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  • Alla Sc Project di Cassinetta la visita del campione Tony Arbolino

    CASSINETTA DI LUGAGNANO Venerdi 26 Maggio il vice Campione del Mondo Moto3 Tony Arbolino in visita presso l’SC-Project di Cassinetta di Lugagnano, suo fornitore tecnico degli impianti di scarico Moto2.

    A darne notizia è lo stesso pilota 23enne di Garbagnate Milanese, tramite un post instagram, per ringraziare l’azienda che fornisce i propri impianti di scarico al Team Marc VDS dove il giovane Campione è attualmente ingaggiato.

    Tony Arbolino è la giovane promessa del motociclismo italiano ed è attualmente in testa al Campionato del Mondo Moto2, e con molta probabilità nel giro di uno o due anni potrebbe approdare in MotoGP.
    Il pilota di Garbagnate Milanese, ma ora residente a Barcellona per potersi allenare tutto l’anno, è stato accompagnato dai tecnici di SC-Project e dai titolari magentini Stefano Lavazza e Marco De Rossi nello stabilimento produttivo dell’azienda per visitare tutto il ciclo produttivo dell’azienda e per toccare con mano i reparti dove vengono creati gli impianti di scarico per il Motomondiale, MotoGP e Moto2 utilizzati dal pilota stesso; Tony è rimasto impressionato dalla dimensione dell’azienda e da quanto sono lunghe e complesse le lavorazioni per arrivare al prodotto finito, e da quante persone ci lavorano.

    Attualmente SC-Project ha raggiunto i 120 dipendenti e si sviluppa su 3 capannoni per un totale di circa 8000 mq coperti suddivisi tra area produttiva, reparto ricerca & sviluppo, sale prova, uffici, magazzino e logistica interna. L’azienda è dal 2009 presente nel Campionato del Mondo MotoGP e ad oggi è fornitore unico di Aprilia Racing in tutte le competizioni, dalla MotoGP con i piloti Aleix Espargarò e Maverick Viñales del Team Aprilia Factory e Miguel Oliveira con Raul Fernandez del Team RNF, fino alle competizioni che Aprilia svolge in tutto il Mondo come il Trofeo RS 660 e il MotoAmerica.
    Il Rapporto con Aprilia Racing si è poi esteso in una stretta collaborazione di fornitura per gli impianti forniti a catalogo da Aprilia (gruppo Piaggio), tutti made in Cassinetta di Lugagnano.
    Oltre ad Aprilia, SC-Project è fornitore anche del catalogo Honda Moto Europa, che per gli impianti di scarico delle moto giapponesi ha scelto l’azienda italiana come fornitore unico dell’aftermarket, dove SC-Project è presente in tutte le concessionarie Europee di Honda.

    L’azienda assume da anni moltissimi giovani del Magentino/Abbiatense per farli diventare esperti tecnici meccanici; nella politica gestionale dei titolari è infatti prioritario assumere persone della nostra stessa zona, cosi da dare un forte contributo sia in ottica di occupazione lavorativa sia di crescita professionale per i giovani dell’Est Ticino, in un ambito professionale altamente tecnico come quello della costruzione di impianti di scarico esportati in tutto il Mondo e presenti nella MotoGP, massima eccellenza del Motociclismo mondiale.

    “È stato un vero piacere avere come nostro ospite il Campione Tony Arbolino con il quale abbiamo un ottimo rapporto di amicizia e stima reciproca; gli abbiamo mostrato come viene studiato, prototipato e realizzato l’impianto di scarico che gli permette prestazioni e velocità nella Moto2, un campionato mondiale molto battagliato, la porta di ingresso in MotoGP! Tra una decina di giorni ci sarà il Gran Premio d’Italia MotoGP al Mugello, siamo pronti ad ottenere ottimi risultati con i nostri piloti sia MotoGP che Moto2 nello spettacolo delle colline toscane del Mugello, dove saremo presenti con i nostri tecnici a supporto dei Team che forniamo”, dichiarano i titolari di Sc Marco De Rossi e Stefano Lavazza.

  • Tragedia del Lago Maggiore: sulla barca anche funzionari dello Stato di Israele

    LAGO MAGGIORE A bordo della barca affondata durante una tromba d’aria che si e’ abbattuta sul lago Maggiore ieri sera erano presenti “alcuni funzionari di Stato israeliani”.

