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  • Salvini “Superare patto di stabilità è questione di sopravvivenza”

    Salvini “Superare patto di stabilità è questione di sopravvivenza”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Superare i vincoli del patto di stabilità “non è una questione politica, ma di sopravvivenza. Sono convinto che l’intero governo continuerà a chiedere che l’Europa ci permetta di aiutare le famiglie in difficoltà visti i prezzi e l’inflazione”. Lo ha detto il vicepremier e ministro Matteo Salvini, a margine di un sopralluogo a palazzine Aler a Milano, rispondendo a chi gli chiedeva della contrarietà di Forza Italia sul tema.

    “Se Bruxelles ce lo impedisse, immagino e sono convinto che l’intero governo porterà in Aula all’approvazione del Parlamento la possibilità di spendere dei soldi al di là dei vincoli e dei limiti europei per aiutare gli italiani che hanno bisogno”, ha aggiunto.

    “Bruxelles non permette al governo italiano e ad altri governi di derogare dai vincoli idioti, vecchi, insensati e superati del patto di stabilità. Noi oggi vogliamo aiutare famiglie e imprese in difficoltà, ma non possiamo farlo perchè ci sono dei vincoli europei che immagino nei prossimi giorni saremo costretti a superare”, ha concluso Salvini.

    IL VIDEO

    (ITALPRESS).
    -Foto: Ipa Agency-

  • I pm che indagano su Garlasco e lo scontrino, falso alibi anche se di Sempio

    I pm che indagano su Garlasco e lo scontrino, falso alibi anche se di Sempio

    Il Dna sulle unghie di Chiara Poggi, l’impronta 33 sul muro delle scale della villetta di Garlasco, le telefonate anomale a casa Poggi. Sono diversi gli
    elementi che in questi mesi la Procura di Pavia ha messo in fila
    nei confronti di Andrea Sempio, da alcuni giorni unico indagato
    – non più in concorso – per l’omicidio di Chiara Poggi.

    Tra questi c’è l’ormai famoso scontrino del parcheggio di Vigevano:
    se nella prima inchiesta nei suoi confronti contribuì a
    scagionarlo, questa volta tra gli inquirenti la convinzione è
    che si tratti di un falso alibi.

    Consegnato ai magistrati soltanto un anno dopo il delitto, lo
    scontrino dimostrerebbe che l’uomo, oggi 38enne, nelle ore del
    delitto non si trovava a Garlasco, ma a Vigevano per acquistare
    un libro, come sostenuto più volte dal diretto interessato. Nel
    corso della nuova indagine dei pm pavesi sono però emersi
    diversi dubbi su quello scontrino, a cominciare dal fatto che
    fosse davvero suo.

    Secondo alcune ricostruzioni, tutte da
    confermare, sarebbe stato della madre, che però ha sempre
    negato; secondo altre, se anche fosse di Andrea Sempio, non
    rappresenterebbe un alibi alla luce del nuovo orario del delitto
    che l’ultima perizia dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo ha
    spostato in avanti, tra le 11 e le 11.30. Se quindi Sempio fosse
    stato davvero a Vigevano alle 10.18, orario indicato nello
    scontrino del 13 agosto 2007, avrebbe avuto tutto il tempo per
    essere poi a Garlasco all’ora del delitto

  • Infortunio sul lavoro ad Arluno: operaio precipita per otto metri

    Infortunio sul lavoro ad Arluno: operaio precipita per otto metri

    Un grave infortunio sul lavoro si è verificato nella mattinata di oggi, lunedì 4 maggio, ad Arluno. Intorno alle ore 9, un uomo di 44 anni è precipitato da un’altezza compresa tra i sei e gli otto metri mentre era impegnato in alcuni lavori nel sottotetto del supermercato Famila di via Adua. Secondo le prime informazioni, il lavoratore stava operando per conto di un’impresa a conduzione familiare quando, per cause ancora in fase di accertamento, è avvenuta la caduta.

