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  • Festa del Piemonte: il prossimo 19 luglio esposizione dei libri in biblioteca a Trecate

    Il prossimo 19 luglio evento organizzato dalla la Città di Trecate e dalla Biblioteca comunale

    person holding book sitting on brown surface

    T‍RECATE NO – In occasione della Festa del Piemonte, istituita nel 2022 da una legge regionale, il prossimo 19 luglio la Città di Trecate e la Biblioteca comunale “organizzano – annuncia l’assessore alla Biblioteca Fortunata Patrizia Dattrino – un’esposizione di libri conservati a Villa Cicogna e dedicati proprio al Piemonte e alla sua storia. Con questa iniziativa intendiamo commemorare, proprio come faranno diverse altre località della nostra regione, la ricorrenza dell’eroica battaglia al Colle dell’Assietta del 1747,valorosamente combattuta dai Piemontesi”.

    L’esposizione potrà essere visitata dalle 10.30.

  • Trasporti: il raddoppio ferroviario della Albairate – Bià va. Sperem….

    La Consigliere regionale di Bareggio Silvia Scurati (Lega): “Progetto va avanti, fondamentale collaborazione tra Regione e Ministro Salvini”

    MILANO – Si è svolta in V° Commissione ‘territorio, infrastrutture, mobilità’ di Regione Lombardia l’audizione con i vertici di Trenord in merito all’andamento del servizio ferroviario alla presenza dell’Assessore regionale ai Trasporti. Tra i temi trattati anche il raddoppio della rete ferroviaria Albairate-Mortara (Rfi). Presente all’incontro il Consigliere regionale Silvia Scurati (lega).

    “Il raddoppio della linea Albairate-Mortara – intervento che abilita l’estensione della linea S9 – per ora è definito solo nella tratta Albairate-Abbiategrasso con completamento dei lavori entro il 2026. Una volta completata assieme al termine dei lavori nella cintura Sud di Milano, a cominciare da Porta Romana e Villaggio Olimpico, avremo la possibilità di collegare la cintura Sud e di garantire un treno ogni 15 minuti, da Abbiategrasso a Rogoredo. Questo grazie anche allo spostamento del capolinea da Porta Genova a Rogoredo, ottenendo così una sorta di linea di metropolitana leggera”.

    “Ricordo – prosegue Scurati – che è stata proprio la Regione a sbloccare uno stallo che durava da molti anni, e il rinnovato interesse di Rfi si è dovuto anche grazie al lavoro del Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, in concerto con Regione, che ha già liberato risorse anche per molte altre opere lombarde” conclude Scurati.

  • I Consigli del “Doc Bertolaso” contro il grande caldo: acqua e frutta i nostri alleati preziosi

    “Porre in essere tutte le cautele del caso e seguire quei consigli, spesso ritenuti semplici e banali, che sicuramente contribuiscono ad alleggerire quello che è il peso del caldo e dell’afa”

    LOMBARDIA – “Personalmente – spiega Bertolaso – anche da over 65, soffro molto di più il freddo del caldo. Ciò non toglie però che ci siano dei comportamenti-base che vanno sempre seguiti: uscire da casa nelle prime ore del mattino e verso il tramonto evitando, dunque, esposizioni all’aperto durante i momenti più caldi della giornata. Bere molta acqua e mangiare leggero, prevalentemente frutta e verdura”.

    L’Assessore Guido Bertolaso al centro della foto, in una recente visita sul territorio

    E proprio riguardo al consumo di acqua Guido Bertolaso sottolinea: “Avendo delle sorgenti straordinarie e potendo anche contare su un sistema di acquedotti che funziona, possiamo dire che l’acqua dei rubinetti è sicura. Quindi, se dobbiamo compiere delle scelte anche di carattere economico, credo non sia necessario spendere soldi per l’acqua minerale. Fra l’altro le bevande gassate non ‘fanno bene’. Più è naturale quello che beviamo, meglio è”.

    “Quindi – conclude Bertolaso – tornando al discorso delle verdure e della frutta, benvenute le spremute e le centrifughe che tanto vanno di moda in questo periodo”.

