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  • Cane sciolto.. ritorna: Omar Pedrini e Fede Scarioni il 3 febbraio al Peyote di Magenta

    Cane sciolto.. ritorna: Omar Pedrini e Fede Scarioni il 3 febbraio al Peyote di Magenta

    “Sabato 3 febbraio alle 21.30 al Peyote (strada cascina Peralza, Magenta) ci sarà la presentazione del libro rock “Cane sciolto” dell’artista Omar Pedrini scritto con Federico Scarioni, alla sua ristampa in una nuova versione rossa. Un grande piacere ospitare di nuovo questi due artisti grandi amici del Peyote, che saranno accompagnati da Davide Apollo. In apertura della serata ci sarà il nostro super fonico Alessio Corrado che si esibirà con qualche canzone. L’ingresso è libero. Chi vuole venire a gustare i nostri cibi tex mex può contattare il locale. Una grande serata di arte, libri e cultura!”

    Tornano, a distanza di anni, dopo la bellissima serata organizzata in occasione della prima edizione di una biografia che è giustamente rimasta nel cuore e nella mente di moltissime persone. “Cane sciolto” è la biografia di Omar Pedrini, scritta a quattro mani con l’autore Federico Scarioni. Dopo aver calcato numerosissimi palchi in giro per l’Italia e aver subito diverse operazioni a cuore aperto la Rockstar sembra essere scomparsa nel nulla. Fans e giornalisti si chiedono “Che fine ha fatto Omar Pedrini?!”. A risolvere l’arcano ci penserà Chinaski Editore sguinzagliando uno degli scrittori tra i più ostinati e affamati di tutti, Federico Scarioni che a sua disposizione avrà solo una borsa con all’interno alcuni oggetti indizio che lo metteranno sulla strada alla ricerca di Pedrini.

    L’artista è in giro per l’Italia a presentare il libro, alla sua seconda edizione-la ristampa arriva dopo sei anni dalla prima- con il suo “Cane Sciolto” reading Red Tour, accompagnato anche da Davide Apollo.È l’anno anche del decennale del suo album “Che ci vado a fare a Londra” e l’appuntamento ai Magazzini Generali di Milano è stato davvero un successo incredibile che lascia presagire tutt’altro che un ritiro del cantante dalla scena: le condizioni di salute gli avrebbero imposto un periodo di stop. Fatto sta che attraverso “Cane Sciolto” la storia continua, ed è una storia fatta di ricordi, flashback nel passato raccontati dallo stesso Omar, ma soprattutto da chi lo ha conosciuto e stimato e che continua a farlo.

    Quella che è stata la storia di uno degli autori delle più belle canzoni della musica rock italiana, passa attraverso le parole di Mauro Pagani, Max Brigante, Mauro Corona, gli Skiantos e altri. Nel racconto ritroviamo aneddoti unici, quelli degli Ultras della Leonessa, Urago Mella-quartiere di Brescia dove Omar è cresciuto -e il Roxy Bar con Red Ronnie. Non mancano, nel libro, gli amori di Omar Pedrini “Potrei realizzare un album raccolta delle sole canzoni che ho dedicato alle donne” dice “L’ultima scritta è per una donna speciale, Maria la mamma di Gesù- titolo Dolce Maria-canzone preghiera che ho fatto arrivare anche a Papa Francesco”. Omar Pedrini sarà ancora in giro per l’Italia a febbraio e a marzo a Padova per il “Dai Timoria ad oggi Goodbye rock’n’roll”.

    Ma nel frattempo, sabato 3, segnatevi col circoletto rosso la data del Peyote.. e non mancate!

