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  • Versus Legnano: Tommaso Pucci chiude alla grande una stagione trionfale

    È Oro in tre categorie nel campionato nazionale MMA Italy ed al “Summer Fighting Champions”

    LEGNANO – Nell’ultimo impegno stagionale, il “Summer Fighting Champions” di Castelletto Ticino, Tommaso Pucci della Versus ha nuovamente vinto in tre diverse discipline: Nelle MMA dominando il campione regionale Federkombat della categoria superiore (la -86 KG. Domenica scorsa al peso Pucci era 78 KG), nella Kickboxing battendo uno specialista svizzero della disciplina e nel grappling conquistando il torneo nella categoria seniores – 80 KG (Pucci avendo 17 anni è uno Juniores).

    Ad inizio settimana invece sono uscite le classifiche finali del torneo nazionale MMA Italy stagione 2022-23, la diciassettesima edizione del più vecchio torneo italiano di MMA e grappling. Ebbene, pur avendo potuto partecipare a solo 2 delle 4 tappe previste, Tommaso è risultato vincitore della classifica generale in ben 3 categorie: MMA Light – 84 KG Junior e Senior e nel Grappling Classe C Senior – 85,500 KG. In entrambe le tappe a cui ha preso parte Pucci si è aggiudicato anche il premio di miglior atleta della giornata conquistando complessivamente 4 medaglie d’Oro ed una d’Argento.

    La degna chiusura di una stagione d’esordio che lo ha visto conquistare in soli 7 mesi, oltre ad alcune gare di minore importanza, diversi titoli nazionali ed internazionali:

    Il Bronzo ai Campionati Italiani di Lotta Greco Romana FIJLKAM categoria Juniores – 82 KG.
    Il titolo di Campione d’Europa MMA Light Juniores WBFC/WKAFL/WFC.
    I titoli italiani di MMA, Grappling e K1 Kickboxing Light Juniores WBFC/WKAFL/WFC.

    Qui la lista completa dei suoi successi: http://www.team-versus.com/atleti/tommaso-pucci/

  • L’ospedale di Magenta è il primo centro in Italia ad utilizzare DICo® 1000 per la comunicazione dei pazienti in Terapia Intensiva

    DICo® 1000, la prima soluzione italiana di Comunicazione Aumentativa e Alternativa in Terapia Intensiva certificata MDR e la cui tecnologia è coperta da brevetto, rappresenta un grande passo avanti nel campo nella comunicazione assistita e il Dott. Carlo Capra, Direttore Servizio di Anestesia e Rianimazione Ospedali Magenta e Abbiategrasso Direttore Dipartimento Emergenza e Urgenza ASST ha per primo raccolto l’opportunità utilizzando il dispositivo nel reparto di terapia intensiva.

    MAGENTA – “Mettere la Persona al primo posto” è stata la parola d’ordine alla Sessione Scientifica che si è tenuta al 34° Smart Meeting Anesthesia Resuscitation Intensive Care a Milano, ciò è possibile anche grazie alla tecnologia che permette alle persone impossibilitate a comunicare di esprimersi.
    In occasione dell’evento, il Dottor Capra, ha ricordato come DICo® 1000, dopo i primi mesi di introduzione graduale, sia ormai pianamente entrato nella routine clinica della Terapia Intensiva che lui stesso dirige. Come lui stesso ha fatto presente, il segnale è inequivocabile: “i pazienti hanno cominciato a richiederlo spontaneamente ogni volta abbiano il desiderio di comunicare qualcosa che vada al di la del semplice cenno del capo per farsi capire”.
    Anche “il personale medico e infermieristico di Magenta ritiene il dispositivo parte integrante del processo di cura alla persona” e ne propongono l’uso abituale,
    abbattendo il tempo dedicato alla comunicazione con i pazienti ed evitando errori che possono favorire l’insorgere di eventi avversi che allungano i tempi di degenza.

