “Cena sotto le stelle” di sabato 1° luglio, durante la quale sarà possibile cenare all’aperto in cinque locali nel paese e la Settimana della Cultura, in calendario dal 6 al 14 luglio. E poi tanti altri appuntamenti, che vanno dalla “Festa degli Alpini” il week end del 24 e 25 giugno al “Concerto d’Estate” del Corpo Bandistico Santa Cecilia sabato 22 luglio, passando per il grande “Ballo Liscio” del Gruppo Folkloristico e la tradizionale “Festa
    dell’Orologio”.

    Spazio anche alle iniziative della Parrocchia Sant’Eusebio, al Gruppo Bocciofilo e al Centro Pensionati di Arconate, con il “Pranzo di fine Estate” previsto per domenica 20 agosto.
    Menzione speciale, invece, per i sempre attesissimi appuntamenti della Festa Patronale, in programma lunedì 31 luglio in piazza Libertà, e la Festa della Birra, in calendario da giovedì 31
    agosto a domenica 3 settembre al campo sportivo di via delle Vittorie. Animerà il concerto della Patronale DJ Albertino, celebre disc jockey per Radio Deejay e Radio m2o, mentre la nona
    edizione della Festa della Birra ospiterà serate di musica live in tributo a Max Pezzali, Ligabue e alla storia del rock internazionale, per poi concludersi il 3 settembre con la Festa dello Sport e con il concerto degli Eiffel 65, gruppo dance di fama ormai internazionale.

    “Siamo soddisfatti del lavoro svolto fin qui – commenta l’assessore ai Grandi eventi, Francesco Colombo – perché offriamo ad Arconate un’Estate coinvolgente, che intercetta mondi, età e
    sensibilità diversi. Senza dimenticarci degli eventi già svolti nel mese di maggio a giugno, tra cui il torneo internazionale del Rugby Legnano, la “Losa Run” e la “Run Together”, oltre alla Festa del Milan Club, accoglieremo in paese ospiti molto importanti nel panorama nazionale e internazionale, che regaleranno alla comunità momenti di grande intrattenimento e che porranno Arconate come sempre al centro del territorio. Un ringraziamento doveroso ai nostri sponsor – conclude Colombo – e a tutti coloro che, da gennaio, hanno lavorato con grande impegno per organizzare la kermesse estiva: la Commissione Giovani, Sport e Tempo Libero, la Commissione Cultura, gli uffici comunali, i nostri media partner e tutti i volontari”.

  • Abbiategrasso, il Corriere: studente aggressore dell’Itis espulso e bocciato. La protesta dell’avvocato difensore

    ABBIATEGRASSO Lo scorso 29 maggio aveva aggredito e accoltellato la sua professoressa di italiano; il consiglio del suo istituto ora ne ha votato all’unanimità l’esclusione dallo scrutinio. Il che significa la ‘non ammissione’ al prossimo anno scolastico.

    E’ ciò che è accaduto allo studente di sedici anni del liceo scientifico Alessandrini di Abbiategrasso, che è stato quindi bocciato ed espulso dalla scuola. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il provvedimento è stato notificato alla famiglia del ragazzo, che però ha deciso di ricorrere contro la decisione della scuola. Il preside dell’istituto, Michele Raffaeli, aveva spiegato nei giorni a ridosso dell’aggressione che il regolamento della scuola prevedeva l’allentamento dalla scuola, a seguito di reati perseguibili per legge. Ma se l’atto di espulsione era prevedibile, non era detto che lo fosse anche la bocciatura. Del resto, il profitto del sedicenne era buono. Ed è per questo, dunque, che la sua famiglia ricorrerà contro il provvedimento. “Il ragazzo aveva la media del 9 in fisica e dell’8 in matematica ed era arrivato secondo ai giochi matematici dell’istituto -spiega l’avvocato Stefano Rubio che assiste la famiglia dello studente-; l’unica insufficienza era in storia, con la professoressa in questione. Si è trattato di una mossa cautelativa, quasi pilatesca, da parte della scuola. E non è un bel segnale. La decisione è stata presa dal consiglio di istituto, che non è formato dai suoi insegnanti e, in via riservata, abbiamo saputo che la decisione non è stata condivisa da tutti loro. Il ragazzo, che è ancora sotto osservazione psicologica, non sarebbe comunque mai tornato in quella scuola -osserva il legale-. La bocciatura e l’allontanamento renderanno più difficile un inserimento futuro in classe, tra l’altro con ragazzi più piccoli. Invece di non ammetterlo agli scrutini, avrebbero potuto giudicarne il rendimento e poi decidere in seguito sull’espulsione”. E aggiunge: “Ho chiesto di poter essere presente alla seduta, al posto del giovane e della sua famiglia. Il ragazzo non ha ancora cognizione piena di quanto accaduto e non è in grado di dare spiegazioni. Bisogna ricordare che, oltre alle lesioni all’insegnante, si è auto inflitto coltellate al capo. Ma non mi è stata concessa la partecipazione e così è mancato un quadro completo”. Nel frattempo, il sedicenne continua la sua detenzione al Beccaria, in attesa della fine delle indagini.

