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  • Parabiago, rissa tra tifosi (di terza categoria…): 4 feriti

    Parabiago, rissa tra tifosi (di terza categoria…): 4 feriti

    PARABIAGO Quattro persone sono rimaste ferite al termine di una rissa tra tifosi, fuori dallo stato di Parabiago , dove domenica era in corso una partita di calcio di terza categoria. A quanto emerso, a pochi minuti dal fischio di inizio del match tra la San Lorenzo e la Sant’Ilario, alcuni tifosi si sono scontrati a colpi di spranghe e bastoni.

    Si tratta di due distinti gruppi, in totale una trentina di persone, parte della quale indossava felpe nere con il cappuccio alzato. A seguito della rissa sono rimasti feriti due uomini di 55 e 32 anni e due giovani di 19 e 16 anni. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 e i carabinieri. Le indagini sono in corso per risalire a tutti i partecipanti allo scontro, la maggior parte dei quali è fuggita poco dopo. Le persone ferite sono state ricoverate in diversi ospedali della zona. Nessuno sarebbe in grave condizioni, ma – scrive il quotidiano la Prealpina – tutti e quattro «hanno rimediato più di semplici contusioni».

  • Christillin “Europei 2032 in Italia e Turchia, è cosa fatta”

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    ROMA (ITALPRESS) – Saranno Italia e Turchia ad ospitare gli Europei 2032. Ad assicurarlo, a ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai Radio 1, è Evelina Christillin, membro aggiuntivo della Uefa nel Consiglio della Fifa. “No, domani non ci sarà nessuna sorpresa, gli Europei 2032 saranno assegnati a Italia e Turchia, è cosa fatta – spiega la dirigente piemontese – Si è lasciato campo libero a Gran Bretagna e Irlanda per il 2028 e di conseguenza è stato deciso e condiviso il via libera per Italia e Turchia per Euro 2032. Domani è previsto il voto, saremo a Nyon, ci sarà una breve presentazione fatta dalla nostra delegazione composta dal presidente Figc Gravina, da Gigi Buffon e da Ilaria D’Amico. E poi si lavorerà per gli stadi”. “Solo cinque città potranno ospitare l’Europeo. E’ un accordo preso in sede Uefa dalle federazioni italiana e turca, anche se non c’è ancora una scelta definitiva sulle cinque città – ha proseguito Christillin – Ci sarà una specie di contest: un modo per mettersi in gara per ristrutturare o fare del tutto nuovi degli stadi, che sono il problema principale dell’Italia. Italia e Turchia sono due candidature gradite all’Uefa, il problema italiano riguarda proprio gli stadi. Ci sarà una specie di messa in gara delle dieci città, che dovranno presentare i loro progetti entro al fine del 2026. Vedremo quali saranno le cinque finaliste”. Sul tema della violazione dei diritti umani in Turchia: “In questo senso non penso ci saranno ulteriori ripercussioni. Non dimentichiamo che in Turchia c’è stata l’ultima edizione della finale di Champions League. I rapporti sono stati continui e cordiali anche dal punto di vista extrasportivo. E poi guardate cos’è successo in Uefa e Fifa con la decisione di far rigiocare le squadre juniores Under 17 di nazionalità russa: si cerca con lo sport di andare oltre lo sport, di costruire ponti e non delle barriere. Credo che questa doppia candidatura possa favorire dei buoni rapporti attraverso lo sport anche in altri campi ben più importanti”. Sul nuovo format della Champions League: “Se l’Italia riesce a conservare il secondo posto nel ranking Uefa, avremo cinque squadre qualificate nella prossima Champions League. Speriamo che col nuovo corso Spalletti si sia in condizione di avere anche la quinta squadra”. Da tifosa bianconera doc, Christillin vede per la Juventus “un futuro positivo. Domani a Torino si celebreranno i 100 anni della proprietà della famiglia Agnelli. Credo sia un segnale forte nell’anno del centenario, un reinvestimento di altri 200 milioni per sanare una situazione che non può che portare a miglioramenti sia sul campo che fuori. Ci attendiamo un futuro più tranquillo di quanto la Juve e i tifosi abbiamo vissuto in quest’ultimo anno. Tantissimi auguri e grazie alla famiglia Agnelli, unico caso al mondo di una stessa proprietà in una squadra di vertice per 100 anni”. “La vicenda Pogba? Una grandissima tristezza, anche umana. Questo ragazzo sta soffrendo, ha fatto cose che non doveva fare, c’è stato anche un ambiente di amicizie e di famiglia che non hanno reso le cose più facili e semplici. La serenità di cui avrebbe avuto bisogno certamente non l’ha trovata nè in famiglia nè nella sua cerchia di amici. E’ una pagina che al momento si chiude, lui ha trent’anni, non è che la vita finisce lì, ma è una gran tristezza per lui. Gli facciamo gli auguri umanamente, speriamo si riprenda. Calcisticamente – conclude Christillin – credo sia la parola fine per la sua storia in Italia”.
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  • Domenica 15, a Pavia, torna il Mercatino del Ri Uso

