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  • Terremoto devastante in Marocco, più di mille morti

    Terremoto devastante in Marocco, più di mille morti

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    ROMA (ITALPRESS) – Un terremoto di magnitudo 6.8 è avvenuto dieci minuti dopo le 23 di venerdì in Marocco a una profondità di 10 km a circa 70 chilometri da Marrakech. Le prime stime parlano di almeno mille morti tra le città di Marrakech, Al Haouz, Ouarzazate, Chichaoua, Azilal e Taroidant. Ingenti i danni alle costruzioni. La gente impaurità si è riversata per le strade, anche tra le vie della Medina.

    Tante le telefonate di connazionali che si trovano in Marocco e chiedono di poter rientrare in Italia. Il Ministero degli Esteri, che segue con attenzione l’evolversi della situazione, ha messo a disposizione il numero dell’Unità di crisi. “A seguito del terremoto nell’area dell’Atlante, la Farnesina, con @ItalyinMorocco e @ItalyinCasa, monitorano la situazione e sono in contatto con le autorità locali. Per qualsia emergenza o segnalazione è possibile contattare l’Unità di Crisi al numero +390636225”. Lo scrive su X la Farnesina.

    Foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).

  • Assotir: saggia decisione rinvio stop a Diesel Euro 5 in Piemonte

    Assotir: saggia decisione rinvio stop a Diesel Euro 5 in Piemonte

    “La decisione di rinviare lo stop agli Euro 5 in Piemonte a ottobre 2024 restituisce un minimo di serenità alle imprese del settore trasporti, in un momento in cui ci sono già molte criticità da gestire”.

    Così Anna Vita Manigrasso, Presidente Nazionale di Assotir, commenta il decreto legge approvato nell’ultimo Consiglio dei Ministri che fa slittare dal 15 settembre 2023 al 1° ottobre 2024 il blocco della circolazione per i veicoli euro V adibiti al trasporto di persone e merci nei 76 comuni della Regione Piemonte che hanno più di 10mila abitanti. “Ci auguriamo adesso – prosegue la Presidente di Assotir – che nelle prossime decisioni vengano maggiormente coinvolti anche gli operatori del trasporto merci. Il settore condivide pienamente gli obiettivi della sostenibilità ambientale che, tuttavia, non può minacciare la sopravvivenza delle aziende”. “Peraltro, in questa fase, le imprese del settore devono già fronteggiare una serie di problemi, che vanno dal caro-gasolio, all’aumento generale di tutti i costi, al calo delle commesse. Il rinvio dello top agli euro V è senza dubbio una boccata d’ossigeno”, conclude Manigrasso.

  • Addio al sociologo Domenico De Masi

    Addio al sociologo Domenico De Masi

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    ROMA (ITALPRESS) – Si è spento il sociologo Domenico De Masi. Aveva 85 anni ed è morto dopo una veloce malattia che non gli ha dato scampo.

    De Masi era nato a Rotello il 1º febbraio del 1938. E’ stato professore emerito di Sociologia del lavoro presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, dove ha ricoperto il ruolo di preside della facoltà di Scienze della comunicazione.

    Come studioso, insegnante, ricercatore e consulente il suo interesse è stato rivolto alla sociologia del lavoro e delle organizzazioni, alla società postindustriale, allo sviluppo e al sottosviluppo, ai sistemi urbani, alla creatività, al tempo libero, ai metodi e alle tecniche della ricerca sociale con particolare riguardo alle indagini previsionali.

    Foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).

  • Addio al sociologo Domenico De Masi

    Addio al sociologo Domenico De Masi

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    ROMA (ITALPRESS) – Si è spento il sociologo Domenico De Masi. Aveva 85 anni ed è morto dopo una veloce malattia che non gli ha dato scampo.

    De Masi era nato a Rotello il 1º febbraio del 1938. E’ stato professore emerito di Sociologia del lavoro presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, dove ha ricoperto il ruolo di preside della facoltà di Scienze della comunicazione.

    Come studioso, insegnante, ricercatore e consulente il suo interesse è stato rivolto alla sociologia del lavoro e delle organizzazioni, alla società postindustriale, allo sviluppo e al sottosviluppo, ai sistemi urbani, alla creatività, al tempo libero, ai metodi e alle tecniche della ricerca sociale con particolare riguardo alle indagini previsionali.