  • Del Gobbo & Tenti: “Lavori pubblici, Magenta ripartita dall’anno zero. In questi mesi fatto più che in 10 anni”. Il caso del Cimitero

    Del Gobbo & Tenti: “Lavori pubblici, Magenta ripartita dall’anno zero. In questi mesi fatto più che in 10 anni”. Il caso del Cimitero

    Il caso più clamoroso quello del Cimitero: 35 mila euro IVA inclusa negli ultimi 10 anni. Negli ultimi tre anni della Giunta Calati, lo zero assoluto

    MAGENTA – Il tema opere pubbliche resta al centro del dibattito politico. Ieri l’occasione è stata offerta dai lavori alla scuola di Pontevecchio. Ma sia il Sindaco Luca Del Gobbo che il suo vice Enzo Tenti che ha la delega in materia hanno spaziato il campo guardando a quella che è la situazione a Magenta.
    “Sulla Scuola di Pontevecchio – hanno ribadito – ci crediamo talmente tanto che abbiamo già investito 350 mila euro a cui si aggiungono questi nuovi 250 mila euro. Noi andiamo oltre la polemica sterile. Noi guardiamo i fatti”.

    E i fatti dicono che Enzo Tenti in questi primi undici mesi di Giunta si è inventato una sorta di ‘Minuto Mantenimento’ che tanto è servito e molto servirà ancora per la sicurezza degli edifici pubblici.

    “Io dico sempre – ha aggiunto Tenti – che questo è lo sforzo principale per un’amministrazione. Ci sono le grandi opere ma già tenere al meglio, le strutture comunali è uno sforzo enorme. Anche perché non lo fa quasi nessuno….”.

    E in effetti l’ordinario è essenziale. “Poi ovviamente – ha proseguito il vice di Del Gobbo – c’è tutto il capitolo palestre che ci impegna tantissimo, così come l’efficientamento energetico che è un’altra voce fondamentale specie in prospettiva”.

    La macchina dei lavori pubblici insomma è tornata a marciare. “Anche se – hanno rimarcato Del Gobbo e Tenti – il nodo della burocrazia è cosa di non poco conto. Noi siamo per rispettare appieno le regole ma anche per velocizzare. Diversamente, con le lungaggini burocratiche, si arriva sempre in ritardo e non si soddisfa il cittadino. Su questo l’auspicio è che lo Stato faccia, come sta facendo, la sua parte fino in fondo con questo governo”.

    (Chiara Calati dopo la sua parentesi amministrativa è tornata alla sua passione di sempre: la musica. Qui in versione hard rock in completo total black, in una delle sue ultime applaudite performance canore alla tensostruttura di piazza Mercato)

    Ma torniamo a parlare di opere pubbliche nel dettaglio. E quella senz’altro dove l’Amministrazione ha trovato la situazione più disastrosa è il Cimitero. Un luogo di culto che al contrario dovrebbe essere mantenuto al meglio.
    “Noi – ha detto Tenti – abbiamo investito 200 mila euro in questi mesi, e sappiamo che non bastano. Tanto che entro fine anno arriverà un bando molto importante per migliorare ancora una situazione di cui ci siamo voluti scusare coi cittadini”.

    E i numeri qui parlano da soli. Non servono commenti: sul Campo Santo la Giunta Del Gobbo ha messo come detto già 200 mila euro, negli ultimi dieci anni di Marco Invernizzi e Chiara Calati 35 mila euro (IVA inclusa)…… Peraltro, negli ultimi 3 anni della Giunta Calati soldi appostati su questa voce: zero. Già verrebbe da dire…. zero assoluto.

  • Maturità: Polizia e Skuola.net contro fake news sull’esame di Stato

    Quest’anno l’esame finale delle scuole superiori riprende il suo formato standard, con entrambe le prove scritte preparate dal Ministero dell’Istruzione e del merito.