    Domenica 15, a Pavia, torna il Mercatino del Ri Uso

    Mercatino del Ri-Uso Nuova Vita Alle Cose
    15 Ottobre 2023
    Dalle 10 alle 18
    Allea di viale Matteotti, Pavia
    Per info: Associazione Culturale l’Arca di Noé, 347 7264448
    In caso di maltempo, la manifestazione verrà annullata

    Pavia – “Meglio certo di buttare, riparare”: era il 1977, dalle radio italiane Lucio Battisti cantava di quel gran genio del suo amico, antesignano portatore sano della filosofia delle 3R Riduco, Ri-Uso, Riciclo. Una filosofia dalla quale nasce un evento che, a Pavia, è ormai un appuntamento fisso: il Mercatino del Ri-Uso Nuova Vita alle Cose che domenica 15 Ottobre torna all’Allea di viale Matteotti.
    Più di 120 le adesioni: un successo che si rinnova ogni volta e che testimonia come la sostenibilità e l’economia circolare stiano diventando consapevole consuetudine per cui se un oggetto non serve più, può ragionevolmente servire a qualcun altro. Uscire dalle nostre case ed entrare in quelle di qualcun altro perché nulla di quello che viene prodotto vada perduto.

    A partire dalle 10 e fino alle 18 l’Allea di viale Matteotti si popolerà di bancarelle e di scambi: occasioni vintage per tutti i gusti e per tutte le esigenze, che siano oggetti o libri, abiti, calzature, accessori per la casa. Tutto ciò di cui le persone non hanno più bisogno ma che possono riacquistare spazi, scopo e valore in una nuova casa. Le buone pratiche della cultura del riuso per salvaguardare l’ambiente e pensare a come si può riutilizzare un prodotto invece che buttarlo via.

    Il Mercatino del Ri-Uso Nuova Vita Alle Cose è patrocinato dal Comune di Pavia e organizzato dall’associazione Arca di Noè: l’associazione con il suo Mercatino del Ri-Uso, persegue finalità di cultura ambientale, attraverso un riciclo attivo di oggetti usati ma anche di socializzazione tra le persone, consentendo la partecipazione a rotazione, previa prenotazione, dei cittadini partecipanti.

  • Milano, 48enne ucciso da bus: auto ferma ostruiva la visuale

    Milano, 48enne ucciso da bus: auto ferma ostruiva la visuale

    MILANO “Una macchina ferma sulle strisce pedonali con un uomo intento a cambiare una gomma bucata avrebbe ostruito la visuale’ all’autista dell’autobus che questa mattina ha investito e ucciso Fabio Buffo, 48 anni, mentre stava rincasato. Lo hanno raccontato alcuni degli abitanti che vivono proprio davanti al luogo del tragico incidente aggiungendo che chi guidava il mezzo Atm aveva poco spazio per fare manovra, ossia svoltare a destra in via Bellosio arrivando da viale Forlanini: sulla sinistra macchine parcheggiate in divieto di sosta e sulla sinistra, quasi all’angolo l’auto in avaria.

