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  • Pavia, scoperti 56 evasori totali

    Pavia, scoperti 56 evasori totali

    Sono 56 gli evasori totali scoperti tra il 1° gennaio 2023 e il 31 maggio 2024. E’ il dato che emerge dall’attività svolta dalla Guardia di Finanza di Pavia, presentato in occasione della festa per il 250esimo anniversario di fondazione delle Fiamme Gialle. Gli evasori totali sono considerati “esercenti di attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco (alcuni dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico)”. Le indagini dei finanzieri pavesi hanno fatto emergere anche 2.385 lavoratori in “nero” o irregolari e scoprire 4 casi di evasione fiscale internazionale. Le persone denunciate per reati tributari sono 191, di cui 14 arrestate. Sono state avanzate 26 proposte di “cessazione della partita Iva e di cancellazione dalla banca dati Vies, nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale”.

    29 i controlli e le indagini contro il gioco illegale. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati eseguiti 14 interventi, che hanno portato alla denuncia di 19 persone, di cui 4 tratte in arresto, e alla ricostruzione di operazioni illecite per oltre 75 milioni di euro.

    Sul fronte della lotta allo spaccio di droga, la Guardia di Finanza di Pavia ha sequestrato, in Italia e all’estero, quasi 300 kg. di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina (220 kg), hashish (44 kg) ed eroina (22 kg), denunciando 56 persone, 14 delle quali sono state arrestate. Inoltre le Fiamme Gialle pavesi hanno sequestrato aree e terreni per complessivi 92.500 metri quadrati oltre a quasi 6.500 tonnellate di rifiuti industriali, speciali e pericolosi.

  • Abbiategrasso: il cordoglio di Cesare Nai e Piero Bonasegale per la morte di Franco Bardazzi

    Abbiategrasso: il cordoglio di Cesare Nai e Piero Bonasegale per la morte di Franco Bardazzi

    La città di Abbiategrasso partecipa al lutto per la morte di Franco Bardazzi, protagonista per lungo tempo della vita politica, amministrativa e civile della città.
    Nel 1975 fu eletto consigliere comunale per l’allora Democrazia Cristiana per la quale assunse anche l’incarico di segretario cittadino. Cinque anni più tardi, Bardazzi venne rieletto e divenne capogruppo della DC nel massimo consesso cittadino. Poi, dal 1985 al 1990, fece il vicesindaco e l’assessore alle Finanze nella giunta dell’allora sindaco Aldo Agosti. Divenne anche assessore ai Lavori Pubblici. Nel 1994 Bardazzi passò dalla DC a Forza Italia e dal 1998 al 2002 svolse l’attività di consigliere comunale di opposizione durante l’amministrazione Arcangelo Ceretti-bis. Sempre nel 2002, Bardazzi si presentò candidato sindaco per Forza Italia alle elezioni amministrative, ma fu sconfitto da Alberto Fossati

    “L’Amministrazione comunale di Abbiategrasso partecipa al lutto dei famigliari e dei tanti che hanno conosciuto la vita rigogliosa, piena e appassionata di Franco Bardazzi. Professionista affermato ed immerso nella vita sociale, consigliere comunale ed amministratore di Abbiategrasso, pur non essendo nativo della nostra città l’ha profondamente amata, servita e contribuito a far crescere”, dichiara il sindaco Cesare Nai. “Un impegno politico serio e di lunga data che si è tramutato nell’assunzione di incarichi importanti: assessore e vicesindaco in anni lontani, non ha mai abbandonato la passione sociale assumendo successivamente la presidenza di Amaga. Franco Bardazzi è stato un perfetto esempio di quello che nella cultura anglosassone si chiama ‘civil servant’, ossia chi pone la sua competenza professionale e il suo senso civico al servizio della collettività. La città, ne siamo certi, non smetterà mai di ricordarne l’impegno e l’esempio”, conclude il primo cittadino.

    “A nome di tutta l’azienda e dei suoi collaboratori esprimo sincere e sentite condoglianze per la morte di Franco Bardazzi, che dal 2008 al 2012 ha ricoperto la carica di Presidente di Amaga”, aggiunge l’attuale guida dell’azienda di via Cattaneo, e di fatto uno dei successori di Bardazzi, Piero Bonasegale.

