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  • A Vittuone apre lo sportello SOS liste d’attesa per difendere il Diritto alle cure

    A Vittuone apre lo sportello SOS liste d’attesa per difendere il Diritto alle cure

    Dire basta alle attese estenuanti e tutelare il diritto alla salute dei cittadini, sancito dalla Costituzione. Con questo obiettivo apre a Vittuone il nuovo “Sportello Sanità”, un’iniziativa gratuita promossa dallo SPI-CGIL per offrire supporto concreto a chiunque si scontri con le difficoltà del Servizio Sanitario Nazionale.

    Un aiuto contro i costi del privato
    Sempre più spesso, i tempi lunghi della sanità pubblica costringono i cittadini a due strade obbligate: pagare di tasca propria rivolgendosi ai privati o, purtroppo, rinunciare del tutto alle cure. Lo sportello nasce proprio per interrompere questo circolo vizioso.

    “Il nostro compito è sensibilizzare i cittadini sui propri diritti e fare pressione sulle strutture pubbliche, dalle ASL alla Regione,” spiegano i promotori. “Vogliamo garantire che le prestazioni vengano erogate nei termini previsti dai medici curanti e dalla legge.”

    Cosa offre il servizio
    – I volontari dello SPI-CGIL saranno a disposizione per:

    – Assistenza nella compilazione della modulistica necessaria per richiedere il rispetto dei tempi d’attesa.

    – Informazione sui diritti sanitari e sulle procedure per ottenere le prestazioni nei tempi corretti.

    – Supporto nella mediazione con le autorità competenti per far valere le priorità indicate nelle impegnative.

    Dove e quando
    Il servizio è attivo presso la sede SPI-CGIL di Vittuone, situata in Piazza Bartezzaghi 5.
    Lo sportello sarà aperto, esclusivamente su appuntamento:

    Quando: Tutti i giovedì feriali.

    Orario: Dalle ore 10:00 alle ore 12:00.

    Un presidio territoriale fondamentale che si pone l’obiettivo non solo di risolvere problemi burocratici, ma di inviare un segnale forte alle istituzioni affinché la sanità torni a essere un bene accessibile a tutti, indipendentemente dal reddito.

  • Tutti alla 7^ edizione della “Fontana Cross”

    Tutti alla 7^ edizione della “Fontana Cross”

    In una mattinata di sole primaverile, si è svolta sabato 11 aprile nel parco di Villa Terzaghi a Robecco sul Naviglio la settima edizione della “Fontana Cross” dell’Istituto Comprensivo “Carlo Fontana”, evento sportivo tradizionalmente organizzato per le scuole di Magenta e Robecco in collaborazione con il Comune di Robecco sul Naviglio, le Associazioni sportive locali e il comitato genitori.
    Per la prima volta sono stati chiamati a partecipare anche gli alunni delle classi prime e seconde della scuola primaria per i quali sono stati preparati percorsi per correre, saltare, rotolare.

    Esprime soddisfazione il Dirigente Scolastico Davide Basano: “Questa settima edizione della nostra corsa campestre è stato uno dei momenti in cui la scuola si specchia e vede che qualcosa di bello è stato fatto. Il grazie va ai numerosi alunni per la partecipazione, agli insegnanti e ai genitori che hanno sostenuto l’organizzazione di questa nuova edizione in collaborazione con il Comune di Robecco sul Naviglio e le associazioni sportive del territorio. Tutti insieme per un evento in cui lo sport si fa tramite di valori essenziali: l’impegno, la determinazione e il traguardo raggiunto con l’aiuto degli altri. Ma anche, e soprattutto, la felicità dello stare insieme, perché imparare a essere felici con i propri compagni di viaggio è la lezione più importante che la scuola possa dare per la vita.”