    Infatti, l’utilizzo della sedazione profonda in terapia intensiva è andato progressivamente a ridursi, a favore di modelli che prevedono pazienti sempre più “svegli” già dalle fasi più precoci del ricovero. Se, da un lato, queste strategie comportano numerosi vantaggi, la presenza del tubo endotrachealeo della cannula tracheostomica impedisce al paziente di esprimersi “verbalmente”, spesso limitando
    L’ospedale di Magenta è il primo centro in Italia a utilizzare DICo® 1000 per la comunicazione dei pazienti in Terapia Intensiva
    In foto: Dott. Carlo Capra pesantemente la possibilità di comunicare con i caregivers, siano essi familiari o sanitari, generando in entrambe le parti un senso di impotenza e frustrazione.
    DICO® 1000 è stato progettato per facilitare la comunicazione nei pazienti intubati, permette loro di esprimersi attraverso immagini e simboli che vengono selezionati con semplici movimenti trasmessi da un sensore inerziale.

    Il dispositivo garantisce rapidi tempi di apprendimento anche a quei pazienti che hanno limitata capacità di movimento, può essere programmato per adattarsi alle necessità dei pazienti, tiene conto della loro provenienza, traduce in 57 lingue, ha un’interfaccia intuitiva che può essere controllata tramite touchscreen, pulsanti o dispositivi di input specializzati, a seconda delle capacità motorie del paziente. I Numeri di Dico® 1000
    Dopo circa un anno, e cioè quando siamo partiti con la commercializzazione del prodotto, oggi sono 12 le Terapie Intensive in Italia che l’hanno adottato e lo utilizzano quotidianamente per dare supporto a circa il 50% dei loro pazienti che, sottoposti a ventilazione meccanica ma non a sedazione, attraverso DICo® 1000 possono esprimere i loro bisogni comunicativi.
    Una prima survey effettuata in uno di questi ospedali, ha registrato un livello di soddisfazione di pazienti e operatori sanitari che supera l’80%.

    Il Futuro prossimo
    Oltre a queste strutture, attualmente circa 20 tra le più importanti Terapie Intensive in Italia, stanno testando il dispositivo. L’introduzione nella pratica clinica per questo tipo di soluzione di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) è infatti quello che si può definire a tutti gli effetti un “game changer” al confronto delle altre soluzioni di CAA, essenzialmente low-tech, oggi presenti.
    L’obiettivo è di perfezionare il dispositivo ampliando l’uso anche nella lungo degenza e nel domiciliare.
    SEDA S.p.A distributore per i’Italia, leader nel mercato dei dispositivi medici e DICO TECHNOLOGIES srl, start-up innovativa che ha progettato e realizzato DICo 1000®, sono due realtà Italiane operanti nel med tech, dal 2022 hanno stretto una partnership con un obiettivo comune: rispondere alle esigenze comunicative dei pazienti temporaneamente disabilitati a parlare in ambito sanitario.

  • Quello che non ci hanno detto sul Covid. A Rho il docu-film sulle storie delle vittime “Invisibili”

    Segue dibattito con due donne che portano anch’esse la loro testimonianza, un medico, un sacerdote e un avvocato che modererà la discussione.

    RHO – Nessuna intenzione polemica, nessuno slogan o grido o insulto da manifestare, ma solo la convinzione che le vicende drammatiche e purtroppo anche tragiche, per la salute e la vita, di chi si è sottoposto a una o più somministrazioni del vaccino anti Covid 19, dovrebbero essere conosciute da tutti e di interesse generale, allo scopo di non lasciare sole le vittime, far emergere la verità medica e scientifica e soprattutto perché lo Stato si attivi al fine di cercare e trovare le cure.

    Con tale proposito, un gruppo di cittadini di Rho (Milano) ha organizzato nella località dell’hinterland milanese la proiezione di ‘Invisibili, il docu film realizzato senza scopo di lucro da Playmastermovie proprio per far emergere le storie delle vittime del vaccino anti Covid, al quale siamo stati direttamente o indirettamente obbligati, pur se non tutti hanno obbedito.

    Al termine della proiezione della pellicola, ci sarà un dibattito pubblico con la partecipazione, come relatori, di Jessica Campagna, membro del Comitato ‘Ascoltami!’, che rappresenta vittime del vaccino, ed Elisabetta Stellabotte, presidente del Comitato ‘L’altra verità’ che rappresenta vittime del virus Covid 19, persone che hanno perso i loro cari in ospedale; inoltre, il medico Alberto Donzelli, presidente CMSi, Commissione Medico Scientifica indipendente e padre Diego Minoni.

