Blog

  • Poste Italiane: pagamenti più rapidi in 62 uffici di Milano e provincia

    La nuova soluzione è disponibile in 18 Uffici Postali del capoluogo e 44 della provincia

    Milano – Per andare incontro alle esigenze dei cittadini in oltre 60 Uffici Postali della provincia di Milano, Poste Italiane mette a disposizione una corsia dedicata al pagamento dei bollettini di conto corrente.

    L’operazione è prenotabile all’ingresso degli Uffici tramite il totem per la gestione delle attese, tasto “Bollettini” o da remoto tramite PC sul sito www.poste.it, o da tablet e smartphone dalle APP “Ufficio Postale”, “BancoPosta” e “PostePay”.

    Il sistema di prenotazione dall’app Ufficio Postale è semplice e veloce, consente di prenotare l’appuntamento selezionando data e fascia oraria disponibili oppure di scegliere se recarsi immediatamente in Ufficio Postale. Tale scelta è facilitata anche dalla rilevazione del numero di clienti in attesa disponibile sul display dell’APP.

    Si ricorda infine che sempre dall’app Ufficio Postale è possibile prenotare molti altri servizi all’interno delle sezioni dedicate: “Posta e Pacchi”, “Carta PostePay, Energia e Telefonia” per la sottoscrizione e ricariche di carte Postepay, energia e gas, telefonia Postemobile e fibra, “Assicurazioni RC Auto”, “SPID” e “Tutte le altre operazioni”.
    .
    È sempre possibile prenotare il proprio turno allo sportello tramite WhatsApp. Richiedere il biglietto elettronico con questa modalità è molto semplice: basterà memorizzare sul proprio smartphone il numero 3715003715 e seguire le indicazioni utili a completare la prenotazione.

  • ‘Ndrangheta, 41 arresti in 7 regioni

    Ultim’ora su relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page/

    BOLOGNA (ITALPRESS) – Oltre 160 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, dello S.C.I.C.O. e di altri Reparti del Corpo, hanno eseguito 41 ordinanze di custodia cautelare, adottate dal Gip del Tribunale felsineo, in Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata e
    Calabria, nei confronti di presunti affiliati o contigui
    alla ‘Ndrangheta reggina e crotonese dedita al traffico internazionale di stupefacenti.
    Le indagini, durate oltre due anni, sono state dirette dalla D.D.A. di Bologna e coordinate dalla Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, convergendo con altri filoni investigativi delle Procure della Repubblica di Firenze, Potenza e Trento. E’ emerso anche il coinvolgimento di una fitta rete di cinesi dediti al riciclaggio dei proventi illeciti accumulati dall’organizzazione.

    – foto screenshot da video della Guardia di Finanza –

    (ITALPRESS).

  • Ballottaggi, l’analisi di Pregliasco (You Trend): resiste onda lunga del voto 2022

    MILANO “Nelle elezioni amministrative ci sono sempre due livelli, uno locale che riguarda molto le personalità deti candidati anche perché si sceglieva tra due nomi, ed uno generale: per questo secondo la tendenza generale è l’onda lunga delle elezioni politiche di settembre; da queste amministrative non arrivano segnali rilevanti di un cambio netto e questo non era scontato”.

    Così il direttore di Youtrend, Lorenzo Pregliasco, commenta all’ANSA i risultati dei ballottaggi. L’unità del centrodestra, a livello locale e nazionale, “è certamente un fattore attrattivo del voto, ma la logica dei ballottaggi poteva aiutare il centrosinsitra, consentendogli di riunire i voti dispersi al primo turno, ma non è accaduto. Nel complesso il risultato nega per certi versi l’idea della competitività del centrosinistra nei ballottaggi. Nonostante il sistema elettorale migliore per il centrosinistra, avanza piu il centrodestra”. Questo infatti amministrava 32 centri superiori ai 15mila abitanti, ed ora ne governa 40, mentre il centrosinistra scende da 32 a 30; i comuni retti da liste civiche o da altre coalizioni, invece, passano da 29 a 25. E’ qualcosa che non ci si attendeva”. L’altro elemento macroscopico è l’astensionismo, come meno della metà degli elettori che si reca alle urne: “Elettori dei candidati che non accedono al ballottaggio – spiega Pregliasco – non si recano alle urne, questo spiega l’affluenza minore di 9 punti a livello nazionale, tranne in alcune città come Pisa e Vicenza, dove l’affluenza è sostanzialment identica, probabilmente perché erano le città più in bilico. Un altro fattore è che al primo turno corrono anche i candidati delle liste per il consiglio comunale, che lottano per le preferenze, e portano a votare un certo numero di elettori”. Pregliasco commenta poi il successo del Pd e del cetrosinistra nell’area di Milano e Brianza, dove ha fatto l’en plein dei ballottaggi, e il successo in diversi ballottaggi nell’area metropolitana di Napoli dell’alleanza Pd-M5s. “Sono esiti che possono suggerire che nelle aree metropolitano il centrosinistra ha più mordente”