  • Ellen River – “Life” (2023) – by Trex Roads

    Siamo in un mondo interconnesso in maniera totale e, a volte, asfissiante. Però spesso queste connessioni mi fanno scoprire note, poesie e voci che mi sarebbe stato impossibile trovare senza un aiuto “esterno”. Chi mi segue lo sa: tutti, o quasi, gli artisti che vi faccio conoscere, li ho scoperti in questo modo.
    Amici americani o gruppi di fans che segnalano nuovi musicisti, nuove uscite e nuove canzoni.


    Ascolto, ormai, pochissima musica “mainstream” e solo di artisti che amo da sempre: Lynyrd Skynyrd, Led Zeppelin, Rory Gallagher, Jimi Hendrix, Allman Brothers Band, ecc… Solo per citare i più influenti nel mio modo di intendere la musica.
    Nel nostro paese, invece, questo sottobosco di musica indipendente che cerca disperatamente di fare emergere la sua voce ha molta più difficoltà ad emergere. Sopratutto se l’artista ama sonorità prettamente americane e, Dio non voglia, decida di cantare le sue poesie in inglese.
    Scopro talmente tanti artisti negli Stati Uniti, che spesso non ho materialmente il tempo di avventurarmi in ricerche che meriterebbero sicuramente maggiore approfondimento.
    Laggiù la speranza e anche la possibilità di farcela è più a portata di mano. Non solo Nashville, che comunque resta il centro dei sogni musicali del 90% dei musicisti, ma ormai i locali che sono dei riferimenti nel circuito indipendente sono veramente tantissimi e distribuiti in tutti gli Stati.
    Inoltre ci sono numerosissimi festival stupendi che sono delle vere e proprie vetrine per talenti locali.
    Non dico che farcela sia facile o che scatenare un passaparola a valanga sia come dirlo, ma di certo si hanno maggiori chance di provare a farlo con successo.
    Nel mio profilo Instagram sfrutto queste connessioni per alcune collaborazioni che mi permettono di far girare i miei articoli e, anche in quel modo, sfrutto lo spazio per portare alla conoscenza di orecchie italiane i miei artisti preferiti.
    Proprio in questo modo, grazie alla collaborazione con la pagina chiamata “Book ’N Roll Club” (https://www.instagram.com/booknroll_club/), una volta al mese circa faccio un post “vetrina” per un artista che penso meriti di essere scoperto.
    E’ stato proprio rispondendo ad uno dei miei post, che questa artista è arrivata alla mia conoscenza.
    Ero stupito che un’italiana conoscesse una delle mie canzoni preferite del grande Ray Wylie Hubbard e in più, scartabellando nella sua pagina, ho scoperto che era una musicista: dovevo saperne di più.
    Eccomi qui a parlarvi di una ragazza emiliana dal nome artistico molto blues e che con la sua meravigliosa voce mi ha fatto viaggiare nella terra dei miei sogni musicali.
    Ellen River è stata una di quelle scoperte che mi rimarranno negli speaker per molto tempo, non uno di quegli ascolti di passaggio che non ti lasciano nulla.
    Come le ho detto dopo il primo ascolto, ho avuto questa sensazione: la sua voce è una cura per le anime, proprio come quella delle artiste americane che adoro e di cui vi ho parlato nei miei articoli (Jade Marie Patek, Morgan Wade, Kayla Jane o Nikki Lane, per citarne alcune).

    Ellen è al suo secondo disco solista (a dire il vero esiste anche un primo album del 2014, “Otis”, ma non lo troverete nei servizi streaming) e dopo l’ottimo Lost Souls del 2018, raggiunge la maturità artistica, nonostante sia giovanissima, con un’opera che oserei dire monumentale: questo Life.
    Monumentale perchè un disco doppio, lungo, 27 canzoni per quasi 1 ora e mezza di fantastica musica americana.
    Non spaventatevi, il disco scorre via come una corsa sulla Route 66 con il sole in faccia e il vento che vi accarezza.
    Un viaggio musicale che parte dalle paludi della Louisiana e arriva alla polvere e al deserto del Texas, senza dimenticare di sostare fra i monti del Kentucky e il rumore della città di Chicago.
    La musica di Ellen è davvero una sorta di tour operator dell’America che abbiamo imparato ad amare e ad apprezzare.