    Il racconto di Jessica Campagna, 31 anni, sposata, come lo ha riportato lo scorso 5 maggio anche dal giornale locale di Bollate: “Dopo aver effettuato la prima dose del vaccino contro il Covid ho passato 15 minuti d’inferno. Un inferno che tutt’ora a distanza di quasi 2 anni ancora mi porto dietro». Il calvario non si è concluso, ma almeno c’è una sorta di diagnosi: “Perimiocardite, fibromialgia, attivazione dei mastociti (mcas), neuropatia delle piccole fibre”, e purtroppo – spiega Jessica- “il quadro è in continuo cambiamento e non è detto che la situazioni non cambi o peggiori”.

    Per vedere “Invisibili”, appuntamento venerdì 14 luglio 2023 all’Auditorium Padre Reina, via Filippo Meda 20. I posti disponibili sono 300 e considerando che di solito questi eventi richiamano centinaia di spettatori, conviene prenotarsi per avere la priorità: invisibili14luglio.rho@gmail.com. Ingresso gratuito con offerta libera a copertura delle spese.

  • 18mila piatti e bicchieri non sicuri per la salute: maxi sequestro della GDF a Sondrio

    SONDRIO Piatti, bicchieri, posate e recipienti vari in plastica per uso alimentare non sicuri per la salute. E’ quello che hanno scoperto tra gli scaffali di un punto vendita della grande distribuzione i militari del comando provinciale della guardia di finanza di Sondrio.

    Sono oltre 18.000 i prodotti sequestrati, privi delle diciture obbligatorie previste dal codice del consumo sull’origine, la provenienza e la riconducibilità al soggetto produttore. Informazioni indispensabili per legge a “tutelare il consumatore e metterlo al riparo da possibili danni alla salute”. A commercializzarli era un operatore della grande distribuzione con punti vendita in tutto il nord Italia, incluso il territorio della provincia di Sondrio, a cui sono state contestate sanzioni amministrative fino a 25.823 euro, che verranno irrogate – fa sapere una nota della guardia di finanza – dalla competente camera di commercio. I prodotti sequestrati, invece, verranno confiscati.

  • Meloni “Sui mutui bisogna fare di più”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Sui mutui il governo era già intervenuto, è un grande tema su cui siamo stati sensibili fin dall’inizio”, immaginando una norma nella finanziaria “per consentire a tutti di poter convertire il loro mutuo a tasso variabile in mutuo a tasso fisso”, ma “bisogna fare di più: è una delle materie che sto discutendo con il ministro dell’Economia”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine dei lavori del Consiglio europeo a Bruxelles.
    “Questa è una di quelle materie sulle quali l’impegno del governo deve essere quotidiano”, ha aggiunto.

    – foto Agenziafotogramma.it –

    (ITALPRESS).

  • Regione Lombardia: più controlli antidroga nel parco delle Groane

    MILANO L’assessore alla Sicurezza e Protezione Civile della Regione Lombardia, Romano La Russa, ha partecipato, in Prefettura a Milano, all’incontro del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica alla presenza del prefetto Renato Saccone e del questore Giuseppe Petronzi.

    “I temi che abbiamo trattato – ha detto l’assessore – sono molteplici. In primo luogo, siamo ai blocchi di partenza con nuove operazioni Smart (servizio di monitoraggio aree a rischio del territorio) che coinvolgeranno le province di Milano e Brescia durante l’estate. Si tratta di servizi coordinati delle Polizie locali in sinergia con le altre Forze dell’ordine e supervisionate da Prefetture e Questure”. “Importante passo avanti – ha aggiunto La Russa – anche per il protocollo del Parco delle Groane che vedrà l’organizzazione di controlli dell’area boschiva da parte delle Polizie locali dei Comuni interessati per contrastare spaccio di stupefacenti”. Nel corso dell’incontro sono stati inoltre presentati due strumenti di prevenzione in materia di sicurezza. Si tratta di due software: il primo è Sisu (Sistema integrato della sicurezza urbana), un’applicazione di Aria che permetterà lo sviluppo e il monitoraggio di aree a rischio; il secondo è DigitalLab, programma di Polis Lombardia che sfrutta i dati della telefonia mobile per conoscere le presenze sul territorio lombardo utile in fase preventiva. “La collaborazione – ha concluso l’assessore regionale alla Sicurezza – tra la Polizia locale, le diverse Forze dell’ordine e tutti gli attori istituzionali che si occupano di sicurezza è fondamentale. Il mio assessorato promuove la sinergia tra i diversi Corpi e intende estendere i protocolli di sicurezza in tutte le province lombarde”.

