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  • Automobilista si allontana dopo l’incidente a Boffalora sopra Ticino: denunciato per omissione di soccorso, aveva la targa falsa

    Automobilista si allontana dopo l’incidente a Boffalora sopra Ticino: denunciato per omissione di soccorso, aveva la targa falsa

    E’ finito nei guai il conducente di un’auto che l’altro giorno non si è fermato a soccorrere un motociclista caduto. Un incidente provocato proprio da lui mentre usciva da un deposito di via Magenta a Boffalora sopra Ticino per rincasare, dopo il turno di lavoro.

    Il motociclista era caduto, per fortuna senza riportare ferite gravi. Ma la Polizia locale intervenuta ha cominciato a raccogliere testimonianze dai presenti che hanno visto un’auto allontanarsi. Era proprio quella di un autista di quella ditta. Che è stato denunciato per omissione di soccorso. Ma non solo. La targa ucraina sul suo veicolo è risultata falsa. Tutto posto sotto sequestro e la patente dell’autista è stata ritirata.

  • Sgarbi aderisce a progetto con Bandecchi e lancia un appello a Tajani

    Sgarbi aderisce a progetto con Bandecchi e lancia un appello a Tajani

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    PERUGIA (ITALPRESS) – Vittorio Sgarbi, in una intervista esclusiva che verrà pubblicata domani mattina dal Corriere dell’Umbria, annuncia l’adesione a un possibile progetto politico comune con Stefano Bandecchi, sindaco di Terni, coordinatore nazionale di Alternativa Popolare. Il sottosegretario alla Cultura Sgarbi oggi è stato intervistato dal direttore del Gruppo Corriere, Sergio Casagrande, che lo ha accolto come ospite all’inaugurazione a Foligno della Mostra storica dedicata ai 40 anni della testata giornalistica umbra. Nell’intervista – anticipa il quotidiano umbro – Sgarbi spiega i contenuti di un suo intervento politico che farà domani a Terni partecipando all’ultima giornata della Festa dell’Alternativa, organizzata dal partito Alternativa Popolare. Il progetto di cui Sgarbi parla rispondendo alle domande di Sergio Casagrande porterebbe vedere liste di candidati di uno stesso progetto politico già alle prossime consultazioni elettorali per le Europee. Sgarbi lancia anche un appello a Forza Italia e si rivolge in particolare direttamente al segretario nazionale Antonio Tajani: “Insieme a Forza Italia si può fare una proposta comune agli elettori per creare una nuova area politica di centro”. “Tajani sa che Forza Italia è in discesa” e non può continuare “a difendere le attuali rendite di posizione” se vuole “tornare a crescere”. “Un contenitore comune è importante” per “creare un’area nuova di centro”. Sgarbi, stando sempre alle anticipazioni del quotidiano umbro, si rivolge anche al generale Roberto Vannacci e a Cateno De Luca, sindaco di Taormina, leader di Sud chiama Nord ed ex sindaco di Messina, per “uno stesso progetto politico comune” con Stefano Bandecchi, sindaco di Terni e coordinatore nazionale di Alternativa Popolare, progetto che mira anche al coinvolgimento di Forza Italia. L’intervista verrà pubblicata integralmente domani su tutti i quotidiani del Gruppo Corriere (Corriere dell’Umbria, Corriere di Arezzo e Corriere di Siena).
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Croce Rossa, domenica 1 a Paderno Dugnano le Lombardiadi

    Croce Rossa, domenica 1 a Paderno Dugnano le Lombardiadi

    PADERNO DUGNANO Domenica 1 Ottobre 2023, presso l’istituto superiore C.E. Gadda di Paderno Dugnano, andrà in scena la seconda edizione delle Lombardiadi, evento rivolto ai Giovani CRI di Regione Lombardia. L’obiettivo della manifestazione, che vuole essere un momento di festa e di partecipazione quali erano le Olimpiadi ad Atene, permetterà ai volontari under 32 degli 87 comitati lombardi di conoscersi, creando sinergia e collaborazione. Partecipazione ed esperienze All’evento Lombardiadi di CRI parteciperanno un minimo di 350 persone, suddivise tra staff e concorrenti.

