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  • A Parabiago cacciatore nei guai: uccide un cucciolone di Rottweiler davanti agli occhi della sua famiglia. Dinamica da decifrare.

    A Parabiago cacciatore nei guai: uccide un cucciolone di Rottweiler davanti agli occhi della sua famiglia. Dinamica da decifrare.

    L’ANSA ieri ha battuto questa notizia che ora sta facendo molto discutere sui social e non solo: “Cacciatore spara e uccide cane sfuggito alla padrona, denunciato”.

    Il testo dell’agenzia poi così prosegue: “Un operaio di 44 anni è stato denunciato dai carabinieri per aver ucciso un cane, ieri pomeriggio a Parabiago (Milano), mentre era impegnato in una battuta di caccia con regolare licenza. A quanto emerso l’animale, un rottweiler, è sfuggito alla padrona e quando il 44enne lo ha visto correre nella sua direzione, ha sparato un colpo di fucile. Le armi gli sono state sequestrate”.

    Andando più a fondo emerge una verità un po’ diversa. Il fatto capita domenica pomeriggio. Siamo a Parabiago, nel parco del Roccolo ma in un’area a ridosso delle abitazioni, frequentata specie nel dì festa da famiglie, talvolta, coi loro ‘amici a quattro zampe’. Tanto più debbono aver pensato i familiari di Uma in una giornata di sole come quella della domenica appena passata.

    Purtroppo, per Uma cucciolona di Rottweiler di 12 mesi, un momento all’aria aperta si trasforma in tragedia. Già perché la testa del molosso viene stata fatta “letteralmente esplodere” – così si legge sui social – sotto gli occhi impietriti del suo padroncino, un ragazzino di 13 anni.

    Si badi, il ragazzino non era a spasso da solo col il suo cane di grossa taglia: c’era anche la mamma. La prima a denunciare il fatto sia sui social, sia ovviamente presso la locale caserma dell’Arma dei CC. Ora attendiamo la ricostruzione esatta dei fatti dalle autorità inquirenti, se mai ci sarà.

    Ma ci sono degli elementi inconfutabili. L’uomo andava in giro armato a 160 metri dalle case. Sostiene che il cane correndogli incontro avrebbe aperto le sue ‘fauci’….. Se anche così fosse stato non avrebbe potuto sparare un colpo per aria??? Altrove abbiamo letto un’altra versione ancora: l’avrebbe scambiato per un animale selvatico…

    Detto questo, soprattutto è normale che i cacciatori – i cui incidenti anche mortali tra di loro sono talvolta notizia di cronaca purtroppo – possano girare armati, in un parco sovracomunale ma che ormai ha una funzione volta alla fruizione del territorio da parte dei cittadini?

    Indubbiamente la “lobby” dei cacciatori nella nostra Regione è forte. Tant’è che a quanto pare la normativa regionale lo consente eccome.

    Ma a noi pare, almeno in questa fattispecie, che quella del Legislatore sia una posizione assolutamente superata e soprattutto pericolosa per le persone che nel loro tempo libero vogliono magari godersi spazi di libertà in sicurezza e tranquillità. Sarebbe il caso di metterci mano. Per evitare incidenti tragici che potrebbero riguardare anche noi essere umani…

    Intanto, un cane è morto, ammazzato in modo barbaro, una famiglia è visibilmente affranta e prova (giustamente) rabbia e dolore per quanto successo.

    Un ragazzino è sotto shock perché quel proiettile (secondo la dinamica finora emersa) avrebbe potuto centrare anche lui che non era affatto distante dal suo amico a quattro zampe ucciso dal cacciatore.

    Altro dato inconfutabile. L’operaio 44 enne denunciato, appassionato cacciatore, aveva in casa una specie di ‘Santa Barbara’: ben sette fucili, va sottolineato tutti regolarmente denunciati.

    Ora quelle armi sono nelle mani responsabili e sicure dell’Arma dei Carabinieri. In attesa che si faccia chiarezza sull’accaduto.

