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  • Voghera, arrestata la madre 45enne del bimbo strangolato

    VOGHERA È stata arrestata Elisa Raveda, la 45enne, che ieri mattina ha strangolato il figlio di un anno a Voghera, in provincia di Pavia.

    La donna, in stato di shock, è stata ricoverata nel reparto di psichiatria del Policlinico San Matteo di Pavia, dove attualmente si trova piantonata.A chiamare i soccorsi è stata la nonna del bimbo, che si recava tutti i giorni dalla figlia per aiutarla nelle faccende domestiche e che ha trovato la donna distesa sul letto in evidente stato confusionale con accanto il figlio, privo di sensi. I soccorritori, subito intervenuti, dopo i primi tentativi di rianimazione, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del piccolo.

    La salma del piccolo è stata trasferita all’Istituto di Medicina Legale del San Matteo dove verrà eseguita l’autopsia per stabilire le cause del decesso.Da una prima ricostruzione dei fatti è emerso che la donna era sola nella sua abitazione, mentre il padre del bambino era già uscito per recarsi lavoro. Sono ora in corso le indagini, condotte dai Carabinieri di Voghera coordinati dalla Procura di Pavia, per far luce sull’esatta dinamica dei fatti e sulle condizioni psicofisiche della donna.

  • Mafia, Delmastro “Nessuno strumento di contrasto sarà indebolito”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Nessuno strumento della lotta alla mafia sarà indebolito da questo governo”. Lo afferma il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, in un’intervista al Corriere della Sera. “La linea del governo è chiara”, il concorso esterno in associazione mafiosa “non si tocca”. “Diciamo che si è scatenata una tempesta perfetta sul “Nordio-pensiero” – aggiunge -. Un cortocircuito logico. Perchè il ministro ha detto che non esiste”. “Non c’è nessuna volontà di abbassare l’asticella nella lotta alla mafia. E non potrebbe essere che così – prosegue il sottosegretario -, perchè la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tratto fonte di ispirazione politica da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, come ha sempre detto”.
    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Chiamano 118 simulando malore per fare video su Tik Tok: due denunciati a Riccione. Che tavan…

    RICCIONE I Carabinieri della Compagnia di Riccione hanno identificato e deferito in stato di libertà due soggetti ritenuti protagonisti del video divenuto virale su “TikTok” e divenuto oggetto di dibattito a livello nazionale nonché di veementi critiche nei giorni scorsi.

    In particolare, il video messo all’indice, pubblicato dal profilo “@ssikerim”, ritrarrebbe i due giovani che, fermi a bordo strada presso Coriano (RN), comune dell’entroterra romagnolo, contattano il numero d’emergenza 118, per farsi soccorrere da un’ambulanza. Il presunto malore, come dichiarato dai due tiktoker, in realtà verrebbe simulato e sarebbe finalizzato ad ottenere, seppur indebitamente, un “passaggio” fino a Riccione. I due soggetti, indiziati dei reati di “interruzione di un pubblico servizio” e di “procurato allarme”, sono giovanissimi: si tratta di un ventenne ed un diciannovenne, entrambi originari della provincia di Milano, in vacanza in occasione del fine settimana della “Notte Rosa”.

    Inoltre, dopo aver proceduto all’analisi dell’account “TikTok” presunto autore del video in questione, i Carabinieri hanno approfondito le analisi indirizzandole ai profili di altri social network collegati al primo, per poi procedere ad acquisire sommarie informazioni da parte del personale sanitario che aveva prestato soccorso ai ragazzi.

  • Novara: cibi scaduti rimessi in commercio, 3 arresti

    NOVARA Tonnellate di prodotti alimentari scaduti, con etichettature e confezionamenti contraffatti, e rimessi in commercio. E’ il risultato dell’indagine condotta dai carabinieri del Nas di Torino, insieme alla guardia di finanza di Novara, che hanno notificato un’ordinanza di misure cautelari a tre persone, indagate per associazione per delinquere dedita alla ricettazione e alla contraffazione alimentare.

