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  • SOLO AFFITTI Magenta: ben 130 telefonate per una proposta d’affitto!

    SOLO AFFITTI Magenta: ben 130 telefonate per una proposta d’affitto!

    Numero impressionante di telefonate. Maria Antonietta Trapani: ‘Questi dati ci dicono quanta domanda c’è sul nostro territorio che non riesce a trovare soddisfazione’

    MAGENTA – Nei giorni scorsi la neo nata agenzia magentina SOLO AFFITTI di via Volta, guidata dalla dottoressa Maria Antonietta Trapani ha pubblicato un’inserzione circa una soluzione per una proposta d’affitto.
    Evidentemente, poste anche le garanzie e il percorso di completo accompagnamento che SOLO AFFITTI garantisce alla propria clientela, sta di fatto che si è assistito ad un autentico boom di telefonate.
    Ben 130 richieste registrate nel giro di poco tempo! “E’ un numero incredibile – commenta la Signora Trapani – perché da un lato, ci dimostra quanta attenzione ci sia nella nostra città su questo tema, dall’altro, è evidente che c’è una domanda enorme inevasa. E questo per noi è stimolo e pungolo. Ci sono margini di crescita e potenzialità enormi”.

    Soprattutto se si pensa al prodotto SOLOAFFITTIPAY che è la punta di diamante, verrebbe da dire, rispetto ai servizi che l’agenzia magentina è in grado di offrire. Così da tutelare al meglio chi dà in affitto un immobile mettendolo al riparo da qualsiasi brutta sorpresa.

    Ne abbiamo parlato anche nel precedente articolo di lancio pubblicato su TN (https://ticinonotizie.it/solo-affitti-arriva-a-magenta-e-laffitto-te-lo-pagano-loro/), ma vale la pena riepilogare le caratteristiche di questo prodotto:

    – Cerchi un inquilino per la tua casa di proprietà, ma hai paura che non sia regolare nel pagamento dei canoni di affitto?
    – Vuoi garantirti una rendita SICURA per tutta la durata del contratto?
    – Cerchi un inquilino referenziato?

    3 obiettivi, un’unica soluzione: SOLOAFFITTIPAY!
    Con SOLOAFFITTIPAY il canone d’affitto te lo paga direttamente Solo Affitti, sempre per tutta la durata del contratto, ANCHE SE L’INQUILINO NON PAGA!
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    Chiama SOLO AFFITTI MAGENTA al numero 375.7359139 o scrivi una mail a magenta1@soloaffitti.it

    Abbiamo voluto riproporvi qui, in estrema sintesi, la forza e il grande VALORE AGGIUNTO di SOLOAFFITTIPAY

    Una ragione in più per venire LUNEDI’ 26 GIUGNO al mercato del lunedì dove SOLO AFFITTI MAGENTA sarà presente con un suo stand dedicato.
    Un gazebo informativo dove personale qualificato insieme alla dott.ssa Trapani sarà a disposizione per tutta la mattina dei cittadini che vorranno più informazioni su quando propone l’agenzia di via Volta.

    Consulenza, gestione e tutela della rendita immobiliare a Magenta e dintorni. Ma anche molto molto di più. E soprattutto la consulenza è solo un punto di partenza. Perché nel momento in cui avviate un rapporto con SOLO AFFITTI, avrete la garanzia (e la tutela) di avere sempre professionisti al vostro fianco. Perchè SOLO AFFITTI c’è sempre.

  • Silvio Berlusconi: cremazione oggi a Valenza

    ARCORE – La cremazione del corpo di Silvio Berlusconi avverra’ oggi nel Tempio crematorio ‘Panta Rei’ di Valenza, in provincia di Alessandria. A quanto si apprende, in seguito le ceneri verranno riportate ad Arcore per essere conservate nel mausoleo di famiglia.

    “Nel tuo ultimo cammino il nostro saluto”. È questo lo striscione consegnato dagli ultras della curva ‘Davide Pieri’ del Monza AC davanti a villa San Martino ad Arcore nel momento del rientro del corteo funebre dell’ex presidente della squadra Silvio Berlusconi, deceduto a Milano lo scorso lunedì, dopo i funerali di Stato. “Lui ha fatto qualcosa di straordinario e noi saremo riconoscenti per sempre”, dicono i tifosi, che si sono presentati in una trentina, deponendo lo striscione e un mazzo di fiori sul praticello ormai quasi completamente coperto dagli altri ricordi lasciati in questi giorni dai simpatizzanti di Berlusconi.