    Ellen River appartiene a quel mondo e le auguro, un giorno, di poterlo dimostrare anche dall’altra parte dell’Oceano: sono certo una voce come la sua, accompagnata dalle sue liriche non banali e fortemente legata alla vita vera, di amore, sofferenza e rinascita, sarebbe perfetta per un bel concerto alla Gruene Hall di New Braunfels in Texas. Luogo dove si sono esibiti tutti i più grandi cantautori americani.
    La voce di Ellen River, sin dalla prima canzone Blues For G, mi ha molto ricordato il timbro delle grandi cantanti soul passate da Muscle Shoals, ma con la freschezza di una giovane Alanis Morrissette. Un connubio che la rende personale, ispirazioni sì, ma con un carattere forte e mai banale. Questo pezzo è paludoso, trascinato, blues dall’anima appiccicosa. Che inizio!
    Menzione d’onore per le chitarre suonate da Boris Casadei e dal sound perfetto con la regia di Gianluca Morelli dello studio Decklab di Rimini, co-produttore dell’album assieme alla River.
    Non da meno sono gli altri strumentisti: Rodolfo Valdifiori al basso, Diego Sapignoli alla batteria, Stefano Zambardino al piano e fisarmonica, Marco Maccari il fantastico banjo, Enrico Giannini con la sua hammond, Alex Valle con l’americanissima pedal-steel, Enrico Guerzoni al violoncello e Luca Falasca con il suo violino.
    Non vi ho parlato delle canzoni non perchè non ne valesse la pena, ma perchè davvero in questo viaggio tutte valgono la pena di essere assaporate.
    Basta guardare la copertina del disco dove il sorriso solare di questa ragazza trasmette ottimismo: ecco, il suo disco e le sue poesie sono così. Ottimismo nonostante la vita a volte ti riservi brutture e difficoltà che sembrano insormontabili. Canzoni per i sognatori ad occhi aperti e io sono uno di loro.
    Il singolo e title-track è questo: solare, trascinante e dannatamente bello. La voce potente e intensa di Ellen River fa il resto in un pezzo dall’andamento oscillante fra il folk e il rock.

    Se dovessi inquadrare il sound sarebbe un’interpretazione personale della musica di Morgan Wade, una delle artiste indipendenti migliori degli ultimi anni.
    Ritmo serrato e atmosfere bluegrass sono quelle toccate in Make It Right, dove prendono la scena le sonorità del banjo e della fisarmonica.
    C’è ovviamente spazio anche per le atmosfere western e nella strumentale Resonance c’è un personale e originale tributo al grande Ennio Morricone. Originale perchè l’artista inserisce come tappeto in lontananza il rumore che esce appunto dalle “risonanze magnetiche” e si immagina il duello fra la macchina che rappresenta il dolore e la sofferenza e la musica e la melodia che cercano di farsi largo, di farsi ascoltare, di vivere.
    Non ho parlato di tutte le canzoni, ma penso che mi basterebbe questa per trovare un motivo per ascoltare i 27 pezzi di questo bellissimo disco. Si tratta di talento e genialità, non è comune.
    Un bellissimo viaggio lungo e arricchente, un viaggio che Ellen River fa attraverso le sue esperienze, ma che potrebbe benissimo essere autobiografico per tutti coloro che ascolteranno. Questo è il segreto della musica indipendente che amo e che questa artista ha dentro la sua anima: parlare alla gente comune di storie di vita vera in cui riconoscersi e con le quali fare la propria personale catarsi.
    Una voce che non dimenticherete facilmente e che, se amate le grandi voci americane e inglesi, non potrete non mettere nella vostre playlist.
    L’ho detto e lo ripeto: la voce di questa ragazza emiliana è una medicina per l’anima e spero, un giorno, di assistere ad un suo concerto, visto che non solo è bravissima, ma è anche alla maniera americana super attiva con i suoi live in giro per la sua regione e non solo.

    E un giorno, chissà, visto che sono un sognatore ad occhi aperti la immagino all’Exit In di Nashville
    far sognare anche la terra a cui appartiene la sua musica.

    Buon ascolto,
    Claudio Trezzani by Trex Roads

    Nel mio blog troverete la versione inglese di questo articolo.
    www.trexroads.altervista.org

  • Magenta: dossi in via Novara? Un’utopia…. ma qualcosa si dovrà pur fare…..

