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  • Vivere da single in Italia? Costa 571 euro di più al mese

    MILANO In Italia una famiglia su tre è composta da quelle che l’Istat definisce “persone sole”, per un totale di 8.364.000 individui tra single, separati e vedovi che non si sono mai risposati. Erano 7.433.000 nel 2012.

    A essere soli sono ormai un discreto numero di italiani, il 14% della popolazione, con conseguenze rilevanti anche in termini finanziari. A fare i conti ci ha pensato Moneyfarm, società di consulenza finanziaria indipendente con approccio digitale che, partendo dalla base dati Istat, ha calcolato che chi vive da solo spende ogni mese 571 euro in più di una coppia che divide a metà le spese. Considerando le cifre necessarie a coprire le spese per abitazione, trasporti, generi alimentari e svaghi, risulta evidente come essere sposati o convivere porti con sé notevoli vantaggi sul piano economico. Le percentuali più elevate di famiglie con un solo componente si registrano nel nord-ovest e nell’Italia centrale, dove sono rispettivamente il 35,2% e il 35% del totale, mentre al Sud sono “solo” il 29,9%. Poco più di una persona sola su due (51%) ha meno di 65 anni ed entrando nel dettaglio dello stato civile si nota che la maggioranza (40%) è composta da veri e propri single: sono 3.331.000 le persone che hanno scelto di stare da sole (per il momento), circa il 6% della popolazione italiana; sotto i 45 anni gli uomini soli (11%) sono quasi il doppio delle donne (6%), ma questo rapporto si riequilibra con il passare degli anni fino a invertirsi leggermente sopra i 65 anni, con le nubili al 5% e i celibi al 3%. Naturalmente questa è la fotografia scattata ad oggi e, considerando che i matrimoni celebrati oltre i 40 e i 50 anni sono in crescita, alcuni dei single più giovani potranno in futuro sposarsi. I vedovi rappresentano il 37% delle “persone sole”, per un totale di 3.089.000 di italiani, in netta prevalenza donne over 65 (27% contro il 7% dei vedovi). Un quadro riconducibile non solo alla maggiore longevità femminile, ma anche all’età media più bassa delle spose rispetto agli sposi. Il restante 23% degli italiani soli, infine, è rappresentato dai separati che non si sono più risposati: questa categoria comprende 1.945.000 persone, per lo più uomini tra i 45 e i 64 anni, che sono l’8% del totale delle “persone sole”, contro il 5% delle coetanee.

    La scelta di non sposarsi o convivere o semplicemente di non dividere le spese con nessuno, può avere conseguenze decisive anche sul portafoglio: diverse spese fisse, infatti, se divise a metà in una coppia, pesano molto meno sul reddito disponibile dei singoli partner. Per calcolare quanto costa essere single, Moneyfarm ha stimato prima l’ammontare delle spese sostenute da chi vive da solo, per poi confrontarlo con quello di una famiglia composta da due persone. La spesa media mensile per chi vive da solo è di 1.796 euro, con un minimo di 1.666 euro per gli over 65 e un massimo di 1.957 euro per chi è in età da lavoro, tra i 35 e i 64 anni. Cifre decisamente superiori rispetto a quelle stimate per una coppia, che affronta costi mensili pari a 2.451 euro: partendo dal presupposto che le spese vengano divise a metà tra i due partner, infatti, chi convive spende 1.225 euro al mese, 571 euro in meno rispetto ai 1.796 euro stimati per un single. In altre parole, vivere da soli costa ogni mese il 47% in più rispetto a convivere. Sulla base dei dati ISTAT, si notano alcune voci di consumo per cui la differenza tra single e coppie è più marcata. Anzitutto per vivere in due non serve un appartamento grande il doppio, per cui è inevitabile che la spesa per abitazione e utenze pesi molto di più sul bilancio dei single, con ben 338 euro in più al mese (+71%). Al secondo posto ci sono i costi per mobili e altri servizi per la casa, per i quali chi è solo spende il 66% in più rispetto a una coppia (ben 36 euro al mese). Solo sommando queste prime due voci, chi convive spende 530 euro al mese, contro i 904 euro dei single. Avere un partner, però, conviene anche quando si va in vacanza o a cena fuori. È l’effetto “dessert con due cucchiaini” che permette a una coppia di spendere “solo” 45 euro al mese per alberghi e ristoranti. Al contrario, per la pizza con gli amici o una camera in hotel, i single devono mettere in conto 68 euro, e cioè 23 euro in più al mese (+51%).