    Circa 15 mila persone, come confermato da fonti della questura, hanno affollato ieri Piazza Duomo a Milano, per l’ultimo saluto a Silvio Berlusconi, il leader di Forza Italia, morto lunedi’ scorso, di cui si sono celebrati i funerali di Stato nella Cattedrale della citta’. Con un sole che non lasciava tregua, e diversi svenimenti tra il pubblico, nessuno ha lasciato la propria posizione dietro alle numerose transenne che hanno ridisegnato la piazza ‘stringendola’. La capienza di piazza Duomo puo’ arrivare a ospitare 40 mila persone, ma per la sicurezza, si e’ deciso di contingentare il numero. Tra le tante bandiere del Milan e di Forza Italia che sventolavano, cartelli e striscioni le scritte con ‘Ciao Silvio’ e cori “c’e’ solo un presidente” Milano ha salutato Silvio Berlusconi.

  • I funerali di Silvio Berlusconi, raccontati dal nostro inviato e l’omelia di Monsignor Delpini (testo integrale)

    Il nostro inviato Massimo Moletti è partito all’alba da Cerano per documentare l’attesa e i successivi umori della piazza Duomo, gremita all’inverosimile, per i funerali nella cattedrale Milanese

    “Vivere e resistere e non lasciarsi abbattere dalle sconfitte e credere che ci sia sempre una speranza di vittoria, di riscatto, di vita. Vivere e desiderare una vita che non finisce e avere coraggio e avere fiducia e credere che ci sia sempre una via d’uscita anche dalla valle più oscura.

    Vivere e non sottrarsi alle sfide, ai contrasti, agli insulti, alle critiche, e continuare a sorridere, a sfidare, a contrastare, a ridere degli insulti. Vivere e sentire le forze esaurirsi, vivere e soffrire il declino e continuare a sorridere, a provare, a tentare una via per vivere ancora. Ecco che cosa si può dire di un uomo: un desiderio di vita, che trova in Dio il suo giudizio e il suo compimento.

    Amare e desiderare di essere amato. E cercare l’amore, come una promessa di vita, come una storia complicata, come una fedeltà compromessa. Desiderare di essere amato e temere che l’amore possa essere solo una concessione, un’accondiscendenza, una passione tempestosa e precaria. Amare e desiderare di essere amato per sempre e provare le delusioni dell’amore e sperare che ci possa essere una via per un amore più alto, più forte, più grande.

    Amare e percorrere le vie della dedizione. Amare e sperare. Amare e affidarsi. Amare ed arrendersi. Ecco che cosa si può dire dell’uomo: un desiderio di amore, che trova in Dio il suo giudizio e il suo compimento.

    Essere contento e amare le feste. Godere il bello della vita. Essere contento senza troppi pensieri e senza troppe inquietudini. Essere contento degli amici di una vita. Essere contento delle imprese che danno soddisfazione. Essere contento e desiderare che siano contenti anche gli altri. Essere contento di sé e stupirsi che gli altri non siano contenti.

    Essere contento delle cose buone, dei momenti belli, degli applausi della gente, degli elogi dei sostenitori. Godere della compagnia. Essere contento delle cose minime che fanno sorridere, del gesto simpatico, del risultato gratificante. Essere contento e sperimentare che la gioia è precaria.

    Essere contento e sentire l’insinuarsi di una minaccia oscura che ricopre di grigiore le cose che rendono contenti. Essere contento e sentirsi smarriti di fronte all’irrimediabile esaurirsi della gioia. Ecco che cosa si può dire dell’uomo: un desiderio di gioia, che trova in Dio il suo giudizio e il suo compimento

    Quando un uomo è un uomo d’affari, allora cerca di fare affari. Ha quindi clienti e concorrenti. Ha momenti di successo e momenti di insuccesso. Si arrischia in imprese spericolate. Guarda ai numeri, forse si dimentica dei criteri. Deve fare affari. Non può fidarsi troppo degli altri e sa che gli altri non si fidano troppo di lui. È un uomo d’affari e deve fare affari.