    A quando i dossi in via Novara? La domanda sembra retorica perché se ne discute da anni. Ma il tema è sempre più che mai d’attualità. Le auto sfrecciano a tutta velocità perché dalla curva del cosiddetto ‘Macello’ – l’Istituto Superiore IPSIA – fino alla rotondina prima della piazza Kennedy che certo per la sua stessa conformazione non può aiutare a decelerare è tutto un rettilineo….

    MAGENTA – Senza contare che già il precedente ingresso dall’Iper agevola non poco il fatto di mettere il piede sull’acceleratore. Certamente, quello che si poteva fare almeno in termini di segnaletica è stato fatto. Perché sono numerosi le segnalazioni con strisce pedonali. D’altronde non potrebbe che essere così con 2 scuole a distanza di poche centinaia di metri….
    “Però le macchine vanno e soprattutto alla sera – ci riferisce un residente – in questo periodo estivo, con le finestre aperte, sembra di essere al circuito di Monza…”.
    La pericolosità c’è, anche perché considerata la cronica mancanza di parcheggi, con il blocco ormai immemore dell’ex area Trifone oggi si dice dopo il passaggio alle banche acquistata da un noto costruttore edile della zona, capita più di una volta di vedere automobili ferme in doppia fila con le le 4 frecce…. E qui basta poco, perché con la velocità e un po’ di sbadataggine la frittata sia fatta…

    I residenti poi lamentano anche lo scarso rispetto delle strisce pedonali, vuoi anche perché questa è la principale strada d’accesso in città dalla zona ovest. Vuoi per la presenza di una delle ultime storiche fabbriche cittadine il traffico è parecchio.

    Se questo è lo scenario che abbiamo provato a spiegarvi, dall’altra parte, c’è da capire quali rimedi mettere in campo. I dossi o meglio oggi i cosiddetti dissuasori di velocità? Più volte la richiesta è stata rispedita al mittente. Non è possibile per Legge.

    Perchè la via Novara viene considerata una via d’uscita e d’ingresso da Magenta, ergo i mezzi del 118 debbono avere campo aperto…. già ma i pedoni? ma i ciclisti che rischiano di dover far intervenire il 118???
    La questione è nota da almeno un decennio e non c’è stata Amministrazione che si sia presa la briga di trovare una soluzione valida.

    Peraltro, la presenza della stazione dell’Arma dei CC dovrebbe o meglio potrebbe essere un elemento di dissuasione. Ma anche qui. Siamo allo zero o quasi quanto a risultati. Gli automobilisti e i motociclisti indisciplinati sfrecciano bellamente….

    Chi abita in zona, è stufo di questa situazione. Tanto che l’idea di una raccolta firme, anche se la finalità sarebbe alquanto velleitaria, ogni poco torna di moda.
    “Qualcosa però si dovrà pur fare…” sbotta un crocicchio di persone fuori da un bar della via.

    Noi non siamo di quelli che vogliono gli autovelox a tutti i costi, o sceriffi tipo contea di Hazard…… Però un po’ di attenzione in più, quella sì potrebbe cercare.

    Pattuglie? Maggiori controlli da parte delle Forze dell’Ordine, autovelox in giorni prefissati della settimana, un tutor all’ingresso della via come quello collocato in via Milano??? Le soluzioni ci potrebbero anche essere…… Alla fine basta fare qualcosa….. prima che succeda l’irreparabile.

  • L’Amministrazione di Trecate di nuovo in campo con il Comitato locale della Croce Rossa

    La Giunta comunale ha rinnovato lo scorso 13 luglio la collaborazione con il Comitato della Croce rossa di Trecate per il periodo 2023-2025. “Un atto formale – commentano il sindaco Federico Binatti e il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali Rossano Canetta – che ha visto l’implementazione dei servizi in campo socio-sanitario e che ci consente di rimarcare il valore di questa Istituzione per la nostra Città, esprimendo inoltre il supporto concreto dell’Amministrazione”.

    TRECATE NO – Sembra quasi superfluo elencare tutti i servizi e le attività socialmente utili che i volontari della Cri trecatese portano avanti a beneficio dell’intero territorio, ma è bene non dare per scontato il loro lavoro. E’, anzi, doveroso ricordare quanto e come queste persone si spendano ogni giorno gratuitamente a favore dei vari bisogni della popolazione, dimostrando la massima disponibilità nella gestione di necessità ordinarie come anche nel caso di situazioni di emergenza: per la nostra città la loro presenza è stata fondamentale durante il difficilissimo periodo del lockdown e della pandemia”.