  • Esami di maturità, greco al Classico e matematica allo Scientifico

    Esami di maturità, greco al Classico e matematica allo Scientifico

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    ROMA (ITALPRESS) – Greco al Liceo classico; Matematica al Liceo scientifico; Economia Aziendale per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing”; Topografia per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”. Queste alcune delle discipline scelte per la seconda prova scritta della Maturità 2024, secondo quanto prevede il decreto firmato dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. L’esame conclusivo del secondo ciclo d’istruzione, si svolge secondo la struttura definita dal decreto legislativo 62/2017: una prima prova scritta di Italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio, che si svolgerà dalle ore 8.30 di mercoledì 19 giugno 2024; una seconda prova scritta, riguardante le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio; il colloquio, che ha l’obiettivo di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa e dello studente. Nel corso del colloquio, il candidato espone anche le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto) e le competenze acquisite nell’ambito dell’Educazione civica. E’ prevista una terza prova scritta in alcuni indirizzi di studio. Queste le materie per i licei: Greco per il Liceo classico; Matematica per il Liceo scientifico, anche per l’opzione Scienze applicate e la Sezione a indirizzo Sportivo; Lingua e cultura straniera 3 per il Liceo linguistico; Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane (Diritto ed Economia politica all’opzione Economico-sociale); Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo artistico; Teoria, analisi e composizione per il Liceo musicale; Tecniche della danza per il Liceo coreutico.
    Per gli Istituti tecnici: Economia aziendale per l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” (Economia aziendale e Geo-politica nell’articolazione “Relazioni internazionali per il marketing”) e Discipline turistiche e aziendali per l’indirizzo Turismo; Topografia per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”; Sistemi e reti per entrambe le articolazioni dell’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni”; Progettazione multimediale nell’indirizzo “Grafica e comunicazione”; Trasformazione dei prodotti per l’articolazione “Produzioni e trasformazioni” degli Istituti agrari (Viticoltura e difesa della vite per l’articolazione “Viticoltura ed enologia”).
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Panchina d’Oro a Spalletti “Grazie Napoli, ti devo tanto”

    Panchina d’Oro a Spalletti “Grazie Napoli, ti devo tanto”

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    FIRENZE (ITALPRESS) – Luciano Spalletti ha vinto la Panchina d’oro per la stagione 2022-2023. La proclamazione è avvenuta quest’oggi nel corso di una cerimonia al centro federale di Coverciano. Il ct della Nazionale, la scorsa stagione tecnico del Napoli con cui ha vinto lo scudetto, è risultato il più votato fra i colleghi che quest’oggi si sono ritrovati al Centro tecnico alle porte di Firenze. Spalletti, alla sua seconda affermazione, ha preceduto in classifica gli allenatori di Inter e Milan, Simone Inzaghi e Stefano Pioli. “Devo tanto ai miei calciatori del Napoli, poi ai miei collaboratori, a tutti gli addetti ai lavori e alla società del Napoli, al direttore Giuntoli, e alla città di Napoli che ha contribuito in maniera massiccia a farci vincere lo scudetto – le parole dell’allenatore toscano – Ringrazio anche tutti i tecnici da cui ho imparato tantissime cose”. “Sono partito con mio fratello scambiando il pallone con il libro di scuola ed ora sono in paradiso allenando la Nazionale – ha aggiunto Spalletti – Siamo ad alto livello tecnico perchè tanti allenatori italiani guidano panchine prestigiose in giro per il mondo. Ricevere questa Panchina d’oro è il miglior premio che potessi avere, ed auguro a tutti di riceverlo. Questo premio mi impone di essere un allenatore migliore in futuro”. Panchina d’argento a Fabio Grosso, artefice lo scorso anno della promozione del Frosinone in Serie A. “Sono molto felice per questo riconoscimento – ha ammesso il campione del mondo di Germania 2006 – E’ un premio che mi fa molto piacere ricevere, ogni volta che lo vedrò mi riporterà ai due anni e mezzo di Frosinone, un percorso bellissimo che si è concluso con una promozione. Ringrazio il presidente Stirpe ed il direttore Angelozzi che sono stati i primi a credere nel progetto, e che hanno creduto in questa bellissima avventura insieme a tutti i ragazzi che hanno contributo a tutto ciò. Sono emozionato, spero ci siano altre avventure come questa, lavoriamo perchè avvengano presto”.
    – Foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Rapina e sequestro di persona: due cinesi arrestati dai CC di Abbiategrasso dopo colpo in sala slot a Magenta

    Rapina e sequestro di persona: due cinesi arrestati dai CC di Abbiategrasso dopo colpo in sala slot a Magenta

    Il 20 Gennaio scorso i Carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso hanno arrestato nella flagranza di “sequestro di persona”, “rapina aggravata in concorso” e “lesioni personali” due cittadini cinesi di 43 e 46 anni. Alle ore 12 circa, i due hanno fatto irruzione all’interno di una sala slot di Magenta, di proprieta’ di una 44 enne cinese, sorprendendo alle spalle una dipendente dell’esercizio commerciale, 25 enne italiana, sequestrandola e legandole mani e piedi con nastro adesivo, per poi asportare 1700 Euro in contanti. Durante la rapina, la malcapitata e’ riuscita a inviare un messaggio di aiuto alla madre pregandola di chiamare i Carabinieri.