    “Se oggi Amaga gioca un ruolo strategico nel settore dei servizi di pubblica utilità, su un territorio sempre più vasto e ben oltre i confini della città, lo si deve alla tenacia e alla visione di uomini come Franco Bardazzi.
    Benché i tempi e la nostra società siano profondamente cambiati, Amaga rimane un soggetto economico (sempre più importante in termini di fatturato ma non solo) a capitale interamente pubblico. Un valore preservato in ormai quasi mezzo secolo. Franco Bardazzi era del resto un uomo che veniva dalla repubblica dei partiti, mai rinnegati seppur vissuti in epoche assai differenti: valori e tensioni ideali che dovremmo saper recuperare e attualizzare. Amaga lo ricorda e lo ricorderà sempre con deferenza e affetto”, conclude il presidente Bonasegale.

  • Fallito colpo di Stato in Bolivia, almeno 12 feriti

    Fallito colpo di Stato in Bolivia, almeno 12 feriti

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    LA PAZ (BOLIVIA) (ITALPRESS) – Fallito un colpo di Stato in Bolivia. A portarlo avanti le forze militari, guidate dal generale Juan Josè Zuniga, arrestato poi dalla polizia. Il palazzo presidenziale della capitale La Paz è stato preso d’assalto dai soldati: veicoli blindati e truppe avevano preso posizione in Plaza Murillo, dove si trovano i principali edifici governativi. “E’ in atto un golpe militare”, aveva subito lanciato l’allarme via X l’ex presidente Evo Morales. I tank hanno sfondato il Palazzo presidenziale e Zuniga si sarebbe ritrovato faccia a faccia con il presidente, Luis Arce, che aveva invitato attraverso un videomessaggio televisivo i cittadini boliviani “a organizzarsi e mobilitarsi, in favore della democrazia”.
    “Non possiamo permettere che ancora una volta un tentativo di colpo di Stato uccida i boliviani”. Le sue parole, come riportano i media locali, hanno avuto “una chiara risonanza”, con i manifestanti pro-democrazia che sono scesi in piazza a sostegno del governo. Il tentativo di golpe è durato poche ore.
    Arce ha anche annunciato che nominerà nuovi comandanti militari, confermando le notizie secondo cui il generale Zuniga era stato già licenziato martedì, dopo aver criticato apertamente l’ex leader della Bolivia, Morales. Nel corso del tentato golpe almeno 12 persone sono rimaste ferite.

    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Milano Centrale, rider rapinati da tre pakistani ventenni

    Milano Centrale, rider rapinati da tre pakistani ventenni

    Nelle strade tra la stazione Centrale di Milano e piazza della Repubblica, nella serata di ieri, due rider sono stati rapinati da tre pakistani ventenni, due irregolari e uno con permesso di soggiorno, i quali, anche usando un bastone e minacciandoli, gli hanno portato via i cellulari, strumenti necessari per gestire le consegne a domicilio, e in un caso anche la batteria della bici elettrica.

    I tre sono stati arrestati dalla Polizia, su disposizione del pm di turno. Nel primo caso un rider è stato aggredito verso le 20 di ieri sera dai tre, che gli hanno sbarrato la strada mentre era in sella alla bici e stava effettuando una consegna, in piazza della Repubblica. E gli hanno preso il cellulare dal porta-telefono collocato sulla sua bicicletta.

    Poco dopo e nelle vicinanze è stata attuato con lo stesso schema l’altra rapina, ma il fattorino è stato derubato anche di una borsa contenente la batteria della bici.

    Tra i due rapinati e i tre aggressori è scaturita, poi, una colluttazione, fino all’intervento degli agenti che hanno ricostruito i fatti e arrestato i tre.

  • Rho: uomo aggredito da rottweiler

    Rho: uomo aggredito da rottweiler

    E’ stato identificato il proprietario del Rottweiler che oggi pomeriggio ha aggredito a morsi un uomo di 57 anni a Mazzo di Rho, mentre camminava per strada. L’animale verrà ora valutato come da prassi a seguito delle indagini della Polizia Locale, che in poche ore sono risalite al suo padrone, che ora risponderà di omessa custodia dell’animale ed eventuali lesioni provocate all’aggredito.