    Quando un uomo è un uomo politico, allora cerca di vincere. Ha sostenitori e oppositori. C’è chi lo esalta e chi non può sopportarlo. Un uomo politico, nei nostri tempi, è sempre un uomo di parte. Quando un uomo è un personaggio, allora è sempre in scena. Ha ammiratori e detrattori. Ha chi lo applaude e chi lo detesta.

    Silvio Berlusconi è stato certo un uomo politico, è stato certo un uomo d’affari, è stato certo un personaggio alla ribalta della notorietà.

    Ma in questo momento di congedo e di preghiera, che cosa possiamo dire di Silvio Berlusconi? È stato un uomo: un desiderio di vita, un desiderio di amore, un desiderio di gioia. E ora celebriamo il mistero del compimento. Ecco che cosa posso dire di Silvio Berlusconi. È un uomo e ora incontra Dio”

    GUARDA QUI I REPORTAGE DI MASSIMO MOLETTI

    https://www.youtube.com/watch?v=wYfs99tqETs

    https://www.youtube.com/@massimomolettisexy194

    LE VOCI DELLA POLITICA CON MOLINARI E ROTONDI

    https://www.youtube.com/shorts/14nk8kuU5c8

    https://www.youtube.com/watch?v=f1TOSGyvEZU

  • Rossi Service: quasi cent’anni e non sentirli. E’ iniziato il conto alla rovescia con una grande festa

    Rossi Service: quasi cent’anni e non sentirli. E’ iniziato il conto alla rovescia con una grande festa

    Rossi Service si propone sul mercato attuale sviluppando e creando sinergie sia con professionisti dei vari settori che con enti, scuole e università

    CUGGIONO – Continua il countdown al 100° Anniversario del Colorificio Rossi! e NON possono mancare i laboratori del colore!

    Il tempo scorre e siamo prossimi al traguardo del 96° Anniversario del giorno in cui il nonno Giuseppe Rossi ha aperto il primo Colorificio Rossi in Piazza San Giorgio a Cuggiono (MI).
    Qui di seguito i dettagli per nuove occasioni in cui alzare i calici e ritrovarci fra colori e allegria mentre quotidianamente il Colorificio Rossi continua ad accogliervi ne 4 punti vendita con una soluzione per ogni problema di verniciatura e più di 19.000 prodotti in pronta consegna:

    ? Cuggiono (MI) Via Enrico Fermi, 10/12
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    IL COLORE PER I BAMBINI:

    Vivilo con noi con due OPEN DAY:
    ⭐️ Sabato 17 Giugno ’23 SETTORE CARROZZERIA
    ⭐️ Sabato 24 Giugno ’23 SETTORE EDILIZIA

    QUI SOTTO IL PROGRAMMA COMPLETO CON QUALCHE ANTICIPAZIONE:

  • I figli di Silvio Berlusconi: dolcissimo papà.. Giorgia Meloni: i suoi avversari hanno perso

    I figli di Silvio Berlusconi: dolcissimo papà.. Giorgia Meloni: i suoi avversari hanno perso

    MILANO “Dolcissimo papà grazie per la vita, grazie per l’amore. Vivrai sempre dentro di noi” è il messaggio firmato da tutti i cinque figli di Silvio Berlusconi, che nel giorno dei funerali, hanno preso una pagina a pagamento sui maggiori quotidiani italiani, dal Corriere al Sole 24 ore, da Repubblica alla Gazzetta dello Sport.

    Il testo – firmato da Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi – ha uno sfondo blu ed è corredato da una immagine dell’ex premier di qualche anno fa, sorridente, con la giacca e la classica cravatta blu a pois. Una pagina con lo stesso sfondo è stata presa anche da Mediaset con la scritta “tutta Mediaset abbraccia con amore e infinita riconoscenza il fondatore Silvio Berlusconi”.