    (foto Christian Sormani)

  • Grano, Lollobrigida “Avvio campagna per controllo filiera”

    Grano, Lollobrigida “Avvio campagna per controllo filiera”

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    ROMA (ITALPRESS) – Come preannunciato dal Ministro Lollobrigida in occasione dell’incontro congiunto fra Cabina Regia Controlli Agroalimentari e Associazioni di Categoria del settore agricolo e della pasta (avvenuto il 3 novembre), oggi ha avuto inizio la “Campagna straordinaria di controllo filiera del grano duro” attraverso delle verifiche mirate alle importazioni presso il porto di Bari. La campagna di controllo si svolge con la collaborazione delle diverse Amministrazioni che fanno parte della Cabina di Regia per i controlli agroalimentari del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e vede la partecipazione congiunta del Dipartimento Ispettorato Controllo di Qualità e Repressioni Frodi, dei Carabinieri (Comandi Carabinieri per la Tutela agroalimentare e per la Tutela Forestale), della Guardia di Finanza, delle Capitanerie di Porto e dell’Agenzia delle Dogane. Si tratta di una attività di controllo di carattere straordinario e ad ampio raggio che comprende verifiche mirate alle importazioni di grano duro in arrivo presso i porti e i punti di ingresso del nostro Paese, con verifiche finalizzate alla qualità delle produzioni e tracciabilità delle medesime. I controlli sono rivolti, altresì, all’intera filiera alimentare per verificare la rintracciabilità delle produzioni, la qualità e la corretta indicazione dell’origine.
    A tal proposito il Ministro Lollobrigida ha dichiarato: “l’istituzione della Cabina di Regia che include le varie componenti degli Organi di controllo del nostro Paese operanti nel settore agroalimentare sta fornendo dei risultati importanti sul piano dell’operatività. L’attivazione della “campagna straordinaria di controllo filiera grano duro” sotto il coordinamento della Cabina di Regia dimostra che è possibile impiegare in modo sinergico le diverse professionalità e competenze espresse tra i vari Organismi di controllo, evitare inutili e costose duplicazioni delle attività e garantire di rafforzare il sistema di difesa delle produzioni di qualità, del made in Italy e la tutela dei nostri consumatori, nel rispetto del regolare funzionamento delle attività commerciali”.
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Bareggio: arriva questa sera Silvia Sardone con il suo “Mai sottomessi”. Un atto di denuncia

    Bareggio: arriva questa sera Silvia Sardone con il suo “Mai sottomessi”. Un atto di denuncia

    “Puttana ti taglio la gola”, “ti accoltello”, “muori”, “sei da bruciare”, “ti uccido”, “ti soffocherei”, “esplodi”, “ti spacco la faccia”, “troia schifosa devi morire” e ancora deliri come “o diventerete musulmani come noi o per voi non ci sarà posto”, “Siamo arabi, non europei. Ti decapitiamo”. Sono alcune delle minacce che ricevo, ormai da anni, per le mie posizioni contro l’islamizzazione dell’Europa e contro il velo islamico che io considero un simbolo di sottomissione e non di libertà.

    Il libro è un atto di accusa contro l’ipocrisia delle istituzioni europee che rinnegano la nostra identità e la nostra storia. Analizza i danni del politicamente corretto e descrive la cronaca amara dei tentativi di nascondere le nostre tradizioni e la nostra cultura per non urtare i “nuovi arrivati” di fede islamica.

    Delinea il dramma crescente, anche in Italia, delle violenze sulle donne che osano ribellarsi alle regole religiose, all’imposizione del velo e dei matrimoni combinati.
    Racconta quanto sta accadendo in numerosi Paesi, a partire dalla Francia e dal Belgio, dove interi quartieri sono ormai territori islamici e in cui lo Stato non esiste.
    Nonostante le numerose minacce ricevute ho voluto portare avanti questa battaglia di libertà a sostegno dei valori dell’Occidente sempre più sotto attacco a causa del pericolo islamista in Europa.

    Queste le parole con cui l’Europarlamentare Silvia Sardone presenta il suo primo libro ‘Mai sottomessi’.

