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  • Abbiategrasso: custodia cautelare in carcere per il 16enne dell’Alessandrini

    Abbiategrasso: custodia cautelare in carcere per il 16enne dell’Alessandrini

    MILANO ABBIATEGRASSO E’ stata disposta la custodia cautelare in carcere nei confronti del minorenne accusato di aver aggredito con un coltello l’insegnante in una scuola di Abbiategrasso, il 29 maggio.

    All’udienza di convalida dell’arresto di stamattina, l’indagato ha ammesso la propria responsabilità, non riuscendo a fornire una giustificazione per il gesto compiuto, e non ha formulato alcuna ulteriore spiegazione.

    “Ha ammesso la propria responsabilità, non riuscendo a fornire una giustificazione per il gesto compiuto, e non ha formulato alcuna riflessione critica rispetto alla gravità dei propri agiti”: così il 16enne che ha accoltellato la sua docente ad Abbiategrasso, durante l’udienza di convalida. Lo spiega la Procura dei Minori di Milano in una nota. “Le indagini finora compiute hanno evidenziato che il ragazzo, all’improvviso, in aula, durante la lezione,- si legge ancora – ha colpito la propria docente, aggredendola alle spalle, con un pugnale che aveva portato all’interno dell’istituto nascosto nello zaino, e procurandole lesioni, cessando l’aggressione solo quando la vittima fuggiva dall’aula. Lo stesso poi, impugnando una pistola – rivelatasi successivamente essere un’arma ad aria compressa – intimava ai compagni di allontanarsi dall’aula”.

  • Senago, la terribile morte di Giulia: parla la sorella

    SENAGO “Grazie. Grazie di averci dato la speranza di trovarla. Grazie di averci creduto ed aiutato. Grazie dal profondo del cuore di una famiglia distrutta, di fratelli che non hanno avuto la possibilita’ di cullare il proprio nipote.

    Di genitori che sono stati privati del diritto di essere tali”. Chiara Tramontano, sorella di Giulia, affida ad una storia su Instagram i suoi primi pensieri, dopo il ritrovamento del corpo della 29enne incinta di 7 mesi, uccisa dal fidanzato convivente, il 30enne Alessandro Impagniatiello. “La nostra famiglia sara’ per sempre unita come in questa foto”, aggiunge, condividendo un’immagine che ritrae tutti insieme, sorridenti, mamma”.

    “Per Giulia e Thiago, per sempre nei nostri cuori. Mamma, Papà, Chiara, Marco”. Un biglietto attacco ad un mazzo di girasoli è il messaggio che la famiglia di Chiara Tramontano ha lasciato questa mattina presto in via Monte Rosa dove è stato ritrovato il corpo della 29enne, uccisa al settimo mese di gravidanza. Tanta la commozione e la rabbia dei cittadini comuni che, come in una lunga processione, portano fiori sotto la foto della ragazza a pochi passi dal posto dove è stata uccisa dal fidanzato reo confesso, Alessandro Impagnatiello. “Io sono madre, so che tra poco lo sarebbe diventata anche lei, il mio è un gesto di solidarietà” , dice una giovane ragazza con in braccio la figlia dopo avere posato due gigli bianchi. “Ha distrutto quattro famiglie”, dice una signora, che conclude dicendo “Non merita di vivere”.

  • Abbiategrasso, oggi l’interrogatorio del 16enne accusato di tentato omicidio

    ABBIATEGRASSO Sarà sentito oggi il 16enne accusato di tentato omicidio aggravato per aver accoltellato la sua insegnate in un’aula dell’istituto di Abbiategrasso ‘Alessandrini’ in provincia di Milano.

    Il giovane, difeso dall’avvocato di fiducia Stefano Rubiu, è ancora ricoverato nella neuropsichiatria dell’ospedale San Paolo di Milano dove si terrà l’interrogatorio davanti al gip presso il Tribunale per i minorenni. La difesa del ragazzo punterà sull’episodio legato alla salute mentale del 16enne chiedendo di sostituire la custodia cautelare con misure alternative di stampo sanitario e/o residenziali come le comunità specialistiche per minori. Da quanto riferisce il legale si tratterebbe infatti del primo episodio contro un docente e la scuola in un rapporto con la famiglia invece da sempre segnato dalla distensione. Per le indagini della Procura dei Minorenni e dei carabinieri ci sarebbe stata premeditazione nei confronti della insegnata, legata ad alcuni brutti risultati scolastici.

