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  • Sedriano, Aler mette i sigilli al locale occupato. Ma i problemi dei residenti restano

    Sedriano, Aler mette i sigilli al locale occupato. Ma i problemi dei residenti restano

    Gli operatori dell’Aler sono intervenuti e hanno messo i sigilli al locale riunioni del complesso di via Fagnani a Sedriano. I residenti non ne potevano più del fracasso che continuava regolarmente fino a notte fonda perché un gruppo di giovani avevano occupato quel locale facendo quello che volevano. Tra musica a tutto volume, consumo di stupefacenti e alcol, la situazione continuava dall’inizio di dicembre.

    Quando con il freddo intenso avevano lasciato i portici, sempre del complesso Aler di via Fagnani, per dirigersi verso quel locale inutilizzato. Gli operatori lo hanno piombato in modo da impedire eventuali ingressi. Lo hanno chiuso solo dopo averlo ripulito dalla sporcizia che hanno lasciato all’interno. Ma quell’intervento, di fatto, non è sufficiente. Il problema, e viene sottolineato dagli stessi residenti, è il cancello che rimane perennemente aperto. “Vero che il locale è stato sigillato – commenta un residente – ma è altrettanto vero che quei ragazzi potranno continuare ad entrare. Tra alcune settimane, probabilmente, non sarà più così freddo e potranno rimanere sotto i portici o in auto a fare i loro comodi”.

    I residenti chiedono ad Aler un passo ulteriore per risolvere definitivamente la situazione, anche se un cancello elettrico ha un costo notevole. “Vorremmo tanto che questi palazzi tornino ad essere una zona tranquilla come lo erano diversi anni fa – concludono i residenti – Oggi abbiamo paura a vivere a casa nostra”.

  • Da Lugano a Milano con 143mila euro di perle: bloccato in dogana

    Da Lugano a Milano con 143mila euro di perle: bloccato in dogana

    Nei giorni scorsi i funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli della Sezione Operativa Territoriale di Chiasso e i militari della Guardia di Finanza in forza al Gruppo Ponte Chiasso hanno sottoposto a controllo un viaggiatore italiano, residente in Svizzera, a bordo di un treno Tilo in entrata Stato proveniente da Lugano e diretto a Milano. Nel bagaglio personale del viaggiatore veniva trovato uno scatolone contenente quasi quattordici chili di perle coltivate, sia confezionate in matasse di fili, sia sfuse in sacchetti, prive di alcuna documentazione commerciale di scorta, rispetto alle quali il transitante dichiarava di non avere con sé la fattura ma che l’avrebbe prodotta successivamente. A seguito della sospensione dello svincolo della merce in attesa di ulteriori accertamenti, con iniziale qualificazione giuridica del fatto in ambito esclusivamente amministrativo, alcuni giorni dopo il fermo il viaggiatore faceva pervenire una fattura apparentemente riconducibile, per quantità, ai prodotti intercettati, ma il cui valore dichiarato – di poco superiore a settemila euro -, non appariva per nulla congruo rispetto al carico fermato, che mostrava una estrema varietà dei singoli pezzi e, per di più, un valore in tutta evidenza ben più elevato di quello dichiarato, ma di difficile immediata quantificazione.

    Si procedeva, pertanto, a chiedere perizia al Laboratorio Chimico di Venezia, ufficio di ADM con specifiche competenze analitiche nel settore gemmologico, che a seguito dell’analisi gemmologica eseguita su di un congruo numero di campioni di perle, sia sfuse, sia in fili, aventi caratteristiche omogenee e rappresentative dei lotti di riferimento, attribuiva al carico sequestrato la qualità (e il rispettivo grado, secondo lo standard GIA, Gemmological Institute of America) di perle coltivate in acqua salata del tipo ”akoya” (cd. perle giapponesi), e in minima parte del tipo ”south sea” (cd. perle australiane), per un valore commerciale complessivo di 143.000 euro. Pertanto, emersa la natura penale della fattispecie in trattazione, i verbalizzanti procedevano alla denuncia a piede libero del viaggiatore, alla contestazione di contrabbando e di evasione di Iva all’importazione con conseguente sequestro probatorio dell’intera partita di merce.

