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  • Concorso “Migliore Enotecario d’Italia”: corso di approfondimento con il Bureau du Champagne

    Concorso “Migliore Enotecario d’Italia”: corso di approfondimento con il Bureau du Champagne

    (Adnkronos) – Il Bureau du Champagne ha rinnovato nel 2023 la collaborazione con Aepi – Associazione Enotecari Professionisti Italiani e ha proposto uno speciale programma di formazione per il concorso “Miglior Enotecario d’Italia”, promosso da Aepi con l’obiettivo di promuovere e valorizzare questa figura professionale. Il progetto è partito a febbraio con due webinar a cui hanno preso parte oltre 50 professionisti. Gli Ambasciatori dello Champagne Bernardo Conticelli e Leonardo Taddei hanno guidato i partecipanti in un mini-corso di approfondimento che partiva dal metodo di elaborazione per arrivare alla gamma dello Champagne e agli abbinamenti. La seconda parte del programma ha coinvolto i sei finalisti della competizione, ospitati per tre giorni in Champagne per un viaggio di studio. Silvia Angelozzi (Enoteca Bellariva, Alba Adriatica), Matteo Bertelà (Metodo Froma, Vigevano), Luca Civerchia (Enoteca Rossointenso, Jesi), Andrea Lauducci (Enoteca Botrytis, Ferrara), Daniele Liurni (Enoteca Krasì, Roma) e Loredana Santagati (Mistercoffee, Misterbianco) hanno preso parte a un percorso che li ha portati alla scoperta di Maison, Vigneron e di tanti luoghi magici della regione. Nella finale di Roma hanno trionfato Silvia Angelozzi nella categoria “enoteche con mescita” e Loredana Santagati nella categoria “bottiglierie”. Matteo Bertelà si è aggiudicato il premio speciale dedicato al “Miglior Enotecario Under 30”. Adnkronos – Vendemmie
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  • Grenaches du Monde: sette medaglie per i vini del Consorzio Trasimeno

    Grenaches du Monde: sette medaglie per i vini del Consorzio Trasimeno

    (Adnkronos) – Il Consorzio Tutela Vini Doc Colli del Trasimeno fa parlare di sé Grenaches du Monde, concorso internazionale giunto all’undicesima edizione, tenutosi quest’anno per la prima volta a New York, portando a casa sei medaglie d’oro e una d’argento. Protagonista il Trasimeno Gamay, vitigno a bacca rossa della famiglia della grenache, di cui fanno parte anche il cannonau sardo, la granaccia ligure e il tai rosso dei Colli Berici, in provincia di Vicenza. 
    “I risultati emersi dal Grenaches du Monde confermano la qualità e la peculiarità territoriale dei vini che produciamo nell’area del lago Trasimeno – dichiara il Presidente del Consorzio Emanuele Bizzi – Qui, già a partire dal XVI secolo, il Trasimeno Gamay ha trovato condizioni ideali per esprimersi al meglio, donando vini rossi intensi e fruttati e rosati apprezzabili per la loro finezza. I riconoscimenti ottenuti ci rendono estremamente orgogliosi perché ripagano la dedizione e la cura nel lavoro dei nostri soci”.
     L’edizione 2023 di Grenaches du Monde si è svolta intorno al tema “Dall’Europa al mondo”, ospitata per la prima volta da una delle città e mercati del vino più interessati e globalmente influenti: New York. 286 le medaglie conferite su oltre 800 etichette assaggiate, provenienti da Italia, Francia, Spagna e Stati Uniti. A valutarle è stata una giuria composta da 80 professionisti nordamericani composta da distributori, sommelier, importatori, giornalisti e personaggi influenti del mondo del vino. Organizzato dal Conseil Interprofessionnel des Vins du Roussillon (CIVR), Grenaches du Monde è un concorso annuale aperto a tutti i vini a base di Grenache (in purezza o in assemblaggio), senza restrizioni di tonalità o di origine. Adnkronos-Vendemmie
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  • Vino: l’Alta Langa DOCG pronta per andare in scena