    Questi ultimi saranno divisi su 24 squadre che si sfideranno su 5 prove relative ad ambiti in cui Croce Rossa si impegna: la salute, il sociale, il diritto internazionale umanitario, i cambiamenti climatici e la comunicazione efficace. Durante l’evento sarà anche allestito uno spazio espositivo in cui volontari specializzati nei diversi settori condivideranno le proprie esperienze con i ragazzi. Conoscenza e divertimento La giornata di Domenica 1 Ottobre sarà anche l’occasione per far conoscere le numerose attività che Croce Rossa Italiana propone e organizza, in modo tale che le nuove leve si sentano coinvolte e siano pienamente consapevoli delle potenzialità dell’associazione di cui fanno parte.

    In ultimo, ma sicuramente non per importanza, lo scopo dell’evento è anche il divertimento e il piacere di stare bene insieme. Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale Lombardia, quale organizzatore, è certo che questo evento sia, per il secondo anno consecutivo, un momento di condivisione ed entusiasmo per tutti i giovani volontari.

  • Lungo la Via del Marmo: dalle cattedrali della Terra al Duomo di Milano

    Lungo la Via del Marmo: dalle cattedrali della Terra al Duomo di Milano

    Alla riscoperta del territorio: proseguono nel mese di ottobre le interessanti iniziative promosse nell’ambito del progetto Interreg V-A Italia-Svizzera MuLM – Il Museo più Lungo del Mondo.

    Il prossimo appuntamento è previsto sabato 21 ottobre, quando avranno luogo le inaugurazioni ufficiali del nuovo Museo del Marmo Rosa e del Granito ad Albo di Mergozzo (VB) e del Visitor Centre ad Ornavasso (VB). L’evento è promosso da ETVilloresi, in collaborazione con il Parco Nazionale della Val Grande e Le Rogge e la partecipazione speciale del Comune di Mergozzo, del Gruppo Archeologico Mergozzo, dell’Ecomuseo di Montorfano e della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. Durante l’iniziativa saranno organizzate visite guidate (decisamente consigliate) alle suggestive cave di marmo – quella madre di Candoglia e quella di Ornavasso – sulla scia dell’Antica Via lungo il Sistema Duomo. Posti limitati (massimo 75 persone) con adesione obbligatoria. Le iscrizioni, entro il 15 ottobre, apriranno a breve