    Le misure sono state emesse dal gip del tribunale di Novara. Le indagini erano partite nel marzo del 2022, quando i Nas, intervenuti in una negozio alimentare nella provincia di Novara, avevano sequestrato diversi chili di prodotti dolciari sprovvisti di documentazione commerciale e riportanti una data di scadenza risultata poi contraffatta. Dai successivi accertamenti è emerso che questi prodotti provenivano da un’azienda novarese. Le indagini si sono concentrate sulle fatture e sui documenti: da qui è stato possibile ricostruire i rapporti finanziari tra gli indagati e all’interno di un magazzino, anche questo in provincia di Novara, sono state sequestrate diverse tonnellate di alimenti, per un valore approssimativo di un milione di euro, già ri-etichettati. I prodotti, scaduti o prossimi alla scadenza, veniva acquistati anche da note aziende italiane. Durante l’operazione sono state eseguite quattordici perquisizioni tra abitazioni private ed esercizi commerciali nelle province di Biella, Novara, Livorno, Milano, Parma e Reggio Emilia. Una parte della merce era destinata anche all’estero, in Francia Germania e Lituania. L’inchiesta del Nas di Torino e della Guardia di finanza di Novara si è intersecata con altre già in corso dalle polizie locali e poi coordinate da Europol.

  • Sabato di fuoco negli aeroporti: sciopero di 8 ore, a rischio 250mila viaggiatori

    MILANO Sarà un sabato di fuoco negli aeroporti italiani: il personale di terra degli scali sarà in sciopero per otto ore, con pesanti ricadute sui viaggi e 250mila persone che, secondo il Codacons, rischiano di rimanere a terra.

    Il via all’astensione dal lavoro, unitaria e nazionale, scatterà alle 10 e durerà fino alle 18, al centro della protesta il mancato rinnovo rinnovo del contratto scaduto ormai da sei anni. Oggi saranno salve le due fasce protette, tra le 7 e le 10 e le 18 e le 21, e verranno assicurati i voli intercontinentali e di continuità territoriale. Le cancellazioni però non mancano: all’aeroporto di Fiumicino, principale scalo del Paese, salteranno 130-140 voli, ha spiegato a Tg1 Mattina la direttrice aeroportuale di Enac Lazio, Patrizia Terlizzi; mentre a Napoli saranno 118 i voli cancellati(59 in arrivo e 59 in partenza) su un totale di 284 voli programmati. E secondo il Codacons alla fine saranno “mille” i voli che non partiranno. Lo sciopero era stato però indetto da tempo e molte compagnie aree hanno avuto modo di riorganizzarsi, offrendo nuovi slot ai passeggeri che non dovrebbero così affollare gli scali. Ita Airways ha fatto sapere oggi che “si è vista costretta a cancellare 133 tra voli nazionali e internazionali”, ma il tempo a disposizione ha permesso di attivare “un piano straordinario per limitare i disagi dei passeggeri, riprenotando sui primi voli disponibili il maggior numero possibile di viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni: il 40% riuscirà a volare nella stessa giornata dello sciopero”. Il Codacons ha stigmatizzato la decisione delle presa dalle sigle sindacali: “Scioperi come quelli di domani rischiano di arrecare un danno enorme ai cittadini, molti dei quali potrebbero non riuscire a raggiungere le località di villeggiatura e perdere così giorni di vacanza”, ha attaccato l’associazione dei consumatori.