    “Silvio Berlusconi esce di scena da protagonista. Molti in queste ore ne hanno raccontato l’avventura umana, imprenditoriale e politica. Sul suo nome gli italiani si sono divisi e il giudizio della storia sarà diverso da quello della cronaca. Più sereno, meditato ed equilibrato”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una lettera al Corriere della Sera nel giorno dei funerali del fondatore di Forza Italia. “C’è chi lo ha combattuto politicamente con lealtà e chi invece ha usato mezzi impropri per provare a sconfiggerlo. Anche questo è un dato sul quale riflettere, per l’oggi e il domani, perché alla fine di questa storia i suoi avversari hanno perso. Berlusconi faceva parte della borghesia imprenditoriale di Milano non per eredità e lignaggio, ma per capacità e intraprendenza – prosegue -. Quanti stereotipi su di lui si addensano in queste ore”. “La storia della famiglia di Berlusconi è quella di tanti italiani che nel Dopoguerra, con pochi soldi e molte speranze, si sono battuti per migliorare la loro condizione e quella dei propri figli, realizzando quello che è stato chiamato il miracolo italiano – sottolinea – . La naturale empatia che molti italiani provavano per Berlusconi deriva da qui: dall’essere uno di loro, uno che ce l’aveva fatta e che non apparteneva a quei mondi esclusivi e inaccessibili, tipici delle storiche famiglie influenti italiane. Berlusconi è stato il primo della nostra storia repubblicana a diventare presidente del Consiglio dopo essersi affermato nel settore privato. L’imprenditore prestato alla politica che rompeva uno schema ormai consolidato in Italia.

  • L’inverno- e la solitudine- di Silvio Berlusconi. Di Emanuele Torreggiani

    Cinque anni fa, un mercoledì d’un freddo marzolino pungente, un ristorante qui nei dipressi, poco oltre le ventuno. A un chilometro circa da Gernetto. Ceno con mia madre pronta agli imminenti novantadue. Una serata men che quieta, una dozzina gli avventori.

    Il fuoco del camino ogni tanto scoppietta nel silenzio in bisbiglio. Ed ecco che i tre camerieri si affrettano a preparare due tavoli, uno da due e l’altro da quattro. Nel buio, dagli ampi finestroni che s’aprono al giardino interno, un lampeggiare azzurro. Un van ed un’auto. Dall’ingresso un tramestio. Voci. Mia madre, di spalle, mi chiede cos’è. Sto guardando. Buonasera a tutte le signore e a tutti i signori. L’è rivaa, fa mia madre. Ogni tanto viene qui. Parte un applauso. Presidente si grida dai tavoli. Era lui. Silvio Berlusconi in compagnia della sua penultima consorte, e quattro uomini di scorta. Doppiopetto, camicia collo all’italiana e cravatta a pois. Saluta ad ogni tavolo, porgendo ad ogni signora una rosa rossa con un nastro tricolore al gambo, gli uomini gli allungano sguaiatamente seduti la mano. Mi alzo per saluto e scorgo sulla guancia all’altezza dello zigomo, sotto il maquillage, la traccia della ferita ricevuta. Porge a mia madre una rosa, lei gli dice che si sono già incontrati in questo ristorante e che è prossima ai novantadue e di rose ne vuole tre, perché la trinità porta bene. Il cavaliere esprime il suo gesto di giubilo a braccia aperte e prende la mano a mia madre che gliela stringe e gli dice che ha la mano fredda e che deve trovare una donna che gliela scaldi per davvero. E lo guarda fisso con l’occhio di una donna che sta per finire di vedere tutto. E lo sa. E Berlusconi le sorride e la ringrazia e le augura buona serata, e lunghissima vita. E in quel sorriso l’impronta di un bimbo rimproverato per la marachella scoperta. Ritorna al tavolo dove la penultima consorte siede con aria svogliata consultando il telefonino. Poco dopo, ad ogni tavolo, viene deposta una bottiglia di champagne offerta dal presidente. Mi raccomando bevila tutta sino all’ultima goccia, mi raccomando perché senò fiocca. Ed è esattamente quello che farò. Figuriamoci, se non vedi il fondo non sei sazio. Perché gli hai detto così? chiesi. Perché è vero. Non vedi com’è stanco. Tutte quelle lì gli stanno addosso per i soldi. Quelle lì, per mia madre era la somma insolenza. Ma lui è cosi, non si può cambiare la natura. E non farmi parlare di te che solo ad aprire il libro si bruciano le mani. Ti rendo noto che hai qui due bottiglie. La prima e la seconda. Siamo apposto. Solo sua figlia gli vuole bene per davvero. Per quello che è. Solo la figlia. Lui è così. Comunque meglio lui di tutti i ciaparatt della politica e degli ipocriti che gli stanno intorno per farsi mantenere. Stai attento che se ti alzi e ti vedo sbandare chiamo un ncc o un taxi o il maresciallo. Chiama il presidente, è lì. Se glielo dico mi fa portare a casa sicuro. Rientrando a prima notte mi disse che era un uomo solo. E anche questa solitudine era la sua vera natura.