    Vino: l’Alta Langa DOCG pronta per andare in scena

    (Adnkronos) – Il Consorzio Alta Langa ha stretto una partnership con il Teatro Regio di Torino, uno dei più antichi, grandi e importanti teatri d’opera al mondo. La presentazione della Stagione 2023/2024, che si è svolta il 7 giugno scorso, ha dato ufficialmente il via alla collaborazione. Il perlage delle Alte Bollicine Piemontesi accompagnerà i brindisi alla ”prima” di tutte le opere fino a giugno 2024: La Juive (21 settembre), La bohème (21 ottobre), La rondine (17 novembre), Don Pasquale (25 gennaio 2024), Un ballo in maschera (21 febbraio 2024), La fanciulla del West (22 marzo 2024), Le Villi (19 aprile 2024), Der fliegende Holländer (L’Olandese volante 17 maggio 2024), Il trittico (21 giugno 2024). 
    “Ci piace pensare che un brindisi con l’Alta Langa DOCG diventi parte del rituale del Teatro Regio, luogo simbolo di Torino e del Piemonte in cui l’arte, la cultura e l’emozione sono protagoniste assolute – conclude la presidente di Consorzio Alta Langa, Mariacristina Castelletta -. Siamo fieri di questa collaborazione: l’Alta Langa DOCG è pronta a dare spettacolo, libiamo ne' lieti calici!”.
     Il Teatro Regio di Torino è uno dei più antichi teatri d’opera al mondo in attività: le sue origini risalgono al 1740, anno in cui venne inaugurato come magnifico luogo di rappresentanza della corte sabauda. Progettato dall’architetto Benedetto Alfieri con criteri innovativi, divenne presto meta dei grand tour dell’epoca. Dopo quasi due secoli ininterrotti di spettacoli, l’antico edificio, un teatro all’italiana con cinque ordini di palchi, venne distrutto da un violento incendio nella notte tra l’8 e il 9 febbraio 1936. L’incendio non interruppe la programmazione del Regio, che proseguì in altri teatri della città, sino all’apertura dell’attuale complesso. Il suo design unico al mondo si deve al genio dell’architetto Carlo Mollino. Venne inaugurato nel 1973 con I Vespri siciliani di Verdi, nell’unica regia di Maria Callas e Giuseppe Di Stefano: proprio quest’anno dunque, il nuovo Teatro Regio celebra il mezzo secolo di attività. Il 6 luglio l’opera I Vespri siciliani sarà riproposta in forma di concerto di gala per celebrare i 50 anni. In questa importante ricorrenza si brinderà con le Alte Bollicine Piemontesi e sarà presentato in esclusiva un Alta Langa signature cocktail dedicato a Regio 50 (Alta Langa DOCG, Vermouth di Torino Extra Dry, Acquavite di vino, Miele di Tiglio, garnish: Verbena).  Mathieu Jouvin, Sovrintendente del Teatro Regio commenta: “In omaggio alla storica inaugurazione del 1973 abbiamo programmato I Vespri siciliani di Giuseppe Verdi, un Concerto di Gala con un cast stellare diretto da Riccardo Frizza. Sono particolarmente lieto di inaugurare così la partnership con il Consorzio Alta Langa nello spirito di condividere ancor di più la gioia della musica”.
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  • Terre Sicane Wine Fest: vini, territorio, capitale umano