    Quanto basta per alzare il livello dell’attenzione su possibili “bufale” legate alle regole di base che governano l’Esame di Stato. Cosa che puntualmente fa la Polizia Postale e delle Comunicazioni con “Maturità al sicuro”, la campagna di sensibilizzazione svolta assieme al portale specializzato Skuola.net, che per il sedicesimo anno consecutivo si pone proprio l’obiettivo di “smontare” le principali fake news sull’argomento.Lo sviluppo tecnologico va avanti moltiplicando gli strumenti a disposizione degli studenti ma anche le possibilità di commettere dei fatali errori di valutazione che possono portare alla esclusione dall’esame. Il rischio è concreto, basta osservare le risposte date dagli oltre 1.000 maturandi raggiunti dal monitoraggio effettuato proprio da Skuola.net per la Polizia di Stato a circa una settimana dal via della Maturità 2023.

    Quasi 1 studente su 4, ad esempio, è convinto che durante le prove scritte gli smartphone si possono tenere con sé in postazione. Quando, invece, devono essere consegnati al banco della commissione, come correttamente dimostra di sapere il 77% del campione interpellato. E se il 18% è consapevole che comunque i telefoni debbano rimanere rigorosamente spenti, il 5% pensa che si possano persino usare rischiando al massimo di essere richiamati o penalizzati in fase di correzione e non, come potrebbe avvenire, di essere esclusi dall’esame.

    Qualcosa di simile avviene con un altro “sorvegliato speciale”: lo smartwatch. In questo caso è quasi 1 su 5 a pensare che, se non è connesso a Internet, si possa tenere al polso durante le prove scritte. Anche questa è una credenza erronea, perché il suo uso è bandito tanto quanto quello del telefonino.“Maturità al sicuro”, però, serve anche per instradare sulla retta via anche chi, al contrario, si avvicina all’esame con timori di orwelliana memoria. Circa 1 maturando su 6, infatti, è convinto che la Polizia possa controllare gli smartphone “da remoto” per capire chi eventualmente sta copiando; cosa assolutamente non corrispondente al vero. E addirittura il 38% ritiene che, durante le prove, i membri della commissione possano perquisire gli studenti, alla ricerca di oggetti proibiti. Anche in questo caso, si tratta di informazioni non corrette che vanno sfatate, invitando comunque alla prudenza, visto che la commissione d’esame ha il diritto di escludere i candidati colti in “flagranza di copiato”.

  • Faccia da Notte prima degli Esami! Di Massimo Moletti

    Un appuntamento molto importante perciò anche se gli anni passano resta sempre un appuntamento da non perdere !

    Come i consigli e gli auguri e l’intervista ad Antonello Venditti…
    Un cambio di costume dal doppio petto al normal o casual …
    Un tempo le famiglie vedevano questo come un salto di qualità ovvero l’entrata nella platea che conta
    Mio figlio è diplomato: ragioniere o geometra oppure perito ma non nella gara!!!

    Perché la nostra società era ed è provinciale e i galloni contano più dei bottoni.
    Un aspetto che era anche affascinante come le storie dei vecchi diplomati dare forza e credito ai diplomandi…
    Quando arriva non siamo mai pronti ma poi come tutte le cose dove arriviamo all’ improvviso non dimentichiamo…
    Un ultima cena o pizza tra compagni di classe che poi non vedrai più o con il conta ritrovi!!!
    Ho ancora davanti la foto di fine anno e ricordo ancora tutti i nomi e cognomi e particolarità e pregi ..
    Ricordo con piacere la mia figura magra in mezzo a esili donzelle

    La dedica infinita a tutti e al professor di lettere Inglese che come spesso capita mi ha tappato per un lustro intero.
    Volevo farlo arrabbiare ma la dedica lo commosse fino alle lacrime…
    Cinque anni a farlo arrabbiare o peggio cercando di esser succube poi nell’unica mia ribellione l’avevo conquistato.
    Forse li ho capito di osservare ogni cosa da diversi aspetti e aspettare prima di dare un giudizio…
    Ma ho pure capito che possiamo sempre salvarci fino all’ ultimo …

    Un periodo di cinque anni della tua vita in periodo adolescenziale è un capitale da sfruttare e sembra non finire mai ..

    Molto spesso però dico; non è stata così lunga ed infinita e molto spesso mi sveglio col timore di arrivare tardi all’esame …
    Un pelino di ansia va bene con un pizzico di allegria e un sorriso non troppo vistoso e una spruzzata di paura !!