    Quest’ultima ha contattato un proprio vicino di casa, Appuntato Scelto Q.S. in servizio presso la compagnia Carabinieri di Abbiategrasso, che ha allertato immediatamente la centrale operativa e, libero dal servizio, si e’ recato sul luogo della rapina. Giungendo sul posto, ha avvistato i due soggetti mentre uscivano precipitosamente dal locale per fuggire a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata di colore bianco, della quale il militare e’ riuscito ad annotare il numero di targa, fornendolo ai colleghi. Il Carabiniere ha prestato soccorso alla ragazza sequestrata, assicurandosi delle sue condizioni e liberandola dai nastri adesivi. Successivamente e’ stata visitata da personale medico del 118 e trasportata presso l’ospedale di Magenta da dove e’ stata dimessa con 7 giorni di prognosi.

  • Assocalzaturifici sostiene Rugby Oltre

    Assocalzaturifici sostiene Rugby Oltre

    Un’iniziativa per promuovere la responsabilita’ sociale nel comparto calzaturiero italiano. Assocalzaturifici, l’Associazione che rappresenta a livello nazionale le imprese che operano nel settore della produzione delle calzature, sostiene l’Impresa Sociale “I Bambini delle Fate” nell’iniziativa Rugby Oltre in Lombardia. Un progetto che ha come obiettivo quello di utilizzare questa disciplina sportiva come mezzo per lo stimolo e il miglioramento delle capacitaÌ€ motorie, cognitive e sociali in soggetti con disturbo dello spettro autistico, sfruttando le regole fondamentali del gioco e riadattandole alle necessitaÌ€ dei ragazzi e ragazze che partecipano all’attivita’.

    “Come Associazione credo che non si debba solo contribuire a valorizzare il territorio nazionale in termini occupazionali o di indotto economico – spiega Giovanna Ceolini, Presidente di Assocalzaturifici – anche il sostegno sociale per aiutare persone in difficolta’ e’ una nostra mission e sono felicissima di poterlo fare con l’Associazione che rappresento. Si tratta di un importante progetto e mi auguro dal profondo del cuore che le nostre aziende associate siano sensibili verso questa tematica e che si crei un network di solidarieta’ fra le nostre imprese calzaturiere con l’obiettivo di accrescere il valore etico della propria azienda. Lavorare responsabilmente e’ alla base di ogni attivita’ produttiva e mi auguro che un numero sempre maggiore di imprese aderisca a progetti come questi”.

  • Tajani “Africa priorità per la politica estera italiana”

    Tajani “Africa priorità per la politica estera italiana”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il governo italiano ha voluto con grande forza questo appuntamento, non è un punto di arrivo ma un fondamentale momento di confronto con tutti i vertici del continente africano per fare sempre di più”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo al vertice “Italia-Africa”.
    “Le sfide globali sono tante e sempre più complesse – ha aggiunto -. Viviamo in un contesto di tre guerre, il vertice ha una forte valenza strategica. L’Africa rappresenta una priorità della politica estera italiana e della nostra diplomazia economica”.
    “Vogliamo portare il continente africano da protagonista al centro della nostra agenda italiana, questo vertice è un’occasione per un dialogo tra pari per guardare alle sfide di oggi e di domani – ha sottolineato Tajani -. Il governo vuole farlo con uno spirito di partenariato concreto e paritario. La presenza oggi dell’Unione Europea è centrale. Il nostro convinto sostegno dell’adesione dell’Unione Africana al G20 ne è un esempio concreto. L’approccio che siamo seguendo sull’Africa è ispirato alla massima concretezza, guardiamo con grande interesse all’Africa per aumentare gli interscambi commerciali”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Abbiategrasso: giovedì 8 spettacolo teatrale dedicato alla Memoria

    Abbiategrasso: giovedì 8 spettacolo teatrale dedicato alla Memoria

    Sarà la rappresentazione teatrale dedicata presso il Cinema “Al Corso” 8 febbraio – ore 20,45 dal titolo: NON IMPARARE A MEMORIA. Testo originale di Alessandro Treccani. la Sinossi: se fossimo in un Liceo Italiano nel 1938, nel giorno in cui nelle classi vengono diramate le leggi razziali, come avrebbero reagito i vari componenti della classe? Le loro vite sarebbero cambiate da un giorno all’altro? O magari la vita del loro compagno di banco o quella di uno dei loro professori. La scuola come costante della vita di ognuno di noi, come primo luogo di vita sociale, di dibattito, di formazione ideologica in un giorno in cui una notizia di questa portata sconvolge il mondo.