    L’appuntamento è per questa sera a Bareggio con l’iniziativa a cura dell’Associazione ‘Volti Ambrosiani’.

    Un’opportunità senz’altro interessante per discutere di un tema assai delicato ma di stringente attualità, non solo per la condizione della donna nel mondo islamico, ma anche per chi ha a cuore l’Identità dell’Europa e le sue radici Cristiane.

  • Furgone con 115 chili di cocaina intercettato dalla Finanza a Gaggiolo (Varese)

    Furgone con 115 chili di cocaina intercettato dalla Finanza a Gaggiolo (Varese)

    Un maxi carico di cocaina e’ stato intercettato e sequestrato dalla Guardia di Finanza di Gaggiolo (Varese). Lo scorso 7 novembre i finanzieri hanno effettuato un controllo al valico del Gaggiolo a Cantello in uscita verso la Svizzera e scoperto in un furgone, in vari parti del veicolo, 115 chili di cocaina distribuita in 220 panetti. La droga e’ stata sequestrata e il conducente arrestato in flagranza. Il provvedimento e’ stato convalidato dal gip di Varese, che ha applicato all’indagato la custodia cautelare in carcere.

    Sono state parecchie, nelle ultime settimane, le operazioni antidroga in provincia di Varese. Ieri all’aeroporto di Malpensa è stato bloccato un pacco contenente un chilo di hashish (con arresto del destinatario).

    Due trafficanti di droga sono finiti in manette e sono stati sequestrati 20 chili di cocaina. E’ questo il risultato del lavoro degli agenti della Polizia di Stato di Busto Arsizio, quando lo scorso 28 ottobre hanno intercettato e sequestrato ad Agrate Brianza l’ingente carico di droga. Nello specifico, i poliziotti hanno seguito a ritroso la filiera dello spaccio di cocaina nel circondario di Busto Arsizio, arrivando fino a quello che ritenevano un “grossista” di cocaina: un marocchino di 44 anni residente nell’hinterland milanese ma avvistato nella zona del basso varesotto in circostanze sospette.

    Continua insomma la lotta agli stupefacenti, ma purtroppo i consumi non accennano a diminuire.

  • Italia-Slovenia, Meloni “Appena possibile ripristineremo Schengen”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Entrambi siamo consapevoli di come Schengen sia stata una conquista straordinaria che bisogna preservare. L’impegno comune è quello di ripristinare il regime ordinario dei confini appena le condizioni lo permetteranno”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa dopo l’incontro a Palazzo Chigi con il primo ministro sloveno Robert Golob.
    “Abbiamo in questi mesi collaborato molto bene insieme – ha aggiunto Meloni -, entrambi sappiamo che per difendere lo spazio della libera circolazione interna ai confini europei è fondamentale continuare a lavorare sulla dimensione esterna. Più noi siamo efficaci nella difesa dei confini esterni dell’Unione Europea e più saremo efficaci nella difesa anche dei movimenti interni”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Apre mercoledì 15 il Merlata Bloom: 70mila metri commerciali (e fino a 2000 posti di lavoro)

    Apre mercoledì 15 il Merlata Bloom: 70mila metri commerciali (e fino a 2000 posti di lavoro)

    “Merlata Bloom Milano è la nuova destinazione per shopping, food, intrattenimento ed eventi di Milano da vivere ogni giorno, per tutto il giorno. Al suo interno troverai non solo marchi inediti per il tuo shopping, ma anche un’ampia offerta food&beverage, concept store sperimentali, un cinema multisala Notorious Cinemas, Decathlon e un superstore Esselunga.
    Questi sono solo alcuni elementi che rendono Merlata Bloom Milano unico, ti aspettiamo dal 15 novembre per svelarvi tutti gli altri”.

    E’ tutto pronto per l’inaugurazione e l’apertura del centro commerciale tra virgolette più atteso degli ultimi anni: dopo il Centro di Arese, sempre ad ovest di Milano è ormai cont alla rovescia per il Merlata Bloom, che nasce a ridosso della sempre più dinamica zona che ospiterà Mind e che già ha visto l’avvento del nuovo ospedale Galeazzi. Si tratta, come dicono gli addetti ai lavori, di un “lifestyle center” da 70.000 mq, firmato CallisonRKTL per conto di Nhood Services Italy.