  • Sanità, in Senato un progetto sull’equità di genere nelle professioni

    Sanità, in Senato un progetto sull’equità di genere nelle professioni

    Salute e Medicina: scopri gli aggiornamenti di oggi su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Affrontare il tema dell’equità di genere all’interno delle professioni sanitarie. E’ l’obiettivo del progetto SeGeA, presentato in Senato, nella Sala Zuccari del Palazzo Giustiniani. L’iniziativa è stata promossa dalla Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP. L’evento, che ha visto la partecipazione di esperti, professionisti del settore e rappresentanti istituzionali, ha avuto l’obiettivo di illustrare e diffondere l’applicazione della medicina di genere nel Servizio sanitario nazionale, come stabilito dall’articolo 3 della legge 3 del 2018. La legge, promossa e firmata dal già Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, ha sancito l’importanza di considerare le differenze di genere nella pratica medica e di promuovere l’uguaglianza di accesso alle cure.
    ‘Il progetto SeGeA ha messo in luce diversi ambiti di disparità di sesso e genere, su cui è fondamentale intervenire, in modo strutturato e non rimandando alla sensibilità di ognuno – è quanto ha sottolineato in apertura dei lavori Teresa Calandra, Presidente della FNO TSRM e PSTRP, che ha aggiunto che tutto quel che oggi sappiamo o che sapremo studiando questi fenomeni non può solo servire a capirli meglio, ma deve necessariamente essere utilizzato per prevenirli, usando questo sapere per progettare e realizzare interventi che ne prevengano o controllino le causè.
    Beatrice Lorenzin in apertura del convegno ha ribadito: ‘Siamo ancora molto indietro e la ricerca testimonia quello che noi già sappiamo: ci sono ancora degli scogli culturali molto grandi, c’è la consapevolezza, la percezione delle discriminazioni che le donne, che sono la maggioranza con circa l’80% del mondo sanitario, subiscono, sia in termini di carriera sia in termini di qualità professionale. I numeri ci dicono anche come questa percezione viene tradotta dal decisore politico, pensiamo alle commissioni, ai comitati, ai luoghi del potere del sistema sanitario ancora, purtroppo, prettamente maschilì.
    Anche il Ministro della salute, Orazio Schillaci, ha fatto pervenire il proprio saluto all’evento: ‘Promuovere tra le professioniste e i professionisti della sanità un approccio attento e sensibile all’impatto delle differenze di genere sullo stato di salute e di malattia di ogni persona è un obiettivo sempre più impellente. Per centrarlo servono competenze e formazione specifiche che il vostro progetto intende favorirè.
    Ha fatto pervenire i saluti anche Mariella Mainolfi, Direttore generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del SSN del Ministero della salute che ha voluto testimoniare la sua vicinanza e il suo sostegno all’iniziativa per l’importanza e la sensibilità della tematica trattata, ribadendo che la Direzione generale delle professioni sanitarie che presiede sta lavorando sulla tematica della medicina di genere, oggetto dell’evento. ‘Non possiamo permetterci di rinunciare al prezioso insieme di idee, pensieri e contributi intellettuale delle donne, soprattutto quando rappresentano il 68% dei nostri professionisti. Questo evento rappresenta un’importante occasione per ribadire l’importanza di aver investito in questo progetto e per sottolineare il nostro impegno costante verso la promozione dell’uguaglianza di generè è il commento di Giovanni De Biasi, membro del Comitato centrale della FNO TSRM e PSTRP con delega all’equità tra i generi che, insieme a Fulvia Signani, Presidente di Engendering Health (EngHea), ha presentato il progetto SeGeA. Il progetto SeGeA, realizzato dalla FNO TSRM e PSTRP, in collaborazione con EngHea, si propone di promuovere un approccio di sesso e genere nelle professioni sanitarie attraverso l’implementazione di strategie basate su un solido razionale e un’articolata metodologia.
    L’iniziativa ha previsto due momenti. ‘Una prima fase di indagine sui professionisti sanitari per comprendere quanto essi ritenessero importante conoscere i risvolti concettuali e pratici del tema, anche se gli stessi professionisti non erano ancora completamente alfabetizzati sulla questione. I risultati hanno consentito di porre le basi della seconda fase: un percorso formativo mirato a garantire la condivisione di un comune corpus teorico/pratico utile all’avvio della costruzione di una ‘comunità competentè sull’approcciò è il commento della Presidente Signani. Di fatto sono state messe a disposizione degli iscritti agli Ordini TSRM e PSTRP due eventi formativi con temi che informano delle differenze di sesso e genere sia nelle caratteristiche anatomo-patologiche che nella relazione con la persona assistita. I risultati ottenuti e le attività di formazione sono stati presentati da Chiara Annovazzi, Assegnista di Ricerca presso l’Università della Valle D’Aosta, e da Amelia Ceci, Referente della medicina di genere presso l’AUSL-IRCCS di Reggio Emilia, nonchè membro del Consiglio direttivo di EngHea.
    Il questionario, composto appositamente assemblando scale validate e ricavate da letteratura nazionale e internazionale, ha visto l’accesso di più di 11.000 professionisti sanitari. Di questi, 6430 contributi sono stati completati e ritenuti statisticamente validi per le successive analisi. L’1% dei rispondenti ha preferito non dichiarare il genere, mentre, dei restanti, il 77% si è riconosciuto sotto la definizione ‘donnà, con proporzioni numeriche che rispecchiano il rapporto maschi/femmine degli iscritti alla Federazione nazionale. Dall’incrocio di risposte diverse emerge l’elemento significativo che le donne/professioniste risultano ancora molto condizionate dal ruolo tradizionale di persona dedita alla ‘cura domesticà. Nel quasi 80% dei casi le donne/professioniste, oltre al lavoro, si prendono cura di qualche famigliare, tanto da riportare un alto livello di ‘conflitto multi-ruolò, la situazione cioè di coloro che devono conciliare, non senza difficoltà, la vita privata e quella professionale. Dato che si manifesta concretamente anche nel fatto che il 23% delle donne, rispetto al 7% degli uomini, decide di svolgere la propria professione part-time, con le evidenti ed ovvie penalizzazioni di carriera.