  • Senago, epilogo drammatico: Giulia uccisa dal fidanzato, che avrebbe cercato di bruciare il corpo

    SENAGO Il corpo senza vita della 29enne Giulia Tramontano è stato trovato dai Carabinieri, in un’area verde abbandonata nell’abitato di Senago, in provincia di Milano.

    Della giovane di 29 anni, incinta al settimo mese, era stata denunciata la scomparsa domenica 28 maggio dal fidanzato convivente. L’uomo, indagato con l’accusa di omicidio volontario aggravato, occultamento di cadavere e interruzione della gravidanza contro la volontà della donna, è stato dapprima portato in Caserma dai Carabinieri di Senago per essere ascoltato dal Pubblico Ministero.

    Successivamente Alessandro Impagnatiello ha confessato nella notte l’omicidio della fidanzata Giulia Tramontano. Secondo fonti investigative l’uomo avrebbe ucciso la fidanzata con un paio di coltellate e poi cercato di bruciare il corpo. Avrebbe poi trasportato il cadavere nell’intercapedine di via Monterosa nel bagagliaio della sua macchina, una T-Roc bianca dove sono state rinvenute tracce di materiale organico. Il movente sarebbe legato alla doppia relazione con la collega barista.

    Da ieri sera le ricerche si erano cocnentrate in un’area più circoscritta vicino ad un campo da baseball che dista poco più di un km dall’abitazione in cui Giulia viveva con il fidanzato Alessandro.
    Davanti alle palazzine di via Novella, da ieri c’è un assedio di giornalisti e operatori dell’informazione con telecamere e collegamenti in diretta da diverse trasmissioni tv.

  • ‘Ndrangheta: sequestrate le case al figlio di una boss a Rho: voleva farne un B&B

    La sezione autonoma delle misure prevenzione del Tribunale di Milano ha disposto il sequestro di quattro immobili e di conti correnti riconducibili a Cristian Leonardo Bandiera, arrestato lo scorso 22 novembre con l’accusa di essere elemento di spicco della locale di ‘Ndrangheta di Rho.

    RHO – Bandiera, gia’ condannato nel 2010 per omicidio, e’ stato rinviato a giudizio con le accuse di associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e spaccio, traffico di armi ed estorsioni. Il provvedimento, eseguito dalla divisione anticrimine della questura, riguarda tre appartamenti e un capannone a Lainate, intestati a un prestanome, ma riconducibili Bandiera “per come chiaramente emerge dalle attivita’ tecniche svolte nell’ambito delle indagini svolte”.
    Il 46enne, figlio del boss Gaetano, non solo avrebbe acquistato, per una somma ben inferiore al valore, gli immobili, ma avrebbe iniziato a ristrutturarli per metterli a reddito anche con una trasformazione in bed & breakfast. Alla base della richiesta di sequestro di prevenzione, previsto dal codice antimafia, l’assenza di risorse finanziarie lecite tali da giustificare l’acquisto degli immobili.

  • Droga, “Operazione Matassa”: smantellata rete spaccio a Novara, 26 misure cautelari

    I carabinieri di Novara hanno eseguito la scorsa notte 26 misure cautelari a carico di altrettante persone nell’ambito di un’operazione antidroga chiamata in codice “Matassa”.

    NOVARA – Tredici di loro sono finiti in carcere, 5 ai domiciliari e per gli altri sono state disposte misure non detentive. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip Rossana Mongiardo, su richiesta del pm Mario Andrigo. Trentasei sono complessivamente le persone indagate. Nel corso delle perquisizioni sono state arrestate in flagranza altre 4 persone e sono stati sequestrati due fucili a canne mozze.
    Il giro di stupefacenti, in particolare cocaina, di cui sarebbero responsabili i trafficanti sarebbe imponente: per i soli 5 mesi monitorati, dallo scorso autunno, si parla di quindici chili di polvere bianca. In base a quanto ricostruito dagli investigatori, ai vertici della rete c’era un quarantottenne italiano gia’ noto alle forze dell’ordine per fatti analoghi, che riforniva gli altri spacciatori. La rete della banda era estesa in diverse zone della citta’, compresi alcuni quartieri residenziali a ridosso del centro storico, oltre che in alcuni centri limitrofi. Le indagini gia’ a gennaio avevano portato all’arresto di due pusher, fermati con un chilo di cocaina. Secondo quanto si e’ appreso, i due erano i principali collaboratori del capo. L’approfondimento investigativo ha fatto emergere anche altri reati collegati, dal riciclaggio di denaro ad una rapina ai danni di una orologeria.

    a couple of police cars parked next to each other

  • Si avvicina il 4 Giugno con il corteo e la rievocazione della Battaglia, disponibile all’URP la bandiera Città di Magenta

    Si avvicina l’appuntamento più importante per Magenta. Quello del 4 Giugno, la storica Battaglia. Si comincia sabato 3 giugno con la novità dei mercatini della Battaglia e la sera, in Villa Naj Oleari il concerto. Domenica corteo istituzionale, la mattina, per le vie del centro con le autorità e santa messa all’Ossario, cui seguiranno i discorsi. Nel pomeriggio rievocazione in Villa Naj Oleari.