  • Che vergogna: vandalizzato il murale di Silvio Berlusconi in via Volturno

    L’opera di Palombo era apparsa ieri davanti allo stabile dove il Cavaliere ha vissuto da giovane

    Milano – In meno di 24 ore è stato vandalizzato con scritte offensive e ingiuriose il murale che ritrae “Silvio Berlusconi, Self-Made Man” dell’artista aleXsandro Palombo, apparso nel quartiere Isola di Milano davanti allo stabile dove il CavaIiere è cresciuto insieme a mamma Rosa, il padre Luigi, la sorella Maria Antonietta e il fratello Paolo, e dove c’è ancora quel soggiorno che è stata la sua cameretta da letto dai 13 anni in poi, con vista sul luogo che un tempo ospitava la sede storica del Partito Comunista milanese.

    L’opera ritrae Berlusconi in abito elegante di colore blu con la sua immancabile cravatta a pois, in una mano un secchiello con della colla e la scritta Self-Made Man, nell’altra mano un pennello intriso di colla con cui ha affisso una targa toponomastica che riporta la nuova indicazione del luogo “Via Silvio BERLUSCONI 1936-2023”.

    Oggi sul murale di fianco alla scritta “Self-Made Man” è apparsa la frase “Con l’aiuto della ‘Ndrangheta”, mentre sulla targa toponomastica sotto Via Silvio BERLUSCONI è stato scritto “Ex Pdc – Uomo d’affari e vecchio p….”, frasi offensive e ingiuriose che sono state prontamente cancellate dai residenti del quartiere che da ieri insieme a tantissimi curiosi che arrivano da ogni parte della città si recano sul luogo a scattare foto all’opera.

    aleXsandro Palombo aveva deciso di lasciare il suo segno nell’Isola il quartiere che il Cavaliere non aveva mai dimenticato e che lo ha visto crescere e formarsi, un tempo luogo operaio e cuore pulsante del Partito Comunista milanese ed oggi quartiere alla moda e del lusso, sovrastato dai grattacieli simbolo del capitalismo finanziario della nuova avveniristica Milano.

    L’artista sulla sua pagina Instagram aveva scritto “La politica italiana continua a dividersi e scontrarsi anche sul cosa intitolare in memoria del Cavaliere. Sono passate due settimane dalla morte di Silvio Berlusconi e da oggi Via Volturno la strada del quartiere Isola di Milano dove Berlusconi è cresciuto, è diventata “Via Silvio BERLUSCONI”. Anche in questa occasione il Cavaliere è stato il più veloce di tutti.” aleXsandro Palombo

    https://www.instagram.com/p/Ct_C62zsYiX/?igshid=NTc4MTIwNjQ2YQ

    Non è la prima volta che l’artista aleXsandro Palombo cattura l’essenza del tempo ritraendo importanti personalità politiche del nostro tempo, di recente ha realizzato l’opera “Power is Female” ritraendo il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la leader del Partito Democratico Elly Schlein, per affrontare il tema dei diritti delle donne, la libertà di pensiero e la questione della maternità surrogata.

