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  • Barbara Mazzali: il Governo intervenga sul terrorismo animalista in Lombardia

    MILANO – Una richiesta al governo di porre in essere azioni investigative urgenti e efficaci su atti terroristi e di sicurezza pubblica compiuti in Lombardia da animalisti ai danni di proprietà private riconducibili a cittadini anche cacciatori.

    E’ quello che chiede Barbara Mazzali, Assessore a Turismo, Marketing Territoriale, Moda e Grandi Eventi di Regione Lombardia, in un esposto inviato al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al ministro della Giustizia, Carlo Nordio e ai vertici di Carabinieri e Polizia di Stato, a seguito dei fatti accaduti in Lombardia.

    “In questi giorni–spiega Mazzali – abbiamo assistito all’ennesimo danneggiamento di due proprietà private solo perché riconducibili ad associazioni venatorie. A essere completamente distrutto è stato il Quaglidromo di Capriolo (Bs), sede di ritrovo e aggregazione dei nostri anziani e un appostamento fisso di caccia collocato sul monte Montorfano. Oramai da anni assistiamo a distruzioni, incendi, atti di vandalismo di una ferocia inaudita contro proprietà private di cittadini lombardi solo perché destinate ad uso venatorio. Ma quel che oggi rende tutto più inaccettabile è vedere come questi delinquenti rivendicano i loro atti terroristici rimanendo puntualmente impuniti”. E’ inoltre “assurdo assistere sui social alle loro derisioni rispetto alle forze dell’ordine, fieri ed orgogliosi di aver distrutto, vandalizzato e messo in pericolo proprietà private e interi territori, con incendi e devastazione. Ma quel che è peggio è che sono sempre le stesse sigle note a tutti più volte denunciate come : l’Animal Liberation Front (ALF), che spudoratamente ne rivendica la matrice delittuosa, e Centopercentoanimalisti”.

    Nel 2022 al Quagliodromo di Rozzano in Provincia di Milano, “l’intera struttura – ricorda Mazzali- è stata incendiata mettendo in pericolo l’incolumità delle persone e causando un pericoloso danno ambientale”. Ma sono decine gli episodi citati dall’assessore, che aggiunge: “Potremmo fare un lungo elenco di reati perpetrati da questi soggetti a danno di privati cittadini e delle loro proprietà senza poi contare le minacce aggravate (di morte), la violenza privata, il furto e l’associazione a delinquere, ed è giunto il momento di dire basta. Chiedo agli organi competenti che in questi anni non sono stati in grado di tutelare le proprietà private e l’incolumità dei cittadini lombardi di procedere a riunire tutti i fascicoli riguardanti i fatti lombardi in mano alle varie Procure della Repubblica, Carabinieri e Polizia di Stato e di costituire al più presto una task force investigativa che finalmente assicuri alla giustizia questi delinquenti terroristi”.

    Per l’assessore lombarda “l’alone di impunità dei fatti delittuosi è ormai evidente agli occhi di tutti e la situazione deriva dalla sottovalutazione da parte delle Autorità”. Mazzali non ha dubbi: “Questi sono attacchi ad una delle libertà fondamentali della nostra democrazia: l’associazionismo. Queste strutture infatti costituiscono realtà in cui molti anziani, anche non cacciatori, si ritrovano per trascorrere il proprio tempo libero insieme ad amici e conoscenti per socializzare e sentirsi in un ambiente ospitale e familiare”.

    Mazzali rilancia, quindi, la sua richiesta, forte e chiara: “Confido in un’azione investigativa e repressiva efficace che dia una giusta risposta alle comunità lombarde colpite, che nel mio ruolo istituzionale qui rappresento, da questo intollerabile fenomeno prima che questi comportamenti portino a conseguenze peggiori”.

  • Il ministro Roccella: approfondire dibattito su pornografia e minori

    “In questi giorni, di fronte ai ripetuti casi di stupro di gruppo ai danni di ragazze o addirittura ragazzine, ho posto il problema dell’accesso precoce a una pornografia che peraltro è sempre più violenta e degradante.

    Non perché ci sia ogni volta necessariamente un nesso di causa-effetto, ma perché il tema esiste e dobbiamo porcelo, dobbiamo discuterne come stanno facendo in molti Paesi del mondo. Gli studi parlano di 7 anni come età media del primo accesso dei bambini a contenuti porno, ed è evidente che le tecnologie hanno moltiplicato il fenomeno in modo esponenziale. Anche perché in campo tecnologico i figli sono molto più bravi e aggiornati dei genitori, che dunque si sentono spesso disarmati e impotenti. Non è solo una questione di controllo e di divieti, è una questione educativa. Questo dibattito va approfondito, perché oggi è più che mai necessaria una riflessione sulla questione educativa”. Lo scrive su Facebook la ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella.