    Pronti, via! Sono stati circa 300 gli alunni e le alunne dei cinque plessi dell’Istituto tra primaria e secondaria di Magenta, Robecco e Casterno. “Le staffette per i più piccoli e la corsa campestre per gli altri in un clima di partecipazione e fair play e al termine premiazione per tutti, – ha commentato Marcello Consolo, insegnante di Educazione Motoria e responsabile con la collega Lina Masu per la scuola primaria; – Molto apprezzata anche la staffetta a coppia genitore-figlio sugli 800 metri, con ottimi risultati e grande impegno da parte di tutti gli studenti che sono stati protagonisti di una giornata di sport, inclusione e condivisione”. Per la scuola secondaria di primo grado la preparazione all’evento è stata seguita dai professori Cinzia Lupo, Giuseppe Garavaglia e Silvia Calcaterra.

    Il buon esito della novità dello scorso anno, il formato “Family”, ha visto una buona conferma anche quest’anno, dato che sono stati più di una trentina i genitori “presenti a sostenere, anche con le proprie gambe, i nostri campioni”, ha detto il dirigente Basano. “Coraggio, lealtà e… buon fiato a tutti!” era scritto sul registro elettronico e, come diceva Confucio, ‘Non importa quanto vai piano, l’importante è che non ti fermi’. Così, anche i genitori si sono messi in gioco, chi come appassionato e chi più allenato. “L’esperienza insegna a partire piano”, ha spiegato Andrea Cavallera, papà di Christian classe quarta, che ha preso una pausa dalle altre attività lavorative per correre con il figlio appassionato di calcio, ma – dice – “anche questa è stata una bella esperienza”.

    “Abbiamo genitori attenti nel percorso scolastico che comprende iniziative come queste e siamo fortunati. E questo non è un evento che finisce oggi, ma che coinvolge da lontano scuola, famiglia, bambini in un’unica squadra. Le cose funzionano quando ci sono persone che hanno a cuore i bambini, – ha detto il sindaco di Robecco sul Naviglio Fortunata Barni. – Grazie quindi a tutti i bambini i ragazzi dell’IC “Fontana” e agli organizzatori.”

    “Record di partecipanti quest’anno, per cui esprimo un sentito ringraziamento ai ragazzi alle ragazze e ai genitori, al dirigente scolastico, agli insegnanti di educazione motoria e ai genitori per la collaborazione nell’organizzazione, perché tutto quello che avete visto è stato organizzato dai volontari – ha detto Giovanni Noè, assessore allo Sport del Comune di Robecco sul Naviglio. – Un ringraziamento certamente esteso alle associazioni ASD Casterno, Brontolobike ASD, Gruppo Podistico Latigre, Tapascione Running Team”. “Ci piacerebbe che tutti i bambini facessero atletica, perché è una forma di disciplina che insegna valori quali l’impegno e il rispetto per l’avversario”, ha commentato Paolo de Rossi, presidente di Tapascione Running Team.
    E già nell’aria primaverile si sono sentite volare idee per la prossima edizione, come l’istituzione di una nuova batteria per i docenti… ma c’è tempo per pensarci bene.

  • Università Cattolica lancia Piano Strategico per scrivere il futuro dell’Ateneo