  • Milano, ricoverata in ospedale l’americana 27enne che avrebbe denunciato uno stupro

    Milano, ricoverata in ospedale l’americana 27enne che avrebbe denunciato uno stupro

    MILANO In Procura a Milano ripetono che per ora è presto per capire cosa sia successo davvero quel pomeriggio. Al momento, ciò che conta è che la 27enne, una designer statunitense che venerdì scorso aveva raccontato di aver subito abusi nel parco Trenno ed era scomparsa nel nulla poco prima di essere visitata nella clinica specializzata, sia stata finalmente rintracciata.

    Ed è ricoverata in ospedale per tutti gli accertamenti necessari, dopo che anche i suoi familiari hanno segnalato fragilità psicologiche. Tre giorni fa la donna, che da circa due anni vive a Milano, era stata notata da alcuni passanti mentre vagava a piedi nudi e in stato di choc in via Cilea, non lontano da quel parco alla periferia nord-ovest. Agli agenti della Polizia locale intervenuti la giovane ha detto soltanto poche parole ma è riuscita, comunque, a raccontare di essere stata vittima di una violenza da parte di uno sconosciuto in quell’area verde. È stata subito accompagnata, verso le 19, al servizio Svs della clinica Mangiagalli, ma nel giro di dieci minuti, prima che i dottori riuscissero a chiamarla per la visita, è sparita, spegnendo anche il cellulare. Quando si è diffusa la notizia dei presunti abusi, in un pomeriggio di un giorno feriale e in un parco molto frequentato, è risuonato l’ennesimo allarme sulle violenze sessuali in città, dopo gli ultimi casi in serie che hanno portato, tra l’altro, anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a partecipare ad un vertice in Prefettura nelle scorse settimane. Allo stesso tempo, però, gli investigatori hanno ritenuto prioritario ritrovare presto la donna, perché era a rischio la sua incolumità. È stata individuata dai carabinieri ieri sera: era ancora a Milano, in zona Porta Genova. Alcuni passanti l’avevano vista mentre si aggirava per strada ancora in stato confusionale. Ed è stata nuovamente portata alla clinica Mangiagalli. Per ora, da quanto si è saputo, resterà ricoverata. Non è in grado, al momento, di riferire alcunché di utile. Pare abbia fatto cenno, sempre con parole confuse, anche ad altri abusi subiti, ma gli inquirenti precisano che, allo stato, l’esigenza è quella di aiutarla dal punto di vista clinico e psicologico. Sul caso il dipartimento ‘fasce deboli’ della Procura, guidato dall’aggiunto Letizia Mannella, ha aperto un fascicolo coordinato dal pm Alessia Menegazzo. Come primo passaggio, oltre all’acquisizione delle telecamere della zona e di testimonianze, i pm dovranno chiarire, proprio attraverso una descrizione precisa della 27enne, cosa sia accaduto quel pomeriggio. Poi, semmai la donna potrà formalizzare la denuncia per violenza sessuale. La madre, che è arrivata dagli Usa per aiutare la Polizia locale, in particolare l’Unità tutela donne e minori, e i carabinieri nelle ricerche della figlia, aveva già spiegato che la giovane stava affrontando un periodo difficile. Proprio a lei la figlia aveva fatto un’ultima chiamata, prima di spegnere il telefono e lasciare l’ospedale tre giorni fa.

  • L’esposto nel 2015: la tragedia del Mottarone era scritta da tempo?