    Le notti prima degli esami non si possono preparare perché sono ricette libere ad interpretazioni.

    Quindi non cercare mai quello che troverai sulla strada e Buon tema a tutti …si chiude una bella porta e si apre il portone della vita ma non sentitevi già fuori e fate bene gli esami…

    Massimo Moletti

  • Abusivo alle case comunali di Pontevecchio, il Comune mura gli accessi. Le dichiarazioni di Del Gobbo.

    Una settimana all’insegna della tensione l’ultima alle case comunali di via Galliano a Magenta. Siamo nella frazione di Pontevecchio dove una persona senza abitazione non ha esitato ad entrare per occupare un appartamento al pian terreno. Ha sfondato la porta e si è introdotto con l’obiettivo di rimanerci. Sono stati gli altri condomini ad accorgersi dell’appartamento sfondato e hanno allertato la Polizia locale.

    MAGENTA – L’uomo è stato allontanato, ma nei giorni successivi si è verificata un’altra incursione. Questa volta l’uomo senza una dimora è entrato in un altro appartamento rompendo la finestra. Ennesimo intervento della Polizia locale di Magenta con l’uomo che si rifiutava di andarsene se non avesse ottenuto un appartamento. A quel punto ha desistito solo dopo la promessa di essere accompagnato alla casa dell’Accoglienza di strada Pontevecchio a Magenta. Un rimedio temporaneo in attesa degli eventi. Il Comune è intervenuto sulle abitazioni tuttora sfitte murando la porta di ingresso e la finestra. «Dispiace tantissimo per la situazione che vede coinvolto un uomo senza casa – commentava una residente – Oggi alle case comunali di via Galliano chiunque può accedere senza fatica. C’era un cancello di ingresso che poi è stato definitivamente tolto perché completamente deteriorato».

    Ma per quale motivo ci sono degli appartamenti liberi alle case comunali di via Galliano e non possono essere assegnati? A rispondere sono stati direttamente il Sindaco Luca Del Gobbo e gli assessori Enzo Tenti (vice Sindaco) e Giampiero Chiodini. «Un appartamento per poter essere assegnato deve essere a norma – spiegano – Ma ancora prima deve essere accatastato, cosa che nessuno dei nostri predecessori ha fatto e che noi stiamo facendo». Quello dell’accatastamento è un problema perché la quasi totalità dei beni di proprietà comunale non risulta esserlo. Alle case del Comune di Pontevecchio su quattro appartamenti liberi, due sono agibili. Ma non possono essere concessi perché non accatastati. «Questa è la situazione che abbiamo trovato – conclude il Sindaco – Una volta concluse le procedure sarà Aler a procedere all’assegnazione degli alloggi. Chiaro che abbiamo dovuto stilare delle priorità, a cominciare dalla scuola di Pontevecchio e dal cimitero sul quale stiamo intervenendo».

  • Un ‘Magenta Jazz Festival’ lungo un anno intero

    La rassegna che celebra il primo quarto di vita di quest’evento unico per la provincia di Milano, si è aperta lo scorso 15 giugno con il concerto Avis e proseguirà fino al prossimo 13 gennaio

    MAGENTA – “Magenta sempre più Città della Musica, grazie ad una proposta musicale che si è consolidata negli anni e che è frutto di un lavoro proficuo e costante. Il mio grazie alla Maxentia Big Band che rappresenta il cuore pulsante di questa iniziativa che a parte l’anno del Covid, per ovvie ragioni, non si è mai fermata in tutto questo tempo”.
    Parole del sindaco Luca Del Gobbo che giustamente ha ben sintetizzato questo grande e incessante sforzo con una frase oggi quanto mai in voga: “Tanta roba”.

    Eh sì tanta roba quanto anche quest’anno il Magenta Jazz Festival propone al territorio. Con un chiaro obiettivo come ha ben spiegato la prof.ssa Eugenia Canale vera anima del progetto artistico musicale: “Cercare di uscire dalla cerchia degli addetti ai lavori. Portare il Jazz in mezzo alla gente e far conoscere così questo stupendo genere musicale anche a chi ne ha solo sentito parlare”.

    A parte, infatti, il concerto in piazzetta Avis dello scorso giovedì, l’abbraccio con Magenta, sarà favorito dai due primi eventi in tabellone, rispettivamente il 29 giugno e il 10 settembre, sempre alle 21, entrambi nel cortile di Casa Giacobbe.
    I primi ad essere di scena sarà un quartetto calabrese di talenti emergenti guidati da Andrea Mellace, mentre a settembre toccherà al Lorenzo De Finti Quartet. “Anche qui la nostra proposta è stata quella di puntare su artisti che si stanno affermando e che hanno davanti a loro un grande avvenire” ha aggiunto Canale.