    Qui negli ultimi anni sono stati avviati altri due grandi progetti. Si tratta di MIND, il sito in via di sviluppo nell’area dell’Expo ridisegnato da Lendlease, e UpTown, lo smart district realizzato da EuroMilano su un’area di 900.000 mq (di cui 300.000 destinati a parco) progettato per raggiungere 13.000 residenti entro il 2030. Al momento, ne accoglie circa 6.000. Ma l’ufficio vendite, a due passi da Merlata Bloom, è al lavoro per raddoppiare il numero. Prezzi: tra i 5.000 e i 7.000 al metro quadro.

    Lo shopping mall è raggiungibile con la metro. La fermata è Molino Dorino. “È la più vicina a Merlata Bloom”, ci spiega il team di Property Management. “Da lì è possibile raggiungere il centro a piedi, camminando per poco più di un chilometro, oppure con l’autobus n. 35. Per quanto riguarda l’accesso, valuteremo anche l’uso di navette”. In corso di progettazione anche la stazione FS di Milano MIND-Merlata, che si troverà a metà strada tra le stazioni di Milano-Certosa e Rho Fiera Milano. La nuova fermata del passante ferroviario dovrebbe sorgere sotto il cavalcavia pedonale che collega il mall di Cascina Merlata allo smart district di Lendelase.

    A Merlata ci saranno colonnine per la ricarica delle auto elettriche, 4000 posti auto e un sistema di riconoscimento automatico delle targhe per semplificare il parcheggio. Ma ci saranno anche la bellezza di 43 concept food & beverage con metrature diverse, fino a 420 mq. In alcuni spazi, i più ambiti, ci saranno ampie vetrate con vista sul parco e sui grattacieli di Uptown e i dehor”, continua Colombi. Le prime insegne annunciate l’anno scorso sono tutte confermate: RossoPomodoro, Ham Holy Burger, La Piadineria, Bun Burgers, Cioccolati Italiani, Fresco&Cimmino, le insegne del Gruppo Cremonini (RoadHouse, Calavera, Billy Tacos, Smokery), Ichi Station, Kebhouze, Macha Cafè, McDonald’s, Nima Sushi, Panino Giusto, Poke House e Wagamama renderanno attrattiva l’offerta dalla colazione al pranzo fast, fino al dining di fascia alta. Le ultime insegne annunciate sono Magnami, cucina romana reinterpretata in chiave gourmet, la pasticceria di Martinucci Laboratory, il format pugliese Come Vuoi Pane e condimenti (vincitore del Foodservice Award 2023 per la categoria centri commerciali, leggi l’intervista nelle pagine seguenti) e Bomaki Ràpido.

    Superata l’area leisure e food, imbocchiamo una passerella che ci porta nell’edificio della galleria commerciale. Cambiano i materiali e si ammorbidiscono le linee del soffitto (niente più legno, ma tanta luce ovunque: oltre le vetrate c’è lo sky garden dove andremo dopo) e il percorso diventa quasi “cittadino”. Diversi brand hanno già deciso di esserci: Miniso, Guess, Calvin Klein, Tommy Hilfiger, Portobello, mentre nell’area gaming, high tech e innovazione sono confermate le medie superfici occupate da Big Toys e Euronics.

    PIU’ DI 1000 POSTI DI LAVORO
    Si stima che il Centro Commerciale Merlata Mall di Milano creerà posti di lavoro per circa 1000 unità di personale. Considerando anche l’indotto, potranno salire a 2000 le risorse che troveranno opportunità di impiego grazie all’apertura del sito.

    Data l’imminente apertura della galleria commerciale, parte degli inserimenti necessari è già stata effettuata, ma sono ancora numerose le posizioni da coprire nei punti vendita, nei ristoranti e nelle altre attività del nuovo centro, situato nel versante nord ovest della città, nel cuore del quartiere di Casina Merlata: i quotidiani parlavano nei giorni scorsi di quasi 200 opportunità di assunzione.