    Una tavola rotonda con la partecipazione di esperti e rappresentanti di diverse Istituzioni ha chiuso l’evento, tra i partecipanti del dibattito finale Luca Busani, rappresentante del Centro di riferimento di medicina di genere dell’Istituto superiore di sanità (ISS), Flavia Franconi, Coordinatrice del laboratorio di medicina e farmacologia di genere del Consorzio interuniversitario INBB, Alessandra Gallone, Consigliere del Ministro dell’università e ricerca, Silvia Maffei, Medico ginecologa presso il CNR-Regione Toscana ‘G. Monasteriò di Pisa e membro del Consiglio direttivo di EngHea, Annamaria Moretti, Presidente nazionale del Gruppo italiano salute e genere (GISeG), Fulvia Signani, Presidente di EngHea e Teresa Calandra e Giovanni De Biasi, entrambi rappresentanti della FNO TSRM e PSTRP. Luca Busani, rappresentante del Centro di riferimento di medicina di genere dell’Istituto superiore di sanità (ISS): ‘Il nostro Centro è interessato a raccogliere esperienze di questo tipo, che indaghino gli aspetti di sesso e genere, al fine di promuovere buone pratiche e una formazione specifica, colmando le lacune conoscitive e migliorando le competenze professionali a favore della salute della personà.
    I libri di medicina riflettono i giovani uomini caucasici di 70 kg di peso. Curiosamente la stessa dose di farmaco è somministrata alle donne che pesano 10 kg di meno. Tutto ciò ha portato a diagnosi tardive nell’infarto del miocardio e in alcuni tumori (polmone) e a una minore appropriatezza terapeutica nell’infarto cardiaco, insufficienza renale nelle donne rispetto agli uomini. Come risolvere queste criticità? Flavia Franconi, Coordinatrice del laboratorio di medicina e farmacologia di genere del Consorzio inter-universitario INBB sostiene che la soluzione è la formazione: ‘Solo la conoscenza fa superare tutto ciò. Gli operatori sanitari devono essere consapevoli delle differenze anche per evitare rischi personali. La formazione deve essere presente in tutte le discipline dei corsi di laurea sanitarie, ma deve estendersi anche a professionisti non sanitari che disegnano e progettano i dispositivi medici (es. Fisici e Ingegneri), agli informatici che raccolgono ed analizzano i big-data perchè se non utilizzano un approccio di sesso-genere anche l’intelligenza artificiale perpetuerà il gender gap. Per non dimenticare le professionalità amministrative. Accanto alla formazione pre-laurea è necessario provvedere a quella continua adottando in ambedue casi a metodologie multidisciplinari e intersettorialì.
    Alessandra Gallone, Consigliere del Ministro dell’università e ricerca, partecipando all’evento odierno ha ribadito che per migliorare il nostro sistema di cure occorre ‘personalizzare le terapiè rispettando le differenze di sesso e genere e ciò è possibile solo con la formazione. ‘L’Italia è stata il primo Paese in Europa a formalizzare l’inserimento del concetto di ‘generè in medicina, indispensabile a garantire ad ogni persona la cura migliore, rispettando le differenze e arrivando a una effettiva ‘personalizzazione delle terapiè. Per formare i professionisti della salute di domani è necessario offrirgli i migliori strumenti tecnologi, ampliare le loro possibilità di usare la robotica ma dobbiamo anche riportare al centro quella cura che non è un elenco di sintomi e terapie, ma la somma di osservazioni, di contatti e di dialogò.
    La promozione di un approccio attento alle differenze di sesso/genere beneficerà non solo agli assistiti, ma anche ai professionisti sanitari stessi. Un’attenzione mirata alla specificità di genere consentirà di migliorare la qualità delle cure, aumentare l’efficacia dei trattamenti e prevenire potenziali danni legati a disuguaglianze di genere nel campo della salute, è la tesi sostenuta da Silvia Maffei, Medico ginecologa presso il CNR-Regione Toscana ‘G. Monasteriò di Pisa e membro del Consiglio direttivo di EngHea che dichiara: ‘E’ cruciale proporre l’approccio attento alle differenze sesso/genere a tutte le professioni sanitarie, con un coinvolgimento trasversale, includendo tutti i comparti organizzativi e clinici e mirando all’ottimizzazione delle performance cliniche e di ricercà.
    La valutazione delle differenze di sesso e genere costituisce oggi un elemento fondamentale per lo sviluppo di una ‘medicina equa, appropriata ed inclusivà e l’utilizzo di indicatori specifici deve costituire parte integrante anche dei programmi di ricerca, formazione, comunicazione.
    Secondo Annamaria Moretti, Presidente nazionale del GISeG, è necessario impostare politiche orientate a aumentare strategie efficaci per affrontare le disuguaglianze di genere nei servizi sanitari e garantire alle persone la cura migliore: ‘La possibilità che i Governi possano continuare a erogare percorsi di cura caratterizzati da elevata qualità a tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro caratteristiche biologiche, sociali e culturali, è non solo improbabile, ma anche strettamente correlata alla sostenibilità dei sistemi sanitari. E’ necessario quindi sollecitare le Istituzioni a sviluppare programmi per la conoscenza, la formazione e la promozione della salute e prevenzione delle malattie, investire nei sistemi di prevenzione ed assistenza primaria, trasferire l’assistenza sanitaria su territorio potenziando le cure ambulatoriali e domiciliari più accessibili e meno costose, con una particolare attenzione al rapporto tra indicatori di genere e sostenibilità sociale. La dimensione di genere nella salute è pertanto una necessità di metodo e analisi che diventerà presto, speriamo, strumento di governo e di programmazione sanitarià.
    -foto ufficio stampa FNO TSRM e PSTRP –
    (ITALPRESS).