    Secondo quanto ricostruito dalla polizia locale intervenuta sul posto, il cane presumibilmente un rottweiler di colore bianco e nero, circolava da solo e senza museruola. L’uomo ha cercato di difendersi e si è salvato riuscendo a chiudere lo sportello della macchina. A quel punto il cane è scappato.

    Il 57enne, dolorante e sanguinante, ha chiamato il 112, sul posto oltre agli agenti della polizia locale è arrivata un’ambulanza che dopo le prime cure mediche sul posto ha accompagnato l’uomo in ospedale, aveva ferite su entrambe le braccia, ma uno sarebbe ridotto male

  • La Georgia piega 2-0 il Portogallo e vola agli ottavi

    La Georgia piega 2-0 il Portogallo e vola agli ottavi

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    GELSENKIRCHEN (GERMANIA) (ITALPRESS) – La Georgia scrive una nuova pagina della sua storia superando 2-0 il Portogallo e centrando la qualificazione agli ottavi di finale di Euro2024. E’ la premiata ditta Kvaratskhelia-Mikautadze, con un gol a testa, a portare in paradiso la squadra caucasica. Cristiano Ronaldo e compagni male ma comunque agli ottavi di finale da primi del girone.
    La partita si sblocca dopo neanche 90 secondi. I lusitani sbagliano in fase di impostazione con Antonio Silva e Mikautadze lancia in profondità Kvaratskhelia che entra in area e fulmina Diogo Costa con un preciso mancino rasoterra sul palo lontano, portando in vantaggio a sorpresa i suoi. Gli uomini di Martinez provano a rispondere al 17′, quando Ronaldo calcia di potenza una punizione dalla lunga distanza che Mamardashvili respinge a mani aperte in angolo. Al 28′ è Conceiçao a provarci con il mancino da buona posizione dopo una smanacciata del portiere avversario, ma calcia fuori. Alla mezz’ora, Joao Felix conclude con il sinistro dal limite dell’area ma la palla esce di un soffio alla sinistra del palo. Cinque minuti più tardi ci vuole un grande intervento in scivolata di Gvelesiani per stoppare un tiro ravvicinato di Ronaldo. La formazione guidata da Sagnol regge l’urto e va al riposo in vantaggio. Ronaldo ci prova subito in avvio di ripresa, quando con il sinistro da pochi passi si vede rimpallare una conclusione a botta sicura da Dvali. Sull’angolo seguente, è Danilo Pereira a calciare a lato di un soffio dopo una mischia. Mamardashvili compie poi un miracolo al 9′ su un destro a giro dal limite di Dalot. A fine azione, l’arbitro va però a rivedere al Var un fallo nell’area portoghese commesso da Antonio Silva su Lochoshvili. L’arbitro assegna il rigore. Dal dischetto si presenta il solito Mikautadze, che non sbaglia e firma un incredibile 2-0 siglando la terza rete personale nel torneo. Il capocannoniere di Euro 2024 è scatenato e al 26′ lancia in contropiede Chakvetadze, il quale entra in area dalla destra ma spedisce alto sopra la traversa. In pieno recupero, Mamardashvili mette ancora la sua firma sul match compiendo due parate su Semedo e Dalot. Al fischio finale può scattare la festa dei georgiani, che salgono a quota 4 raggiungendo il terzo posto alle spalle di Portogallo e Turchia. Agli ottavi se la vedranno con la Spagna. Cristiano Ronaldo e compagni invece sfideranno la Slovenia.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • “Antonio Biasiucci. Arca” in mostra alle Gallerie d’Italia di Torino