  • E’ morta Sandra Milo, musa di Fellini tra cinema e tv

    E’ morta Sandra Milo, musa di Fellini tra cinema e tv

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ morta all’età di 90 anni Sandra Milo, una delle attrici più popolari del cinema italiano. E’ stata la musa di Federico Fellini, per il quale recitò in “8 e mezzo” e “Giulietta degli spiriti”.
    Pseudonimo di Salvatrice Elena Greco, era nata a Tunisi l’11 marzo del 1933 da padre siciliano e madre toscana. Difficile darne una definizione precisa perchè lei era tante cose: attrice, conduttrice, cantante ma, soprattutto, personaggio. Un episodio per tutti, il celebre “Ciro, Ciro”, gridato in diretta tv durante il programma “L’amore è una cosa meravigliosa” quando qualcuno le diede la notizia (falsa) che il figlio aveva avuto un incidente. Era il 1990 e la Milo aveva già alle spalle una lunga carriera cinematografica che, nel 2021, le è valsa il David speciale ai David di Donatello. L’esordio al cinema è del 1955. Salvatrice Elena Greco, questo il suo vero nome, recita accanto ad Alberto Sordi nel film “Lo scapolo” di Antonio Pietrangeli. Ha già alle spalle il primo matrimonio finito, quello con il marchese Cesare Rodighiero, contratto a soli 15 anni e dichiarato nullo dalla Sacra Rota. Dopo qualche altra pellicola di genere (la Milo, con le sue forme generose entra rapidamente nella categoria delle “maggiorate”), arriva il primo ruolo importante nel film “Il generale Della Rovere” (1959) di Roberto Rossellini con Vittorio De Sica. Seguono “Fantasmi a Roma” di Antonio Pietrangeli ma, soprattutto, “8½” (1963) e “Giulietta degli spiriti” (1965) di Federico Fellini del quale diventa la musa. Per entrambi i film vince il Nastro d’argento come miglior attrice non protagonista.
    Dopo numerosi altri ruoli in cui viene diretta da registi come Dino Risi, Luigi Zampa e Luciano Salce, la Milo decide di rinunciare al cinema per dedicarsi alla famiglia. Nel frattempo, infatti, ha avuto una lunga relazione con Moris Ergas, da cui è nata la figlia Deborah, e si è sposata con Ottavio De Lollis con cui ha avuto gli altri due figli Ciro e Azzurra.
    Nei primi anni Ottanta, dopo il ritorno al cinema, la Milo arriva in Rai. L’attrice conduce una rubrica nel programma “Mixer” di Giovanni Minoli poi la trasmissione pomeridiana per bambini “Piccoli fans”. Dopo la Rai arriva anche la Fininvest (oggi Mediaset) dove conduce (su Retequattro) “Cari genitori” e “Giorno di festa”.
    Nel 2001 è di nuovo in Rai come opinionista de “La vita in diretta” durante il Festival di Sanremo. Due anni dopo Pupi Avati la vuole nel suo film “Il cuore altrove” e, da allora, ha continuato ad alternare l’attività televisiva, cinematografica e teatrale. In tv l’abbiamo vita, tra l’altro, nella settima edizione de “L’isola dei famosi”, in “Io e te” e in “Estate in diretta”. Al cinema è diretta da Gabriele Salvatores nel suo “Happy Family”. Il teatro, infine, la porta sul palco con “8 donne e un mistero”, “Il letto ovale”, “Fiori d’acciaio”, “Il club delle vedove” e “Una fidanzata per papà”. Nel 2023 la sua ultima apparizione tv, su Sky Uno, nel viaggio televisivo di “Quelle brave ragazze” accanto a Mara
    Maionchi e Marisa Laurito.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Turbigo, Azzolin replica a Sea: limite voli notturni indispensabile

    Turbigo, Azzolin replica a Sea: limite voli notturni indispensabile

    “Ci è dispiaciuto apprendere delle posizioni del Dir. Raschi di Sea, che riterrebbe i limiti ai voli notturni un ostacolo allo sviluppo del cargo a Malpensa.” Lo dichiara l’Assessore all’ambiente del comune di Turbigo Andrea Azzolin, che continua: “I sindaci del territorio sono da sempre molto disponibili a trovare il giusto equilibrio che consenta il funzionamento dello scalo aeroportuale, la buona qualità di vita dei cittadini e il rispetto del nostro territorio.