  • Dagli Stati Generali di Alba una proposta strategica per l’export

    Dagli Stati Generali di Alba una proposta strategica per l’export

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    ALBA (ITALPRESS) – Detassazione dell’incremento degli utili realizzati sui mercati esteri, reintroduzione del Ministero per il Commercio Estero già previsto dai padri costituenti, cabina di regia permanente sui temi dell’export, impegno del Governo contro l’”italian sounding” nell’ambito delle istituzioni internazionali, coinvolgimento strutturale delle comunità italiane all’estero come ambasciatrici del Made in Italy.
    Sono i cinque punti della “Proposta strategica per l’export italiano” lanciata dal Presidente del Forum Italiano dell’Export-IEF Lorenzo Zurino al termine della due giorni degli Stati Generali dell’Export Italiano ad Alba. Un piano articolato per rafforzare l’export e il Made in Italy e aiutare le aziende italiane, in particolare le PMI, a proiettarsi ancora di più sui mercati esteri e ad incrementare i 660 miliardi che costituiscono il totale dell’export italiano, circa un terzo del PIL italiano.
    La proposta dello IEF è stata illustrata dal presidente Lorenzo Zurino in rappresentanza delle 2067 aziende che hanno aderito al Forum Italiano dell’Export e che esprimono circa 200 miliardi di fatturato, realizzato in buona parte fuori dall’Italia.
    Attenzione da parte delle istituzioni verso le aziende esportatrici e la figura dell’imprenditore, centralità del sistema bancario nel supporto all’export, rafforzamento del sistema infrastrutturale, semplificazione burocratica sono alcuni dei temi toccati nella due giorni che ha visto avvicendarsi sul palco di Alba oltre 70 autorevoli relatori in rappresentanza di grandi aziende e PMI, Banche, Associazioni di categoria, Enti fieristici, Università, Ordini professionali.
    Nel corso dell’evento è stato ufficializzato l’ingresso nel board dello IEF del Chairman di Anivad Spa e azionista Exor, Eduardo Teodorani Fabbri e di Francesco Pugliese (Vicepresidente Confcommercio).
    Tra i relatori intervenuti alla quinta edizione degli Stati Generali dell’Export: il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio; il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano; il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini; il Presidente di Leonardo S.p.A e Vicepresidente IEF, Stefano Pontecorvo; Flavio Briatore; il Presidente Nazionale Coldiretti, Ettore Prandini; la Vicepresidente e Amministratore Delegato di Irinox e Vicepresidente di Confindustria, Katia Da Ros; il Vicepresidente Confcommercio, Francesco Pugliese; il Rettore della Luiss Guido Carli, Andrea Prencipe; il Fondatore di Eataly, Oscar Farinetti, il Presidente di Minerva Hub, Matteo Marzotto; il Presidente di Cirio Agricola e Maccarese Agricola, Andrea Benetton; l’Executive Director, Business Governance Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, Virginia Borla; Stefano Vittorio Kuhn, Chief Retail & Commercial Banking Officer di BPER, main sponsor dell’evento.
    “Dagli Stati Generali dell’Export di Alba è salita una richiesta forte alle istituzioni sintetizzata in una proposta strategica molto concreta e basata sulle esigenze delle migliaia di realtà imprenditoriali e associative che fanno parte dello IEF – ha affermato Lorenzo Zurino, Presidente IEF – Il messaggio che viene da Alba è di non dare per scontata la resilienza dell’export italiano ma di lavorare in modo innovativo ed efficace per sfruttare tutte le potenzialità del sistema produttivo italiano sui mercati internazionali. Ci sono grandi opportunità per il Made in Italy sui mercati internazionali ma il Sistema Paese deve avere il coraggio di percorrere strade nuove perchè la concorrenza è agguerrita, lo scenario mondiale molto complicato e le aziende sono penalizzate da problemi strutturali che non possiamo più permetterci”.
    Gli Stati Generali dell’Export sono organizzati dal Forum Italiano dell’Export – IEF, primo Think tank dedicato alla discussione e al confronto sull’export e il Made in Italy che raggruppa 2067 imprese, istituzioni ed associazioni per un totale di circa 200 miliardi di euro di fatturato. Il Forum ha come obiettivi migliorare la conoscenza delle opportunità nei mercati europei e internazionali, facilitare lo scambio di idee e punti di vista, contribuire alla crescita economica italiana, dimostrare le potenzialità del nostro Paese e aprire nuove opportunità di business. Carattere qualificante degli Stati Generali dell’Export è la partecipazione gratuita ed aperta a tutti per coinvolgere un pubblico più ampio possibile nel confronto relativo ai temi dell’export e del Made in Italy.
    – foto ufficio stampa Stati Generali dell’Export-
    (ITALPRESS).

  • Milano, torna Follow The Pink per la prevenzione dei tumori femminili

    Milano, torna Follow The Pink per la prevenzione dei tumori femminili

    MILANO Torna per la quarta edizione Follow the Pink, l’iniziativa della Fondazione Ieo-Monzino promossa in occasione dell’ottobre rosa, il mese della prevenzione dei tumori femminili. La campagna solidale è nata per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce e per sostenere la Ricerca dell’Istituto Europeo di Oncologia sui tumori che colpiscono le donne. Grazie ai brand coinvolti, la campagna è la più significativa raccolta fondi della Fondazione.

