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  • Peste suina in allevamento del Pavese

    PAVIA E’ arrivato ieri il riscontro di un caso di positività alla peste suina in un allevamento di maiali di Montebello della Battaglia in provincia di Pavia che rientra nella zona di restrizione.

    Ieri mattina si è riunita la cabina di regia con gli Assessorati e le Direzioni Generali Welfare e Agricoltura di Regione Lombardia, l’ATS di Pavia, l’IZSLER (Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna) e Vincenzo Caputo, Commissario Straordinario alla PSA (Peste Suina Africana). Gli accertamenti sono stati fatti perché il proprietario dell’azienda un piccolo allevamento di suini da ingrasso con circa 160 animali a conduzione familiare, con annesso macello aziendale, si è insospettito per l’aumento della mortalità- L’indagine epidemiologica fatta dal personale del Dipartimento Veterinario della ATS di Pavia, dell’Unità Operativa Veterinaria di Regione Lombardia e dell’Istituto Zooprofilattico ha escluso il contatto diretto fra i maiali e dei cinghiali. Sono stati fatti dei campionamenti per capire se è possibile che si sia trattato di un contatto indiretto con automezzi aziendali o mangimi, Sono attualmente in corso, sotto la supervisione della ATS di Pavia, le attività di depopolamento dell’allevamento, che si concluderanno nella giornata di oggi. Si tratta di un caso isolato e non sono stati messi in evidenza contatti a rischio con altri allevamenti. Nei prossimi giorni verranno incrementate, nelle zone vicine, le attività di sorveglianza e di contenimento dei cinghiali. “Il caso riscontrato – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi – purtroppo non ci sorprende e rende indispensabile l’adozione delle massime misure di precauzione per coloro che operano a contatto con gli allevamenti”. “Allo stesso tempo, nella riunione tenuta assieme all’assessore Bertolaso con il commissario Caputo – ha aggiunto -, è emerso che alle politiche di contenimento devono affiancarsi sempre di più quelle di eradicazione, a partire dall’intensificazione delle attività di controllo e abbattimento dei cinghiali che ormai da mesi, nel territorio pavese e nelle regioni confinanti, hanno raggiunto una presenza invasiva ed eccessiva”.

  • 50enne muore dopo tuffo a Valle Lomellina

    VALLE LOMELLINA Un uomo originario di Voghera, nel Pavese, Antonio Demetrio, 50 anni, è morto annegato ieri pomeriggio dopo un tuffo in piscina, secondo le prime ipotesi a causa di un malore che l’ha colto non appena si è immerso.

    E’ avvenuto intorno alle 16,30 all’interno della comunità di recupero Reto di Valle Lomellina di cui era ospite, in via Stazione, poco lontano dalla riseria Euricom. I sanitari del 118 intervenuti sul posto insieme ai carabinieri della compagnia di Vigevano hanno potuto solo constatare il decesso. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria che deve decidere se disporre l’autopsia.

  • Cede ringhiera: 17enne grave all’ospedale di Pavia

    LODI Un diciassettenne a Sant’Angelo Lodigiano è precipitato stanotte da un balcone dopo il distacco del marmo dal muro al quale era ancorata la ringhiera.

    Il volo è stato di 8 metri: l’appartamento da cui si è staccato il manufatto è al secondo piano. Nel momento dell’incidente, il giovane, che è di Caselle Lurani (Lodi), si trovava in casa di amici. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e i carabinieri che ora dovranno accertare se si è trattato di un cedimento strutturale e cosa è accaduto prima che il ragazzo precipitasse per circa sette-otto metri. Il ragazzo è stato trasportato in gravi condizioni in ospedale a Pavia.

  • Motta Visconti: autopsia e indagine della Procura di Pavia sulla morte di Fabio Friggi

    MOTTA VISCONTI Solo gli esiti dell’autopsia, insieme ai rilievi all’interno della villetta dove ha trascorso le sue ultime ore, potranno far luce sulla morte di Fabio Friggi, il 44enne di Motta Visconti (Milano), trovato privo di vita e con il cranio fratturato a casa di un’amica a Trivolzio, nel Pavese.