    I comuni posti a sud dell’aeroporto da sempre sopportano moltissimo, in particolare Turbigo che subisce in maniera continua gli atterraggi (giorno-notte) e i decolli (notte), con un disturbo che riteniamo superi di gran lunga la sopportabilità dei nostri cittadini, soprattutto di quelli che abitano esattamente in corrispondenza delle rotte, come anche certificato dai dati della centralina posta in via Plati.”

    Continua: “Per questo – fino ad oggi – non c’è stata altra soluzione percorribile se non quella di limitare almeno i voli notturni, per garantire un minimo di sonno tranquillo ai turbighesi, che per dirla tutta, soprattutto in estate, sono ancora costretti a svegliarsi per i voli più rumorosi. Nonostante come previsto dalla legge da sempre disapplicata i voli notturni dovrebbero essere autorizzati da ben due ministeri, fatto salvo per quelli d’interesse nazionale o per far fronte ad una emergenza. La soluzione al problema? Utilizzare gli strumenti che esistono da anni e a cui forse troppo spesso è stata data poca importanza. La collaborazione e i contributi delle amministrazioni comunali e delle commissioni speciali, come quella che è stata istituita a Turbigo e, finalmente, dare seguito alle alternative proposte da tempo ma mai realizzate: nuove SID, utilizzo aeromobili innovativi e meno rumorosi, penalizzazione di quelli più in quinanti e obsoleti”, conclude Azzolin.

  • Cobat Tyre, Mariani alla presidenza e Massaro alla direzione generale

    Cobat Tyre, Mariani alla presidenza e Massaro alla direzione generale

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Cobat Tyre ha nominato all’unanimità e con effetto immediato Maurizio Mariani nuovo Presidente e Francesco Massaro Direttore Generale.
    “Vorrei ringraziare il Consiglio di Amministrazione per la fiducia accordata – ha commentato Maurizio Mariani – Ora è tempo di proseguire il percorso di sostegno alle nostre imprese, ascoltando le esigenze dei nostri soci e mantenendo costante il dialogo con le Istituzioni e i territori. Obiettivo? Confermare ancora una volta Cobat Tyre come strumento a disposizione dei Produttori e Importatori di pneumatici, capace di fare la differenza in termini di sostenibilità e circolarità”.
    Parere concorde quello del Direttore Generale Francesco Massaro che ribadisce: “In questi ultimi anni, durante i quali ho gestito i rapporti con i soci di Cobat Tyre, ho potuto toccare con mano il tessuto imprenditoriale delle aziende che producono e importano pneumatici, ricco di storie di eccellenza ed innovazione, senza mai dimenticare il rispetto per l’ambiente. Da oggi, in qualità di Direttore Generale, non posso fare a meno di operare, insieme al Consiglio di Amministrazione e al management del Consorzio, affinchè le nostre imprese possano essere parte di quella guida al cambiamento che fa della sostenibilità un valore aggiunto e insostituibile”.

    – Foto ufficio stampa Cobat Tyre –

    (ITALPRESS).

  • Tumori: mortalità ancora in calo

    Tumori: mortalità ancora in calo

    Mortalità per cancro in calo in Europa. I tassi di mortalità standardizzati per età per tumore diminuiranno del 6,5% negli uomini, passando da 132 per 100.000 nel 2018 a 123 per 100.000 nel 2024, e del 4% nelle donne, passando da 82,5 a 79 per 100.000. Ancora più marcata la riduzione nel Regno Unito, dove per il 2024 si prevede una diminuzione della mortalità di quasi il 14% negli uomini, passando da un tasso di 120 a 104 per 100.000, e del 10% nelle donne, passando da 92,5 a 83 per 100.000. La stima arriva da uno studio, coordinato dall’Università degli Studi di Milano assieme all’Università di Bologna e sostenuto da Fondazione Airc, pubblicati sulla rivista ‘Annals of Oncology’. Tuttavia, a causa dell’invecchiamento della popolazione – chiariscono i ricercatori – nell’Ue si prevede un aumento del numero di decessi per tumore da 675.265 nel 2018 a oltre 705.100 nel 2024 negli uomini, e da 535.291 a oltre 565.700 nelle donne, arrivando a 1.270.800. Nel Regno Unito si stima un aumento da 91.059 a 92.000 negli uomini e da 79.631 a 80.900 nelle donne, per un totale di 172.900 morti attese per il 2024. I ricercatori hanno, inoltre, calcolato il numero di decessi per tumore evitati tra il 1989 e il 2024, ipotizzando che i tassi rimanessero costanti rispetto ai livelli del 1988. Si stima che complessivamente sono stati evitati 6.183.000 decessi nell’Ue (4.244.000 negli uomini e 1.939.000 nelle donne) e 1.325.000 nel Regno Unito (899.000 negli uomini e 426.000 nelle donne).