    DA MC DONALD’S LAVORERANNO 50 PERSONE
    Il nuovo ristorante McDonald’s di Cascina Merlata, situato presso il Lifestyle Center Merlata Bloom Milano, in Via Dailmler 61, aprirà domani, mercoledì 15 novembre alle ore 17.00; nel locale lavoreranno 50 persone.

    Il ristorante è completo di McCafé che, luogo ideale per una colazione o una pausa, offre ai clienti la possibilità di gustare con calma un caffè di qualità e un’offerta varia di soft drink e prodotti da forno.

    Il ristorante ha 70 posti a sedere tra interno ed esterno. È inoltre dotato di kiosk digitali grazie ai quali è possibile ordinare in autonomia, personalizzando alcune ricette e modificando le quantità degli ingredienti. Il nuovo ristorante di Cascina Merlata sarà aperto tutti i giorni, dalle 9:00 alle 23:00. Nel locale, sarà inoltre attivo il servizio di McDelivery.

    Tutte le info sul Merlata Bloom al link https://www.merlatabloommilano.com/

  • In Lombardia il 16% degli studenti frequenta scuole paritarie (e non statali)

    In Lombardia il 16% degli studenti frequenta scuole paritarie (e non statali)

    Le scuole paritarie in Lombardia, sinonimo di eccellenza e qualita’, sono 2.474 e raccolgono il 16% di tutti gli studenti iscritti al sistema d’istruzione lombardo. Le ‘paritarie’ costituiscono all’incirca un terzo (31%) dell’intero sistema d’istruzione lombardo e sono concentrate nelle scuole dell’infanzia (67%) e nelle scuole secondarie di II grado (15%). In Lombardia si e’ sviluppato, da oltre vent’anni, il sistema della Dote scuola (sistema delle politiche per sostenere il diritto allo studio) per promuovere la liberta’ delle famiglie nella scelta del percorso scolastico per i propri figli. Uno strumento che e’ cresciuto nel tempo, attraverso l’implementazione di quattro misure. E’ il quadro emerso in occasione del convegno ‘Il modello Lombardia: una risorsa per il sistema di istruzione nazionale’, organizzato al belvedere Berlusconi di Palazzo Lombardia, alla presenza del ministro all’Istruzione Giuseppe Valditara, del governatore Attilio Fontana e dell’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi, oltre ai rappresentanti di tutte le scuole paritarie lombarde.

    La prima misura e’ il Buono Scuola, con cui dal 2018 al 2023 Regione Lombardia ha investito oltre 125 milioni di euro per garantire la scelta della scuola da parte delle famiglie. Questo ha permesso di aiutare 127.000 ragazzi. Il Buono Scuola e’ il contributo per il pagamento della retta di una scuola paritaria o pubblica. Poi c’e’ il Sostegno Disabili: dal 2018 al 2023 Regione Lombardia ha stanziato oltre 23 milioni di euro, garantendo il sostegno a 19.000 alunni disabili e 1.641 scuole. Un contributo e un’azione concreta per l’inclusione scolastica. Terza misura “Materiale Didattico”: dal 2018 al 2023 sono stati stanziati da Regione Lombardia oltre 53 milioni di euro di risorse proprie, che hanno permesso di supportare 638.000 studenti per l’acquisto di materiale didattico. Infine Dote Merito: dal 2018 al 2023 Regione Lombardia ha stanziato 9,9 milioni di euro per premiare oltre 15.000 studenti meritevoli.

    Il ministro Valditara ha ricordato che “Il sistema pubblico di istruzione e’ unico e ricomprende anche le scuole paritarie”. “E’ ovvio – ha detto ancora – che in questa direzione noi dobbiamo muoverci e dobbiamo sempre ragionare tenendo conto questo che e’ un presupposto fondamentale del nostro sistema scolastico: non e’ un caso che io abbia firmato giovedi’ scorso proprio quel decreto che consente alle scuole paritarie di partecipare presentando progetti specifici alla ripartizione di circa 750 milioni di euro di fondi del PNRR. E’ la prima volta in assoluto, frutto del dialogo con la commissione europea per ottenere fondi Ue che consentono la possibilita’ di finanziare fra l’altro anche l’utilizzo dei docenti delle scuole paritarie per attivita’ didattiche di rafforzamento delle competenze dei nostri ragazzi”.