    Ogni realtà ha identificato la sua migliore proposta e alcuni ne hanno creata una ad hoc per l’ottobre rosa, tutti si sono impegnati a supportare la Ricerca oncologica e a rendere ottobre un periodo di consapevolezza sull’importanza della prevenzione. La raccolta fondi andrà a sostenere per il secondo anno il lavoro della giovane ricercatrice Giulia Robusti dell’Unità di Proteomica e regolazione dell’espressione genica in cancro diretta dalla Dott.ssa Tiziana Bonaldi del Dipartimento di Oncologia Sperimentale IEO. Lo studio di cui si sta occupando Giulia già da tre anni è focalizzato sull’analisi molecolare di campioni clinici di tumore al seno, con una particolare attenzione al sottotipo Triplo Negativo, per il quale al momento non sono ancora disponibili né marcatori specifici, né terapie mirate.

    Tra le realtà che partecipano a Follow the Pink il brand di borse Borbonese, Fondazione GUESS, Fratelli Rossetti, Lovable, MAX&Co. milk_shake, brand leader nel mercato dell’haircare professionale, NaturElle, la prima e unica protesi fissa studiata e prodotta per la chemioterapia, Nenette, Nuxe, O.P. Consorzio Funghi, TerComposti, Wolford

  • Niente sconti: la marea nera degli All Blacks travolge l’Italrugby- di Teo Parini

    Niente sconti: la marea nera degli All Blacks travolge l’Italrugby- di Teo Parini

    A scanso di equivoci, è stata una carneficina, sangue sparso ovunque. l’Italia del rugby rimedia al cospetto degli All Blacks un’umiliazione che sarà difficile mettersi alle spalle, figlia di un risultato che a definire severo si pecca di ottimismo e che, per ironia della sorte, non è nemmeno la cosa più brutta che si sia vista ieri sera a Lione; nonostante l’imbarazzante quota cento sfiorata dai Tutti Neri capaci di punirci sotto una grandinata di quattordici mete a due.

    Partiamo dal salvabile, ammesso si riesca a trovarlo. Per i nostri, vanno a segno a match ormai in ghiaccio Capuozzo e Ioane, le ali dello schieramento iniziale, due diamanti che farebbero le fortune di quasi ogni compagine. Se abbiamo le ossa rotte non è certo colpa loro, benché di palle in mano per fare valere una corsa da centometristi ne abbiano ricevute col contagocce. Giù il cappello anche per Negri, ariete commovente e testardo, che per ottanta minuti non ha mai smesso di cercare di andare oltre la linea del placcaggio, tutto cuore e quadricipiti spingenti, talvolta riuscendoci. Di tutto il resto, francamente, avremmo il piacere di non parlare, troppo brutto per corrispondere a realtà, ma ci tocca.
    Perché, se è vero che nei rapporti di forza di questo rugby l’Italia è ancora lontana dalla Nuova Zelanda anche dalla sua versione meno luminescente dell’ultimo mezzo secolo, è altrettanto vero che, nello sport, perdere contro un avversario più forte non è mai un dramma in sé ma come decidi di farlo può benissimo diventarlo. L’Italia ha scelto il modo peggiore, quello di smettere di giocare alla prima difficoltà. Che, al cospetto di avversari messi all’angolo dall’opinione pubblica che non gli perdona la scoppola rimediata contro la Francia e in una disciplina che non prevede per desossiribonucleico la pietà per il nemico perché contraria all’idea rugbistica di rispetto, significa, appunto, un massacro. Nello sci alpino, sarebbe come affrontare le lastre di ghiaccio della Streif a Kitzbuhel senza uno sci e sperare di non finire al pronto soccorso. Impossibile.

    Non essendo qui a vendere tappeti, il punto focale è che questa Italia avrebbe rimediato la stessa avvilente imbarcata da almeno un’altra decina di squadre, perché sarebbe bastata una competenza assai minore di quella neozelandese per disporre del quindici azzurro in questa sua impalpabile e tremebonda versione. Brutta bestia la psiche umana in quanto, se l’Italia non era certo una squadra di fenomeni quando batteva Namibia e Uruguay, è altrettanto pacifico che non è diventata una squadra di brocchi alla quale si potrebbe perdonare e la scoppola. Insomma, qualcosa del nostro pacchetto fatto di testa, cuore e muscoli, è andato storto oltre ogni pessimistica previsione.