    I servizi erogati dai volontari della Cri “vanno – elencano il sindaco e il vicesindaco – dall’assistenza e trasporti di persone fragili, ammalate e anziani soli fino all’approvvigionamento e alla distribuzione di derrate alimentari, farmaci, materiale didattico, all’organizzazione di incontri pubblici di carattere preventivo e sanitario e corsi di formazione di base per la gestione dei casi di emergenza. Numerose di queste attività, sempre svolte con continuità, avvengono, tra l’altro, anche sulla base di segnalazioni fatte dai nostri Uffici: sempre e in qualsiasi situazione c’è stata la massima disponibilità. Ecco perché, insieme con il rinnovo della collaborazione, l’Amministrazione ha stabilito di erogare anche un contributo economico a copertura delle spese sostenute dai volontari per garantire i diversi servizi. Un gesto – commentano a conclusione il sindaco e il vicesindaco – che, oltre a essere un piccolo atto di riconoscenza, conferma anche la fiducia della comunità nei confronti del Comitato locale della Cri”.

  • Da Cdp 1 mld a Intesa Sanpaolo per la crescita di Pmi e Mid-Cap italiane

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    ROMA (ITALPRESS) – Favorire l’accesso al credito delle imprese di minori dimensioni per aiutarle nella realizzazione dei loro progetti e sostenerne la crescita e la competitività. Sono gli obiettivi del finanziamento da un miliardo di euro che Cassa Depositi e Prestiti ha concesso a Intesa Sanpaolo. Un’iniziativa che si inserisce nell’ambito della più ampia collaborazione fra le due Istituzioni a vantaggio delle aziende italiane.
    Nel dettaglio, le risorse saranno integralmente impiegate da Intesa Sanpaolo per erogare nuovi finanziamenti fino a 25 milioni di euro, di durata fino a 18 anni, a PMI e Mid-Cap italiane. Le risorse saranno dedicate a investimenti da realizzare e/o in corso di realizzazione (facendo leva anche sulle filiere produttive) sul territorio nazionale, a spese per immobilizzazioni materiali e/o immateriali e a esigenze di capitale circolante.
    “L’iniziativa congiunta di Intesa Sanpaolo e Cassa Depositi e Prestiti risponde alla volontà di sostenere le PMI e Mid-Cap italiane in una fase di mercato in costante evoluzione, consentendo loro di accedere a finanziamenti di lunga durata e a tassi vantaggiosi – si legge in una nota -. Le aziende potranno inoltre beneficiare di ulteriori premialità in caso di investimenti con finalità ESG e, per determinate tipologie di finanziamento, potranno abbinarle anche ad altre agevolazioni accessibili grazie alle garanzie pubbliche”.
    “Questa operazione rappresenta una ulteriore conferma dell’impegno di Cassa Depositi e Prestiti per sostenere il tessuto imprenditoriale del Paese e creare valore sul territorio, in una logica di addizionalità e complementarità rispetto al mercato – afferma Andrea Nuzzi, Responsabile Imprese e Istituzioni Finanziarie di CDP -. La sinergia con Intesa Sanpaolo favorirà infatti l’accesso al credito per le aziende di minori dimensioni che svolgono un ruolo cruciale per l’economia italiana e consentirà loro di cogliere opportunità di crescita”.
    Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese Intesa Sanpaolo, ha commentato: “Questa ulteriore iniziativa con Cassa Depositi e Prestiti rafforza la lunga collaborazione che da anni ci vede uniti in proposte finanziarie a favore della competitività del nostro sistema produttivo.
    Condividiamo un approccio coordinato di interventi e una volontà di cogliere i bisogni e trovare soluzioni e risorse da mettere a disposizione delle PMI e Mid-Cap italiane. Con CDP intendiamo, in questa particolare occasione, agevolare l’intero sistema economico in una fase in evoluzione che va letta come momento di svolta positiva per molte nostre aziende”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Magenta, dai Vivai Zanzottera “coltivazione by night” di Crisantemi. Perché la qualità viene prima di tutto

    Magenta, dai Vivai Zanzottera “coltivazione by night” di Crisantemi. Perché la qualità viene prima di tutto

    Perché la qualità e l’amore per la terra vengono prima di tutto

    MAGENTA – Dai Vivai Zanzottera di Magenta si fanno le cose per tempo. Perché la terra, giustamente ha i suoi tempi. E chi meglio di questa storica realtà, attiva sul territorio da ben 43 anni lo può sapere?