    Il cancro del polmone si conferma un ‘big killer’. Sebbene si registri un andamento favorevole negli uomini, questo tumore è caratterizzato dai tassi più elevati per entrambi i sessi, sia nell’Unione Europea che nel Regno Unito. Per il 2024 i ricercatori stimano tassi di mortalità di 28 uomini e 13,6 donne ogni 100.000 abitanti nell’Ue, con una riduzione rispetto al 2018 del 15% negli uomini e nessuna nelle donne. Nel Regno Unito si stimano tassi di mortalità per il cancro ai polmoni di 19 uomini e 16 donne ogni 100.000, con una riduzione del 22% negli uomini e del 17% nelle donne rispetto al 2018.

    Sia nell’Ue che nel Regno Unito, attualmente, il cancro al colon-retto è per gli uomini la seconda causa di morte dopo il tumore ai polmoni e per le donne la terza causa di morte dopo il tumore alla mammella e ai polmoni. Gli andamenti di mortalità per questo tipo di tumore sono favorevoli, tranne che nelle donne nel Regno Unito. Nell’Ue, per il 2024 si stima una diminuzione, rispetto al 2018, di mortalità per tumore al colon-retto del 5% negli uomini, con un tasso previsto di 15 per 100.000, e del 9% nelle donne, con un tasso di 8 per 100.000. Nel Regno Unito si prevede un calo del 3% negli uomini, con un tasso di 14 per 100.000, mentre i numeri resteranno stabili nelle donne, con un tasso di 10 per 100.000. “I tassi di mortalità tendono a diminuire nei Paesi con un migliore accesso ai programmi di screening e diagnosi precoce. Tuttavia l’aumento della mortalità tra i giovani è preoccupante”, commentato Carlo La Vecchia, docente di Statistica medica ed Epidemiologia alla Statale di Milano. Gli andamenti di mortalità per tumore alla mammella continuano a essere favorevoli nell’Ew e nel Regno Unito.

    Nel 2024 si prevede una diminuzione del 6% nell’Unione, passando da 14 per 100.000 donne nel 2018 a 13 nel 2024, e dell’11% nel Regno Unito, passando da 15 a 13 per 100.000 donne. “I progressi nella diagnosi del tumore alla mammella hanno un ruolo fondamentale nel sostanziale calo dei tassi di mortalità, ma i progressi nei trattamenti e nella gestione della malattia sono le ragioni principali dell’aumento del numero di persone che sopravvivono”, sottolinea Eva Negri, docente di Epidemiologia ambientale e medicina del lavoro al Dipartimento di scienze mediche e chirurgiche dell’Università di Bologna e co-leader della ricerca. Il tumore al pancreas è l’unico per cui non si prevede un andamento favorevole nella mortalità nell’Unione Europea (ma non nel Regno Unito) per entrambi i sessi. Rappresenta oltre il 3% delle nuove diagnosi di tumore in Europa, ma circa il 7% dei decessi per cancro, ed è la quarta causa di morte per tumore. Si prevede che i tassi di mortalità nell’Ue aumenteranno dell’1,6% negli uomini e del 4% nelle donne. Le tendenze sono migliori nel Regno Unito, dove si stima un calo del 7% negli uomini e del 2% nelle donne. “Il fumo è il principale fattore di rischio per il cancro al pancreas, ma spiega solo in parte l’aumento dei tassi di mortalità. Anche il sovrappeso, l’obesità, il diabete come anche l’eccessivo consumo di alcolici possono avere un ruolo importante”, afferma Negri