    Lo apprende l’AGI. Nel gruppo proveniente da Israele c’era anche un pensionato delle forze di sicurezza il cui corpo che galleggiava senza vita e’ stato il primo a essere stato trovato dai sommozzatori dei vigili del Fuoco la notte scorsa. I sopravvissuti al naufragio provenienti da Israeele hanno lasciato stamattina gli alberghi dove alloggiavano per fare ritorno in patria dopo che quello che avrebbe dovuto essere un incontro festoso si e’ trasformato in tragedia. Sull’identiita’ delle persone presenti sulla ‘Goduria’ c’e’ molto riserbo negli ambienti investigativi.

    L’israeliano di 50 anni morto nell’incidente nautico sul Lago maggiore era “un pensionato delle forze di sicurezza”. Lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri a Gerusalemme secondo cui il “console israeliano a Roma, assieme con il Dipartimento degli israeliani all’estero del ministero, sta operando per portare la salma in Israele”.

    La seconda salma recuperata è stata quella di Claudio Alonzi, originario di Alatri, nel Frusinate, 62enne alle dipendenze dei servizi segreti italiani, anche questa recuperata dagli specialisti in volo, mentre quella di Tiziana Barnobi, 53 enne, triestina, sposata con un figlio minorenne, anche lei dipendente del comparto intelligence italiano, e quella di Anya Bozhkova sono state recuperate dai sommozzatori, non lontano dal relitto, a circa 16 metri di profondità.

  • Terrorismo, fermato un minorenne bergamasco sostenitore dell’Isis

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    BERGAMO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha eseguito a Bergamo un fermo disposto dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Brescia e convalidato dal GIP del Tribunale per i Minorenni, nei confronti di un minore, italiano d’origine straniera, residente in provincia di Bergamo. E’ accusato di associazione con finalità di terrorismo, addestramento, apologia ed istigazione a delinquere aggravate.
    Il monitoraggio del giovane da parte dei poliziotti della Digos di Bergamo e di Brescia e del Servizio per il Contrasto all’Estremismo e al Terrorismo Esterno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, è iniziato a seguito del suo rapido processo di radicalizzazione violenta ed alla pubblicazione sui social di video di propaganda jihadista riconducibili all’ISIS: l’attività investigativa, svolta anche con i contribuiti del comparto Intelligence, e delle forze di polizia straniere, ha fatto emergere l’appartenenza del minore ad una rete di giovani internauti sostenitori del Daesh, presenti in diversi Paesi d’Europa e d’America, molti dei quali tratti in arresto nelle scorse settimane.
    Le indagini hanno permesso di accertare che il giovane era pronto a passare all’azione elaborando il progetto di un attentato incendiario nella zona in cui vive; il minore è stato inoltre trovato in possesso di numerosissimi contenuti riconducibili allo Stato Islamico, tra cui video di esecuzioni e manuali relativi alle armi ed al confezionamento di ordigni, che diffondeva anche sulla rete, esortando gli altri giovani internauti a passare
    all’azione.

    – foto: da video Polizia

    (ITALPRESS).

  • Corbetta (Lega): portare cultura lombarda nelle scuole

    MILANO “Il 29 maggio si celebra la Festa della Lombardia: un’occasione speciale per onorare e celebrare la ricca storia, la cultura e le tradizioni di questa meravigliosa terra”.

    È quanto dichiara in una nota Alessandro Corbetta, Presidente del gruppo Lega in Consiglio regionale. Istituita con legge regionale nel 2013, cade di 29 maggio per ricordare la storica vittoria dei comuni della Lega Lombarda a Legnano, nel lontano 1176, sull’esercito invasore dell’imperatore del Sacro Romano Impero Federico Barbarossa.