  • La Vigevano Malpensa al Parlamento Europeo: parla l’on. Danzì (5 Stelle)

    Ieri a Bruxelles, la Commissione PETI, che si occupa delle petizioni, ha deciso di tenere aperti i due fascicoli che riguardano altrettante aree verdi strategiche site in Lombardia.

    Di entrambi l’Europa continuerà ad approfondire i contenuti e la conformità delle opere previste con le norme comunitarie (l’ultima delle quali è la Nature Restoration Law approvata la scorsa settimana in Plenaria)

    Due decisioni molto importanti perché riguardano ampie aree verdi e agricole strategiche per l’Italia e l’Europa.

    BRUXELLES “Bruxelles continuerà a controllare il rispetto dell’ambiente in Lombardia, contro colate di cemento inutili e dannose: ieri mattina la commissione Peti, di cui faccio parte, ha deciso di tenere aperte le due petizioni presentate dai cittadini lombardi contro le opere previste nel Parco Agricolo Sud e contro la Vigevano-Malpensa inserita nel Parco del Ticino. Due grosse aree verdi importanti per la pianura padana, dove l’inquinamento è tra i più alti d’Europa: siamo molto soddisfatti”, così Maria Angela Danzì, europarlamentare del Movimento 5 Stelle.

    “Le due distinte petizioni riguardano due aree a forte vocazione agricola con numerose imprese ad alta specializzazione. In entrambi i casi, come Movimento 5 Stelle abbiamo sostenuto le posizioni dei proponenti. Sulla Vigevano-Malpensa abbiamo ribadito che il territorio richiede infrastrutture che colleghino il territorio pavese con Milano e che riducano il traffico nei centri abitati della zona: la superstrada fortemente voluta da Regione e attuale Governo, invece, non porterà questi servizi, distruggerà la biodiversità di queste aree del Magentino-abbiatense e arrecherà un danno irreparabile alle attività agricole qui insediate. Per quanto riguarda il Parco Agricolo Sud abbiamo sottolineato che la sua salvaguardia è strategica sotto vari punti di vista e invece qui si progettano stadi, strade e autostrade: stiamo parlando del parco periurbano più grande d’Europa e di una delle aree più produttive del sistema agroalimentare lombardo da cui molto dipende la sicurezza alimentare resa precaria dalla guerra in Ucraina. Per queste e tanti altre ragioni, bene espresse dai firmatari delle petizioni, siamo contenti che l’Unione europea continuerà a seguire da vicino il destino degli ecosistemi lombardi. Chiediamo di farlo anche alle istituzioni locali, a partire dalla Regione e dal Comune di Milano capofila della Città metropolitana”, conclude Danzì.

  • Alessio Zanzottera, Giovane Turco dialogante, leghista 3.0 (con un occhio al 4…)

    MAGENTA – EST TICINO 33 anni (adesso sono 35, nda), classe 1988, qui in foto pochi mesi fa con sua moglie Gloria (che l’ha reso, da marzo, papà della piccola Aurora), Alessio Zanzottera è un ‘giovane turco sognante’, pretoriano da tempo dei salviniani e fortemente legato alle leadership del coordinatore regionale Fabrizio Cecchetti (sua, la nomina)

    Assieme a giovani come Riky Grittini e Luca Mazzeo, i cosiddetti ‘giovani turchi’ del Carroccio nell’est Ticino sono cresciuti nel solco del salvinismo e dell’allora Movimento Giovani Padani, divenuto successivamente Lega Giovani.