    “Oggi – aggiunge Roccella – ne hanno parlato, fra gli altri, Luca Ricolfi e Annamaria Bernardini de Pace. Si tratta di capire cosa offriamo ai nostri ragazzi, di cosa nutriamo gli anni della loro formazione come persone, come interpretare la genitorialità in un mondo sempre più complesso nel quale il gruppo dei pari sembra prendere sistematicamente il sopravvento sulle relazioni ‘verticali’. Ho posto il tema per aprire un dibattito, e un sostegno tanto inatteso quanto apprezzato è arrivato da Rocco Siffredi”. “Mi ha inviato – sottolinea Roccella – una comunicazione privata, alla quale certamente risponderò, e si è esposto pubblicamente con un’intervista a Libero, per dirsi d’accordo con me sul problema dei bambini e della pornografia. Ho voluto citare lui, fra coloro che in questi giorni si sono pronunciati, perché non era scontato che una persona che del mondo pornografico è un protagonista prendesse una posizione del genere. E perché probabilmente sulla sua scelta ha influito anche il suo ruolo di padre”.

  • Calenda “A ottobre processo costituente per il Fronte Repubblicano”

    Calenda “A ottobre processo costituente per il Fronte Repubblicano”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – «Sì a un nuovo Partito della Repubblica fondato sui valori della prima parte della Carta. A ottobre Azione lancerà una costituente: porte aperte a liberali, popolari e riformisti». E «no ai “centrini” che si alleano con il M5S se vince il M5S e con la destra se vince la destra, pur di occupare uno strapuntino». Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera il segretario di Azione, Carlo Calenda.
    «C’è grande delusione per il comportamento di Italia viva. Renzi ha preso in giro gli elettori promettendo che avrebbe fatto un passo indietro e favorito la nascita di un grande partito liberal-democratico – prosegue -. E invece una volta rientrato in parlamento ha fatto saltare tutto per tenersi le mani libere e provare a entrare nel governo. Ma la responsabilità è mia che mi sono fidato, ora si volta pagina».
    «Quello che serve è un grande Fronte Repubblicano che si ispiri ai valori della Costituzione. Valori che, come ha ricordato Mattarella, sono frutto di compromessi tra culture politiche molto diverse – aggiunge l’ex ministro -. Lanceremo a inizio ottobre un processo costituente, per riunire riformisti, liberali e popolari. Inviteremo anche le persone di Italia viva che si sono spese con passione per il Terzo polo. A partire da Elena Bonetti con cui abbiamo lavorato benissimo».
    Al rientro dopo la pausa estiva l’obiettivo chiave è «il salario minimo. Dobbiamo chiudere un accordo tra il governo e le altre opposizioni per arrivare a un pacchetto che tuteli i lavoratori con salari drammatici – spiega Calenda -. Anche il Financial Times, non certo un giornale bolscevico, in un lungo reportage afferma che è uno strumento efficace per proteggere dall’inflazione i lavoratori poveri».

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Calenda “A ottobre processo costituente per il Fronte Repubblicano”

    Calenda “A ottobre processo costituente per il Fronte Repubblicano”

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    ROMA (ITALPRESS) – «Sì a un nuovo Partito della Repubblica fondato sui valori della prima parte della Carta. A ottobre Azione lancerà una costituente: porte aperte a liberali, popolari e riformisti». E «no ai “centrini” che si alleano con il M5S se vince il M5S e con la destra se vince la destra, pur di occupare uno strapuntino». Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera il segretario di Azione, Carlo Calenda.
    «C’è grande delusione per il comportamento di Italia viva. Renzi ha preso in giro gli elettori promettendo che avrebbe fatto un passo indietro e favorito la nascita di un grande partito liberal-democratico – prosegue -. E invece una volta rientrato in parlamento ha fatto saltare tutto per tenersi le mani libere e provare a entrare nel governo. Ma la responsabilità è mia che mi sono fidato, ora si volta pagina».
    «Quello che serve è un grande Fronte Repubblicano che si ispiri ai valori della Costituzione. Valori che, come ha ricordato Mattarella, sono frutto di compromessi tra culture politiche molto diverse – aggiunge l’ex ministro -. Lanceremo a inizio ottobre un processo costituente, per riunire riformisti, liberali e popolari. Inviteremo anche le persone di Italia viva che si sono spese con passione per il Terzo polo. A partire da Elena Bonetti con cui abbiamo lavorato benissimo».
    Al rientro dopo la pausa estiva l’obiettivo chiave è «il salario minimo. Dobbiamo chiudere un accordo tra il governo e le altre opposizioni per arrivare a un pacchetto che tuteli i lavoratori con salari drammatici – spiega Calenda -. Anche il Financial Times, non certo un giornale bolscevico, in un lungo reportage afferma che è uno strumento efficace per proteggere dall’inflazione i lavoratori poveri».