  • Sesso a pagamento: anche le escort vanno in vacanza (ma non rinunciano al lavoro….)

    Le curiosità da Escort Advisor: le escort durante l’estate si spostano al mare, ecco le località preferite

    MILANO – Cerco l’estate tutto l’anno e all’improvviso, eccola qua, lei è partita per le spiagge e sono solo quassù in città: così cantava Celentano nel celebre brano del 1968. Per i pochi superstiti della calura cittadina non è cambiato molto 55 estati più tardi: anche le escort se ne vanno al mare durante la bella stagione.

    Grazie ai dati raccolti nel 2022 e negli anni precedenti da Escort Advisor, il primo sito di recensioni di Escort in Europa, possiamo affermare con certezza che in tutto il nord d’Italia l’offerta di escort in estate crolla.

    Escort Advisor funziona come un vero e proprio motore di ricerca: indicizza tutti i numeri di telefono associati agli annunci delle escort che si pubblicizzano sui principali siti di settore e li mette a disposizione degli utenti che possono scrivere e leggere recensioni sugli incontri.
    L’utente può confermare proprio attraverso le recensioni il comune preciso in cui è avvenuto l’incontro, oltre al giudizio sull’esperienza. In questo modo, si può facilmente capire se una professionista è stabile in una zona precisa oppure si sposta, guardando anche come sono cambiate le presenze col tempo per ogni comune.

    Le professioniste del sesso a pagamento durante il trimestre estivo si spostano verso le località turistiche, lasciando scoperte le città, soprattutto quelle del nord. L’unica località che fa eccezione nel settentrione è Udine, che vede un incremento del +3% della presenza di escort durante il periodo estivo rispetto a quello invernale. Infatti, su un totale di 110 province Italiane censite da Escort Advisor l’aumento della presenza di escort riguarda solamente 19 province: Sassari, Olbia-Tempio, Oristano, Cagliari, Nuoro, Catanzaro, Vibo Valentia, Crotone, Taranto, Brindisi, Lecce, Foggia, Campobasso, Frosinone, Rieti, Rimini, Ravenna, Udine, Palermo.

    I DATI NELLE VARIE ZONE DEL PAESE

    Le località più rilevanti per rapporto migrazione escort e ricerca da parte degli utenti sono, in ordine dalla prima alla terza, Vibo Valentia, con un incremento del +35%, Olbia-Tempio, che registra un +25% e Oristano, che aumenta del +22,7%. Nelle prime 5 troviamo anche Ravenna (+22,2%), e Rimini, +16,8% in più rispetto a dicembre.
    Prendendo in considerazione invece la provincia di Roma, notiamo un netto calo nel mese di luglio (-9%) rispetto al mese di giugno e agosto, ma comunque il mese delle ferie per eccellenza, agosto, vede una percentuale inferiore (-5,2%) rispetto a giugno per quanto riguarda la presenza di escort.