    “La Festa della Lombardia rappresenta un momento di orgoglio e di riflessione sulle radici e l’identità di questo territorio, che ha contribuito in modo significativo alla formazione e allo sviluppo dell’Italia, ma anche rispetto alle prospettive future. Serve però un passo in più per fare in modo che la festa non resti solo sulla carta. Come Lega – spiega Corbetta – stiamo lavorando per coinvolgere i nostri giovani e portare la cultura lombarda nelle scuole. Per valorizzare la nostra terra è infatti necessario creare spazi di studio, approfondimento e riflessione che coinvolgano gli studenti, come già avviene per altre iniziative, con progetti e ricerche da presentare annualmente in Consiglio regionale. In questo modo vogliamo sviluppare e accrescere la conoscenza e il senso di appartenenza al proprio territorio delle nuove generazioni. Vogliamo che il 29 maggio diventi sempre di più un momento di riflessione, di condivisione e di vera festa anche con musica e prodotti tipici. Un giorno – conclude Corbetta – che deve spingerci a lavorare insieme per una Lombardia sempre più forte, dinamica e autonoma”.

  • 18 anni a Trecate: è un successo

    TRECATE Successo dell’iniziativa “18 anni a Trecate” – La festa dei neodiciottenni” che si è tenuta nella serata dello scorso 27 maggio alla discoteca “Celebrità” su iniziativa dell’assessorato alla Gioventù.

    Protagonisti dell’evento numerosi ragazzi trecatesi nati nel 2004, accolti dal sindaco Federico Binatti e dall’assessore alla Gioventù Rosa Criscuolo insieme con il vicesindaco Rossano Canetta, il presidente del Consiglio comunale Giorgio Ingold, i consiglieri comunali Giuseppe Acciardi, Mattia Felicetta e Tiziana Napoli e la professoressa Chiara Morelli, che ha portato i saluti dell’Università del Piemonte Orientale.

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    La serata è proseguita con un apericena augurale e la festa in discoteca. <>.

  • Accoltellamento all’Alessandrini di Abbiategrasso, il preside: “La professoressa sta bene, ringrazia tutti per le manifestazioni di affetto”

    Oggi all’istituto Alessandrini di Abbiategrasso non era un giorno come gli altri. I riflettori pian piano si spengono sul gravissimo fatto avvenuto ieri con uno studente sedicenne che ha accoltellato la sua professoressa. Ma il dolore rimarrà e il ricordo non scomparirà di certo.

    Caterina ha 18 anni e commenta: “Il disagio è generale, ma stando in compagnia tra di noi ci si tira su di morale. Ne abbiamo parlato anche in famiglia. Bisogna farsi forza e ripartire”. Tutti hanno fatto rientro in classe, con l’unica eccezione della classe coinvolta. Per gli studenti che hanno vissuto in prima persona l’accaduto era necessario aspettare.

    Anche il personale dell’istituto ha bisogno di essere accompagnato nel percorso di rientro per finire nel migliore dei modi l’anno scolastico. Lo ha detto il preside Michele Raffaeli che anche oggi non si è tirato indietro e, nonostante tutto, ha parlato con i media. “Oggi è una giornata interlocutoria per confrontarsi. – ha detto – Ogni docente deciderà la strategia da seguire. Saranno due gli psicologi che interverranno domani”. Il supporto psicologico è presente e funzionante all’Alessandrini. Solitamente è l’insegnante che viene in contatto con una situazione problematica a presentarla alle famiglie e a condividere con loro la possibilità di usufruire dello sportello psicologico.

    “L’importante è affrontare lo psicologo serenamente come un aiuto – lo stigma un po’ è stato superato, ma la barriera c’è sempre. Tutti ne abbiamo potenzialmente bisogno. E’ un’opportunità per confrontarsi con una persona esperta e preparata”. Il preside questa mattina ha parlato con la docente. “Sta bene. È rincuorata e ringrazia per tutti gli attestati di affetto e di stima ricevuti. Mi ha fatto davvero piacere sentire la sua voce, ho sentito che ha voglia di reagire. Non ha ancora riflettuto sull’accaduto. Ci vorrà del tempo”.