    Emanuele Torreggiani

  • Funerali Berlusconi, ecco chi ci sarà

    MILANO Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il governo al gran completo -dalla premier Giorgia Meloni ai ministri e sottosegretari- volti noti dell’opposizione, il gotha dell’imprenditoria italiana e dall’alta finanza, i sindaci azzurri in massa, mentre salta all’ultimo, a causa del grave lutto che lo ha colpito, la presenza di Romano Prodi, l’avversario di sempre che oggi ha perso improvvisamente la moglie Flavia Franzoni.

    Dai leader dell’altra metà di campo per ora poche conferme: Carlo Calenda e Matteo Renzi ci saranno, Giuseppe Conte no, mentre è notizia di questi minuti che sarà presente la segretaria dem Elly Schlein. Restano invece ‘coperti’, al momento, i nomi delle presenze internazionali in arrivo nelle prossime ore a Milano per i funerali di Stato di Silvio Berlusconi, domani in Duomo alle 15: dovrebbe esserci il premier ungherese Viktor Orban e l’emiro del Qatar Tamim bin Hamed, ma anche altri leader tra le 2.000 personalità presenti nonché ministri degli esteri di nazioni amiche. Nelle file della cattedrale di Milano ci sarà inoltre Manfred Weber, presidente del Ppe, ovvero la ‘casa’ europea di Fi, mentre consoli e ambasciatori arriveranno da ogni parte del mondo. Attese, inoltre, le vecchie glorie del Milan del Cavaliere, a partire da Franco Baresi, che è già stato alla camera ardente del fondatore di Forza Italia in qualità di vicepresidente del Milan e di amico storico dell’ex premier. Della nuova stagione calcistica dei rossoneri saranno presenti il presidente Paolo Scaroni e l’ad Giorgio Furlani; immancabile poi la squadra del Monza e i vertici del club, ultimo sogno calcistico del Cav. Si raccoglieranno in Duomo – dove le misure di sicurezza saranno imponenti- i volti noti di Mediaset ma anche della tv pubblica, come i ministri ancora in vita dei 4 governi Berlusconi: “faranno in modo di esserci tutti”, assicura chi è in prima linea nell’organizzazione di esequie destinate a restare alla storia.

  • Funerali Berlusconi: due maxischermi in Duomo, fermata MM chiusa dalle 10 alle 18

    MILANO Oggi, in occasione dei funerali di Stato di Silvio Berlusconi in Duomo, dalle 10 della mattina sara’ modificato il servizio di numerose linee Atm su disposizione delle autorita’ di pubblica sicurezza.

    Lo comunica l’azienda dei trasporti milanesi Atm. La stazione di Duomo sara’ chiusa. A partire dalle 10 fino al tardo pomeriggio i treni di M1 e M3 salteranno la fermata. Per raggiungere la piazza del Duomo si potra’ scendere a Cordusio, San Babila, Montenapoleone o Missori. Centrale, Loreto o Cadorna le stazioni utili per cambiare linea. Tram e bus saranno deviati o interrotti. Sempre dalle 10 circa numerose linee che attraversano il centro potrebbero essere temporaneamente deviate, rallentate o terminare la corsa prima del capolinea. Per i tram si tratta delle linee 1, 2, 12, 14, 15, 16, 19, 24, 27. Per i bus invece delle linee 54, 60, 73, 84. Atm invita quindi a considerare maggiori tempi di viaggio e di attesa alle fermate.