    A dispetto della giovane età, Zanzottera vanta già un curriculum politico di tutto rispetto: è attualmente vicesindaco del comune di Santo Stefano Ticino, dove è a fianco del rieletto sindaco di centrodestra Dario Tunesi dal 2014.

    Laureato in Economia delle Imprese e dei Mercati alla Cattolica di Milano, con una specializzazione successiva in Amministrazione, Professione e Controllo a Novara, Zanzottera fa parte della nidiata di giovani capaci, svegli e determinati che sono cresciuti da fedeli pretoriani- come detto- dell’onorevole Fabrizio Cecchetti, vicecapogruppo della Lega alla Camera (ma soprattutto, ormai, tra i dirigenti del Carroccio di maggiore peso assieme a Lorenzo Fontana, Andrea Crippa e ovviamente al Gran Visir Giancarlo Giorgetti).

    Così scrivemmo il 6 novembre 2021, e francamente possiamo serenamente dire di essere stati semi profetici.

    Alessio Zanzottera da San Stevan aggiunge al suo cursus honorum già ricco di incarichi e posizioni di prestigio la vittoria di un congresso importante, da cui ne esce una Lega che nonostante il riflusso di voti mantiene una posizione di assoluta centralià nell’Est Ticino.

    Giovane turco e fedelissimo della linea Salvini, Zanzottera ha prevalso su un altro big come Marina Roma, sindaco di Marcallo e moglie dell’ex ministro Massimo Garavaglia.

    Nel direttivo altri salviniani ortodossi, Curzio Trezzani e Riky Grittini, il magentino Kevin Bonetti e Pino Sisti da Bareggio. Compagine forte, senza dubbio alcuno.

    Alessio Zanzottera rafforza così il profilo di leghista dialogante, già forte di un’esperienza (quella in Sardegna) che l’ha portato a trattare direttamente coi Gabinetti del Governo e dei Ministeri.

    E’ dialogante, riflessivo, incarnando così la nuova onda del salvinismo, per quanto gli anni trascorsi a fianco di Massimo Garavaglia lo renda per certi versi affine alla Lega giorgettiana. Per quanto, come detto, sia un fedelissimo salviniano.

    Tornato nella terra natia, maritato con Gloria e padre di una bellissima bambina, dopo la rielezione bulgara di Attilio Fontana in Regione Lombardia Alessio Zanzoterra siede nel Gabinetto della Presidenza, la principale stanza dei bottoni nella prima regione italiana. Da lì, ora, potrà continuare a reggere il territorio dove la Lega continua a vantare le percentuali più alte di tutta l’area metropolitana milanese.

    Più Richelieu che Enzo Erminio Boso (compianto senatore trentino), certo più Mazzarino che Luca Leoni Orsenigo (quello del cappio), Alessio Zanzottera incarna esemplarmente la Lega 3.0. Con occhio già proteso al 4.0…

    Ghino di Tacco

  • Lega Ticino: Alessio Zanzottera nuovo segretario, battuta Marina Roma. I complimenti del ‘Cek’

    MAGENTA “Sta proseguendo senza sosta, come da programma, la stagione dei nostri congressi provinciali in Lombardia: ieri sera a Magenta, nonostante il caldo di questi giorni, si è tenuto anche il congresso provinciale del Ticino (area ovest di Milano), che ha portato all’elezione di Alessio Zanzottera, cui rivolgo i miei complimenti e auguro buon lavoro.

