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  • Verbania: GDF sequestra la pista di cicloturismo sul Monte Rosa

    Verbania: GDF sequestra la pista di cicloturismo sul Monte Rosa

    Nelle prime ore di questa mattina, a seguito di un’articolata indagine di polizia giudiziaria, la Guardia di Finanza di Verbania, coordinati dalla locale Procura, ha proceduto al sequestro preventivo di una pista cicloturistica per e-bike tra i comuni di Macugnaga e Saastal, sul Monte Rosa, ancora in fase di realizzazione, finanziata dal Comune di Macugnaga con fondi del Programma Interreg Italia-Svizzera per un importo di 1,5 milioni di euro.

    VERBANIA – Le indagini, avviate a seguito di un controllo degli appalti pubblici che interessano la provincia, secondo gli investigatori avrebbero fatto emergere che il procedimento amministrativo sotteso alla realizzazione del percorso cicloturistico, raggiungendo il passo del Monte Moro che rappresenta la linea di confine tra l’Italia e la Svizzera, era viziato dall’assenza dell’autorizzazione che stabilisce che tutte le costruzioni ed altre opere di ogni specie, sia provvisorie sia permanenti, che incidono sulla linea doganale di confine devono essere preventivamente autorizzate dalla direzione provinciale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm) e che senza tale assenso non è possibile per le autorità chiamate a pronunciarsi rilasciare ulteriori permessi ed autorizzazioni necessarie per avviare qualsiasi intervento.

    green grass covered mountain under blue sky during daytime

    Verificato che l’Ufficio Doganale dell’Adm di Domodossola non aveva rilasciato alcuna autorizzazione sono stati eseguiti ulteriori accertamenti dai quali è emerso che i lavori sul tracciato cicloturistico fossero effettivamente in atto ed in avanzato stato di realizzazione e che fossero in sostanziale difformità rispetto al progetto presentato dal Comune di Macugnaga, stazione appaltante, ed erroneamente approvato ed autorizzato da tutti gli Enti preposti, Regione, la Provincia e Soprintendenza per le province di Biella, Novara, Vco e Vercelli che non si sono resi conto dell’assenza dell’indispensabile autorizzazione doganale. Secondo l’accusa , sarebbe, quindi, emersa una gestione irrispettosa delle regole e delle risorse pubbliche assegnate al Comune di Macugnaga anche a causa del mancato assolvimento dei compiti normativamente previsti da parte degli attori istituzionali e tecnici incaricati della realizzazione dell’opera

  • Fratelli d’Italia inaugura il nuovo circolo Est Sesia nel Novarese

    NOVARA Venerdi 26 Maggio 2023, in una sede tutta nuova, ha aperto ufficialmente i suoi battenti, il Circolo di Fratelli d’Italia Est Sesia.

    Presenti moltissimi amministratori locali tra cui i sindaci di Casaleggio, Landiona, Sillavengo, Nibbiola, Fara Novarese e Carpignano, il vice Sindaco di Novara Marina Chiarelli, il Presidente della provincia di Novara Federico Binatti e il Sindaco di Recetto Lido Beltrame, presidente dello stesso circolo. Situato nel cuore dell’Est Sesia, questo spazio promette di diventare un punto d’incontro fondamentale per gli abitanti della zona e come ha evidenziato il Senatore questore di Fratelli d’Italia Gaetano Nastri durante il suo intervento “sarà uno spazio sempre aperto a tutti cittadini, a quelli disaffezionati alla politica, ai commercianti, agli agricoltori, agli artigiani e ai piccoli e medi imprenditori che hanno necessità di assistenza. Fratelli d’Italia apre nuove sedi e nuovi circoli mentre altri li chiudono, il nostro è un confronto quotidiano sempre vivo e non solo presente durante le campagne elettorali. La nostra sfida è stare insieme alle persone, ascoltarle ed abbracciarle per vincere le battaglie dei nostri territori. Siamo in prima linea per combattere il dato sempre più alto dell’astensionismo e grazie al nostro continuo radicamento sul territorio siamo convinti di riportare, gia dalle prossime elezioni regionali ed europee del prossimo anno, tanti italiani alle urne”. “Lo scopo principale di questa nostra sede, – ha spiegato il Presidente Beltrame – che inauguriamo oggi dopo un anno dalla costituzione di questo circolo, è quello di creare un ambiente accogliente e stimolante, per cittadini di ogni età dove si possono condividere idee, partecipare a riunioni con gli amministratori locali e soprattutto sentirsi parte di una comunità in crescita”. All’interno del Circolo sono previsti una varietà di programmi ed eventi che spazieranno dall’arte alla letteratura, dalla musica allo sport con particolare attenzione alla promozione delle tradizioni locali e delle eccellenze enogastronomiche ed ovviamente alla politica con confronti e dibattiti. Il successo di questo progetto, sottolineato dalla grande partecipazione di tanti amministratori del territorio, tesserati e di molti cittadini della zona rappresenta un tassello fondamentale nella costruzione di una comunità dinamica e aperta al dialogo che Fratelli d’Italia vuole rilanciare per far crescere socialmente ed economicamente la Nazione. Presentato anche il direttivo del Circolo, composto dal Presidente Lido Beltrame anche da Edoardo Locarni e Marzorati Matteo.