    “Probabilmentw non ha visto il pedone- è stato sottolineato- in quanto avrà dovuto stare attento a non prendere l’uomo che sostituiva la gomma ed evitare le macchine posteggiate. L’autobus comunque andava piano”. All’incrocio dove è avvenuta la tragedia stamattina è arrivato anche il parroco e anche alcuni abitanti del quartiere Forlanini dove Fabio Buffo, descritto come uno “riservato”, è nato e cresciuto.

  • La Fiorentina brilla al Maradona, battuto il Napoli 3-1

    La Fiorentina brilla al Maradona, battuto il Napoli 3-1

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    NAPOLI (ITALPRESS) – Nel posticipo dell’ottava giornata di Serie A, la Fiorentina si impone per 3-1 in casa del Napoli, portandosi al terzo posto in classifica, a pari punti con la Juve. Al Maradona gli uomini di Italiano si impongono grazie alle reti Brekalo, Bonaventura e Nico Gonzalez; in gol per il Napoli Osimhen, su rigore, per il momentaneo 1-1. E’ stata una partita in cui la Fiorentina ha dimostrato maggiore organizzazione e gioco di squadra, al contrario di un Napoli nervoso e in balia delle iniziative dei singoli. Parte forte la Fiorentina, già vicina al vantaggio dopo cinque minuti: sugli sviluppi di calcio piazzato, la torre di Milenkovic favorisce Martinez Quarta, la cui rovesciata viene salvata sulla linea da Osimhen. La squadra di Italiano è ben schierata e gioca con grande personalità: il Napoli fatica nel trovare spazi ed è spesso impreciso dal punto di vista tecnico. Proprio da una palla persa dei partenopei nasce il vantaggio degli ospiti. Al 7′ sempre Martinez Quarta devia sul palo il cross di Bonaventura: sul tap-in il più lesto è Brekalo che segna l’1-0 di sinistro. Il Napoli reagisce e Osimhen si vede annullare un gol al 22′ per fuorigioco. Al 28′ ci prova anche Lobotka con un tiro violento dai venti metri, parato da Terracciano. Buon primo tempo della Fiorentina, anche grazie al gran lavoro in cabina di regia di Arthur. Eppure, sul finale di frazione, la Fiorentina paga a caro prezzo la prima ingenuità della sua partita. Al 49′ Parisi commette un grave errore di lettura, appoggiando di petto per Terracciano: quest’ultimo viene anticipato da Osimhen e lo stende. Il nigeriano dagli undici metri è freddo e trasforma l’1-1. Da segnalare l’infortunio di Anguissa, uscito dal campo per problemi muscolari. Nella ripresa il copione non cambia: è sempre la Fiorentina la squadra più ordinata e pericolosa in campo. Le occasioni del Napoli, nella maggior parte dei casi, nascono da disattenzioni dei viola. Al 51′ il palo di Ikone è il preludio del nuovo vantaggio della Fiorentina: il 2-1 lo firma Bonaventura al 63′, in seguito all’incursione in area di Duncan. Garcia inserisce Gaetano, Lindstrom e Simeone e passa al 4-2-4 nel tentativo disperato di recuperare il risultato. L’arrembaggio finale del Napoli non produce alcun risultato e addirittura la Fiorentina chiude i conti al 93′ in contropiede, grazie al subentrato Nico Gonzalez. Tre punti d’oro e di prestigio per i viola, al quinto risultato utile consecutivo, mentre arriva il secondo ko stagionale per un Napoli apparso troppo confusionario.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Verstappen vince il Gp del Qatar, Leclerc chiude 5^