    Il problema contingente che un esterrefatto Crowley dovrà affrontare è che tra una settimana ci aspetta il probabile remake, perché i formidabili cugini d’oltralpe, allo stato attuale, sono financo un gradino sopra agli All Blacks e, come non bastasse, giocano in casa sospinti da un pubblico che chiede di centrare il bersaglio grosso. Tanti auguri. Fa rabbia, perché il roster azzurro, in quanto a qualità individuale e di amalgama, aveva la possibilità di regalarsi una partita vera e non da comparsa e, sebbene nessuno sano di mente avrebbe mai preteso la vittoria, la speranza di veder compiere un piccolo ma significativo passo in avanti nel nostro percorso di crescita era abbondantemente legittima. Invece, questa mattina ci siamo risvegliati inchiodati al punto di partenza dopo aver vanificato il lavoro di un allenatore a cui si deve comunque molto, se non altro per aver portato alle nostre latitudini uno spettacolare gioco alla mano come forse non si era mai visto prima.
    Qualche minuto incoraggiante caratterizzato da body language propositivo e una sbavatura, di quelle che fanno tanto imbufalire gli allenatori, che giustamente pretendono disciplina a certi livelli, dà il via alla prima metà degli All Blacks. Assist al bacio con un calcetto morbido per l’accorrente Jordan lungo il lato destro del campo, controllo in volo dell’ovale e palla schiacciata in meta. Meraviglia di fantasia e tecnica individuale che ha l’effetto sull’Italia che una caduta dal tavolo ha sul suppellettile di cristallo. Non sono passati che pochi giri di lancetta e il nostro morale è già in frantumi. Mille microscopici pezzettini. Tanto che gli azzurri risultano incapaci di ancorarsi anche a un solo frangente di gioco per provare ad arginare la marea nera libera di imperversare.
    La mischia non tiene l’urto di quella rivale, anzi, viene ripetutamente spazzata via. Dalla touche portiamo a casa uno scempio dietro l’altro, tra incomprensioni e lanci storti al limite dell’imbarazzo. Commettiamo falli senza soluzione di continuità, la solita cronica indisciplina, restituendo la palla agli avversari senza mai contenderla. Lapalissiano, ma è difficile fare gioco se la palla non ce l’hai. Ai punti di incontro ci arriviamo molli e in ritardo, come se volessimo concedere la precedenza ad un incrocio stradale. Soprattutto, non placchiamo praticamente mai, e se in un quarto d’ora i placcaggi sbagliati sono già una quindicina – per i meno avvezzi alla materia, un’enormità – ecco che non deve stupire se all’intervallo i punti sul groppone sono già cinquanta. Siamo onesti, in quelle condizioni deficitarie sarebbe potuto andare anche peggio.

    Senza concretezza nelle fasi statiche quando il possesso dell’ovale è a disposizione, mischia con introduzione e rimessa laterale, è come giocare a biliardo senza sponde, un follia. È la devastante sensazione che devono aver provato gli italiani quando l’assioma per il quale a un’azione di attacco corrispondesse sempre una meta (subita) ha cominciato a caratterizzare l’incontro. Un invito a nozze per una Nuova Zelanda che, come si diceva a valle del match, ci ha riservato l’onore di mettere in campo la migliore formazione possibile ma che, con il senno del poi, avrebbe potuto schierare un magazziniere all’ala e l’addetto stampa a tallonare senza risentirne nemmeno un po’. Con rispetto parlando, non abbiamo saputo fare meglio, perché peggio era francamente difficile, di una Namibia qualunque e, senza dimenticare che c’è sempre un avversario forte dall’altra parte del campo, è qualcosa che può essere attribuito solo da un fragoroso cedimento mentale che ha anticipato il calcio d’inizio. In altre parole, siamo scesi in trincea senza l’elmetto. Agli All Blacks vanno tutti i meriti del caso, e non sono pochi, tuttavia siamo riusciti nell’impresa di fare tutto ciò che potesse essere funzionale alla nostra disfatta. Un peccato mortale.