  • Lombardia: Fontana ricorda la Battaglia di Legnano, al lavoro per l’Autonomia

    Lombardia: Fontana ricorda la Battaglia di Legnano, al lavoro per l’Autonomia

    Dopo la vittoria nel Palio della Contrada di Legnarello il messaggio del Governatore Lombardo

    LOMBARDIA – “Oggi è la festa della Lombardia e dei lombardi! Il 29 maggio ricorre la storica vittoria nella Battaglia di Legnano, tra Lega Lombarda e Sacro Romano Impero, nel 1176. Quella vittoria contro un nemico di gran lunga superiore fu decisiva nella lotta per l’indipendenza e l’autonomia, confermando il potere e l’identità dei comuni lombardi nella storia italiana. In questa giornata speciale, voglio ringraziare tutti i lombardi che fanno di questo territorio un luogo unico al mondo. La vocazione all’impegno e al lavoro della nostra comunità ci spinge a raggiungere costantemente nuovi obiettivi, coinvolgendo chiunque arrivi con idee e voglia di fare!”.

    Così su Instagram il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che aggiunge: “Stiamo lavorando per ottenere l’Autonomia perché il compito di una pubblica amministrazione è sostenere ed aiutare la propria comunità. Il mondo corre veloce e la burocrazia non deve ostacolare la corsa della Lombardia, a beneficio dei lombardi e di tutta Italia. La Lombardia è Famiglia, Lavoro, Futuro. Grazie e auguri a tutti i lombardi!”.

  • Abbiategrasso: è in sala operatoria la prof.ssa aggredita stamattina.

    LEGNANO – E’ in sala operatoria l’insegnante di 51 anni che questa mattina è stata ferita da uno studente di sedici anni mentre erano in classe all’Istituto Alessandrini di Abbiategrasso, nel Milanese. La donna è stata portata all’ospedale di Legnano, dove è ora in corso l’intervento. La prognosi è riservata, anche se la docente non è in pericolo di vita.