    Nel complesso, la percentuale di presenza di professioniste durante i mesi estivi a Roma è più bassa rispetto a quella invernale (-4,6%). Questo significa che le sex workers della Capitale durante l’estate migrano verso altre località turistiche, che abbiamo visto essere quasi tutte nel sud Italia.

    La escort romana Luna Italiana, su Escort Advisor dal 2019, racconta la professione nella capitale durante il periodo estivo: Ho due lauree, una in ingegneria e l’altra in alimentazione, ed esercito la professione di escort da oltre 15 anni. Si, la ritengo una professione senza timore di smentita, io lo faccio con passione e cura dei particolari, amo il mio lavoro proprio perché mi dà grandi soddisfazioni, non solo economiche. Sono romana e adoro la mia città, resto qui anche nel periodo estivo, zona San Giovanni Re di Roma. Ho ristrutturato il mio alloggio riservando un’area privata per la mia vita e un’area destinata al mio lavoro: comfort di lusso, ambienti eleganti e climatizzati e una grande vasca idromassaggio sono una parte di quello che offro.

    Il suo lavoro non diminuisce in piena estate, anzi: Il mese di agosto a mio parere è anche più strategico, io lavoro molto, sarà perché molte colleghe migrano nelle località di villeggiatura, ma la domanda comunque non cala. Mi godo anche qualche piccola trasferta, solo con clienti abituali: l’ultima in Francia, con un produttore di vini conosciuto in una delle sue numerose trasferte romane, mi ha contattata per accompagnarlo in alcune visite clienti e anche per il suo relax, per 3 giorni. Conosceva il mio modo di fare e la mia eleganza, funzionali per il suo giro di lavoro. È stato molto divertente e interessante. La tariffa è stata di 4000 euro, spese escluse!

    Per quanto riguarda invece Milano, a luglio le escort attive rispetto al mese di giugno sono il -3% in meno. Ma il dato più significativo riguarda agosto, che vede il -10% in meno rispetto a giugno.

    Prendendo in considerazione tutto l’anno, la provincia meneghina registra un calo del -9,7% di presenza delle escort nei tre mesi estivi.

    Volendo paragonare le due città durante il periodo estivo, i dati evidenziano che a Milano c’è meno flessione di escort complessiva, ma un crollo ad agosto, mentre a Roma c’è leggermente più flessione complessiva ma non durante agosto, mese in cui Roma performa più di Milano. Quindi, a Roma ci sono più escort attive rispetto a Milano in estate, viceversa in inverno.

    LE CONFESSIONI DELLA ESCORT MELISSA: UNISCO L’UTILE AL DILETTEVOLE….

    La escort Melissa, su Escort Advisor dal 2018, racconta la sua estate: Unisco l’utile al dilettevole, sono già stata in zona Sassari e Alghero, poi andrò nel sud della Sardegna e a Olbia. Così sono sempre al mare, in più la Sardegna è bellissima. Ad agosto invece sarò in Puglia. Questi sono i punti migliori, secondo me – spiega Melissa – Il profilo su Escort Advisor mi permette di lavorare senza stress: metto tutte le informazioni come su una pagina social, fisso gli appuntamenti nel pomeriggio, così la mattina mi riposo al mare!

    Anche le richieste dei clienti cambiano con l’estate, continua Melissa: Nel mio tour lavoro benissimo anche con servizi molto personalizzati, per esempio questo venerdì parto fino a domenica in barca, destinazione Porto Cervo, non da sola, ma insieme a due colleghe. Saremo in barca con “tre amici” per un bel fine settimana di divertimento, riposo e relax. Di solito guadagno 1600 euro al giorno compresa la serata, ma per questa volta, avendo concordato per il weekend intero, abbiamo definito 3.000 euro a testa – conclude – in questo periodo però, se nel fine settimana sono già impegnata, devo bloccare la mia pubblicità (ricevendo molti contatti da clienti, mi si rovinerebbe il momento) e la riattivo lunedì, scrivendo sul mio profilo che non sono disponibile, così non perdo appuntamenti e i miei clienti sanno quando sono disponibile (ho già una lista d’attesa).