    E non fermarsi solo al 1938, ma risalire il fiume della storia ed entrare in una classe degli anni ‘70 negli anni del terrorismo per sentire ciò che avevano da dire i ragazzi dell’epoca, per arrivare ad oggi, e al nostro tempo di conflitti, accorgendosi forse che le richieste di giustizia e le paure dei vari adolescenti di ogni generazione sono molto simili.

  • Italia-Africa, Meloni “5,5 miliardi per il via al Piano Mattei”

    Italia-Africa, Meloni “5,5 miliardi per il via al Piano Mattei”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il Piano Mattei può contare su una dotazione iniziale di 5,5 miliardi di euro tra crediti, operazioni a dono e garanzia”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aprendo il vertice Italia-Africa a Palazzo Madama.
    Si tratta di un Piano “di interventi con il quale vogliamo dare il nostro contributo a liberare le energie africane per garantire alle giovani generazioni un diritto negato, garantire il diritto a non dover essere costretti a emigrare, recidere le proprie radici per avere una vita migliore”, ha spiegato Meloni.
    “L’obiettivo che ci siamo dati è dimostrare che siamo consapevoli di quanto il destino dei nostri due continenti, Europa e Africa, sia interconnesso e pensiamo sia possibile immaginare e scrivere una pagina nuova, una collaborazione da pari a pari lontana dall’impostazione predatoria ma anche da quella caritatevole”, ha aggiunto.
    “Il Piano Mattei per l’Africa è un piano concreto di interventi strategici concentrati nel medio e lungo periodo. Non è una scatola chiusa ma una piattaforma aperta e la condivisione è uno dei principi cardine”, ha detto ancora il premier, per il quale “occorre smontare alcune narrazioni distorte come quella che vorrebbe l’Africa un continente povero, perchè non è così. L’Africa non è affatto un continente povero, detiene il 30% delle risorse minerarie del mondo, il 60% delle risorse coltivabili, il 60% della sua popolazione ha un’età inferiore a 25 anni e questo lo rende una terra dalle enormi potenzialità di capitale umano”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Abbiategrasso e centro commerciale: una (bella) riflessione di Silvano Brugnerotto

    Abbiategrasso e centro commerciale: una (bella) riflessione di Silvano Brugnerotto

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Il tema del nuovo centro commerciale ad Abbiategrasso è strettamente legato a posizioni ideologiche. Il “si” o il “no” alla sua costruzione, oltre che su considerazioni contingenti (il possibile impatto negativo sugli esercizi commerciali del centro) si basa su divergenze politiche, a volte di puro principio, prive di un’approfondita analisi storico-urbanistica. Eppure i grandi centri commerciali modificano profondamente il tessuto sociale dei centri urbani e producono effetti sulle comunità che li abitano. Quella che segue è la sintesi di un lavoro di ricerca svolto nel 2019 con un gruppo di miei alunni dell’Istituto Bachelet, teso ad analizzare i rapporti delle grandi strutture commerciali con i temi dell’architettura, dell‘urbanistica e della socialità. È forse utile ripercorrerne i passi salienti, in modo che la forte divisione politica accolga in sé una visione più ampia.

    L’urbanistica contemporanea ha spesso prodotto risultati contraddittori, amplificati da un globalismo culturale volto alla riproduzione di forme sganciate dai contesti sociali. È singolare il caso di Chongqing, agglomerato urbano cinese fra i maggiori del mondo, nel quale è stato edificato un centro commerciale che replica, in scala uno-uno, San Gimignano, uno dei siti medievali più belli d’Italia. Essendo un enorme mall, la San Gimignano cinese non ospita abitanti ma solo migliaia di clienti.

    È un fenomeno, quello dell’erosione del tessuto sociale a favore di enormi spazi di vendita, diffusissimo anche nel nostro Paese, a ridosso delle città e delle province, e che sta progressivamente trasformando i cittadini in anonimi avventori di “non luoghi”.
    Gli amministratori pubblici e i politici locali hanno certamente responsabilità notevoli nella diffusione di questo fenomeno, spesso legato a un’idea di sviluppo economico poco lungimirante e destinato all’obsolescenza. Il convegno “RoweRome”, tenuto alla Facoltà di Ingegneria dell’Università “La Sapienza” di Roma nel 2017, ha mostrato decine di esempi di shopping malls americani che, dopo il fallimento, hanno lasciato il posto a quartieri normalissimi, in una sorta di ritorno all’ordinario dopo l’indigestione di forme mastodontiche di consumo.