    E’ così che mercoledì sera in un’atmosfera assolutamente suggestiva, in Strada Ossona a Magenta, è partita la coltivazione by night dei crisantemi con un gioco di squadra che ha visto in campo tutto lo staff del Vivaio Zanzottera per tutta la notte.

    Voi direte già al 12 di luglio? Eh sì, perché da Zanzottera si fanno si rispettano i corretti tempi della natura così da essere pronti al meglio per il prossimo autunno.
    D’altronde, la passione che anima da sempre quest’attività ha fatto sì che la produzione interna sia diventata il punto di forza dei Vivai Zanzottera. Un valore aggiunto oltre che un elemento distintivo.
    Passione che fa rima con qualità. Perché per raggiungere certi traguardi, e soprattutto, fare in modo che quanto proposto alla clientela non risponda ad un mercato – lasciatecelo dire – un po’ troppo ‘omologato’ ci vuole tanto lavoro e amore per quello che si fa.
    Quello che porta a coltivare anche i ciclamini, piuttosto che le Stelle di Natale di questi tempi. Un tris con i crisantemi che dimostra ancora una volta il valore aggiunto di questa impresa florovivaistica.
    Naturalmente dai Vivai Zanzottera si può trovare tutto per il proprio giardino e orto e non solamente piante ma anche tantissimi accessori e prodotti.
    E visto che il periodo è propizio, anche speciali attrezzature che idratano le nostre piante mentre siamo in ferie! Una bella soluzione ad un problema assai comune. Chi bagna le nostre piante quanto siamo via? Ecco fatto.
    Insomma, come avrete capito i motivi per fare un salto dai Vivai Zanzottera non mancano.

    Soprattutto per chi come voi cerca la qualità.

    Zanzottera
    ortofloricoltura
    • Tel 02 979 4557
    • Via strada per Ossona 21 – Magenta (MI)
    • ortofloricolturazanzottera@gmail.com

    https://ortofloricolturazanzottera.it/

  • In arrivo 160 milioni per progetti nei piccoli Comuni

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – E’ stato illustrato a Roma, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il bando predisposto dal Dipartimento Casa Italia per la presentazione dei progetti di investimento pubblico da inserire nel “Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni”. Il bando, emanato dalla presidenza del Consiglio, scade l’8 agosto e prevede una serie di interventi, tra cui quelli prioritari di riqualificazione del territorio, dal punto di vista ambientale ed edilizio. E la riqualificazione di percorsi viari di particolare valore storico a cui sono assegnati 2 milioni di euro. I beneficiari del bando sono oltre 5.500 comuni al di sotto dei 5 mila abitanti. Le risorse totali ammontano a 162 milioni di euro, di cui 132 milioni già disponibili. La domanda va presentata esclusivamente attraverso procedura telematica elaborata dal Dipartimento Casa Italia. L’importo massimo concesso per progetto è di 700 mila euro.
    “I piccoli Comuni in Italia rappresentano il 70 per cento del totale dei Comuni, e occupano una superficie superiore alla metà di quella nazionale; una realtà di cui non si può non tenere conto soprattutto se si pensa che mentre le zone costiere risultano sempre più abitate, le aree interne sembrano essere condannate allo spopolamento, e perciò dobbiamo incoraggiare queste comunità locali a restare”, ha detto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci. “I Comuni – ha proseguito – hanno la possibilità di presentare progetti singolarmente o in unione con altri Comuni. La nostra attenzione ai piccoli Comuni – ha poi aggiunto – è pari a quella che stiamo rivolgendo alle isole minore, dove vivono oltre 200mila italiani. Stiamo adottando un provvedimento finanziato dal ministero dell’Interno proprio per mettere in sicurezza le isole minori tutto l’anno, non soltanto quando arrivano i turisti l’estate ma tutto l’anno”. Infine Musumeci ha aggiunto: “Solleciteremo i gruppi parlamentari per fare in modo che il Piano nazionale a favore dei piccoli Comuni possa essere alimentato di anno in anno di nuove risorse”, ha concluso.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Il ruolo del Commercialista nella valorizzazione del territorio nelle operazioni straordinarie: un convegno per approfondire aspetti fiscali, finanziari e societari

    Organizzato dall’Ordine e dalla Fondazione dei Commercialisti di Monza e Brianza ha fatto emergere un concetto che non ha confini territoriali: il made in Italy è il primo fattore di ricchezza per rinforzare i posti di lavoro, l’economia locale e l’opera dei professionisti.