    L’artista per le sue opere pop con Marge Simpson contro il regime di Teheran e in supporto alle rivolte dei giovani iraniani ha ricevuto minacce di morte dall’Iran come ha riportato qualche settimana fà il quotidiano argentino La Nacion in un’intervista esclusiva rilasciata alla giornalista vaticanista Elisabetta Piqué.

    https://www.lanacion.com.ar/cultura/alexsandro-palombo-el-irreverente-banksy-italiano-amenazado-de-muerte-por-iran-denuncia-haber-sido-nid02062023/

    Le opere di Palombo sono famose nel mondo per l’accento che pongono su tematiche di rilevanza culturale, politica e sociale, nel 2015 ha ritratto le celebrità come Kim Kardashian o Angelina Jolie vittime di violenza con la serie di opere “Break the Silence” che ha dato il via ad un’importante dibattito mondiale ed è stato di ispirazione a quello che poi è stato il MeToo. Nel 2019 ha immortalato le donne più potenti del mondo da Angela Merkel a Michelle Obama come vittime di violenza, la serie nel 2021 è stata acquisita dai fondi del Museo delle arti decorative del Louvre di Parigi entrando a far parte dei fondi della collezione nazionale permanente. L’arte di Palombo indaga il contemporaneo ed è un invito alla riflessione e al dibattito, stimola l’osservatore con la sua capacità di rendere straordinario l’ordinario.

    L’AUTORE
    aleXsandro Palombo, artista pop contemporaneo e attivista, schivo e riservato, di origine salentina ma milanese d’adozione è riconosciuto nel mondo per le sue opere satiriche, riflessive e irriverenti che si concentrano sulla cultura pop, la società, le disuguaglianze, l’inclusione e la diversità, l’etica e i diritti umani. E’ il pioniere dell’arte sociale, una corrente artistica che indaga su tematiche importanti della società ed usa il linguaggio visivo per spingere l’osservatore alla riflessione, per sovvertire gli stereotipi sociali, per denunciare e sensibilizzare l’opinione pubblica su questioni di importanza globale.

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  • Ats Pavia, piano anti caldo: numero verde e indirizzo mail

    PAVIA Come ogni anno, in stretto raccordo con Regione Lombardia, ATS Pavia ha attivato il piano caldo dedicato ad azioni e consigli utili per prevenire le conseguenze delle alte temperature.

    Raccomandazioni rivolte soprattutto ai soggetti maggiormente suscettibili per motivi di salute e sociali tra cui anziani, malati cronici, over 75 non assistiti da una rete familiare o di aiuto, soggetti che abbiano avuto un ricovero ospedaliero nell’ultimo anno o che assumano cronicamente alcuni tipi di farmaci, neonati e persone che svolgono esercizio fisico o lavori fisicamente pesanti e all’aria aperta.

    Per tutta l’estate, fino al 31 agosto, è possibile rivolgersi al numero verde 800 034933 dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00. All’indirizzo mail emergenza_caldo@ats-pavia.it è possibile rivolgersi per segnalazioni di difficoltà mentre sul sito web di ATS Pavia è possibile consultare e scaricare ulteriore materiale informativo oltre ad un decalogo con semplici misure di prevenzione e regole da rispettare per ridurre le conseguenze nocive delle ondate di calore nei soggetti più fragili:

    Ricordati di bere
    Evita di uscire e di svolgere attività fisica nelle ore più calde del giorno (dalle 11.00 alle 17.00)
    Apri le finestre dell’abitazione al mattino e abbassa le tapparelle o socchiudi le imposte
    Rinfresca l’ambiente in cui soggiorni
    Ricordati di coprirti quando passi da un ambiente molto caldo a uno con aria condizionata
    Quando esci, proteggiti con cappellino e occhiali scuri; in auto, accendi il climatizzatore, se disponibile, e in ogni caso usa le tendine parasole, specie nelle ore centrali della giornata
    Indossa indumenti chiari, non aderenti, di fibre naturali, come ad esempio lino e cotone; evita le fibre sintetiche che impediscono la traspirazione e possono provocare irritazioni, pruriti e arrossamenti

    Bagnati subito con acqua fresca in caso di mal di testa provocato da un colpo di sole o di calore, per abbassare la temperatura corporea
    Consulta il medico se soffri di pressione alta (ipertensione arteriosa) e non interrompere o sostituire di tua iniziativa la terapia
    Non assumere regolarmente integratori salini senza consultare il tuo medico curante.