    Verstappen vince il Gp del Qatar, Leclerc chiude 5^

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    LOSAIL (QATAR) (ITALPRESS) – Max Verstappen vince senza grandi difficoltà anche il Gran Premio del Qatar. Sceso in pista da tre volte campione del mondo dopo il secondo posto nella sprint del sabato che ha chiuso i giochi per il titolo 2023, il pilota della Red Bull ha dominato di fatto dall’inizio alla fine sul circuito di Lusail, mettendosi dietro alla bandiera a scacchi le due ottime McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris. In quarta posizione la Mercedes di George Russell, protagonista al via di un incidente con il compagno di squadra, Lewis Hamilton, costretto al ritiro. Solo quinta la Ferrari di Charles Leclerc, unica Rossa in gara per via del forfait di Carlos Sainz a causa del guasto riscontato nel pre gara al sistema del carburante della sua vettura. Sesto Fernando Alonso su Aston Martin, seguito da Esteban Ocon (Alpine), poi le due Alfa Romeo di Valtteri Bottas e Zhou Guanyu con Sergio Perez (Red Bull) a chiudere la top ten.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Basket/A2: Vigevano si ferma sul più bello, Luiss Roma si impone 79-71

    Basket/A2: Vigevano si ferma sul più bello, Luiss Roma si impone 79-71

    VIGEVANO PV – Vigevano incassa la seconda sconfitta in campo contro Luiss Roma sul campo neutro di Rieti pagando caro un inizio di partita balbettante e un blackout sanguinoso a cavallo dell’ultimo miniriposo che consente alla formazione capitolina di rimanere sorprendentemente ma con merito a punteggio pieno in classifica. Presentatasi al Palasejourner in formazione rimaneggiata (all’assenza scontata di D’Alessandro si è aggiunta quella di Strautmanis per un ematoma ad un polpaccio) e con Wideman limitato dai falli sin dal primo tempo, la ELAchem ha subìto la veemenza iniziale dei padroni di casa, volati sul 10-2 dopo 3′ minuti grazie alle iniziative del lettone Miska che costringono coach Pansa a chiamare time pout dopo 3′.

    La pausa obbligata permette a Vigevano di ricucire lo strappo con 5 punti filati di Smith, ma Vigevano fatica in attacco, mentre Luiss scappa sul +11 con le iniziative di Fallucca. Ci pensa Battistini a ridare vita alle speranze ospiti, con 8 punti che tengono a galla Vigevano fino all’intervallo lungo. Allinizio della ripresa si vede Wideman con 4 punti filati dalla lunetta, che rimarranno purtroppo l’unico squillo in tutta la partita, ma i ducali sanno stringere i denti in difesa e recuperano punto dopo punto, fino al primo e unico sorpasso ospite con Battistini del 27′ sul 56-57.

    Un flash che rimane tale, perchè ELAchem si infila in un tunnel lungo 6′ in cui perde palle a ripetizione e non realizza più un punto, al contrario di Luiss che riprende fiducia e scava il parziale decisivo con la striscia vincente di Legnini che segna definitivamente la partita. Il prossimo appuntamento di campionato per i gialloblu è fissato per mercoledì 11 ottobre in casa contro Novipiù Monferrato alle ore 21.00.

    Luiss Roma-ELAchem Vigevano 79-71 (21-16, 44-38, 63-57)

    Luiss Roma: Fallucca 13 (4/4, 1/4), Pasqualin 8 (0/0, 2/5), Cucci 14 (4/5, 2/4), Badmus 9 (0/4, 1/5), Jovovic 2 (1/1, 0/0), Murri 3 (1/1, 0/2), Miska 15 (6/8, 1/1), Legnini 10 (2/3, 2/3), D’Argenzio 5 (1/3, 1/2), Salvioni, Villa (0/1, 0/0). All: Paccariè. Tiri da due 19/30, tiri da tre 10/28, tiri liberi 11/18, rimbalzi: 33 (9+24), assist 15, palle perse 12.