    A novembre si tornerà al classico con la Chicago Dixieland Brass Band in piazza Liberazione alle 16 del pomeriggio. Mentre per il 13 gennaio, nuovo appuntamento al Lirico, sempre alle 21, con la Maxentia Big Band con un programma dedicato al grande Fred Buscaglione.

    Gianni Papa ha posto l’accento su quanta gente coinvolga a Magenta il ‘movimento musicale’. “Non sono parole fatte – ha detto Papa – pensate solo alle Bande che abbiamo in città. Ho l’immagine di quanti erano all’Ossario per il 4 Giugno e non c’erano neanche tutti….”. Insomma, un grande risultato. Soprattutto perché ci sono anche le nuove leve che si affiancano a chi già da anni porta avanti questa bella tradizione.

    Infine il Maestro Stefano Barbaglia ha portato un paio di indicazioni di natura tecnica: per i concerti che sono in agenda nel cortile di Casa Giacobbe, considerato che i posti sono limitati è sempre preferibile la prenotazione a info@maxentiabigband.it. Inoltre sul sito www.maxentiabigband.it è possibile trovare tutte le informazioni e approfondimenti del caso sui concerti.

  • “She leads”, con più donne al comando innovazione e Pil +12%

    Ecco libro Sole 24ore-4.Manager. Cuzzilla: Agire su rinnovi contrattuali

    MILANO – Colmare il divario tra donne e uomini in ogni ambito della vita privata e pubblica consentirebbe di avere una crescita del Pil del 12%. Ma i dati sono ancora poco confortanti: una donna su due è inoccupata, mentre tra i manager e donne sono appena il 28% e la maternità è ancora un ostacolo alle carriere. Lontana anche l’equità retributiva, con uno scarto del 13% rispetto ai colleghi uomini. Per questo prende forma il libro edito dal Sole 24 Ore “She Leads: la parità di genere nel futuro del lavoro”, scritto da Stefano Cuzzilla, Presidente Federmanager e 4.Manager insieme con Andrea Catizone, Avvocata sui diritti della persona e delle discriminazioni e a cura della giornalista Silvia Pagliuca. Il volume, promosso da 4.Manager, associazione bilaterale Confindustria-Federmanager e presentato ieri a Milano nella sede del Gruppo 24 Ore, indaga le ragioni del gender gap denunciando le fragilità attuali ed evidenziando le possibili vie di miglioramento per una ‘rivoluzione possibile’, per diffondere una cultura aziendale più equa e inclusiva.

    “Gender gap- spiega Silvia Pagliuca, giornalista curatrice di She Leads- significa vivere in un Paese in cui il tasso di occupazione femminile è tra i più bassi in Europa, il 50,8%, in cui a 5 anni dalla laurea le donne guadagnano il 20% in meno rispetto ai colleghi uomini di pari livello, in cui essere madri è un ostacolo alla realizzazione della carriera. La percentuale di occupazione tra i 25 e i 49 anni passa, infatti, dal 72% per le donne senza figli al 53% per le donne che hanno un figlio under 6. E ovviamente c’è un impatto anche in termini di reddito: i salari lordi annuali delle mamme lavoratrici sono inferiori di 5.700 euro rispetto alle lavoratrici che non sono mamme”.

    Parlando di posizioni manageriali, inoltre, i dati dell’Osservatorio 4.Manager mostrano come quelle femminili siano ferme al 28% del totale, quota che si riduce al 19% se consideriamo le posizioni regolate da un contratto da dirigente. Il ruolo di presidente del Consiglio di amministrazione, invece, è rivestito solo per il 12,2% da donne, percentuale che si abbassa all’11,9% tra gli amministratori delegati. Eppure la ‘diversity’ fa bene, in termini di produttività, sostenibilità, innovazione e benessere della forza lavoro. Ad esempio, le imprese a conduzione femminile presentano un punteggio più alto sul grado di digitalizzazione rispetto alle imprese a conduzione prioritaria o esclusiva maschile.