    Terre Sicane Wine Fest: vini, territorio, capitale umano

    (Adnkronos) – Un viaggio ideale da Menfi a Contessa Entellina passando per Sciacca, Sambuca, Montevago e Santa Margherita Belìce per ripercorrere tutti i sapori e i profumi di una Sicilia autentica e intatta. È alle porte la quinta edizione del Terre Sicane Wine Fest, l’appuntamento siciliano dell’estate che celebra vini, paesaggio e capitale umano delle Terre Sicane si terrà dal 28 al 30 luglio in Abbazia Santa Maria del Bosco a Contessa Entellina (PA), il plesso monastico monumentale che rappresenta una delle bellezze architettoniche meglio conservate del territorio belicino. “In cinque anni il Terre Sicane Wine Fest è cresciuto tantissimo e partendo dal vino ha creato connessioni sempre più forti – spiega Leonardo Spera, Sindaco di Contessa Entellina amministrazione molto attiva nel promuovere i Sicani e il Wine Fest – grandi sinergie che oggi si intrecciano con le produzioni sicane ormai diventate un brand conosciuto e di valore, con l’accoglienza tipica locale e il turismo naturalistico ed esperienziale che è parte della vita sostenibile dei nostri borghi. Ci stiamo preparando ad abbracciare il pubblico delle grandi occasioni: lo Spazio Greco del comune e l’Abbazia Santa Maria del Bosco si riempiranno delle sfumature dei prodotti agricoli del nostro ricco territorio e concluderemo con un gran finale domenica 30: appuntamento tutti in piazza a Contessa Entellina con la premiazione dei migliori vini delle nostre comunità, la musica live dell’orchestra ‘Caro Carosone Band’ e lo spettacolo dell’eccezionale Manlio Dovì, attore e imitatore conterraneo”. Nella tre giorni di fine luglio si alterneranno masterclass guidate, banchi di degustazioni, spettacoli di danza e di fuoco, musica dal vivo e djset. Grande spazio dedicato ai vini di Toscana della Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese che quest’anno è il territorio ospite che porterà in degustazione 100 referenze e si racconterà attraverso la voce dei protagonisti in diversi momenti di confronto. “Il Terre Sicane Wine Fest è nato soltanto cinque anni fa colmando un vuoto – precisa Gunther Di Giovanna Presidente Strada del Vino Terre Sicane – e in questo tempo siamo riusciti a farlo diventare un momento di incontro tra professionisti della filiera del vino, quella della produzione e quella della promozione enoica. È la tre giorni in cui le Terre Sicane celebrano la Sicilia come continente enologico, un concetto che si riflette pienamente nel nostro areale fatto di viticolture che si snodano dal mare alla montagna”. Tra i sostenitori del Terre Sicane Wine Fest insieme alla Strada del Vino Terre Sicane e al Comune di Contessa Entellina ci sono Planeta Winery, Fondazione Inycon, SicilBanca, Donnafugata: un virtuoso partenariato tra istituzioni pubbliche ed aziende private che si mettono insieme per scrivere un bel capitolo di rilancio per le Terre Sicane. “Per la quinta edizione c’era la voglia e il desiderio di creare diversi spin off per tenere viva l’attenzione – anticipa Michele Buscemi, Presidente dell’Associazione Enonauti che è organizzatrice del Terre Sicane Wine Fest – così abbiamo pensato ad un’anteprima: inizieremo sabato 15 luglio con quello che sarà un assaggio dell’evento che si inserisce nel palinsesto delle attività che hanno permesso al territorio delle Terre Sicane di ottenere tra gli altri il riconoscimento ‘Menfi Città Italiana del Vino’. Debutto 2023 in grande stile con la masterclass ‘Donne del Vino e delle Terre Sicane’ in collaborazione con la compagine siciliana dell’Associazione Donne del Vino capitanata dalla delegata Roberta Urso, concluderemo a Menfi con un Beach Wine Party per degustare i vini del territorio vista mare”. Per info programma e prenotazioni visitare il sito.Adnkronos – Vendemmie
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  • I grandi sapori della Campania: le tappe enogastronomiche fondamentali

    I grandi sapori della Campania: le tappe enogastronomiche fondamentali

    (Adnkronos) – Come ogni altra regione d’Italia, anche la Campania è un meraviglioso contenitore di sorprese la cui descrizione meriterebbe pagine e pagine. Oltre l’unicità di un centro universale come Napoli, si tratta di un territorio dalle spiccate, differenti personalità tutte da esplorare attraverso l’osservazione di paesaggi che cambiano repentinamente, proprio come i suoi fantastici vini. Una terra che guarda al mare con rive scoscese di straordinaria bellezza e che a panorami assoluti unisce meravigliose scoperte tra storia e arte, basti pensare al tragitto che separa il sorrentino dalla Costiera Amalfitana e da lì fino a Vietri sul Mare e poi a Salerno, ai magnifici templi di Paestum per arrivare alle spiagge del Cilento. E poi ancora addentrarsi nel fascino senza tempo dell’Irpinia per farsi sorprendere da un selvaggio, verdissimo mondo di montagna. Mille sarebbero i luoghi da visitare, le peculiarità da segnalare, i prodotti da far conoscere, dal Pomodorino del Piennolo del Vesuvio alla Mozzarella di Bufala Campana, passando per i profumatissimi limoni della costa d’Amalfi e di Sorrento, il dolce Fico Bianco del Cilento, il Provolone del Monaco e con tutti questi le grandi ricette della tradizione. È quindi evidente che in Campania si possa mangiare e bere estremamente bene. Ecco secondo noi dove, da nord a sud: non sorprendetevi di non trovare Capri, avrà uno spazio a sé. Scopri i migliori indirizzi campani dove mangiare e bere su Vendemmie.Adnkronos – Vendemmie
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  • Estate italiana: il turista va a caccia di food experiences