    Con la qualificazione per la prossima edizione dei Mondiali già in tasca, almeno l’obiettivo minimo ma non scontato lo abbiamo raggiunto, c’è ancora un’ultima occasione per esibire un volto più veritiero e rappresentativo del nostro status. Con Irlanda e Sudafrica, la Francia rappresenta l’odierno vertice della piramide del rugby e avremo l’onore e l’onere di affrontarla nella partita conclusiva della nostra permanenza in questo mondiale. Avremo tempo e modo di analizzare la partita e capire se sussiste il modo per limitare gli inevitabili danni, ma una cosa deve essere chiara fin da subito. Servirà un’Italia diversa, più umile negli intenti, più formichina che cicala, più coraggiosa senza risultare spavalda. Poche cose, semplici ma fatte bene che, nel rugby, significa conquistarsi la pagnotta.
    È stata una brutta serata, per tutti. Rialzarsi immediatamente, animati da una voglia feroce di mostrare di noi la migliore versione possibile, è un obbligo. L’unico che noi aficionados ci sentiamo di pretendere. Forza.

    Teo Parini

  • Napoli travolgente al “Via del Mare”, 4-0 sul Lecce

    Napoli travolgente al “Via del Mare”, 4-0 sul Lecce

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    LECCE (ITALPRESS) – Prestazione e risultato per il Napoli di Rudi Garcia, che batte per 4-0 il Lecce e sale momentaneamente al terzo posto della classifica, scavalcando proprio i salentini e restando vicino all’Inter capolista. Il Napoli impiega solo quindici minuti a sbloccare il risultato, grazie alla rete che arriva sugli sviluppi del calcio piazzato battuto ottimamente da Zielinski e sfruttato dallo stacco di testa di Ostigard, che chiude sul primo palo e confeziona l’1-0. Lecce che però non si scompone, continuando a cercare Strefezza e Krstovic. E’ proprio il numero 9 dei giallorossi a dare il primo segnale di reazione dei suoi, con lo slalom di Almqvist e il suo servizio proprio per Krstovic che scarica la conclusione sulla quale Meret deve intervenire in tuffo, fronteggiando anche una pericolosa deviazione. A centravanti risponde centravanti, con Simeone che a cinque minuti dall’intervallo va vicinissimo al gol del raddoppio, chiudendo lo scambio sulla trequarti con Zielinski e calciando forte con il destro mancando per centimetri il palo scoperto alla destra di Falcone. Nel secondo tempo il Napoli comincia come in avvio di gara, con Osimhen – entrato dopo l’intervallo per Simeone – che concretizza il raddoppio schiacciando di testa sul secondo palo sul cross dalla sinistra di Kvaratskhelia. Il Lecce risponde subito ma il gol di Strefezza viene annullato dal direttore di gara per un fallo di mano precedente di Krstovic. La squadra di Garcia mantiene così il doppio vantaggio e al 67′ prova anche a chiuderla con il neo entrato Raspadori, che dal limite dell’area prova a sorprendere Falcone con il tracciante indirizzato sul secondo palo, ma il portiere del Lecce è attento. Partita che resta dunque viva fino alle sue battute finali, in cui però è il Napoli chiudere i conti, prima con Gaetano, che a tu per tu con Falcone è lucidissimo nel siglare la rete che vale il 3-0, e poi col rigore al 95′ conquistato dallo stesso Gaetano e realizzato da Politano. Secondo successo consecutivo per il Napoli e un nuovo stop per il Lecce dopo la sconfitta esterna subita contro la Juventus.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Bergamo, ricarica moto elettrica in azienda: licenziato 50enne indiano