  • Difesa, Crosetto “Se c’è pericolo servono i riservisti”

    Difesa, Crosetto “Se c’è pericolo servono i riservisti”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo trasformato le forze armate con l’idea che non ci fosse più bisogno di difendere il nostro territorio e che la pace fosse una conquista di fatto irreversibile. Le forze armate, in questo quadro, al massimo partecipano a missioni di pace, senza arrivare a scontri veri e propri. Ora i recinti sono stati abbattuti, non ci sono più regole”. Lo dice in un’intervista al quotidiano La Stampa il ministro della Difesa Guido Crosetto, in merito alla sua proposta sui riservisti. “Non servono per fare la guerra, ma per difendersi, in supporto alle forze armate regolari, e solo nel caso, poco probabile, di un attacco diretto – aggiunge -. Non c’è una visione ideologica, ma pragmatica. Come in Svizzera che non partecipa a conflitti da secoli ma è pronta a difendersi”. Il ministro si riferisce a “volontari che, in caso di necessità, possono essere attivati per affiancare le forze armate. I militari dovranno specializzarsi sempre di più, ma poi serve un bacino più ampio”.
    In merito alla missione nel Mar Rosso, “l’Italia manderà una nave che si aggiunge alle altre già presenti in zona per le altre missioni”. “Per andare più rapidi abbiamo trovato un accordo con Francia e Germania. Poi, però, per dei puri dettagli, si perdono settimane e ora non ce lo possiamo permettere”, sottolinea Crosetto, per il quale “quella del governo spagnolo è una diffidenza ideologica. Sànchez ha fatto prevalere l’interesse dei suoi accordi politici su quelli della sicurezza internazionale”.
    “C’è una guerra commerciale in atto che vuole alterare le regole globali – spiega il ministro -. Le navi russe e cinesi non vengono attaccate e la cosa viene annunciata apertamente. Questo crea un disallineamento commerciale, perchè le loro merci hanno costi di trasporto e di assicurazioni inferiori, cosa che si riflette sui prezzi. E’ una guerra che si innesca su un’altra guerra”

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Detroit vince senza Gallinari, Atlanta sul filo di lana

    Detroit vince senza Gallinari, Atlanta sul filo di lana

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    ROMA (ITALPRESS) – Successo casalingo di Detroit nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Senza l’apporto di Danilo Gallinari, ancora fuori per scelta tecnica, i Pistons esaltano i quasi 17mila spettatori della Little Caesars Arena, superando nettamente, per 120-104, Oklahoma City Thunder, che può solo consolarsi per i 31 punti messi a segno dal canadese Gilgeous-Alexander, top-scorer dell’incontro. Tra i padroni di casa, 22 punti di Duren e 20 di Williams. Vittoria interna anche per Indiana Pacers, che hanno la meglio sui Memphis Grizzlies per 116-110 con 25 punti realizzati da Jackson, il più prolifico del match. Non bastano, ai Phoenix Suns, i 44 punti siglati da Booker per battere Orlando Magic, che fa festa per 113-98 sfruttando la vena realizzativa di Banchero (26). Atlanta Hawks sul filo di lana sui Toronto Raptors: 126-125 al suono della sirena per il quintetto georgiano, trascinato dai 30 punti di Young, 26 di Bey e 24 di Bogdanovic. Affermazione esterna per i Chicago Bulls, che espugnano per 104-96 il parquet dei Portland Trail Blazers, ai quali non bastano i 24 punti siglati da Grant.
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  • Ambientalisti radicali sempre più scemi. Offesa (ma non danneggiata) la Gioconda

    Ambientalisti radicali sempre più scemi. Offesa (ma non danneggiata) la Gioconda

    La Giocanda “non ha subito alcun danno”: lo ha assicurato il Louvre dopo che in mattinata di ieri alcuni ambientalisti hanno lanciato zuppa sul vetro anti-proiettile che protegge l’opera piu’ famosa del mondo. La direzione del museo francese ha aggiunto che la Salle des Etats, dove e’ esposto il dipinto, e’ stata riaperta ai visitatori dopo essere stata chiusa per circa un’ora. Intanto si e’ saputo che quella lanciata era zuppa di zucca e che le due ecoattiviste avevano nascosto la minestra in un thermos per il caffe’ (all’interno del Louvre e’ consentito portare alimenti).