  • Centrodestra vince i ballottaggi, al centrosinistra solo Vicenza

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    ROMA (ITALPRESS) – Record di astensionismo (affluenza al 49%) e vittoria netta del centrodestra. E’ questa la fotografia consegnata dal secondo turno delle amministrative che ha visto 41 Comuni ai ballottaggi, di cui 7 capoluoghi: Ancona, Brindisi, Pisa, Massa, Siena, Terni e Vicenza. Al voto, ma per il primo turno, anche Sicilia e Sardegna dove il ballottaggio è in programma domenica 11 e lunedì 12 giugno. Se per il centrodestra si può parlare di un vero e proprio trionfo con la conquista di 5 capoluoghi su 7, per il centrosinistra il risultato è deludente, la neo segretaria Schlein, infatti, porta a casa solo Vicenza con Giacomo Possamai che ha la meglio sul sindaco uscente, Francesco Rucco. A Terni il nuovo primo cittadino sarà il civico Stefano Bendecchi, nonchè presidente della Ternana. Anche i tre Comuni toscani vanno tutti al centrodestra con Massa che vede la conferma del sindaco, Francesco Persiani, con il 54% dei voti; Michele Conti che con il 52% dei voti vince a Pisa; e Fabio Nicoletta sarà il nuovo primo cittadino di Siena con il 52,16%. Anche Brindisi va al centrodestra con Pino Marchionna che vince con il 54% dei voti. Ancona, unico capoluogo di Regione, vede l’esponente di centrodestra, Daniele Silvetti, avere la meglio con il 51,73% sulla rivale di centrosinistra, Ida Simonella.
    Cade quindi la roccaforte rossa marchigiana con il neo sindaco Silvetti che parla di “una grande giornata per Ancona e per gli anconetani” che hanno scelto “il cambiamento per la città”. Esulta la maggioranza di governo con il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, che su Twitter ironizza: “Non c’è che dire: un ottimo Effetto Schlein. Straordinari risultati per la Lega e il centrodestra in tutta Italia, con storiche vittorie ad Ancona – unico capoluogo regionale al voto, da sempre amministrato dalla sinistra – e Brindisi, trionfo in Toscana con le riconquista di Massa, Pisa e Siena, in attesa dei risultati del primo turno in Sicilia nei quali siamo molto fiduciosi”, conclude il segretario del Carroccio dopo un lungo incontro ad Arcore con il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Occasione – spiegano fonti della Lega -, per analizzare “con grande soddisfazione i successi dei primi mesi di governo, commentare gli eccellenti risultati delle elezioni amministrative che sono assolutamente confortanti per il centrodestra, ragionare sul futuro in vista delle elezioni europee”.
    “Il centrodestra vince in tutta Italia. Un risultato straordinario che rafforza il governo”, scrive su Twitter il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Grande risultato per i candidati sindaci di Forza Italia: Silvetti espugna Ancona e Marchionna Brindisi. Vittoria dedicata a Berlusconi”. “Male i ballottaggi. In particolare è dolorosa la sconfitta di Ancona dove le divisioni del primo turno non si sono ricomposte. Bella vittoria di Possamai a Vicenza, bravo!”, afferma Matteo Ricci, primo cittadino di Pesaro e coordinatore dei sindaci del Pd.

    – foto Agenziafotogramma.it –

    (ITALPRESS).

  • Terrore all’ora di Storia: “Ragazzi scusatemi”, poi estrae un coltello e accoltella la professoressa

    «Ragazzi scusatemi». Le ultime parole del sedicenne prima di accoltellare la sua insegnante. Erano le 8.30, i ragazzi dell’Itis Alessandrini, liceo scienze applicate, di Abbiategrasso erano impegnati nella prima ora di storia con la professoressa. E’ entrato anche il sedicenne. In silenzio. Gli alunni si sono divisi in gruppi. Per mezzora lui non ha detto niente. Poi si è scusato con gli amici, ha cominciato a ravanare nel suo zaino e ha estratto una pistola e un coltello. Si è diretto verso l’insegnante, in quel momento girata di spalle, e l’ha accoltellata per due o forse tre volte.

    ABBIATEGRASSO – Ferendola all’avambraccio. In classe è il caos. Tutti cominciano a scappare, l’insegnante stessa cerca di correre. Nessuno sente gli spari provenire da quella che risulterà essere un’arma giocattolo. Poi lui, l’aggressore bambino, lascia uscire tutti. E crolla. Non dice più nulla, finché lo vedono ammanettato alla barella mentre gli prestano i primi medicamenti sul posto. Si è procurato delle lesioni. Aveva gli occhi spiritati, fissi nel vuoto. Lo hanno portato al San Carlo in codice giallo. «Eravamo nella classe vicina – racconta un altro studente della stessa scuola – quando la nostra professoressa è tornata dicendo che c’era un ragazzo armato non volevamo crederci. Ci hanno detto di mettere i banchi per bloccare la porta perché nella nostra scuola le classi non si chiudono a chiave. Avevamo paura. Quando noi siamo usciti lui lo avevano appena portato fuori dall’edificio. Dal frastuono iniziale eravamo passati al silenzio totale. Un silenzio che metteva paura perché non sapevamo cosa fosse accaduto».Una scena surreale, impossibile da credere. Nella classe di quel ragazzo i pensieri si susseguivano. Quando sembrava che le acque si fossero calmate sono usciti.