    “Ridurre i divari di genere e essere protagonisti di un cambiamento- commenta Stefano Cuzzilla, Presidente 4.Manager e Federmanager- oggi non è solo auspicabile ma necessario. Dobbiamo diffondere una cultura d’impresa più inclusiva. E’ ormai nei fatti, le imprese che hanno una governance mista sono più competitive e aperte all’innovazione. Uno dei punti importanti su cui soffermarsi è il rinnovo dei contratti di lavoro. Devo dire che la lungimiranza di Federmanager e Confindustria hanno permesso di fare dei passi in avanti che hanno un profondo significato sociale, oltre che contrattuale. Uno tra tutti aver diviso, anche formalmente, la malattia dalla tutela della maternità e paternità. Continuerò a lavorare perché siano superati quegli ostacoli che alimentano le asimmetrie di genere nel mondo del lavoro. Continuerò a lavorare per soluzioni di welfare integrativo e di conciliazione vita lavoro, oltre che alla promozione della salute e della genitorialità. Non possiamo continuare a tenere in panchina una parte così importante del capitale umano”.

    Ma il problema della disuguaglianza di genere è presente anche nelle istituzioni pubbliche. “I dati statistici relativi alla presenza delle donne in magistratura- spiega Francesca Nanni, Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Milano- dimostrano che tra i magistrati in ruolo, il 27% circa dei direttivi, il 45% circa dei semidirettivi e il 58% dei magistrati con funzioni ordinarie sono donne. La percentuale di donne con incarichi direttivi sale, se guardiamo ai soli uffici giudicanti, al 33,9% contro il 31% dello scorso anno, mentre, per quanto attiene a quelli requirenti, soltanto nel 23% dei casi un magistrato donna ha responsabilità di comando. Tale squilibrio vale anche per gli incarichi semidirettivi, che sono assegnati a donne nel 48,7% dei casi fra i giudicanti, e soltanto nel 33% delle volte negli uffici requirenti”.

    Oggi, però, sono sempre di più gli strumenti che il legislatore mette in campo per raggiungere la parità di genere. In questo, sta giocando un ruolo cruciale il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che promette di generare un aumento dell’occupazione femminile del 4% entro il 2026. Il Parlamento Europeo, inoltre, ha lavorato affinché entro la metà del 2026, tutte le grandi società quotate riservino alle donne almeno il 33% del totale dei posti di amministratore. In Italia, invece, la novità più rilevante è la Certificazione della parità di genere, con cui le imprese potranno valutare il proprio impegno in termini di capitale umano ottenendo importanti benefici. Le imprese, infatti, potranno godere di un esonero dal versamento dei contributi previdenziali che sarà determinato in misura non superiore all’1% e nel limite massimo di 50.000 euro annui per ciascuna impresa. Entro giugno 2026, si stima che almeno 800 Pmi potranno essere certificate e circa 1.000 aziende riceveranno le agevolazioni fiscali.

    “La Certificazione sulla parità di genere- sottolinea l’avvocata Andrea Catizone- fa uscire dal cono d’ombra il tema della gender equality perché fornisce alle imprese una serie di strumenti per cambiare la cultura aziendale sui temi della diversità e dell’inclusione. Oggi si è capito che l’assenza delle donne dal mondo del lavoro crea un disvalore per l’intero paese. Con la certificazione, invece, si è voluto dare alle imprese dei meccanismi premiali che possano introdurre una serie di azioni che ne modifichino la modalità di approccio rispetto al lavoratore, all’orario di lavoro, all’organizzazione delle progressioni di carriera, al linguaggio che viene utilizzato e a come si gestiscono i rapporti dentro le imprese”.

    Un esempio di come la Certificazione sulla parità di genere incida sulle politiche aziendali viene proprio dal Gruppo 24 Ore. “Il Sole 24ore- spiega infatti Mirja Cartia d’Asero, Amministratrice Delegata Gruppo 24 Ore- è il primo media ad aver acquisito la certificazione di parità di genere già a dicembre scorso e di questo siamo particolarmente fieri. Non lo abbiamo fatto come un punto di arrivo ma come un punto di partenza: è come fare le analisi del sangue, ci siamo misurati sulle tematiche principali come la parità di genere in azienda a tutti i livelli, anche quelli apicali, il gender pay gap, e altre iniziative che favoriscano la possibilità di dedicare il proprio tempo con determinazione sia all’avanzamento professionale per tutte le donne, sia nei momenti di maternità sapendo di poter tornare in un ambiente sano che aspetta a braccia aperte la lavoratrice che torna. Abbiamo previsto contributi di mille euro per ogni nuovo nato contribuendo quindi alla retta degli asili nido, iniziative sulla mobilità urbana e tante altre, ad esempio la formazione interna”.