    Nessuno avrebbe assistito direttamente all’incidente e la dinamica resta al momento poco chiara. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti l’equipaggio della Croce Bianca di Magenta e l’automedica. Dopo essere stato stabilizzato direttamente sul luogo dell’incidente, l’uomo è stato trasportato in codice giallo al pronto soccorso di Legnano. Presenti anche gli agenti della polizia locale di Arluno e i funzionari dello Spresal, il servizio dedicato alla prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, che hanno avviato i rilievi necessari per ricostruire l’accaduto. Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni per chiarire le cause della caduta e verificare eventuali responsabilità.

  • Fondazione Cariplo approva bilancio, attività sale a 187,2 milioni euro

    La commissione centrale di
    beneficenza, organo di indirizzo di Fondazione Cariplo, ha
    approvato all’unanimità il bilancio d’esercizio 2025. L’attività
    filantropica complessiva dello scorso anno ammonta a 187,2
    milioni di euro, rispetto ai 164,5 milioni di euro del 2024.

    Sul fronte della gestione del patrimonio l’esercizio 2025 si
    è chiuso per la Fondazione con un avanzo pari a 353,9 milioni
    di euro; i risultati hanno consentito di allocare 117,1 mln di
    euro al Fondo di Stabilizzazione delle Erogazioni che, a fronte
    di ciò, ha raggiunto una consistenza di oltre 500 milioni di
    euro. Quest’ultimo è un dato importante perché rassicura sulle
    attività future della Fondazione, anche in casi di grande
    volatilità dei mercati, consente di mantenere stabile l’attività
    filantropica.

    Tale risultato è stato conseguito principalmente
    grazie ai dividendi e proventi incassati dalla Fondazione, pari
    a 408,5 milioni di euro, di cui 343,2 milioni di euro
    distribuiti dalla conferitaria Intesa Sanpaolo e 65,3 milioni
    dal portafoglio di partecipazioni azionarie e fondi chiusi. Al
    31 dicembre 2025 il valore di mercato degli attivi della
    Fondazione era pari a 13,05 mld di euro ed il patrimonio netto
    contabile era pari a 7,3 miliardi di euro.

    Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha approvato il
    nuovo Statuto della Fondazione. Il nuovo testo recepisce una
    serie di aggiornamenti rispetto alla versione precedente,
    finalizzati ad allineare lo Statuto al mutato quadro normativo
    di riferimento e all’addendum al protocollo di intesa tra il Mef
    e l’Acri del 22 aprile 2015. Le modifiche riguardano l’assetto
    di governance della Fondazione, la disciplina della struttura
    organizzativa e un generale aggiornamento delle disposizioni
    statutarie.

  • Bareggio, una bella idea: un kit bebé per nuovi nati e famiglie

    Bareggio, una bella idea: un kit bebé per nuovi nati e famiglie

    Un gesto concreto di attenzione alle famiglie e un simbolico benvenuto ai nuovi cittadini. Parte a Bareggio l’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con AMAGA, gestore della farmacia comunale di via De Gasperi, che prevede la consegna di un “Kit Bebè” dedicato a tutti i neonati.

    Il progetto prende il via da oggi e si rivolge ai genitori che, al momento della registrazione del bambino presso l’Ufficio Anagrafe, riceveranno una card utile per ritirare gratuitamente il kit. All’interno, alcuni prodotti omaggio pensati per la prima infanzia, insieme a una tessera che garantirà uno sconto del 10% su tutti i prodotti per la puericultura fino al compimento del terzo anno di età del bambino.

    Un’iniziativa che guarda anche al recente passato: le famiglie dei bambini nati dal 1° gennaio 2026 fino a ieri potranno infatti recarsi all’Ufficio Informazioni, all’ingresso del Comune, per ritirare la card e accedere così ai benefici previsti.

    “Un ringraziamento ad AMAGA per questa bella iniziativa – dichiara il sindaco Linda Colombo –. Si tratta di una misura per la prima infanzia che si aggiunge al Buono Natalità che eroghiamo ogni anno alle famiglie dei bambini nati o adottati: un piccolo contributo economico ai neo-genitori che rappresenta anche un ‘benvenuto’ da parte nostra ai bimbi”.