    Foto: Agenzia Fotogramma

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  • Terremoto devastante in Marocco, più di mille morti

    Terremoto devastante in Marocco, più di mille morti

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    ROMA (ITALPRESS) – Un terremoto di magnitudo 6.8 è avvenuto dieci minuti dopo le 23 di venerdì in Marocco a una profondità di 10 km a circa 70 chilometri da Marrakech. Le prime stime parlano di almeno mille morti tra le città di Marrakech, Al Haouz, Ouarzazate, Chichaoua, Azilal e Taroidant. Ingenti i danni alle costruzioni. La gente impaurità si è riversata per le strade, anche tra le vie della Medina.

    Tante le telefonate di connazionali che si trovano in Marocco e chiedono di poter rientrare in Italia. Il Ministero degli Esteri, che segue con attenzione l’evolversi della situazione, ha messo a disposizione il numero dell’Unità di crisi. “A seguito del terremoto nell’area dell’Atlante, la Farnesina, con @ItalyinMorocco e @ItalyinCasa, monitorano la situazione e sono in contatto con le autorità locali. Per qualsia emergenza o segnalazione è possibile contattare l’Unità di Crisi al numero +390636225”. Lo scrive su X la Farnesina.

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  • 182 incidenti coi trattori in Italia nei primi sei mesi: 82 morti

    182 incidenti coi trattori in Italia nei primi sei mesi: 82 morti

    Nei primi sei mesi di quest’anno, nei campi o nelle strade adiacenti, gli incidenti gravi che hanno coinvolto trattori agricoli sono stati 182, il 4,2% in meno rispetto allo stesso periodo del 2022, con 82 morti (-4,6%) e 133 feriti (+9,9%).

    Dal 2013 al 2022 gli incidenti gravi che hanno coinvolto trattori sono stati 3.814 con 1.682 morti e 2.585 feriti. Ad aggiornare il drammatico bilancio – dopo il decesso di un 70enne schiacciato dal trattore che stava manovrando in provincia di Varese – e’ lo speciale Osservatorio Asaps sulle cosiddette “morti verdi”. Tra gennaio e giugno, gli incidenti avvenuti sulle strade (interpoderali, comunali e provinciali in particolare) sono stati 58 (31,9%), mentre quelli avvenuti in campi, boschi e frutteti sono stati 124 (68,1%). In 64 casi (35,2%) il conducente del mezzo agricolo era un anziano sopra i 65 anni. Fra gli 82 morti si contano 74 vittime fra i conducenti dei trattori (90,2%), 7 i terzi coinvolti a terra o conducenti o occupanti di altri veicoli (8,5%) e una la vittima trasportata sul trattore (1,2%).

  • Qualità aria, Regione Lombardia: saggio rinvio stop diesel euro 5

    Qualità aria, Regione Lombardia: saggio rinvio stop diesel euro 5

    MILANO “Il rinvio dello stop ai veicoli diesel euro 5 al 2024 – 2025 per tutte le Regioni del bacino padano è una scelta di buonsenso da parte del Governo. Non si possono costringere decine di migliaia di famiglie a sostituire l’automobile dall’oggi al domani. Ora che il decreto è stato approvato dal Consiglio dei ministri, la Regione Lombardia avvierà un confronto con Comuni e associazioni di categoria per arrivare a un percorso condiviso sulle scelte e le tempistiche”.

    Lo ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione in seguito al decreto approvato ieri dal Cdm. Il documento prevede la facoltà per la Regione Lombardia, unitamente a Piemonte, Veneto ed Emilia – Romagna, di attuare misure di limitazione della circolazione dei veicoli diesel euro 5 esclusivamente a far data dal 1° ottobre 2024 e in via obbligatoria solo a partire dal 1° ottobre 2025.

    ACCOMPAGNARE IL CAMBIAMENTO – “Il cambiamento – ha evidenziato Maione – va condiviso e accompagnato con gli incentivi, come sta facendo la Regione Lombardia che grazie al bando ‘Rinnova Autovetture 2023’ ha investito 10 milioni e consentito quest’anno a 4.744 famiglie di sostituire un veicolo inquinante con uno a zero o bassissime emissioni. Abbiamo come sempre un approccio concreto ai problemi e non una visione puramente ideologica che rischierebbe di compromettere la tenuta economica e sociale dei nostri territori”.

    ANCORA 2 MILIONI DI EURO – “L’incentivo alla sostituzione del veicolo – ha concluso l’assessore – arriva fino a 4.000 euro. Sono ancora disponibili 2 milioni di euro. Il bando chiuderà il 31 ottobre. Tutte le nuove motorizzazioni garantiscono bassissimi valori di emissione e quindi promuoviamo scelte che possano migliorare ulteriormente la qualità dell’aria della nostra regione”.

