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  • Speranza per Antonio De Martino, il robecchese disperso in alta quota: intercettata una sua telefonata

    Speranza per Antonio De Martino, il robecchese disperso in alta quota: intercettata una sua telefonata

    Sono riprese nella notte, nonostante il maltempo che interessa l’alta Valtellina, le ricerche di Antonio De Martino, l’operaio di 58 anni di Robecco sul Naviglio (Milano), disperso da giovedì scorso sul ghiacciaio dello Stelvio, dove si era recato per una vacanza sulle nevi. Ieri alle 20.08 il fratello ha ricevuto una chiamata dal cellulare del 58enne disperso durata pochi secondi durante i quali si sentivano solo fruscii.

    Poi sono stati spuntati i messaggi che aveva nel frattempo ricevuto dal momento della scomparsa. Valutando l’ipotesi che l’uomo possa trovarsi ferito in un crepaccio, sono quindi riprese le ricerche, che fino a sabato scorso non avevano dato esito e che erano state interrotte. Il cellulare dello sciatore disperso è stato localizzato nella zona del rifugio Livrio, a circa 3000 metri, la parte più alta del ghiacciaio dello Stelvio.

    Venerdì 27 ottobre erano intervenuti undici tecnici della VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna del Cnsas, insieme con quattordici tecnici dell’Alto Adige, i militari del Sagf – Soccorso alpino Guardia di finanza delle Stazioni di Bormio e di Silandro, i Vigili del fuoco, gli elicotteri di Aiut Alpin e Sagf. Le operazioni di soccorso sono andate avanti fino a sera, senza risultato. Sabato le ricerche erano state sospese: adesso, quanto meno, la speranza di ritrovare il robecchese è riapparsa.

  • Roberto Formigoni: ‘Sono pronto a tornare in campo’

    Roberto Formigoni: ‘Sono pronto a tornare in campo’

    Roberto Formigoni è pronto per tornare nell’arena politica. Ad annunciarlo all’Adnkronos è lo stesso ex presidente della Regione Lombardia che entro la fine del mese di novembre potrebbe tornare libero, dopo aver scontato la sua pena, e decidere di rimettersi a disposizione di Forza Italia, magari già per le prossime elezioni europee del 2024. Così come auspicano in molti, inclusi volti noti e big della politica nazionale. “E vero -dice all’Adnkronos- ultimamente ho ricevuto inviti e telefonate”. Anche leader di livello nazionale: “I nomi non li dico, li lascio intuire, tanto non è difficile capire di chi si tratti”. Soprattutto, c’è che “in molti mi fermano per la strada, volti noti e persone comuni e mi dicono: ‘Formigoni ritorna, quando c’eri tu, si che le cose funzionavano’. Sono veramente in tanti e la pressione è forte”. E’ per questo che “prendo sul serio questo tipo di richieste” perché “le ritengo importanti”.

    Del resto “questi sono i miei elettori, la mia gente. E dunque voglio trattare seriamente la questione”. Da molti soprannominato ‘il Celeste’, Formigoni è stato per anni tra i principali protagonisti della scena politica. Presidente della Regione Lombardia in carica per quattro mandati, senatore del Popolo della Libertà, è stato anche un simbolo di anticonformismo con le sue giacche colorate, le apparizioni in tv e i servizi sulle riviste che lo ritraevano in località di vacanza esclusive accanto ai grandi nomi del jet set. Storico esponente di Comunione e Liberazione, ha portato avanti molte battaglie espressione del movimento cattolico, come il ‘no all’aborto’, il ‘no al divorzio’, il ‘no all’eutanasia’ e il ‘no alla famiglia non-tradizionale’.