    MAGENTA – “Abbiamo già provveduto a consegnare la bandiera della città di Magenta a tutte le famiglie che vivono lungo il tragitto del corteo – ha detto il Sindaco Del Gopbbo – Tra oggi e domani, per tutti coloro che la volessero ritirare, è possibile recarsi all’URP”.

  • Bareggio: il Questore sospende la licenza al ‘Bar del Corso’. Durante i controlli trovata troppa gente con la fedina penale “non immacolata”….

    Licenza sospesa per dieci giorni al bar di Corso Italia. Il provvedimento a seguito di una serie di controlli

    BAREGGIO – Il Questore di Milano Giuseppe Petronzi ha decretato la sospensione della licenza per 10 giorni per la conduzione del “Bar del Corso” sito a Bareggio (MI) in Corso Italia n.5. Questa mattina, i Carabinieri della Stazione di Bareggio (MI), hanno notificato la sospensione in quanto, a seguito di diversi controlli effettuati tra la fine di gennaio e l’inizio di maggio 2023 è stata riscontrata la presenza all’interno del locale di numerosi avventori con precedenti penali e di polizia per reati inerenti gli stupefacenti, contro la persona e violazione del codice della strada. Inoltre, nel corso di alcune verifiche sono stati rintracciati tre avventori destinatari dell’avviso orale del Questore e del divieto di accesso al centro urbano.

  • AMAGA Abbiategrasso: Rinnovato il Consiglio di Amministrazione e approvati Consuntivo, Budget e Pluriennale

    Piero Bonasegale confermato presidente di Amaga: “Azienda in ottima salute. Una crescita che ci conferma come Multiutility punto di riferimento nell’Ovest Milano. Il sindaco Cesare Nai: “Una società come sempre al servizio degli Abbiatensi, ma irrobustita da una nuova e dinamica prospettiva che ci consente con orgoglio di poter guardare oltre i nostri confini territoriali”.”

    ABBIATEGRASSO – Nella giornata di Giovedì 25 Maggio si è tenuta l’assemblea degli Azionisti alla presenza del Sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai, del Sindaco di Bareggio Linda Colombo, del Sindaco di Albairate Flavio Crivellin, del Sindaco di Motta Visconti Primo Paolo De Giuli, del Sindaco di Vermezzo con Zelo Andrea Cipullo e dell’Assessore al Bilancio di Castano Primo Alessandro Landini delegato del Sindaco Giuseppe Pignatiello, che ha provveduto al rinnovo del CdA e del Collegio Sindacale di AMAGA SpA e all’approvazione del Bilancio Consuntivo con il relativo Budget e Pluriennale.

    Le scelte assunte durante l’assemblea degli Azionisti vanno nel segno della continuità, così da premiare l’intenso lavoro dell’ultimo mandato a guida del Presidente Piero Bonasegale, nel corso del quale la Multiutility dell’Abbiatense ha allargato in modo significativo i suoi confini territoriali. Contestualmente è stato deciso l’ingresso di nuovi profili con l’obiettivo di garantire una sempre più elevata professionalità alla guida societaria.
    Nel CdA accanto al Presidente Piero Bonasegale, affermato manager con un lungo excursus nel mondo delle Multiutility, si conferma anche l’ingegner Caterina Ibba, come rappresentante degli Azionisti di minoranza.

    Da segnalare, tra i nuovi ingressi, quello della dottoressa Linda Foi -consulente fiscale- e dell’ingegner Mohamed Mouslih, dirigente presso un’impresa locale. A chiudere il cerchio delle nomine Daniele Morani, perito termotecnico. Tutti e tre questi ultimi Consiglieri del neo eletto CdA sono espressione del Comune socio di maggioranza, ossia, Abbiategrasso, come il Presidente.

    Per quanto concerne invece il Collegio Sindacale da registrare la conferma della dottoressa Alessandra Vignati e del dottor Fabio Alesi, che andrà a ricoprire l’incarico di Presidente. Completa l’organismo di controllo il commercialista Jonathan Albanese.