    «Abbiamo scortato la nostra professoressa che era appena tornata dopo tre mesi di riabilitazione – aggiunge – quasi a volerla proteggere». Ma chi è quel ragazzo che questa mattina ad Abbiategrasso ha scatenato l’inferno? A scuola non andava male. Da alcuni era considerato taciturno, da altri uno come tutti gli altri. Famiglia senza problemi. Ma recentemente qualcosa era successo. Al punto che il preside, professor Michele Raffaeli aveva convocato i genitori per un colloquio che si sarebbe dovuto tenere proprio domani mattina. Forse un brutto voto, la preoccupazione per quel colloquio, la fine dell’anno scolastico che si avvicina. E la tensione che si è accumulata è esplosa questa mattina come una bomba.

  • Robecco Futura e il clima che ‘non ci tocca’

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    ROBECCO Le immagini dell’alluvione in Emilia-Romagna e le conseguenze che ogni giorno le televisioni e i social ci portano davanti agli occhi hanno svegliato le coscienze e, forse, fatto prendere atto che il cambiamento climatico è una realtà.

    Purtroppo, i giovani, che hanno protestato e protestano, invitando la” politica” a fare qualcosa, sono stati dileggiati e accusati di vandalismo per aver imbrattato le opere d’arte. Certo questo non è il modo migliore per protestare, e nessuno li vuole scusare, ma non è forse una malattia peggiore l’immobilismo di chi chiude gli occhi contro i problemi?

    A questo proposito, dobbiamo ricordare che nel 2019, primo anno della nuova Giunta Barni, abbiamo presentato con Robecco Futura una mozione sul clima, poi accettata e sottoscritta all’unanimità dalle forze presenti in Consiglio Comunale. Più volte abbiamo sollecitato l’amministrazione su questo tema, ma assolutamente nulla è stato fatto. Così come nulla è ancora stato fatto per il progetto Forestami, per mettere a dimora centinaia di piante. Non solo, ma la Giunta Barni e l’assessore competente, non hanno neanche mai sentito l’esigenza di convocare, su queste tematiche e altre riguardanti l’ambiente, l’apposita consulta all’ecologia, lasciando intendere che il problema, in fondo, non esiste, e che NON CI TOCCA.

    L’immobilismo amministrativo della Giunta Barni su questi temi ci sconforta e ci lascia ancora una volta con l’amaro in bocca. Uno scatto d’orgoglio, anche se in ritardo, però, è sempre possibile: Signor Sindaco, lo vogliamo fare, visto che eravamo tutti d’accordo?

    ROBECCO FUTURA
    Sergio Sinigaglia

  • 3BMETEO.COM: “Italia senza l’anticiclone e l’estate non decolla. Altri temporali fino al ponte del 2 giugno”

    Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com: “il tempo si manterrà instabile su diverse aree d’Italia con acquazzoni e temporali quotidiani, specie su rilievi, Nordovest, versante tirrenico e Isole Maggiori. Il sole comunque non mancherà e il caldo non sarà mai eccessivo”