    Ma anche gli architetti e gli urbanisti sembrano avere le loro responsabilità. Nel Rinascimento e nel ‘600 ad essi veniva richiesta una responsabilità etica, tesa al rispetto del paesaggio che via via andavano rimodulando. Oggi le grandi opere architettoniche, comprese quelle delle “archistar”, appaiono spesso monumenti autoreferenziali, lucidi manufatti calati in dimensioni parallele, slegati dal contesto identitario dei territori. È il caso dei super-grattacieli, simboli di un potere tutto economico, o, appunto, dei grandi centri commerciali, straordinarie opere di tecnologia e di design decontestualizzate rispetto al paesaggio naturale e culturale circostante.
    L’effetto di questa tendenza è di rendere sempre più residuali gli spazi dei centri storici, ridotti progressivamente a zone franche ad uso turistico, defraudate della produzione identitaria della comunità. Al contempo, le periferie si estendono in base a principi sostanzialmente economico-finanziari, producendo spazi disarticolati, zone sempre più ampie di vuoto sociale e culturale.

    Fra i centri storici ridotti a piccole disneyland e la periferia estraniante, si colloca quello che l’architetto olandese Rem Koolhaas ha battezzato junkspace, zone grigie in perenne mutamento, architetture urbane nelle quali, in tempi relativamente brevi, una stessa porzione di spazio può passare da libreria a pub, da filiale bancaria a palestra fitness. Il junkspace garantisce indotti economici appetibili dalle amministrazioni comunali ma anche un’erosione progressiva dell’identità sociale.

    L’intreccio di una visione globale e locale, che chiameremo glocale, dimostra che non è attraverso la costruzione di questi mastodontici centri commerciali che il tessuto sociale di una città rimane coeso, e soprattutto che la desertificazione dell’ambiente cittadino da essi prodotta ostacola la crescita umana delle nuove generazioni, che di tutto avranno bisogno tranne di un ennesimo gigante del consumismo di massa.

    Lo studio realizzato coi ragazzi è confluito in una brochure dal titolo “Abbia3grasso”, che è un gioco di parole nato dall’individuazione di tre luoghi del nostro territorio dove sarebbero possibili progetti di riqualificazione (l’ex fabbrica Siltal, l’area umida e la cascina Prinetti, al confine fra il territorio abbiatense e quello magentino). Non entrerò, qui, nei particolari di queste ipotesi progettuali. Mi limiterò a segnalare che in tutti e tre i casi gli studenti hanno immaginato luoghi di lavoro interconnessi con la città di Milano, manifestando la volontà di sprigionare le loro energie creative in progetti inediti, con possibili indotti economici e culturali. Non ho dubbi che le loro istanze, nella rincorsa di un’economia tutta basata sulle sfavillanti luci del nuovo centro commerciale, non troveranno spazio d’ascolto. Per cui possiamo concludere, parafrasando il titolo di un famoso film, che Abbiategrasso “non sarà un paese per giovani”.

    Silvano Brugnerotto
    Docente di Disegno e Storia dell’Arte
    IIS Bachelet – Abbiategrasso

  • McDonald’s, al via la quarta edizione di “Sempre aperti a donare”

    McDonald’s, al via la quarta edizione di “Sempre aperti a donare”