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Trivolzio: 44enne egiziano aggredito (forse per errore)

    PAVIA Un uomo di 44 anni, di nazionalità egiziana e residente a Pavia, è stato aggredito e picchiato da cinque sconosciuti in una piazza di Trivolzio, comune del Pavese a pochi chilometri dal capoluogo.

    In base ai primi accertamenti condotti dagli investigatori, potrebbe essersi trattato di uno scambio di persona. Gli aggressori pare stessero cercando un conazionale della vittima del pestaggio. L’uomo è stato soccorso e trasportato al Policlinico San Matteo di Pavia, dove è stato medicato e giudicato guaribile in pochi giorni. Il 44enne ha dichiarato ai carabinieri di non conoscere le persone che l’hanno affrontato, colpendolo con calci e pugni.

  • Milano, dall’1 ottobre Area C sale a 7.50 euro

    MILANO Arrivano nuove regole per la circolazione delle auto a Milano a partire da ottobre. Dal 2 ottobre sarà vietato l’ingresso a grandi tir e a pullman sopra le cinque tonnellate che non sono dotati di sistemi di rilevamento di ciclisti e pedoni e privi dell’adesivo che segnala gli angoli ciechi dentro area B, cioè la ztl che corrisponde alla maggior parte della città e che è attiva dal lunedì al venerdì dalle 7,30 alle 19,30.

    E’ prevista una proroga fino al 31 dicembre 2024 per chi ha un contratto d’acquisto del sistema di rilevamento. Dal primo ottobre 2024 poi il divieto si allargherà anche ai camion più piccoli (da 3,5 a 12 tonnellate) e ai bus fino a 5 tonnellate, con proroga al 31 dicembre 2025. Non ci sono invece nuovi divieti ambientali, ma dal primo ottobre di quest’anno scatta la ‘fase 2’ di Area B e quindi diminuiscono gli ingressi concessi a chi ha mezzi a benzina fino euro 2 e diesel fino a euro 5: sono 25 per i residenti e 5 per i non residenti (mentre per chi ha montato il sistema move-in il limite è chilometrico e dipende da tipo di auto, da 2mila chilometri per i diesel euro 5 a 600 per i benzina euro 3). Per quanto riguarda Area C, ovvero l’area del centro, il ticket di ingresso dal 30 ottobre passera da 5 a 7,5 euro, da 3 a 4,50 per i veicoli di servizio, e per i residenti sarà 3 euro dal 41mo ingresso. Da inizio mese invece ci saranno nuovi divieti per i veicoli per il trasporto di cose e per i bus fino a euro due benzina, fino a euro 4 diesel e alcuni euro 5 diesel.

  • Ha 20 anni ed è di Bubbiano ‘Mister Italia’

    BUBBIANO – Ha 20 anni, è single, abita a Bubbiano nel milanese, studia Scienze politiche e relazioni internazionali a Pavia, gioca a golf. E’ il ritratto di Pierluigi Mastropasqua eletto sabato sera a Pescara nuovo ”Mister Italia 2023”.

    Occhi azzurri, capelli biondi, fisico armonico scolpito da ore di allenamento funzionale, Mastropasqua ha sbaragliato una concorrenza agguerrita che ha visto oltre 100 bellissimi ragazzi provenienti da tutta Italia mettersi in gioco nel concorso organizzato da patron Claudio Marastoni considerato a tutti gli effetti la risposta maschile più autorevole a ”Miss Italia”. ”Sono ancora emozionato e frastornato, ma carico e felice – le prime parole del neo Mister Italia – Ho preso sonno a ridosso dell’alba per rispondere alle centinaia di messaggi che mi sono arrivati. Il primo abbraccio è stato per mia madre Rosanna che era tra il pubblico a Pescara e che è stata la prima persona cui qualche mese fa dissi di voler partecipare. L’auspicio è che questa vittoria possa essere un biglietto da visita importante per nuove esperienze nel mondo dello spettacolo, ma soprattutto della moda. Sono un ragazzo ambizioso, ma non fanatico del successo a tutti i costi. Quello che verrà lo prenderò, ma adesso voglio godermi questi momenti inattesi e fantastici”.