    Grazie all’altro candidato Marina Roma, complimenti a tutti gli eletti nel direttivo provinciale e grazie ai militanti che hanno partecipato a questo congresso con un’affluenza del 75% degli aventi diritto al voto. In queste settimane estive abbiamo rinnovato le segreterie provinciali di Crema, Sondrio, Milano e Ticino: avanti così, avanti con il confronto interno democratico, avanti tutti insieme con Matteo Salvini, avanti per la Lega e per la nostra Lombardia.” Lo dichiara l’on. Fabrizio Cecchetti, coordinatore della Lega Lombarda per Salvini Premier.

    Il congresso si è svolto ieri in sala consiliare. Zanzottera ha ottenuto 183 voti contro i 73 di Marina Roma.

    Il nuovo direttivo è composto invece dai seguenti nomi:
    Boniardi Fabio
    Curzio Trezzani
    Simone Giudici
    Riccardo Grittini
    Kevin Bonetti
    Manuel Imberti
    Federico Colombo
    Alessandro Provini
    Nella Corrado
    Giuseppe Sisti
    Che altro aggiungere..Complimenti alla Lega che i congressi li fa ancora. Gli altri partiti.. meno.

  • Seregno, aggredì dirigente di calcio facendogli perdere un rene: cinque anni di Daspo per un 48enne

    SEREGNO Daspo di 5 anni nei confronti di un 48enne brianzolo autore di un’aggressione che ha fatto perdere un rene a un dirigente di una squadra di calcio under 9 di Seregno, in provincia di Monza. L’uomo dovrà inoltre rispondere per i reati di lesioni personali gravissime e rissa.

    Il fatto è successo durante la partita di calcio tra le squadre Asd Polis Sgp II Seregno e Lions San Carlo, valida per il Torneo Polis Cup, campionato under 9, svoltasi lo scorso 18 giugno presso l’Oratorio Sant’Ambrogio di Seregno in provincia di Monza. Dalle iniziali scaramucce verbali tra alcuni spettatori, peraltro familiari degli stessi baby giocatori, si è passati alle mani con alcuni tifosi della squadra locale. Al fine di evitare che la situazione degenerasse il dirigente della squadra di casa Asd Polis SGP, di 43 anni, è intervenuto sugli spalti per calmare gli animi, ma è stato colpito alle spalle da un forte calcio al fianco sinistro che lo ha fatto cadere a terra, dolorante. Immediatamente la partita è stata sospesa ed i giovanissimi calciatori sono stati fatti allontanare dal campo, in quanto visibilmente scossi ed impauriti per quanto era appena accaduto sotto i loro occhi. Lo stesso dirigente colpito, una volta giunto negli spogliatoi ha cercato di minimizzare l’episodio, tentando di tranquillizzare e rasserenare i ragazzini. Ma trascorsa circa un’ora si è accasciato perdendo i sensi per alcuni secondi, tanto da fare intervenire una autoambulanza del 118 che lo ha trasportato all’ospedale di Desio, dove, sottoposto ad intervento chirurgico d’urgenza, gli è stato asportato il rene sinistro. Il Questore di Monza ha quindi emesso il provvedimento di Daspo per l’autore dell’aggressione, valido sul Territorio Nazionale e negli Stati membri dell’Unione Europea, nonché per tutti gli incontri calcistici che saranno disputati dalla Nazionale Italiana all’estero, provvedimento inibitorio notificato nella giornata di ieri, dagli agenti della Digos.