    “Antonio Biasiucci. Arca” in mostra alle Gallerie d’Italia di Torino

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    TORINO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo apre al pubblico dal 27 giugno 2024 al 6 gennaio 2025 alle Gallerie d’Italia – Torino la mostra “Antonio Biasiucci. Arca” a cura di Roberto Koch. Terzo capitolo del progetto “La Grande Fotografia Italiana”, avviato nel 2022 con la mostra di Lisetta Carmi e continuato nel 2023 con Mimmo Jodice per omaggiare i grandi maestri della fotografia del Novecento del nostro Paese. La mostra è realizzata con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino e rappresenta una delle esposizioni più importanti dedicata al fotografo, coprendo un periodo molto ampio della sua produzione.
    Tra i maestri contemporanei più interessanti e innovativi del nostro tempo, Antonio Biasiucci (Dragoni, 1961) persegue ormai da molti anni una pratica che si ispira a una versione assoluta del linguaggio. Un lavoro complesso, non semplice ma preciso e puntuale che semplifica, forse addirittura scarnifica, il gesto fotografico in un rinnovare continuo di forme alla ricerca di simboli assoluti.
    In questa mostra, con oltre 250 fotografie esposte, per la prima volta i diversi capitoli del “poema utopico” di Biasiucci vengono presentati insieme: tra potenti polittici, sequenze di immagini, opere singole, lo sforzo è di realizzare una rappresentazione poetica ed estesa della vita degli esseri umani, in un periplo che tocca i temi profondi dell’esistenza, gli elementi essenziali del vivere partendo sempre dall’esperienza personale e, dunque, dagli elementi autobiografici che hanno per prima cosa formato il carattere e la sensibilità dell’artista stesso.
    Michele Coppola, Direttore Generale Gallerie d’Italia, afferma: “Nel lavoro delle Gallerie d’Italia, che racconta i diversi modi con i quali la fotografia esprime contenuti e bellezza, è irrinunciabile l’approfondimento sui grandi maestri italiani. A loro è dedicata la rassegna curata da Roberto Koch che giunge oggi al terzo allestimento e porta in città uno degli interpreti più suggestivi della fotografia contemporanea del nostro Paese, Antonio Biasiucci. Nei prossimi mesi, accanto ai reportage di Mittermeier, “Arca” impreziosirà l’offerta espositiva del museo di Piazza San Carlo grazie a memorabili installazioni dell’artista campano. Ancora una volta le Gallerie d’Italia condividono un’iniziativa di alta qualità artistica e valore culturale, contribuendo ad affermare l’identità di Torino come prima città italiana della fotografia”.
    La ricerca di Biasiucci si adatta a grandi temi ancestrali, come il sapere, la base dell’alimentazione o il cielo stellato. Così, i volumi dell’archivio del Banco di Napoli che troviamo nella serie Codex, diventano, decontestualizzati, elementi architettonici, basamenti per nuove, possibili costruzioni. E i pani ripresi nel quotidiano lavorio delle mani appaiono come pianeti nell’universo, meteoriti che compaiono e scompaiono nel cielo. Ma questo stesso sguardo l’artista lo applica anche a contenuti di grande attualità, come il dramma dei migranti, cui si ispira la serie The dream.
    Il nero profondo in cui spesso tutto è avvolto nelle fotografie di Biasiucci richiede allo spettatore uno sforzo particolare, quello di lasciarsi trasportare dallo stupore per poter vivere e riconoscere il lampo primigenio, la sorgente, l’origine della vita che riconosciamo in forme che si rivelano dinamicamente in trasformazione. Tutto ha a che fare con qualcosa di essenziale, come l’Arca che contiene archetipi o come la piramide, la costruzione utopica fatta di tanti possibili tasselli, di uno sforzo e di un sogno di assoluto.
    Il progetto “La Grande Fotografia Italiana” prevede che per ogni mostra ci sia l’intervento di un altro artista. E così sui tre monoliti che occupano lo spazio centrale della mostra, tra i pani, i teschi e i calchi di Biasiucci, ecco le apparizioni inaspettate di Mimmo Paladino. I suoi disegni primitivi, i suoi numeri incisi nel nero dell’inchiostro, in un dialogo intimo con le fotografie, sono forme immaginifiche e nel loro essere infiniti e anonimi ci parlano della molteplicità degli esseri umani.
    Gallerie d’Italia – Torino propone al pubblico una modalità diversa di immergersi nel percorso di mostra con la volontà di innovare l’esperienza di visita attraverso l’app Gallerie d’Italia: costruire immaginari condivisi, cambiare il registro narrativo, allargare il proprio punto di vista attraverso l’ascolto della voce dell’artista, è un’opportunità che viene offerta a tutte le persone che visiteranno la mostra. Mettersi virtualmente in dialogo diretto con l’autore e con la sua poetica, apre infatti alla magia di un racconto in cui si ascolta e permette di vedere più in profondità.
    Il catalogo della mostra è realizzato da Edizioni Gallerie d’Italia/Skira.
    Il museo di Torino, insieme a quelli di Milano, Napoli e Vicenza, è parte del progetto museale Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, guidato da Michele Coppola – Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici della Banca.
    -foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
    (ITALPRESS).