  • Un neurostimolatore midollare per camminare dopo una lesione spinale

    Un neurostimolatore midollare per camminare dopo una lesione spinale

    Ultim’ora su relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page/

    MILANO (ITALPRESS) – Porta la firma del team di neurochirurghi dell’IRCCS Ospedale San Raffaele (Gruppo San Donato), guidato dal professor Pietro Mortini, primario di neurochirurgia e ordinario presso l’Università Vita – Salute San Raffaele, l’innovativo intervento che ha permesso a una giovane donna con paralisi degli arti inferiori, di recuperare le funzioni motorie attraverso l’impianto di un neurostimolatore midollare.
    La giovane, 32 anni, vittima di un incidente sportivo che le ha causato una lesione midollare, ora è in grado di mantenere la stazione eretta e di camminare con l’ausilio di un deambulatore.
    Il risultato è stato possibile grazie alla collaborazione con un gruppo di ingegneri dell’Istituto di biorobotica de La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, diretto dal professor Silvestro Micera, esperto di fama internazionale.
    La paziente sta ancora eseguendo con ottimi risultati, un complesso percorso riabilitativo definito dal dottor Sandro Iannaccone, primario dell’Unità di Riabilitazione Disturbi Neurologici CognitiviMotori.
    “Stiamo conducendo un protocollo di ricerca clinica avanzata, coordinato dal mio collaboratore, dottor Luigi Albano, al termine del quale questo intervento potrebbe entrare nella pratica clinica corrente, offrendo una soluzione terapeutica ai pazienti con lesioni midollari”, spiega il professor Piero Mortini.
    “Il prossimo passo – prosegue – sarà trattare anche lesioni del midollo spinale determinate da malattie neurodegenerative, come la sclerosi multipla, nei pazienti che verranno reclutati dall’Unità di Neurologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, diretta dal professor Massimo Filippi”.
    Questo protocollo è parte di un programma di ricerca avanzata che Università Vita-Salute San Raffaele e IRCCS Ospedale San Raffaele hanno attivato per sviluppare terapie innovative che si avvalgono di un’interfaccia tra dispositivi elettronici e sistema nervoso centrale per vicariarne le deficienze funzionali.
    Il dispositivo impiantato si compone di due parti: un supporto biocompatibile per 32 elettrodi che viene inserito nello spazio epidurale della colonna vertebrale, e un generatore di impulsi (una sorta di pacemaker), simile a quelli utilizzati nei pazienti con aritmie cardiache, inserito sotto la pelle a livello dell’anca. Gli impulsi vengono erogati al midollo spinale da dove poi transitano ai nervi e ai muscoli.
    L’impianto del dispositivo è avvenuto in circa 3 ore, attraverso un delicato intervento neurochirurgico mininvasivo, eseguito in monitoraggio neurofisiologico continuo. Il pacemaker è stato poi programmato per garantire l’attivazione coordinata di tutti i muscoli necessari alla deambulazione.
    Il controllo delle funzioni dello stimolatore è possibile grazie a una serie di opzioni funzionali che possono essere scelte dalla paziente in base alle necessità locomotorie della vita quotidiana.

    – foto ufficio stampa Gruppo San Donato –

    (ITALPRESS).

  • Letizia Moratti ci (ri)prova: federazione di centro per le Europee 2024 (con Renzi)

    MILANO – Dopo l’esperienza deludente delle elezioni regionali in Lombardia e la successiva implosione del terzo polo a livello nazionale per i litigi tra Matteo Renzi e Carlo Calenda, Letizia Moratti si propone sulla piazza centrista come possibile federatrice di “partiti, liste, movimenti, fondazioni, federazioni e associazioni” in vista delle elezioni europee del 2024.

    L’ex sindaco di Milano ha infatti riunito oggi nella sua città diversi rappresentanti di questo spazio politico variegato, tra i quali il leader di Italia Viva Matteo Renzi, la vicesegretaria di Azione Maria Stella Gelmini e l’ex ministro Beppe Fioroni, primo esponente del Pd a lasciare il partito dopo la vittoria al congresso di Elly Schlein. Obiettivo dell’incontro, ha fatto sapere Moratti, era quello di “porre le basi per una piattaforma condivisa volta a promuovere una cultura politica fondata su un quadro valoriale comune. Un progetto chiamato ad offrire risposte concrete ed inclusive ai bisogni di una società complessa e che sappia ricostruire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni attraverso politiche che mettano al centro la persona, frutto della convergenza delle migliori espressioni nazionali civiche e popolari, ancorate ai valori della Dottrina sociale della Chiesa, del riformismo laico e socialista, del liberalismo, dell’ecologismo, attento alla sussidiarietà, all’equità tra territori, fedele alla Costituzione italiana e ai trattati europeo e atlantico”. Alla riunione milanese hanno partecipato, tra gli altri, anche l’ex sindaco di Messina Cateno De Luca, l’ex ministro della difesa Mario Mauro, lo storico esponente socialista e ex ministro Claudio Signorile, l’ex forzista e ministro Gaetano Quagliariello, l’imprenditore e ex deputato Gianfranco Librandi, oltre al Giuseppe De Mita, nipote di Ciriaco De Mita. Presenti anche l’econonista Alessandro De Nicola, l’ex assessore milanese Franco D’Alfonso, Michelino Davico, Francesco De Simone, Domenico Galbiati, Vincenzo Maraio, Marco Mastacchi, Giacomo Portas, Ubaldo Santi, Giampaolo Sodano, Ivo Tarolli e Francesco Maria Tuccillo. “Il lavoro è stato molto proficuo e, sulla scorta delle idee raccolte e delle proposte formulate, proseguirà sin dalle prossime settimane l’approfondimento delle tematiche emerse e dei principi condivisi per giungere a stabilire un dialogo costante” ha concluso Moratti.