    Estate italiana: il turista va a caccia di food experiences

    (Adnkronos) – A fotografare l’estate italiana del turista enogastronomico è il Rapporto sul turismo enogastronomico italiano, a cura di Roberta Garibaldi e realizzato sotto l’egida dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico con il supporto di Unicredit, Visit Emilia, Valdichiana Living e Smartbox. Con l'arrivo dell'estate, il turista enogastronomico si prepara a organizzare la propria vacanza alla scoperta di prodotti tipici nella modalità active. Il suo obiettivo è placare anche la fame di conoscenza, spingendosi oltre le modalità tradizionali di fruizione dell'esperienza per diventare parte della storia e della tradizione di un luogo. Il 45% dei turisti enogastronomici italiani (ed il 36% dei generalisti) svolge esperienze enogastronomiche abbinati a vacanze al mare, che siano nell’entroterra, sulla costa o in mare. Le previsioni per i prossimi viaggi estivi evidenziano una forte propensione da parte del turista a vivere l’enogastronomia, entrando in sintonia con l'ambiente, le comunità locali e l'identità stessa dei territori in cui si reca durante le proprie ferie. Nei viaggi in una località balneare dell’estate 2023 il turista enogastronomico vorrà sì degustare prodotti tipici in un ristorante locale–scelta che prevale nelle preferenze generali–ma amerà molto il ristorante o il bar storico, dove si respira l'heritage della località visitata: a dichiararlo è il 36% degli intervistati (+5% rispetto al turista generalisti). Ed è in incremento anche la propensione verso l'esperienza di fine dining, desiderata dal 22% (+6%). Il programma di viaggio del turista del gusto prevede le visite a diverse aziende della zona scelta per le proprie vacanze. Caseifici e cantine si equivalgono, con il 18% dei consensi, ma arrivano in classifica dopo le aziende agricole, che primeggiano con il 19% delle risposte affermative. E in forte ascesa, tra i turisti enogastronomici, sono anche le visite ai pastifici e ai birrifici (indicate dal 15%), ma in generale tutte le aziende legate al food e al beverage sono oggetto di interesse per i prossimi viaggi al mare. Ancor più interessanti appaiono le esperienze attive, che ormai vengono indicate come il vero obiettivo del 2023 dal 61% degli intervistati. Quali sono le più "gettonate"? In vetta troviamo, a pari merito, tre tipi di esperienze: i trattamenti benessere a tema vino, birra e olio; i percorsi a piedi accompagnati da esperti di gastronomia; infine, partecipare ad attività sportive all'aria aperta come trekking del gusto, tour in bicicletta o mountain bike tra i luoghi di produzione del cibo. Forte è anche il desiderio di vivere i percorsi del gusto in autonomia, che siano a tema cibo (20%) o vino (14%). Prende quota la mobilità alternativa, e questo non vale soltanto per la bicicletta o per il trekking: il 7% del campione valuta, infatti, la soluzione del viaggio a bordo di un treno storico laddove disponibile. Tra le altre esperienze al mare per l’estate 2023 la più indicata continua a essere la visita ai mercati dove si possono acquistare i prodotti del territorio, ma questa soluzione appartiene perlopiù al turista generalista, poiché l’enogastronomico cerca qualcosa di diverso e distintivo: questa sua propensione alla scoperta lo spingerà pertanto verso le piccole botteghe artigianali (indicate dal 35%) o, in alternativa, verso il museo dei prodotti tipici (17%). Tra i più giovani, prevarrà non soltanto la ricerca di esperienze attive ed orientate alla ricerca del benessere (yoga nei vigneti e negli oliveti, attività sportive), ma anche di esperienze culinarie uniche nei locali storici, considerati soprattutto dalle turiste under 25 come un must delle loro prossime vacanze al mare. Le donne, inoltre, dichiarano di apprezzare particolarmente lo street food: l'acquisto di cibo da un food truck viene indicato dal 24% del campione di sesso femminile contro il 16% del campione di sesso maschile. Ed è ormai basso, sempre tra gli under 45 e a prescindere dal genere, l’interesse nel visitare il "vecchio" mercatino dei prodotti tipici, che invece continuerà a essere preso d'assalto dalle generazioni più avanti con gli anni. 
    "L’enogastronomia è oggi un must da scoprire e vivere nelle località balneari, a cui la maggior parte dei turisti non vuole rinunciare", afferma Roberta Garibaldi. "Non è una tendenza prettamente italiana: le proposte enogastronomiche saranno le più ricercate dagli europei nel corso dei viaggi al mare dell’anno 2023. Per le destinazioni balneari è un’occasione unica per arricchire ed ampliare la propria offerta, incentivando e dando visibilità alle esperienze culinarie, proposte attive, visite ai luoghi di produzione, mercati e botteghe artigiane del gusto presenti nei loro territori o nell’entroterra, incentivando la creazione di esperienze innovative, in cui trova spazio anche il co-marketing".
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  • Consorzio Morellino di Scansano DOCG, riconfermato Bernardo Guicciardini Calamai