  • Tajani “Con il centrodestra riacquistato credibilità internazionale”

    Tajani “Con il centrodestra riacquistato credibilità internazionale”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “In politica estera siamo riusciti con la nascita del governo di centrodestra, ad acquistare una credibilità che era stata smarrita. Era dall’epoca dei governi Berlusconi che non c’era un’Italia protagonista nello scenario internazionale. Siamo ritornati protagonisti nei Balcani, nella Nato, nell’Ue. Siamo diventati interlocutori di tanti paesi del Mediterraneo e africani e lo facciamo sempre con uno spirito di grande coesione, lavorando uno accanto all’altro”. Lo ha detto il ministro degli Estero e vicepremier, Antonio Tajani, all’evento Piazza Italia, organizzato dal coordinamento romano di Fratelli d’Italia a piazza Vittorio. “In Europa abbiamo assunto una grande credibilità, non perchè abbiamo detto sempre sì, ma perchè abbiamo portato proposte e contributi – ha aggiunto – Stiamo facendo battaglie importanti. Anche a livello europeo dovremmo portare quel bipolarismo che siamo riusciti a portare in Italia”.(ITALPRESS).

    Foto: Agenzia Fotogramma

  • Il saluto di Samir Handanovic agli Interisti. Adesso che Batman non c’è più….

    “Dopo 11 anni non so se riesco a descrivere tutto… ci provo, perché sono amareggiato e triste ma nello stesso tempo felice di avere reso un sogno realtà per tanto tempo.
    L’Inter, lo stadio di San Siro, i tifosi e quel brivido quando lo stadio spinge mi mancheranno”.

    Ti insegnano e lasciano il segno, ti spiegano cosa sono passione e coraggio e perché ogni giorno bisogna sacrificarsi per provare certe emozioni.
    Tante battaglie, sfide vinte e sfide perse, delusioni e gioia. Essere se stessi per me conta piu di tutto nel nostro mondo (calcistico intendo) degli ipocriti, ho cercato di essere uomo prima di calciatore.

    Ringrazio tutti. I compagni di tanti anni in nerazzurro, allenatori, staff, medici, fisioterapisti, magazzinieri tutti i collaboratori, i presidenti e i dirigenti di questi anni che sono stati così diversi, che ho vissuto in maniera così profonda e con un senso di appartenenza così forte da non poterlo immaginare prima.

    Ringrazio il nostro angolo di magazzino dove si vincevano partite perse e festeggiavano quelle vinte, anche se tanti non capiranno mai…

    Un ringraziamento speciale lo voglio dedicare alla Curva Nord. Oltre all’amore per questi colori ci ha accomunati il modo diretto, pratico, onesto e coerente di vedere il calcio che non è quello di parole e chiacchiere. L’attitudine.
    Perché ho sempre avuta chiara in me la consapevolezza della differenza e del differente rispetto che merita chi paga per giudicare e commentare, anche sbagliando, e chi per farlo, nei diversi modi possibili, viene pagato.

    Quanto orgoglio avere indossato questa maglia e questa fascia. Ho vissuto questo privilegio dando sempre il massimo.

    Cercherò di giocare ancora qualche anno, questo è un arrivederci ma resterò sempre uno di NOI.

    Grazie ??