    STRESA Nel dicembre 2015 un esposto, presentato in procura a Torino, denunciava carenze nella sicurezza del Mottarone: “il concessionario avrebbe trascurato la sicurezza dell’impianto. Il freno di emergenza della cabina sarebbe stato mantenuto non funzionante, bloccato. Sul punto sarà sufficiente acquisire i libri giornale del due tratti di funivia”.

    Parole, messe nero su bianco dall’allora consigliere comunale di Stresa Alfredo Macrì Del Giudice, che suonano quasi profetiche visto quanto accaduto il 23 maggio 2021 quando, la rottura della fune trainante e l’assenza del freno di emergenza, ha fatto precipitare la cabina numero 3 in cui hanno perso la vita 14 persone. Una denuncia, però, rimasta inascoltata per quasi otto anni. Nell’esposto di fine 2015, che integra uno presentato un mese prima negli stessi uffici, il denunciante sottolinea l’assenza di “ogni forma di manutenzione dell’impianto, finanche negli intonaci e nelle tinteggiature deli immobili” e denuncia che “da quando l’impianto è fermo, cioè da oltre un anno, sarebbe stata omessa la sorveglianza dello stesso e le funi sarebbero arrugginite”. E a rafforzare ‘l’accusa’ – di un esposto relativo a un bando di gara per la revisione e la gestione dell’impianto affidato a un privato – vengono indicati anche due testi, entrambi ex dipendenti della funivia il cui “legale rappresentante è Luigi Nerini”, uno degli indagati della tragedia del Mottarone. E proprio dopo quell’incidente che l’ex consigliere di minoranza Alfredo Macrì Del Giudice ribussa alla procura, questa volta di Verbania, e fa presente di aver presentato un esposto sulla funivia. Richiesto alla cancelleria penale della procura di Torino lo stato del procedimento, in data 7 giugno 2021, si ottiene la risposta: il procedimento a modello 44 (a carico di ignoti) per il reato ipotizzato “di turbata liberà degli incanti” (articolo 353 codice penale) è nelle mani del pm Enzo Bucarelli ed è “attualmente in fase di indagini preliminari”. A due anni del disastro, per la prima volta svela la sua denuncia. “Mi spiace che quanto denunciato sia rimasta lettera morta, mi spiace per quei morti che forse si potevano evitare” dice Alfredo Macrì Del Giudice all’Adnkronos.

  • Stamani Attilio Fontana a Malpensa: Terminal 2 riapre domani

    MALPENSA Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, partecipa oggi, martedì 30 maggio, alla cerimonia per la riapertura del Terminal 2 dell’aeroporto di Malpensa. Saranno presenti anche l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, e il sottosegretario regionale con delega alle Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo.

    IL LUNGO STOP Il Terminal 2 a Milano Malpensa aveva chiuso nel 2020 all’avvento della pandemia e all’inizio della stagione estiva assisteremo finalmente alla sua riapertura.

    A causa della diminuzione del traffico dovuta all’emergenza Covid-19, il Terminal dell’aeroporto era stato chiuso e non ha più riaperto fino ad ora.

    Lo rifarà da domani con un nuovo look, grazie ad una riqualificazione iniziata alla fine dell’anno scorso, messa in atto per migliorare l’efficienza energetica del Terminal e l’esperienza dei viaggiatori.

    Parole d’ordine dell’apertura a Milano Malpensa: comfort, sostenibilità ed innovazione (grazie all’inserimento nel Terminal 2 di aeromobili di ultima generazione).

    «Riaprire il Terminal 2, base storica di EasyJet, prima compagnia aerea per voli e passeggeri a Malpensa, è un’ulteriore conferma cha abbiamo recuperato il traffico domestico ed europeo. Stiamo effettuando dei lavori di restyling dopo due anni di chiusura a causa della crisi sanitaria. Abbiamo colto l’occasione per migliorare i servizi rivolti ai nostri passeggeri». Questo afferma Armando Brunini, Ceo di SEA.

    SEA, la società che gestisce i sistemi aeroportuali di Milano Malpensa, e la compagnia aerea easyJet hanno dichiarato che l’apertura del Terminal 2 avverrà domani, 31 maggio 2023. Tra le novità apportate al Terminal, troveremo l’area dei controlli con un layout che faciliterà i passeggeri, diminuendo i tempi di attesa e controllo.