    Consorzio Morellino di Scansano DOCG, riconfermato Bernardo Guicciardini Calamai

    (Adnkronos) – Bernardo Guicciardini Calamai è stato riconfermato presidente del Consorzio del Morellino di Scansano, durante l’ultimo Consiglio di Amministrazione che si è tenuto venerdì 14 luglio nella sede di Scansano, e continuerà così per un altro triennio a guidare la storica denominazione della Maremma. Toscano, classe 1966, Bernardo Guicciardini Calamai lavora da tempo all’interno delle aziende di famiglia, inclusa Massi di Mandorlaia la tenuta che produce vino all’interno della denominazione maremmana. “Sono orgoglioso e motivato per questa rielezione – afferma Bernardo Guicciardini Calamai – e per questo ringrazio il Consiglio che ha scelto la via della continuità. Ci eravamo dati degli obiettivi che, nonostante le difficoltà degli ultimi tre anni, siamo riusciti a portare a termine. Adesso ci aspetta un nuovo corso nel quale dare sviluppo a quanto sinora fatto per affermare il Morellino di Scansano tra le denominazioni toscane di riferimento sia in Italia che all’estero. Lo spirito di coesione che ha animato il consiglio di amministrazione e tutti i soci nell’ultimo triennio sarà ancor più fondamentale per il lavoro che ci attende. La nostra DOCG è riuscita, grazie ad un lavoro di promozione e comunicazione ad ampio raggio, a ritagliarsi lo spazio che merita, quello di un vino dalla precisa identità ed espressione naturalmente elegante del Sangiovese della Costa Toscana”. Ad affiancarlo in questo nuovo mandato ci saranno i vicepresidenti Alessandro Fiorini (Cantina Vignaioli di Scansano) e Ranieri Luigi Moris (Morisfarms), che sono stati riconfermati nelle loro cariche, e il direttore Alessio Durazzi. Il Consiglio di amministrazione, che è stato rinnovato lo scorso 4 luglio, vede invece l’ingresso di due nuovi membri: Andrea Cecchi (Casa Vinicola Cecchi) e Giulia Milaneschi (I Lecci) che si aggiungono ai rieletti Gaia Cerrito (Pietramora), Moreno Bruni (Az. Agr. Bruni), Leonardo Rossi (Poggio Brigante), Paolo Gobbi (Cantina Coop. Vignaioli), Giuseppe Mantellassi (Fattoria Mantellassi) e Rossano Teglielli (Tenuta Ghiaccio Forte).Adnkronos – Vendemmie
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  • Barossa Valley, è tempo di Cabernet Sauvignon?

    Barossa Valley, è tempo di Cabernet Sauvignon?