    Università Cattolica lancia Piano Strategico per scrivere il futuro dell’Ateneo

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Non un documento, ma un processo condiviso iniziato nove mesi fa, caratterizzato da 34 workshop tematici, cui hanno aderito 665 membri della comunità, 1.711 rispondenti alla survey online e 54 proposte progettuali presentate attraverso la call for ideas.
    E’ questo il percorso alla base del Piano Strategico 2026-2028 dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, presentato dal Rettore Elena Beccalli. “Avviamo nuove linee progettuali che vanno dalla Scuola di integrazione dei saperi al lifelong learning in collaborazione con una primaria piattaforma digitale internazionale”, spiega Beccalli. “Anche il metodo -aggiunge – è originale e distintivo: non è usuale per un Piano Strategico impostare un metodo così partecipativo, fondato sulla collaborazione attiva di tutta la comunità universitaria, sulla co-progettazione e sull’ascolto dei principali interlocutori e scrivere insieme il futuro dell’Ateneo per i prossimi tre anni”.
    Il piano strategico “non è un adempimento burocratico. E’ una iniziativa, cioè dichiara la responsabilità e la determinazione di far fronte e di orientare la vita dell’università”.
    Illustrando la vision, il Rettore individua i “tre indirizzi che guidano la nostra missione istituzionale: valorizzare il profilo di ateneo cattolico non profit; favorire una piena integrazione tra la dimensione di comunità educante e quella di research university; costruire un luogo di esperienza del sapere e non solo di trasmissione del sapere. Ciò significa, per esempio, attivare proposte pedagogiche innovative come il service learning, fondato sul coinvolgimento della comunità studentesca in percorsi di cittadinanza attiva e partecipazione sociale, o come il peer mentorship, per un aiuto tra pari anche su contenuti, conoscenze e competenze”.
    Il Piano Strategico 2026-2028 è articolato in cinque pilastri tra loro collegati. “Il primo pilastro – afferma Beccalli – riguarda l’istituzione di una scuola di integrazione dei saperi, in grado di potenziare l’interdisciplinarità dell’Ateneo nell’affrontare le grandi questioni del nostro tempo a partire da una prospettiva trasversale, evitando il rischio di una parcellizzazione delle competenze”. Il secondo pilastro è rappresentato dalla valorizzazione della ricerca, delle ricercatrici e dei ricercatori, “con l’obiettivo di rendere ancor più incisivo il profilo di research university. Si intende, cioè, promuovere un ambiente di ricerca favorevole in grado di attrarre e sostenere le giovani ricercatrici e i giovani ricercatori attraverso incentivi e premialità”.
    Il terzo pilastro poggia su “un’offerta formativa di qualità che valorizzi l’esperienza del sapere negli spazi fisici e digitali, per un pieno sviluppo della comunità educante. Ciò anche attraverso un rinnovamento dei contenuti e delle metodologie didattiche con particolare attenzione agli strumenti dell’intelligenza artificiale e lo sviluppo di percorsi in collaborazione con la piattaforma digitale internazionale FutureLearn per una formazione che abbracci l’intero arco della vita professionale”.
    Il quarto pilastro attiene all’internazionalizzazione e si muove lungo due direttrici. “Da un lato, l’ampliamento della dimensione globale attraverso accreditamenti, attenzione ai ranking e a ulteriori dual degree in aggiunta ai 112 già attivi; dall’altro, un orientamento più identitario ispirato alla solidarietà, volto a proseguire nella realizzazione del Piano Africa”.
    Infine, il quinto pilastro è dedicato alle attività di fundraising “facendo leva su principi identitari e istituzionali, guidati dall’idea del dono come reciprocità. La finalità, pertanto, va oltre la raccolta di risorse e abbraccia il rafforzamento delle relazioni con gli alunni e gli interlocutori esterni per sostenere progettualità strategiche e garantire l’accesso ai nostri corsi a giovani meritevoli ma privi di mezzi”.
    Secondo il Presidente dell’Istituto Toniolo, l’Arcivescovo di Milano Mario Delpini, “con il piano strategico l’Università Cattolica si ripropone come espressione di una presenza cattolica che pratica l’autonomia della ricerca e insieme esprime con gratitudine l’appartenenza alla Chiesa cattolica italiana e alla comunità internazionale”.
    A raccontare in che modo l’università diventa luogo di esperienza del sapere e stato il direttore artistico di Radio Deejay Linus, che davanti alla platea di docenti, personale amministrativo e studentesse e studenti, si è confrontato con tre esponenti della comunità universitaria: Margherita Lanz, docente di Metodologia della ricerca psicologica applicata, Jolie Casalini, studentessa della Facoltà di Scienze politiche e sociali, Maddalena Baitieri, Ufficio ricerca.
    -foto f50/Italpress-
    (ITALPRESS).