    “Le elevate temperature possono causare situazioni di forte disagio fisico, soprattutto tra i soggetti più deboli o suscettibili. Per questo ci tengo a ribadire quanto sia importante seguire i consigli contenuti nel Piano Caldo 2023, semplici comportamenti da mettere in atto nella quotidianità per attenuare le conseguenze debilitanti delle ondate di calore. A questo pratico decalogo si aggiungono ovviamente i contatti attivati dall’ATS, numero verde e indirizzo mail, che vi invitiamo a non trascurare” – conclude il direttore generale Lorella Cecconami.

    Per maggiori informazioni: https://www.ats-pavia.it/piano-caldo

  • Magenta, Islam e cristianesimo (e non solo): le nostre (inascoltate) parole dell’agosto 2019. Sempre valide

    Nell’agosto del 2019, reggente ancora Chiara Calati, nel periodo da cui s’innescò un duro scontro tra l’Amministrazione comunale ed una parte del mondo islamico locale scrivemmo una riflessione (non un’invettiva né un attacco, ma solo una serie di considerazioni) sul rapporto tra Islam, cristianesimo e mondo occidentale. Parole cui nessuno allora diede risposta, ma il cui nocciolo resta non solo attuale, ma di pressante attualità. E così, se da un punto di vista politico l’azione condotta da Luca Del Gobbo immediatamente dopo la sua vittoria di esattamente 1 anno è da giudicarsi senza dubbio efficace, lo è altrettanto (e diremmo finanche di più…) il nostro scritto vecchio di ormai 4 anni. Che perciò riproponiamo integralmente. Nella speranza che…

    MAGENTA – Mentre ieri mattina, dopo i versi scanditi dall’Imam, Munib Ashfaq invocava ‘Allah, il compassionevole e misericordioso’, appariva plasticamente- nel pieno di una mattina assolata e calda, alla periferia di Magenta- la differenza tra una comunità religiosa fortemente ancorata al suo credo e la distratta attenzione di una città- e di un Occidente, e di una civiltà europea- sempre più secolarizzata e scristianizzata, quindi evidentemente permeabile- foss’anche solo per la legge fisica di riempimento dei vuoti- da chi contrappone al nulla che Nietzsche previde profeticamente oltre un secolo fa una Fede organica.

    Un Imam che parlava ai fedeli maschi, con le donne ordinatamente separate a pochi metri, fa certamente effetto a chi come il sottoscritto frequentava da bambino chiese dove maschi e femmine erano separati nelle chiese. Ma dove il sacerdote, in abito talare, parlava e predicava a tutti (a dire il vero sino in fondo).

    Il nodo è ancor più che gordiano, e rimanda al dialogo indiretto tra Franco Cardini, grande storico del Medioevo e delle religioni- e il filosofo Giovanni Damiano, studioso di Nietzche ed Evola, che all’invito di Cardini ad un’apertura toto corde all’Islam contrapponeva parole forti.

    ‘Cardini parla senza avvedersi che l’assenza di “una Chiesa dalle chiare istituzioni gerarchiche” nel caso dei musulmani è un argomento che va a sfavore dei medesimi, diversamente da quel che pensa lo stesso Cardini, nel senso che un’organizzazione gerarchica concentra al vertice decisioni e responsabilità, imponendo sostanzialmente un forte vincolo di fedeltà in basso, laddove una religione ‘orizzontale’ come l’islam richiede responsabilità e prese di posizione in modo diffuso, praticamente a tutti i suoi membri. Non per niente Arnold Gehlen associava il fondamentale concetto di esonero proprio alla presenza delle istituzioni.

    Per chiudere: Cardini sostiene l’idea, di per sé condivisibile, che si dovrebbe seguire il “dovere di giudicare ciascuna cultura iuxta propria principia, rinunziando alla tentazione di redigere una classifica qualitativa delle civiltà”. Però non pare rendersi conto che proprio il far perno su questo criterio può condurre a ritenere la cultura islamica non inferiore né superiore a quella europea, bensì ad essa estranea. Ma c’è di più: quando Cardini afferma che “la globalizzazione ha imposto una serie di ponti e di vie di comunicazione che sta dando e darà senza dubbio adito a crisi e a scontri, ma che nel suo complesso è irreversibile”, non si fa semplicemente apologeta del presente, quanto piuttosto finisce per contraddire radicalmente proprio quel principio più sopra indicato. Perché di certo non è per nulla semplice far convivere il ricorso al criterio della specificità irriducibile di ogni cultura e civiltà con ciò (la globalizzazione) che la nega per principi’.