    “Il dialogo e il confronto con il ministro Valditara e con i responsabili delle scuole paritarie – ha sottolineato Tironi – conferma che il nostro sistema di istruzione e formazione e’ un faro a livello nazionale. La nostra Dote Scuola e’ uno strumento straordinario sul quale da anni Regione Lombardia investe: penso alla compartecipazione alla retta scolastica attraverso il ‘Buono scuola’ fino al sostegno disabili per una scuola sempre piu’ inclusiva e aperta a tutti i nostri studenti, o ancora, al voucher per il materiale didattico. Accompagnare e sostenere le famiglie nelle scelte educative per i loro figli per noi rappresenta anche la possibilita’ di contrastare la poverta’ educativa e di mettere il nostro studente sempre piu’ al centro, investendo cosi’ non solo sul loro futuro ma anche su quello della nostra societa’”.

  • Manovra, Giorgetti “Lavoro non facile, fatto il meglio possibile”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Il confronto all’interno dell’Esecutivo ha dovuto individuare una sintesi tra le diverse istanze e i vincoli interni ed esterni di bilancio”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso dell’audizione nelle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.
    “E’ stato un lavoro non facile, ma ritengo che sia stato fatto il meglio possibile da un lato per fornire risposte concrete alle esigenze immediate, dall’altro per gettare le basi dell’attuazione graduale del programma di legislatura”, ha aggiunto. “I dati più recenti ci dicono che il sistema economico italiano, nonostante tutte le difficoltà, è riuscito a reggere l’impatto concomitante delle diverse criticità che caratterizzano il contesto internazionale. Nel terzo trimestre 2023 il Pil è risultato sostanzialmente stabile rispetto sia al trimestre precedente sia allo stesso periodo del 2022. L’obiettivo di crescita per l’anno in corso dello 0,8% – ha sottolineato Giorgetti -, potrebbe essere soggetto ad una, seppur contenuta, correzione al ribasso”.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Magenta, ladri in un’abitazione di via Mazenta: rubati soldi e gioielli

    Magenta, ladri in un’abitazione di via Mazenta: rubati soldi e gioielli

    Brutta sorpresa per una signora che si è trovata la casa svaligiata dai ladri. E’ accaduto pochi giorni fa presso un’abitazione di via Mazenta a Magenta, vicino all’Istituto Einaudi. La donna era uscita di casa per sbrigare alcune commissioni, quando nel rientrare ha scoperto che le stanze erano state messe a soqquadro. I ladri avrebbero asportato soldi e gioielli per un danno ancora da quantificare.

    Puntualmente, sindaco ed autorità di Magenta- assieme alle forze dell’ordine- raccomandano sempre ai cittadini di segnalare persone o situazioni sospette a polizia locale o Carabinieri. In aggiunta ci sono le consuete norme di comportamento che possono prevenire queste sgradite visite.

    Non lasciare mai oggetti di valore, gioielli o denaro in casa durante le assenze Evitare di lasciare oggetti di valore facilmente accessibili può ridurre il rischio di furto. Nascondere tali oggetti in un luogo sicuro o considerare di noleggiare una cassetta di sicurezza presso una banca per proteggere i tuoi preziosi.

    Fotografare gli oggetti di valore che potrebbero essere rubati. Scattare fotografie dettagliate degli oggetti di valore, come gioielli o opere d’arte, può essere utile in caso di furto. Le foto possono essere fornite alle autorità competenti per facilitare l’identificazione e il recupero della refurtiva.