  • Giannina Salvi, da Corbetta (ri)torno a New York: l’arte italiana protagonista all’Art Expo

    Giannina Salvi, da Corbetta (ri)torno a New York: l’arte italiana protagonista all’Art Expo

    La pittrice di Corbetta Giannina Adelaide Salvi conquista ancora una volta la scena internazionale. Dal 9 al 12 aprile, l’artista è stata nuovamente selezionata per esporre le proprie opere a New York, partecipando all’Art Expo, una delle più prestigiose rassegne artistiche a livello mondiale.

    L’esposizione si è svolta nel vivace e rinomato quartiere del Lower East Side di Manhattan, presso Pier 36, uno spazio espositivo che ogni anno accoglie artisti provenienti da tutto il mondo, confermandosi punto di riferimento per l’arte contemporanea internazionale.

    La partecipazione di Salvi rappresenta un importante riconoscimento del suo percorso artistico. La sua ricerca visiva e materica, rigorosa e in continua evoluzione, si distingue per una forte versatilità che nel tempo ha consolidato una cifra stilistica personale, caratterizzata da una sensibilità profondamente contemporanea.

    Le sue opere, già inserite nell’archivio d’arte contemporanea della New York Library, sono state nuovamente presentate nella “Grande Mela”, contribuendo a diffondere un significativo spaccato dell’arte italiana nel panorama globale. Attraverso il suo linguaggio espressivo unico ed esclusivo, Salvi si conferma ambasciatrice di una creatività capace di dialogare con culture e sensibilità diverse. Questa nuova esperienza internazionale rafforza ulteriormente il profilo dell’artista lombarda, testimoniando come talento, ricerca e identità possano superare confini geografici e culturali, portando l’arte italiana contemporanea sotto i riflettori del mondo.

  • Cuggiono: la guardia medica si sposta all’interno della Casa di comunità

    Cuggiono: la guardia medica si sposta all’interno della Casa di comunità

    Si chiude un’epoca per la sanità territoriale di Cuggiono. Dopo anni di attività nella storica sede cittadina, il servizio di Continuità Assistenziale (l’ex Guardia Medica) si appresta a cambiare “casa”. A partire da giovedì 16 aprile, il presidio sarà operativo presso la Casa di Comunità dell’Ospedale di Cuggiono, situata in via Badi 4.

    Una scelta strategica per il territorio
    Il trasferimento non è solo un cambio di indirizzo, ma un passo avanti verso l’integrazione dei servizi sanitari. Collocando la Guardia Medica all’interno della Casa di Comunità, si punta a offrire ai cittadini un punto di riferimento unico, più moderno e facilmente individuabile all’interno del complesso ospedaliero.

    Le autorità sanitarie hanno espresso fiducia nella collaborazione degli utenti, sottolineando come questo cambiamento sia fondamentale per migliorare la fruibilità del servizio e garantire una gestione più fluida delle necessità mediche non urgenti.

    Cosa resta invariato: contatti e orari
    Nonostante il cambio di sede, le modalità di accesso al servizio rimangono le medesime per non creare confusione nell’utenza:

    📞 Numero Unico: Per consulti telefonici o per richiedere l’intervento del medico, il numero da comporre resta il 116117.

    🕒 Reperibilità: Il servizio continua a coprire le fasce orarie in cui i medici di base non sono in servizio.

    Lo schema degli orari:
    Lunedì – Venerdì: dalle ore 20:00 alle ore 00:00

    Sabato, Domenica e Festivi: dalle ore 08:00 alle ore 20:00

    Prefestivi: dalle ore 08:00 alle ore 20:00

    L’appello alla cittadinanza
    Per evitare che i cittadini si rechino erroneamente presso la vecchia sede a partire dal 16 aprile, le istituzioni chiedono la massima diffusione della notizia. Informare vicini, parenti anziani e conoscenti è fondamentale per garantire che nessuno resti escluso dal supporto medico durante questa fase di transizione.