    Diversi i precedenti di azioni eclatanti di attivisti climatici ai danni di opere d’arte: si deve ai militanti di Just Stop Oil la zuppa di pomodoro contro i ‘Girasoli’ di Van Gogh alla National Gallery di Londra (14 ottobre 2022) e quella contro la ‘Ragazza con l’orecchino di perla’ di Vermeer al museo Mauritshuis dell’Aja (27 ottobre 2022), così come il lancio di una torta sul volto di cera di re Carlo III al Madame Tussauds (24 ottobre 2022). Sono stati invece due attivisti di ‘Futuro Vegetal’ a incollarsi alle cornici dei dipinti de’ La Maja nuda e La Maja vestita di Francisco de Goya esposti al Museo Nazionale del Prado di Madrid il 5 novembre 2022. Fra i due capolavori del maestro spagnolo hanno scritto il messaggio ‘+1,5º’ per “avvertire dell’aumento della temperatura globale”. Ancora Van Gogh nel mirino a Roma: gli attivisti di Ultima Generazione il 4 novembre 2022 hanno lanciato una zuppa di piselli contro ‘Il seminatore’ esposto in una mostra a palazzo Bonaparte.

    Nel luglio precedente a essere colpita dagli ambientalisti era stata la Primavera di Sandro Botticelli: militanti di “Ultima Generazione”, giunti al secondo piano della Galleria degli Uffizi, si erano incollati le mani al vetro protettivo. Stessa tecnica usata quando si sono incollati le mani alla base della celebre statua di Laocoonte esposta nei Musei Vaticani (agosto 2022). Tra le altre ‘vittime’ degli ecovandali anche il dipinto Les Meules di Claude Monet al Museo Berberini di Postdam, in Germania, contro cui venne lanciato del puré di patate (23 ottobre 2022) e il quadro Morte e vita di Gustav Klimt, conservato al Leopold Museum di Vienna, che venne imbrattato con un liquido nero e oleoso (15 novembre 2022). Sempre a “Ultima Generazione” è riconducibile il blitz alla Fabbrica del Vapore a Milano in occasione di una mostra dedicata a Andy Warhol, quando una delle leggendarie Art Cars dell’artista, la Bmw M1, venne imbrattata con otto chili di farina (18 novembre 2022). (Redazione/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 28-GEN-24 14:33

  • Istanbul, due arresti per l’attacco alla chiesa di Santa Maria

    Istanbul, due arresti per l’attacco alla chiesa di Santa Maria

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    ROMA (ITALPRESS) – Le autorità turche hanno catturato due uomini armati che ieri hanno ucciso una persona durante una funzione in una chiesa di Istanbul. Lo ha detto il ministro degli Interni Ali Yerlikaya, parlando dell’attacco rivendicato dall’Isis. Yerlikaya ha detto che l’attacco, condannato da Ankara, è avvenuto intorno alle 8.40 di ieri mattina presso la chiesa cattolica italiana di Santa Maria nel quartiere Sariyer di Istanbul, e che un cittadino turco – preso di mira dagli uomini armati – è stato ucciso mentre partecipava alla funzione. “I due sospettati di omicidio che hanno causato la morte del nostro cittadino Tuncer Cihan durante la funzione domenicale nella chiesa di Santa Maria a Sariyer sono stati catturati”, ha poi detto Yerlikaya sulla piattaforma social X, senza specificare quale fosse il motivo dell’attacco, o chi lo aveva eseguito.
    Poco prima lo Stato Islamico aveva rivendicato l’attacco in una dichiarazione su Telegram, affermando che era stato in risposta a un appello dei leader del gruppo a prendere di mira ebrei e cristiani. Le riprese delle telecamere a circuito chiuso dall’interno della chiesa, hanno mostrato gli uomini armati mascherati entrare nell’edificio e sparare all’uomo che camminava davanti a loro. Il filmato della CCTV mostra gli uomini che se ne vanno quasi subito dopo. Il presidente Tayyip Erdogan ha chiamato il sacerdote della chiesa per offrire le sue condoglianze e il suo sostegno, ha detto il suo ufficio, pubblicando un video della chiamata.

    – Foto Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).