    FREQUENTI TEMPORALI NEI PROSSIMI GIORNI – “Prossimi giorni tempo inquieto sull’Italia con formazione di acquazzoni e temporali pressoché quotidiani” – lo conferma il meteorologo di 3Bmeteo.com Edoardo Ferrara che spiega – “l’alta pressione infatti non ci interesserà mai direttamente rimanendo sbilanciata sulla Gran Bretagna. La nostra penisola rimarrà così esposta ad un flusso di correnti piuttosto instabili da Nordest, che peraltro alimenteranno una blanda ma insidiosa depressione mediterranea appena a ovest dell’Italia. Dovremo dunque mettere in conto ogni giorno il temporale che potrà risultare localmente intenso e accompagnato da grandine e improvvise raffiche di vento, prestare dunque massima attenzione: quanto è accaduto sul Lago Maggiore rappresenta appunto la potenziale pericolosità di un temporale in avvicinamento. Le aree più esposte ai temporali saranno Alpi, Prealpi, in generale il Nordovest, l’Appennino, il versante tirrenico e le Isole Maggiori. Questo non significa che pioverà ovunque dalla mattina alla sera: il sole anzi non mancherà specie al mattino, ma appunto potrà essere alternato a improvvise ed intense manifestazioni temporalesche.”

    INSTABILE ANCHE PER IL PONTE DEL 2 GIUGNO – “Come anticipato la situazione rimarrà bloccata con assenza di un anticiclone dominante anche per il ponte del 2 giugno” – prosegue Ferrara di 3Bmeteo.com – “dunque anche in questo frangente il tempo sarà turbolento con sole alternato a improvvisi rovesci e temporali che colpiranno in modo assolutamente caotico e disorganizzato: vale a dire che alcune zone potranno rimanere a secco mentre altre limitrofe essere interessate da nubifragi”.

    CALDO MAI ECCESSIVO MA AFOSO – “Il clima sarà abbastanza caldo, ovviamente soprattutto nelle aree soleggiate, ma con caldo ma eccessivo. Le temperature massime infatti spazieranno mediamente tra i 25 e i 28°C, con solo qualche punta localmente superiore. Tuttavia gli elevati tassi di umidità indotti anche dai terreni decisamente umidi dopo le piogge frequenti di maggio, favoriranno condizioni talora piuttosto afose, specie in Pianura Padana e sul versante tirrenico. Clima invece sempre fresco nottetempo e al primo mattino”.

    A QUANDO LA STABILITA’ ESTIVA? – “Probabilmente anche giugno, almeno nella prima decade, proseguirà sulla falsa riga di questi giorni con tempo quindi non del tutto stabile anzi a tratti temporalesco. L’alta pressione non sembra ad ora intenzionata ad interessare l’Italia in modo deciso anche nel lungo termine: anche qui tuttavia ribadiamo che questo non significa che pioverà ovunque e tutti i giorni, ma che fasi assolate si alterneranno a quelle temporalesche”. – concludono da 3bmeteo.com

  • Il caro inflazione ‘sgonfia’ il carrello: alimentari meno 4.7%

    MILANO Il caro prezzi taglia del 4,7% le quantità di prodotti alimentari acquistate dagli italiani nel 2023, che sono però costretti però a spendere comunque il 7,7% in più a causa dei rincari determinati dalla crisi energetica.

    È quanto emerge dall’analisi Coldiretti sugli effetti dell’inflazione nel primo trimestre del 2023 sulla base dei dati Istat sul commercio al dettaglio. La situazione di difficoltà è resa evidente dal fatto che – sottolinea la Coldiretti – volano gli acquisti di cibo low cost con i discount alimentari che fanno segnare un balzo del +9,1% nel trimestre nelle vendite in valore, il più elevato tra gli scaffali del dettaglio.Proseguono quest’anno quindi le difficoltà che nel corso del 2022 hanno portato gli italiani a tagliare gli acquisti di frutta e verdura che sono crollati del 9% in quantità rispetto all’anno precedente, ai minimi da inizio secolo, secondo l’analisi di Coldiretti sulla base dei dati Cso Italy. Gli italiani – sottolinea la Coldiretti – hanno ridotto del 17% le quantità di pere, del 11% le arance e l’uva da tavola, dell’8% le pesche, le nettarine e i kiwi e del 5% le mele mentre tra gli ortaggi crollano del 24% gli acquisti di asparagi e del 20% quelli di radicchio.