    LE ADESIONI PER PROVINCIA – Di seguito il numero di domande

    suddivise per provincia:

    Bergamo: 570

    Brescia: 708

    Como: 323

    Cremona: 176

    Lecco: 175

    Lodi: 99

    Mantova: 156

    Milano: 1.289

    Monza e della Brianza: 457

    Pavia: 198

    Sondrio: 78

    Varese: 514

  • Terremoto di 6.8 in Marocco, più di mille morti

    Terremoto di 6.8 in Marocco, più di mille morti

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    ROMA (ITALPRESS) – Un terremoto di magnitudo 6.8 è avvenuto dieci minuti dopo le 23 di venerdì in Marocco a una profondità di 10 km a circa 70 chilometri da Marrakech. Le prime stime parlano di almeno mille morti tra le città di Marrakech, Al Haouz, Ouarzazate, Chichaoua, Azilal e Taroidant. Ingenti i danni alle costruzioni. La gente impaurità si è riversata per le strade, anche tra le vie della Medina.

    Tante le telefonate di connazionali che si trovano in Marocco e chiedono di poter rientrare in Italia. Il Ministero degli Esteri, che segue con attenzione l’evolversi della situazione, ha messo a disposizione il numero dell’Unità di crisi. “A seguito del terremoto nell’area dell’Atlante, la Farnesina, con @ItalyinMorocco e @ItalyinCasa, monitorano la situazione e sono in contatto con le autorità locali. Per qualsia emergenza o segnalazione è possibile contattare l’Unità di Crisi al numero +390636225”. Lo scrive su X la Farnesina.

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  • Ambiente, Pichetto “Nucleare è unica soluzione per energia pulita”

    Ambiente, Pichetto “Nucleare è unica soluzione per energia pulita”

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    GAETA (ITALPRESS) – “Sono convinto che la scelta” per il futuro “sia la fusione nucleare, con cui si riesce a creare energia pulita. Consumeremo sempre più energia in futuro: possiamo fare eolico, fotovoltaico, geotermico, idrogeno ma il futuro è il sole”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, durante la festa nazionale di Forza Italia Giovani “Azzurra Libertà, Ritorno ad Everest” in corso a Gaeta. “Visto che l’aumento” delle emissioni “è notevole”, gli analisti “ci dicono che per riuscire a dare sicurezza a 30-40 anni, l’unica soluzione è il nucleare”, ribadisce. “Sarà una gestione vostra”, dice rivolgendosi alla platea di giovani, “perchè avremo concretezza sulla fusione tra 30 anni: un passaggio intermedio potrà esserci per la quarta generazione, ma è una valutazione che si fa in questo decennio che comincia adesso”.

    Foto: Agenzia Fotogramma

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  • La sprint race di Misano a Martin, Bezzecchi e Bagnaia sul podio

    La sprint race di Misano a Martin, Bezzecchi e Bagnaia sul podio

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    MISANO ADRIATICO (ITALPRESS) – Jorge Martin, in sella alla Ducati targata Prima Pramac, corona al meglio il suo sabato sul circuito di Misano Adriatico e, conquistata la pole al mattino con record della pista, si aggiudica la sprint race del Gran premio di San Marino. Alle spalle dello spagnolo – più forti degli acciacchi che si portavano dietro dalle rispettive cadute di Barcellona – si piazzano altre due moto della casa di Borgo Panigale, quella di Marco Bezzecchi (Mooney VR46), secondo, e la Ducati ufficiale di Pecco Bagnaia, bravo a difendere la terza posizione dall’assalto delle Ktm di Dani Pedrosa e Brad Binder, alla fine quarto e quinto al traguardo. Sesta e ottava piazza per Maverick Vinales e Aleix Espargarò su Aprilia, separati da Luca Marini (Mooney VR46). A chiudere la top ten i fratelli Marquez, con Alex nono (Ducati Gresini) davanti a Marc (Honda). “Ho dovuto guidare al limite per tutta la gara, per rintuzzare Bezzecchi, ma mi sento ancora più forte”, esulta Martin, che rosicchia qualche punto in classifica a Bagnaia. Ma il campione del mondo si tiene stretto il podio: “Considerata la situazione e il dolore che provo, è incredibile essere arrivato terzo. Le sensazioni non erano le migliori ma sono sempre felice di salire sul podio”.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).