    Assicurarsi di chiudere bene la porta d’ingresso e gli altri accessi possibili Prima di partire, controlla che tutte le porte, le finestre, i cortili interni e le terrazze siano ben chiuse e dotate di serrature sicure. Se disponi di sistemi di antifurto elettronici, assicurati che siano attivati. Inoltre, considera l’opzione del monitoraggio remoto tramite telecamere di sicurezza per tenere sotto controllo la tua casa da remoto e ricevere notifiche in caso di attività sospette.

    Evitare di comunicare informazioni di assenza sui social media. Evita di condividere pubblicamente sui social media informazioni riguardanti le tue vacanze e il periodo di assenza dalla casa. I ladri potrebbero monitorare i tuoi account e approfittare della tua assenza. Insegnare ai figli a non divulgare tali informazioni attraverso chat e social media è altrettanto importante.

    Stabilire rapporti di buon vicinato e avvisare i vicini dell’assenza Comunicare con i vicini di casa e informarli che sarai assente può essere un’ottima precauzione. Chiedi loro di tenere d’occhio la tua proprietà e di segnalare eventuali attività sospette. In caso di dubbi o emergenze, è importante avere un rapporto di fiducia e condividere il numero di emergenza locale, come il 113 o il 112.

    Affidare le chiavi di casa a una persona di fiducia. Se possibile, affidare le chiavi di casa a una persona di fiducia che può effettuare visite regolari all’interno dell’abitazione. Questo può contribuire a creare l’illusione che la casa sia abitata e scoraggiare i ladri.

    Evitare messaggi sulla segreteria telefonica che forniscono informazioni sull’assenza. Evita di lasciare messaggi sulla segreteria telefonica che indicano la tua assenza. I ladri possono chiamare il tuo numero di telefono per verificare se qualcuno risponde, e la segreteria che conferma l’assenza potrebbe essere un segnale per loro.

    Simulare la presenza di qualcuno in casa. Se l’assenza è breve, lascia accesa qualche luce, la radio o il televisore in modo da simulare la presenza di qualcuno in casa. Potresti installare anche delle luci che si accendono da remoto con l’utilizzo di un’app. Questo può scoraggiare i ladri, che preferiscono agire in case vuote.

    Evitare di accumulare posta nella cassetta delle lettere. La posta accumulata nella cassetta delle lettere può indicare una lunga assenza. Chiedi ai vicini di raccogliere la posta per te o richiedi un servizio di consegna sospesa temporaneamente presso l’ufficio postale locale.
    Non entrare se si trova la porta aperta o chiusa dall’interno. Se al tuo ritorno a casa trovi la porta aperta o chiusa dall’interno, non entrare. Questa situazione potrebbe indicare la presenza di un ladro all’interno della tua casa. Invece, allontanati dalla proprietà e contatta immediatamente il numero di emergenza, come il 113 o il 112, per segnalare la situazione

  • Truffatrice in azione per le vie del centro a Magenta: usa la “tecnica dell’abbraccio”

    Truffatrice in azione per le vie del centro a Magenta: usa la “tecnica dell’abbraccio”

    Capelli neri, con l’accento dell’est Europa. Decisamente carina secondo la descrizione. E’ il sommario identikit di una ragazza sulla trentina che lunedì mattina si aggirava per il centro di Magenta tentando di truffare i passanti.

    La tecnica è quella di avvicinare uomini avanti con gli anni abbracciandoli e sussurrando loro qualche parola del tipo ‘Ti ricordi di me? Ci siamo già visti, sono amica di tua figlia”. Naturalmente l’intento è di distrarre la vittima per poi arraffarle il borsello contenente i soldi. La ragazza è stata notata arrivare su una Citroen azzurra con a bordo un uomo e un bimbo.

    Il furto con la cosiddetta “tecnica dell’abbraccio” è sempre più diffuso nel Paese, con decine di casi segnalati da Nord a Sud almeno da due anni a questa parte. In molti casi senza le persone che vengono derubate non se ne accorgano immediatamente. Quindi denunciano a distanza di ore e in questo modo diventa difficile per le forze dell’Ordine identificare e fermare subito i borseggiatori, abili nello scappare senza farsi notare. Anche a Magenta, insomma, bisognerà prestare una particolare attenzione.