  • Maltrattamenti verso la mamma, magentino condannato a due anni e quattro mesi di reclusione

    E’ stato condannato alla pena di due anni e 4 mesi di reclusione il magentino Andrea U. per i maltrattamenti nei confronti della mamma. Il verdetto è stato emesso ieri mattina dall’11° sezione penale collegiale presieduta da Fabrizia Pironti. Assoluzione, invece, per il reato di estorsione sempre nei confronti della mamma. Il verdetto è stato pronunciato ieri mattina presso il Tribunale di Milano dove il 37enne era difeso dall’avvocato Roberto Grittini.

    MAGENTA – Il giovane era finito in carcere nel mese di gennaio di quest’anno per avere violato le prescrizioni che gli vietavano di avvicinare la madre. Imposizioni decise dopo una serie di denunce arrivate dalla donna, stanca di essere perseguitata dal figlio e dalle sue continue e insistenti richieste di soldi. Oltre a continui messaggi e telefonate il 37enne si era anche appostato sotto casa impaurendo la donna. Comportamenti messi in atto nonostante su di lui pendesse il divieto di avvicinarla. Tutti questi elementi, raccolti dalle autorità competenti, fecero scattare il rinvio a giudizio nei suoi confronti con la motivazione principale che la donna era costretta a vivere in un continuo stato di ansia a causa dei comportamenti violenti del ragazzo. Era stata persino costretta a farsi scortare fuori casa dai vicini per non essere intimorita dalla presenza del figlio. Ieri il Tribunale ha emesso una sentenza importante di condanna ad una pena non eccessiva.

    Oltre ad un’assoluzione per un altro reato gravissimo, quello di avere minacciato la mamma con la finalità di ottenere un ingiusto vantaggio in termini di soldi. «Giudichiamo questa sentenza soddisfacente – ha commentato l’avvocato Grittini – Nella gravità del quadro globale della situazione è caduta l’accusa di estorsione, tanto che si è deciso per la sua assoluzione». La linea difensiva è chiara e il legale del condannato continuerà verso la strada dell’Appello. Andrea U. è tuttora ristretto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. Aspetto da rivedere, secondo l’avvocato Grittini, considerata la pena mite inflitta ieri e l’assoluzione per l’altro reato contestato. «Proporremo istanza di scarcerazione chiedendo i domiciliari», ha annunciato il legale.

  • Sfuma il sogno promozione, Rugby Parabiago sconfitto a Roma 38 a 19

    Non basta l’orgoglio a Rugby Parabiago per ribaltare il risultato dell’andata con Rugby Lazio. Sfuma così il sogno promozione, dopo l’ottimo campionato che ha visto i rossoblù dominare il proprio girone dalla prima giornata. La doppia sconfitta con i romani non può e non deve ridimensionare ciò che nella stagione è stato fatto: mai i Galletti erano arrivati così in alto.

    Cornice stupenda quella del Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti, centro sportivo di altissimo profilo che ha ospitato la semifinale di ritorno. In un clima caldissimo e umido da piena estate romana, Lazio Rugby chiarisce fin dai primi minuti di non essere sazia della vittoria dell’andata. I laziali prendono subito il controllo e mettono in cascina punti preziosissimi al fine del risultato finale. I rossoblù faticano soprattutto nel primo tempo, terminato 24-0 ma riescono a rialzare la testa e, mai domi, con un secondo tempo d’orgoglio riescono a segnare tre mete con Schlecht e Fusco. Troppo
    tardi però per ribaltare il risultato saldamente nelle mani della Lazio.