    Bergamo, ricarica moto elettrica in azienda: licenziato 50enne indiano

    BERGAMO Ritorsione per l’appartenenza sindacale oppure ladro di energia elettrica. Sarà il Tribunale del Lavoro di Bergamo a decidere chi ha ragione fra un’azienda e un dipendente 50enne indiano, operaio della Novella Bio di Trescore Balneario, impresa agricola gioiello dell’agricoltura biologica in serra nella provincia di Bergamo, che è stato licenziato per giusta causa e a rischio di una denuncia penale per aver attaccato alla corrente dell’azienda il proprio motorino elettrico per ricaricarlo.

    Per gli avvocati del 50enne, difeso dallo studio legale Diritti e Lavoro di Milano – che chiedono il reintegro sul posto di lavoro e risarcimenti per i mancati stipendi – si tratterebbe di una ritorsione nei suoi confronti per l’appartenenza sindacale e comunque di una contestazione dal “valore economico” di 25 centesimi di euro: questa la stima del costo dell’energia necessaria “per ricaricare la batteria” nelle date contestate del 17 e 18 ottobre 2022. Il giorno prima, il 16 ottobre, la “batteria elettrica del motorino” si sarebbe “guastata” risultando totalmente “scarica” dopo 10-15 chilometri mettendo fuori gioco il suo “unico mezzo di trasporto” per “raggiungere il luogo di lavoro”. Il pezzo di ricambio sarebbe arrivato il giorno successivo, 19 ottobre. Diversa e opposta la versione dei legali della Novella Bio, difesa anche dal vicesindaco di Bergamo, avvocato Sergio Gandi, tra i massimi giuslavoristi in città.

    Per loro si tratta di un “furto” – ripetuto in molte più occasioni – di energia elettrica, almeno da agosto 2022 e che, come previsto dal contratto nazionale degli operai agricoli e florovivaisti, integra l’ipotesi di “giusta causa di recesso”. In particolare – si legge negli atti depositati dalle parti davanti alla giudice Monica Bertoncini di Bergamo – l’operaio una volta “giunto al lavoro” avrebbe “collegato” il suo “ciclomotore elettrico” senza “alcuna autorizzazione” e “nonostante il richiamo verbale rivoltogli dal referente aziendale” non se ne sarebbe preoccupato fino “venti minuti dopo tale richiamo” quando, alle ore 11:43 del 18 ottobre scorso, lo avrebbe scollegato.

  • Abbiategrasso, dal 2 ottobre Terna taglia alberi e piante vicini all’alta tensione

    Abbiategrasso, dal 2 ottobre Terna taglia alberi e piante vicini all’alta tensione

    ABBIATEGRASSO Nel periodo compreso tra il 02/10/2023 ed il 31/05/2024 la società TERNA RETE ITALIA S.p.A. provvederà a tagliare le piante ed i rami presenti nella fascia di rispetto degli elettrodotti di alta tensione e, dove necessario, provvederà alla pulizia dei sentieri di accesso ai sostegni delle linee elettriche di proprietà della società.

    Il taglio è indispensabile per evitare danni a persone e cose, in ottemperanza a quanto prescritto dal D.M. n. 449 del 21 marzo 1988 [in S.O. alla G.U. n. 79 del 5.4.1988], paragrafo 2.1.06, ed a garantire la continuità del servizio elettrico nazionale.

    Tutte le operazioni verranno effettuate nel rispetto delle Norme Forestali Regionali.

    Per motivi di sicurezza si ricorda alla cittadinanza che nessuno deve procedere in via autonoma al taglio della vegetazione in prossimità degli elettrodotti che sono da considerarsi sempre in tensione.

    La società TERNA RETE ITALIA S.p.A. si rende disponibile a definire, con i proprietari che ne avessero la necessità, le modalità operative del proprio intervento.

    Per informazioni e chiarimenti resta a disposizione il Sig. Andrea Prandini –
    Tel. +39 340 9383539 – E-mail: andrea.prandini@terna.it