  • Via d’Amelio, Mattarella “Paese si inchina alla memoria di Borsellino”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Nell’anniversario della strage di via D’Amelio la Repubblica si inchina alla memoria di Paolo Borsellino, magistrato di straordinario valore e coraggio, e degli agenti della sua scorta – Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina – che con lui morirono nel servizio alle istituzioni democratiche”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio per il trentunesimo anniversario della Strage di via D’Amelio. “Quel barbaro eccidio, compiuto con disumana ferocia, colpì l’intero popolo italiano e resta incancellabile nella coscienza civile. Il nome di Paolo Borsellino, infatti, al pari di quello di Giovanni Falcone, mantiene inalterabile forza di richiamo ed è legato ai successi investigativi e processuali che misero allo scoperto per la prima volta l’organizzazione mafiosa e ancor di più è connesso al moto di dignità con cui la comunità nazionale reagì per liberare il Paese dal giogo oppressivo delle mafie” aggiunge il Capo dello Stato. “Borsellino e Falcone avevano dimostrato che la mafia poteva essere sconfitta – dice ancora Mattarella -. Il loro esempio ci invita a vincere l’indifferenza, a combattere le zone grigie della complicità con la stessa fermezza con cui si contrasta l’illegalità, a costruire solidarietà e cultura dove invece le mafie puntano a instillare paura”. In questo anniversario, desidero rinnovare i sentimenti di cordoglio e vicinanza ai familiari di Paolo Borsellino e degli altri servitori della Stato che pagarono con la vita la difesa della nostra libertà” conclude.(ITALPRESS).

    Foto: Agenzia Fotogramma

  • Abi: a giugno tasso medio dei mutui 4,27%

    A giugno 2023 il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è stato il 4,27% (2,05% a giugno 2022, con un incremento di 222 punti base, era il 5,72% a fine 2007).

    Lo rileva l’Abi nel suo rapporto mensile di luglio, che rileva incrementi dei tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento anche per il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese, che è stato del 4,86%, e del tasso medio sul totale dei prestiti che ha raggiunto il 4,25%

    Sempre a giugno 2023, i prestiti a imprese e famiglie sono scesi dell’1,5% rispetto a un anno prima (crescevano del 3,2% a giugno 2022), mentre a maggio 2023 avevano registrato un calo dell’1,0%, quando i prestiti alle imprese erano diminuiti del 2,9% e quelli alle famiglie erano cresciuti dello 0,8%. Lo rileva l’Abi nel suo rapporto mensile di luglio. Tale evidenza emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, relativi ai finanziamenti a imprese e famiglie (calcolati includendo i prestiti cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni, ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni).

    “Non siamo interessati socialmente alle crisi delle famiglie, anzi siamo interessati a prevenirle. Prevenendo le crisi delle famiglie si prevengono anche i crediti deteriorati e maggiori oneri di capitale per le banche. Quindi l’interesse (a contrastare il caro mutui ndr) tra famiglie e banche e’ assolutamente convergente”. Cosi’ il presidente di Abi, Antonio Patuelli, a margine della cerimonia di conferimento del Gonfalone d’Argento del Consiglio regionale della Toscana. “Ci sono – sottolinea Patuelli – importanti Paesi dell’Europa che non prevedono e non usano i tassi fissi quindi per essere precisi il 37% dei tassi variabili in Italia non e’ un picco in alto ma una media abbastanza bassa. Rimane il fatto che per 10 anni in Italia i tassi variabili costavano meno dei tassi fissi e di conseguenza l’educazione finanziaria doveva essere molto sofisticata, uno doveva sapere la storia economica e finanziaria, quello che io ho predicato per anni: i tassi a zero non sarebbero durati per l’eternita’. Ma era troppo forte l’attrattiva di pagare il piu’ delle volte 50 punti base in meno”. Quindi, aggiunge il presidente Abi, “penso che adesso non bisogna fare troppi processi alla storia ma affrontare i problemi che ci sono, cercando di evitare la crisi delle famiglie e delle imprese applicando le normative europee ma avendo anche un po’ di flessibilita’ contrattuale in piu’ tra le parti contraenti

  • Garbagnate, l’autista romeno alla vittima: svegliati

    GARBAGNATE “Svegliati, svegliati. Dai che ce la fai”: così Bodgan Pasca gridava a Valentino Colia dopo avere investito il quindicenne con il suo furgone a Garbagnate, nel Milanese. Alcuni testimoni arrivati sul posto dopo l’incidente, in cui è rimasta ferita anche una amica della stessa età di Valentino.