    Tra le altre cose, hanno inserito un self bag drop, con macchinari per l’imbarco automatico e il macchinario EDS-CB, che permetterà di effettuare il controllo tramite un sistema di tecnologia TAC

  • Abbiategrasso due, Valditara: la DAD ha fatto guasti enormi

    ABBIATEGRASSO L’aggressione di uno studente a un’insegnante avvenuta nell’istituto secondario Alessandrini ad Abbiategrasso (Milano) “è molto grave” secondo il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara che ricorda i report che riceve settimanalmente “abbastanza inquietanti su questo fenomeno, cioè di docenti che vengono aggrediti.

    E abbiamo già interessato l’avvocatura dello Stato in diversi casi, per mettere a disposizione la difesa legale”. Sicuramente “valutiamo anche l’episodio di oggi”, ma più in generale “negli episodi gravi lo Stato dovrà chiedere direttamente anche il risarcimento del danno di immagine affiancandosi all’azione del docente quindi costituendosi come parte civile nel processo”. “Non riesco a immaginare -prosegue ancora Valditara – come un insegnante possa essere aggredito in una classe: questo testimonia un problema sociale rilevante ed è in parte anche conseguenza di quello che è successo negli anni passati con il Covid, in quanto, la didattica a distanza ha rotto le relazioni umane. La scuola è invece una grande comunità educante e il rapporto di personalizzazione è decisivo”.

    “Sono ormai troppi gli episodi in cui i docenti vengono aggrediti dai propri studenti, questo rivela un problema sociale rilevante che è anche conseguenza degli anni passati con la pandemia”.

    “Nel luglio 2021 – dice il consigliere regionale Sivia Scurati – il Consiglio Regionale della Lombardia, primo Italia, ha approvato il progetto di legge, del quale ero relatrice, che istituisce il Servizio psico-pedagogico nelle scuole lombarde con uno stanziamento complessivo di 2,4 milioni di euro. Un servizio rivolto agli studenti e ai loro familiari, al personale docente e non docente: azione ancora più necessaria alla luce degli effetti scaturiti dall’emergenza pandemica e dai troppi episodi di aggressione”.

    “A questo – come avanzato dal Ministro all’Istruzione Giuseppe Valditara – serve una seria riflessione sull’introduzione dello psicologo nelle scuole per affrontare un disagio giovanile e una emergenza educativa sempre più gravi e allarmanti” conclude Scurati.

  • Il caso Abbiategrasso: nota dell’Amministrazione comunale, che offrirà supporto psicologico

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    Aggressione presso Istituto scolastico cittadino

    Il fatto occorso ieri mattina presso l’Istituto Alessandrini con il ferimento di una docente da parte di uno studente ci lascia senza parole.

    Si tratta di un fatto di estrema gravità che racconta quanto sia difficile oggi per il corpo docente confrontarsi con i disagi giovanili che si sono acuiti dopo la pandemia e che ormai troppo spesso degenerano in episodi di vera e propria violenza.

    Il nostro pensiero e la nostra vicinanza vanno innanzitutto all’insegnante e alla sua famiglia per il momento che stanno vivendo.

    Resta l’incredulità per questo gesto inaspettato. L’Istituto Alessandrini è particolarmente attento ai bisogni della popolazione scolastica che sono al centro del processo educativo e didattico.

    Siamo vicini anche alla famiglia del ragazzo per il dramma che l’ha coinvolta.

    Un ringraziamento alle forze dell’ordine e alla nostra polizia locale, nonché a tutto il personale dell’Istituto Alessandrini che hanno saputo affrontare con lucidità e prontezza momenti così drammatici.

    L’Amministrazione Comunale metterà a disposizione dell’Istituto un servizio di supporto psicologico con la collaborazione di ASST per le persone maggiormente coinvolte nell’accaduto, studenti ed insegnanti, al fine di dare sostegno nell’elaborazione di quanto avvenuto.

    L’ Amministrazione Comunale

  • Sesto San Giovanni, neonata da poche ore abbandonata in scatola di cartone a due passi dal PS

    SESTO SG – Aveva solo poche ore di vita quando è stata trovata in una scatola di cartone, avvolta in alcune coperte, a pochi passi dal pronto soccorso dell’ospedale di Sesto San Giovanni, in provincia di Milano.