    Elachem Vigevano: Wideman 5 (0/2, 0/1), Bertetti 13 (2/3, 1/5), Battistini 16 (6/8, 1/5), Peroni 13 (3/3, 2/8), Smith 17 (5/10, 2/4), Rossi 2 (0/1, 0/2), Leardini 5 (0/1, 1/2), Bettanti (0/0, 0/1), Bertoni, D’Alessandro NE, Pisati NE. All.: Pansa. Tiri da due 16/28, tiri da tre 7/28, tiri liberi 18/23, rimbalzi: 36 (12+24), assist 7, palle perse 16. Uscito 5 falli: Wideman

    Arbitri: Moretti, Rudellat, Doronin

    Pansa: “La luce si è spenta sul più bello, puniti su ogni nostro errore”

    Il commento di coach Lorenzo Pansa al termine della partita contro Luiss Roma. “Abbiamo subito 44 punti nel primo tempo che non sono accettabili, commettendo cinque volte lo stesso errore allo scadere dei possessi, che si è tramutato in altrettanti canesatri degli avversari. Nel secondo tempo la squadra ha profuso tante energie per rientrare in partita e nel momento in cui abbiamo messo il naso avanti, tre brutte scelte offensive hanno permesso a Roma di ribaltare l’azione e punirci puntualmente. In quel momento si è spenta la luce e la partita è finita. Dobbiamo diventare molto più consistenti nelle situazioni sporche. Wideman è stato condizionato dai falli e nello stesso tempo i compagni non siamo stati bravi a innescarlo. A questo punto la prossima partita contro Monferrato diventa molto importante, loro giocano abbastanza a campo aperto, senza pensare a particolari sistema di gioco in attacco. Le attenzioni individuali faranno la differenza, sarà fondalmentale sbloccarci”.

  • La Lazio piega l’Atalanta 3-2, decisivo Vecino

    La Lazio piega l’Atalanta 3-2, decisivo Vecino

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    ROMA (ITALPRESS) – La Lazio vince nel finale, per 3-2, contro l’Atalanta nell’ottava giornata di Serie A, al termine di una partita dalle mille emozioni. I biancocelesti sembravano aver fatto loro la sfida nel primo tempo, con l’autogol di De Ketelaere e la rete di Castellanos. Poi la reazione dei bergamaschi, che accorciano le distanze a fine frazione con Ederson e si prendono il pari con Kolasinac all’ora di gioco. All’83’, però, la rete del subentrato Vecino (in gol anche in Champions) regala i tre punti ai biancocelesti.
    La partita all’Olimpico “regala” un avvio shock all’Atalanta, con due gol incassati nel giro di un quarto d’ora. L’1-0 che sblocca il risultato è figlio dell’autorete al 6′ di De Ketelaere, che infila nella sua porta il calcio d’angolo battuto da Luis Alberto. Al 12′ scambiano Zaccagni e Felipe Anderson, il brasiliano serve Castellanos al quale basta spingere in porta il 2-0: per l’argentino è il primo gol in Serie A. La squadra di Sarri va addirittura vicina al tris con l’occasione di Casale ma soprattutto con la traversa colpita da Guendouzi.
    La reazione dell’Atalanta arriva alla mezz’ora, con un’azione avvolgente che porta all’1-2 bergamasco. Al 33′ Ruggeri crossa per Ederson, colpo di testa e match riaperto. Gli uomini di Gasperini partono con un altro piglio nel secondo tempo, alla ricerca della rimonta. Ci provano con De Ketelaere, ci riescono infine al 63′ con l’ennesimo cross dalla destra, opera di Koopmeiners, infilato in rete da Kolasinac per il 2-2 che cancella il brivido subito per il precedente gol di Pedro, annullato dall’arbitro Orsato per fuorigioco. L’ultima mezzora è vibrante, nessuna delle due ci sta a tenersi un punto. Tantomeno la Lazio, che scaccia le difficoltà di classifica grazie al gol all’83’ di Vecino, l’uomo della provvidenza per un’altra vittoria in extremis. Le ultime occasioni della Dea non bastano per non uscire sconfitti da Roma.
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    (ITALPRESS).