    I tempi per la svolta sembrerebbero maturi: entro la fine del mese di novembre Formigoni potrebbe essere di nuovo un uomo libero. Libero dunque, anche di candidarsi: “Le elezioni europee sono il 6 giugno -dice-; capisco che già adesso se ne parli e comincino già ad uscire le prime candidature, ma al 6 giugno mancano ancora otto mesi”. Un tempo che può essere lungo, ma anche piuttosto breve, a seconda dei punti di vista: “Per me è un tempo lontano e non sento alcuna fretta di decidere”. Difficile strappargli altro: “Quello che posso dire è che certamente di politica ho continuato a parlare e ad interessarmi anche in questo periodo, leggendo, studiando e approfondendo una serie di questioni; mi sono documentato sui problemi della politica italiana, sui problemi dell’economia, sui problemi della sanità e sulla politica internazionale, che sta diventando sempre più importante e drammatica”. Ciò per dire che “la politica continua ad essere un mio grande interesse”

  • Stefano Tacconi dimesso dopo lunga riabilitazione: ora tornerà a Milano

    Stefano Tacconi dimesso dopo lunga riabilitazione: ora tornerà a Milano

    Stefano Tacconi, l’ex portiere della Juventus e della nazionale Italia di Calcio è stato dimesso ieri dall’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, dove era stato ricoverato il 21 giugno scorso per proseguire il suo lungo iter riabilitativo dopo un’emorragia celebrale. Come fa sapere lo stesso Ospedale di San Giovanni Rotondo, prima di partire, in compagnia della moglie Laura e del figlio Andrea, Tacconi ha incontrato tutti gli operatori in servizio dell’Unità di Medicina Fisica e Riabilitativa, intrattenendosi a salutare medici, infermieri, fisioterapisti e personale sanitario.

    “Stefano è un uomo forte – ha spiegato il primario Domenico Intiso – ha affrontato il percorso riabilitativo con tanta tenacia. È stato da stimolo e da esempio per gli altri e i risultati si sono visti”. “Ha colto sempre di buon grado anche il fatto che molti si avvicinassero per delle foto con lui o per scambiare due chiacchiere – ha sottolineato Michele Gravina, medico fisiatra, che lo ha conosciuto molto bene in questi mesi – Questo suo lato umano è andato sempre migliorando nel tempo. Io con lui scherzavo molto sulle nostre differenti fedi calcistiche. Mi diceva sempre col sorriso: ‘a me che sono juventino proprio un medico interista doveva capitarmi?’”. “Ringrazio tutti, l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, i medici, i fisioterapisti, gli infermieri, gli operatori socio sanitari, e i religiosi che ci sono sempre stati sempre vicini – ha detto Laura Speranza, moglie di Stefano – Voglio ringraziare tutti, nessuno escluso.

    Stefano tornerà a casa a Milano dove proseguirà la riabilitazione. Ma ci torna con una grande carica emotiva e fisica. A San Giovanni Rotondo abbiamo trovato veramente un mondo di emozioni, di aiuto, di forza. Sia da parte della scienza, sia da parte della fede, con Padre Pio, al quale, come sapete, siamo sempre stati molto devoti. Torniamo a Milano con tutto questo nel cuore e nella mente. Grazie”.

  • Continua la ‘scalata’ di Paolo Razzano: da Magenta alla tesoreria del Pd Lombardia

    Continua la ‘scalata’ di Paolo Razzano: da Magenta alla tesoreria del Pd Lombardia

    “Ieri sono stato eletto Tesoriere regionale del PD Lombardia. Ringrazio di cuore, per la fiducia, i delegati di tutte le province. E grazie soprattutto alla nostra neo segretaria regionale Silvia Roggiani, con la quale condivido questa avventura da quasi 20 anni. Un ringraziamento particolare a Titta Magnoli Bocchi, che ha svolto questo incarico con grande capacità, per lungo tempo, e che avrà molto da insegnarmi.

    Ieri si concludono anche 10 anni faticosi e meravigliosi al servizio del PD Milano Metropolitana, iniziati come responsabile organizzazione di Pietro Bussolati. È stata l’esperienza più incredibile e coinvolgente della mia vita, che ora prosegue in forme nuove ed entusiasmanti. Perché, come sappiamo bene, “il Partito Democratico non è fatto dai suoi dirigenti, ma dalle donne e dagli uomini che lo abitano”.