  • L’Ucraina non sfonda ed è fuori, il Belgio trova la Francia

    L’Ucraina non sfonda ed è fuori, il Belgio trova la Francia

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    STOCCARDA (GERMANIA) (ITALPRESS) – A Stoccarda vince la paura nello 0-0 tra Ucraina e Belgio che manda i Diavoli Rossi agli ottavi di finale con il secondo posto nel Girone E, in cui tutte le squadre chiudono a 4 punti. L’Ucraina saluta invece la manifestazione, pagando la netta sconfitta alla prima giornata (per 3-0) contro la Romania, che vince il raggruppamento per differenza reti. Avanza come migliore terza anche la Slovacchia.
    Rebrov cambia modulo e sceglie le due punte: Yaremchuk e Dovbyk partono insieme dal primo minuto. Tedesco conferma dieci undicesimi della squadra che ha battuto la Romania, in campo Trossard (al posto dello squalificato Lukebakio) con De Bruyne e Doku alle spalle di Lukaku. Occasioni col contagocce fino all’intervallo. Lukaku strozza un sinistro che diventa inoffensivo, mentre Casteels neutralizza senza particolari difficolta una botta potente ma centrale di Yaremchuck. Ancora il 9 dell’Ucraina ci prova di testa spedendo il pallone sopra la traversa e qualche minuto dopo la mezz’ora De Bruyne vuole sorprendere Trubin calciando direttamente in porta una punizione da posizione defilata che finisce sull’esterno della rete. Poco altro da dire sui primi 45′ in cui entrambe le compagini si perdono spesso nel momento dell’ultimo passaggio.
    Più vivace la ripresa anche per merito di un Belgio che parte con un piglio più propositivo sfruttando la vivacità di Doku e del neoentrato Carrasco. Lukaku si ritaglia lo spazio per la conclusione ma il suo tiro finisce debolmente tra le braccia di Trubin che poi fa una grande parata sul tentativo improvviso di Carrasco. Passano i minuti e l’Ucraina, spalle al muro, è costretta a osare: Rebrov manda in campo Malinovskyi e poi Yarmolenko per Svatok. Chance per Dovbyk ma il capocannoniere della Liga calcia a lato, così l’occasione più clamorosa arriva direttamente da calcio d’angolo con la traiettoria a rientrare disegnata da Malinovskyi che stava per fare secco Casteels, reattivo a intervenire allontanando la sfera sulla linea di porta. In contropiede Bakayoko calcia a giro e non inquadra lo specchio, l’ultimo squillo è di Sudakov ma Casteels blocca blindando il pass per gli ottavi del Belgio e condannando l’Ucraina.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Renault premiata come la marca francese più creativa

    Renault premiata come la marca francese più creativa

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Marca automobilistica francese più venduta nel mondo, Renault riceve un riconoscimento internazionale per la sua creatività. Già vincitrice di otto Lions nell’edizione 2023, Renault si aggiudica un totale di undici Cannes Lions 2024 (2 Grand Prix, 2 ori, 4 argenti, 3 bronzi). Un risultato che fa di Renault la Marca più premiata del settore automotive, grazie a quattro campagne creative ad alto valore percepito: “Cars to work”, la campagna per favorire il ritorno al lavoro nei deserti della mobilità, ha vinto due Grand Prix nelle categorie “creative commerce/ customer acquisition & retention” e “sustainable development goals/ decent work & economic growth”, nonchè due ori e due argenti. Renault “Plug Inn”, l’App peer-to-peer per un servizio di ricarica comunitario, si è aggiudicata un argento nella categoria “creative business transformation/ experience transformation” e un bronzo nella categoria “outdoor/ market disruption”. Renault 5 E-Tech Electric, con la campagna “R5Volution is a french thing”, ha ottenuto due bronzi nelle categorie industry craft “production design/ art direction” e “achievement in production”. “TimeFighters”, documentario sulla sicurezza Renault realizzato dai Fratelli Naudet, ha vinto un argento nella categoria “brand experience & activation / market disruption”. Publicis Conseil, l’agenzia storica della Marca, è stata nominata Agenzia dell’Anno alla 71° edizione dei Cannes Lions. “Sono orgoglioso che la Marca sia stata premiata diverse volte in occasione dei Cannes Lions 2024, che è per me il concorso internazionale più impegnativo in ambito pubblicitario. Questi risultati straordinari sono il frutto del lavoro appassionato e dell’impegno dei collaboratori della Marca e dei partner coinvolti quotidianamente nella progettazione e realizzazione di queste campagne di comunicazione”, commenta
    Arnaud Belloni, Chief Marketing Officer della Marca Renault.
    (ITALPRESS).
    – Foto: ufficio stampa Renault –