    Il risultato è che con 5,5 miliardi di chili nel 2022 il consumo di frutta e verdura degli italiani – precisa la Coldiretti – è risultato di mezzo miliardo di chili inferiore a quello dell’anno precedente con preoccupanti effetti sulla salute dei cittadini.Una situazione che – precisa la Coldiretti – evidenzia la difficoltà in cui si trovano le famiglie italiane che, spinte dai rincari, orientano le proprie spese su canali a basso prezzo rinunciando anche alla qualità. Per difendersi dagli aumenti 8 italiani su 10 (81%) hanno preso l’abitudine di fare una lista ponderata degli acquisti da effettuare per mettere sotto controllo le spese d’impulso, secondo l’analisi Coldiretti/Censis che evidenzia come siano cambiati anche i luoghi della spesa con il 72% degli italiani che si reca e fa acquisti nei discount, mentre l’83% punta su prodotti in offerta, in promozione. Le famiglie infatti – sottolinea la Coldiretti – vanno a caccia dei prezzi più bassi anche facendo lo slalom nel punto vendita, cambiando negozio, supermercato o discount alla ricerca di promozioni per i diversi prodotti.”Occorre lavorare per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni”, ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare l’esigenza di “aumentare le risorse destinate all’agroalimentare nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) sostenendo progetti di filiera per investimenti dalla pasta alla carne, dal latte all’olio, dalla frutta alla verdura con più di 50 proposte e migliaia di agricoltori, allevatori, imprese di trasformazione, università e centri di ricerca coinvolti”.

  • Forza Italia Lombardia, ancora uno scontro tra Cattaneo e Sorte

    PAVIA “Il problema vero è che nel partito si devono condividere le scelte” così Alessandro Cattaneo ha commentato la presentazione del nuovo commissario pavese di Forza Italia, Antonio Bobbio Pallavicini, che lo sostituisce. Una nomina contro cui Cattaneo ha fatto ricorso.

    “Il ricorso sta facendo il suo corso, ma comunque non mi interessa fare politica con le carte bollate”. “Manca una linea chiara, quando invece oggi servirebbe la credibilità di chi si è sempre impegnato all’interno del partito” ha aggiunto annunciando che affronterà il tema con il coordinatore Antonio Tajani.

    “Ho raccolto un diffuso senso di disorientamento verso il reingresso di persone che avevano parlato male di Berlusconi e se ne erano uscite da Forza Italia – ha proseguito il vicecoordinatore nazionale azzurro -. Persone che, in provincia di Pavia, si sono schierate contro i sindaci del centrodestra a Vigevano e Voghera. Oggi tornano in Forza Italia con ruoli apicali. Manca una linea chiara, quando invece oggi servirebbe la credibilità di chi si è sempre impegnato all’interno del partito”. Sulla sua mancata presenza all’incontro per presentare il nuovo commissario, il vicesindaco Antonio Bobbio Pallavicini, Alessandro Cattaneo ha spiegato che aveva altri impegni. “Questa mattina mi sono recato a un incontro con una trentina di sindaci dell’Oltrepò Pavese: un impegno – ha sottolineato – preso da tempo e al quale non potevo mancare, nel nome della coerenza che accompagna da sempre la mia azione in politica”. Sulla riorganizzazione del partito in Lombardia annunciata dal coordinatore regionale, Cattaneo ha detto che Alessandro “Sorte può prendere esempio dal lavoro che abbiamo svolto a Pavia. Da anni sul nostro territorio Forza Italia ha raccolto la miglio percentuale di consensi in Lombardia, a differenza di quanto è avvenuto a Bergamo, collegio elettorale dell’onorevole Sorte: alle politiche del 25 settembre scorso, nel voto per la Camera abbiamo ottenuto il 10,3 per cento a Pavia contro il 7,2 per cento a Bergamo; alle recenti elezioni regionali, a Pavia siamo arrivati al 9,3 per cento contro il 6,9 per cento di Bergamo”. Nessuna intenzione di Cattaneo di lasciare il partito: “a differenza di altri – ha concluso -, sono sempre stato in Forza Italia e continuerò ad esserci. Mi confronterò con altri, anche di fronte a scelte che non condivido, forte della mia credibilità e coerenza”.