    E’ dalle colonne virtuali di Facebook che Paolo Razzano, classe 1981, comunica il suo più recente stato di avanzamento politico. L’ex vicesindaco di Magenta, già dirigente del Pd metropolitano, affiancherà ora la già numero 1 dei Dem milanesi, Silvia Roggiani, formalizzata di recent al vertice del Pd in Lombardia.

    “Al mio fianco ho scelto due vicesegretari: Gian Mario Fragomeli e Matteo Rossi. Con loro saremo al lavoro fin da subito. Davanti a noi abbiamo diverse sfide: uno dei principali obiettivi sarà quello di mettere in campo un laboratorio che si chiamerà ‘Laboratorio Lombardia 2028’ e per questo voglio ringraziare Emilio Del Bono, eletto Presidente dellAssemblea regionale, per la sua disponibilità di essere protagonista di questo percorso”. Così Silvia Roggiani (sotto in foto) intervenendo ieri all’assemblea regionale del Partito democratico della Lombardia. Tra le principali novità annunciate dalla segretaria, la scelta di destinare una quota, oltre che ai giovani come è già previsto, “anche alle donne democratiche, perché abbiano bisogno anche del loro protagonismo nella lotta per i diritti di genere per realizzare una società più paritaria e per intervenire su un partito troppo a prevalenza maschile, a prevalenza milanese e con pochi under 30”.

    Per Paolo Razzano, che ormai da anni fa ‘base’ a Milano, ma ovviamente non ha perso i contatti con la città dov’è nato e si è consolidato il suo impegno politico, è un ulteriore, importante passo in avanti. Quale sarà il prossimo? La politica è sempre più fluida e cambia a ritmi impetuosi, pertanto non possiamo saperlo. Ma per ora ci limitiamo a fargli, a nome di Ticino Notizie, i nostri complimenti.

  • Tajani “Anche due donne incinte tra italiani a Gaza”

    Tajani “Anche due donne incinte tra italiani a Gaza”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Tra i 14 italiani e i 5 loro familiari che sono nella zona non rossa della striscia di Gaza, ci sono anche 2 donne incinte. Sono tutti stati contatati dal nostro consolato a Gerusalemme”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ospite a Rtl 102.5. “Siamo in contatto anche con gli altri Paesi che hanno cittadini a Gaza e cercheremo la possibilità di farli uscire”, aggiunge.
    “Noi stiamo seguendo minuto per minuto i 14 italiani che sono a Gaza, ci stiamo preoccupando delle loro condizioni. La situazione è molto complicata e stamane parte il primo aereo di aiuti italiani che arriverà in Egitto. Continueremo anche domani a inviare altri aiuti umanitari per cercare di alleviare le difficoltà del popolo palestinese che nulla ha a che vedere con Hamas”, spiega il ministro. “Elly Schlein ha fatto un’osservazione di propaganda politica”, tuona Tajani. “Mi sembra solo un modo per fare polemica che non deve essere fatta in questo momento. Noi siamo per la pace ma Israele ha diritto a difendersi, noi siamo per due popoli e due Stati”, conclude.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Sanità, altra notizia preoccupante: 14 milioni di italiani rinunciano a curarsi

    Sanità, altra notizia preoccupante: 14 milioni di italiani rinunciano a curarsi

    Nell’ultimo anno 1 italiano su 3 (quasi 14 milioni di individui) ha rinunciato ad una o più cure mediche, percentuale che arriva addirittura a 37,5% al Sud e nelle Isole. Secondo quanto emerge dall’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat, fra chi ha scelto di non curarsi, il 64% lo ha fatto a causa dei tempi di attesa troppo lunghi, il 60% per via delcosto elevato.