  • Faccia da bar chiuso e come diceva il mitico Enrico Beruschi: “E aloraaaa….”

    Faccia da bar chiuso e come diceva il mitico Enrico Beruschi: “E aloraaaa….”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Un bar non è solo un locale dove la gente va a bere un caffè o una bibita
    Un posto dove si passano pochi minuti o intere giornate. Una birra in compagnia o un chinotto e via !
    Un bar è un fiume di ricordi e momenti. La prima sigaretta o scazzottata. Il primo bacio e più ! La prima sbornia o preparativi per una serata da leoni. Il televisore sempre accesso e il Juke box per mettere su le canzoni del cuore. Le prime volte da soli per sentirsi grandi o guardare le fidanzate degli adulti. Quando 5 anni erano un eternità da dare l’appellativo di Signore.

    Il bullo, il bello, il duro o presunto tali tutti accovacciati a sedie e sedute o in piedi. C’erano a Cerano due bar che avevano la gioventù del paese. Andiamo giù per i giovani voleva significare andare in questi bar dalla piazza. Neanche fossimo sui colli di Roma.
    Ma in quella zona si sono ritrovati insieme generazioni di persone.
    Un bar include tutte le età e classi sociali. Dove entri per stare una giornata e rimani per pochi secondi o entri per un minuto e non vai più via. Tutti eravamo amici o presunti tali.

    Il video gioco e il flipper per sentirsi campioni. Distributori di gomme da masticare e noccioline.
    L’immancabile ghiacciolo o limonata fredda con ghiaccio. Le primavere calde con le afosi estati seduti aspettando: piscina o Ticino?
    Era una calata di giovani che poi faceva un esodo ieri tornare in paese ma prima bisognava passare dal bar era un obbligo. Fare vedere muscoli, curve e abbronzatura o anche per un gelato al cioccolato con partita di biliardo con pallino. I nostri comuni si stanno svuotando specialmente di giovani.
    Centri più grossi, commerciali e sociali sono più appetibili a stesso prezzo con più confort.
    I social e internet portano tutto a casa. L’uscita del caffè della sera una chimera ormai.

    In passato era un appuntamento imperdibile. Cambiano le gestioni ma in quel vecchio bar sono passati tanti sogni, desideri e vite vissute. Purtroppo, il tempo passa e il mondo cambia e i giovani invecchiando. Domenica quello che è stato un punto di ritrovo per tanti Ceranesi sarà all’ultima levata di saracinesca. Nella speranza di vedere un nuovo inizio ricordo il giorno in cui Enrico Beruschi era venuto in paese per una intervista e usai come location il dehor del locale in un simpatico siparietto.

    I paesi sono l’ossatura del nostro stato e i bar le vene del nostro corpo. Con il padrone che era sempre un ex studente della Bocconi e i suoi avventori tutti professori e grandi esperti. Quel periodo anni 80 e pure novanta che era ben rappresentato nella trasmissione “Drive in”

    “Alloraaaaa” come diceva il grande Enrico perché non fare in modo o dare possibilità a questa aggregazione di tornare .. Discorsi da bar ma se mancano i locali ci sono solo post tutti uguali.
    Non chiedere mai perché vai al bar non chiedere mai perché stai al bar.
    Non sempre è disponibile una risposta. In questo articolo volevo ringraziare ancora il Grande Enrico Beruschi per essere venuto al bar con me. Molto spesso i discorsi e speranze da bar vanno in porto”