    Il giorno prima la sorella ne aveva denunciato la scomparsa con un post su Facebook. I carabinieri, che indagano coordinati dalla Procura di Pavia che ha aperto una inchiesta, lavorano sull’ipotesi che Friggi si sia ferito cadendo dalle scale. Il corpo è stato ritrovato nel cortile esterno della villetta in via delle Orchidee, dove l’uomo potrebbe essersi spostato prima di accasciarsi. La donna di cui era ospite, che ha una ventina d’anni meno di Friggi e vive insieme alla madre, ha raccontato di avere trovato l’amico morto al suo risveglio. Circa 10 anni fa la ragazza aveva denunciato il 44enne per molestie, ma poi i due avevano ripreso i rapporti. La sorella della vittima, Cristina Friggi, ne aveva denunciato la scomparsa su Facebook. “Mi dovevo trovare con mio fratello, ci sentivamo tutti i giorni, per questo ho lanciato subito l’allarme per la sua scomparsa” ha spiegato all’ANSA. Nel post, lei ha scritto che Fabio si era allontanato da Motta Visconti, nel Milanese, con l’auto, una Fiat Panda Bianca intorno alle 17. “Alto 1,75 Peso: 70/75 kg. Rasato con la barba brizzolata incolta, occhi azzurri, occhiali neri. Probabilmente indossa pantaloni bermuda in jeans e canotta nera con righe sui fianchi bianche e rosse o una maglietta nera con fantasia simile a quella della foto” è il testo dell’appello che Cristina aveva chiesto di condividere il più possibile sui social. “Purtroppo mio fratello è stato ritrovato ieri senza vita, ringrazio tutti coloro che hanno condiviso” il triste aggiornamento odierno del post. Per il resto, “non so ancora nulla, i carabinieri non mi hanno ancora detto nulla” ha spiegato ancora Cristina Friggi, aggiungendo di non conoscere l’amica di cui era ospite il fratello: “non sapevo che mio fratello avesse un’amica a Trivolzio”. Il 44enne era separato da anni dalla moglie e aveva una figlia di 14 anni: “non sarebbe sparito – ha concluso la sorella – senza farle sapere nulla”. La casa – dove sono state rinvenute macchie di sangue lontane dal punto dove è stato trovato il cadavere – è stata posta sotto sequestro per consentire ulteriori accertamenti. Il cadavere del 44enne è stato portato all’istituto di medicina legale dell’Università di Pavia: sarà l’autopsia a chiarire se le lesioni al cranio siano compatibili con una caduta dalle scale.

  • Delmastro “Legge anti femminicidi si può approvare in 15 giorni”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “C’è una proposta di legge alla Camera che prevede l’avocazione della Procura generale di fronte all’inattività dei pm che, in casi come l’ultimo, può essere fatale”. Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, in un’intervista a Repubblica. “Se in Parlamento maggioranza e opposizione riconoscono l’urgenza delle nuove misure, le commissioni possono approvarla in 15 giorni, tutto l’iter si esaurisce in due mesi” aggiunge. “Gli strumenti per reagire ci sono già oggi, ma bisogna muoversi con estrema rapidità, perchè la cronaca dimostra che c’è una progressione criminosa pazzesca”, conclude il sottosegretario.(ITALPRESS).

    Foto: Agenzia Fotogramma

  • Delmastro “Legge anti femminicidi si può approvare in 15 giorni”

    Delmastro “Legge anti femminicidi si può approvare in 15 giorni”

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    ROMA (ITALPRESS) – “C’è una proposta di legge alla Camera che prevede l’avocazione della Procura generale di fronte all’inattività dei pm che, in casi come l’ultimo, può essere fatale”. Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, in un’intervista a Repubblica. “Se in Parlamento maggioranza e opposizione riconoscono l’urgenza delle nuove misure, le commissioni possono approvarla in 15 giorni, tutto l’iter si esaurisce in due mesi” aggiunge. “Gli strumenti per reagire ci sono già oggi, ma bisogna muoversi con estrema rapidità, perchè la cronaca dimostra che c’è una progressione criminosa pazzesca”, conclude il sottosegretario.(ITALPRESS).

    Foto: Agenzia Fotogramma

  • Mondiali atletica, Palmisano bronzo nella 20 km marcia donne

    Mondiali atletica, Palmisano bronzo nella 20 km marcia donne

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    BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Antonella Palmisano ha vinto la medaglia di bronzo nella 20 km di marcia femminile ai Mondiali di atletica in corso a Budapest. Si tratta della seconda medaglia azzurra dopo l’argento conquistato da Leonardo Fabbri nel getto del peso.
    La 32enne pugliese, olimpionica di Tokyo, ha chiuso in 1h27’26” con una prova di incredibile equilibrio e sofferenza, complice anche una caduta all’undicesimo chilometro. L’oro è andato alla spagnola Maria Pèrez (1h26″51″), l’argento all’australiana Jemima Montag con 1h27’16”.
    “Quello che conta è la testa – racconta Palmisano – ho imparato in questi due anni a vedere tutto il bello che c’è intorno a me, senza concentrarmi sui problemi. Ora so che posso andare avanti al meglio. Ora l’appuntamento è con l’Olimpiade, c’è Parigi dietro l’angolo” le prime parole dell’atleta delle Fiamme Gialle dopo il bronzo mondiale.
    Questa medaglia arricchisce il prestigioso palmares dell’azzurra dopo l’oro olimpico a Tokyo, il bronzo mondiale a Londra 2017 e il bronzo europeo a Berlino 2018.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Fuori programma da Locarno: il raid ambientalista raccontato dalla nostra Monica Mazzei

    “La sera dello scorso 7 agosto, quando è’ stato proiettato il film documentario in bianco e nero “VOYAGE AU PÕLE SUD”, è accaduto un fatto imprevisto: un gruppo di giovani ambientalisti è salito sul palco eludendo la sorveglianza, per declamare il proprio messaggio di salvaguardia dell’ambiente”.