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    MILANO (ITALPRESS) – Torna, per il quarto anno consecutivo, il progetto “Sempre aperti a donare”, l’iniziativa benefica frutto della collaborazione tra McDonald’s e Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald che, con il prezioso contributo di Banco Alimentare, Comunità di Sant’Egidio e centinaia di organizzazioni partner territoriali, donerà pasti caldi – fino al mese di aprile – offrendo sostegno ai più fragili in tutta Italia.
    L’edizione 2024 punta a dare una risposta concreta ai bisogni delle comunità attraverso segni di attenzione come donare un pasto caldo, sfruttando la capillarità di McDonald’s sul territorio e la capacità di ascoltare le necessità di chi vive situazioni difficili. Dagli ultimi dati Istat relativi al 2022, è emerso infatti che 2,18 milioni di famiglie (8,3% del totale da 7,7% nel 2021) vivono in condizione di povertà assoluta. Numeri che evidenziano quanto possa essere importante rendere questa forma di sostegno continuativa nel tempo. Un proposito già messo in atto da diversi ristoranti che proseguono, dal lancio dell’iniziativa, con donazioni regolari a persone e famiglie in difficoltà.
    La nuova edizione di “Sempre aperti a donare” si inserisce nel più ampio percorso di avvicinamento e profondo sostegno alle comunità di cui McDonald’s è parte e che, dal suo lancio nel 2020, ha permesso di donare 527mila pasti in totale. Un aiuto concreto che, solo lo scorso anno, ha visto 300 ristoranti donare pasti a 330 associazioni caritatevoli beneficiarie, in oltre 230 comuni italiani.
    Anche quest’anno avrà un ruolo chiave la stretta sinergia con Banco Alimentare – fondamentale nell’individuazione delle associazioni locali convenzionate alle quali donare i pasti -, con la Comunità di Sant’Egidio, che si occupa di sostenere e supportare chi è senza dimora e con altri enti che operano sui territori. Grazie, infatti, a queste solide collaborazioni sarà possibile raggiungere un numero sempre maggiore di persone in difficoltà, duramente colpite dalla complessa situazione economica attuale.
    “Questo progetto, giunto alla quarta edizione, riassume molto bene i nostri valori e il nostro modo di operare, in ascolto dei bisogni delle comunità in cui siamo presenti. Grazie all’impegno delle nostre persone e ad un sistema formato da oltre 150 imprenditori locali, abbiamo la capacità di portare delle soluzioni concrete, puntuali e capillari a emergenze del nostro Paese, come quella della povertà alimentare, supportando le associazioni locali che aiutano i più fragili – ha commentato Giorgia Favaro, Amministratrice Delegata di McDonald’s Italia -. Con la collaborazione di Banco Alimentare, Comunità di Sant’Egidio vorremmo eguagliare risultati della scorsa edizione e, se possibile, superarli per raggiungere un numero ancora maggiore di persone attraverso un pasto caldo”.
    “Condividiamo con McDonald’s l’attenzione alle persone in difficoltà. Siamo orgogliosi quindi di dare il nostro contributo all’iniziativa. La nostra mission si realizza nell’offrire sostegno alle famiglie con bambini bisognosi di cure in città lontane da quella di provenienza. Da 25 anni siamo attori delle comunità dove operiamo e vogliamo continuare ad esserlo, generando valore”, ha sottolineato Nicola Antonacci, Presidente di Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald.
    “C’è attesa per la nuova edizione di Sempre Aperti a Donare, sia da parte di Banco Alimentare sia delle Organizzazioni partner Territoriali – ha commentato Giovanni Bruno, Presidente Fondazione Banco Alimentare -. Il progetto offre infatti la possibilità di condividere un momento come quello del pranzo tra e con le persone in difficoltà, di offrire un happy meal ai più piccoli, di distribuire un pasto caldo a tante persone senza fissa dimora e di rispondere a particolari esigenze alimentari legate al credo religioso (offrendo per esempio carne di pollo). La continuità di questa preziosa iniziativa ha favorito la creazione di legami tra le organizzazioni partner territoriali beneficiarie e le persone che lavorano nei ristoranti McDonald’s, ha permesso una conoscenza diretta tra donatori e riceventi che ha rafforzato una dimensione comunitaria di solidarietà. Siamo molto grati di questa rinnovata disponibilità e con gioia abbiamo accolto la notizia dell’avvio di questa edizione 2024 di Sempre Aperti a donare”.
    “Quest’anno, segnato dalle conseguenze economiche e sociali delle troppe guerre in corso, dall’Ucraina alla Terra Santa, Sant’Egidio ha aumentato le sue attività a sostegno di persone fragili e vulnerabili. Ringraziamo per questa iniziativa di solidarietà, ormai alla 4° edizione, perchè costituisce una risposta concreta per chi è più in difficoltà”, ha dichiarato Roberto Zuccolini, portavoce della Comunità di Sant’Egidio.
    Sempre aperti a donare è parte integrante di I’m Lovin It Italy che, attraverso progetti e iniziative concrete, esprime e riassume l’impegno di McDonald’s per il sistema paese.

    – foto ufficio stampa McDonald’s Italia –
    (ITALPRESS).