    “In primo luogo – commenta il rieletto Piero Bonasegale – ringrazio gli Azionisti per la fiducia espressami attraverso la riconferma, subito dopo intendo rinvolgere un mio ringraziamento personale, a tutta la struttura di AMAGA SpA. Dai componenti del CdA a tutti i collaboratori, che hanno fatto propria la nuova ‘filosofia’ che ha caratterizzato questo mandato appena concluso. Un rinnovato impegno a tutela del territorio e di chi lo abita, attraverso l’offerta e la gestione di servizi sempre più efficienti ed innovativi, il tutto declinato con una visione di sistema del territorio dell’abbiatense e limitrofi.

    “Questo approccio proattivo verso i Comuni – prosegue Bonasegale – ha permesso di coinvolgerli in modo più significativo e collaborativo. E’ stata la chiave di volta che ci ha portato ad ottenere risultati concreti con l’ingresso nella nostra compagine di altre amministrazioni e l’attivazione di nuovi servizi, come dimostrano le esperienze di Albairate, Bareggio e Castano Primo e degli ormai storici soci Vermezzo con Zelo e Motta Visconti”.

    “In tutto questo processo di crescita che non ha precedenti – conclude Bonasegale – strategica è stata la partnership con Abbiategrasso, che resta la nostra Amministrazione di riferimento oltre a garantirci un costante supporto. Una sintonia d’intenti con il sindaco Cesare Nai che è la base da cui partire anche per i futuri traguardi che ci attendono”.
    “Oggi AMAGA Spa – continua il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai – resta più che mai un’azienda al servizio degli Abbiatensi, dentro una rinnovata e più moderna prospettiva che ci permette con orgoglio di poter guardare fuori dai vecchi confini territoriali. Un’azione di ampio respiro che ha portato e porterà sempre più benefici in termini di servizi per gli utenti e di valore complessivo dell’azienda, patrimonio sempre più prezioso per la comunità di Abbiategrasso”.

    A dimostrazione di questa costante crescita, l’approvazione nel corso dell’Assemblea degli Azionisti del bilancio consuntivo che chiude a oltre 14 milioni e 800 mila euro di ricavi con un incremento sull’anno precedente del 27%, con la contestuale approvazione del Budget e del pluriennale che prevedono anch’essi importanti percentuali di incremento nel prossimo triennio, che saranno oggetto di un apposito momento d’incontro con la stampa che avverrà dopo la prima seduta del CdA che, con tutta probabilità, sarà convocato nei prossimi dieci giorni.

  • Abbiategrasso, arrestato per tentato omicidio il 16enne dell’IIS Alessandrini

    ABBIATEGRASSO E’ in stato di arresto con l’accusa di tentato omicidio aggravato lo studente di 16 anni che ieri mattina ha accoltellato la sua professoressa di italiano all’istituto Alessandrini di Abbiategrasso (Milano).

    Il giovane e’ piantonato dai carabinieri all’ospedale San Paolo di Milano dove si trova ricoverato nel reparto di neuropsichiatria dell’adolescenza. Il provvedimento, in attesa della convalida del gip competente, e’ stato disposto dalla Procura dei minorenni.

    GARANTE INFANZIA LOMBARDIA
    “Viviamo in un periodo storico dove i segnali che giungono dalle nuove generazioni sono sempre più preoccupanti. Da diversi anni assistiamo a una curva in crescita costante del disagio mentale, crescono bullismo, e criminalità minorile; sono in aumento le dipendenze patologiche e gli atti violenti, repentini e distruttivi, spesso imprevedibili, a carico di coetanei e adulti con cui condividono la quotidianità. Proprio questo aspetto ci mostra con chiarezza una delle grandi criticità della contemporaneità, l’apparente assenza di controllo degli impulsi e della consapevolezza delle dirette conseguenze delle proprie azioni, l’assenza di un senso responsabilità, individuale e sociale. I più giovani sembrano mancare specificamente e sempre di più di queste, solo apparentemente semplici, caratteristiche”. Lo sottolinea il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza di Regione Lombardia Riccardo Bettiga commentando così quanto accaduto ieri in una scuola di Abbiategrasso.”Dove nasce e dove si costruisce tutto questo? Dove è necessario intervenire? Ciascun bambino – continua Bettiga – per poter crescere in modo equilibrato e sano dal punto di vista psicologico, biologico e sociale, ha bisogno di un ambiente positivo e consapevole, capace di fornirgli i giusti stimoli e al pari di questi i giusti limiti e le giuste cornici di riferimento per apprendere e porre se stesso in relazione al mondo e a chi lo abita. Un ambiente che educhi e protegga, che accolga e spinga verso autonomia e sicurezza, ma con senso di realtà e responsabilità”.