    L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di politiche a sostegno della genitorialità, con l’obiettivo di accompagnare le famiglie nei primi anni di vita dei figli, offrendo un aiuto concreto e rafforzando il senso di comunità.

  • Magenta dedica una via a Cherubina Parea: riconoscimento (sacrosanto) ad una figura iconica

    Magenta dedica una via a Cherubina Parea: riconoscimento (sacrosanto) ad una figura iconica

    Un gesto che unisce memoria, identità e riconoscimento. A Magenta sarà presto intitolata una via a Cherubina Parea, figura significativa della storia locale, grazie al via libera della Prefettura su una decisione già deliberata dalla Giunta comunale.

    L’iniziativa rappresenta molto più di una semplice intitolazione: è un atto simbolico e concreto insieme, che restituisce spazio e visibilità al contributo delle donne nella costruzione della comunità, spesso rimasto in secondo piano nella narrazione storica.

    Cherubina Parea, nata nel 1860 proprio a Magenta, si distinse per il suo ruolo durante la Prima Guerra Mondiale. In un periodo segnato da difficoltà e privazioni, prese in mano la gestione del Forno Ambrosiano mentre gli uomini della famiglia erano al fronte. Con determinazione, responsabilità e spirito di servizio, insieme alle altre donne della famiglia, riuscì a garantire alla popolazione un bene essenziale come il pane, diventando un punto di riferimento per l’intera comunità.

    Una storia di coraggio e solidarietà che oggi trova un riconoscimento ufficiale. “Questa intitolazione è un segno importante – viene sottolineato – per valorizzare una figura che ha saputo fare la differenza in un momento drammatico, incarnando valori profondi come il lavoro, la resilienza e l’impegno civile”.

    La vicenda di Cherubina Parea è raccontata anche nel libro “L’albero del pane”, firmato da Natalia Tunesi, Carlo Morani e Alessandro Colombo, che ricostruisce la storia del Forno Cooperativo Ambrosiano e rappresenta una preziosa testimonianza della memoria collettiva del territorio.

    Un ringraziamento particolare è stato espresso dall’assessore Mariarosa Cuciniello (che ha reso nota la notizia su Facebook) proprio a Natalia Tunesi per aver riportato alla luce questa figura, e al sindaco Luca Del Gobbo per aver sostenuto con convinzione lo spirito dell’iniziativa.

    Con questa scelta, Magenta compie un passo significativo nel valorizzare la propria storia e nel rendere omaggio a chi, anche lontano dai riflettori, ha contribuito in modo decisivo alla crescita della comunità.

  • Marotta “Costruito un modello vincente, mai avuto dubbi su Chivu”