    E’ tutto estremamente complesso, e rimanda al recente scontro politico con l’Amministrazione di centrodestra, che nella disputa giuridica ed amministrativa, sinora persa in attesa del responso che arriverà l’11 settembre, ha secondo noi riscosso una vittoria ed una sconfitta, ancorché la seconda sia molto più fragorosa. La sconfitta è comunicativa, ancora una volta. La gestione dell’affaire, da parte di Chiara Calati, è stata disastrosa, come avviene ormai da troppo tempo. E lo abbiamo già detto.

    Sbaglia però chi NON riconosce al centrodestra di Magenta l’aver posto un tema che è dirimente per il vivere civile, da Corbetta ad Abbiategrasso passando per via Crivelli: la convivenza, il vivere civile, la coesistenza di una comunità islamica forte nel contesto di una Nazione che è passata dal diritto romano e vive nel contesto di un Continente segnato dalla Magna Charta, mentre l’Islam ha una radice completamente diversa.

    E fa sinceramente pensare che la punta più avanzata di una politica laica, secolarizzata e protesa all’estensione di diritti civili che poco o nulla hanno a che vedere col mondo islamico- la sinistra tout court e il Partito Democratico- facciano a gara nell’apertura incondizionata ai mussulmani.

    Però il PD c’è, si fa vedere e compie certamente un gesto eminentemente politico, nell’esserci.

    Chissà che ragione Paolo Razzano quando- puntando più in alto l’asticella- dice che ‘solo rafforzando la nostra identità potremo praticare una vera accoglienza, ma ci vogliono coraggio ed equilibrio per entrambe’.

    Di certo non si va lontano con una politica dei divieti, ma neppure con un’accettazione incondizionata di un modus agendi del tutto estraneo alle nostre millenarie consuetudini.

    Insomma, il centrodestra di Magenta- sgaruppato, scalcagnato, mascariato e scazonte- il tema l’ha posto, e giustamente.

    Adesso ci sarà il secondo tempo. Ma il panorama, là fuori, resta lo stesso. Scristianizzazione e secolarizzazione marciano senza requie, facendo strame di Riti, Costumi e Tradizione.

    Ed è questo, il vero problema. Il vuoto spinto, che di certo qualcuno riempirà.

    Fabrizio Provera

    Close-up of a Woman in a Hijab

  • Violentò donna in stazione Centrale a Milano: 27enne nordafricano chiede rito abbreviato

    MILANO Ha chiesto di essere processato con rito abbreviato, a porte chiuse e che prevede lo sconto di un terzo sulla pena, Fadil Monir, il 27enne che all’alba del 27 aprile scorso ha violentato una donna di 36 anni in un ascensore della stazione Centrale di Milano e che poco prima avrebbe abusato di lei anche nei giardini vicino alla stazione.

    Dopo che il pm di Milano Alessia Menegazzo, a seguito delle indagini condotte dalla Polfer, ha chiesto e ottenuto il processo con rito immediato nei giorni scorsi, disposto dal gip Patrizia Nobile, la difesa del giovane ha presentato istanza di abbreviato. L’uomo, stando a quanto da lui riferito al suo difensore e come anticipato da IlGiornale.it, ha cambiato nel frattempo versione. Prima aveva sostenuto, interrogato dopo il fermo, che la donna fosse consenziente e ora, invece, dice che quel giorno era sotto effetto “di crack e alcol” e che è intenzionato a chiedere “scusa alla vittima e a risarcire”. Le immagini delle telecamere della stazione, aveva scritto il gip nell’ordinanza, mostrano “un contesto di totale sopraffazione di una donna indifesa, che l’indagato costringe, con impietosa ostinazione, a subire atti sessuali”. Ora il gup dovrà fissare la data del processo abbreviato.