    Secondo quanto si apprende, sarebbero 2300 i posti disponibili all’interno mentre all’esterno, secondo quanto dichiarato oggi dall’assessore alla sicurezza Marco Granelli a margine del comitato per la sicurezza, che si e’ tenuto questa mattina in prefettura, la capienza dovrebbe essere di 20 mila persone, confermando l’utilizzo del protocollo per i concerti che viene applicato durante gli eventi che si tengono nel capoluogo lombardo. Il condizionale e’ pero’ d’obbligo perche’ in piazza procede il montaggio delle strutture su cui verranno installati due maxi schermi dal quale il pubblico potra’ seguire la cerimonia. I due maxi schermi dovrebbero rappresentare anche il limite oltre cui non sara’ possibile andare poiche’ alle 10 del mattino la piazza sara’ transennata. Una situazione che dovrebbe ridurre lo spazio a meno di 10 mila persone. Il feretro partira’ da Arcore alle 13:30 e alle 14:30 e’ previsto l’arrivo in piazza duomo dove sostera’ sul sagrato. Le autorita’ entreranno dal lato Sud della cattedrale, alle 14:45, alle 14:50 verra’ fatto entrare il feretro e, alle 14:50, per ultimo, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tra le presenze dall’estero, e’ confermata la presenza del premier ungherese Viktor Orban e si fanno anche i nomi del Presidente dell’Iraq Abdul Latif Rashid, e dell’ emiro del Qatar, lo Sceicco Hamad bin Tamim Al Thani. Per la Commissione europea e’ gia’ stato confermata la presenza di Paolo Gentiloni, mentre per il parlamento europeo il capogruppo del Ppe, Manfred Weber, in rappresentanza di Ursula von Der Leyen che e’ in America latina.

  • Silvio Berlusconi: la programmazione di oggi sui canali Mediaset

    MILANO Continua l’impegno delle reti Mediaset per seguire e raccontare la scomparsa di Silvio Berlusconi.

    Oggi, mercoledì 14 giugno, la nuova programmazione prevede: su Canale 5, dalle ore 8.40, appuntamento con ‘Mattino Cinque News Speciale’ che prosegue in edizione straordinaria fino alle ore 13.00. A seguire, l’edizione quotidiana del Tg5 delle ore 13.00 (in onda in simulcast anche su Retequattro).Spazio poi allo speciale Tg5, in onda dalle ore 13.30 alle 18.20, all’interno del quale andranno in onda i Funerali di Stato previsti alle ore 15.00 nel Duomo di Milano (in simulcast su tutte le reti e senza interruzioni pubblicitarie). Studio Aperto delle ore 18.30 si allunga fino alle ore 19.20. Tg4 è in onda con un’edizione speciale dalle ore 18.20 alle 19.55. La programmazione dedicata al ricordo di Silvio Berlusconi continua su: Retequattro con l’appuntamento in access prime-time con ‘Stasera Italia’, seguito da ‘Zona Bianca’.Italia 1, con il docufilm ‘C’è solo un presidente’ che ripercorre l’epopea di Silvio Berlusconi nel mondo del calcio. Previste le altre normali edizioni dei Tg Mediaset durante la giornata.

  • Supplemento d’indagine per non lasciare senza giustizia le vittime della barriera di Milano Ghisolfa

    Sarà disposto un supplemento di perizia psichiatrica sul 39enne che, il 18 febbraio scorso verso le 2.30, ha travolto con la sua auto, senza frenare alla barriera autostradale Ghisolfa sulla A4 Torino-Milano, la macchina con a bordo due donne, Laura Amato, 54 anni, e Claudia Turconi, 59 anni, morte nello schianto.

    MILANO – Le indagini sullo scontro sono state svolte dalla Polstrada di Novara. Dall’accertamento psichiatrico, affidato dal gip di Milano Ileana Ramundo allo psichiatra Raniero Rossetti, erano emerse una incapacità totale di intendere e volere dell’uomo al momento di fatti e la sua pericolosità sociale.
    E’ stato accertato nella relazione che l’uomo soffre di una psicosi paranoide con crisi “da fine del mondo”. Il giudice, però, ha deciso di effettuare ancora analisi psichiatriche sull’indagato, accusato di omicidio stradale plurimo, e quindi disporrà, in un’udienza fissata per fine giugno, verifiche ulteriori sul profilo della capacità di intendere e volere.
    Nei mesi scorsi il gip aveva applicato per l’indagato una misura di sicurezza per pericolosità sociale, con obbligo di ricovero nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Piacenza e libertà vigilata per un anno.
    Secondo l’ultima perizia depositata, sul comportamento del 39enne quella notte ha inciso quel disturbo psicotico di cui soffre da anni, non l’hashish né le benzodiazepine che aveva assunto.
    Se il vizio totale di mente dovesse essere riconosciuto nel processo, l’uomo verrebbe assolto per incapacità di intendere e volere. Ora, però, ci saranno ulteriori accertamenti sul profilo psichiatrico.