    Marotta “Costruito un modello vincente, mai avuto dubbi su Chivu”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Da Inzaghi e Chivu, tutto sommato è cambiato poco. Abbiamo dato spazio alla continuità di un progetto, di un modello che portiamo avanti da qualche anno. Sottolineo con umiltà e orgoglio il fatto che questo management ha vinto tre scudetti negli ultimi cinque anni con tre allenatori diversi: Conte, Inzaghi e adesso Chivu. Le proprietà erano diverse, ma entrambe hanno dato delega ampia al management. Abbiamo costruito un modello, che contiene dei valori importanti e che ha dato la possibilità a questi tre grandi professionisti di arrivare meritatamente a vincere lo scudetto”. Così Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, ospite di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai Radio 1, sul 21esimo scudetto nerazzurro, conquistato matematicamente ieri sera grazie al 2-0 sul Parma. La scorsa estate il club cercò Fabregas, poi la scelta andò su Chivu: “Vorrei essere preciso su questo punto. Stimo moltissimo Fabregas, è molto bravo, è uno degli allenatori emergenti. Ma c’è stato solo un contatto preliminare, non siamo mai andati oltre – assicura il numero uno della società meneghina – Abbiamo scelto Chivu, anche perchè dall’altra parte c’erano degli impedimenti oggettivi. Chivu rappresentava il profilo che cercavamo, era adatto al modello di riferimento dell’Inter di queste stagioni”. Una scelta azzeccata, mai messa in discussione qualche passo falso: “Devo dire che non abbiamo mai avuto dubbi, anche perchè è nella mia cultura non utilizzare lo strumento dell’esonero. In più di 25 anni di militanza in Serie A non ho mai esonerato l’allenatore durante la stagione. Il tecnico è il leader del gruppo, una componente importante, al quale spesso vengono attribuite responsabilità e colpe che non ha. Le sconfitte a inizio stagione non hanno coinciso con delle prestazioni negative: con l’Udinese in casa meritavamo di vincere, a Torino con la Juve eravamo in vantaggio a dieci minuti dalla fine. Abbiamo proseguito forti del fatto che accanto a lui c’era una squadra molto forte e una società che lo ha supportato sempre”. A Marotta manca ora solo la Champions, che potrebbe diventare l’obiettivo primario per la prossima annata: “Sinceramente la Champions è un obiettivo straordinario che tutti vorrebbero vincere. In dieci anni ho avuto la fortuna e la sfortuna di arrivare quattro volte in finale, purtroppo le ho perse con due squadre diverse (Juventus e Inter, ndr). La Champions è un traguardo che mi manca, sarebbe meraviglioso da raggiungere, ma non ci si può lamentare. Cercheremo l’anno prossimo di migliorare le performances in questa competizione”. Il futuro di Bastoni sembra ancora tutto da scrivere: “Alessandro è un talento. E’ stato sfortunato negli episodi, su di lui c’erano gli occhi puntati di tutti. Si è reso protagonista di quella ingenuità della simulazione in Inter-Juve ed il primo ad accorgersene è stato lui. Noi lo abbiamo aiutato, perchè è giusto così: quando un giovane sbaglia è bene correggerlo per poi metterlo nella condizione di presentarsi ai nastri di partenza come se ciò non fosse avvenuto. Ritengo sia un grande campione, su di lui ci sono gli occhi puntati da parte di grandi club prestigiosi in Europa. Non nascondo che ci sia un interessamento da parte del Barcellona, ma è ancora molto superficiale e non concreto. Come abbiamo sempre detto, un giocatore va via quando esprime la volontà di andare. In questo momento Bastoni è un nostro giocatore, vuole rimanere e noi siamo contenti di trattenerlo con noi”. Dopo lo scudetto, l’Inter tenterà la ‘doppiettà: c’è la Coppa Italia da conquistare all’Olimpico contro la Lazio. “L’Inter fa parte di quella cerchia di club importanti in Europa che deve partecipare alle competizioni per cercare di vincerle sempre. Abbiamo meritato di arrivare in finale, vogliamo onorarla nel migliore dei modi. Sarebbe bellissimo per noi e soprattutto per Chivu se riuscissimo a vincere anche questa competizione e avere il diritto di avere questa stellina per le dieci Coppe Italia vinte dall’Inter. Appuntamento importante e affascinante, cercheremo di onorarlo nel migliore dei modi”. Marotta, infine, si sofferma sulle probabili avversarie per la prossima stagione: “Statisticamente, le più accreditate sono sempre le stesse. In questi anni c’è stata un’alternanza tra Milan, Inter e Napoli. La Roma sta crescendo, la Juve con Spalletti ha ritrovato continuità e non può che migliorare. E poi ci può essere sempre una outsider come l’Atalanta, ammesso possa essere considerata tale. In questi decenni ha dimostrato di avere un modello vincente, non solo nella valorizzazione dei giovani, ma anche nei risultati”.
    – Foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Auto ribaltata nel canale a Bernate Ticino, scattano i soccorsi: ma dentro non c’è nessuno

    Allarme subito rientrato questa mattina a Bernate Ticino per un’auto ribaltata all’interno di un canale nei pressi della rotonda lungo la provinciale 117, un tratto di strada solitamente molto trafficato soprattutto nelle ore di punta. A notare il veicolo è stato un automobilista di passaggio che, vedendo la macchina capovolta fuori dalla carreggiata e parzialmente immersa nel canale, ha immediatamente contattato i soccorsi temendo potessero esserci persone coinvolte o ferite all’interno dell’abitacolo.