  • L’antica idrovia Locarno Milano Venezia torna in auge nel progetto Slowmove

    L’antica idrovia Locarno Milano Venezia torna in auge nel progetto Slowmove

    SOMMA LOMBARDO VA – Nel video-manifesto Slowmove si rilancia l’antica idrovia E’ stato diffuso in questi giorni dall’Associazione Locarno-Milano-Venezia, che ha sede nella Svizzera meridionale a Locarno, il video prodotto nell’ambito del progetto Slowmove – Ponti d’acqua verso il futuro, attuato grazie al bando Interreg V-A IT-CH 2014-2020 con l’obiettivo di sviluppare il trasporto turistico lungo il Lago Maggiore, il Ticino e il sistema dei canali derivati verso Milano, lungo la storica direttrice Locarno-Milano. Anche ETVilloresi ha partecipato al progetto, che è ormai giunto a conclusione, con alcune opere nel tratto del Canale Villoresi compreso tra le dighe di Panperduto (Somma Lombardo, VA) e la località di Tornavento (Lonate Pozzolo, VA): tre pontili a sostegno della navigazione turistica, un’area di sosta dotata di colonnina di ricarica elettrica per imbarcazioni e automobili e un sistema di controllo da remoto delle conche di Panperduto.

  • I bergamaschi arrivarono a Turbigo un secolo fa per lavorare nel Cotonificio Valle Ticino

    I bergamaschi arrivarono a Turbigo un secolo fa per lavorare nel Cotonificio Valle Ticino

    TURBIGO – Una telefonata da una parente ci informa che un ‘nostro’ paesano è stato nominato, l’altro giorno, Cardinale da Papa Francesco. Si chiama Pierbattista Pizzaballa (madre Tadini), francescano, patriarca latino di Gerusalemme. E’ nato nel 1965 a Cologno al Serio (BG) dov’è nato anche Pierluigi Albricci, parroco di Turbigo dal 2012 al 2021. E’ stata questa chiamata a darci motivo della seguente riflessione.
    Sono tanti i ‘turbighesi’ che hanno radici bergamasche. La migrazione è avvenuta circa un secolo fa, grazie al direttore generale, appunto ‘bergamasco’, del Cotonificio Valle Ticino, tale Uberto Gennaro che avviò la ‘chiamata’ in massa dei suoi paesani (i cui figli, dei figli, sono ancora qui) per soddisfare le esigenze di produzione del Cotonificio.
    Difatti, agli inizi del Novecento il CTV si trovava in un momento di grande espansione con undici stabilimenti e 4500 i dipendenti: due filature erano a Turbigo e Vittuone, mentre altre tessiture bei paesi limitrofi.
    Alla ‘chiamata’ di Uberto Gennaro i bergamaschi, grandi lavoratori, risposero. Arrivarono a Turbigo e si insediarono nella ‘Curt Fabrica’ (attuale piazza ‘Madonna della Luna’, allora Via Roma, 4) e nella ‘Corte del Gray’ (attuale palazzo de Cristoforis, sede municipale, dove andarono ad abitare una trentina di famiglie, al numero 15 di Via Roma, tra cui anche chi scrive).
    I bergamaschi incrociarono in paese le famiglie dai tipici cognomi turbighesi (Cavaiani, Garavaglia, Cedrati, Colombo…) alle quali, nel panorama sociale, si aggiunsero i Leoni, Caldara, Bolognesi, Carchen, Merizio, Pelucchi, Fadigati, Moretti, Nozza, Maver, Bonavera, Riva, Brusetti, Sangalli, Marchetti e altri ancora. Sono cognomi rintracciati nel nostro archivio mentale, ma ci piacerebbe che qualcuno ne aggiungesse altri.

    DIDA Nel cimitero civico, al limitare del primo Campo, sulla destra, compare la tomba del direttore generale del Cotonificio Valle Ticino, Uberto Gennaro (1871-1946), che fu l’artefice della ‘chiamata’, ma anche uno dei fondatori della Scuola Materna-Ente Morale turbighese