    Tra coloro che hanno rinunciato a esami, visite e operazioni, le frequenze maggiori si sono riscontrate per l’oculistica (36%), la dermatologia (35,6%) e l’odontoiatria (35,5%), ma non manca chi ha scelto di non curarsi anche in aree mediche come la ginecologia(25%) o la cardiologia (26%). Numeri così alti non sorprendono se si considera che, come dimostrato dallo studio, chi nell’ultimo anno si è curato solo attraverso il Ssn ha affrontato, in media, liste di attesa di circa 77giorni, valore influenzato certamente anche dalla scarsità di personale medico nelle strutture pubbliche. Liste d’attesa che tendono ad allungarsi fino a quasi raddoppiare a seconda dell’area geografica e della specializzazione richiesta. Proprio a causa dei tempi così dilatati 14 milioni di italiani hanno dichiarato di essersi rivolti ad una struttura privata; chi ha fatto questa scelta si è dovuto confrontare, in media, con liste di attesa non di 77 giorni bensì di circa 15 giorni.

    Come detto, molti italiani (circa 8,3 milioni) hanno rinunciato nell’ultimo anno a una o più cure mediche per ragioni economiche, un dato che non sorprende analizzando i costi della sanità privata messi in luce dall’indagine: chi si è curato in una struttura a pagamento ha detto di aver speso, in media, 335 euro per ciascun approfondimento specialistico (valore che arriva a sfiorare i 400 euro nelle regioni del Centro Italia) e che va moltiplicato per il numero dei componenti della famiglia che hanno dovuto fare ricorso a una o più spese mediche.

  • Israele allarga operazioni su Gaza e raid a Jenin

    Israele allarga operazioni su Gaza e raid a Jenin

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    L’esercito israeliano continua ad espandere la portata delle operazioni di terra nella Striscia di Gaza. L’IDF ha affermato di essere riuscito a eliminare decine di militanti palestinesi nella zona. D’altro canto, le fazioni palestinesi hanno confermato di aver affrontato le forze israeliane che erano penetrate nelle aree aperte vicino alla recinzione di confine, soprattutto nel nord della Striscia di Gaza, con perdite tra le proprie fila. Il corrispondente ai “Al Jazeera” ha riferito di nuovi raid israeliani a est di Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza. Questa mattina due palestinesi sono rimasti uccisi in un bombardamento israeliano a est di Rafah. Inoltre Israele ha lanciato raid aerei contro due postazioni dell’esercito siriano a Daraa, nel sud del Paese. Ciò avviene dopo che nei giorni scorsi i raid israeliani hanno preso di mira gli aeroporti e i siti militari di Damasco e Aleppo, con il pretesto di rispondere al lancio di missili dal territorio siriano verso Israele. In un raid avvenuto all’alba di oggi nella città di Jenin, in Cisgiordania, sono morte 4 persone. Secondo fonti palestinesi, le forze di sicurezza israeliane hanno condotto una serie di operazioni in Cisgiordania arrestando 60 palestinesi. La più importante è stata condotta a Jenin, dove un esponente di spicco delle fazioni armate palestinesi è stato ucciso. Si tratterebbe di Weam Al-Hanoun, identificato come uno dei fondatori della Brigata Jenin, ramo della Jihad islamica. Un bulldozer delle forze israeliane ha distrutto un edificio noto per essere un punto di riferimento nella città di Jenin dopo scontri violenti nelle vicinanze dell’ospedale governativo. Le Brigate al-Qassam di Hamas hanno affermato che stanno combattendo le forze israeliane che entrano in città, anche utilizzando ordigni esplosiv. Secondo fonti di stampa locali, un drone israeliano ha effettuato un attacco aereo durante i combattimenti, ferendo una persona. Anche due miliziani palestinesi sono stati uccisi vicino al confine libanese con Israele. Le Brigate Al-Quds, l’ala militare del Movimento della Jihad islamica, hanno affermato di aver effettuato una violazione della barriera di sicurezza israeliana nel sito militare di Hanita, nel nord di Israele, vicino al confine libanese. Due dei loro combattenti sono stati uccisi durante uno scontro armato con le forze israeliane. L’esercito israeliano ha affermato di aver fatto irruzione in diversi siti nel Libano meridionale. (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Il 31 ottobre la Diocesi di Milano organizza la Notte dei Santi

    Il 31 ottobre la Diocesi di Milano organizza la Notte dei Santi

    Un percorso serale e notturno alla scoperta non dei fantasmi ma dei santi. A proporla ai giovani è la Diocesi di Milano per la sera del 31 ottobre, quando molti in città celebrano la festa di Halloween. Si chiama proprio la ‘Notte dei santi’ il percorso proposto dalla Diocesi alla scoperta della santità, “tra momenti di riflessione – si legge in una nota -, preghiera ma anche gioco interattivo”.