    Il doppio confronto ha visto due squadre che, se non alla pari da un punto di vista del valore tecnico, lo sono state sicuramente nella caparbietà e nella voglia di sfidarsi.
    Lazio, per ciò che ha fatto vedere in campo, merita di poter sfidare il Vicenza nella finale per la promozione del prossimo 4 giugno. Rugby Parabiago esce a testa altissima, senza aver nulla da
    rimproverarsi.

    “È stata una partita sicuramente diversa dall’andata, Lazio è stata subito pericolosa e dominante nella touche. Nella prima frazione di gara ci hanno messo in difficoltà, noi siamo andati in affanno e abbiamo avuto problemi di disciplina prendendo tanti calci di punizione. Nel contesto complessivo sono stati una squadra migliore di noi, dobbiamo darne atto – ci racconta il Coach Daniele Porrino a fine partita. Hanno giocato molto bene e soprattutto difeso molto bene fuori. È stato difficile per noi segnare, ci abbiamo messo troppo. Per quanto riguarda i nostri ragazzi ottimo l’impegno. Questa è una lezione che ci può insegnare tanto. Siamo sicuri che questo con tanta umiltà ci porterà a migliorarci: ci ha fatto capire alcuni nostri limiti, sui quali andremo a lavorare per crescere e migliorare ancora.”

    Una stagione storica e al di là delle aspettative.
    GRAZIE allo staff tecnico condotto da Daniele Porrino, al suo vice Juan Pablo Sanchez, al preparatore atletico Sergio Gaggioni e a tutto il team medico, nutrizionistico e fisioterapico.
    GRAZIE a tutti i ragazzi scesi in campo a sfidare senza alcuna paura ogni avversario.
    GRAZIE ai tifosi che non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno, lungo tutta la stagione.
    Ora un po’ di meritato riposo, per ripartire il prossimo anno con ancora più consapevolezza dei propri mezzi e tanta voglia di dare sempre il massimo.

    IL TABELLINO
    S.S. Lazio Rugby 1927 v Rugby Parabiago 1948 38-19 (24-0)
    Marcatori: p.t. 10’ m. Bonavolontà tr. Donato D. (7-0); 13’ c.p. Donato D (10-0); 17’ m. Bonavolontà tr. Donato D. (17-0); 28’ m. Bonavolontà tr. Donato D (24-0); s.t. 47’ m. Schlecht tr. Silva Soria (24-7); 59’ m. Fidel tr. Cruciani (31-7) 71’ m. Fusco tr Silva Soria (31-14) 73’ Pilati tr. Cruciani (38-14); 80’ m. Fusco (38-19)
    S.S. Lazio Rugby 1927: Donato D. (53’ Gianni); Sanchez (71’ Santarelli), Cruciani, Baffigi; Bonavolontà (52’ Bianco) Gilligan, Cristofaro; Donato J. (59’ Urbani); Parlatore, Pilati; Colangeli, Riccioli (cap) (66’ Tomasini); Maina (40’ Maina), Gisonni (59’ Hliwa), Criach (59’ Moscioni)
    All. De Angelis
    Rugby Parabiago 1948: Palazzini (30’ Grassi); Vitale (41’ Baudo), Albano (35’ Mamo), Hala, Calosso; Silva Soria, Zanotti (Coffaro); MIkaele (cap.), Paganin, Messori; Loretoni, Bertoni (41’ Schlecht); Martinez, Cornejo, Catalano (41’ Fusco)
    All. Porrino
    Arb. Pompa
    AA1 Taggi, AA2 Capone
    Quarto Uomo: Meschini
    Calciatori: Donato (S.S. Lazio Rugby 1927) 4/4, Cruciani S.S. Lazio Rugby 1927) 2/2; Soria (Parabiago Rugby) 2/3
    Note: Giornata estremamente calda a Roma. Spettatori presenti circa 700.
    Punti conquistati in classifica: S.S. Lazio Rugby 1927 5; Rugby Parabiago 1948 0
    Player of the match: Francesco Bonavolontà (S.S. Lazio Rugby 1927)