  • Al via “SM Expo CT” alle “Ciminiere” di Catania

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    CATANIA (ITALPRESS) – Il Sindaco di Catania Enzo Trantino e l’Assessore allo Sport Sergio Parisi, insieme a Dario Pennica, Direttore della rivista Sicilia Motori organizzatore della manifestazione, hanno inaugurato questa mattina la prima edizione di SM EXPO CT, la mostra di auto e moto in corso di svolgimento nello spiazzo antistante “Le Ciminiere” (Piazzale Rocco Chinnici /Viale Africa) e che proseguirà sino a domenica notte. “Manifestazioni come queste – ha detto il Sindaco di Catania – fanno bene alla città e stimolano l’interesse verso un settore vitale dell’economia. La mobilità è un aspetto importante del nostro quotidiano e poter vedere da vicino le ultime proposte del mercato è un’opportunità in più. Ringrazio gli organizzatori per avere scelto la nostra città e mi auguro che questa sia la prima edizione, il numero zero, per un percorso lungo e fortunato. Ci fa molto piacere inoltre che costruttori importanti come Fiat abbiano scelto proprio Catania come città di lancio di due novità così attese”.
    “Ringrazio la città di Catania, intesa anche come amministrazione e operatori, oltre che i catanesi per la splendida accoglienza” – ha sottolineato il Direttore di Sicilia Motori, Dario Pennica – “ci era stato chiesto lo scorso anno da alcuni operatori di portare qui un format che aveva funzionato molto bene a Palermo – dove torneremo nel prossimo week end – e abbiamo accettato di buon grado l’invito e la sfida. Che stiamo affrontando grazie alla fiducia dei dealer e delle Case che hanno creduto nel progetto. La formula dell’esposizioni open air ad ingresso libero è quella giusta e l’area delle Ciminiere si presta molto bene. Sono certo che inizia oggi un percorso che potrà portarci a grandi risultati. E’ interessante quest’asse Catania-Palermo. Il “derby” lo giocheremo con il numero di visitatori ma vincerà comunque l’iniziativa”.
    Fra le vetture esposte le inedite “Topolino” e “600e” di Fiat alle quali il Sindaco ha tolto i veli e sono state svelate per la prima prima volta, in anteprima nazionale, al pubblico catanese. Insieme a questi due nuovi modelli il gruppo Stellantis (con il suo concessionario Nuova Sport Car) è presente con la prima Abarth 100% elettrica, la 500e, il Suv compatto Tonale di Alfa Romeo e due modelli della gamma Jeep: la piccola Avenger e la grande Grand Cherokee 4Xe. Oltre al suv Grecale mild hybrid in allestimento Trofeo di Maserati con la concessionaria Cronos. Fra le “straniere” vi sono la Dacia Sandero, campione di vendite nel nostro Paese (secondo modello più acquistato nel primo semestre ed al top nello scorso mese di giugno, peraltro con numeri doppi proprio in Sicilia rispetto all’intero mercato nazionale) esposta dalla Concessionaria Autovia Puglisi, e la Ford che con Virauto espone la prima elettrica dell’Ovale Blu – la Mustang Mach-e – e l’eclettica Puma in allestimento ST-Line e nella motorizzazione benzina-mild hybrid. Punta sull’avveniristica Ariya, suv coupè 100 elettrico, Nissan-Comer Sud. Infine Peugeot Motocycle espone la rinnovata gamma degli scooter a ruote alte Tweet FL e XP-400. A far da degna cornice le Ferrari da competizione del “Club Italia”, presieduto da Vincenzo Gibiino, e una selezione di vetture dell’Alfa Romeo Club Catania presieduto da Orazio Pennisi.
    L’ingresso all’Expo di Sicilia Motori è libero (non necessità di biglietti e/o inviti) e proseguirà ininterrottamente da questo pomeriggio a domenica notte. Ogni sera per i visitatori djset con musica lounge dalle 19 e disco dalle 22, intervallati dall’allegria che porteranno gli artisti Carmelo Caccamo con il suo personaggio della “Signora Santina” (sabato 15) e Massimo Spata (domenica 16). Stasera, invece, dalle 21 aprirà Gino Astorina che intratterrà il pubblico con le sue gags.
    Oltre all’esposizione ed agli spettacoli in programma anche sfilate di Club di Marca e veicoli d’epoca. Oggi saranno di scena i soci del Club Alfa Romeo Catania (dalle 15 alle 19.00 ) che torneranno anche anche domani e domenica mattina dalle 9.00 alle 12.30. Domani sarà la volta del club “Abarth Trinacria” e delle auto d’epoca del “CT1”: le prime sfileranno a partire dalle 15.30 circa, mentre le seconde animeranno il pubblico presente a “Le Ciminiere” dalle 18.00.
    Domenica infine, oltre alle Alfa Romeo, sarà possibile ammirare le Maserati moderne del club ufficiale “Maseratisti Siciliani” (ore 10.30 circa). Tutte le informazioni e i modelli di auto e moto esposti sul sito ufficiale dell’esposizione https://www.siciliamotori.it/sm-expo-2023/. Live, foto e interviste sui canali social ufficiali Facebook e Instagram di Sicilia Motori. SM EXPO CT ha ottenuto il patrocinio del Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Comune di Catania. Media partner sono l’agenzia di stampa Italpress ed il quotidiano La Sicilia.

    foto: ufficio stampa Sicilia Motori

    (ITALPRESS).