    MAGENTA / MONZA – Mainini & Associati ha partecipato ad un convegno sulla valorizzazione del territorio nelle operazioni di M&A (fusioni e acquisizioni), organizzato lunedì 10 luglio dall’Ordine e dalla Fondazione dei Commercialisti di Monza e Brianza. L’evento, moderato dall’avvocato Andrea Filippo Mainini, ha visto la partecipazione del Sindaco di Monza, dei rappresentanti dei commercialisti e di un panel di relatori di primo piano con professori universitari e operatori del settore. Un evento valido anche per la formazione professionale e durante il quale è stata sottolineata la necessità, per le imprese, di sostenere la crescita interna anche con operazioni di aggregazione. Ciò anche grazie all’aiuto di competenze specifiche del territorio, tra cui i commercialisti, professionisti fondamentali perché possono orientare i clienti verso la direzione più opportuna.
    “In un territorio ricco come la Lombardia la salvaguardia delle aziende passa attraverso un’altra forma di ricchezza che è quella delle competenze delle consulenze”, ha affermato Andrea Filippo Mainini.

    Quando le aziende chiedono aiuto?
    Il convegno è stato organizzato in collaborazione con la Banca Popolare di Sondrio, il cui direttore e coordinatore dell’area succursale di Monza Enea Rovaris ha precisato che “le aziende chiedono soprattutto aiuto per nuove sfide. Per vocazione siamo una banca vicina al territorio, che è un territorio stimolante e ricco di aziende per le quali vitale è la qualità del prodotto, la vitalità del mercato, potenziarsi dal punto di vista patrimoniale. Come una nave in mezzo al mare, se le murate sono costruite bene e hanno avuto una buona manutenzione, si affrontano anche le onde più grosse”.
    Vincenzo De Sensi, professore di Diritto commerciale presso l’Università Luiss di Roma, ha focalizzato invece l’attenzione su come la necessità di aggregazione industriale possa nascere dai primi segnali di allerta: “possono essere di carattere patrimoniale, economico o finanziario. Il problema non è l’indice di crisi in sé ma il fatto che l’imprenditore possa percepirlo rapidamente per adottare interventi tempestivi”.
    Operazioni straordinarie che, in realtà, partono dalla quotidianità della vita societaria. Il punto sulle opportunità di crescita con le acquisizioni è stato fatto da Mennato Fusco, di Mainini & Associati, che ha spiegato come l’M&A possa rappresentare un volano per la crescita. Ancora, il professor Angelo Riccio, associato di Diritto privato presso l’Università di Bologna, ha parlato dell’importanza della rete: “Le competenze interdisciplinari, ovvero la rete tra professionisti, è importantissima sia nel settore delle acquisizioni sia nei modelli e negli asssetti organizzativi e gestionali che devono essere presi in considerazione dalle aziende per essere competitive sul mercato. Le aziende che stanno soffrendo di più sono quelle che non si sono organizzate adeguatamente, che non hanno diversificato il rischio anche su diversi territori.” “Ecco”, aggiunge Mainini, “il plus del commercialista o dell’avvocato che vive il territorio e le sue dinamiche”.
    A completare il panel dei relatori, infine, l’imprenditore, già Top Executive Manager di banca, Carlo Vivaldi, che ha esposto la sua Case history soffermandosi sul valore della leva finanziaria e di come sia necessario fare un’attenta analisi sulle forme di indebitamento delle proprie società che, a giudizio degli esperti, devono essere eterogenee e complementari tra loro. Finanza tradizionale ma anche finanza alternativa e, perché no, equity di terzi.
    In conclusione, il Giudice della Sezione Lavoro del Tribunale di Monza, Serena Sommariva, ha ricordato i riflessi lavoristici ed occupazionali e l’importanza delle due diligence con particolare riferimento ai contratti aziendali ed ai lavoratori.