    “Ho sentito il colpo alle 11 meno venti sono uscito” ha raccontato una persona che abita vicino. “Sono andato a vedere. Sono arrivato là e c’era questo ragazzo a torso nudo che teneva” Valentino, sdraiato a terra, fra le braccia “e lo chiamava per nome e diceva che lo conosceva”. Diceva “chiamate i soccorsi. Gli diceva svegliati, svegliati Dai che ce la fai” ha aggiunto. Sulle pagine Facebook di Garbagnate tanti i commenti a quanto successo, soprattutto per lamentarsi della mancanza di semafori e dossi per limitare la velocità

    “La tragedia avvenuta questa notte a Garbagnate Milanese lascia senza parole. Condoglianze alla famiglia del 15enne deceduto, un augurio di completa e rapida guarigione per la coetanea ferita”. Lo dichiara in una nota Lo dichiara Fabrizio Cecchetti, segretario d’aula alla Camera dei Deputati e coordinatore regionale della Lega Lombarda per Salvini Premier. “Oggi non e’ un giorno di polemiche, ma di sicuro sapere che chi guidava era senza patente, pluri denunciato e positivo all’alcool test – continua – rende ancora piu’ importante il nuovo codice della Strada, voluto dal ministro Matteo Salvini, per aumentare i mezzi per le forze dell’ordine, per implementare i controlli e inasprire le sanzioni, con il cosiddetto ergastolo della patente per chi provoca incidenti guidando drogato o ubriaco”. “Oltre ovviamente all’applicazione dell’omicidio stradale, da applicare in questi casi”, conclude.

  • Inter “regina” del calciomercato su radio e tv

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Il calciomercato estivo si tinge di nerazzurro: i più “chiacchierati” e citati dai media sono infatti Romelu Lukaku, Davide Frattesi e Andrè Onana. Lo rileva il monitoraggio svolto sulle principali radio e tv italiane da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha indagato quali sono stati i personaggi protagonisti del calciomercato più citati dal 17 giugno al 17 luglio. Lukaku, al centro della clamorosa rottura con l’Inter, si posiziona al primo posto con 1.109 citazioni, seguito dal neoacquisto Frattesi (1.071), centrocampista ex Sassuolo protagonista del derby di mercato con il Milan e dal portiere nigeriano Onana (737), prossimo al trasferimento verso il Manchester United. Ai piedi del podio troviamo Marcelo Brozovic (691 menzioni); il centrocampista nerazzurro, oggetto di un serrato corteggiamento che lo ha condotto alla corte saudita dell’Al-Nassr, precede Sandro Tonali (638), collega di reparto sponda Milan, ceduto al Newcastle. Rudi Garcia, chiamato a sostituire Spalletti nel Napoli neo-scudettato, e l’attaccante juventino Dusan Vlahovic, su cui aleggiano voci di cessione direzione Parigi, condividono la sesta piazza con 522 menzioni.
    Ottava posizione per Sergej Milinkovic-Savic, l’ex centrocampista della Lazio sedotto anch’egli dalle sirene saudite (516), seguito da Victor Osimhen, l’attaccante nigeriano artefice della vittoria del campionato del Napoli (489), da Christian Pulisic, il nuovo rinforzo offensivo del Milan acquistato dal Chelsea (470), e da Cristiano Giuntoli, l’ex direttore sportivo della squadra campione d’Italia chiamato a risollevare le sorti della “Vecchia Signora” (446).
    Nella classifica di visibilità mediatica dell’ultimo mese troviamo al dodicesimo posto l’attaccante spagnolo Alvaro Morata, interesse di mercato della Roma, dell’Inter e del Milan, e l’amministratore delegato interista Beppe Marotta con rispettivamente 439 e 397 citazioni.
    Chiudono il monitoraggio di Mediamonitor.it i due presidenti più discussi del calcio nostrano: Claudio Lotito (394), proprietario della Lazio, e Aurelio De Laurentiis (358) che ha condotto il Napoli alla conquista del suo terzo scudetto dopo 33 anni.
    – foto ufficio stampa SEC per Cedat 85 –
    (ITALPRESS).