    RIEPILOGO INFO UTILI:

    Nuova sede: Via Badi 4, Cuggiono (Casa di Comunità)

    Data del trasferimento: 16 aprile 2026

    Contatto telefonico: 116117

  • Casorezzo amplia il cimitero: in arrivo 40 nuovi loculi e tombe a terra

    Casorezzo amplia il cimitero: in arrivo 40 nuovi loculi e tombe a terra

    Aumentano le richieste di cremazione ma anche quelle di inumazione nei loculi o nelle tombe a pozzo. Il comune di Casorezzo ha così deciso di mettere in pista un progetto per la costruzione di nuovi spazi dedicati ai cari estinti del paese. “Il nuovo blocco di loculi – spiega l’assessore Fabio Balzarotti – si è reso necessario per il fatto che occorrono nuovi loculi per le tumulazioni e prevede un incremento di 40 posti, venti per lato”.

    Come ha spiegato anche l’architetto Colombo autore della progettazione, si prevede anche la creazione di un ulteriore blocco di tombe a terra in quanto i posti stanno cominciando a rendersi necessari anche in quel caso. Il termine dei lavori è previsto per il periodo fine maggio- metà giugno. L’importo è di 130 mila Euro, dei quali 90 mila per la realizzazione dei loculi e gli altri per quella delle tombe a terra”. Il sindaco Rosella Giola ha parlato di “attenzione per un luogo a noi tutti caro che cerchiamo di tenere al meglio con un atto dovuto al rispetto dei nostri cari”.

    Cristiano Comelli

  • Un sottopassaggio per le bici: Cerro Maggiore si collega a Legnano in sicurezza

    Le sue parole d’ordine sono due: attenzione alla mobilità dolce e potenziamento dei collegamenti per favorirla sempre maggiormente. Il comune di Cerro Maggiore ha illustrato lo scorso weekend progetti legati a questo scopo alla presenza dei ciclisti del Team Helios Uboldo. Ai due temi portanti se ne è aggiunto uno altrettanto significativo ovvero quello della sicurezza dei ciclisti. Il comune di Cerro Maggiore è da tempo in prima linea nell’attenzione al tema espressa anche nella realizzazione di progetti concreti quali i collegamenti che permettono di raggiungere in sicurezza le stazioni di Parabiago e Rescaldina-

    “E’ un lavoro che proseguirà ulteriormente – spiega l’assessore Daniel Dibisceglie – presto, infatti, Cerro Maggiore sarà collegata anche a Legnano attraverso un sottopassaggio sicuro, pensato per superare il traffico diretto verso l’autostrada in modo semplice e senza criticità”. Il sindaco Nuccia Berra parla di “scelta di dare maggiore attenzione ai ciclisti attraverso un progetto di mobilità più sostenibile, mettendo al centro la sicurezza e la qualità degli spostamenti”. E ha ricordato che “oggi i percorsi esistenti consentono già di raggiungere nodi importanti come le stazioni ferroviarie di Rescaldina e Parabiago e presto questo sistema si amplierà ulteriormente con il collegamento verso Legnano”. Il progetto si inserisce nell’iniziativa Comune bike friendly organizzato dall’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani presieduto da Antonio Correia.

    “Parlare di mobilità dolce- spiega l’assessore Alessandro Provini- non significa soltanto incentivare l’uso della bicicletta ma anche lavorare concretamente perché chi sceglie questo mezzo possa farlo in condizioni di maggiore sicurezza. Progetti come Comune bike friendly hanno il merito di unire sensibilizzazione, presenza sul territorio e visione amministrativa, è un lavoro che coinvolge la Polizia Locale non solo sul piano del controllo, ma anche su quello della prevenzione ed educazione stradale nonché della costituzione di una mobilità sempre più ordinata , sicura e rispettosa di tutti”.