    La serata è rivolta agli adolescenti “per vivere in modo originale e coinvolgente il 31 ottobre” vigilia della solennità cristiana di Tutti i Santi. I ragazzi che partecipano all’iniziativa, già oltre 2mila gli iscritti, perlopiù tra i 14 e i 16 anni, come spiega la Diocesi, tra le 18.30 e le 23 andranno alla ricerca di “tracce” di santità racchiuse in chiese e monumenti nel cuore di Milano. Al centro dell’itinerario la Basilica di Sant’Ambrogio dalla quale i giovani, divisi in gruppi, partiranno per una speciale “caccia al tesoro”. Dal quadriportico di Sant’Ambrogio i giovani raggiungeranno le chiese di San Lorenzo, San Vittore al Corpo e San Vincenzo in Prato. Nel corso del loro itinerario, in cui verrà utilizzata anche una piattaforma multimediale, gli adolescenti consegneranno ai passanti una copia del Vangelo.

    L’ultima tappa prevede il ritorno alla Basilica di Sant’Ambrogio per la preghiera e la riflessione guidate dall’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, e da tre vescovi ausiliari della Diocesi. Qui sarà anche possibile visitare la cripta dove sono sepolti il Santo patrono di Milano e i Santi martiri Gervasio e Protasio. Quella di martedì sarà anche un’occasione per sostenere le popolazioni coinvolte nel conflitto tra Israele e Palestina con una raccolta fondi il cui ricavato verrà destinato a Caritas Gerusalemme. Inoltre, su uno striscione esposto nel Chiostro della Basilica di Sant’Ambrogio i ragazzi potranno scrivere pensieri e preghiere per invocare la pace.

  • Garlasco: auto con tre giovani sbatte contro palo della luce

    Garlasco: auto con tre giovani sbatte contro palo della luce

    Tre giovani, due di 23 e uno di 22 anni, sono rimasti feriti in un incidente stradale avvenuto sabato notte a Garlasco (Pavia), in Lomellina. Erano circa le 4.45 quando l’auto sulla quale viggiavano i tre si è schiantata contro un palo della corrente elettrica. Sono subito intervenuti gli operatori del 118, che hanno soccorso i tre ragazzi e li hanno trasportati al Policlinico San Matteo.

    Sono attualmente sotto osservazione, ma nessuno di loro sembra in pericolo di vita. Sul posto anche i vigili del fuoco, che si sono occupati della messa in sicurezza del tratto stradale e anche del palo della luce. Sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine per ricostruire la dinamica dell’incidente.

  • Verstappen vince anche in Messico, Leclerc chiude terzo

    Verstappen vince anche in Messico, Leclerc chiude terzo

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – Insaziabile Max Verstappen: col terzo titolo mondiale già in tasca, il pilota olandese della Red Bull vince anche il Gran Premio del Messico. Successo numero 51 in carriera (il 16esimo stagionale), che gli consente di raggiungere Alain Prost. Alle sue spalle chiude al secondo posto Lewis Hamilton su Mercedes; mentre Charles Leclerc, scattato dalla pole, deve accontentarsi della terza piazza. Subito dietro l’altra Ferrari, con Carlos Sainz quarto, seguito da Lando Norris su McLaren. Sesta piazza per George Russell con l’altra Mercedes, settimo Daniel Ricciardo con la sua AlphaTauri. Completano la top ten Oscar Piastri (Mclaren), ottavo, Alexander Albon (Williams), nono, ed Esteban Ocon (Alpine), decimo.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).