  • Legambiente Lombardia a Vittuone: NO al taglio dei 98 pioppi

    Rimandato a Vittuone l’abbattimento di quasi cento (98) pioppi cipressini, alberi in buono stato di salute, parte integrante del paesaggio urbano di via Gandhi.

    L’amministrazione vuole abbatterli per poter ristrutturare trecentocinquanta metri di una pista ciclabile già esistente, in un punto importante quanto delicato per l’intermodalità bici+ treno, riuscendo così a creare un paradosso: un’infrastruttura di mobilità sostenibile diventa nemica dell’ambiente. Per realizzare un miglioramento in tema di mobilità perderemmo biodiversità e mitigazione climatica.

    La normativa attuale prevede diverse alternative a una pista in struttura, risolvendo così il problema delle radici, come ad esempio le corsie in regime di moderazione del traffico, ma al momento non c’è stato nulla da fare per far desistere l’Amministrazione da questo taglio totalmente inutile. È oltretutto davvero incredibile che questo taglio avvenga in piena stagione vegetativa, arrecando un ulteriore danno ambientale: in questo periodo gli alberi fanno il loro dovere per tutti noi producendo ossigeno, rinfrescando la città e assorbendo l’inquinamento dell’aria.

    “Siamo davvero contrari a questo taglio soprattutto perché esistono alternative praticabili,” afferma Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. “Eliminare alberi belli e sani è davvero poco lungimirante, soprattutto nelle aree urbane di Città Metropolitana così fortemente urbanizzate e a rischio degli effetti negativi provocati dalla crisi climatica. Oltretutto, ciò avverrebbe in stagione vegetativa. Il nostro Circolo locale ha realizzato diversi incontri con l’Amministrazione per proporre alternative praticabili e per chiedere di desistere da questa azione. Purtroppo l’amministrazione intende proseguire in questo intervento adducendo ragioni di forza maggiore dovute al finanziamento del PNRR. Crediamo che non ci si possa nascondere dietro il finanziamento visto che è stata la stessa amministrazione a proporre una variante al progetto iniziale che non contemplava l’abbattimento. Chiediamo quindi di sospendere l’abbattimento e realizzare la ciclabile mantenendo il viale alberato”.

    Ieri mattina il Circolo VitA di Legambiente ha partecipato al presidio insieme ai cittadini e al Comitato “Su la testa” con il quale sono state raccolte le firme per contrastare il taglio degli alberi. Il Circolo si è sempre impegnato in questi anni per la tutela del verde e la creazione di nuovi spazi verdi.

    “Non accettiamo questo progetto, dove il Comune ha inserito solo successivamente l’abbattimento dei novantotto pioppi; riteniamo tale scelta deleteria e in contrasto anche con i propositi del PNRR,” dichiara Ermanno Morelli, presidente del Circolo Legambiente VitA di Vittuone. “Abbiamo incontrato più volte l’amministrazione rimarcando che esistono altre soluzioni e che il viale rappresenta un importante valore paesaggistico e ambientale. Anche nella valutazione agronomica di parte realizzata dal Comune, l’agronomo afferma che piante sono in buono stato. Purtroppo, nella realizzazione del progetto non c’è stato nessun coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni, l’amministrazione si è mossa in totale autonomia per un intervento così importante per il paesaggio della città. Siamo davvero increduli che non si possa riadeguare l’intervento salvando le alberature e mantenendo la pista ciclabile. Oggi non è avvenuto il taglio ma potrebbe incominciare nei prossimi giorni arrecando anche un danno all’avifauna presente nell’area. Chiediamo che l’amministrazione desista dal taglio dei pioppi.”