    (Adnkronos) – Una nuova ondata di viticoltori con una vera passione per il Cabernet sta letteralmente esplodendo in Barossa Valley, dando origine a un movimento di interesse verso il vitigno francese che trova in questo areale uno stile unico di Cabernet Sauvignon. Barossa Valley rappresenta il 10,5% dei vigneti della nazione e ospita più di 170 aziende vinicole, molte delle quali si sono fatte un nome grazie alla loro spettacolare Shiraz. Kym Teusner, co-fondatore di Teusner Wines, ritiene che il Barossa Cabernet sia la tipologia da tenere d'occhio. “Barossa si preannuncia come una favolosa regione del Cabernet", afferma Teusner, che descrive in dettaglio la differenza tra i Cabernet prodotti nella regione più fresca e ad alta quota dell'Eden Valley e il fondovalle della Barossa Valley, più basso e più caldo. “La più fresca Eden Valley produce Cabernet Sauvignon con una chiara definizione varietale. Le condizioni climatiche più calde di Barossa Valley offrono vini con espressione più ricche e generose, che si aprono a profumi di ribes nero, moka, tabacco." Lo stile del Cabernet di Barossa si lega anche a una tendenza che vuole i vini della regione più complessi e strutturati. "Le persone si aspettano da Barossa Valley vini voluminosi e prepotenti", afferma Teusner. “Ma da tempo il nostro obiettivo è quello di produrre vini complessi, sì, ma anche eleganti e fruttati. Questo è molto più importante per noi del volume e della potenza”. Adnkronos – Vendemmie
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  • Emergente Sala: Alessia Chignoli la vincitrice 2023

    Emergente Sala: Alessia Chignoli la vincitrice 2023

    (Adnkronos) – Si parla sempre meno della sala rispetto alla cucina. Ma è proprio il lavoro d'orchestra delle due figure a rendere l'esperienza, soprattutto in un ristorante gastronomico, indimenticabile. E talvolta è proprio la sala a valorizzare i piatti della cucina, a correggere con garbo e gentilezza, nonché professionalità, un piccolo disguido, un errore di stile. Con attenzioni, con un calice offerto, con la capacità, imprescindibile, di capire il tavolo e adeguarsi di conseguenza, illustrando la carta vini agli esperti e appassionati o a ridursi a un'ombra di fronte a un tavolo di innamorati, desiderosi solo di viversi la cena sottovoce, con parole sussurrate. Alla fine è proprio la sala, il contatto diretto con il cliente, a decretare il voto finale al ristorante. E spesso, proprio in questo periodo di grande carenza di figure professionali, è proprio la sala a risultare l'anello debole dell'organizzazione gerarchica e puntuale che è un ristorante. Ecco le prerogative con cui nasce Emergente Sala, il prestigioso premio dedicato al Miglior Giovane Professionista di Sala d'Italia, unico nel settore totalmente dedicato a questo modo, dove il critico gastronomico Luigi Cremona, scova le figure che hanno la stoffa per dirigere grandi tavole. I giovani che porteranno alto lo stendardo di questo lavoro che non ha (ancora) raggiunto l'appeal mediatico che ha avuto quello dello chef.Leggi l'articolo completo su Vendemmie.Adnkronos – Vendemmie
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  • Unica e impareggiabile Campania

    Unica e impareggiabile Campania

    (Adnkronos) – Il film “La grande bellezza” del regista campano Paolo Sorrentino si apre con una citazione di Louis-Ferdinand Céline: “Viaggiare, è proprio utile, fa lavorare l’immaginazione…”. Partiamo quindi per questa terra di grande bellezza che profuma di mare e di limoni, solare, vivace e originale come i suoi abitanti (e chi si scorda Totò, Eduardo De Filippo, Massimo Troisi?), dall’energia tellurica dei vulcani quiescenti come il Vesuvio-Monte Somma, i Campi Flegrei (“La contrada dell’universo dove i vulcani, la storia e la poesia hanno lasciato più tracce” scriveva Madame de Staël), Ischia-Monte Epomeo e altri spenti come Roccamonfina e Procida-Vivara. Una regione con panorami e racconti variegati: dalla divina costiera, alle isole, all’Appennino; dall’archeologia alla millenaria storia; dalla natura alla cultura. Un territorio che dal nord, Roccamonfina, al sud, al confine con la Basilicata, si estende per trecento chilometri. Leggi l'articolo completo su Vendemmie.Adnkronos – Vendemmie
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