    Ieri la piccola è stata registrata con il nome che le hanno voluto dare le infermiere che l’hanno rinvenuta, attratte dai vagiti che provenivano da quella scatola lasciato su un marciapiede. Si chiama Amelia, di cognome fa Stella, come hanno deciso all’ufficio anagrafe di Sesto San Giovanni, il cui sindaco, Roberto Di Stefano, ha lanciato un appello alla madre: “Fatti avanti, contattami senza paura perché – ha scritto su facebook – se il motivo dell’abbandono è legato a problemi economici come Comune abbiamo predisposto numerose forme di sostegno economico”. “Se le motivazioni sono economiche le istituzioni si impegnano a supportare mamma e bambina, se la motivazione è economica – ribadisce il primo cittadino all’ANSA – noi ci siamo, ci ripensi, siamo qui per riunire mamma e figlia”. Di Stefano non teme di essere oggetto di critiche come il primario del Policlinico di Milano ed Ezio Greggio, che lanciarono un appello alla mamma del bimbo lasciato nella culla per la vita a Milano il giorno di Pasqua: “il mio appello – sottolinea – è istituzionale, può risolvere una motivazione che è economica: se qualcuno pensa di non poter tenere un figlio perché non lo può mantenere, le istituzioni hanno il dovere di esserci, ma se le motivazioni sono altre è giusto trovare per la bambina una famiglia che sia in grado di farla crescere nella maniera più sana”. Oltre al Comune, anche “parrocchie e imprenditori hanno chiamato per mettere a disposizione risorse e strutture per dare una mano, è una comunità che si stringe attorno ai nostri valori”. La piccola è stata trovata il 24 sera sul marciapiede che porta al pronto soccorso. Dopo le prime cure a Sesto è stata portata al Niguarda di Milano, dove è rimasta mezza giornata in terapia intensiva: “Le avevano tagliato il cordone ombelicale in maniera casereccia ma ora – dice Di Stefano – sta bene”. Il sindaco è riuscito a visionare le immagini registrate dalle telecamere dell’ospedale, ma “non si riesce a identificare la donna che l’ha lasciata, che è arrivata a piedi”. Secondo gli esami, il parto era avvenuto in casa lo stesso giorno. Di sicuro c’è che da oggi – giorno della registrazione all’anagrafe del comune di Sesto San Giovanni – “la mamma ha 10 giorni per farsi viva, per questo l’ appello va fatto in quella direzione. Stamattina ho sentito il tribunale dei minori, che procederà immediatamente con l’adozione, all’undicesimo giorno – conclude – ci sarà una famiglia pronta ad accogliere Amelia”.

  • Terrorismo, fermato un minore bergamasco sostenitore dell’Isis

    Ultim’ora su relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page/

    BERGAMO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha eseguito a Bergamo un fermo disposto dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Brescia e convalidato dal GIP del Tribunale per i Minorenni, nei confronti di un minore, italiano d’origine straniera, residente in provincia di Bergamo. E’ accusato di associazione con finalità di terrorismo, addestramento, apologia ed istigazione a delinquere aggravate.
    Il monitoraggio del giovane da parte dei poliziotti della Digos di Bergamo e di Brescia e del Servizio per il Contrasto all’Estremismo e al Terrorismo Esterno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, è iniziato a seguito del suo rapido processo di radicalizzazione violenta ed alla pubblicazione sui social di video di propaganda jihadista riconducibili all’ISIS: l’attività investigativa, svolta anche con i contribuiti del comparto Intelligence, e delle forze di polizia straniere, ha fatto emergere l’appartenenza del minore ad una rete di giovani internauti sostenitori del Daesh, presenti in diversi Paesi d’Europa e d’America, molti dei quali tratti in arresto nelle scorse settimane.
    Le indagini hanno permesso di accertare che il giovane era pronto a passare all’azione elaborando il progetto di un attentato incendiario nella zona in cui vive; il minore è stato inoltre trovato in possesso di numerosissimi contenuti riconducibili allo Stato Islamico, tra cui video di esecuzioni e manuali relativi alle armi ed al confezionamento di ordigni, che diffondeva anche sulla rete, esortando gli altri giovani internauti a passare
    all’azione.

    – foto: da video Polizia

    (ITALPRESS).