    Cristiano Comelli

  • Magenta-Novaceta, Cdx compatto: “Oggi finalmente si cambia di passo”

    Sulla svolta relativa all’area ex Novaceta vogliamo essere chiari: per troppo tempo questo spazio è stato il simbolo delle occasioni perse e delle promesse rimaste sulla carta. Oggi, finalmente, si cambia passo.

    Parliamo di una delle operazioni di rigenerazione urbana più importanti per Magenta, non solo per il recupero dell’area, ma per le ricadute concrete su tutta la città, con circa 13 milioni di euro di opere pubbliche.

    Alessandro Pelizzari (Forza Italia):
    “Per anni si è rimasti fermi, tra rinvii e indecisioni. Oggi dimostriamo che, quando c’è serietà amministrativa, le cose si possono fare davvero e si possono portare risultati concreti ai cittadini”.

    Marco Maltagliati (Fratelli d’Italia):
    “In questi anni abbiamo sentito tante critiche e visto troppi ‘no’ a prescindere. Noi abbiamo scelto di lavorare e di assumerci la responsabilità delle scelte. Oggi i fatti parlano chiaro”.

    Maurizio Baroni (Lega):
    “Non è solo una riqualificazione: è un investimento vero sulla città. Parliamo di oltre 13 milioni di euro di opere, oltre ai 6 milioni di euro già garantiti dagli oneri di urbanizzazione: interventi concreti che miglioreranno servizi, viabilità e qualità della vita dei magentini”.

    Crediamo che questo risultato dimostri una cosa semplice: quando pubblico e privato collaborano con regole chiare e obiettivi concreti, si possono sbloccare situazioni ferme da anni e creare opportunità reali per il territorio.

    Vogliamo anche riconoscere il lavoro svolto dall’Assessore Gelli, che ha operato con determinazione seguendo l’indirizzo politico del Sindaco, della giunta e della maggioranza, così come quello di tutto il settore tecnico, che ha contribuito in modo concreto e professionale al raggiungimento di questo risultato.

    Non ci accontentiamo degli annunci e non facciamo politica con i “se” e con i “ma”: preferiamo portare risultati. A chi oggi prova a sminuire o a intestarsi meriti che non ha, diciamo con chiarezza che i cittadini sanno distinguere tra chi parla e chi fa. Noi scegliamo di stare dalla parte dei fatti. Sempre. Questa per noi non è una fine, ma un inizio. Continueremo a seguire ogni fase del progetto con attenzione, perché gli impegni presi devono tradursi in fatti concreti.

    Alessandro Pelizzari – Forza Italia
    Marco Maltagliati – Fratelli d’Italia
    Maurizio Baroni – Lega