  • Tre rapine in 12 ore: arrestate dalla Polizia tre persone a Milano

    MILANO Nell’arco di 12 ore hanno rapinato tre persone. Aggressioni, minacce e violenze a cui ieri mattina la Polizia di Stato ha messo fine con il fermo di una donna italiana di 22 anni, un suo coetaneo e un altro giovane di 27 anni, entrambi di origine egiziana, irregolari e con precedenti mentre deve essere individuato il quarto complice.

    In base alla ricostruzione della Questura, la prima rapina è avvenuta venerdì sera. I quattro hanno accerchiato un 50enne peruviano residente in Italia a cui hanno preso il borsello con dentro il cellulare e la tessera sanitaria. Attorno alle 5.40 della mattina successiva, questa volta in tre, la 22enne e i due ragazzi, hanno aggredito e minacciato un dipendente di un piccolo supermercato di via Padova: dopo essersi fati consegnare l’incasso, 1.300 euro, hanno fatto perdere le loro tracce fino a quando alle 9 sono tornati in azione. Alla stazione della metropolitana di piazzale Loreto hanno spinto una donna contro un muro e le hanno strappato la catenina d’oro. Grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza e alle descrizioni, i due 22enni sono stati individuati e bloccati in un bar vicino, mentre il terzo complice è stato fermato subito dopo la rapina al minimarket con in tasca anche due cellulari uno dei quali assieme a una tessera sanitaria, erano del peruviano. Per i tre le accuse a vario titolo sono rapina e ricettazione.

  • Arianna Meloni “Sorella di? Sono in politica da una vita”

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    ROMA (ITALPRESS) – «Giorgia mi ha detto: l’unico consiglio che ti do è di non dare peso alle cose che contano poco. Non farti prendere dall’ansia per le sciocchezze. Abbiamo una storia importante da scrivere, al resto evitiamo di dare troppa rilevanza». Lo spiega Arianna Meloni, nuova responsabile della segreteria politica di Fdi, in una intervista al Corriere della Sera. “Sirella di? Mi iscrissi al Msi che avevo 17 anni, ho fatto di tutto: attaccavo i manifesti, contattavo i militanti, organizzavo gli eventi, poi via via ho preso a tenere i contatti alla Regione Lazio con i nostri vari eletti o candidati, più recentemente nel partito, che cresceva… Insomma, politica a tempo pieno.
    Ruoli visibili? Una volta perchè Giorgia era ministro o leader, una volta perchè Francesco (Lollobrigida, ndr ) assumeva altri incarichi… A me stava bene così. Non mi interessa apparire, ma lavorare”. In questo ultimo anno sono cambiate talmente tante cose, ci siamo assunti responsabilità enormi, tanti di noi sono impegnati in ruoli di vertice, di tutte le cosiddette aree interne della destra. Oggi c’è la fila di persone che si propone, chiede incarichi, con fin troppo entusiasmo… Ma sono in grado? Non stiamo giocando, qui si lavora per l’Italia. Io credo di saper fare alcune cose con serietà e passione, e posso farle anche al partito, mettendole a disposizione in un momento così frenetico e delicato”.
    “Non era più possibile rimanere dietro le quinte. Sia perchè è bene che per certi ruoli ci siano persone che conoscono la politica e sanno fare quello che è richiesto, e io credo di esserne in grado, sia perchè è più onesto e serio avere un ruolo ufficiale – il che significa metterci la faccia e assumersi in pubblico responsabilità – che restare nell’ombra” ha detto Arianna Meloni che su una ipotetica candidatura alle Europee dice: «Preferirei di no. Ma sono un soldato».

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Como: non pagano il conto e picchiano il ristoratore…

    COMO Sono indagati per lesioni personali e insolvenza fraudolenta due ragazzi che venerdì scorso sono scappati da un ristorante di via Dante, appena fuori dalla zona pedonale di Como, senza pagare il conto, e hanno picchiato il titolare che li inseguiva.

    A riportare la notizia è la Provincia di Como. I due ragazzi – lui venticinquenne di Varese, lei 21enne di Vimercate in Brianza – hanno mangiato e poi sono corsi via senza saldare il conto da 45 euro, un po’ come il gruppo di italiani che è stato filmato mentre si allontanava da un ristorante in Albania in un video poi diventato virale (con tanto di conto saldato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni attraverso l’ambasciata italiana). Il titolare del locale di Como però, un 47enne di origini cinesi, ha inseguiti i clienti e li raggiunti nella vicina piazza del Popolo dove lo hanno picchiato a suon di calci e pugni. In particolare un calcio in faccia lo ha fatto svenire. Per questo è stato trasportato in ospedale dove gli hanno dato una prognosi di trenta giorni per una microfrattura alla mandibola e una lieve emorragia.