    LOCARNO CH – Si è visto un Marco Solari decidere di farsi da parte, mentre il direttore Giona A. Nazzaro ha deciso di lasciarli parlare, invitando la sicurezza a non fare male a quei giovani per trascinarli via: “Non c’è bisogno di fare male!”, ha detto.
    Li ha lasciati poi finire e ha commentato ancora: “Va bene siamo tutti dalla stessa parte!”.
    La piazza in realtà ha accolto freddamente questa mini manifestazione spontanea, ed una voce ha urlato dalla platea: “Non è il festival il luogo per questo! Andate altrove!”.
    Tutto ciò che mi sento di commentare è che il comportamento del direttore è stato encomiabile: ha mediato, ha fatto ma tenere la calma a tutti ed e’ starò umano.

    A cura di Monica Mazzei

  • Ucraina, droni attaccano cittadina russa di Kursk. Almeno 5 i feriti

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    MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – Almeno cinque persone sono rimaste ferite nella città russa di Kursk a causa della caduta di un drone ucraino sullo scalo ferroviario cittadino. A comunicarlo ai media russi è stato il governatore regionale Roman Starovoit. Sempre a causa del pericolo di attacchi di droni ucraini, gli aeroporti moscoviti di Domodedovo e Vnukovo hanno sospeso arrivi e partenze. Proprio nella notte uno di questi droni è stato abbattuto nei pressi della capitale.(ITALPRESS).

    Foto: Agenzia Fotogramma

  • Parentele dall’altro mondo grazie agli alberi genealogici e ai social, le scoperte dello storico di Corbetta Andrea Balzarotti

    Dalla passione per gli alberi genealogici e per la storia, fino ad arrivare alla scoperta di una parentela in Australia con una storia del tutto particolare. Un grande contributo al lavoro dello storico locale corbettese Andrea Balzarotti, autore di numerose pubblicazioni, è arrivato dal gruppo facebook Vittuone com’era.

    VITTUONE – Balzarotti è originario di questo territorio, ma nonostante ciò il lavoro è stato alquanto difficoltoso perché le ramificazioni erano tante e complesse. Lui gira per le parrocchie, consulta l’archivio Diocesano e sfrutta un programma per realizzare il suo albero genealogico. Sta cercando gli antenati della mamma originaria di Vittuone. «Il tutto è iniziato con un contatto tra me e Charlotte Perkins di Brisbane in Australia – commenta Balzarotti – che ha avuto modo di vedere alcuni antenati sul mio albero genealogico online che coincidevano col suo. Mi ha così contattato e abbiamo scoperto di avere dei parenti in comune all’inizio dell’800 e perciò ci siamo riscoperti cugini di sesto grado».

    La donna aveva delle foto vecchie dove si trovavano raffigurate delle persone che lei non conosceva e da qui è venuta a Balzarotti l’ispirazione di provare a chiederle se avesse piacere a postare quelle foto sul gruppo Facebook Vittuone com’era gestito dal Gigi Mondani. Si è messa in moto una vera catena che ha portato la signora Perkins a ritrovare il signor Giuseppe Colombo che non aveva notizie della sua famiglia da quarant’anni e che è legato a lei da una parentela come cugino di secondo grado. A questi si sono aggiunti altri personaggi sia di Vittuone che australiani e neozelandesi che hanno ravvisato ulteriori parentele e il giro si è allargato ancora di più. «L’altro giorno – aggiunge – mi ha parlato di un grande aiuto datogli da un altro cugino che ha scoperto di avere nel nostro territorio che si chiama Christian Garavaglia, ex sindaco di Turbigo e oggi consigliere regionale.

    Ho contattato direttamente Christian il quale mi ha confermato di aver avuto dei contatti con questa signora che a tutti gli effetti risulta anche suo parente dal momento che anche lui discende dallo stesso ceppo di famiglia e di conseguenza ci siamo ritrovati parenti anche io e lui. Lei con Christian è cugina di terzo grado. Io e Christian lo siamo di quinto e lei col signor Colombo è cugina di secondo grado. Insomma un giro lunghissimo di legami che parte tutto dal nostro antenato comune a tutti, Giovanni Carlo Donghi nato nel 1779 e morto nel 1866. Questo testimonia come andando indietro nel tempo alla fine siamo tutti un po’ parenti».

    VITTUONESI IN AUSTRALIA

    Augusto Donghi 1884-1948 nativo di Vittuone che giunse in Australia a bordo della nave Scharnhost nel gennaio del 1907 sbarcando a Victoria Estate, Queensland, Australia e Giappone trasferitosi in nuova Zelanda dove sposò a Dannevirke la moglie Maria Teresa Fontana nativa anche anche di Vittuone. Il 18 marzo 1937 cambiò nome in August Donald per essere più “australiano”. È il bisnonno di Charlotte 

    Fu Giuseppe Giovanni Donghi (1849-1937) il primo a lasciare l’Italia per l’Australia. Questi era zio del bisnonno di Charlotte, Agostino (1884-1948), il quale seguì il suo esempio e poi anche lui migrò in Australia da Vittuone.