  • Tabacco, effetti delle accise Ue su consumi e contraffazione

    Tabacco, effetti delle accise Ue su consumi e contraffazione

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Le politiche fiscali dell’Unione europea in materia di prodotti del tabacco, disciplinate principalmente dalla Direttiva sulle accise del tabacco (TED), rappresentano uno dei principali strumenti di regolazione del settore. La direttiva stabilisce livelli minimi comuni di tassazione su sigarette e prodotti correlati, lasciando tuttavia agli Stati membri ampi margini di discrezionalità nell’applicazione delle aliquote. Questa struttura, come evidenzia Euromonitor International, ha generato nel tempo significative differenze nei livelli di imposizione fiscale e nei prezzi finali al consumo, con un peso complessivo di accise e IVA che nel 2024 varia, ad esempio, dal 67,5% in Germania fino a oltre il 110% nei Paesi Bassi.
    Questi disallineamenti, uniti alle proposte di revisione della TED che prevedono un aumento delle aliquote minime, hanno un impatto diretto sulle dinamiche di mercato. Incrementi rapidi della tassazione, prosegue Euromonitor International, “possono infatti tradursi in aumenti significativi dei prezzi al consumo e nell’ampliamento dei differenziali tra Stati membri, creando condizioni favorevoli allo sviluppo del commercio illecito e della produzione di prodotti contraffatti”.
    A partire dai primi anni 2010, l’Unione europea ha progressivamente assunto un ruolo non solo come destinazione del contrabbando, ma anche come area di produzione e consumo di sigarette contraffatte. Tra il 2015 e il 2024, mentre il consumo complessivo di sigarette è diminuito, il volume dei prodotti contraffatti è aumentato in modo significativo, passando da circa 4,1 miliardi a 13,4 miliardi di unità. Oggi tali prodotti rappresentano circa un terzo del mercato illecito europeo del tabacco.In questo contesto, le reti criminali organizzate hanno sviluppato una produzione sempre più sofisticata all’interno dell’UE, ampliando rapidamente l’offerta di prodotti contraffatti.
    Gli impatti complessivi del fenomeno sono rilevanti: nel 2024 si stimano perdite fiscali pari a circa 14,9 miliardi di euro nell’UE, oltre a effetti negativi sulla salute pubblica, sul lavoro e sulla sicurezza, spesso collegati alla criminalità organizzata. Risulta essenziale, si legge nella nota di Euromonitor International, “un approccio coordinato a livello europeo che bilanci gli obiettivi di salute pubblica con la sostenibilità economica della filiera e il rafforzamento delle attività di contrasto alla criminalità organizzata”.
    Nel contesto europeo, anche l’Italia mostra dinamiche coerenti con queste tendenze. Secondo quanto emerge dall’indagine di Logista e Ipsos,
    Nel 2025, il mercato dei prodotti da fumo e non da fumo vale circa 24,5 miliardi di euro nei canali ufficiali, con il tabacco tradizionale che rappresenta la quota principale (18,3 miliardi), seguito da stick per inalazione (4,4 miliardi) e sigarette elettroniche (1,8 miliardi).
    Parallelamente, si rafforza il ricorso ai canali non ufficiali: nel 2025 il fenomeno coinvolge il 13,8% dei consumatori, pari a circa 1,8 milioni di persone, in crescita costante negli ultimi tre anni. Il valore del mercato illecito si attesta a circa 1,2 miliardi di euro, pari al 4,8% del mercato totale.
    L’impatto economico per lo Stato è significativo: il consumo tramite canali non ufficiali genera mancate entrate erariali per circa 690 milioni di euro, una perdita di fatturato di circa 630 milioni e un potenziale impatto occupazionale stimato in circa 5.900 posti di lavoro. Le perdite fiscali risultano equamente distribuite tra tabacco tradizionale ed e-Cig, anche a seguito dell’aumento della tassazione nel 2025.
    -foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Humanitas, l’intelligenza artificiale trascrive il referto clinico

    Milano si conferma ancora una volta all’avanguardia nel campo dell’innovazione sanitaria. L’IRCCS Istituto Clinico Humanitas ha infatti avviato una collaborazione con Tandem Health per l’introduzione di un sistema avanzato di trascrizione basato sull’intelligenza artificiale, diventando tra i primi ospedali in Europa a portare questa tecnologia nella pratica clinica quotidiana.

    Il progetto prenderà il via coinvolgendo inizialmente nove Unità Operative, con un obiettivo chiaro: alleggerire il carico burocratico dei medici durante le visite ambulatoriali e restituire tempo prezioso alla cura del paziente.

    Il sistema, basato su tecnologie di intelligenza artificiale, è in grado di supportare il lavoro dei professionisti sanitari durante la visita, trascrivendo automaticamente il dialogo tra medico e paziente e organizzandolo in una prima bozza strutturata di referto clinico. Uno strumento che consente ai medici di concentrarsi maggiormente sull’ascolto e sulla relazione, riducendo al contempo i tempi dedicati alla compilazione manuale della documentazione.

    L’introduzione di queste soluzioni rappresenta un passo concreto verso una sanità sempre più digitale, efficiente e centrata sulla persona, dove l’innovazione tecnologica non sostituisce il medico, ma lo affianca, migliorando la qualità complessiva dell’assistenza.