    Sul posto si è quindi attivata la macchina dei soccorsi, con l’intervento tempestivo dei mezzi di emergenza per verificare la situazione e accertare eventuali criticità. La scena, inizialmente piuttosto allarmante, ha fatto pensare al peggio, anche per la posizione del veicolo e per il fatto che non fosse immediatamente chiaro quando fosse avvenuto l’incidente.

    Fortunatamente, una volta effettuate tutte le verifiche necessarie, è emerso che all’interno dell’auto non si trovava nessuno. Il veicolo, infatti, era già lì da circa due giorni e non rappresentava un pericolo immediato per la circolazione stradale, né per la sicurezza dei passanti. Secondo quanto ricostruito, l’episodio risalirebbe a un momento precedente e non avrebbe coinvolto altre vetture o causato conseguenze a persone.

    Il proprietario del mezzo si era già attivato autonomamente per organizzare la rimozione dell’auto, probabilmente dopo aver gestito la situazione nelle ore successive all’accaduto. La presenza del veicolo nel canale, tuttavia, aveva continuato a destare attenzione e interrogativi tra chi percorre abitualmente quella strada.

    L’episodio, infatti, non era passato inosservato: già nella giornata di domenica un residente della zona aveva pubblicato sui social una fotografia dell’auto ribaltata, suscitando curiosità, commenti e anche una certa preoccupazione tra gli utenti. In molti si erano chiesti cosa fosse successo e se ci fossero state persone coinvolte, alimentando il passaparola online.

    L’intervento di questa mattina ha quindi permesso di chiarire definitivamente la situazione, riportando la calma tra i cittadini e confermando che non vi sono state conseguenze gravi. Resta ora da completare la rimozione del veicolo per ripristinare completamente il decoro e la sicurezza dell’area.

  • Milano, droga in casa tra i colleghi: 53enne in manette

    La Polizia di Stato di MILANO ha arrestato un cittadino italiano di 53anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

    Giovedì scorso verso le ore 14, gli agenti della Squadra Investigativa
    del Commissariato Lambrate, nell’ambito di un’attività volta al
    contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato un uomo
    entrare in uno stabile in via Emilio Cecchi, dove si trova
    un’abitazione che era stata individuata come verosimile luogo di
    spaccio.

    Dopo circa 20 minuti di appostamento, una volta che la porta
    dell’appartamento è stata aperta dall’inquilino per uscire, i
    poliziotti di via Maniago hanno proceduto al controllo: l’uomo che vi
    aveva fatto accesso era un cittadino italiano di 26 anni che ha
    dichiarato di essere un collega di lavoro del proprietario di casa e
    ha consegnato spontaneamente loro un involucro con mezzo grammo di
    cocaina.

    A seguito di perquisizione domiciliare, i poliziotti hanno rinvenuto
    tre buste contenente cocaina per un peso di 89 grammi, 3,10 grammi di
    hashish, un bilancino di precisione e 320 euro in contanti, ritenuti
    provento dell’attività illecita, e hanno arrestato il 53enne.

  • Controlli straordinari sul lavoro a Vigevano, multe per 21mila euro

    Controlli straordinari sul lavoro a Vigevano, multe per 21mila euro

    Controlli straordinari del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Vigevano, con il supporto dei reparti speciali del Nucleo ispettorato del lavoro di Pavia.

    Durante il servizio sono state identificate 52 persone, controllati 29 veicoli, ed elevate multe per violazioni di norme in materia di sicurezza e del lavoro, per un importo complessivo di circa 21mila euro. In particolare è stato denunciato a piede libero un 45enne, legale rappresentante di un esercizio commerciale in centro città, ritenuto responsabile di violazioni in materia di mancata visita medica e formazione dei lavoratori ed installazione di un impianto audiovisivo senza autorizzazione, sanzionate con ammende pari a 13.100 euro.

    Un secondo controllo ha portato alla denuncia di un 41enne, titolare di un’altra attività, ritenuto responsabile di violazioni relative alla mancata formazione di personale dipendente in materia di sicurezza, sanzionate con una multa pari a 7.400 euro.